Al Teatro La Fenice di Venezia presentazione del volume “Giuseppe Tartini. Genio dell’arco”

Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 18,
presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia

Mirko Schipilliti
GIUSEPPE TARTINI
Genio dell’arco
Una biografia critica Prefazione di Andrea Marcon 

Zecchini Editore

Venerdì 27 marzo 2026, alle ore 18, presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia sarà presentato il volume di recente uscita Giuseppe Tartini. Genio dell’arco. Una biografia critica scritto da Mirko Schipilliti, prefazione di Andrea Marcon, Zecchini Editore. Interverranno Andrej Rojec (Comunità degli italiani “Giuseppe Tartini” Pirano, Slovenia) e i musicologi Paolo Da Col (Docente e Responsabile Biblioteca Conservatorio B. Marcello di Venezia) e Franco Rossi (Consulente scientifico Archivio storico Teatro La Fenice) che dialogheranno con l’autore. L’importante volume di oltre 500 pagine, con la prefazione di Andrea Marcon, fra i massimi interpreti della musica del Settecento sulla scena internazionale, è stato realizzato col sostegno del Comune di Pirano, della Comunità degli italiani di Pirano e della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Pirano, Slovenia, e la collaborazione del Comune di Padova e degli Amici della Musica di Padova, le due città in cui Tartini nacque, visse e lavorò.

Il libro è la prima monografia completa e approfondita su Giuseppe Tartini (1692-1770), una biografia critica che copre un buco editoriale di almeno ottant’anni anni dal testo ormai datato di Antonio Capri del 1945.
Nel Settecento Tartini è stato il più importante violinista e uno dei più affermati musicisti, appassionato studioso, didatta di fama internazionale, scopritore del “terzo suono”. Considerato «uno dei più celebri violinisti» (Leopold Mozart), «il maggiore compositore di questi tempi» (Eulero), «Maestro delle nazioni» (Lalande), è stato da sempre circondato da approssimazioni, mito e leggenda, con una vita che nasconde ancora aspetti misteriosi o poco indagati. Com’è diventato così famoso? Da dove viene il celebre aforisma attribuitogli «per ben suonare bisogna ben cantare»? La sua opera musicale, con numerosi concerti di non facile approccio per le difficoltà tecniche e interpretative, non è stata ancora pubblicata integralmente, legata soprattutto a pochi celeberrimi titoli, fra cui la sonata Il trillo del diavolo.

Tartini fu legato assiduamente anche a Venezia, dove era assai conosciuto, sostenuto dalla famiglia Giustinian (che ne appoggia la carica di primo violino e capo di concerto presso la Basilica di Sant’Antonio di Padova e alla quale dedicò le Sonate per violino op. 1 per il figlio Ascanio Giustinian), partecipando alla celebre accademia per Augusto III di Sassonia a Palazzo Mocenigo dove incontrò Veracini, esibendosi nelle chiese, componendo concerti per le musiciste degli Ospedali veneziani, da cui proveniva Maddalena Lombardini (fra i suoi allievi più importanti e per la quale scrisse una famosa lettera sulla prassi violinistica), e, infine, dove incontrò Hasse. Il corpus della sua musica sacra è custodito presso la Biblioteca del Conservatorio B. Marcello di Venezia, mentre due copie di diversa mano delle sue Regole per arrivare a saper ben suonar il Violino si trovano al B. Marcello – la più importante – e presso la Fondazione Levi.

Un compositore geniale che visse al di fuori dell’ordinario, massima espressione del suo tempo e precursore del Classicismo in una dimensione europea. Negli ultimi decenni le numerose ricerche concentrate in testi di non facile reperimento e in analisi sparse, hanno tuttavia collezionato notizie frammentarie, focalizzandosi su aspetti isolati del musicista. Attraverso un’analisi comparata delle fonti, dei documenti e degli studi fino ad ora compiuti, in relazione al contesto storico-culturale e con nuove evidenze e deduzioni, questo libro offre un quadro organico su una tra le più complesse, audaci, affascinanti ed enigmatiche personalità musicali di tutto il XVIII secolo, ripercorrendo una ricostruzione fedele e lineare del percorso biografico del violinista e della sua produzione musicale. «Un lavoro enorme» – precisa Schipilliti – «che dalla nascita alla morte di Tartini ne analizza le relazioni con la storia contemporanea e la storia della musica, le composizioni e i trattati. Il sostegno istituzionale dei comuni di Pirano e di Padova conferma l’oramai urgente necessità di disporre finalmente di un importante volume completo dedicato a Tartini, assente da troppo tempo nel panorama editoriale». Un’opera che unisce rigore e passione, riportando alla luce la vita, il pensiero e la musica di un protagonista assoluto della cultura europea. «Tale mi appare la musica di Tartini», scriveva Blainville, «vero linguaggio dei suoni, frasi musicali fondate sulla melodia più pura e sull’arte di far cantare il violino».

MIRKO SCHIPILLITI si è laureato in direzione d’orchestra e in pianoforte col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia, dove ha inoltre seguito gli studi in composizione. Perfezionatosi in direzione d’orchestra con Giancarlo Andretta e Isaac Karabtchevsky, ha ottenuto master e diplomi di alto perfezionamento sotto la guida di Neeme Jarvi, Jorma Panula, Kurt Masur, Jesus Lopez-Cobos e ha frequentato i seminari di Riccardo Muti e Gustav Kuhn. Ha diretto numerose orchestre in Italia e all’estero e ha suonato in formazioni cameristiche. Critico musicale per MUSICA e per la rivista francese «Opéra Magazine», membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, ha collaborato dal 1999 per i quotidiani «Il Mattino di Padova», «La Nuova Venezia», «La Tribuna di Treviso». Appassionato studioso, si dedica a saggi musicologici per i programmi di sala di importanti istituzioni. Nel 2015 ha pubblicato il saggio Zanetto. Mascagni tra verismo e stile liberty (ed. La Caravella). Dirigente medico di Pronto Soccorso, si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Medicina interna presso l’Università di Padova.


Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it> 

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