Pietra, memoria e paesaggio sono i termini di un percorso che attraversa l’opera di Andrea da Montefeltro e la storia del territorio marchigiano. ARCANA trasforma il castello rinascimentale di Piandimeleto nel luogo di un dialogo fra materia, spiritualità e ricerca di un nuovo umanesimo.
Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto dal Andrea da Montefeltro <andreadamontefeltro@libero.it>.
C’è una relazione precisa fra le opere di Andrea da Montefeltro e il luogo scelto per accoglierle. Il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto, nella provincia di Pesaro e Urbino, non funziona semplicemente da contenitore per ARCANA: Il Leone del Nuovo Orizzonte: la sua architettura, la pietra e la storia del territorio entrano direttamente nel percorso dell’antologica, aperta dal 10 luglio e visitabile fino al 30 settembre 2026.
La mostra è curata da Annalisa Di Maria, studiosa di Leonardo da Vinci e del pensiero neoplatonico, e propone l’opera dello scultore all’interno di una geografia marchigiana fatta di castelli, santuari, antichi percorsi e testimonianze rinascimentali. Piandimeleto e la Valle del Foglia diventano così parte integrante del racconto. Il Castello dei Conti Oliva, legato per secoli a un territorio in rapporto con Urbino, Rimini, Firenze e le grandi corti italiane, offre alle sculture una cornice nella quale passato storico e ricerca contemporanea possono confrontarsi senza soluzione di continuità.

Il punto di partenza è la pietra. Per Andrea da Montefeltro non è una materia inerte sulla quale imporre una forma, ma qualcosa da interrogare, incidere e attraversare. L’artista, insignito del premio internazionale della Pace nell’Arte, lavora sulla materia ricercandone le possibilità espressive e simboliche. Il comunicato parla a questo proposito di “messaggi poliversi”: significati che non procedono in un’unica direzione, ma chiedono allo spettatore di misurarsi personalmente con ciò che l’opera suggerisce.
Una scultura come L’Arco di Nessuno rende evidente questa impostazione. L’opera assume il valore di un passaggio, quasi di una soglia: la pietra non chiude lo spazio ma lo apre, suggerendo un percorso che dalla consistenza fisica della materia conduce verso una dimensione interiore. È uno dei nuclei sui quali ARCANA costruisce la propria identità, allontanandosi dall’idea di una semplice successione di opere per proporre invece un itinerario nel quale materia, simbolo e spiritualità rimangono strettamente connessi.
Il titolo stesso, Il Leone del Nuovo Orizzonte, rimanda a una prospettiva che guarda al presente attraverso la memoria. Uno dei principi dichiarati dal progetto sostiene infatti che il futuro non possa nascere cancellando ciò che lo precede, ma riconoscendo e custodendo la memoria per trasformarla in una nuova possibilità di dialogo. È in questa prospettiva che la mostra richiama l’idea di un Nuovo Umanesimo e si colloca nel più ampio percorso nazionale legato alle celebrazioni per l’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi.

Il riferimento francescano rafforza uno dei temi centrali dell’esposizione: il rapporto fra l’uomo e il Creato. Opere come I cigni e La celeste gerarchia vengono presentate come immagini di armonia e di una pace da ritrovare, inserite in un contesto nel quale la dimensione spirituale non è separata dal paesaggio. Il territorio marchigiano, con le sue colline, le valli, gli antichi insediamenti e i percorsi che nei secoli hanno visto transitare santi e signori, diventa perciò una componente sostanziale della lettura proposta dalla mostra.
È anche questa attenzione al luogo a dare ad ARCANA una dimensione che oltrepassa quella strettamente espositiva. Il Castello dei Conti Oliva viene proposto come tappa di un viaggio lento nelle Marche, lontano dai grandi flussi turistici e rivolto alla scoperta di un patrimonio nel quale architettura, storia e paesaggio continuano a sovrapporsi. La visita alle opere di Andrea da Montefeltro si lega così alla conoscenza di Piandimeleto e del suo territorio, secondo un’idea del viaggio inteso non come semplice spostamento ma come esperienza culturale.

In questa cornice anche il rapporto diretto con l’artista assume un significato particolare. Ogni sabato e domenica pomeriggio sono previste visite guidate con Andrea da Montefeltro, durante le quali sarà possibile approfondire dalla sua voce i significati e il processo creativo delle sculture esposte. La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 18.30.
ARCANA: Il Leone del Nuovo Orizzonte è realizzata dal Comune di Piandimeleto con il patrocinio della Regione Marche, della Presidenza del Consiglio Regionale delle Marche e della Provincia di Pesaro e Urbino, con il sostegno del Club per l’UNESCO di Firenze, del Comitato Nazionale dell’800° Anniversario della Morte di San Francesco e di BCC Metauro.
Fino al 30 settembre, dunque, le sale del Castello dei Conti Oliva mettono in relazione due forme di memoria: quella depositata nell’architettura e nel territorio e quella che Andrea da Montefeltro cerca dentro la materia. La pietra diventa il punto nel quale queste due dimensioni s’incontrano: conserva le tracce del passato, ma nelle sculture può ancora essere aperta, attraversata e trasformata in una forma capace di parlare al presente.

