A Capua la mostra “Cielo incluso: vedere gli dèi” ispirata alla Grande Dea Madre

Fino al 15 giugno 2024 il Museo Provinciale Campano di Capua ospita la mostra Cielo incluso: vedere gli dèi con le opere e installazioni di Maria Grazia Tata e le fotografie di Salvatore Di Vilio, a cura di Salvatore Enrico Anselmi. 

L’esposizione si avvale del patrocinio della Provincia di Caserta e si inserisce nell’ambito della diciannovesima edizione di Capua il Luogo della Lingua festival, il festival letterario, con la direzione artistica di Giuseppe Bellone, che coniuga i linguaggi contemporanei nella città del Placito capuano, primo documento scritto in volgare, datato 960, che segna secondo gli storici la nascita dell’italiano.

Maria Grazia Tata e Salvatore Di Vilio

A cura di Salvatore Enrico Anselmi

Museo Provinciale Campano
Via Roma 68 – Capua (CE)

La mostra Cielo incluso: vedere gli dèi ha avuto origine dalla consolidata collaborazione tra l’artista e il fotografo, già confluita nell’esposizione presso il Palazzo Chigi Albani di Soriano nel Cimino, (luglio-agosto 2022). Quella di Capua intende essere ora una tappa del nuovo percorso allestitivo che prevederà, nei prossimi mesi, un ulteriore approdo presso il Museo Archeologico Nazionale Etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo. 

Maria Grazia Tata si ispira alle ricerche archeo-mitologiche della Grande Dea Madre che fa nascere tutta la creazione dalla sacra oscurità del suo grembo, metafora della stessa Natura: colei che ha il potere cosmico di dare e togliere la vita, sempre in grado di rinnovarsi nell’ambito di un eterno ciclo di vita, morte, rinascita. 

La cornice costruttiva della mostra consiste nel rapporto colloquiante tra le opere di Maria Grazia Tata e le intercettazioni fotografiche di Salvatore Di Vilio: il dato minimo, oggettuale, costituito da scarpe non calzabili, perché colme di piccole ghiande, da vesti rituali rugginose, da accessori femminili fatti di radici e rami, da pettorine celebrative fogliate, da tessuti, da bozzoli della natività, da ierofanie goffe e consunte da una congerie infinitesimale o semplicemente ironica di eventi, è popolato da piccole divinità minori e si eleva, grazie alla fotografia, all’instaurarsi dell’affermazione, della procedura manifestante. 

Cielo incluso: vedere gli déi si appropria anche di un’ulteriore valenza culturale, quella stringente alla necessità di istituire legami tenaci tra istituzioni museali e comunità civile, tra patrimonio storicizzato e contemporaneità: infatti il Museo Provinciale Campano di Capua accoglie all’interno della sezione archeologica importanti reperti di un Santuario locale, frequentato dal VI secolo a.C., nel bosco sacro della Dea, probabilmente Demetra: oltre centosessanta Matres Matutae, sculture in tufo di donne sedute con in grembo uno o più bambini avvolti in fasce e una Dea che reca nelle mani i resti di un melograno e di una colomba, simboli di fertilità e di pace. 


INFO
Cielo incluso: vedere gli dèi
Opere e installazioni
Maria Grazia Tata
Fotografie Salvatore Di Vilio
Video e musiche Michele Mele
A cura di Salvatore Enrico Anselmi
Consulenza Massimiliano Palmesano, antropologo
Con il patrocinio della Provincia di Caserta
All’interno della XIX edizione di Capua il Luogo della Lingua festival
Collaborazioni: Galleria Sinopia, Roma / Capua Il Luogo della lingua Festival / Libreria Cose d’interni, Capua

Museo Provinciale Campano
Via Roma 68 – Capua (CE)
tel. 08231497100 – museocampano@provincia.caserta.it

Fino al 15 giugno 2024
Orari:
Lun. chiuso/ da mart. a ven. 9.00-13.00/ sab. 9.00-13.30/ dom 9.00-13.00

Ufficio stampa per gli artisti
Roberta Melasecca_Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.cominfo@melaseccapressoffice.it

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