Note d’Autunno, l’organo torna protagonista nelle chiese di Padova

Dopo la rassegna primaverile, Padova Urbs Organi propone un nuovo itinerario attraverso il repertorio organistico e corale. Bach, Bossi, Franck, Widor, Vierne, Buxtehude, Vivaldi, Liszt e Perosi sono alcuni degli autori che accompagneranno i quattro appuntamenti a ingresso libero.


Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it> .

Tre chiese, quattro concerti e strumenti capaci di restituire repertori molto diversi per epoca e linguaggio. Con “Note d’Autunno” Padova Urbs Organi riprende in ottobre la propria attività dopo il successo di pubblico della rassegna primaverile, costruendo un calendario dedicato soprattutto all’organo solista e alla varietà della sua letteratura musicale.

A guidare questo percorso saranno Wladimir Matesic, organista internazionale e docente al Conservatorio di Ferrara; Alessio Corti, concertista e docente al Conservatorio Superiore HEM di Ginevra; Zeno Bianchini, organista e maestro di cappella alla Stadtpfarrkirche St. Oswald di Stockach e sullo storico organo Pfleger del 1661 della Loreto-Kapelle. L’ultimo appuntamento cambierà registro, lasciando gli strumenti per concentrarsi sulle voci del coro maschile Il Sestriere, diretto da Alessandro Giulini.

L’apertura è fissata per domenica 4 ottobre alle 17 nella chiesa di S. Daniele. Wladimir Matesic sarà protagonista di un concerto dedicato a S. Francesco, in occasione degli 800 anni dalla morte. Il programma attraverserà pagine di J.S. Bach e arriverà alla tradizione francese di César Franck, Charles-Marie Widor e Louis Vierne, del quale sarà eseguito il “Carillon di Westminster”.

La dedica francescana troverà un riferimento diretto anche nella scelta di due composizioni: il “Mattutino di S. Chiara”, tratto dalla Suite Francescana di Bonaventura Somma, e il “Colloquio con le rondini” dai Momenti francescani op. 140 di Marco Enrico Bossi. Due pagine inserite in un programma che accosta epoche e scuole differenti e che inaugura il percorso autunnale della rassegna.

Sabato 10 ottobre, ancora alle 17, la scena si sposterà nella chiesa di S. Antonio Abate in via Savonarola. Qui Alessio Corti presenterà “La geometria del suono e la voce della preghiera”, programma interamente dedicato a Johann Sebastian Bach. Il concerto attraverserà alcune delle pagine più significative del compositore, mettendo in relazione le architetture formali della sua scrittura con il rapporto tra melodia, meditazione e corale.

La stessa chiesa ospiterà, sabato 17 ottobre alle 17, Zeno Bianchini con “Le nozze del granduca”. Il programma partirà dalla musica italiana del XVI secolo per arrivare a Dieterich Buxtehude e alla tradizione della Germania settentrionale. Il calendario indica musiche di Jan Pieterszoon Sweelinck, Heinrich Scheidemann, Matthias Weckmann, Johann Jakob Froberger e Buxtehude, scelte anche per valorizzare le sonorità dello strumento.

La conclusione, sabato 24 ottobre alle 20.45 nella basilica di S. Giustina, sarà invece affidata alla voce umana. Il coro maschile Il Sestriere, diretto da Alessandro Giulini, proporrà un programma pensato per mettere in risalto il timbro delle voci maschili e attraversare periodi differenti della storia musicale. In programma figurano autori come Jacques Arcadelt, Antonio Vivaldi, Franz Liszt e Lorenzo Perosi.

“Note d’Autunno” costruisce così il proprio percorso alternando luoghi, strumenti e repertori. La chiesa di S. Daniele, quella di S. Antonio Abate e la basilica di S. Giustina diventano le tappe di un itinerario che parte dalla centralità dell’organo e si conclude con la coralità, muovendosi attraverso secoli di musica e differenti tradizioni compositive.

La rassegna è realizzata con il patrocinio del Comune di Padova e il contributo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con la collaborazione di Asolo Musica nell’ambito del progetto Cantantibus Organis – Circuito Organistico Regionale. Il comunicato ringrazia inoltre la chiesa di S. Daniele, il Collegio universitario “Don N. Mazza” per la chiesa di S. Antonio Abate, l’Abbazia di S. Giustina e la libreria musicale Armelin Musica.

Tutti e quattro i concerti sono a ingresso libero e gratuito. Informazioni dettagliate su programmi e orari sono disponibili attraverso i canali Facebook e Instagram di Padova Urbs Organi e il sito della rassegna.


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