Joseph Beuys all’Aquila, arte e natura tornano a parlare del presente

Nel quarantennale della morte di Joseph Beuys, “Seminiamo Arte” riporta al centro la sua idea di Scultura sociale e la “Difesa della Natura”. Il progetto intreccia ricerca artistica, fotografia, ambiente e partecipazione civile nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.


Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>.

A quarant’anni dalla morte di Joseph Beuys, la sua idea di un’arte capace di intervenire nella società e nel rapporto dell’uomo con la natura conserva una singolare aderenza al presente. È da questa constatazione che prende forma l’appuntamento del 2 settembre all’Aquila, quando il Palazzetto dei Nobili ospiterà un incontro interdisciplinare dedicato all’Orto Botanico del Convento di Santa Maria di Collemaggio, posto in dialogo con la rassegna d’arte contemporanea “Germogliati semi – Omaggio a Joseph Beuys”. L’iniziativa rientra nella sesta edizione di “Seminiamo Arte”, manifestazione inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.

L’incontro, in programma alle 17.30, affronta l’attualità della ricerca e del pensiero beuysiani mettendoli in relazione con l’attuale situazione climatica, definita nel comunicato in termini di particolare gravità.

Il confronto si concentra anche sul ruolo svolto storicamente dagli orti botanici nella salvaguardia naturalistica e ambientale, osservato attraverso contributi provenienti da ambiti disciplinari differenti. Interverranno lo storico Mauro Congeduti, l’artista Lea Contestabile, il fotografo Stefano Fontebasso De Martino, Francesca Franco, docente dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il critico d’arte Antonio Gasbarrini, Giusy Pitari, già docente all’Università dell’Aquila, lo psicologo Alessandro Sirolli e il filmmaker Dino Viani.

Il riferimento a Beuys non rimane confinato alla discussione teorica. Al termine dell’incontro sarà inaugurata “Joseph Beuys – Dialoghi ed energie condivise”, mostra fotografica di Stefano Fontebasso De Martino visitabile fino al 12 settembre. L’esposizione raccoglie una serie di ritratti di Beuys e immagini che lo mostrano durante performance e iniziative pubbliche, restituendo attraverso la fotografia momenti della sua presenza e della sua attività artistica. La mostra sarà aperta dal mercoledì al sabato, dalle 17 alle 19.30, negli spazi del Palazzetto dei Nobili in Piazza Santa Margherita 67.

Per Fontebasso De Martino la fotografia d’arte è un territorio di ricerca frequentato da quasi mezzo secolo. Vive e lavora a Roma, si è diplomato all’Istituto d’Arte e si è formato nell’ambito della Facoltà di Architettura di Roma. Ha iniziato a fotografare nel 1976 e dal 1978 ha orientato i propri interessi verso la fotografia d’autore. Museo, spazio urbano e natura morta sono già presenti nei primi anni del suo lavoro, ma un ruolo particolare ha assunto nel tempo la documentazione dell’arte contemporanea.

Il fotografo ha infatti costruito negli anni un ampio archivio dedicato ad artisti italiani e internazionali, osservati non soltanto attraverso il ritratto, ma nelle circostanze nelle quali l’opera prende forma: situazioni estemporanee, performance e azioni, studi d’artista, gallerie e allestimenti. L’immagine fotografica diventa in questo modo testimonianza di un istante appartenente a un processo creativo più esteso. A questa attività si sono affiancate numerose esposizioni in spazi pubblici e privati, collaborazioni con artisti e gallerie per mostre e cataloghi e pubblicazioni su quotidiani, settimanali e riviste specialistiche.

L’incontro e la mostra fotografica costituiscono un ulteriore sviluppo di un progetto già avviato il 30 luglio all’Orto Botanico di Collemaggio e visitabile fino al 5 settembre: “Germogliati semi. Omaggio a Joseph Beuys (1921-1986) nel Quarantennale della scomparsa”. Sono stati invitati a parteciparvi oltre trenta artisti italiani e stranieri, chiamati a confrontarsi con il rivoluzionamento creativo della “Scultura sociale” indicato da Beuys e con le molteplici declinazioni della sua ricerca riconducibili alla parola d’ordine “Difesa della Natura”.

È in questo rapporto fra pratica artistica e responsabilità collettiva che il progetto trova il proprio asse. Beuys viene assunto come interlocutore di questioni che non appartengono soltanto alla storia dell’arte del secondo Novecento. La relazione con la natura, la partecipazione, la possibilità di attribuire all’arte una funzione rigeneratrice della coscienza civica sono temi che “Seminiamo Arte” porta all’interno di luoghi diversi della città e del territorio aquilano.

La rassegna interdisciplinare è nata nel 2021, durante la pandemia, nel Villaggio post-sismico di San Lorenzo, dove si trova il MuBAq e dove, a distanza di diciassette anni, risiedono ancora abitanti trasferiti dal borgo medievale di Fossa. Fin dalla sua nascita la direzione è affidata a Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini, con il coinvolgimento di critici e storici dell’arte, istituzioni e associazioni culturali. L’obiettivo dichiarato è utilizzare l’arte contemporanea come elemento capace di contribuire alla rigenerazione di una coscienza civica e identitaria, facendo incontrare innovazione, recupero urbano e partecipazione delle comunità.

Per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, “Seminiamo Arte” ha assunto una struttura articolata in più sezioni: Arte e Natura, Arte e Spiritualità, Arte Pubblica, Arte Relazionale, Residenze d’Artista, workshop e laboratori. Altrettanto diffusa è la rete dei luoghi coinvolti. Le iniziative raggiungono il giardino recuperato del rinascimentale Convento di Sant’Angelo d’Ocre, il trecentesco Monastero di clausura di San Basilio, l’Orto Botanico accanto al Convento della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, Palazzo Camponeschi, Palazzo Carlo Benedetti, il Convento di Santa Caterina, Palazzo Spaventa, il Palazzetto dei Nobili, l’area verde adiacente alla Fontana Luminosa e la One Gallery.

In questa rete opera il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila, nato con l’obiettivo di valorizzare la creatività fin dall’infanzia attraverso workshop organizzati nella propria sede e in spazi esterni, la costruzione progressiva di una collezione internazionale d’arte e di un Parco scultura e l’organizzazione di mostre.

L’appuntamento del 2 settembre tiene insieme queste diverse traiettorie: l’Orto Botanico e la tutela dell’ambiente, la riflessione interdisciplinare, la documentazione fotografica e l’eredità di Beuys. “Germogliati semi” trova così nel titolo una corrispondenza concreta con il progetto che lo ospita. A essere rimessa in circolazione non è soltanto la memoria di un protagonista dell’arte contemporanea, ma soprattutto una domanda che il suo lavoro aveva posto con forza: quale relazione può ancora costruire l’arte fra individuo, comunità e natura?


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