Trieste: GLI HISTRI E I LORO CONTEMPORANEI con la curatrice della mostra, Martina Blečić Kavur

Allestimento della mostra

GLI HISTRI E I LORO CONTEMPORANEI con la curatrice della mostra, Martina Blečić Kavur,
martedì 30 gennaio alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich

“Gli Histri e i loro contemporanei” è il titolo del secondo evento collaterale della mostra Histri in Istria – Histri u Istri allestita al Museo d’antichità “J. J. Winckelmann” a Trieste, realizzata dalla Comunità Croata di Trieste/Hrvatska Zajednica u Trstu insieme al Museo Archeologico dell’Istria/Arheološki Muzej Istre u Puli, in coorganizzazione con il Comune di Trieste (aperta al pubblico fino al 1 aprile 2024, da martedì a domenica, dalle 10.00 alle 17.00).

In programma martedì 30 gennaioalle ore 17.30, alla Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (con traduzione simultanea in italiano) avrà come protagonista la curatrice della mostra, Martina Blečić Kavur, professoressa di storia presso l’Università del Litorale di Capodistria, che nel suo intervento presenterà gli Istri nel contesto regionale delle culture dell’Adriatico settentrionale, in particolare della zona del Quarnero e il suo retroterra, e la loro inclusione nelle differenti reti di comunicazione e interazioni strutturate, soprattutto con le civiltà italiche e mediterranee, come contributo alla connessione universale delle società del periodo. 

“La mostra Histri in Istria – Histri u Istri– afferma Martina Blečić Kavur – “presenta soltanto una piccola parte del lontano, ma importante patrimonio archeologico dell’Istria come segno, tra l’altro, dell’identità dell’area. Infatti, durante l’Età del Ferro, l’Istria era prevalentemente abitata dagli Istri, della cui cultura apprendiamo soprattutto attraverso i loro riti, costumi funebri e gli oggetti della loro ricca cultura materiale. Questi frammenti permettono di seguire lo sviluppo del gruppo etnico degli Istri durante l’intero I millenio a. C., in base ai comuni modelli sociali, culturali e ideologici. Manifestandosi in particolari sistemi di segni e di simboli, religioni e riti, il patrimonio dell’Età del Ferro degli Istri si distingue dal resto della costa orientale adriatica sotto vari aspetti. È particolarmente significativa la scultura monumentale in pietra (come riflessione immortalata del concetto ideologico e della portata artistica). Sono altrettanto importanti gli elementi minori, specialmente costumi e gioielli, armi e vasellame, in quanto testimoni dello status e del prestigio dell’aristocrazia istriana. Considerati nel loro insieme, questi reperti ci presentano lo scenario di una comunità gerarchica che accettava apertamente le nuove tendenze e i modi di rappresentazione. Gli oggetti conservati testimoniano inoltre” – sottolinea la curatrice – “che gli Istri non erano isolati, e che la formazione della loro identità era allo stesso tempo influenzata dalle circostanze locali e dai contatti globali con le numerose comunità contemporanee vicine e distanti, con e senza nome”.

Allestimento della mostra

Martina Blečić Kavur si è laureata in Archeologia e Storia alla Facoltà di Lettere e Filosofia/Filozofski fakultet dell’Università di Zagabria, dove ha conseguito anche la laurea magistrale in Archeologia preistorica. Ha discusso la tesi di dottorato alla Facoltà di Filosofia/Filozofski fakultet dell’Università di Lubiana. Insegna Archeologia delle Età del Bronzo e del Ferro, Arte preistorica e Teoria delle arti visive alla Facoltà di Studi Umanistici/Fakultet za humanističke studije e alla Facoltà di Studi Educativi/Pedagoški fakultet dell’Università del Litorale/Sveučilište Primorska. Ha ottenuto borse di ricerca all’estero, soggiornando come borsista – ricercatrice alla “Freie Universität” di Berlino nel 2003/2004 e 2005, all’Università di Belgrado nel 2017 e all’Università “Ss. Cirillo e Metodio” di Skopje nel 2023.
Ha tenuto relazioni in numerose Università, in Slovenia e all’estero, realizzando mostre internazionali in 7 Paesi. Ha partecipato a conferenze e convegni in molti Paesi, dove ha presentato e pubblicato i risultati delle sue ricerche. Nell’ambito delle sue attività di ricerca, ha finora pubblicato oltre 250 articoli e ha partecipato attivamente a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali. Ha condotto 6 progetti nazionali e bilaterali, e attualmente conduce il progetto internazionale Osor beyond the myth e il progetto nazionale sloveno ERC KS From Sea to Sea: Continuity and Changes between the Bronze and Iron Age on the territory between the Adriatic and the Pannonian plain. Dall’Università del Litorale ha ricevuto il premio per l’eccellenza scientifica.


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Giudi e Quani, ‘OUT OF MY WAY’ è il nuovo album

È il secondo capitolo discografico per l’apprezzatissimo duo rock, blues, soul con accentuata punk attitude, formato da Giuditta Cestari e Francesco Quanilli, supportato dall’ufficio stampa A-Z Press.

Con Fool Yourself’, singolo con annesso videoclip  che ha preceduto l’uscita dell’album, Giudi e Quani hanno conquistato oltre 300 tra playlist radio, superando i 10.000 streams sulle piattaforme digitali tra Spotify, YouTube e altri stores digitali, in soli quindici giorni.

