#ENELINCIRCOLO – A Bologna l’iniziativa che promuove l’economia circolare in chiave sostenibile

Per il periodo natalizio Cronopios, con il sostegno di Enel Energia e la collaborazione del Comune di Bologna, porterà nella città di Bologna l’innovativo progetto di economia circolare: oggetti in disuso saranno trasformati in opere d’arte.

Dal 20 dicembre al 9 gennaio allestiti all’interno degli Spazi Enel della città centri di raccolta, dove sarà possibile partecipare all’iniziativa consegnando i propri oggetti in disuso. Nel centro città un percorso espositivo delle opere dell’artista Dario Tironi realizzate con oggetti di scarto raccolti nelle precedenti tappe dell’iniziativa

A Bologna l’iniziativa che promuove l’economia circolare in chiave sostenibile

Si chiama #ENELINCIRCOLO ed è il nuovo ed innovativo progetto di economia circolare che Enel Energia dedica, durante il periodo delle feste natalizie, alla città di Bologna.

L’iniziativa, promossa da Cronopios con il sostegno di Enel Energia e la collaborazione del Comune di Bologna e ispirata ai principi della sostenibilità e del riciclo, prevede la possibilità di portare oggetti in disuso presso i sei negozi Spazi Enel della città emiliana personalizzati per l’occasione. All’interno degli store sono stati infatti posizionati dei mini silos dove i cittadini bolognesi potranno lasciare oggetti “inutili” che non usano più: soprammobili, giocattoli, dispositivi elettronici e molto altro, saranno ritirati dal personale dei negozi per poi tornare a nuova vita, trasformandosi in vere e proprie opere d’arte per aiutare a riflettere sulle tematiche ambientali ponendo l’accento, oltre che sul recupero del materiale quale fonte di energia, anche sulla circolarità dell’energia umana.

Dopo la raccolta è prevista, infatti, la fase creativa: i materiali di scarto saranno affidati alle mani e all’estro dell’artista Dario Tironi che li utilizzerà per realizzare vere e proprie opere d’arte. 

I cittadini di Bologna potranno conoscere da vicino la bontà del progetto attraverso un vero e proprio percorso espositivo, a cielo aperto, scandito dalle opere di Dario Tironi, realizzate con gli oggetti di scarto raccolti nelle precedenti tappe dell’iniziativa. Le opere esposte nel Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio, a Corte Isolani, nella Galleria Cavour e nello Spazio Enel di Piazza Liber Paradisus, saranno accompagnate da un totem illustrativo e da un sopporto didascalico, che inviterà i cittadini a recarsi presso gli Spazi Enel per partecipare attivamente al progetto che, dal 20 dicembre al 9 gennaio, coinvolgerà il capoluogo emiliano. Per i possessori della Card Cultura che si recheranno presso gli Spazi Enel per portare un oggetto, inoltre, sarà omaggiato il catalogo dell’iniziativa (fino ad esaurimento scorte). 

“#Enelincircolo – commenta Lucia Cortini, Responsabile Mercato Enel Emilia Romagna Marche – è un progetto unico ed innovativo nel suo genere in cui crediamo fortemente. Si tratta di un’iniziativa dedicata al riciclo e pensata per promuovere l’economia circolare, un modello virtuoso e concreto che, oltre ad avere effetti sulla tutela dell’ambiente, produce vantaggi in termini di competitività, innovazione e occupazione. Gli stessi principi che ispirano e caratterizzano il nostro lavoro quotidiano”.

Gli Spazi Enel Partner in cui è possibile aderire all’iniziativa, nel totale rispetto delle misure di sicurezza, sono quelli di via Massarenti 458 B, via E. Ponente 86E, via M. D’Azeglio 96B, via A. Costa 31 A, via San Donato 21 e p.zza Liber Paradisus 16. Ulteriori dettagli su enel.it.


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Milano: Esami anatomici hanno condotto alla ricostruzione del volto di Sant’Ambrogio

Giovedì 2 dicembre 2021, nell’Aula San Satiro della Basilica di Sant’Ambrogio a Milano, è stato presentato il busto con la ricostruzione tattile facciale di Sant’Ambrogio, ottenuta sulla base delle reali fattezze del suo volto.

MILANO

PRESENTATA LA RICOSTRUZIONE
DEL VOLTO DI SANT’AMBROGIO

Ricostruzione del volto di Sant’Ambrogio

All’incontro erano presenti mons. Carlo Faccendini, abate parroco della Basilica di Sant’Ambrogio, Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Cristina Cattaneo, Ordinario di Medicina Legale dell’Università Statale e direttrice del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LabAnOf) e Davide Porta, responsabile tecnico del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense (LabAnOf).

