Si è conclusa ieri TEFAF Maastricht 2026: tutti i risultati

TEFAF MAASTRICHT SI CONCLUDE CON UN’ECCELLENTE AFFLUENZA, COINVOLGIMENTO ISTITUZIONALE E SOLIDA FIDUCIA DEL MERCATO

La 39ª edizione di TEFAF Maastricht si è conclusa registrando un’affluenza eccezionale e uno movimento sostenuto di mercato, consolidando la sua posizione come la principale fiera mondiale per arte, antiquariato e design.

TEFAF Maastricht 2026
Paesi Bassi, Maastricht Exhibition & Conference Centre (MECC)
14 – 19 marzo 2026 

Sono stati oltre 50.000 i visitatori che hanno visitato la fiera negli otto giorni di apertura, superando le aspettative e confermando il continuo interesse globale per opere d’arte di altissima qualità. Il coinvolgimento istituzionale ha continuato a essere un elemento distintivo, con oltre 450 musei rappresentati, tra cui 67 gruppi di mecenati, a testimonianza del ruolo di TEFAF come punto di incontro imprescindibile per curatori, collezionisti e studiosi.

Tra i musei partecipanti figuravano importanti istituzioni internazionali quali il Metropolitan Museum of Art di New York, il Rijksmuseum di Amsterdam, Louvre (Parigi e Abu Dhabi), Musée d’Orsay di Parigi, Victoria & Albert Museum, National Gallery London, Van Gogh Museum, Städel Museum e il Museum of Fine Arts Boston.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO DEL MERCATO IN UNO SCENARIO GLOBALE COMPLESSO

In un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche, TEFAF Maastricht si è confermata ancora una volta un barometro resiliente del mercato dell’arte globale. Dopo un forte slancio iniziale durante i giorni di anteprima, la fiducia è continuata a crescere, con vendite costanti registrate per tutta la settimana e diversi espositori che hanno definito questa edizione tra le loro TEFAF di maggior successo di sempre.

L’importanza duratura della fiera è evidenziata dalla solidità e dalla lealtà della sua base di espositori, con il 25% dei partecipanti presente a TEFAF da oltre 20 anni.

ACCESSIBILITÀ, RICERCA E NUOVA GENERAZIONE

Se TEFAF Maastricht è sinonimo di capolavori di qualità museale, continua tuttavia a sfidare le percezioni legate all’accessibilità. Le opere in vendita spaziavano da €2.000 a vendite multimilionarie, testimoniando la capacità unica della fiera di servire sia collezionisti affermati sia chi si trova all’inizio del proprio percorso collezionistico.

Il Programma Emerging Collectors, curato quest’anno da Paul Arnhold, ha visto 96 gallerie presentare opere sotto i €20.000, offrendo un punto di accesso importante per i nuovi acquirenti.

Rafforzando ulteriormente il suo impegno per la ricerca e la formazione, TEFAF ha accolto 10 curatori internazionali per un corso di cinque giorni in collaborazione con l’Università di Maastricht, supportando la prossima generazione di leadership museale.

TEMI CURATORIALI E TENDENZE NEL COLLEZIONISMO

Nel corso della fiera sono emerse diverse tendenze chiave nel collezionismo:

  • Una rinnovata domanda di opere di piccola scala, apprezzate per la loro intimità e versatilità
  • Un crescente interesse per collezionismi trasversali tra epoche e discipline
  • L’attenzione continua alla provenienza, alla rarità e al valore scientifico
  • Un riconoscimento sempre maggiore di artisti storicamente trascurati, in particolare donne
  • Forte interesse per la materialità e la qualità artigianale

Queste tendenze riflettono una base di collezionisti globale sofisticata ed in evoluzione.

CULTURA, POLITICA E IMPATTO ECONOMICO

Il TEFAF Summit, supportato da AXA XL, ha riunito 250 delegati internazionali provenienti dal mondo dell’arte, dal mondo accademico, finanziario e dalle politiche pubbliche. L’edizione di quest’anno, “Beyond Economic Impact: Rethinking Culture in Public Policy”, ha esplorato il ruolo trasformativo della cultura nell’economia, nello sviluppo sociale e nella salute, sostenendo con forza l’integrazione più profonda delle arti nelle politiche pubbliche.