Il nuovo album ‘Out of My Way’ nasce da un contemporaneo periodo di introspezione e inevitabile trasformazione che un po’ tutti stiamo vivendo o abbiamo vissuto. Rappresenta una chiamata all’azione, dove il riscatto personale e la rinascita stanno alla base del viaggio. 

‘Out of My Way’ scorre veloce, un concept album che conduce attraverso un percorso di accettazione di sé e della realtà intorno. Uno schiaffo di risveglio che farà riemergere l’ascoltatore dall’apnea con una ritrovata energia. 

Giudi e Quani a proposito del nuovo album dichiarano: «Keeping alive, facing times. Save your mind! (Mantenendoci vivi, affrontando i tempi. Salva la tua mente!) è il nostro mantra. 

‘Out Of My Way’ è un album che invita a guardare in faccia la realtà, ad accoglierla pur con tutte le sue contraddizioni, sconfitte comprese. 

Ma è con la nostra indole punk che con questo nuovo disco esortiamo chi ci ascolta a trovare il proprio modo di agire e reagire, a ritrovare il proprio valore.».

«C’è qualcosa che ti travolge ma accarezzandoti, senza farti male mai. Conierei la definizione di “disco-flirt” perché questa musica è esattamente quello che fa con chi la

E ‘Out Of My Way’ lo fa, a tratti in modo anche sensuale dichiara la testata Rock Nation che ha ascoltato l’album in anteprima «Rock, Garage, Punk, Soul, Blues sparsi qui li trovate tutti. 

Cercateli come un ragazzino cerca il suo gusto di gelato preferito per poi dire che semplicemente …gli piace il gelato, senza che sia importante se sia di pistacchio o di amarena. Giudi e Quani sono pronti per il salto. Non c’è dubbio.»

Il primo ufficiale release party si terrà venerdì 19 gennaio alle ore 20:45 presso gli studi di ADMR Rock Web Radio di Chiari (BS) in via Monteverdi, 14, organizzato dall’associazione ADMR Chiari e A-Z Press

L’accesso sarà riservato, previa prenotazione, ad un ristretto numero di fortunati fans che avranno modo di seguire il live-show, che per l’occasione sarà trasmesso in diretta anche sui canali digitali della radio.

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FERPI | “InspiringPR Award” e Premio studio “È il digitale, bellezza!”

Vincitore Premio InspiringPR Award edizione 2023 – BAT Italia

Al via le candidature per i premi per la migliore campagna di relazioni pubbliche e per la tesi di laurea più innovativa nel settore della comunicazione digitale.

Compie 10 anni InspiringPR, il Festival delle Relazioni Pubbliche promosso da FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana e dalla Delegazione Ferpi del Triveneto in collaborazione con Uniferpi Padova e Uniferpi Gorizia, e anche per questa edizione apre alle candidature, entro il prossimo 10 aprile, per i suoi due Premi: la VII edizione dell’InspiringPR Award e la IV edizione del Premio “È il digitale, bellezza!”. Le premiazioni durante il Festival, sabato 18 maggio 2024, a Venezia, presso la Scuola Grande San Giovanni Evangelista.

Con il primo riconoscimento, l’InspiringPR Award, InspiringPR premierà la campagna/azione di relazioni pubbliche realizzata tra il 1° maggio 2023 e il 1° aprile 2024 che si è distinta per la sua particolare capacità di “ispirazione”. 

Nelle scorse edizioni il premio è stato conferito a Bat Italia, Conai, Lavazza, Parole O_Stili, Osservatorio Malattie Rare e al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.  Per partecipare alla nuova edizione di InspiringPR Award, le iscrizioni dovranno pervenire entro il 10 aprile 2023, inviando le candidature via e-mail a: award@inspiringpr.itPossono essere candidate le campagne/azioni di relazioni pubbliche realizzate in Italia e all’estero da aziende, enti pubblici, organizzazioni profit e non profit, agenzie di comunicazione e liberi professionisti. La selezione delle iniziative che concorrono al Premio avviene a cura del Direttivo Ferpi Triveneto. Il regolamento completo è su inspiringpr.it/award.

Con il rinnovato supporto della famiglia Ripandelli e di Mindshare Italia, InspiringPR conferma anche il Premio studio È il digitale, bellezza!”, in memoria di Adriana Ripandelli, una delle prime persone in Italia ad aver profondamente creduto nella rivoluzione digitale, investendo forza e professionalità in progetti innovativi che hanno illuminato d’ispirazione i propri settori. Il premio è rivolto agli studenti delle Università italiane (corsi di laurea triennale o magistrale nei settori Comunicazione, Relazioni Pubbliche, Marketing, Digital Media ed Economia Aziendale) autori di un’innovativa tesi di laurea con focus specifico sulla comunicazione digitale, discussa dal 1° maggio 2023 al 1° aprile 2024.  

Il vincitore si aggiudicherà un premio di 2.000 euroe uno stage post-laurea nella sede di Milano di Mindshare Italia della durata di sei mesi, con rimborso spese e ticket, da iniziare entro sei mesi dall’aggiudicazione del premio.  Nel 2023 il Premio è stato assegnato a Federica Fasano, che ha conseguito la Laurea Triennale in Lingue e Comunicazione per l’Impresa e il Turismo presso l’Università della Valle d’Aosta con l’elaborato “L’influenza dei social networks sulle varie fasi del processo d’acquisto dei consumatori appartenenti alla Generazione Z”.