L’iniziativa è uno degli esiti dell’ampio programma di studi promosso dalla Basilica di Sant’Ambrogio per i 150 anni dal rinvenimento degli scheletri di Sant’Ambrogio, Protaso e Gervaso, condotto dall’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano.

“Sant’Ambrogio – afferma mons. Carlo Faccendini -, la sua figura, i suoi scritti, la tradizione legata alla sua storia, la sua Basilica, rappresentano un tesoro di inestimabile valore che occorre far conoscere e, con umiltà, continuare a conoscere”.

“Tanta gente – prosegue mons. Carlo Faccendini – viene in Basilica! Davvero tanta! Alcuni sinceramente preparati e documentati, altri più bisognosi di essere accompagnati. Tutto quello che concorre a ridurre questa distanza e ad avvicinare Sant’Ambrogio alla sua città ci sta quindi molto a cuore”.

“Sono sinceramente ammirato – sottolinea Stefano Bruno Galli – per l’incredibile risultato di questa ricostruzione del vero volto del Santo Patrono di Milano, Sant’Ambrogio. L’imminente ricorrenza del 7 dicembre – la più sentita da tutta la città e da ogni milanese – quest’anno si arricchisce di un prezioso manufatto e dell’occasione imperdibile ed emozionante di trovarsi letteralmente a tu per tu con il grande e indimenticato Vescovo della Milano del IV secolo. Si tratta di un motivo in più per visitare o per tornare a visitare il Museo della Basilica di Sant’Ambrogio. Regione Lombardia affianca con convinzione e concretezza non solo la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico ambrosiano e lombardo, ma anche la realizzazione di quegli interventi strutturali che ne consentono la più ampia e la più agevole fruibilità”.

Proprio gli esami anatomici sul teschio del santo hanno condotto a una ricostruzione facciale tridimensionale del volto di Ambrogio, la più attinente alle reali fattezze del santo.

Queste indagini si fondano sul presupposto che la morfologia dei tessuti duri (il cranio) condizioni quella dei tessuti molli sovrastanti (il volto).

La tecnica di realizzazione, che si è affinata nel tempo fino a giungere a degli ottimi compromessi di successo, si sviluppa posizionando degli spessori in precisi punti del cranio, per guidare l’operatore nella ricostruzione, muscolo per muscolo, del volto del soggetto, dagli strati più profondi a quelli più superficiali. L’area esterna è stata modellata sulla base del profilo biologico ottenuto dall’attento studio dello scheletro.

Particolarmente preziosa è stata la collaborazione con persone con disabilità visiva che hanno aiutato gli operatori a ottenere un manufatto che fosse fruibile anche da un pubblico ipovedente.

“I resti dei santi – ricordano Cristina Cattaneo e Davide Porta -, in particolare quelli della Basilica di Sant’Ambrogio, possono rivelare realtà storiche sconosciute o misconosciute, ed è fondamentale poterlo condividere nella maniera più realistica possibile anche con i non vedenti”.

Il busto di Sant’Ambrogio, prodotto in resina poliuretanica sarà posizionato a breve nella cappella di San Vittore in Ciel d’oro, all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio, quasi a suggerire un confronto con il ritratto del mosaico del V secolo. Le varie fasi progettuali sono state documentate in un video realizzato da Stefania Conrieri.

Nel corso della mattinata, sono inoltre stati presentati i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche, finanziati dalla Regione Lombardia, che consentono un più agevole visita alla basilica di Sant’Ambrogio e ai suoi spazi interni ed esterni. Gli interventi hanno interessato l’ingresso di destra dal quadriportico alla Basilica e la posa di un ascensore interno che dalla Basilica sale al piano del Museo e consente la visione dei mosaici contenuti nella cappella di san Vittore in Ciel d’oro.

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Su Sky Arte IL MIO NOME È LEGGENDA. Terzo episodio: Joaquin Murrieta – Zorro

presenta

IL MIO NOME È LEGGENDA

Terzo episodio: Joaquin Murrieta – Zorro
“Giù la maschera!“

In onda martedì 14 dicembre 2021 dalle 21.15 su Sky Arte
Disponibile anche On demand e in streaming su NOW

Terzo episodio: Joaquin Murrieta – Zorro

Zorro, l’abile spadaccino difensore dei più deboli è stato introdotto nell’immaginario di finzione nel 1919, quando all’interno del fumetto All Story Weekly viene raccontata la prima avventura di Don Diego de la Vega, alias Zorro. Ma se dietro l’invenzione di uno dei personaggi più conosciuti di tutti i tempi si celasse un fuorilegge sanguinario senza scrupoli?

