Quarantadue Paesi, cinque continenti e un anno sulle strade del mondo per mettere alla prova il nuovo motore Ducati a quattro tempi. Il Museo del Patrimonio Industriale riapre dopo la pausa estiva con un allestimento dedicato alla 175 T protagonista della storica spedizione.
Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Comune di Bologna – Settore Musei Civici – Museo del Patrimonio Industriale – Ufficiostampabolognamusei Ufficiostampabolognamusei <ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it>.
Sessantamila chilometri su due Ducati 175 T, attraversando 42 Paesi e cinque continenti. Tra il 30 settembre 1957 e il 5 settembre 1958 Giorgio Monetti e Leopoldo Tartarini portarono due motociclette bolognesi sulle strade d’Europa, Asia, Australia, America e Africa, trasformando quello che era nato come un severissimo collaudo meccanico in una delle più memorabili spedizioni internazionali della storia motoristica.
A quell’impresa il Museo del Patrimonio Industriale di Bologna dedica il nuovo allestimento che accompagna la riapertura al pubblico, da domenica 27 settembre 2026, dopo la pausa estiva. Al centro del percorso c’è la Ducati 175 T appartenuta a Giorgio Monetti, l’esemplare originale preparato per affrontare un viaggio che sarebbe durato quasi un anno.
Monetti, nato a Bologna nel 1932, e Tartarini, anch’egli bolognese, nato nel 1932 e morto nel 2015, partirono dalla loro città dirigendosi verso l’Europa orientale e la Mesopotamia. Da lì proseguirono per l’India e l’Australia, per affrontare successivamente i territori americani e africani prima del ritorno in Italia. Il viaggio mise uomini e macchine di fronte a distanze e condizioni molto diverse, facendo della spedizione una prova prolungata delle capacità della nuova motocicletta.

L’iniziativa era nata sotto la direzione tecnica dell’ingegnere Fabio Taglioni, storico capo progettista della casa motoristica di Borgo Panigale. L’obiettivo era preciso: sottoporre il nuovo motore a quattro tempi a un test estremo di resistenza e affidabilità sulle lunghissime percorrenze e, nello stesso tempo, sostenere l’espansione del marchio sui mercati internazionali.
La spedizione ebbe un ampio riscontro mediatico. Il percorso fu documentato tappa dopo tappa attraverso articoli, fotografie e riprese e contribuì all’affermazione commerciale della serie 175, rafforzando la presenza internazionale di Ducati nel settore delle medie cilindrate.
Oggi quella storia può essere osservata partendo direttamente dalla macchina che la percorse. La Ducati 175 T di Monetti arriva al Museo del Patrimonio Industriale grazie a un accordo di comodato d’uso decennale con il proprietario ed è presentata nella configurazione originale predisposta all’epoca dal reparto prototipi. La moto conserva le modifiche necessarie per affrontare il lungo itinerario: tubi paracolpi, portapacchi dedicati e rinforzi saldati al telaio per trasportare bagagli e pezzi di ricambio.
L’esposizione non si limita all’oggetto. Il percorso comprende anche la proiezione di un estratto del film-documentario Una mappa per due di Roberto Giavarini e Michele Corimbi, che ricostruisce il viaggio di Tartarini e Monetti attraverso immagini d’epoca e testimonianze dirette. Il filmato riporta così l’esemplare esposto dentro il contesto dell’impresa, restituendo l’atmosfera e lo spirito d’avventura che accompagnarono la spedizione.
Il nuovo allestimento si inserisce nell’area del museo dedicata al Novecento e alle motociclette bolognesi e sarà affiancato da percorsi guidati. Il primo appuntamento è previsto domenica 1 novembre 2026 alle ore 16 con Il sogno delle due ruote, visita dedicata al ruolo dell’industria motoristica nella storia di Bologna. La partecipazione costa 5 euro, oltre al biglietto d’ingresso al museo, ed è richiesta la prenotazione entro le ore 13 del venerdì precedente.
Con la riapertura del 27 settembre entrano in vigore anche orari ampliati: il Museo del Patrimonio Industriale sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.30, mentre resterà chiuso il lunedì. Il biglietto intero costa 5 euro, il ridotto 3 euro e il ridotto speciale per i giovani dai 19 ai 25 anni 2 euro; l’ingresso è gratuito per i possessori della Card Cultura.

