“GESTI SCOLPITI” di JAGO al Teatro Antico di Taormina aperta nel weekend di Pasqua

RECORD STORICO DI INGRESSI PER LA MOSTRA
 
“GESTI SCOLPITI”
di JAGO
 
Parco Archeologico di Taormina

Fino al 3 maggio 2026
Teatro Antico di Taormina – Parco Archeologico di Naxos Taormina

Al Teatro Antico di Taormina, durante il Venerdì Santo, il weekend di Pasqua e il lunedì di Pasquetta, la mostra “Gesti Scolpiti” dello scultore Jago sarà aperta al pubblico dalle 9.00 alle 19.15 (biglietteria aperta dalle 9.00 alle 18.30), offrendo a turisti e residenti l’opportunità di vivere un’esperienza culturale speciale durante i quattro giorni di festa. Nel contesto emblematico di Taormina, crocevia di civiltà̀ e teatro di memorie antiche, vengono messe in dialogo quattro opere di Jago: Impronta Animale (2012), Memoria (2015), Prigione (2016) e David (2024, bronzo). La mostra, sin dalle prime settimane di apertura, ha riscosso un interesse straordinario da parte del pubblico: l’entusiasmo, la curiosità e l’apprezzamento di visitatori di ogni età si sono tradotti in numeri da record. Un risultato che rappresenta un primato storico per il Parco Archeologico di Naxos Taormina e che conferma il forte richiamo dell’iniziativa. La mostra unisce la potenza evocativa delle sculture di Jago con la suggestione del contesto archeologico e dimostra la straordinaria capacità della scultura contemporanea di dialogare con il patrimonio millenario del territorio, affermandosi come uno degli eventi culturali più rilevanti dell’anno in Sicilia e nel panorama nazionale. Qui, le suggestive sculture si inseriscono come gesti scolpiti nel tempo, testimoni di una continua necessità espressiva che attraversa epoche e linguaggi. 

Raffaele Quattrone, sociologo e curatore di arte contemporanea, sulla rivista internazionale Meer scrive: “Gesti Scolpiti può essere letto come una meditazione sulla libertà e la responsabilità. Le sculture di Jago non offrono soluzioni, pongono domande. Cosa significa lasciare una traccia oggi? Chi decide quali corpi possono essere visti, quali gesti sono consentiti e quali immagini circolano? Situando queste domande all’interno di un antico sito, la mostra insiste sulla loro continuità. Nella pietra duratura del Teatro Antico, queste opere non si limitano ad esistere; ascoltano, rispondono e insistono. La scultura, qui, non è una reliquia della storia, ma una lingua viva, che continua a chiedere, con urgenza e tranquillità, cosa significhi essere umani.

Le prime tre sculture, scolpite in marmo statuario, ruotano attorno al tema della mano: simbolo di contatto, creazione, affermazione personale. È attraverso la mano che l’essere umano lascia un segno, affonda nella materia, costruisce memoria. Non solo strumento, ma autoritratto: presenza viva che attraversa il tempo.

In Impronta Animale, la mano si fa reperto: un segno primordiale che richiama le pitture rupestri, rievocando un contatto ancestrale con la terra e con la nostra storia profonda. Memoria, presenta un’impronta di mano scavata nella pietra. L’opera riflette sulla memoria e sull’eredità, rendendo tangibile la traccia della presenza umana come simbolo di permanenza e ricordo. In Prigione, l’immagine scolpita, avvolta nelle pieghe del marmo, sembra voler emergere da una prigione di pietra. I contorni della figura umana sono appena delineati, mentre le membra si estendono con un forte senso di tensione. Il gesto è tutto: urgenza di esistenza, simbolo della lotta per liberarsi da ciò che costringe.

La quarta scultura è quella della David, realizzata in bronzo e alta 181 cm. L’opera è approdata simbolicamente nello splendido teatro affacciato sul mare e, ad oggi, è esposta sulla sommità delle tribune del Teatro Antico, dopo aver compiuto il giro del mondo a bordo della nave Amerigo Vespucci

L’imponente opera in bronzo porta con sé il peso di una narrazione epica e contemporanea, reinterpretando in chiave moderna il mito di David e Golia per raccontare una storia diversa, ma sempre pregna di coraggio e rivalsa. L’iconografia è riconoscibile nella postura fiera della figura femminile (che richiama il celebre David di Michelangelo), nella fionda e nella pietra che stringe tra le mani — elementi che tornano come segni ricorrenti negli ultimi capolavori dell’artista. Il progetto della David nasce nel 2021 con un primo bozzetto in argilla realizzato a mano. Da quell’immagine iniziale sono nate diverse versioni in argilla e gesso, fino ad arrivare al modello attuale, tradotto in bronzo attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa. La versione definitiva, scolpita in marmo di Carrara e alta oltre 4 metri, rappresenterà la pietra miliare del percorso artistico di Jago, impegnandolo in una vera e propria impresa.

L’esposizione, organizzata da Aditus e Civita Sicilia, in collaborazione con BAM, rimarrà aperta al pubblico fino al 3 maggio 2026.


INFO UTILI:
TITOLO: “GESTI SCOLPITI”
QUANDO: Fino al 3 maggio 2026
DOVE: Teatro Antico di Taormina – Parco Archeologico di Naxos Taormina
ORARI: dal lunedì alla domenica, orari variabili e visionabili
al link: https://aditusculture.com/esperienze/taormina/musei-parchi-archeologici/teatro-antico-di-taormina
BIGLIETTI: intero 16 € – ridotto 9€ (per specifiche su riduzioni e gratuità): https://aditusculture.com/esperienze/taormina/musei-parchi-archeologici/teatro-antico-di-taormina
 
CONTATTI UFFICIO STAMPA JAGO:
Marilena D’Asdiamarilena.dasdia@mncomm.it
Viviana Pepeviviana.pepe@mncomm.it
Giulia Tucci –  giulia.tucci@mncomm.it
 
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Da CULTURALIA <info@culturaliart.com> 

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