Questo sarà il tema della terza puntata de Il mio nome è Leggenda, la produzione originale Sky Arte con Matilda De Angelis ideata e realizzata da Bottega Finzioni. Il terzo episodio andrà in onda martedì 14 dicembre alle ore 21.15 su Sky Arte, on demand e in streaming su NOWe racconterà, attraverso l’emozionante narrazione di Matilda de Angelis, le vicende di Joacquin Murrieta, famigerato bandito del 1800, che ha ispirato la nascita del personaggio di Zorro.

Joaquin Murrieta nasce a Sonora, nella contea di Tuolumne in Californa, nel 1829, e si unisce presto allo zio Claudio Feliz che, dopo essere fuggito di prigione, diventa il capo di una delle più crudeli bande di fuorilegge dell’epoca. Il famigerato bandito Murrieta, insieme ai compagni, depreda e uccide chiunque si metta tra lui e l’oro: connazionali ispanici, anglofoni e cinesi.

Un corpo speciale di Rangers della California, comandato da Harry Love, viene incaricato della caccia a Murrieta che, scovato, rimane ucciso durante la cattura. Per lungo tempo nelle fiere di paese californiane spopolano le “Teste di Murrieta” anche se non c’è nessuna prova del fatto che Harry Love abbia davvero decapitato il bandito.

Nonostante i fatti storici parlino chiaro, le leggende popolari iniziano a soddisfare l’eterno bisogno d’identificarsi con eroi confortanti e positivi, quindi a ritrarre Murrieta come un uomo pacifico che cerca vendetta solo dopo un’accusa ingiusta. Secondo alcuni Murrieta viene ucciso e decapitato a soli 23 anni dal brutale Harry Love. Per altri il vendicatore riesce a fuggire in Messico. C’è poi chi nel 1986 decide di cercare i suoi resti nel Niles Canyon, ma la spedizione non ha successo.

A questi racconti tradizionali s’ispira John Rollin Ridge, poeta e giornalista, quando nel 1854 scrive The Life and Adventures of Joaquin Murrieta, The Celebrated California Bandit. Il libro ha un buon successo di vendite e getta le basi per mitizzare la figura di Murrieta.

L’evoluzione di Murrieta verso il personaggio di Zorro si perde a cavallo tra XIX e XX secolo in una serie interminabile di rimaneggiamenti fino alla prima apparizione illustrata del 1919: non si tratta di certo di un bandito bensì di un eroe dai nobili ideali.

La terza puntata de Il mio nome è Leggenda vedrà la partecipazione del mass-mediologo Roberto Grandi e la storica Elena Pirazzoli.

Il mio nome è Leggenda è una produzione originale Sky Arte, ideata e realizzata da Bottega Finzioni. Un programma di Michele Cogo, Giuseppe Cassaro, Gianmarco Guazzo e Antonio Monti, scritto da Michele Cogo e dagli ex-allievi di Bottega Finzioni Gianmarco Guazzo, Alberta Lepri e Silvia Pelati, con la produzione esecutiva di Giuseppe Cassaro e la regia di Antonio Monti. Hanno partecipato in forma di partnership il Comune di Bologna e Bologna Welcome, mettendo a disposizione una delle location più suggestive della città: il Salone del Podestà a Palazzo Re Enzo.

“Giù la maschera!“ – testi di Gianmarco Guazzo.

Nota dell’autore Gianmarco Guazzo:

Dietro la storia di vendetta di Joaquin Murrieta/Zorro c’è un’idea di giustizia e riscatto molto potente. Come autore, ho cercato di raccontarla traendo ispirazione dal tema pirandelliano dell’identità dietro le maschere e dall’immaginario pop dei supereroi mascherati come Batman o V per Vendetta. Senza dimenticare il me bambino che a carnevale, armato di spadino e con indosso cappello e mantello neri, voleva combattere i soprusi disegnando grandi Z nell’aria.


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Roma: Castello Errante presenta 2020+1 – International Short Film Event

Venerdì, 17 dicembre 2021, alle ore 17 presso Casa Argentina in Via Veneto 7 a Roma, Castello Errante presenta 2020+1 – International Short Film Event: un evento dedicato alle eccellenze del cortometraggio italiane e latinoamericane, organizzato dalla Occhi di Giove srl in collaborazione con Ambasciata Argentina e IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana.

