A Roma l’evento Prometeus: Il bello per la Ricerca Salute e Bellezza binomio inscindibile per le donne

Solo modella Tricostarc

La Tricostarc  sostiene la ricerca attraverso  la Fondazione Prometeus onlus, per lo sviluppo della ricerca e della formazione in campo oncologico, il cui presidente, Lucio Fortunato, è stato il primo ad aver compreso, ormai più di dieci anni fa, quanto fosse importante non solo curare, ma anche aver cura  e quindi il primo a credere nella Banca della parrucca e nella istituzione di questo progetto virtuoso.
Giovedì 8 giugno, la serata di gala, a Roma presso il Chiostro di Santo Spirito in Saxia, evento di raccolta fondi per i progetti di ricerca, con una sfilata dove a sfilare saranno 13 pazienti per le quali sono stati confezionati abiti creati apposta per loro con un materiale d’eccezione, che sarà la grande sorpresa di quest’anno per tutti, pazienti ed ospiti.  Un materiale che come si vedrà si sposa perfettamente con la filosofia aziendale sostenibile di Tricostarc. 

Coreografa è Francesca Lettieri coadiuvata da Marzia Lelli. Tutte le pazienti-modelle hanno fatto prove abito, prove sfilata, usufruiranno di trucco e parrucco, in un gioco positivo di cambio immagine proprio per dimostrare quanto i capelli abbiano il potere di identificare le persone. Lo scopo è quello di sensibilizzare il pubblico all’importanza dei capelli e a quanto si soffra per la loro perdita durante la chemioterapia a causa dei suoi effetti collaterali, tra cui appunto quello più temuto è proprio la perdita dei capelli: lo dimostra il fatto che  l’8% dei pazienti rifiuta di sottoporsi al salvifico trattamento per la paura di questa perdita. 

Le azioni messe in campo da Tricostarc e dalla Fondazione Prometeus, come le serate di gala, le sfilate, i calendari, i servizi fotografici, nascono tutte con un duplice scopo; da una parte aiutare le pazienti a vivere il loro momento di disagio legato alla malattia e alla malattia oncologica in maniera giocosa, con rispetto e  l’aiuto dei giusti professionisti, e dall’altra offrire ai  clinici, all’opinione pubblica, a tutti, degli strumenti che possano far capire quanto oggi le parrucche siano cambiate e funzionali all’obiettivo di far sentire le pazienti ancora sé stesse, donne e non solo pazienti.

Il principale obiettivo della Fondazione Prometeus è infatti divulgare informazione e conoscenza sulla Banca della parrucca, che è uno dei progetti principali della Fondazione, progetto istituito nel 2011, che ad oggi è presente, ad esempio, tutti i martedì all’Ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, dove le parrucche vengono date in comodato d’uso gratuito alle pazienti che non possono permettersi di acquistarne una. Garantendo così, attraverso l’impegno Tricostarc e delle sue volontarie, l diritto alla bellezza per tutte. Nell’ottica di Tricostarc di non smettere di sensibilizzare sulla Bellezza, e l’Arte, come supporto psicologico ai trattamenti medici e alle cure

Il percorso indicato dal progetto Tricostarc nel suo complesso è quello della tricologia solidale in ambito oncologico. Una strada che l’azienda percorre con Giusy Giambertone AD di Tricostarc e Presidente di Tricostarc Onlus, da oltre undici anni attraverso la Tricostarc Onlus e l’impegno nella Fondazione Prometeus, e che racconta da sei anni anche attraverso un Calendario. Attraverso le parrucche, il trucco, i servizi fotografici le donne in terapia, supportate da Tricostarc, escono per un tratto dalla dimensione di paziente per tornare a quella di donna, con la propria identità, la propria femminilità, la propria sicurezza. Un progetto benefico sempre più noto, che sarebbe bello venisse diffuso in sempre più numerosi nosocomi italiani. 


Per informazioni:
mail: eventiprometeus@gmail.com

Ufficio Stampa Tricostarc
e-mailufficiostampa.tricostarc@gmail.com

Rotary Club di Roma promuove la diffusione di proposte progettuali per i quartieri disagiati

Rotary Club di Roma promuove la diffusione di proposte progettuali per i quartieri disagiati.

