Al Palazzetto Bru Zane vanno in scena le stelle di natale: Alessandro Carbonare, Ludovica Rana e Aki Kuroda

Con Alessandro Carbonare, Ludovica Rana e Aki Kuroda

Venezia, mercoledì 6 dicembre

Conferenza (ore 17.30) e concerto (ore 19.30)  

Mercoledì 6 dicembre alle ore 19.30, il Palazzetto Bru Zane accoglierà Alessandro Carbonare, Ludovica Rana e Aki Kuroda per “Stelle di Natale”, un concerto alla scoperta di una formazione originale – il trio per clarinetto, violoncello e pianoforte – punteggiato da duetti. Questa nomenclatura era diffusa nei salotti dell’Ottocento, secolo in cui il clarinetto conosce una grande popolarità e acquisisce la forma che conosciamo oggi. Tra la ricerca spirituale di Rita Strohl, il classicismo raffinato di Louise Farrenc, il virtuosismo di Augusta Holmès (anche lei clarinettista!) e il lirismo di Mel Bonis, questo programma variegato permetterà di iniziare gioiosamente il mese delle festive natalizie. Il concerto verrà introdotto alle ore 17.30 da Alessandro Carbonare, con una presentazione ricca di aneddoti sul “clarinetto romantico” tra ieri e oggi.

Il clarinetto romantico
Conferenza – ore 17.30

Alessandro Carbonare, relatore
Marianne Jugan, moderatrice

Partendo da Karl Maria von Weber fino a Brahms, il clarinetto è stato senza dubbio lo strumento a fiato più in voga nel periodo romantico. Ma ciò che colpisce soprattutto è il ruolo del clarinetto nel repertorio romantico francese. Questo strumento che era di recente fattura e ancora poco conosciuto conquistò la curiosità dei grandi compositori per le sue capacità espressive e virtuosistiche. Parallelamente, il clarinetto fu anche tra gli strumenti privilegiati dalle compositrici francesi dell’Ottocento, che lo scelsero per sostituire il violino nei trii con violoncello e pianoforte (Rita Strohl e Louise Farrenc) o come strumento solista (Augusta Holmès e Mel Bonis). Quest’appuntamento sarà l’occasione per mettere in luce questo periodo chiave nella storia di uno strumento che, fino a oggi, ha saputo mantenere la sua popolarità sia presso gli aspiranti musicisti nei conservatori, che per i compositori.

Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare approfondirà la storia appassionante di questo strumento poliedrico.

Stelle di Natale
Concerto – ore 19.30

Alessandro Carbonare, clarinetto
Ludovica Rana, violoncello
Aki Kuroda, pianoforte

Opere per clarinetto, violoncello e pianoforte di STROHL, FARRENC, HOLMÈS BONIS
Finale con brindisi

Le rarità tendono ad attirarsi reciprocamente. Ad esempio, tra le opere di compositrici dell’Ottocento si trovano spesso brani per strumenti poco amati al di fuori dell’orchestra sinfonica. Questo vale per il flauto, ma anche per il clarinetto, che ha trovato un terreno di espressione particolarmente fertile in Louise Farrenc, Augusta Holmès e Rita Strohl. Come sostituto del violino nei trii con pianoforte o come strumento solista accompagnato, il clarinetto ci fa dimenticare che il suo posto abituale è piuttosto nella musica militare ed entra a pieno diritto nei salotti, distillandovi la dolcezza e il virtuosismo che lo caratterizzano.

Il programma

Rita Strohl
Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte

Louise Farrenc
Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte

Augusta Holmès
Fantaisie per clarinetto e pianoforte

Mel Bonis
Méditation op. 31 per violoncello e pianoforte

Gli interpreti

Alessandro Carbonare, clarinetto
Primo clarinetto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2003, Alessandro Carbonare è stato per quindici anni primo clarinetto solista dell’Orchestre National de France e ha collaborato con i Berliner Philharmoniker, la Chicago Symphony Orchestra e la New York Philharmonic. Professore ospite alla Juilliard School di New York e al Royal College of Music di Londra, è da sempre attratto non solo dalla musica classica e si esibisce anche in programmi jazz e klezmer. La sua registrazione del Concerto per clarinetto K 622 di Mozart con Claudio Abbado ha vinto un Grammy Award nel 2013. Docente all’Accademia Chigiana di Siena, Alessandro Carbonare dà inoltre il suo sostegno a progetti che possano contribuire al miglioramento della società attraverso l’educazione musicale, come l’Orquesta Sinfónica Simón Bolivar.

Ludovica Rana, violoncello
Diplomatasi in violoncello presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto, il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e il Corso di Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Ludovica Rana si è imposta nel 2016 alla Manhattan International Music Competition di New York, ottenendo lo “Young Virtuoso Award”. Si è esibita in recital presso la Società dei Concerti di Milano e i Concerti del Quirinale, nonché come solista con l’Orchestra di Padova e del Veneto. Segretaria artistica del Festival Internazionale di Musica da Camera “Classiche Forme”, dal 2018 è Direttrice artistica della stagione concertistica Sfere Sonore e della Scuola di Archi Sistema Musica Arnesano. Ludovica Rana è docente di musica da camera presso il Conservatorio di Nocera Terinese e suona un violoncello di Claude-Augustin Miremont del 1870.

Aki Kuroda, pianoforte
Dopo essersi laureata presso l’Università di Belle Arti e Musica di Tokyo, nel 1995 Aki Kuroda vince il Premio Xavier Montsalvatge per l’interpretazione di musica contemporanea per pianoforte in Spagna e prende parte a rassegne quali gli ISCM World New Music Days e il Suntory Hall Summer Festival. Ha collaborato con Giorgio Bernasconi, Ole Edvard Antonsen e il Quartetto Prometeo e svolge attività di compositrice oltre a quella di pianista. Ha inciso più di trenta CD, tra cui un disco dedicato ad Astor Piazzolla (Japan Victor, 1999) e Firebird (Odradek, 2014), che ha ottenuto cinque stelle dal “BBC Music Magazine”. Membro della commissione dell’Associazione Nazionale Giapponese dei docenti di pianoforte (PTNA), è attualmente docente del corso superiore presso l’Accademia del Ridotto di Stradella.


La missione del Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française, con sede a Venezia, è la riscoperta e la diffusione a livello internazionale del patrimonio musicale francese (1780-1920), concepisce e progetta programmi incentrati sul repertorio romantico francese. Si occupa sia di musica da camera sia del repertorio sinfonico, sacro e lirico, senza dimenticare i generi «leggeri» che caratterizzano lo spirito francese (chansonopéra-comique, operetta). Il centro, inaugurato nel 2009 per volere della Fondation Bru, ha sede a Venezia in un palazzo del 1695 appositamente restaurato per ospitarlo.


INDIRIZZO
Palazzetto Bru Zane
Venezia, San Polo 2368
 
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In collaborazione con Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Ref. Roberta Barbaro
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