Castello Errante. Residenza Internazionale del Cinema

presenta

2020 + 1

International Short Film Event

Il tema dell’iniziativa è la Reinvenzione intesa come apertura ottimistica verso quei cambiamenti capaci di offrire seconde chances, di avviare nuove fasi della vita, a livello umano, emotivo e professionale. Il 2020 è stato un anno complesso, segnato dall’epidemia da Covid-19, che ha portato inevitabilmente l’individuo a rimettere in discussione le proprie certezze e a proiettarsi verso nuovi e inaspettati percorsi. Il 2021, però, di fatti ancora subisce gli effetti di quanto accaduto l’anno precedente, e porta con sé la scia di conseguenze dal grande impatto culturale, sociale, politico ed economico. In questo contesto il 2021 appare inesorabilmente legato al 2020, se non fosse per la spinta propulsiva che questo anno può rappresentare nella idea di riscatto, rinascita e, dunque, reinvenzione. Per questo 2020+1 è la formula che non dimentica quanto accaduto e, nello stesso tempo, propone e rappresenta qualcosa di nuovo, qualcosa in più, rispetto a quello che eravamo e che, in parte, dovremo imparare a guardare con nuovi occhi.

Gli studenti e i giovani professionisti dell’audiovisivo coinvolti nel progetto, attraverso la propria creatività, avranno l’opportunità di raccontare il 2020 e i suoi effetti, indagando le possibili spinte propulsive capaci di riscrivere i nuovi scenari della ripartenza, umana, sociale, artistica.

La rassegna ospita una sezione dedicata ai cortometraggi realizzati dai professionisti che hanno partecipato alle scorse edizioni del Progetto; una sezione curata in collaborazione con l’IILA – Organizzazione Internazionale Italo Latino-Americana e infine una sezione che inaugura la partnership con gli ultimi due Festival latinoamericani che quest’anno sono entrati a far parte della rete di Castello Errante: Ícaro International Film Festival (Guatemala) e la grande comunità audiovisiva di deleFOCO che organizza una dei più grandi Festival Internazionali del Cortometraggio, Shnit Worldwide ShortFilmFestival  in Costa Rica.

L’evento rappresenta uno spazio di collaborazione tra Istituzioni, Organizzazioni culturali e Festival italiani e latinoamericani: una vetrina per giovani autori e autrici, nonché un’occasione di incontro e scambio per tutti i professionisti coinvolti nel Progetto.

2020+1 è, dunque, una piccola opportunità di rilancio dopo i difficili mesi che il settore audiovisivo si è trovato ad affrontare a livello globale.

Al termine delle proiezioni seguirà un aperitivo. L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti per il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

Castello Errante è reso possibile grazie al sostegno di Programa Ibermedia, Ministero della Cultura, Regione Lazio, di cui quest’anno è risultato il primo progetto su oltre 200 proposte presentate al fondo di promozione audiovisiva regionale, con la collaborazione di IILA – Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana, Roma Lazio Film Commission, Fondazione Cinema per Roma, Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, le Ambasciate di Argentina, Cile, Costa Rica, Colombia, Cuba, Guatemala, Honduras, Messico, Nicaragua, Repubblica Domenicana e Uruguay, nonché diverse Scuole Nazionali di Cinema latinoamericane.


Ideato e prodotto da Occhi di Giove SRL, Castello Errante. Residenza Internazionale del Cinema è un format innovativo dedicato alla formazione, alla produzione e alla promozione nel campo del cinema e dell’audiovisivo.

Maggiori info:
www.castelloerranteresidenza.it
info@occhidigiove.it | organizzazione@castelloerranteresidenza.it

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Pisa, Museo della Grafica: Natale nel mondo

Un doppio appuntamento per prepararci al Natale che sta arrivando. Vi aspettiamo per scoprire insieme come viene festeggiato il Natale nel mondo. Poi, come giovani artisti in erba, ci divertiremo a realizzare delle decorazioni natalizie di carta, utilizzando la tecnica degli origami.

Il Museo della Grafica organizza il laboratorio per famiglie:

NATALE NEL MONDO

Attività per famiglie
Domenica 12 dicembre 2021, ore 16:00
Giovedì 16 dicembre 2021, ore 16:30

Età consigliata: 5– 11 anni

Costo: 4 € – Partecipazione su prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibiliPrenotazioni all’indirizzo e-mail: educazione.museodellagrafica@sma.unipi.it
Scadenza prenotazioni: Venerdì 26 novembre, ore 13:00 (per l’appuntamento di domenica 12 dicembre)Martedì 14 dicembre, ore 13:00 (per l’appuntamento di giovedì 16 dicembre)

È richiesta la presenza di un adulto accompagnatore per tutta la durata dell’attività. 
Per maggiori informazionihttps://museodellagrafica.sma.unipi.it/2021/12/natale-nel-mondo-attivita-per-famiglie/

Telefono: 050 2216059/70 – Email: educazione.museodellagrafica@sma.unipi.it

Per accedere al Museo è necessaria la certificazione verde COVID-19 per gli adulti accompagnatori

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Una passeggiata d’autore a Bologna per ricordare Pier Vittorio Tondelli

Il 16 dicembre di trent’anni fa, a soli 36 anni, scompariva Pier Vittorio Tondelli, scrittore di culto della nuova generazione italiana degli anni Ottanta, curatore editoriale, saggista, giornalista e drammaturgo.