Tra i momenti salienti del Summit, la presentazione del primo Economic Impact Report di TEFAF, realizzato in collaborazione con Deloitte, ha evidenziato il contributo significativo della fiera sia a livello locale sia nazionale. Il rapporto ha rilevato che TEFAF Maastricht genera un impatto economico totale di €86,4 milioni nei Paesi Bassi, di cui €37,9 milioni solo a Maastricht.

LE PRINCIPALI VENDITE E ACQUISIZIONI MUSEALI

Dopo i giorni di apertura caratterizzati da grande fermento, ulteriori transazioni significative hanno confermato la profondità e la coerenza delle vendite in tutte le categorie, con operazioni di rilievo quali:

  • Dr Jörn Günther Rare Books (Svizzera) ha realizzato vendite a otto cifre, incluso l’importante Liechtenstein Tacuinum Sanitatis, venduto per 5 milioni di CHF.
  • Alon Zaikim (Regno Unito) ha presentato una rara coppia di dipinti di Claude Monet, riuniti dopo oltre 130 anni, con prezzo richiesto di €20 milioni, riservata a un collezionista privato.
  • Paul Coulon (Regno Unito) ha collocato la Untitled Blue Sponge Sculpture di Yves Klein presso un collezionista privato, con prezzo richiesto di €2,5 milioni.
  • Tomasso (Regno Unito) ha venduto una figura inginocchiata in marmo del XIV secolo al Metropolitan Museum of Art per circa €1,5 milioni.
  • Utermann (Germania) ha venduto Orchard Still Life with Green Bowl di Max Beckmann per circa €1 milione, con immediato interesse per prestito museale.
  • MS Rau (USA) ha riportato diverse vendite superiori al milione di dollari, incluse opere di Mary Cassatt e Pablo Picasso.
  • Gallerie Lefebvre (USA) ha venduto Hibou de Pierre di François-Xavier Lalanne per circa $1 milione.

DIPINTI

Bottegantica (Italia) ha registrato vendite a nuovi clienti e a un museo, tra cui Sprigionarsi di Augusto Favalli, The Boss di Silvio Bicchi e Ritratto di Cuno Amiet, con ulteriori trattative ancora in corso.

Dickinson (Regno Unito) ha venduto un busto in marmo di Edward, il Principe Nero, di John Michael Rysbrack a un’istituzione statunitense, con prezzo richiesto di circa €700.000, insieme a uno schizzo preparatorio delle Coutts Sisters di Angelica Kauffman offerto per €115.000.

Gallery 19C (USA) ha venduto un ritratto di Julie Lemmen di George Lemmen, raffigurante la sorella dell’artista mentre lavora a uncinetto, con prezzo richiesto di $1,2 milioni, acquisito da un museo americano.

Haboldt & Co (Paesi Bassi) ha venduto A Still Life with Gooseberries on a Stone Ledge del misterioso Adriaen Coorte e A Swag with Fruit and Flowers Hanging before a Niche della pittrice Maria van Oosterwijck a un collezionista privato per circa €1 milione.

Lullo | Pampoulides (Regno Unito) ha riservato per un grande museo un elefante in marmo di Gaetano Monti, modellato dal vivo. L’animale fu portato in Europa nel XVIII secolo e deliziò le corti del continente, ispirando quest’opera straordinaria, con prezzo richiesto a sette cifre.

ANTIQUARIATO

Adrian Sassoon (Regno Unito) ha venduto circa 60 pezzi con prezzi fino a sei cifre, a clienti privati e curatori museali. Uno degli artisti rappresentati, Bouke de Vries, era presente allo stand per vedere la vendita di diverse sue opere a collezionisti. Il lavoro dell’artista è attualmente oggetto di una mostra al Princessehof Museum di Leeuwarden.

Aronson Antiquairs (Paesi Bassi) ha venduto a un museo statunitense un insieme di oggetti Delft del XVIII secolo con scene satiriche riferite alla South Sea Bubble. Il raro insieme riflette una delle prime crisi finanziarie europee e il suo impatto sulla cultura visiva. Una coppia di candelabri figurativi polimorfi Delft è stata venduta a un collezionista privato belga, entrambi con prezzo richiesto a cinque cifre.

Elfriede Langeloh (Germania) ha venduto una grande ciotola cinese famille verte dalla collezione di Augusto il Forte a un collezionista privato, e le figure teatrali Oceanos e Tethys, Dio del Mare e sua moglie, di Franz Conrad Linck, Frankenthal, a un museo statunitense per circa €200.000.