Per partecipare è necessario inviare il materiale (1 copia digitale della tesi in pdf, un breve abstract di massimo 1 cartella di testo, voto conseguito e riferimenti completi di contatto), entro e non oltre il 10 aprile 2024, all’indirizzo e-mail: premiostudio@inspiringpr.it. Per maggiori informazioni sul premio è possibile consultare inspiringpr.it/premio-studio-adriana-ripandelli.

Tutte le informazioni sulla decima  edizione del Festival sul sito web http://www.inspiringpr.it e sui canali ufficiali dell’evento in FacebookLinkedInInstagramTwitter e YouTube.


FERPI – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana – rappresenta da oltre 50 anni in Italia i professionisti della Comunicazione e delle Relazioni Pubbliche, persone che ogni giorno ne fanno un mestiere e un tema di ricerca, studio e insegnamento. FERPI è impegnata per valorizzare la professione dei comunicatori presso i pubblici di riferimento, supportare la crescita professionale dei soci e non solo con qualificati percorsi di formazione, offrire un aggiornamento costante sulle mutazioni in atto grazie anche al confronto internazionale, promuovere la cultura della sostenibilità, partecipare attivamente al dibattito pubblico intorno alle policy del lavoro, della società civile, della democrazia.


Contatti stampa:
Federica Lago                                                                                                                              
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Diana Daneluz
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Eva Maria, la ragazza che portò un violino ad Auschwitz

Per la Giornata della Memoria, l’Anpi di Messina ha organizzato l’incontro “Il violino di Auschwitz”. L’appuntamento è presso la Feltrinelli Point, sabato 27 gennaio 2024 alle ore 18. Al violino si esibirà Sofia Muffoletto, mentre le letture saranno affidate a Elena Scrima. L’evento vuole ricordare Eva Maria Levy, uccisa ad Auschwitz nel 1944.

Eva Maria Levy detta Cicci ha tutto ciò che una ragazza possa desiderare: una vita bella e agiata, una famiglia che le vuole bene, tanti amici e una grande passione per la musica. Ma è ebrea e durante la guerra tutto cambia con le infami leggi razziali fasciste. Le rimarrà solo il suo violino, da cui non si separerà a nessun costo. Sarà proprio lui a raccontare, dopo un lungo silenzio, la lenta discesa di Cicci verso l’inferno del campo di concentramento di Auschwitz, dove dovrà suonare per le SS. Scoprirà però che la musica rende liberi. Eva Maria morirà ad Auschwitz nel 1944.

Nel viaggio interminabile sul treno verso Auschwitz Eva Maria porta con sé il violino. La ragazza deportata nel 1943 con la madre Egle e il fratello Enzo viene dirottata ad Auschwitz Birkenau, dove viene inserita in un’orchestra per dilettare gli aguzzini. Il fratello finisce a Monowitz. Quando riescono a mettersi in contatto, Enzo le fa arrivare su un pezzo di carta il disegno di un rigo musicale con una breve melodia e una scritta “Der Musik macht frei”, la musica rende liberi. Ma un giorno il violino si rompe ed Eva Maria viene rimandata con le detenute comuni. Senza più musica, si lascia morire e, il 6 giugno 1944, il suo cadavere viene bruciato nei forni. Il fratello invece si salva e recupera il violino.

Dall’oblio lo recupera nel 2014 un collezionista di strumenti musicali, l’ingegnere Carlo Alberto Carutti. Lo acquista a Torino, nel negozio di un antiquario, e lo fa restaurare a Cremona da Carlson, il suo liutaio di fiducia. Il suono di questo Collin-Mézin con la stella di Davide, oggi custodito al Museo Civico di Cremona e appartenuto a Eva Maria Levy, è reso più intenso e struggente dalla sua storia. Con quel biglietto ancora nella cassa armonica, quel pentagramma, quella frase musicale a canone inverso e quel numero di matricola, 168007, che Enzo Levy portava sul braccio, il numero infame della prigionia, del progetto di sterminio. Però, come insegnano questa storia e la Storia tutta dell’umanità, gli amori più forti, le grandi passioni, quella per la musica ad esempio, quella per la vita, sopravvivono alle tragedie e all’orrore. Offrono futuro e orizzonte. Basta non dimenticare. Per questo si scrivono libri come “Il violino di Auschwitz”.

Alessandra Sonia Romano, violinista, da dicembre 2016, è stata scelta come violinista del “violino della Shoah”, strumento dall’importanza storica straordinaria. Con questo violino, gentilmente concesso dall’Ing. Carlo Alberto Carutti, sta facendo moltissimi concerti solistici in Italia e all’estero. Le musiche della Shoah a Messina saranno interpretate dalla violinista Sofia Muffoletto.


Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia
Comitato provincia di Messina
Comunicato stampa 23 gennaio 2024

All’Opificio specialisti a confronto su uno dei capolavori di Agnolo di Polo

30 gennaio, all’Opificio specialisti a confronto su uno dei capolavori di  Agnolo di Polo, il gruppo fittile per la chiesa di Ganghereto

Firenze. Martedì 30 gennaio alle 14:30, nella sede storica dell’Opificio delle Pietre Dure in via degli Alfani 78 (in Sala polivalente), si terrà una Giornata di Studi su “Agnolo di Polo e il restauro del gruppo fittile di Ganghereto a Terranuova Bracciolini“. L’ingresso all’incontro è libero, naturalmente sino ad esaurimento dei posti.

