Gallarate (Varese), Museo MA*GA: “Alfabeto del Contemporaneo. La voce degli artisti”

Fino al 16 giugno 2024, il MA*GA di Gallarate presenta Alfabeto del Contemporaneo. La voce degli artisti, riallestimento della collezione permanente nato a partire dalla realizzazione di Alfabeto del Contemporaneo, una serie di otto video-pillole, in collaborazione con Sky Arte.

Alfabeto del Contemporaneo è una produzione STORYVILLE, a cura di Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, parte del progetto Il Museo nell’Era Post Digitale, Fondo Cultura 2021, Ministero della Cultura.

GALLARATE (VA) | MUSEO MA*GA
DAL 28 APRILE AL 16 GIUGNO 2024

ALFABETO DEL CONTEMPORANEO
LA VOCE DEGLI ARTISTI

L’esposizione presenta il progetto, in collaborazione con Sky Arte, di otto video documentari dedicati ad altrettante parole-simbolo dell’arte contemporanea, scelte a partire da opere di artisti nella collezione permanente del MA*GA.
 
A cura di Alessandro Castiglioni e Emma Zanella

Il progetto nasce con l’obiettivo di spiegare otto parole chiave dell’arte contemporanea, ciascuna scelta a partire da un’opera e un artista della collezione del MA*GA: Soglia, Città, Geografia, Economia, Dedalo, Archeologia, Parola e Luce sono i vocaboli che accompagnano le narrazioni di Massimo Bartolini, Paola Di Bello, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, Marzia Migliora, Riccardo Arena, Michele Ciacciofera, Cesare Pietroiusti e Chiara Dynys.

Attorno a questi otto brevi documentari, una serie di lavori, sempre provenienti dalle collezioni del Museo, amplia la riflessione, proponendo spunti inediti per comprendere la cultura visiva del nostro tempo. In mostra, creazioni di artisti quali Atanasio Soldati, Emilio Isgrò, Irma Blank, dialogano con i lavori dei protagonisti della contemporaneità, tra cui Jacopo Miliani, Chiara Camoni e Marina Ballo Charmet.

Gli episodi di Alfabeto del Contemporaneo sono stati trasmessi da Sky Arte a partire da sabato 27 aprile 2024 fino a sabato 4 maggio alle ore 21.05 per otto sere consecutive, anche in streaming su NOW ed in streaming gratuito per tutti sulla pagina web arte.sky.it.

L’alfabeto

L’idea di paesaggio, di confine e di limite apre la mostra con il video dedicato a Massimo Bartolini e l’opera realizzata nel 2009 per l’ingresso del MA*GA. Un’installazione permeabile e abitabile, il passaggio tra la città e il museo.

La città è una delle icone centrali della società modernista. Luogo per eccellenza di sviluppo e crisi. Di movimento e trasformazione. Una sala dedicata alle rappresentazioni della città tra il primo Novecento, come nell’Autoritratto di Atanasio Soldati e l’oggi come nelle fotografie di Mario Cresci, anticipa il video dedicato a Paola Di Bello e alla sua città frammentata in mille dettagli.

La natura fisica e politica dei luoghi polarizza la ricerca artistica contemporanea in modo fondamentale. Vi sono artisti che guardano ai dettagli intravisti con la coda dell’occhio come nell’opera di Marina Ballo Charmet, altri che segnano il tracciato del corso d’acqua che attraversa Gallarate come Ettore Favini. Mocellin e Pellegrini raccontano la loro storia di genitori adottivi percorrendo il fantasma del muro di Berlino e le storie che porta con sé.

Parlare di economia significa parlare di risorse naturali ma anche di lavoro, di produzione, di contesti sociali e politici. A partire dalle ricerche dedicate all’estrattivismo di Marzia Migliora questa parola racchiude opere che si concentrano attorno alle culture del fare e le sue trasformazioni dal passato al presente, dalla storia della produzione tessile evocata da Marion Baruch al lavoro nelle cave di pietra documentate da Armin Linke.

Alcune ricerche artistiche si concentrano sui dettagli della realtà, sono dei veri e propri labirinti in cui le opere prendono forma attraverso percorsi concettuali non lineari in cui è facile perdersi. È il caso del complesso lavoro di Riccardo Arena dedicato all’identità e alla fotografia, qui in dialogo con due opere storiche di Emilio Isgrò che ci interroga su cosa siamo in grado di comprendere della realtà quando ne osserviamo solo dettagli.

La parola scritta prima di essere compresa è un disegno. Quella pronunciata un suono. In queste opere, a partire dalle pagine scritte a macchina da Cesare Pietroiusti artiste e artisti si interrogano sulle relazioni tra linguaggio e immagine, dalla poesia visiva di Irma Blank all’installazione di Jacopo Miliani, in cui un’onomatopea assume un valore spaziale e performativo.

Il passato, la storia e la sua riscoperta nel presente sono spesso al centro dell’interesse dell’arte contemporanea che applica gli stessi metodi di ricostruzione dell’antico anche alla comprensione dell’attualità. Questo avviene scoprendo le sculture di Michele Ciacciofera ma anche i disegni di Luca Bertolo dedicati a scarti rappresentati con attenzione paradossale o gli ipotetici scavi immaginari creati da Chiara Camoni.

La luce è un linguaggio ambivalente perché si muove sempre su un piano fisico e uno metaforico e perché nasce da fonti naturali o artificiali. La sua ambiguità impalpabile la rende un perfetto elemento per chiudere questa mostra accompagnati dalle parole di Chiara Dynys che va alla ricerca delle aurore boreali nel nord artico.


ALFABETO DEL CONTEMPORANEO. LA VOCE DEGLI ARTISTI
in collaborazione con Sky Arte
Gallarate (VA), Museo MA*GA (via E. De Magri 1)
28 aprile – 16 giugno 2024
 
a cura di Emma Zanella e Alessandro Castiglioni
 
Orari:
martedì-venerdì, 10.00 – 18.00; sabato e domenica, 11.00 – 19.00
 
Ingresso:
Intero: €7,00; ridotto: €5,00
Domenica 28 aprile, ingresso gratuito, offerto da Ricola, main partner del MA*GA.
 
In onda su Sky Arte, canale 123 e 400 di Sky
 
Museo MA*GA
T +39 0331 706011; info@museomaga.it; www.museomaga.it
 
Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Clara Cervia | T. +39 02 36755700 | clara.cervia@clp1968.it | www.clp1968.it

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