Il Prof. Arch. Ruggero Lenci presenta i lavori del suo Corso di laurea per il quartiere

Quali responsabilità per l’architettura nelle dinamiche di un quartiere cosiddetto disagiatoÈ la domanda dalla quale è partito il lavoro lungo decenni di alcuni professori della Sapienza che ne hanno fatto oggetto di studio e ricerca con i loro studenti. Alcuni dei loro progetti, segnatamente per il quartiere romano di Tor Bella Monaca, sono stati presentati nella serata conviviale di martedì 23 maggio, organizzata dal Rotary Club di Roma e ospitata con grande cura dal Circolo della Marina, per cui si ringrazia l’Ammiraglio Giovanni Vitaloni, dal Prof. Arch. Ruggero Lenci (docente titolare della cattedra di Composizione Architettonica III  dell’Architettura con Laboratorio Progettuale   presso   Sapienza Università  di Roma,  Facoltà Ingegneria Civile e Industriale, Corso di Laurea in Ingegneria Edile Architettura) e dall’Arch. Alessandro Scaletti, cultore della materia e suo collaboratore nonché presidente del Club. Obiettivo: mettere a disposizioni delle Istituzioni capitoline e delle fondazioni interessate un patrimonio di suggerimenti tecnici e progettualità già pronte e potenzialmente realizzabili.

Prof. Arch. Ruggero Lenci e Arch. Alessandro Scaletti

Perché Tor Bella Monaca

Qui il Rotary Club Roma è attivo da tempo. Ha assegnato ad esempio anche quest’anno 5 Borse di studio ad altrettanti ragazzi della scuola media “Melissa Bassi”, situata in una strada dove è stato rilevato il più basso reddito pro capite a Roma. Alessandra Scardamella, Dirigente scolastico dell’Istituto ha inviato ieri un messaggio dn cui esprimeva “sincera gratitudine per quanto si è fatto e si continua a fare attraverso il Rotary Club di Roma che ha permesso di valorizzare l’impegno di alunni che pur vivendo in contesti disagiati sia culturalmente sia materialmente hanno potuto beneficiare di adeguato percorso di formazione“. E sono ben 35 le Borse di studio fin qui erogate dal Rotary, consistenti nell’iscrizione ad una Scuola Superiore come scelta da ciascun ragazzo e nel contributo per l’acquisto dei libri e di quanto serva per il percorso scolastico. L’intenzione del Rotary Club di Roma è di proseguire nel progetto, accanto ad altri di analoga utilità sociale. E tra gli interventi utili ai cittadini che abitano quartieri disagiati ci sono sicuramente quelli di natura architettonica illustrati ieri dai due professionisti. Tor Bella Monaca, una superficie di 0,77 chilometri quadrati nella zona est di Roma, oltre il Grande raccordo anulare, potrebbe ospitare circa 28mila persone, ma il numero esatto degli abitanti non si sa con certezza, anche se è sicuramente inferiore a quello previsto dal piano di zona. E proprio nell’alternanza tra i popolosi spazi pieni delle case popolari e gli spazi vuoti incontrollati potrebbero annidarsi i germi di alcuni fattori da record per il quartiere, come quello dell’alto tasso di criminalità. Secondo l’Osservatorio Casa Roma 5.567 appartamenti su 6.753, l’82 per cento del totale, sono case popolari: 4.000 del Comune, 1.500 dell’Ater, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica. Un quartiere segnato da una generalizzata crisi economica: il 41% delle famiglie vive in povertà assoluta, il 22% ha un reddito pari a zero e nel migliore dei casi vive di sussidi. Il che deve imporre cautele sul giudicare la deriva al degrado e alla criminalità del quartiere e di parte dei suoi abitanti.

Schizzo impostazione urbanistica Tor Bella Monaca

Se un’architettura tattica non basta

Se azioni e strategie, che spesso partono dal basso, con l’obiettivo di rendere spazi pubblici e quartieri più vivibili per tutti possono in teoria creare miglioramenti in tempi brevi e con investimenti ridotti, è vero anche che non sono sempre semplici da attuare. Per questo progetti studiati da professionisti attenti all’etica dell’abitare, che tenga conto del fatto che l’uomo non ha bisogno solo di una tana, ma di una casa, un luogo dove «abitare», costruire, conoscere e esercitare i suoi «abiti», potrebbero fare la differenza. 

Quella che è emersa dalle parole degli Architetti è l’esigenza di una architettura “sociale”, capace di riconnettere i tempi interni e circolari della vita degli individui allo spazio urbano, alle piazze, ai parchi e alla strada. Un progetto o un piano urbanistico che si prenda contestualmente cura di luoghi e relazioni in modo che essi riconnettano le funzioni e i processi dell’abitare. E i progetti presentati vanno senz’altro in questa direzione.