A dieci mesi dalla riconsegna dell’opera e dalla inaugurazione dello scorso 29 marzo 2023, sarà un qualificato momento di riflessione intorno ad un intervento conservativo esemplare sul gruppo in terracotta policroma raffigurante la Madonna con Bambino tra i Santi Pietro e Nicola della Chiesa di San Niccolò a Ganghereto, curato dal Settore restauro Materiali ceramici, plastici e vitrei dell’OPD diretto da Laura Speranza. “Un lavoro molto complesso – sottolinea quest’ultima – perché non ha riguardato solo il gruppo, ma in pratica tutta la chiesa”. “L’Opificio – tiene a ribadire la Soprintendente  Emanuela Daffra – lavora spesso su capolavori notissimi. Ma in questa occasione mi piace sottolineare che applica non solo le stesse cure ma anche la medesima  metodologia e accorgimenti tecnici  all’avanguardia per opere cosiddette minori, o come questa, di autori meno noti e meno tecnicamente agguerriti, che spesso presentano problemi di restauro molto complessi ”.

Il recupero dell’insieme è iniziato nel 2017 per interessamento di Don Donato Buchicchio e dell’associazione “Pro Artibus“ (progetto Salviamo Ganghereto) a testimonianza dell’affezione da parte della comunità verso il piccolo edificio ed è stato avviato e portato a termine grazie all’impegno comune dell’OPD, della Soprintendenza competente, del Comune di Terranuova, della Fondazione CR Firenze e di privati. Nel 2019 è stato presentato il restauro della statua di San Pietro. A marzo del 2020 i lavori furono interrotti per l’emergenza pandemica, per riprendere a luglio del 2021 e concludersi nel marzo dello scorso anno.

La giornata di Studi, come è nella consuetudine dell’OPD, che oltre ad essere sede operativa è anche una alta scuola per il restauro, ha lo scopo di rendere pubblici gli interventi eseguiti, illustrando e offrendo alla discussione metodologie di indagine e scelte operative.

Ma  sarà anche l’occasione per mettere a fuoco la produzione e la personalità di un ‘piccolo maestro’, con un’orbita divisa tra Verrocchio e Giovanni della Robbia, per ricordare l’ampia azione di Fondazione CR Firenze a sostegno dei beni culturali, per illustrare una vicenda esemplare di coinvolgimento della cittadinanza nella cura del proprio patrimonio.



Ufficio Stampa Opificio delle Pietre Dure:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo 
tel. +39. 049.663499 
simone@studioesseci.net (rif. Simone Raddi)
 
Ufficio Promozione culturale Opificio delle Pietre Dure:
Maria Emilia Masci opd.promozioneculturale@cultura.gov.it

Il Verbier Festival (Svizzera) annuncia il programma del 2024

Verbier (Svizzera)
18 luglio – 4 agosto 2024

Il VERBIER FESTIVAL annuncia il programma completo del 2024, le masterclass e l’apertura della biglietteria

Il Festival di Verbier, da sempre sinonimo di eccellenza artistica, è lieto di svelare il programma della sua 31a edizione, che si svolgerà dal 18 luglio al 4 agosto 2024. Quest’anno il Festival riunisce una serie di star internazionali e giovani promettenti talenti per offrire un’esperienza musicale eccezionale. Il Festival verrà ufficialmente inaugurato con una cerimonia di apertura il 18 luglio 2024 e si concluderà con un recital pianistico con Olivier Cavé, pianista italo-svizzero di Martigny, che eseguirà opere di Scarlatti, Haydn, Mozart e Beethoven.
Un programma di alto livello che mette insieme star e nuove promesse

La 31esima edizione del Festival riserverà uno spazio importante a Gustav Mahler con due delle sue principali sinfonie. La Verbier Festival Orchestra (VFO) eseguirà dapprima la maestosa “Sinfonia n. 3” sotto la direzione di Sir Simon Rattle nel concerto di apertura del 19 luglio, seguita la settimana successiva dalla popolarissima “Sinfonia n. 5” diretta da Klaus Mäkelä.

Acclamati direttori d’orchestra e giovani promesse si esibiranno insieme a celebri ensemble e solisti, assicurando agli spettatori del festival esperienze musicali indimenticabili: James Gaffigan, Daniel Harding, Antonio Pappano, Vasily Petrenko e Tarmo Peltokoski.

Tra le novità in programma per quest’estate, il 20 luglio la Verbier Festival Chamber Orchestra (VFCO) diretta da Gabor Takács-Nagy presenterà una versione in forma di concerto dell’opera mozartiana “Le nozze di Figaro”, che delizierà gli appassionati della lirica con un cast di prim’ordine: Peter Mattei, Golda Schultz, Tommaso Barea, Anna El-Khashem e Rebecca Wallroth. Il 23 luglio, la VFCO e un trio di direttori d’orchestra (Sir Simon Rattle, Klaus Mäkelä e Lahav Shani) offriranno una serata a tema Beethoven con un’esecuzione unica del “Triplo Concerto”, seguita da una ripresa della “Sinfonia n. 3” pubblicata l’anno scorso come parte del ciclo su Beethoven della Verbier Festival Gold Label in collaborazione con Deutsche Grammophon.

