Battitu è un invito a sentire il battito delle cose: quelle visibili e quelle invisibili

Tre giorni per ascoltare il battito profondo di una terra antica.
Dal 7 al 9 agosto, il piccolo borgo di Pezzolo, frazione collinare di Messina, si trasformerà in un palcoscenico diffuso grazie a Battitu, il festival organizzato da Trinacria Theatre Company nell’ambito del Trinacria Arts Festival.


Tre giorni per ascoltare il battito profondo di una terra antica. Dal 7 al 9 agosto, il piccolo borgo di Pezzolo, frazione collinare di Messina, si trasformerà in un palcoscenico diffuso grazie a Battitu, il festival organizzato da Trinacria Theatre Company nell’ambito del Trinacria Arts Festival.
Il nome “Battitu” — che in dialetto siciliano significa battito — richiama il ritmo delle radici, della creazione, della comunità che vive e pulsa. Un festival che unisce arti visive, performance, musica e partecipazione, con l’obiettivo di intrecciare linguaggi, culture e territori.

Il ritorno del Tamburo Storico di Pezzolo – Un momento di forte valore simbolico e culturale che celebra le tradizioni del borgo, riportando in vita un antico strumento che accompagna la storia e l’identità della comunità locale. E non è finita qui: a completare il programma, ci saranno esibizioni di danza aerea a cura della scuola Aurora Fly Dance, la possibilità di visitare il campanile della chiesa principale di Pezzolo, mercatini con artigiani e illustratori locali, cibo e un’atmosfera di festa che animerà le serate estive di questo festival. Battitu è aperto a tuttə: abitanti, curiosi, appassionati d’arte, famiglie e a chiunque sia in cerca di esperienze autentiche.
È un invito a rallentare, ascoltare, condividere. A sentire il battito delle cose — quelle visibili e quelle invisibili.

“Dina e Clarenza” – Evento principe del festival, in scena tutte le sere alle 21:30, questo spettacolo prodotto da Trinacria Theatre Company e diretto da Mariagrazia La Fauci racconta la forza delle due figure leggendarie messinesi attraverso un lavoro corale di performer e attori provenienti da diverse parti del mondo. Il progetto nasce da una residenza artistica intensa, realizzata nei giorni precedenti nel villaggio di Pezzolo.

“Cunzamu Fora” – Evento d’arte partecipativa a cura di Roberta Guarnera, Anna Viscuso e Michela Magazzù, in collaborazione con Foro G Gallery, aperto dalle 17:00 in poi. Invita il pubblico a mettersi in gioco in un processo creativo collettivo e coinvolgente.

“Intra” – Evento d’arte itinerante ideato e curato da Michela Magazzù, aperto dalle 17:30 alle 19:30. Un viaggio visivo nel dentro e nel fuori, tra intimità e collettività, con uno sguardo contemporaneo radicato nel contesto.

Jazz al Sentiero – La musica incontra la natura con l’esibizione di NuEtnic-Intent Trio, in un sentiero sospeso tra bellezza, memoria e sonorità, a cura dei ragazzi del Sentiero Bettaci. È necessaria la prenotazione tramite i canali social del festival, poiché i posti sono limitati. Inoltre, durante questo evento sarà inaugurata un’opera realizzata dal Collettivo Corrente, che arricchirà ulteriormente l’esperienza del luogo.

Il ritorno del Tamburo Storico di Pezzolo – Un momento di forte valore simbolico e culturale che celebra le tradizioni del borgo, riportando in vita un antico strumento che accompagna la storia e l’identità della comunità locale. E non è finita qui: a completare il programma, ci saranno esibizioni di danza aerea a cura della scuola Aurora Fly Dance, la possibilità di visitare il campanile della chiesa principale di Pezzolo, mercatini con artigiani e illustratori locali, cibo e un’atmosfera di festa che animerà le serate estive di questo festival.


Battitu è aperto a tuttə: abitanti, curiosi, appassionati d’arte, famiglie e a chiunque sia in cerca di esperienze autentiche.
È un invito a rallentare, ascoltare, condividere. A sentire il battito delle cose — quelle visibili e quelle invisibili.


Per info e aggiornamenti: www.trinacriatheatre.com
Da cunzamu fora <cunzamufora@gmail.com>

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