Quattordici artisti interpretano i quattro elementi attraverso linguaggi, tecniche e sensibilità differenti. Durante la mostra, l’8 settembre, sarà inoltre presentato il romanzo storico “La signora di Roma” di Daniela d’Amico Henderson, dedicato alla figura di Olimpia Maidalchini Pamphilj.
Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da sirenzi@libero.it
Aria, acqua, fuoco e terra diventano materia di pittura e fotografia, ma anche strumenti attraverso i quali interrogare il rapporto dell’uomo con l’ambiente e, più intimamente, con la propria sensibilità. È questo il terreno sul quale si sviluppa “I 4 elementi”, la mostra collettiva con cui la Borgo Pio Art Gallery di Roma riprende la propria stagione di eventi dopo la pausa estiva. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 4 settembre alle ore 18 e resterà aperta fino al 14 settembre negli spazi della galleria in via degli Ombrellari 2.
La mostra prende le mosse da una riflessione ecologica che lega la preservazione della natura al rispetto della vita stessa.
Considerare e tutelare gli elementi naturali significa, nella prospettiva proposta dall’esposizione, riconoscere le condizioni essenziali della nostra stessa esistenza. Da qui il passaggio a un tema che coinvolge direttamente i comportamenti individuali e collettivi: il rispetto della natura viene indicato come uno dei primi passi verso una concezione più civile della vita, mentre l’empatia nei confronti dell’ambiente può diventare una premessa dell’empatia fra gli esseri umani.
Il tema, tuttavia, non viene circoscritto alla dimensione ecologica. I quattro elementi offrono agli artisti anche un campo di indagine personale. Aria, acqua, fuoco e terra possiedono caratteri differenti, evocano sensazioni e possono diventare immagini nelle quali riconoscersi. La mostra pone così alcune domande che riguardano tanto chi realizza un’opera quanto chi la osserva: quale elemento sentiamo più vicino? Quali emozioni associamo alla forza del fuoco, alla mobilità dell’acqua, alla consistenza della terra o alla presenza impalpabile dell’aria? E in che modo queste percezioni cambiano quando vengono filtrate attraverso lo sguardo di un artista?

L’ampiezza dell’argomento permette di muoversi fra rappresentazione e interpretazione. Gli artisti possono soffermarsi sulla bellezza concreta dei singoli elementi oppure trasformarli attraverso una lettura più soggettiva. Pittura e fotografia diventano quindi due modalità diverse per affrontare lo stesso nucleo tematico, lasciando spazio alla varietà delle tecniche, dei colori e degli scatti che caratterizzano le rispettive ricerche. Proprio questa pluralità di approcci costituisce uno degli elementi centrali della collettiva: ciascuna opera conserva la propria autonomia espressiva all’interno di un percorso costruito attorno a un riferimento comune.
Partecipano a “I 4 elementi” Anna Maria Bagnato, Bruss Albert Baltazar, Andrèe Bollella, Salvatore Chiolo, Barbara Filippi, Gaia Maria Galati, Daniela Giovannini, Luisa Muzi, Loredana Paglioni, Paolo Pardi, Franca Pasqualone, Luisa Riccitelli, Alexandra Schaffer e Sandra Thaler.
Nel calendario della mostra trova spazio anche un appuntamento letterario. Martedì 8 settembre alle ore 17.30 la Borgo Pio Art Gallery ospiterà la presentazione di “La signora di Roma” di Daniela d’Amico Henderson, pubblicato da Armando Curcio Editore. Il romanzo storico ripercorre la vicenda di Olimpia Maidalchini Pamphilj, figura descritta come affascinante e controversa.
Daniela d’Amico Henderson vive da oltre venticinque anni a Detroit, negli Stati Uniti. Insegnante di italiano e autrice italiana, è laureata in Scienze dell’Educazione con specializzazione in Storia e da circa diciotto anni si dedica all’insegnamento e alla diffusione della cultura italiana all’estero. La presentazione del suo volume introduce così, all’interno del programma espositivo, un ulteriore momento dedicato alla cultura italiana, questa volta attraverso il racconto storico e la letteratura.
Con “I 4 elementi” la Borgo Pio Art Gallery affida dunque la ripresa delle attività a un tema volutamente aperto, capace di tenere insieme la questione ambientale e la percezione individuale. La natura diventa soggetto da osservare e preservare, ma anche occasione per riconoscere emozioni e affinità personali. Alle opere il compito di trasformare aria, acqua, fuoco e terra in immagini; a chi le guarda quello di misurare, attraverso quelle immagini, il proprio modo di percepire gli elementi che accompagnano ogni forma di vita.