Il pianoforte avrà anche quest’anno un ruolo di rilievo all’interno della programmazione di Verbier dove i palcoscenici accoglieranno una serie di artisti rinomati. Joaquin Achucarro, Olivier Cavé, Lucas Debargue, Alexandra Dovgan, David Fray, Mao Fujita, Kirill Gerstein, Alexandre Kantorow, Evgeni Kissin, Yuncham Lim, Bruce Liu, Nikolaï Lugansky, Mikhail Pletnev, András Schiff, Dmitry Shishkin, Nobuyuki Tsujii, Yuja Wang e Tsotne Zedginidze sono i pianisti che il pubblico potrà incontrare e ascoltare.

Per gli appassionati di musica “meno” classica, sono previsti diversi concerti. Per celebrare i 50 anni di carriera di Thomas Quasthoff, il consueto concerto jazz porterà sul palco il basso baritono e sassofonista Magnus Lindgren, il trombonista Shawn Grocott, il chitarrista Wolfgang Meyer, il contrabbassista Dieter Ilg, il percussionista Wolfgang Haffner e il pianista Simon Oslender.

La cantante franco-beninese Angélique Kidjo, vincitrice di cinque Grammy Award, si esibirà in un concerto completamente nuovo che combina canzoni francesi e africane. L’artista sarà accompagnata dalla pianista Maki Namekawa e dall’Orchestre Appassionato diretta da Mathieu Herzog.

Il violoncellista e cantante sudafricano Abel Selaocoe, noto per il suo virtuosismo e la capacità di fondere i generi musicali, farà la sua prima apparizione a Verbier quest’estate, così come il duo Noa/Gil Dor. Noa, cantante di fama internazionale spesso caratterizzata da influenze folk e pop, proporrà “Letters to Bach”, splendidamente completata dal suono sottile e dagli arrangiamenti del chitarrista Gil Dor.

Informazioni sulla biglietteria

I biglietti per il Festival saranno messi in vendita il 15 gennaio per gli Amici del Festival di Verbier e il 29 gennaio per il pubblico in generale. Gli amanti della musica classica sono invitati a prenotare subito i biglietti per garantirsi l’accesso anche alle masterclass, che sono gratuite ma con posti limitati.

Quest’anno il Verbier Festival offre un nuovo e interessante servizio di biglietteria con il “Flex Pack” che offre uno sconto del 10% sull’acquisto da 7-9 biglietti e uno sconto del 15% sui biglietti a partire dal 10° biglietto, con la possibilità di cambiare gratuitamente i biglietti in base alla disponibilità.

Confermata invece la tariffa giovani: 30 franchi per i minori di 30 anni e la tariffa Bagnard per i residenti della Val de Bagnes.

Per maggiori informazioni, visitate il sito ufficiale: verbierfestival.com

Restate sintonizzati il 15 febbraio per la rivelazione del programma UNLTD, che promette sorprese musicali ancora più straordinarie!

Il Verbier Festival è un festival dedicato alla musica classica che sviluppa incontri e scambi tra grandi maestri e giovani musicisti di tutto il mondo. Attraverso i suoi vari programmi educativi, si impegna per l’eccellenza nell’educazione musicale. La 31a edizione del Verbier Festival si svolgerà dal 18 AL 4 AGOSTO 2024 a Verbier (Svizzera) ed è resa possibile grazie al sostegno di numerosi donatori filantropici, aziende e autorità pubbliche, in particolare Aline Foriel-Destezet, Les Amis du Verbier Festival, i principali donatori del Festival, tra cui il Chairman’s Circle, il Comune di Val De Bagnes, la Loterie Romande, il Cantone del Vallese, i suoi Principal Sponsor SICPA e Banque Reyl.


Contatti
 
Verbier Festival
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+41 (0)27 775 24 40
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Grazie al TEFAF Restoration Fund saranno restaurate opere di Mazzolino e di Francavilla

TEFAF Restoration Fund – Venere con ninfa e satiro di Pietro Francavilla (1600). Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford

MECC Maastricht
9 – 14 marzo 2024

TEFAF annuncia i destinatari del TEFAF Restoration Fund:
National Gallery of Ireland e
Wadsworth Atheneum Museum of Art

La European Fine Art Foundation (TEFAF) ha annunciato che la National Gallery of Ireland (Dublino, Irlanda) e il Wadsworth Atheneum Museum of Art (Connecticut, USA) sono i destinatari del TEFAF Museum Restoration Fund (TMRF) di quest’anno, un contributo annuale creato a sostegno del lavoro fondamentale della comunità artistica internazionale per la conservazione del patrimonio artistico e culturale.

La National Gallery of Ireland ha ricevuto un contributo da TEFAF per il restauro di un’opera che fa parte della sua collezione da oltre un secolo: il passaggio del Mar Rosso (1521) di Ludovico Mazzolino (1480 circa – 1530 circa) è un’opera rara di grandi dimensioni e dalla prospettiva insolita che si discosta dalle sue regole convenzionali.

