Musica, arti visive, performing arts, editoria e progettazione culturale si incontrano al Castello di Rivoli. C2C Festival estende la collaborazione con il Museo dalla programmazione artistica alla formazione, trasformando gli spazi museali in luogo di studio, sperimentazione e produzione di nuove competenze.
Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Press Office <press@castellodirivoli.org>.
Per un giorno il Castello di Rivoli assume anche la funzione di un ateneo aperto. Sabato 26 settembre 2026 il Museo ospita infatti il primo incontro collettivo di C2C Curators, nuovo programma gratuito di professionalizzazione e formazione ideato da C2C Festival per una generazione emergente di curatrici e curatori culturali provenienti da tutta Italia. È un passaggio ulteriore nella collaborazione tra il Museo e una delle realtà internazionali di riferimento per la musica avant-pop e contemporanea: alla programmazione artistica si affianca adesso un progetto dedicato alla trasmissione di competenze, alla ricerca e al confronto fra discipline.
I protagonisti dell’appuntamento inaugurale sono dodici curator under 35, selezionati attraverso una open call. I loro percorsi attraversano musica, arte contemporanea, performing arts, editoria e progettazione culturale. Ad accompagnarli saranno tre mentor di profilo internazionale, individuati tra figure di riferimento del panorama artistico, musicale e curatoriale. Il programma prevede momenti formativi con artiste, artisti, curatrici, curatori e professionisti del settore, ma non rimane circoscritto al gruppo dei partecipanti: una parte della giornata è pensata per aprirsi al territorio e al pubblico.
C2C Curators nasce nell’anno in cui C2C Festival raggiunge il venticinquesimo anniversario, che sarà celebrato a Torino dal 29 ottobre al 1° novembre 2026. Il progetto è dedicato a Sergio Ricciardone, fondatore del Festival, e intende trasformare in una pratica condivisa il patrimonio di competenze, relazioni, visioni ed esperienze maturato da C2C in oltre vent’anni di attività. La curatela musicale viene così messa in relazione con le pratiche dell’arte contemporanea e con il bagaglio di conoscenze e professionalità sviluppato nel tempo dal Castello di Rivoli.
La scelta del Museo come sede del primo incontro acquista quindi un significato preciso. Il Castello di Rivoli non opera soltanto attraverso la conservazione e l’esposizione delle opere, ma definisce la propria attività come strumento per comprendere il presente attraverso arte e cultura. Accanto alla collezione e alle mostre, sviluppa ricerca, creatività, educazione e produzione culturale, coinvolgendo pubblici locali e internazionali e ponendo l’arte contemporanea in una relazione dinamica con il passato. È in questa concezione del museo come luogo attivo che trova spazio il carattere formativo e sperimentale di C2C Curators.
Nel tardo pomeriggio il programma si apre al pubblico. Alle 18.30 il Teatro del Museo ospita un talk gratuito con registrazione affidato a Bill Kouligas e Simone Trabucchi. Kouligas è artista e fondatore della piattaforma e label berlinese PAN; Trabucchi, artista e musicista, ha fondato Hundebiss Records ed è membro del duo Invernomuto. Il confronto attraverserà pratiche artistiche e curatoriali collocate fra musica, arti visive, produzione culturale e ricerca contemporanea.
L’incontro inaugura anche C2C Podcast, nuovo formato editoriale con il quale il Festival apre un ulteriore canale di dialogo. La registrazione del talk introduce così nel progetto una dimensione destinata a prolungare nel tempo il confronto sviluppato durante la giornata.
Dalle 19.30 il baricentro si sposta nell’Atrio juvarriano. Fino a mezzanotte lo spazio del Castello viene attraversato dalle sonorizzazioni affidate ai set di Bill Kouligas insieme a STILL, XIII e Sister Effect. La musica entra così direttamente nell’architettura museale, completando sul piano performativo una giornata costruita intorno all’incontro fra formazione, pratica curatoriale e sperimentazione artistica.
Per l’occasione il Castello di Rivoli prolunga l’apertura fino alle 22. Il pubblico potrà quindi affiancare al programma di C2C Festival la visita alla terza edizione di Inserzioni, curata da Francesco Manacorda, con le nuove commissioni di Haris Epaminonda, Christelle Oyiri e Sung Tieu, oltre alla Collezione Permanente del Museo.
Un’attenzione specifica è riservata all’accessibilità e alla partecipazione. L’ingresso al Museo è gratuito per i residenti della Città di Rivoli, per gli under 25 e per le persone con disabilità insieme ai loro accompagnatori. Per gli altri visitatori è previsto un biglietto simbolico di 5 euro. Durante l’intero evento sarà inoltre disponibile un servizio gratuito di navetta tra la stazione della metropolitana Fermi e il Castello di Rivoli. Il collegamento, attivato anche grazie al contributo della Città di Rivoli, punta a facilitare l’arrivo da Torino e a favorire una mobilità più sostenibile. C2C Curators è realizzato con il sostegno di Fondazione CRT.
Il progetto si inserisce nella storia di un festival nato nei primi anni Duemila con il nome Club To Club. Da riferimento nel circuito dei festival dance europei, C2C si è progressivamente trasformato in una piattaforma internazionale dedicata alle espressioni più sperimentali della musica contemporanea, fino a diventare uno degli appuntamenti riconosciuti nel panorama avant-pop. In occasione del ventennale era stato introdotto anche un nuovo simbolo, una figura alata scelta per rappresentare alcuni dei temi attorno ai quali il Festival costruisce la propria identità: il futuro dei corpi e la loro libertà, la necessità dell’aggregazione, la danza e l’educazione all’ascolto.
A venticinque anni dalla nascita, C2C prova dunque a trasferire l’esperienza accumulata in un terreno ulteriore. Con C2C Curators, la programmazione non coincide soltanto con ciò che viene presentato al pubblico, ma diventa occasione per mettere in circolazione metodi, pratiche professionali e relazioni. Il Castello di Rivoli offre a questo primo appuntamento il contesto di un museo che affianca alla propria collezione la ricerca e la formazione: il 26 settembre queste due esperienze si incontrano in una giornata che comincia come laboratorio per dodici giovani curatori e, dal pomeriggio, si allarga alla città attraverso parole, arte e musica.
Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea si trova in Piazza Mafalda di Savoia, 10098 Rivoli, Torino. Gli orari ordinari di apertura sono dal mercoledì al venerdì dalle 10 alle 17 e il sabato, la domenica e nei giorni festivi dalle 11 alle 18; in occasione dell’evento del 26 settembre il Museo resterà eccezionalmente aperto fino alle 22, mentre la programmazione musicale proseguirà fino a mezzanotte.

