Cinque anni di ricerca hanno trasformato una mostra nata per portare a Venezia il gioiello contemporaneo internazionale in vetro in una rete di relazioni fra artisti, gallerie, musei e istituzioni. La quinta edizione di “The Transparent Breath”, inserita in The Venice Glass Week 2026, consolida questa vocazione.
Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Da Carlotta | ARTE DESIGN VENEZIA Ass. Culturale <mail@artedesignvenezia.org>.
Cinque anni fa l’obiettivo era preciso: portare a Venezia la scena internazionale del gioiello contemporaneo in vetro, dando a questa particolare forma d’arte uno spazio riconoscibile in una città che ha costruito una parte fondamentale della propria identità culturale proprio attorno alla lavorazione del vetro. Oggi The Transparent Breath arriva alla quinta edizione e quel progetto iniziale si presenta come una realtà più articolata, capace di costruire relazioni che dalla laguna raggiungono gallerie, musei, manifestazioni internazionali e istituzioni accademiche.
La mostra torna a Venezia dal 5 al 21 settembre 2026 nell’ambito di The Venice Glass Week, ospitata da Space Q, Libreria Giovanni by Edizioni Tlon presso la Fondazione Querini Stampalia. Organizzata dall’Associazione Culturale Arte Design Venezia e curata da Eleonora Varotto | HOOROON, l’edizione riunisce 27 artisti provenienti da 16 Paesi. Il punto d’incontro è il vetro, affrontato non semplicemente come materiale legato alla tradizione artigianale, ma attraverso le sue possibilità espressive e scultoree applicate al gioiello contemporaneo.
La dimensione internazionale appartiene al progetto fin dalle origini, ma l’edizione 2026 segna un ampliamento significativo della rete costruita negli anni. Si rinnova innanzitutto la collaborazione con Creativity Oggetti Gallery di Torino, che offrirà agli artisti selezionati la possibilità di partecipare a una mostra e, successivamente, di accedere a un’eventuale rappresentanza permanente in galleria. È un passaggio che prolunga concretamente la vita delle opere oltre la durata dell’appuntamento veneziano.

Per la prima volta viene inoltre stabilito un rapporto diretto con il Museum of Ancient Glass di Zara, in Croazia, sede di una delle più importanti collezioni europee dedicate al vetro antico. La collaborazione guarda già alla primavera del 2027, quando il museo celebrerà il proprio diciottesimo anniversario: una selezione di artisti che hanno partecipato alle edizioni di The Transparent Breath dal 2022 al 2026 sarà protagonista di una mostra concepita per mettere a confronto la ricerca contemporanea nel gioiello con testimonianze che documentano le origini più remote della lavorazione del vetro.
Il dialogo fra passato e presente si affiancherà così a quello geografico fra diverse realtà europee. Un’altra nuova partnership coinvolge infatti Glass Art & Design Paris – GAAD Paris, manifestazione internazionale dedicata all’arte e al design contemporaneo in vetro. L’accordo prevede uno scambio reciproco di riconoscimenti e costruisce un collegamento fra Venezia e Parigi. Proprio nel 2026 GAAD Paris inaugura inoltre il proprio primo concorso internazionale dedicato al gioiello in vetro, Des Années Folles aux défilés Haute Couture.
La quinta edizione conferma anche l’attenzione verso le nuove generazioni. Tra gli artisti partecipanti figura Olga Struck, studentessa selezionata della Pforzheim University. La sua presenza rafforza il rapporto del progetto con il mondo della formazione e l’impegno rivolto ai talenti emergenti. Sul versante editoriale prosegue invece la partnership con Revista Atelierul, che offrirà ad alcuni degli artisti selezionati ulteriori possibilità di visibilità attraverso i propri canali.

È proprio l’insieme di queste collaborazioni a definire l’evoluzione di The Transparent Breath. La mostra annuale rimane il centro visibile del progetto, ma intorno a essa si sviluppano occasioni espositive e professionali che coinvolgono strutture differenti. Come osserva la curatrice Eleonora Varotto, la crescita non riguarda soltanto i numeri, ma la profondità delle relazioni costruite nel tempo: l’ingresso di nuovi partner, istituzioni e gallerie testimonia l’ampliamento del dialogo internazionale attorno al gioiello contemporaneo in vetro.
La geografia degli artisti presenti a Venezia rende evidente questa apertura. Partecipano Jasminka Begić dalla Croazia, Dominyka Gulbinaitė dalla Lituania, Celina Szelejewska-Pigulla e Agatha Kosobucki dalla Germania, Xin Yue dal Regno Unito, Katarzyna Gemborys dalla Polonia, Stéphane Olivier dalla Francia, Tetiana Dudakova dall’Ucraina, Lidia Noemi Orandi Godfrid dall’Argentina, Ana Viñuela dalla Spagna, Anuschka Bayens dal Belgio, Joanna Muzyka dalla Polonia, Antonija Gospić dalla Croazia, David Melamed dal Canada, Nawal Amer dalla Palestina e Neslihan Sadikoglu dalla Turchia.
A loro si aggiungono Julie Lasfargues dalla Francia, Marta Edöcs dall’Ungheria, Luz Arias dall’Argentina, María Fernanda Pérez Morales dal Messico, Malwina Szadkowska dalla Polonia, Oksana Koklonska dall’Ucraina, Nils Schubert dalla Germania, Eri Maeda dal Giappone, Isabelle Petegnief dalla Francia, Michi Suzuki dal Giappone e Olga Struck dalla Germania. Ventisette esperienze differenti che trovano nel vetro un terreno comune di sperimentazione.
Anche la sede contribuisce alla fisionomia dell’iniziativa. Libreria Giovanni, curata da Edizioni Tlon all’interno della Fondazione Querini Stampalia, unisce la libreria del museo a una biblioteca indipendente e affianca alla proposta di libri e oggetti un programma di incontri ed eventi culturali. Le sue attività sono concepite come estensione dell’esperienza museale e come spazio dedicato alla riflessione, al dialogo e alla cittadinanza attiva.
Dietro il progetto c’è Arte Design Venezia, associazione culturale impegnata nella promozione dell’arte e del design e nella valorizzazione del patrimonio artistico veneziano. Attraverso mostre, visite guidate e altre attività culturali, l’associazione sviluppa una rete nazionale e internazionale fra artisti, designer, artigiani e istituzioni. Organizza inoltre Venice Design Week e partecipa nel corso dell’anno a design week ed eventi culturali in Italia e all’estero.
La quinta edizione di The Transparent Breath si colloca dunque dentro una trama ormai più ampia della singola esposizione. Il vetro rimane il centro della ricerca, ma attorno alle opere si costruisce un sistema di scambi che collega Venezia a Torino, Zara e Parigi, mette in relazione autori affermati e talenti emergenti e avvicina il mondo espositivo a quello della formazione. È il risultato di un percorso iniziato cinque anni fa e progressivamente trasformato in una piattaforma internazionale dedicata a una forma di ricerca ancora fortemente aperta alla sperimentazione.
Nel calendario della mostra sono previsti due appuntamenti: sabato 12 settembre alle 10.30 la presentazione ufficiale con il Meet the Designer Day e sabato 19 settembre alle 15.00 una visita guidata aperta al pubblico.
The Transparent Breath è visitabile fino al 21 settembre 2026 presso Space Q | Libreria Giovanni by Edizioni Tlon, Fondazione Querini Stampalia, Santa Maria Formosa, Castello 5252, Venezia. Gli orari di apertura sono dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, con chiusura il lunedì. L’ingresso è gratuito.