Oggi, dipinto risulta molto fragile e non può essere esposto in sicurezza, presenta infatti un importante scollamento dello strato pittorico oltre che uno strato superficiale assai sporco. Il passaggio sul Mar Rosso richiederà dunque un intenso intervento di restauro. Grazie al sostegno di TEFAF, la National Gallery of Ireland collaborerà con gli studiosi dell’opera del pittore ferrarese per comprendere meglio la sua pratica artistica, in modo che questo raro capolavoro possa essere restaurato al meglio e restituito alla fruizione pubblica.

La dott.ssa Caroline Campbell, direttrice della National Gallery of Ireland, ha commentato: “Ludovico Mazzolino fu un pittore di spicco nell’Italia del XVI secolo, lavorò per la corte estense di Ferrara e successivamente a Bologna. Il passaggio del Mar Rosso è riconosciuto a livello internazionale come un importante e raro esempio del suo lavoro. Fa parte della collezione della National Gallery of Ireland dal 1914, acquisito solo 50 anni dopo la nostra fondazione. Purtroppo, a causa della fragilità della tavola, non abbiamo potuto esporlo per molti decenni. Siamo felici di ricevere questa donazione dal TEFAF Museum Restoration Fund, perchè ci consentirà di intraprendere un intervento di restauro essenziale e di restituirlo alle nostre gallerie per il piacere dei nostri visitatori.”

Il Wadsworth Atheneum Museum of Art di Hartford, nel Connecticut, ha ricevuto un contributo da TEFAF per restaurare la Venere con ninfa e satiro (1600), una scultura in marmo di Pietro Francavilla (1548 – 1615) dalla storia curiosa. Fu commissionata per i giardini di Villa Zanobi Bracci a Firenze, ma nel 1750 fu venduta a Federico, Principe di Galles, e conservata nelle tenute reali di Kew e Windsor. All’inizio del XX secolo, la scultura emerse sul mercato e nel 1925 fu trasportata al Fogg Museum di Harvard per essere installata nel cortile rinascimentale. Tuttavia, a causa del tema erotico, la scultura non fu esposta e fu invece acquistata da Everett Austin Jr, l’allora direttore del Wadsworth Atheneum.

La scultura è stata danneggiata e sottoposta a molteplici restauri nel corso della sua lunga e particolare storia per cui il Wadsworth Atheneum Museum of Art è fermamente intenzionato a ripristinarne il fascino e il significato storico. Con l’aiuto del TEFAF Museum Restoration Fund, il museo si propone di riportare la statua all’antico splendore.

Matthew Hargraves, direttore del Wadsworth Atheneum Museum of Art, ha commentato: “La Venere con ninfa e satiro di Pietro Francavilla è forse la più grande scultura manierista degli Stati Uniti. Dal 1934 è il fulcro del nostro storico edificio modernista Avery Memorial. Siamo incredibilmente grati per questa donazione del TEFAF Museum Restoration Fund per conservare il grande marmo di Francavilla. Questo progetto riporterà in vita questa splendida scultura e la riporterà al centro del Wadsworth Atheneum Museum of Art come simbolo del rinnovamento del nostro amato museo”.

Hidde van Seggelen, presidente dell’Executive Committee di TEFAF, ha espresso il suo entusiasmo circa i due progetti di restauro del 2024 indicati dal TEFAF Museum Restoration Fund: “Questo fondo contribuirà a prevenire l’ulteriore deterioramento di queste due importanti opere d’arte, riportandole al loro stato originale. La conservazione di un capolavoro scultoreo e di un dipinto di uno dei grandi artisti del Rinascimento italiano evidenzia il ruolo essenziale svolto dal TMRF nel rafforzare l’impegno di TEFAF nella ricerca e nella conservazione del nostro patrimonio artistico condiviso e diversificato.”

Il programma di eventi di TMRF 2024 prevede un TEFAF Talk di ICOM-CC, sponsorizzato da Aon, dal titolo Conversazioni sulla conservazione: Il passaggio del Mar Rosso di Mazzolino, lunedì 9 marzo alle ore 15:00.

Il TEFAF Museum Restoration Fund è stato istituito nel 2012 per sostenere e promuovere il restauro e la relativa ricerca scientifica di opere d’arte dei musei. Le domande di sovvenzione sono aperte ai musei di tutto il mondo e alle opere d’arte di qualsiasi epoca. Ogni anno viene assegnato ai progetti un importo massimo di 50.000 euro. Il comitato di esperti indipendenti seleziona due vincitori che ricevono ciascuno fino a 25.000 euro per sostenere il proprio progetto di restauro.

La National Gallery of Ireland è la principale istituzione culturale nazionale irlandese dedicata alla collezione e alla conservazione delle opere d’arte. Quando la Galleria fu inaugurata nel gennaio del 1864, vi erano esposti solo 125 dipinti. Tuttavia, la sua collezione è cresciuta in modo esponenziale e la sua superficie è stata ampliata tre volte, l’ultima delle quali con la costruzione dell’ala Millennium nel 2002. Grazie alle attente acquisizioni degli ultimi 150 anni (spesso operando con budget minimi) e alla generosità dei benefattori, la National Gallery of Ireland ha costituito una collezione di importanza mondiale, con oltre 16.000 opere d’arte di artisti del calibro di Beato Angelico, Caravaggio, Gainsborough, Goya, Murillo, Picasso, Poussin, Rembrandt, Rubens, Velázquez e Vermeer. La Galleria ospita anche la Collezione irlandese, che rappresenta tutti gli artisti irlandesi di rilievo dal 1700 al 1950, e un’ampia Collezione di stampe e disegni.