Immagini del progetto Arch. A.Scaletti per applicazione coefficiente di affollamento

Una città a misura d’uomo nel terzo millennio attraverso soluzioni architettoniche ed urbanistiche

Se questo è l’obiettivo, l’Arch. Alessandro Scaletti – che ha sempre tenuto un seminario nel Laboratorio progettuale all’interno del Corso di Composizione Architettonica III del Prof. Arch. Ruggero Lenci – ha sviluppato l’idea urbanistica di “coefficiente di affollamento” per bilanciare i flussi di persone in entrata ed uscita dai quartieri residenziali. Il modello viene studiato utilizzando i parametri FU (flusso in uscita) e FE (flusso in entrata): il coefficiente di affollamento ottenuto dal rapporto Fe/fu = 1verrà così attribuito al modello ritenuto “A misura d’uomo” e quindi ottimale per l’abitare. In sostanza, dice, è necessario mantenere un flusso costante di persone che entrano ed escano dal quartiere, per lavorarvi o studiarvi o svolgervi delle attività sportive o ricreative, ed evitare il suo svuotamento che lo rende un quartiere “dormitorio”, culla anche di potenziale criminalità, e al contrario renderlo espressione di comunità viva e partecipante. Per realizzare l’obiettivo l’Arch. Scaletti propone un progetto, riportato qui solo in estrema sintesi, che prevede l’interramento di Via di Tor Bella Monaca, che allo stato attuale di fatto divide in due il quartiere isolando gli uni dagli altri i suoi abitanti, e nell’area realizza invece un centro commerciale con due torri destinate ad uso ufficio e residenziale. Si creerebbe così un “magnete”, potenziale pulsante luogo di aggregazione. 

Pensare nel medio e lungo periodo, ma pensare

Quelle lanciate ieri a Roma, ad un uditorio che comprendeva anche qualificati addetti ai lavori, e tra loro i rappresentanti della Fondazione Paolo Bulgari, fortemente impegnata al pari del Rotary Club di Roma nella promozione del contrasto alle diseguaglianze e alle povertà educative, del sostegno all’infanzia e all’occupazione giovanile nei quartieri sensibili,  Michela Diodato e Giulio Cederna,sono ideeidee corroborate da progetti pronti e fattibili. E il Prof. Arch. Ruggero Lenci lancia quindi l’invito a servirsene – contattando la Facoltà e segnatamente il Corso di Laurea in Ingegneria edile-architettura U.E. o lo stesso Rotary Club di Roma nella persona dell’Arch. Alessandro Scaletti -, e a non sprecare progettualità concretamente realizzabili, perché non così invasive come tanti dei progetti immaginati nel tempo per questo e altri quartieri con simili criticità, ma piuttosto somma di tanti piccoli interventi “chirurgici”. Effettuarli, uno dopo l’altro, con costanza, permetterà alla fine di preservare la salute di una città, dei suoi quartieri, dei suoi abitanti. 

La pubblicazione dei progetti

Gli oltre 200 progetti realizzati dagli studenti della Sapienza per il quartiere di Tor Bella Monaca secondo le indicazioni di visione indicati dal Prof. Arch. Ruggero Lenci e dai docenti suoi collaboratori sono contenuti nel volume L’ABITAZIONE SOSTENIBILE. MUTAZIONI GENETICHE A TOR BELLA MONACA” pubblicato da Gangemi Editore. 275 pagine a colori, con testi in italiano e in inglese, dove prendono corpo progetti bellissimi e realizzabili, fatti per unire le persone e le persone con l’ambiente circostante, in un abitare sostenibile.


Informazioni:
Diana Daneluz
e-mail: dianadaneluz410@gmail.com

Pisa, Museo della Grafica: Attività per famiglie “Tra i verdi prati da golf” domenica 9 ottobre

In occasione di Famu 2022 – Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo, il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa) organizza: 

TRA I VERDI PRATI DA GOLF
Attività per famiglie

Domenica 9 ottobre, ore 16:00

Età consigliata: 6 – 11 anni

Il golf è uno sport dotato di regole antiche; una delle più importanti è il rispetto degli avversari.

Scopriamo insieme le stampe, i disegni e i manifesti esposti nella mostra Golf is Art. Immagini e storie di sport  e divertiamoci a realizzare un originale gioco da tavola, ispirato a questo sport. 

Evento gratuito – Partecipazione su prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili.

Prenotazioni all’indirizzo e-mail: educazione.museodellagrafica@sma.unipi.it

Scadenza prenotazioni: venerdì 7 ottobre, ore 13:00.