Per ricordarlo e continuare a tenerlo tra noi il Settore Biblioteche del Comune di Bologna insieme a Psicoatleti Asd e Fondazione Bottega Finzioni propongono due occasioni speciali di incontro a lui dedicate.

PVT, Pier Vittorio Tondelli
tra parole, luoghi e fauna galattica

Sabato 11 dicembre

A partire dalle 15, si terrà una passeggiata d’autore che attraverserà il centro storico di Bologna toccando alcuni dei luoghi cari a Tondelli in città e che sarà accompagnata dalla lettura di brani tratti da Altri libertini e Camere separate.

A condurre la passeggiata saranno Enrico Brizzi e Psicoatleti, l’associazione da lui fondata per riscoprire i grandi viaggi a piedi. Con loro, ospite speciale, Bebo de Lo Stato Sociale.

La passeggiata attraverso Bologna si concluderà alle 17 nella piazza coperta di Biblioteca Salaborsa, con altre letture tratte dalle sue opere.

Per partecipare alla passeggiata occorre iscriversi scrivendo un’email a: segreteria@psicoatleti.org

Il momento finale di letture in Salaborsa sarà invece a ingresso libero per tutte e tutti.

Mercoledì 15 dicembre

Alle ore 18 presso la piazza coperta di Biblioteca Salaborsa si svolgerà l’incontro dal titolo PVT, Pier Vittorio Tondelli. Tra parole, luoghi e fauna galattica.

Il legame di Tondelli – Vichi per gli amici – con la città di Bologna risale ai primi anni Ottanta, quando si trasferisce da Correggio dopo la maturità per studiare al Dams. Qui frequenta i corsi di Umberto Eco e Gianni Celati e si lega a Maurizio Marinelli e a un gruppo di giovani con i quali condivide la passione per la letteratura. Nel frattempo frequenta l’ambiente creativo dell’epoca gravitante intorno al salone di Marco Zanardi “Orea Malià”, definito ironicamente dallo scrittore come una “fauna galattica”, un vero e proprio punto di riferimento per artisti e personaggi di spicco sia italiani che internazionali, tra cui Freak Antoni, Pazienza, Vasco Rossi, Cattelan, ma anche Boy George e Jean-Michel Basquiat.

L’incontro, promosso da Bottega Finzioni intende celebrare l’intellettuale cosmopolita che ha saputo raccontare i suoi tempi in modo lucido e perentorio, scolpendone personaggi, situazioni e atmosfere attraverso un racconto dei momenti salienti della sua vita affidati ai ricordi delle persone a lui vicine nel periodo bolognese. Tra questi Piergiorgio Paterlini, amico fraterno dello scrittore e organizzatore dell’iniziativa Pier Vittorio Tondelli non era invidioso, prevista nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 dicembre 2021 a Reggio Emilia e Correggio; Maurizio Marinelli, con il quale lo scrittore ha collaborato in imprese editoriali fondando nel 1986 la casa editrice Baskerville; Roberto Grandi, docente al Dams negli anni in cui Tondelli frequentava quel corso di laurea. Prenderà la parola anche Marco Zanardi “Orea Malià”, che per l’occasione ha concesso una foto inedita di Tondelli, scattata il 18 febbraio 1986 dal grande fotografo Nadir.

Presente anche Andrea Adriatico, che a 20 anni dalla morte di Pier Vittorio Tondelli, insieme a Teatri di Vita ricordò PVT con uno spettacolo – anzi, “uno sguardo” – che nasceva dal romanzo intimo del 1989 Camere separate e che si intitolava Biglietti da camere separate.

Infine Giulio Iacoli, autore del libro Atlante delle derive. Geografie da un’Emilia postmoderna: Gianni Celati e Pier Vittorio Tondelli (Diabasis, 2005).

Per partecipare alla passeggiata e agli incontri in Salaborsa sono necessari Green Pass e mascherina.

PVT, Pier Vittorio Tondelli. Tra parole, luoghi e fauna galattica è promosso da Comune di Bologna/Settore Biblioteche comunali, Fondazione Bottega Finzioni, Psicoatleti nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna.

Cenni biografici su Pier Vittorio Tondelli

Pier Vittorio Tondelli, per gli amici Vichi, nasce a Correggio (RE) nel 1955. Dopo la maturità si iscrive al Dams di Bologna, vivendo un periodo di forte sofferenza solitudine e complessi non superati dovuti al suo non sentirsi in pace con sé stesso.