Fondato nel 1842 con l’obiettivo di infondere l’arte nell’esperienza americana, il Wadsworth Atheneum Museum of Art ospita una collezione ampia e diversificata di quasi 50.000 opere d’arte che abbracciano 5.000 anni di storia e comprendono l’arte europea dall’antichità al moderno e l’arte americana dal 1600 a oggi. Il Wadsworth Atheneum Museum of Art – il più antico museo d’arte pubblico ininterrottamente aperto negli Stati Uniti-  presenta mostre innovative che esplorano ogni epoca della storia dell’arte e possiede una raccolta che vanta opere di artisti come Caravaggio, Frederic Church, Georgia O’Keeffe, Salvador Dalí e Kara Walker. Il Wadsworth Atheneum Museum of Art per sua missione vuole essere un luogo in cui la cultura contemporanea incontra i grandi capolavori, in cui tutti si sentono benvenuti e un pubblico eterogeneo può impegnarsi in modo significativo a tutto vantaggio del territorio del Hartford che lo ospita.

TEFAF è una fondazione no profit che sostiene l’esperienza e la varietà della comunità globale dell’arte, come dimostrano gli espositori selezionati per le sue due Fiere annuali di Maastricht e New York. TEFAF si pone come guida esperta per i collezionisti privati e istituzionali del mercato globale dell’arte, ispirando appassionati e compratori d’arte di tutto il mondo.

TEFAF Maastricht è conosciuta come la fiera d’arte, antiquariato e design più importante del mondo. Con oltre 270 espositori di spicco provenienti da più di 20 nazioni, TEFAF Maastricht è la vetrina delle opere d’arte più prestigiose disponibili ogni anno sul mercato. Oltre alle sezioni tradizionali come Old Masters, antichità e opere classiche, che interessano circa metà della Fiera, propone ai visitatori anche una selezione di arte moderna e contemporanea, fotografia, gioielleria, design del XX secolo e opere su carta.


CONTATTI STAMPA
 
GLOBALE           
Responsabile delle comunicazioni
Magda Grigorian, magda.grigorian@tefaf.com
 
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Aperto fino al 5 febbraio il BANDO della XV EDIZIONE della LAND ART AL FURLO

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BANDO XV EDIZIONE LAND ART AL FURLO

CHIAMATA 2024
Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo
Fossombrone (PU)

Consegna opera 1° luglio 2024

La XV edizione della LAND ART AL FURLO, per la cura di Andrea Baffoni, si svolgerà dal 7 al 15 settembre 2024, date solo di lancio, visto che il Parco delle Sculture di Sant’Anna rimane sempre aperto. 

Il “Cammino di Sant’Anna”, piattaforme in cemento leggero, è un percorso che si snoda dentro il bosco, arrivato ora ad 80 opere a terra. La Casa degli Artisti, insieme a scultori, pittori, mosaicisti, street artist che amano dialogare con la natura, prevede la chiusura ad anello del “Cammino” proprio nel 2024, con 100 “piazzole d’autore”. Un’opera collettiva che è inserita negli Eventi di “Pesaro 24” Capitale della Cultura, come la Casa degli Artisti, già all’interno della Mappa Culturale di PS’24. (www.pesaro2024.it)

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La Casa degli Artisti, quindi, lancia il XV Bando: “Il Cammino di Sant’Anna”, aperto alle artiste e agli artisti senza limiti di età, di provenienza, di specializzazione. L’intervento artistico avrà come supporto un pannello in cemento grezzo di 2×1 m già presente a terra: ogni tecnica è ammessa (mosaico, pittura, resine, film fotografico, ecc.) purché l’opera resista alle intemperie. Le diverse opere, deposte a terra, vanno a formare un sentiero tra gli alberi, un Cammino percorribile anche a piedi scalzi.

Particolari tecnici: il pannello di cemento grezzo è stato già creato in loco; si può operare o sul cemento fresco oppure già indurito. Per chiarimenti e domande tecniche rivolgersi a: antonio.sorace@libero.it

Inoltre è possibile partecipare alla XV edizione della Land Art al Furlo proponendo anche un’opera di Land Art all’interno del Parco Sculture. 

Modalità: deve pervenire entro e non oltre il 5 febbraio 2024 un disegno, o foto, dell’opera che si vuole proporre, allegando tutti i dati sia tecnici che personali (nome, cognome, provenienza, telefono, mail, sito). 

A insindacabile giudizio della Giuria, composta da Andrea Baffoni, Andreina De Tomassi, Elvio Moretti, con la consulenza tecnica di Antonio Sorace, saranno scelti 20 artisti per il Cammino di Sant’Anna. Per le opere di Land Art verranno scelte quelle considerate più interessanti, nel numero che la Giuria riterrà opportuno. Tutti i partecipanti potranno risiedere alla CASA DEGLI ARTISTI, già dai primi di marzo per preparare il loro lavoro.

I progetti vanno inviati a:
andrea.ba76@gmail.com
andreadetomassi@gmail.com;
elvio.moretti@uniurb.it;
antonio.sorace@libero.it

Gli artisti non dovranno versare nessuna quota di partecipazione, se non l’iscrizione obbligatoria alla Casa degli Artisti (10 euro), Ente del terzo Settore no profit, che dal 2010 propone la Land Art nella Gola del Furlo, Riserva Nazionale, all’interno di un “Villaggio per Artisti”.