Galerie Kugel (Francia) ha venduto il flauto Meissen del XVIII secolo appartenuto a Federico il Grande a un collezionista privato, destinato a essere donato al Rijksmuseum.

Peter Finer (Regno Unito), specialista in armi e armature, ha riportato vendite tra €50.000 e €250.000, tra cui un copricapo per cammello, un doppietto del XVI secolo, un morione sassone e un paio di guanti in pelle della guerra civile inglese.

Prahlad Bubbar (Regno Unito) ha venduto cinque opere al Museum of Fine Arts Houston e due al Metropolitan Museum of Art, con ulteriori vendite a collezionisti privati. Le acquisizioni includevano fotografia, gioielli, disegni e tessuti, con prezzi tra £50.000 e £400.000.

São Roque (Portogallo) ha venduto un grande cofanetto indo-portoghese in tartaruga Gujarati all’Aga Khan Museum in Ontario per circa €200.000, registrando interesse da parte di altri musei per ulteriori opere.

Vanderven Oriental Art (Paesi Bassi) ha venduto Linglong Brushpots del periodo Kangxi, ispirati al racconto allegorico cinese The Dream of the Yellow Millet, acquisiti dalla Albuquerque Foundation a Sintra per circa €75.000.

Zebregs & Roëll Fine Art & Antiques (Paesi Bassi) ha venduto due dipinti di Augustino Brunias per un importo a sette cifre a un’istituzione, oltre a un modello di nave per prigionieri di guerra (€195.000) e una scultura in bronzo dorato di Guanyin del XIV–XV secolo (circa €300.000), entrambi a collezionisti privati. Altre vendite includevano The Bird Vendor di Jan Daniel Beynon a un collezionista francese per un importo a sei cifre, mentre un museo americano ha acquisito Company School Animal Drawings di William Paterson per un importo a sette cifre.

ARTE ANTICA

Galerie Cybele (Francia) ha venduto un’anfora attica a figure nere con collo, Heracles’ journey to Olympus, a un collezionista privato per circa €70.000.

Galerie Kevorkian (Francia) ha venduto un raro boccale in ceramica lustreware del XII secolo, in stile monumentale, a un collezionista privato europeo.

ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA

Alison Jacques (Regno Unito) ha commentato: “La partecipazione dei clienti è fenomenale. Sembra che tutti affluiscano a Maastricht”. Per la prima volta, il dealer ha venduto sculture di Alison Wilding per circa £20.000, opere di Sheila Hicks tra $38.000 e $500.000, oltre a lavori di Eileen Agar, Hannah Wilke e Sophie Barber.

Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. (Italia/Francia) ha venduto Paesaggio, importante olio su tela di Giorgio Morandi dalla collezione di Emilio e Maria Jesi, acquisito da una grande collezione privata. Inoltre, Cestino della Discordia, scultura ceramica iperrealista e policroma con trompe-l’oeil, destinata a una collezione privata francese.

Buchmann Galerie (Germania) ha venduto, tra le altre opere, sculture di Tony Cragg, incluso Stages, 2025, con prezzo compreso tra €280.000 e €300.000, destinato a una collezione privata europea.

Ludorff (Germania) ha venduto Cavallo e cavaliere di lato di Marino Marini, 1953, per €69.000, e Ohne Titel, 1967, di Otto Piene, per €39.000, entrambe a collezioni private in Germania e Belgio. Un piccolo dipinto di Poliakoff è stato venduto per €53.000.

Osborne Samuel (Regno Unito) ha venduto Horizontal Form di Barbara Hepworth insieme a due sculture di Lynn Chadwick a collezionisti nel Regno Unito, Belgio e Dubai, con prezzi tra €200.000 e €400.000. Alla conclusione della fiera, due opere di Henry Moore e Naum Gabo erano in valutazione da un museo.

Page Gallery (Corea del Sud) ha registrato una fiera senza precedenti, vendendo 16 pezzi a collezionisti dei Paesi Bassi e dei paesi europei vicini, con particolare interesse per opere di Choi Myoung Young e Vio Choe.

