Spazio Eventi Orler – Marcon (Venezia): PULSE mostra antologica di Mister Clay

Dal 27 marzo al 17 aprile 2026, Spazio Eventi Orler ospita PULSE, mostra antologica dedicata allo street artist Mister Clay, che riunisce 30 opere realizzate dal 2023 a oggi, tra cui numerosi lavori inediti, offrendo una visione ampia e rappresentativa della produzione più recente dell’artista.

MISTER CLAY 
PULSE 
27.03>17.04.2026

Spazio Eventi Orler 
via Porta Est, 9 Marcon (Ve)

Il titolo PULSE richiama il battito del cuore, elemento simbolico che attraversa in modo ricorrente l’immaginario di Mister Clay. Nei celebri “Allucinati” che popolano la sua ricerca visiva, il naso a forma di cuore diventa un segno distintivo e poetico: un dettaglio iconico che trasforma il volto in un centro emotivo, suggerendo vulnerabilità, energia vitale e connessione umana. Un battito visivo che si ripete da opera a opera, costruendo un ritmo narrativo riconoscibile e fortemente identitario.

La mostra rappresenta un momento significativo nel percorso recente dell’artista, mettendo in relazione opere rappresentative degli ultimi anni con produzioni più nuove. L’inclusione di lavori inediti contribuisce ad ampliare la lettura della sua ricerca, evidenziandone
evoluzioni formali e nuove aperture narrative.

Il percorso espositivo accompagna il visitatore all’interno dell’universo visivo di Mister Clay, tra personaggi iconici, simboli ricorrenti ed elementi emotivi che definiscono un linguaggio immediatamente riconoscibile.

Il progetto curatoriale, sviluppato in collaborazione con Spazio Eventi Orler, valorizza il rapporto tra opera e spazio, costruendo una narrazione fluida che guida il pubblico in un’esperienza immersiva e
contemporanea.

L’esposizione conferma la vocazione di Spazio Eventi Orler come punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea, offrendo al pubblico e ai collezionisti l’opportunità di scoprire, in un unico percorso, opere rappresentative e lavori mai presentati prima.

Attivo dal 1997, Mister Clay avvia il proprio percorso nel mondo del writing e del lettering, ispirandosi al Wild Style newyorkese. Con il tempo, il suo linguaggio visivo si evolve fino a dare origine a Gli Allucinati: figure essenziali, colorate e immediate, capaci di trasmettere messaggi di gioia, amore e umanità attraverso una semplicità diretta e universale.

Gli Allucinati abitano i muri di numerose città italiane e internazionali e si schierano idealmente dalla parte di chi si sente fuori posto, degli emarginati, dei fragili, di chi ha bisogno di un sorriso. Non seguono bandiere né ideologie: il loro credo è il colore, la loro missione è la pace. In un tempo che spesso spegne l’immaginazione, queste presenze attivano piccole rivoluzioni gentili, murale dopo murale, restituendo allo spazio urbano una dimensione emotiva, inclusiva e profondamente umana.

Nel corso degli anni, Mister Clay ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, affermando una voce riconoscibile nel panorama dell’arte urbana contemporanea, capace di muoversi con naturalezza tra strada, spazio pubblico e contesto espositivo.

Negli ultimi anni, Mestre diventa uno dei territori centrali del suo intervento urbano.

Nel 2023 realizza Gli Allucinati sulle pareti interne del centro sociale Rivolta a Marghera, dando vita a un murales monumentale di circa 6 metri di altezza per 50 metri di lunghezza, intervento che rafforza il legame tra arte, comunità e spazio condiviso. Nello stesso periodo partecipa alla mostra Dialoghi Urbani. Street Art vs Museo, progetto che mette in relazione linguaggio urbano e istituzione culturale: in questa occasione realizza un’opera site-specific all’esterno e un live painting su un muro di proprietà del Museo M9, in contemporanea alla mostra dedicata a Banksy, instaurando un dialogo diretto tra street art, spazio museale e pubblico.

All’inizio del 2024 firma l’opera temporanea Coloriamoci di Pace in via Gino Allegri, nel centro di Mestre. Durante il Summer Garden 2024, i Giardini di via Piave si trasformano in una galleria a cielo aperto grazie a una serie di interventi diffusi su cabine elettriche, cestini, pali della luce e muretti, portando Gli Allucinati nella quotidianità urbana.

Il 2024 è segnato anche da un’intensa attività espositiva e performativa: la DARSEN-ART Music Gallery presenta a Cervia la mostra personale Ancora Amore… per Favore; lo storico studio Fonoprint commissiona all’artista un’opera; mentre Audi Motorclass lo invita a personalizzare una Audi “All Street”, accompagnando l’intervento con una mostra e una performance live. A fine anno partecipa con un live painting al Garage Market di Padova.

Nel 2025 il percorso di Mister Clay conosce nuovi e significativi sviluppi. A Londra presenta la mostra personale Let’s Come Together presso la Galleria Cris Contini a Notting Hill; a Treviso espone Allucinazioni, personale a cura di Gianluca Piscolich alla Galleria Carlo Alberto. Nello stesso anno realizza Inno alla Vita, progetto di arte pubblica commissionato dal Comune di Venezia, che comprende 20 installazioni pittoriche dedicate alla riqualificazione di oggetti urbani lungo Via Castellana, a Zelarino (Ve) trasformando il paesaggio quotidiano in uno spazio di colore, partecipazione e cura collettiva.


