Le forme del jazz a venire, a Ravenna quattro trii per la nuova generazione

Il 25 e 26 settembre e il 2 e 3 ottobre Ravenna torna a guardare alle nuove generazioni del jazz. Quattro progetti differenti, un’età media di 29 anni e un comune interesse per una musica capace di confrontarsi con la tradizione afroamericana aprendosi ad altre culture e linguaggi popolari.


Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Daniele Cecchini <daniele@musicforward.it>.

Quattro trii, quattro giovani leader e altrettanti modi di misurarsi con il jazz senza considerarlo un linguaggio chiuso nella propria storia. A Ravenna torna Le forme del jazz a venire, manifestazione organizzata da Jazz Network ETS che nella sua seconda edizione concentra in due fine settimana – 25 e 26 settembre, 2 e 3 ottobre – una selezione di musicisti emergenti chiamati a mostrare quanto siano già definite le loro personalità artistiche.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. Il dato generazionale è uno degli elementi centrali del progetto: l’età media dei musicisti coinvolti è di 29 anni e la manifestazione intende offrire visibilità a talenti che hanno le qualità per affacciarsi ai livelli più alti della scena professionale.

Anche la scelta del luogo contribuisce a definire l’identità dell’iniziativa. Tutti i concerti, a ingresso gratuito, si svolgeranno alle 21.30 al Cisim di Lido Adriano, centro di aggregazione giovanile che diventa così non un semplice contenitore, ma uno spazio coerente con l’attenzione riservata alle nuove generazioni.

I quattro gruppi invitati sono tutti trii e fanno capo a musicisti che hanno già individuato con chiarezza il proprio territorio espressivo: le cantanti Lisa Manara e Ada Flocco, il chitarrista Francesco Merli e il pianista Vincenzo Bosco. Nei loro progetti il jazz resta consapevole della propria vicenda storica e delle radici afroamericane, ma si lascia attraversare da suggestioni provenienti da altri continenti e dai linguaggi della musica popolare.

Ad aprire il programma, venerdì 25 settembre, sarà Lisa Manara con Capo Verde, canta l’incontro. La cantante imolese sarà affiancata da Fabio Mazzini alla chitarra e Paolo Rubboli alla batteria, una formazione inconsueta che accompagna un progetto rivolto alle musiche rese celebri da Cesária Évora, figura che ha portato la cultura musicale capoverdiana sulla scena internazionale. Il repertorio comprende anche brani di autori contemporanei come Mayra Andrade e Bonga.

Ne deriva un itinerario musicale costruito sull’incontro fra esperienze e culture differenti, nel quale la componente latino-europea si intreccia con antiche radici africane. Il titolo scelto da Manara rende esplicita questa vocazione al dialogo: Capo Verde diventa il punto di convergenza di storie, influenze e tradizioni che il trio rilegge attraverso una propria configurazione sonora.

Sabato 26 settembre toccherà al Francesco Merli Trio con il progetto Zughé.

Accanto al chitarrista imolese suoneranno Sergio Mariotti al contrabbasso e Tommaso Stanghellini alla batteria. La musica di Merli, come quella delle altre formazioni da lui create, nasce da una forte passione per le sonorità afroamericane e si muove lungo un arco stilistico che dallo swing arriva al funk.

Dopo il primo fine settimana, la manifestazione riprenderà venerdì 2 ottobre con Ada Flocco e il trio Trame. La cantante abruzzese, impegnata anche agli effetti, sarà accompagnata da Saverio Zura alla chitarra ed effetti e da Andrea Esperti al contrabbasso ed effetti. Zura è una presenza musicale ricorrente al fianco di Flocco in diversi contesti, elemento che sottolinea una collaborazione già consolidata e trasferita in questo progetto a tre.

La conclusione, sabato 3 ottobre, sarà affidata al Vincenzo Bosco Trio con Loom. Bosco suonerà il pianoforte insieme a Raffaele Guandalini al contrabbasso e Francesco Benizio alla batteria. Il pianista rivolge la propria attenzione a materiali musicali portatori di una storia, utilizzando l’improvvisazione come strumento per attraversare le diverse estetiche che alimentano la sua ricerca e imprimervi una personale identità.

La successione dei quattro concerti disegna così un programma compatto ma volutamente diversificato. Dall’incontro fra Africa, Capo Verde e cultura latino-europea proposto da Lisa Manara alle sonorità afroamericane di Francesco Merli, dalle Trame di Ada Flocco al lavoro sull’improvvisazione di Vincenzo Bosco, Le forme del jazz a venire mette in primo piano musicisti accomunati dall’età ma non dalla necessità di aderire a un’unica idea di jazz.

Il programma si svolgerà interamente al Cisim, in viale G. Parini 48 a Lido Adriano, Ravenna. Venerdì 25 settembre è previsto il Lisa Manara Trio con Capo Verde, canta l’incontro; sabato 26 settembre il Francesco Merli Trio con Zughé; venerdì 2 ottobre l’Ada Flocco Trio con Trame; sabato 3 ottobre il Vincenzo Bosco Trio con Loom. Tutti gli appuntamenti inizieranno alle 21.30 e saranno a ingresso gratuito.


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