
Quadruslight presenta Endgame, la nuova mostra personale di Max Papeschi, allestita negli spazi di Loro Milano e realizzata in collaborazione con Solo Gallery e il mensile Millennium.
Il progetto espositivo mette al centro il dialogo tra la ricerca visiva dell’artista e la tecnologia sviluppata da Quadruslight, che attraverso sistemi di retroilluminazione trasforma l’immagine in superficie luminosa, amplificando la forza iconica e la dimensione immersiva delle opere. Endgame rappresenta così un nuovo sviluppo della collaborazione tra Quadruslight e Max Papeschi, consolidata negli anni attraverso la produzione di lavori che uniscono linguaggio pop, immaginario contemporaneo e sperimentazione tecnologica.

| Quadruslight presenta ENDGAME la nuova mostra personale di Max Papeschi |
Il titolo Endgame nasce da un cortocircuito culturale. Da un lato Endgame di Samuel Beckett, dove la fine si trasforma in uno stallo destinato a ripetersi all’infinito; dall’altro Avengers: Endgame, apice della cultura di massa contemporanea che promette una conclusione definitiva attraverso lo spettacolo e l’eroismo.
Tra queste due polarità si colloca il lavoro di Papeschi, che mette in scena una condizione in cui la fine è già avvenuta, ma il gioco continua.
Le opere affrontano tre grandi temi intrecciati:
il sacro come dispositivo occidentale di esorcizzazione della morte,
la tecnologia come risposta illusoria alla solitudine contemporanea,
la violenza come condizione permanente che attraversa la storia.

Iconografie classiche, immaginario religioso, tecnologia e cultura di massa convivono così in immagini seducenti e perturbanti, che non denunciano ma osservano con lucidità il fallimento delle grandi narrazioni salvifiche dell’Occidente.
La mostra è accompagnata da un testo di Fortunato D’Amico del team Quadruslight.
La colonna sonora della mostra è realizzata da Philip Abussi -Mokamusic: una composizione sonora sospesa tra sacro e sintetico, dove una Marsigliese fantasma diventa il metronomo di un mondo postumo, in cui l’algoritmo imita l’uomo in una ripetizione infinita.

Special guest dell’inaugurazione del 17 marzo sarà Francesco Tricarico, artista da sempre laterale rispetto alle logiche della canzone italiana, autore di un percorso segnato da delicatezza, ironia obliqua e una riflessione costante sulla fragilità e sull’assurdo dell’esistenza.
La mostra è realizzata in collaborazione con il mensile Millennium, con cui Max Papeschi collabora da tempo attraverso la rubrica Greetings from Hell, dalla quale sono tratte molte delle opere esposte.
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