La XV edizione della Land Art al Furlo prevede l’inaugurazione di un murale mosaicato, che vuole ricordare i 15 anni di attività, l’allocazione di opere scultoree, performance, musica, conferenze, oltre alla presentazione dei cataloghi del “Cammino” e un’anticipazione del Grande Catalogo dei 15 anni della Land Art, tutti a cura di Elvio Moretti e Andreina De Tomassi.
 

ATTENZIONE!
LE 20 OPERE DEL CAMMINO E LE OPERE DI LAND ART DEVONO ESSERE PRONTE ENTRO E NON OLTRE IL 1° LUGLIO 2024, PER PERMETTERE L’INSERIMENTO NEI CATALOGHI.


INFO
Casa degli Artisti
Sant’Anna del Furlo, 30
61034 Fossombrone (PU)
www.landartalfurlo.it
Presidente  Antonio Sorace:  antonio.sorace@libero.it
Curatore    Andrea Baffoni: andrea.ba76@gmail.com
Cataloghi   Elvio Moretti:  elvio.moretti@uniurb.it
Ricerche   Andreina De Tomassi: andreadetomassi@gmail.com – 342 3738 966

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – Interno 14 next
tel 349 494 5612 – roberta.melasecca@gmail.com
www.melaseccapressoffice.it

Roma: “D2”. Torna sul palco Dario Daneluz, storica voce della Capitale, con il suo progetto solista

“D2”: torna sul palco Dario Daneluz, storica voce della capitale, con il suo progetto musicale solista

Dario Daneluz torna in concerto a Roma, al MAMMUT live club il 26 gennaio, con il suo progetto e disco solista, D2, D al quadrato, un viaggio tra jazz, soul e canzone d’autore italiana. Ad accompagnarlo sul palco ottimi musicisti che hanno condiviso molto con il cantante in questi anni: Daniele Natrella alla batteria, Gigi Saletta al basso, Alfredo Bochicchio alla chitarra e Danilo Riccardi, piano e tastiere.

Undici le tracce dell’album, nato in piena pandemia, ricco di sonorità che affondano anche nelle radici della musica ascoltata e amata, una su tutte quella di Gino Vannelli. Di queste il singolo “Tazzine” è stato già presentato al pubblico romano e ne esiste un divertente videoclip firmato da Domenico Lacava, mentre sono di Davide Rappazzo le foto della cover del CD. Come primo da solista, il progetto, realizzato anche con la collaborazione di Adriano Patella e Corrado Santini, sta naturalmente molto a cuore al cantante, che ha fin qui una lunghissima esperienza di esibizioni live e ha collaborato come autore e voce in diverse produzioni. 

Sul palco dall’età di 17 anni, infatti, prima in numerosi gruppi nel circuito dei locali romani, poi come cantante in jingles radiofonici e spot pubblicitari fino alle successive esperienze. Cantante ed autore nel progetto dell’album “Baccano” del Nuovo Partito Luddista. Con il compositore Andrea Camilletti, il suo primo CD autoprodotto, “A mente fresca”. Ha inciso un CD con uno dei migliori gruppi gospel romani, gli “Unbound voices” e ha fatto parte del quartetto vocale jazz “ITALIAN VOCAL QUARTET”, con il quale ha partecipato per tre anni allo spettacolo teatrale “LA SIGNORA IN BLUES”, con Lino Patruno e Cristina Aubry. Ha realizzato un album di classici swing ed ha partecipato a numerosi festival jazz italiani ed internazionali, tra i quali Ascona (CH) Jazz 2001-2003, Beat Onto Jazz Fest, Dean Benedetti Jazz Fest di Viareggio. Ha collaborato al nuovo disco di Capital f. Nel 2008 ha realizzato un CD di musica d’autore con la band “Stranomalya”. Ha lavorato con una delle dance band più attive dello scenario romano, gli Emporium, con cui ha registrato il singolo “Rebel inside”. Ha partecipato come vocalist a Web Notte con un tributo alla dance Music. È presente nelle produzioni del musicista Papik e nel disco lounge dedicato al Natale della IRMA Records.


Venerdì 26 gennaio 2020 h. 21,30
MAMMUT live club, Via Pomonte 71
Informazioni e prenotazioni T. 339-5893232.

Messina, Liceo Scientifico Seguenza: 100 anni di Storia – Un nuovo annullo filatelico

Domani mattina (20 gennaio ore 9.30-13), nell’atrio del Palazzo Municipale, sarà presente l’Ufficio postale Messina 18 per un nuovo annullo filatelico dedicato al Liceo Scientifico Seguenza di Messina. È il secondo, dopo quello del 22.5.1989.

Non mancate all’appuntamento che si svolgerà in collaborazione con il CircoloFilatelico Peloritano.

Nelle immagini: la nuova cartolina in distribuzione domani, il nuovo annullo e quello speciale postale del 22.5.1989 tratto dalla collezione di filatelia tematica “La mia Trinacria e Messina, la Città di Antonello” (Cesare Giorgianni – Circolo Filatelico Peloritano). La timbratura è stata apposta su una cartolina postale ufficiale emessa in occasione della Manifestazione filatelica nazionale “Peloro ’83”.