Fra il 1979 e il 1980 lavora ai primi racconti di Altri libertini, che viene pubblicato da Feltrinelli all’inizio del 1980, ottenendo subito un buon successo di pubblico e parecchia attenzione da parte della critica. Il contenuto sicuramente “forte” gli vale anche le attenzioni delle autorità giudiziarie, che, appena tre settimane dopo l’uscita del romanzo, ne ordinano il sequestro per bestemmie, seguito da un processo durante il quale sia l’autore sia l’editore verranno scagionati con formula piena.

Poco dopo la pubblicazione di Altri libertini si laurea a pieni voti con una tesi sulla Letteratura epistolare e inizia a lavorare per il quotidiano Il Resto del Carlino.

Dopo l’esperienza militare pubblica altri romanzi, tra cui Pao Pao (Feltrinelli, 1982) e viaggia molto. Nel 1986 fonda la casa editrice Baskerville con un gruppo di amici di Carpi e Bologna.

Non è dato sapere quando si manifestano i primi sintomi dell’AIDS. Viene ricoverato all’ospedale di Reggio Emilia nel 1190, dove trova ancora la forza per portare avanti vari progetti e cominciarne di nuovi. Muore il 16 dicembre 1991.


INFORMAZIONI UTILI

Passeggiata d’autore
QUANDO: Sabato 11 dicembre ore 15.00
CON: Enrico Brizzi, Psicoatleti, Bebo (Lo Stato Sociale)
La passeggiata si concluderà alle 17 nella Piazza Coperta di Biblioteca Salaborsa (Piazza del Nettuno 3, Bologna)

Pvt. Pier Vittorio Tondelli. Tra parole, luoghi e fauna galattica
QUANDO: mercoledì 15 dicembre ore 18.00
DOVE: Piazza Coperta di Biblioteca Salaborsa, Piazza del Nettuno 3, Bologna
CON: Andrea Adriatico, Roberto Grandi, Giulio Iacoli, Maurizio Marinelli, Piergiorgio Paterlini, Marco Zanardi “Orea Malià”

PVT, Pier Vittorio Tondelli. Tra parole, luoghi e fauna galattica è promosso da Comune di Bologna/Settore Biblioteche comunali, Fondazione Bottega Finzioni, Psicoatleti nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna.

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Biblioteca Fregene Gino Pallotta (Roma): incontro su “L’immaginario dantesco nella storia dell’arte”

La Biblioteca Fregene Gino Pallotta concluderà le iniziative dell’anno 2021 offrendo al pubblico due eventi su Dante Alighieri e aprirà la stagione culturale del 2022 con uno dei più conosciuti ed amati artisti internazionali, Gustav Klimt.

Biblioteca Fregene Gino Pallotta
Incontro

L’immaginario dantesco nella storia dell’arte

A cura di Sandro Polo

11 dicembre 2021 ore 18.00

Casa della Partecipazione
Via del Buttero, 10 – Maccarese (Fiumicino – RM)

Dopo la conferenza del giorno 27 novembre, “Arte e vita quotidiana ai tempi di Dante”, sabato 11 dicembre alle ore 18.00 presso la Casa della Partecipazione di Maccarese, si svolgerà l’incontro “L’immaginario dantesco nella storia dell’arte” che costituisce un’introduzione alla mostra “Inferno” visitabile fino al 9 gennaio 2022. Sandro Polo illustrerà, contestualizzandoli, alcuni fra gli oltre 200 capolavori esposti alle Scuderie del Quirinale e si soffermerà sulla diffusione e il senso del revival gotico che ha caratterizzato buona parte dell’architettura eclettica ottocentesca italiana. Coloro che vorranno approfondire ulteriormente il percorso della mostra potranno visionare il catalogo in biblioteca.


INFO

Incontro
L’immaginario dantesco nella storia dell’arte

A cura di Sandro Polo
11 dicembre 2021 ore 18.00

Incontro
Klimt e la Secessione Viennese

A cura di Sandro Polo
5 gennaio alle ore 18.00

Casa della Partecipazione
Via del Buttero, 10 – Maccarese (Fiumicino – RM)
È necessaria la prenotazione: scrivere a bibliofregene@libero.it.
Ingresso con Green Pass

Biblioteca Fregene Gino Pallotta
Viale della Pineta 140 – Fregene

Tel. 06/65210745 – 06/65210744
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Il corpo tranquillo: tranquilli, è il corpo! – Talk a cura di Roberta Melasecca

XVII Giornata del Contemporaneo Talk online

Il corpo tranquillo: tranquilli, è il corpo!

