Il 3 e 4 ottobre comincia a Bari il Cantiere Scenico, un laboratorio dedicato al teatro musicale che propone un’esperienza formativa costruita sul lavoro di compagnia. Il percorso si concluderà il prossimo luglio con uno spettacolo realizzato dai partecipanti.
Articolo a cura della Redazione Experiences, elaborato sulla base del comunicato stampa ricevuto da Accademia dello Spettacolo Unika – Da Stefania Di Mitrio <stefania.dimitrio@gmail.com>.
Una sala prove, tre docenti e uno spettacolo da costruire insieme. Sono questi gli elementi attorno ai quali prende forma il Cantiere Scenico, il nuovo percorso di formazione nel teatro musicale promosso dall’Accademia dello Spettacolo Unika di Bari. Le attività prenderanno il via sabato 3 e domenica 4 ottobre, inaugurando un programma di oltre 120 ore che accompagnerà i partecipanti fino al prossimo luglio, quando il lavoro svolto durante il laboratorio confluirà in uno spettacolo inedito.
Il progetto nasce da un principio preciso: nel musical, recitazione, canto, danza e movimento scenico non possono essere considerati discipline indipendenti. La voce deve sostenere l’interpretazione, il movimento contribuisce alla narrazione e la costruzione di un personaggio richiede una consapevolezza complessiva della propria presenza sul palcoscenico.
Su questa integrazione si fonda l’intero percorso didattico, affidato alla direzione artistica di Attilio Fontana, Maurizio Semeraro e Sabrina Speranza. L’obiettivo è accompagnare i partecipanti, indipendentemente dal livello di esperienza iniziale, nello sviluppo di competenze artistiche differenti, mettendole progressivamente in relazione attraverso la pratica teatrale.

Il laboratorio si svolgerà in una vera sala prove e adotterà un metodo di lavoro ispirato a quello di una compagnia. Gli allievi saranno coinvolti nella costruzione delle scene, nello sviluppo dei personaggi, nell’interpretazione musicale e nel lavoro collettivo. La preparazione dello spettacolo finale diventerà così parte integrante della formazione, permettendo di applicare quanto appreso durante le lezioni a un progetto condiviso.
A guidare il lavoro sull’interpretazione sarà Attilio Fontana, attore, cantante, regista e compositore, vincitore di Tale e Quale Show. Nel corso della sua carriera ha partecipato a produzioni teatrali come Hair, Vacanze Romane e Actor Dei. All’interno del Cantiere Scenico metterà la propria esperienza al servizio della recitazione e della costruzione di una presenza scenica consapevole, lavorando sulle possibilità espressive dell’interprete.
La preparazione vocale e musicale sarà affidata a Maurizio Semeraro, performer attivo nel panorama italiano del musical, con esperienze in produzioni quali Rapunzel, Billy Elliot, Evita e Robin Hood. Cantante dei Mezzotono, Semeraro guiderà i partecipanti nell’utilizzo della voce e del canto come strumenti narrativi, sviluppando il rapporto tra esecuzione musicale, interpretazione ed espressione delle emozioni.
A completare il gruppo dei docenti sarà Sabrina Speranza, danzatrice e coreografa, presidente dell’Accademia Unika e direttrice della sua sezione danza. Formatasi alla The Ailey School di New York, Speranza vanta oltre vent’anni di esperienza con la Fondazione Petruzzelli. Il suo contributo sarà rivolto al movimento scenico e alla capacità di utilizzare il corpo come strumento espressivo, attraverso un lavoro che associa disciplina tecnica e interpretazione.
La presenza di tre professionisti provenienti da esperienze artistiche differenti risponde all’impostazione multidisciplinare del progetto. L’intenzione non è semplicemente affiancare lezioni di canto, danza e recitazione, ma costruire un percorso nel quale le competenze acquisite possano convergere nella preparazione di uno spettacolo.
Il lavoro collettivo assume, in questo contesto, un’importanza particolare. La realizzazione delle scene e lo sviluppo dei personaggi richiederanno ai partecipanti di confrontarsi con le esigenze dell’insieme, sperimentando concretamente le dinamiche di una compagnia teatrale. Accanto alla crescita individuale, il laboratorio intende quindi sviluppare la capacità di collaborare alla costruzione di un progetto artistico comune.
Sabrina Speranza sottolinea proprio questa dimensione formativa, indicando nel Cantiere Scenico un’opportunità per chi desidera avvicinarsi professionalmente al teatro musicale. Secondo la direttrice, la preparazione di un interprete richiede competenze integrate, ma anche disciplina, attitudine al lavoro di squadra e capacità di affrontare il palcoscenico con consapevolezza.
Il progetto si rivolge dunque sia a chi intende approfondire le proprie capacità artistiche sia a chi desidera costruire le basi di un possibile percorso professionale. La scelta di lavorare a uno spettacolo originale offre ai partecipanti un obiettivo concreto, attorno al quale organizzare l’apprendimento e verificare progressivamente le competenze sviluppate.
Con l’avvio delle attività del 3 e 4 ottobre, il Cantiere Scenico inaugura un percorso che proseguirà per diversi mesi. Il risultato sarà presentato il prossimo luglio, quando gli allievi porteranno sul palcoscenico lo spettacolo inedito nato dal lavoro svolto insieme ai tre docenti.