Piano Nobile (Regno Unito) ha confermato diverse vendite a sette cifre a collezionisti privati discreti, con altre opere destinate a musei. La galleria ha venduto opere di Grayson Perry, Frank Auerbach (€750.000) e Glyn Philpot (€40.000), oltre a lavori del Bloomsbury Group e della London School. Tre ulteriori opere rimangono in attesa per musei negli USA e in Europa.

Sofie Van de Velde (Belgio), dopo sette vendite durante i giorni di anteprima, ha registrato due ulteriori acquisizioni da parte di collezionisti privati belgi a sei cifre, inclusa Het Antiquairsinterieur  di Henri De Braekeleer.

Wienerroither & Kohlbacher (Austria) ha venduto opere di Gustav Klimt ed Egon Schiele a clienti statunitensi, e un dipinto di Lyonel Feininger a una rinomata collezione europea.

DESIGN

Didier (Regno Unito) ha presentato gioielli d’artista attorno al tema Gold in the Hands of Artists. Tra le vendite della galleria figurano due pendenti di Max Ernst e Jean Arp, un bracciale disegnato da Pol Pury appartenuto a sua moglie e una spilla a forma di pesce di Georges Braque. Tutti i pezzi, anni ’60–’70, sono stati venduti a cinque cifre.

Ippodo Gallery (Giappone / USA) ha riportato una fiera estremamente positiva con 15 vendite, tra cui opere di Shihoko Fukumoto, KAKU e Masaaki Miyasako acquisite da collezionisti privati, e un lavoro di Terumasa Ikeda destinato a un museo.

Ketabi Bourdet (Francia) ha venduto Lumière Résignée di Guy de Rougemont per circa €35.000; una sedia di Tom Dixon, prezzo a cinque cifre, è in attesa per la collezione del Museum of Decorative Art di Parigi.

LeBreton (Francia) ha esposto opere esclusivamente del surrealista Roberto Matta, vendendo otto pezzi a collezionisti privati del Sud America, USA, Francia e Nord Europa.

OPERE SU CARTA

Agnews Works on Paper (Belgio) ha venduto oltre 20 opere, tra cui l’acquerello Frozen Land di Paul Klee, oltre a lavori di Henri de Toulouse-Lautrec, Paul Signac, Maurice Denis, Fernand Khnopff, Edgar Degas e Peder Balke.

Colnaghi Elliott (Regno Unito) ha registrato una fiera di successo con 10 opere vendute, tra cui Fisherwoman di Virginie Demont-Breton a un’istituzione statunitense e Traute Rose Writing di Lotte Laserstein a un museo USA.

Kunsthandlung Helmut H. Rumbler (Germania) ha venduto Self-Portrait Frowning (1630), acquaforte di Rembrandt, a un collezionista statunitense.

Lyndsey Ingram (Regno Unito) ha venduto una serie completa di dodici litografie da Reflections di Helen Frankenthaler con prezzo richiesto $120.000.

Lancz Gallery (Belgio) ha venduto Snake pitcher di Arthur Craco al Musée d’Orsay, con prezzo tra €6.000 e €10.000.

Ron Mandos (Paesi Bassi) ha venduto 18 opere, principalmente fotografie di Erwin Olaf e Hans van Manen, incluso un’importante fotografia recente di Isaac Julien (prezzo richiesto €35.000) all’AkzoNobel Art Foundation di Amsterdam; opere di Hans op de Beeck sono state vendute a collezionisti fiamminghi tra €45.000 e €84.000.

Nicolaas Teeuwisse (Germania) ha riportato vendite significative, tra cui The Series of the Sultan’s Caravan to Mecca di Joseph Marie Vien al National Gallery, Saint PaulGeoffroy Dumonstier al Rijksmuseum di Amsterdam e Hercules Kills the Hydra di Raphel Lamar West all’Art Institute of Chicago.

Utermann (Germania) ha venduto Abstract Head di Alexej von Jawlensky a un collezionista privato europeo per circa €750.000; Dollshouse Picture di Gabriele Münter a un collezionista privato americano per circa €200.000; opere di Pablo Picasso ed Ernst Ludwig Kirchner, vendute entrambe a collezionisti privati europei per circa €40.000 ciascuna.

SHOWCASE & FOCUS

Ogni anno TEFAF presenta nove gallerie giovani o emergenti al mercato internazionale attraverso Showcase, mentre la sezione Focus mette in luce progetti di artisti in solo.