A cura di Roberta Melasecca

Con: Lori Adragna, Paolo Angelosanto, Emanuela Barbi, Michela Becchis, Daniele Casolino, Tiziana Cera Rosco, Alessandra Cristiani, Ivan D’Alberto, Giovanni Gaggia, Eva Gerd, Werther Germondari, Barbara Lalle, Nora Lux, Francesca Romana Pinzari, Simona Spinella, Silvia Stucky. Modera Roberta Melasecca

Il talk aderisce all’iniziativa “Chi colpisce un artista colpisce l’arte. Quattro modi per dire No” a cura di Contemporary Festival

11 dicembre 2021 ore 17.00
In diretta live streaming su:

www.facebook.com/roberta.melasecca.10

In occasione della diciassettesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI e all’interno dell’iniziativa “Chi colpisce un artista colpisce l’arte. Quattro modi per dire No” a cura di Contemporary Festival, Interno 14 next propone una riflessione sul corpo come medium artistico, al fine di riprendere il fil rouge della Giornata del Contemporaneo -che tratta quest’anno il tema del performativo in riferimento non solo all’esperienza della corporeità del performer sulla scena, ma soprattutto all’urgenza di ripensare nuove dinamiche di interazione con il pubblico attraverso la condivisione dello spazio- e quanto accaduto al Contemporary Festival nello scorso agosto 2021, a Donori, durante la performance dell’artista Gianmaria Victor De Lisio.

Il talk vuole essere un momento di discussione e riflessione sulla tematica ampia del “corpo” nel momento in cui, dall’essere oggetto di stereotipata visione nei campi della pubblicità, del cinema e della moda diventa oggetto di inadeguatezza, scandalo e di perdita di “tranquillità” quando approda nel campo dell’arte. È forse nella relazione con il pubblico la differenza oppure negli ultimi anni colpiti dalla pandemia e da un sistema di negazione del corpo come unicum si è diffusa una sorta di paura e successiva repressione di quello che il corpo evoca? Oppure è il passaggio dalla rappresentazione del reale (e quindi dall’immaginario) alla realtà vissuta che disorienta?

Ne discuteranno insieme, moderati da Roberta Melasecca, artisti e curatori: Lori Adragna, Paolo Angelosanto (intervento registrato), Emanuela Barbi, Michela Becchis, Daniele Casolino, Tiziana Cera Rosco, Alessandra Cristiani, Ivan D’Alberto (intervista registrata), Giovanni Gaggia e Simona Spinella (intervista registrata), Eva Gerd, Werther Germondari, Barbara Lalle, Nora Lux, Francesca Romana Pinzari (intervento registrato), Silvia Stucky.


INFO

XVII Giornata del Contemporaneo
Talk online
Il corpo tranquillo: tranquilli, è il corpo!

A cura di Roberta Melasecca
Con: Lori Adragna, Paolo Angelosanto, Emanuela Barbi, Michela Becchis, Daniele Casolino, Tiziana Cera Rosco, Alessandra Cristiani, Ivan D’Alberto, Giovanni Gaggia, Eva Gerd, Werther Germondari, Barbara Lalle, Nora Lux, Francesca Romana Pinzari, Simona Spinella, Silvia Stucky. Modera Roberta Melasecca
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Il talk aderisce all’iniziativa “Chi colpisce un artista colpisce l’arte. Quattro modi per dire No” a cura di Contemporary Festival

11 dicembre 2021 ore 17.00
In diretta live streaming su: www.facebook.com/roberta.melasecca.10

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Roberta Melasecca
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IMMAGINE DI APERTURA Courtesy Nora Lux

Messina, Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” – Rime Peloritane di Antonio Cattino

La Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo” di Messina, attende i suoi fruitori, presso il Salone Eventi, venerdì 10 dicembre 2021, alle ore 17.00. Nel rispetto di ogni misura anti-Covid e previa esibizione di Green Pass, presenterà “Rime Peloritane”, silloge poetica del messinese Antonio Cattino, IX volume della collana Florilegio del Cenacolo Culturale Hortus Animae, con introduzione del Prof. G. Rando e conclusioni della scrittrice e poeta M. G. Genovese.

L’iniziativa culturale si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione della Direttrice della Biblioteca Regionale,Dott.ssaTommasa Siragusa, alla quale seguiranno i contributi del Prof. Giuseppe Rando, già Ordinario di Letteratura italiana UNIME e della Dott.ssa Maria Grazia Genovese, Presidente del Cenacolo Culturale “Hortus Animae”. Interverrà l’Ingegnere Enzo Colavecchio componente del Direttivo Regionale Lega Ambiente Sicilia e socio del Circolo Lega Ambiente dei Peloritani. Sarà presente l’Autore.