È richiesta la presenza di un adulto accompagnatore per tutta la durata dell’attività.

Per ulteriori informazioni cliccare il logo:

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Email: educazione museo della grafica
Telefono: 050 2216059/070  

Venezia: Alla Scala Contarini del Bovolo “Invisible Passages” dell’artista cinese Cen Long

Prolungata la Mostra che interpreta i drammi causati dall’esasperazione dell’antropocentrismo
attraverso la ricerca della pace e dell’amore
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Venerdì 8 aprile visita guidata e incontro presso la splendida Scala del Bovolo: La speranza e
l’amore negli invisibili passaggi dell’artista Cen Long
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INVISIBLE PASSAGE

Cen Long, The Passing, 2020

Venerdì 8 aprile 2022 ore 17.30 a Palazzo Contarini Del Bovolo – Scala Contarini del Bovolo, S. Marco 4303 a Venezia si terrà una speciale visita guidata che sarà condotta da Metra Lin, Curatrice della Mostra Invisible Passages a cui seguirà un incontro dal titolo: La speranza e l’amore negli invisibili passaggi dell’artista Cen Long.

Partecipano all’incontro: la stessa Metra Lin, curatrice della Mostra; Francesca Ruth Brandes, giornalista e poeta; Moderatore: Davide Federici, giornalista.

La Mostra, che riesce a sorprendere per la splendida location dove è ubicata e per le opere figurative e fortemente espressive di Cen Long che dialogano con alcuni capolavori della collezione permanente fra cui “Il Paradiso” di Tintoretto, inevitabilmente in questa fase drammatica e ancora in pieno corso non ha potuto godere della visibilità che si merita e di conseguenza è stata prolungata fino al 14 aprile.

Al contempo è stato organizzato l’evento di venerdì 8 aprile per partecipare al quale è consigliabile prenotare confermando via e-mail a info@fg-comunicazione.it. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti in base alle normative sul Covid. Per maggiori informazioni cell. 331 52651249.

La persistente ricerca della verità, della bellezza e dell’armonia estetica ha determinato continui cambiamenti nel mondo. L’Artista Cen Long ha dedicato decenni a scavare nei significati profondi dei valori della vita attraverso una rappresentazione del quotidiano e dei volti umili che lo costituiscono. Come seguace della luce, porta in vita le lotte di chi combatte contro le fatiche e le ansie quotidiane con immagini oneste ed emotive, e così facendo, riflette e ricostruisce le realtà che esistono in questo vasto mondo.

In questa mostra, i quadri ad olio di Cen Long sono mostrati in dialogo con due ritrovate reliquie del quindicesimo secolo, una scultura lignea della Santa Madre ed Angeli ed il prezioso e impareggiabile capolavoro del grande maestro del Rinascimento, “Il Paradiso” di Tintoretto (1518-1594). La filosofia curatoriale è quella di collegare il quindicesimo secolo con l’epoca moderna evidenziando in questo modo la ricorrente e costante resurrezione dello spirito di purezza e di grazia. Attraverso il dialogo tra opere d’arte provenienti da differenti periodi, speriamo di mostrare la verità per la quale l’arte riesce a colmare le distanze spirituali di tempi e spazi.

Cen Long – breve biografia

Nato nel 1957 a Guangzhou, Cina. Il suo approccio artistico consiste in uno stile semplice, pennellate sofisticate, composizione rigorosa, colorazione stratificata e solida. Queste tecniche generano grande forza nei suoi dipinti; ogni pezzo contiene un significato più profondo sotto le sue qualità superficiali. Insieme, questi attributi esprimono valori che possono resistere alla prova del tempo e affascinare l’immaginazione. Le sue opere evocano un senso di chiarezza e serenità nello spettatore, incoraggiando chi è gravato dal trambusto della vita moderna a ri-sperimentare l’estetica della tranquillità, per tornare ad uno stato più fondamentale dell’essere.


Artista|Cen Long

Curatrice|Metra Lin

Organizzatore | Crux Art Foundation

Co-Organizzatore | Fondazione Venezia Servizi alla Persona Direzione|Hann Art Agency

Data della Mostra | 10 Marzo – 14 Aprile 2022

Orario di Apertura | 10:00AM-6:00PM

Ingresso | 8 euro intero – 6 euro per studenti fino a 26 anni e per over 65 – Residenti nel comune di Venezia e bambini under 12 gratuiti.

UFFICIO STAMPA
FG COMUNICAZIONE – Venezia

Davide Federici +39 331 5265149

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