Incontriamoci al Collegio Romano: la Bibliotheca Maior si apre alla città 

Il Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVA) e il Vittoriano e Palazzo Venezia (VIVE) promuovono Incontriamoci al Collegio Romano. La Bibliotheca Maior si apre alla città, un programma di quattro cicli di conferenze e aperture straordinarie da marzo a dicembre 2026 nella Sala della Crociera del Palazzo del Collegio Romano, l’attuale sede del Ministero della Cultura.

Incontriamoci al Collegio Romano
La Bibliotheca Maior si apre alla città

Quattro cicli di conferenze e aperture straordinarie

a cura di 
Alfonsina Russo e Edith Gabrielli

Roma, Ministero della Cultura, Sala della Crociera
10 marzo – 1° dicembre 2026, ore 18.00

Splendida quanto suggestiva, la Sala della Crociera si trova al secondo piano del Collegio Romano, il maestoso palazzo costruito fra il 1581 e il 1584 per volontà di papa Gregorio XIII Boncompagni come sede dello Studio della Compagnia di Gesù. La Sala, dopo avere ospitato per alcuni secoli la Bibliotheca Maior dello Studio dei Gesuiti, uno dei principali centri del sapere in età moderna, è dal 1989 una sezione distaccata della Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte e dunque solitamente frequentata solo da studiosi e da specialisti.

Incontriamoci al Collegio Romano apre al pubblico questo luogo, uno dei più affascinanti del nostro patrimonio, con l’obiettivo di mantenere integra la funzione scientifica della biblioteca rafforzandone la dimensione pubblica attraverso un progetto strutturato di valorizzazione.

«Valorizzare significa rendere accessibile, condividere, attivare. Con questa iniziativa intendiamo fare della Sala della Crociera un laboratorio stabile di confronto tra discipline e generazioni, dove la ricerca dialoga con la società e il patrimonio librario diventa occasione di conoscenza condivisa. L’iniziativa si sviluppa in una dimensione internazionale grazie al coinvolgimento di studiosi provenienti da diversi Paesi, chiamati a mettere in comune esperienze e metodi», dichiara Alfonsina Russo, Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVA) e curatrice dell’iniziativa.

La rassegna si fonda su un principio condiviso: superare il tradizionale confine tra studi umanistici e scientifici. Arte e algoritmi, archeologia e cooperazione internazionale, letteratura e futuro dialogano in uno stesso spazio, riconoscendo la necessità di un sapere integrato e capace di leggere la complessità del presente. In questo senso, la dimensione internazionale rappresenta un asse portante dell’intero programma: studiosi italiani e stranieri si confronteranno nell’antica sede della Bibliotheca Maior, collocandola in una rete di relazioni culturali di ampio respiro.

«Incontriamoci al Collegio Romano è un invito esplicito alla partecipazione.L’idea è che la Sala della Crociera diventi un luogo dove la conoscenza dell’antico sia capace di intrecciarsi con le domande del nostro tempo. È in fin dei conti questa la strada imboccata ormai cinque anni fa con i cicli di conferenze a Palazzo Venezia, riscuotendo un successo rimarchevole e crescente. Restituire alla città la Sala significa ribadire che la cultura può e deve essere un’esperienza condivisa, in cui tradizione e innovazione, discipline umanistiche e scienze dure dialogano per costruire nuove forme di consapevolezza», dichiara Edith Gabrielli, Direttrice generale del VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e co-curatrice dell’iniziativa.

Il programma, capace di tenere uniti impeccabile qualità scientifica e un linguaggio semplice e piano, comprensibile a tutti, si articola in quattro cicli di conferenze, dedicati ad archeologia, letteratura, storia dell’arte e tecnologia.

Il ciclo di archeologia, curato da Alfonsina Russo, mette al centro studi, ricerche e progetti in corso dentro e fuori dall’Italia; il ciclo di letteratura, curato da Gabriele Pedullà, la riflessione sul tema del domani nei grandi classici occidentali; il ciclo di storia dell’arte, a cura di Raffaella Morselli, i viaggi degli artisti nelle città italiane tra Cinquecento e Seicento e i loro strumenti di orientamento, mappe e guide; il ciclo di tecnologia, a cura di Roberto Navigli, l’Intelligenza Artificiale, spiegando fra l’altro la sua importanza anche nell’ambito del patrimonio culturale.

Fra gli insigni studiosi coinvolti si segnalano Antonio Denunzio, Robert Gordon, Michel Hochmann, Robert Pogue Harrison, Chiara Lagani, Theodoros Mavrogiannis, Antonio Mazza, Gabriella Pasi, Giuseppe Sassatelli, John Scheid, Adolfo Scotto Di Luzio, Nikolaos Stampolidis, Arianna Traviglia, Paola Velardi.

Ogni appuntamento è accompagnato dall’esposizione di libri rari, edizioni storiche e opere di riferimento connessi ai temi trattati, provenienti sia dalla Biblioteca di Archeologia e Storia dell’Arte sia da altre biblioteche. Giusto segnalare lo straordinario disegno preparatorio della Nuova Pianta di Roma di Giovan Battista Nolli, una delle più grandiose operazioni di cartografia urbana nell’Europa del XVIII secolo, pubblicata nel 1748. All’ascolto degli studiosi il pubblico potrà così associare la visione concreta dei principali strumenti che tuttora custodiscono e trasmettono il sapere. In questo modo i libri e la biblioteca diventano protagonisti attivi di un percorso che intreccia memoria e presente.

Il primo appuntamento del ciclo, martedì 10 marzo 2026 alle 18.00, è la conferenza della professoressa Raffaella Morselli, ordinaria di Storia dell’Arte Moderna presso Sapienza Università di Roma, dal titolo Viaggiar per chiese: geografia dell’arte e dei miracoli nell’itinerario italiano di Rubens.


Informazioni:
 
Ingresso: via del Collegio Romano, 27 – 00186 Roma
Le conferenze sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti
È obbligatoria la prenotazione tramite piattaforma Eventbrite: https://www.eventbrite.it/organizations/events 
Per informazioni: https://vive.cultura.gov.it/it/incontriamoci-al-collegio-romano-la-bibliotheca-maior-si-apre-alla-citta
 
Ufficio stampa: 
Silvana Editoriale
ufficiostampavive.silvanaed@gmail.com
Da Silvana Editoriale <info@silvanaeditoriale.it>

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