Un premio annuale, conferito da JP Morgan, va allo stand Showcase più interessante: quest’anno è stato assegnato a Galerie Boquet, che ha presentato una selezione curata di opere di Dora Maar.

  • Torres Nieto Fine Arts (Germania) ha venduto Large Hunting Still Life with Dead Birds di Johannes Leemans a un collezionista USA per circa €50.000.
  • Galerie Van den Bruinhorst (Paesi Bassi) ha venduto varie opere di Gerrit Rietveld, inclusa la Zigzag Chair e una lampada (1935), al Centraal Museum di Utrecht, che possiede la più grande collezione di Rietveld al mondo.
  • Erik Bijzet (Paesi Bassi) ha venduto dieci delle sue quindici opere, tra cui l’opera di punta The Baptism of Christ, acquistata nei primi trenta minuti di fiera.
  • Galerie DEVALS (Francia) ha venduto opere a collezionisti olandesi, belgi, statunitensi e bulgari, tra cui una scultura land-art, un disegno di Andy Goldsworthy e opere di Nobuo Sekine e Victor Vasarely.
  • Roberti Fine Art (Regno Unito) ha venduto due ritratti miniaturizzati del XVII secolo di Agnese Dolci a nuovi clienti, collezionisti privati europei di arte contemporanea.
  • Galerie Thomas Schulte (Germania) ha presentato collezioni curate di fotografia, vendendo la stampa vintage Parrot Tulip, 1988, di Robert Mapplethorpe a un collezionista privato per $150.000.

Queste transazioni integrano le importanti vendite iniziali dei giorni di anteprima, rafforzando la posizione di TEFAF Maastricht come piattaforma di mercato costante e affidabile.

TEFAF IN NUMERI
Oltre 50.000 visitatori in 8 giorni
Più di 450 musei rappresentati
67 gruppi di mecenati museali
277 espositori provenienti da oltre 20 paesi
28 nuovi espositori
25% degli espositori con oltre 20 anni di partecipazione
96 gallerie nel Emerging Collectors Program
10 curatori nel Curator Course
250 esperti internazionali di selezione
Più di 220 visite private condotte

Boris Vervoordt, Presidente del Comitato Esecutivo di TEFAF, ha commentato:

Con la conclusione della 39ª edizione di TEFAF Maastricht, riflettiamo sulle opere eccezionali riunite da una comunità che non smette mai di ispirare; sul profondo impegno dei nostri colleghi museali internazionali, per i quali TEFAF rappresenta una piattaforma vitale di dialogo e collaborazione; e sulla fiducia dei collezionisti che compiono un vero e proprio pellegrinaggio in questa città storica alla ricerca delle opere più raffinate, che abbracciano oltre 7.000 anni di creatività umana“.

Quest’anno si è nuovamente dimostrato che TEFAF non è solo un mercato, ma un punto di riferimento culturale – e un parametro per il mercato dell’arte globale.”

TESTIMONIANZE DEGLI ESPOSITORI

Matteo Salamon, dell’omonima galleria italiana, ha osservato:

“Il 2026 è stato l’anno dei Maestri Antichi… Abbiamo visto musei e collezionisti privati da tutto il mondo acquisire attivamente opere storiche.”

Galleria Continua ha dichiarato:

“TEFAF si conferma ancora una volta uno degli eventi più importanti e prestigiosi del mercato dell’arte internazionale.”

Galleria Rosella Colombari ha aggiunto:

“Abbiamo avuto contatti diretti con collezionisti e un nuovo pubblico di intenditori che ha immediatamente riconosciuto i designer e la qualità delle opere.”

TEFAF presenterà prossimamente TEFAF New York dal 15 al 19 maggio (anteprima 14 maggio), continuando la sua missione di connettere la comunità internazionale dell’arte attraverso i continenti. La prossima edizione di TEFAF Maastricht si terrà dal 13 al 18 marzo 2027 (anteprime 11 e 12 marzo).


CONTATTI STAMPA
 
GLOBALE
Magda Grigorian, Head of Communications | magda.grigorian@tefaf.com
Mirthe Sportel, PR Coordinator | mirthe.sportel@tefaf.com
Milan de Wit, PR and Communications Assistant | milan.de.wit@tefaf.com
 
ITALIA
Roberta Barbaro |
Studio Esseci Comunicazione roberta@studioesseci.net
Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net>

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