Durante l’incontro, saranno rese letture tratte dal testo – suddiviso in sei compiute sezioni – che, cucito sui sogni e sentimenti personali dell’autore e sulle crude tematiche politico-sociali, specchio dell’animo sensibile del messinese Antonio Cattino, spronerà gli astanti alla riflessione, e, alla chiusura dei lavori, a un proficuo confronto. Liriche intimiste, intrise di stupore verso il mistero dell’Universo, e a sfondo civile e di denuncia, odi alla Terra di Sicilia e alla Città peloritana, anche di taglio epico… con una cifra sempre personale di impegno e grande dignità e toni ora sommessi, ora accorati o veementi, sovente intrisi di indomito ardore. In ogni caso la dimensione della Sua ispirazione è sempre solidale e la forza etica supporta i versi rendendoli atti a stimolare una coscienza identitaria.

Antonio Cattino, Vice Presidente del Cenacolo culturale “Hortus Animae”, scrive in Lingua Italiana, Siciliana e in Dialetto Messinese. Segue i maggiori poeti siciliani che scrivono in lingua madre, studia il Siciliano nei suoi scrittori e poeti del passato. Punti di riferimento contemporanei per il dialetto messinese sono le compiante poetesse Maria Costa e Iolanda Insana, con specifico riguardo alle tematiche sociali, mentre per la lingua poetica siciliana i suoi riferimenti sono Giovanni Meli ed il contemporaneo, poeta e filologo Salvatore Camilleri, recentemente scomparso.

Notevole la Sua produzione letteraria poetica, accolta positivamente dalla critica e dal pubblico. Inoltre, insieme al regista e artista multidisciplinare Antonello Irrera, ha dato vita  alla sceneggiatura per un lungometraggio su Colapesce,ampiamente tratto dal proprio racconto Cola ‘U Pisci, la cui presentazione è stata trasmessa su RAI 3 Sicilia. Cattino che da sempre ha carpito l’attenzione della stampa locale e non solo, vanta al Suo attivo numerosi importanti riconoscimenti e premi.

Il poeta Cattino, che ha fatto di “penna e calamaio” l’arma bianca per colpire a “suon di versi” il lettore e risvegliarne i moti, frequentemente sopiti, dell’animo di fronte alle tante sofferenze e ingiustizie, nato il 10 dicembre 1948, festeggerà nel modo più consono ad uno scrittore la ricorrenza del Suo compleanno.

Post dell’evento sono presenti sulle pagine social della Biblioteca:

https://www.facebook.com/bibliotecaregionaledimessina/?ref=bookmarks
https://www.instagram.com/bibliotecaregionalemessina/?hl=it

Chi non potrà prendere parte all’evento in presenza, potrà scrivere sui social commenti e domande da rivolgere all’Autore durante l’incontro.

Nei giorni a seguire sarà disponibile il video.

Per INFO   
Ufficio Relazioni con il Pubblico
tel.090674564
urpbibliome@regione.sicilia.it

IMMAGINE DI APERTURA – Locandina

Messina, Orto Botanico Pietro Castelli – Monti Peloritani: cammini e borghi

Sabato 11 dicembre alle ore 10,00 si svolgerà all’Orto Botanico “Pietro Castelli” un nuovo incontro dedicato ai Monti Peloritani. Si parlerà di itinerari escursionistici-naturalistici per un turismo lento e sostenibile. Nel corso della mattinata saranno presentati il programma escursionistico 2022 dell’Associazione “Camminare i Peloritani” e la guida “Monti Peloritani: borghi, cammini, pellegrinaggi e vie del vino”.

Programma

ore 10,00 – Indirizzo di saluto
Prof. Salvatore Cuzzocrea, Magnifico. Rettore dell’Università di Messina

ore 10,15 – Comunicare i Peloritani
Pippo Trimarchi – editore di “TempoStretto”

ore 10,30 – Presentazione della guida “Monti Peloritani, borghi, cammini, pellegrinaggi e vie del vino”
Don Giovanni Lombardo – direttore artistico “Armonie dello Spirito”
Salvatore Arrigo – responsabile comunicazioni Associazione “Camminare i Peloritani”

ore 11,00 – Cammini e programma escursionistico 2022
Pasquale D’Andrea – Presidente Associazione “Camminare i Peloritani”
Antonio Tavilla – Associazione Culturale San Nilo
Filippo Grasso – Università di Messina, delegato del Rettore al Turismo

ore 11,15 – Conclusioni
Nicola Cicero – Università di Messina

Modererà l’incontro la Prof.ssa Rosella Picone, Direttrice dell’Orto Botanico “Pietro Castelli”

Ingresso libero: orario di apertura dell’Orto Botanico sarà dalle 8,30 alle 12,30
www.ortobotanico.messina.it

pagina facebook “Orto Botanico Pietro Castelli di Messina”

L’evento si svolgerà in ottemperanza alle normative vigenti anti Covid