
Dal 2 al 16 agosto il Palazzo dell’Emiciclo ospita Anatomie del Segno, esposizione internazionale che riunisce artisti provenienti da diversi Paesi intorno al tema del gesto creativo. Il progetto, inserito nel programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, rende omaggio anche al maestro Gianni Testa e dedica una sezione personale a Pierpaolo Mancinelli.
Nel cuore della città abruzzese, il segno diventa materia di confronto tra pittura e scultura, linguaggio condiviso capace di attraversare culture e sensibilità differenti. Una collettiva internazionale che riflette sull’origine stessa dell’espressione artistica e sul valore del dialogo contemporaneo.
Ogni opera nasce da un gesto. Prima ancora del colore, della forma e della composizione, è il segno a custodire l’origine dell’atto creativo, quella traccia primaria che accompagna la storia dell’arte dalle incisioni preistoriche alle più avanzate sperimentazioni contemporanee. È attorno a questa idea che prende forma Anatomie del Segno, la mostra collettiva internazionale che sarà inaugurata il 2 agosto al Palazzo dell’Emiciclo dell’Aquila e resterà aperta fino al 16 agosto, nell’ambito del programma ufficiale di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
Ideata e curata da Nicoletta Rossotti, Coordinatrice Nazionale dell’Accademia Internazionale Medicea, l’esposizione riunisce artisti provenienti da diversi Paesi in un percorso dedicato al segno come linguaggio universale. Pittura e scultura dialogano attraverso opere che esplorano l’evoluzione del gesto creativo, dall’essenzialità del tratto fino alla ricchezza della materia e del colore, offrendo al visitatore una riflessione sul lessico visivo dell’arte contemporanea.
La scelta dell’Aquila assume un significato particolare. Designata Capitale Italiana della Cultura 2026, la città sta vivendo una stagione di intensa progettualità culturale che affianca alla ricostruzione materiale degli spazi urbani un altrettanto importante processo di rigenerazione civile e artistica. Istituito dal Ministero della Cultura nel 2014, il titolo di Capitale Italiana della Cultura nasce proprio per valorizzare il patrimonio culturale come motore di sviluppo, partecipazione e innovazione, coinvolgendo istituzioni, cittadini e operatori culturali in un programma condiviso.

Ad accogliere la mostra sarà il Palazzo dell’Emiciclo, edificio simbolo della città progettato nel XIX secolo dall’architetto Carlo Waldis e oggi sede del Consiglio regionale d’Abruzzo. Dopo il complesso intervento di restauro seguito al terremoto del 2009, il palazzo è tornato a svolgere un ruolo centrale nella vita istituzionale e culturale dell’Aquila, ospitando esposizioni, incontri e manifestazioni dedicate all’arte contemporanea.
L’impianto curatoriale di Anatomie del Segno si sviluppa intorno all’idea che il segno rappresenti il primo elemento costitutivo dell’immagine. Prima della rappresentazione figurativa esiste infatti il gesto, inteso come manifestazione diretta del pensiero creativo. È una riflessione che attraversa gran parte della storia dell’arte del Novecento, dalle sperimentazioni dell’Informale europeo fino alla pittura gestuale americana, senza dimenticare il ruolo fondamentale che il disegno continua ad avere nella ricerca contemporanea quale luogo di ideazione, memoria e sperimentazione.
La collettiva comprende una sezione personale dedicata a Pierpaolo Mancinelli, il cui lavoro dialoga con quello degli altri artisti invitati, creando un confronto tra differenti linguaggi espressivi. Accanto alla pittura trova spazio anche la scultura grazie alla presenza di Stefano Zaniboni, unico scultore selezionato per questa edizione, a sottolineare come il segno possa tradursi tanto nella superficie del dipinto quanto nella costruzione tridimensionale della materia.
La mostra rende inoltre omaggio al maestro Gianni Testa, figura significativa del panorama artistico italiano, attraverso la partecipazione della figlia Chiara Testa, impegnata nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio creativo lasciato dall’artista. L’iniziativa aggiunge così una dimensione di memoria al progetto espositivo, ponendo in dialogo la ricerca contemporanea con l’eredità di uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento.

Il percorso riunisce artisti provenienti da esperienze culturali differenti: Pierpaolo Mancinelli, Carlos Antonio Sablon, Lorena Reyes Clavijo, Françoise De Gail, Stephan Paduan, Miyuki Tahanashi, Stefan Beiu, Lineda Buffa, Michael Dankner, Piera Bachiocco, Riccardo Salusti, Stefano Zaniboni, Marilena Memmi, Alessio Mariani, Marco Guidi, Alessandra Meschini, Lidia Di Giorgio, Francesca Diana Martines, Ester Cimmino, Annamaria Campus e Mahdyya Laher. La pluralità delle provenienze e dei linguaggi conferisce alla mostra un carattere realmente internazionale, dimostrando come il segno costituisca un codice espressivo capace di oltrepassare appartenenze geografiche e tradizioni artistiche.
L’iniziativa è promossa con il patrocinio dell’Accademia Internazionale Medicea, del Consiglio Regionale d’Abruzzo, della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila e dell’Associazione Culturale Arte Nuova, inserendosi ufficialmente nel calendario degli eventi di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. All’inaugurazione prenderanno parte il sindaco Pierluigi Biondi, l’assessore regionale alla Cultura Roberto Santangelo e il presidente dell’Accademia Internazionale Medicea Michele F. Coppola. La mostra sarà visitabile ogni giorno, dalle 9 alle 19, con ingresso libero.
In un’epoca nella quale l’immagine viene spesso consumata con estrema rapidità, Anatomie del Segno invita a compiere il percorso inverso: tornare all’origine del linguaggio visivo, riscoprendo il valore del gesto, della materia e della ricerca artistica come strumenti di conoscenza. Un invito che trova nell’Aquila, città capace di trasformare la propria storia recente in un laboratorio di rinascita culturale, un contesto particolarmente significativo, dove l’arte continua a offrire occasioni di dialogo, riflessione e costruzione condivisa del futuro.
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
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