STATEMENT 

Per molti anni ho dipinto la mia solita tag wild style nel sottopasso che collega Marcon a Gaggio. Quanti pezzi, al freddo d’inverno e al caldo d’estate, sempre lì a provare e riprovare per migliorare la mia tecnica, il mio stile. Con il sogno di vivere d’arte, sempre tra la mente e un po’ di frustrazione perché non vi riuscivo, dipingevo instancabilmente.

Chi l’avrebbe mai detto che proprio in quel luogo sarebbe passato uno dei più grandi galleristi d’Italia? Stefano Orler, a seguito di un ritiro di patente, passò proprio in quel sottopasso in bicicletta per andare a lavoro nella loro sede di Marcon. Si fermò, scambiammo due chiacchiere e il numero. In quel periodo, su di me, vi era una netta voglia di rivoluzione: da anni cercavo dei figurativi semplici da inserire a fianco delle mie scritte e, qualche tempo dopo l’incontro con Stefano, mi uscirono i primi personaggi. Cominciai a fare un bel po’ di pareti con questi personaggi un po’ strani, non sapendo nemmeno io il perché, ma la loro combinazione e il risultato finale mi davano allegria, serenità ed energia.

Chi l’avrebbe mai pensato che la combinazione di un po’ di cerchi in rettangolo e dei cuori potesse dare un risultato così sorprendente?

In quel periodo mi diedero in concessione una cabina dell’Enel, sempre a Marcon, e decisi di realizzare questi strani personaggi su questa cabina invece delle mie solite scritte.

Il risultato era incredibile, un totem di colore!

Destino volle che Stefano abitasse proprio vicino a questa cabina e, passando con l’auto (dopo che gli avevano ridato la patente), notò la cabina. Mi scrisse su WhatsApp e andai nella loro sede. Mi disse che voleva portarmi ad ArtePadova, di fargli un po’ di tele e magari una grande opera.

Nei giorni successivi passai il mio tempo nel magazzino di casa a realizzare le prime tele con gli Allucinati. Il tempo a disposizione non era molto, ma giorno e notte, imperterrito, creai queste tele. Finite le tele, fu la volta della grande opera e andai nella sede di Artenetwork a realizzare quest’opera gigantesca. Con tutto il materiale andammo ad ArtePadova.

Dopo questa serie di eventi, Stefano mi chiese di collaborare con loro con un contratto di esclusiva e da lì si aprirono le danze. Una serie di progetti incredibili si realizzarono a catena, uno dietro l’altro, e da quel muro in quello sporco sottopasso passai ad esporre e dipingere al museo M9 di Mestre, la nuova Audi All Street, la mitica Fonoprint di Bologna (lo studio di registrazione fondato da Lucio Dalla, dove hanno registrato e registrano i migliori cantautori e gruppi italiani), un sacco di mostre in Italia e all’estero, progetti vari con il Comune di Venezia e altri comuni che quasi fatico a raccontare.
Questi strani personaggi, che presero poi il nome di Allucinati grazie a un passante che, mentre dipingevo, mi disse: “Ah, che belli, sembrano un po’ allucinati!”, si evolsero nello stile e nella forma e trovai modo di inserirli in vari contesti e mondi.

Per me non è stato facile il passaggio dal muro alla tela. Non avevo mai dipinto molto su tela e trovarmi a capire e inventarmi tutte le tecniche che ora uso per realizzare delle buone opere non è stato semplice. Molti mi dicono: “Sarai contento di aver realizzato il tuo sogno!”. Beh, sì, in parte, ma vi assicuro che fare l’artista non è come quel mito che molti credono sia. Lo dico soprattutto ai giovani: fare l’artista significa impegnarsi ad evolvere il proprio stile, ascoltare, guardare e capire come si realizzano alcune tecniche, imbiancare le tele, dipingerle, fotografare poi l’opera, archiviarla al PC, realizzare progetti, bozze e presentazioni per gli enti comunali, organizzare mostre, disegnare grafiche, tenere contatti con le persone. Insomma, tutta una serie di cose che ti impegnano da mattina a sera, sette giorni su sette, senza sosta.

Mister Clay e gli Allucinati continueranno sicuramente il loro viaggio, e la spinta e la fortuna di aver incontrato Stefano in quel sottopasso sono state senza dubbio la svolta decisiva.

Ci tenevo a scrivere questa piccola storia proprio perché questa mostra personale verrà fatta a Marcon, nella sede di Artenetwork, non molto distante da quel rinomato sottopasso.


INAUGURAZIONE
Venerdì 27 marzo 2026 — ore 18.00
Seguirà un rinfresco
È gradita prenotazione

PERIODO ESPOSITIVO
27 marzo – 17 aprile 2026
Sede: Spazio Eventi Orler
Orari: da lunedì a sabato
10:00-13:00 e 14:00-18:00
domenica su appuntamento

Spazio Eventi Orler
via Porta est, 9 Marcon (Ve)

CONTATTI
+39 331 6780414
+39 041 4567816
artepertuttisrls@gmail.com
Da CRISTINA GATTI | PRESS & P.R. | Venezia <press@cristinagatti.it>

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