La storia non si fa con i “se”, ma…

 

Quella che presentiamo è una storia virtuale, inventata dagli anglosassoni che la chiamano “what If history”, la storia di cosa sarebbe successo se…. Non, quindi, la storia che leggiamo sui libri, quella realmente accaduta, ma una storia ipotetica, perché cambiando anche un solo dettaglio la storia reale avrebbe assunto probabilmente un aspetto diverso. Dicono che serve per capire meglio la realtà, anche se molti storici liquidano queste ipotesi “controfattuali” come un gioco ozioso. Benedetto Croce, a suo tempo, definì illogico e antistorico discutere di una storia ipotetica. Eppure fa sempre parte della storia la possibilità che i fatti avrebbero potuto svolgersi diversamente, soprattutto se si prendono in considerazione documenti segreti venuti alla luce solo anni dopo il verificarsi degli eventi. Gli storici anglosassoni affermano che, per meglio capire i fatti reali, occorre indagare ciò che non si è verificato. Vale la pena conoscere qualche cosa di più su questa teoria.

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