Mercoledì 9 luglio alle ore 21.30 nuovo appuntamento con il tour di Cavana Stories, promosso da Cizerouno in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della rassegna Cavana Stories e realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato Attività Produttive e Turismo: potremo perderci nuovamente nelle viuzze di Cittavecchia alla scoperta di quella che fu la “night town” per James Joyce e poi la Trieste “Out of Bounds” per le truppe del Governo Militare Alleato.
ll percorso notturno nei vicoli e nelle strade di Cavana sarà l’occasione per riscoprire la topografia di quella che era una delle zone più “calde” e proibite per i soldati del Governo Militare Alleato di stanza a Trieste fino al 1954.
Francesca Pitacco ci racconterà in questa notte d’estate imille volti che il quartiere di Cavana ha avuto negli anni. Da sede di consolati a rifugio per pescatori, e poi con il suo dedalo di osterie, fonte di ispirazione per artisti e scrittori uno fra tutti James Joyce, a cui sono dedicate le luci d’artista del progetto Doublin’.
Proprio per godere delle luci al neon, il tour inizia alle 21.30, quando con il buio vedremo pulsare James Joyce su Casa della Musica e brillare di rosso Night town su Palazzo Morpurgo e poi scopriremo via San Rocco illuminata da Ulysses e via dei Cavazzeni che ogni notte diventa Montgomery Street e fa di Cavana la vecchia Dublino.
Un viaggio, questo dei tour di Cavana Stories, iniziato nel giugno del 2019 e che fino ad oggi ha permesso a oltre 850 persone di incontrare, nei racconti di Francesca Pitacco, Zeno Cosini con i suoi tormenti amorosi, le poesie di Umberto Saba e le canzoni popolari, i ricordi di Pino Roveredo e le vicende narrate da Ricarda Huch. Ovviamente James e Nora epoi la Muta, la Fernanda, la Zingara, la Francese e altri indimenticabili personaggi che abitano le memorie di Cavana.
Il tour si chiude davanti all’Arco di Riccardo tra ricordi di terrano e opollo di Lissa, mentre nel buio risuonano le parole di “Cavana” la poesia con la quale Claudio Grisancich omaggia Cavana Stories e tutti i partecipanti al tour.
Dettagli del tour:
• mercoledì 9 luglio 2025 ore 21.30
• costo: 10 € (pagamento in loco) • ritrovo: davanti alla Farmacia “Al Redentore” in piazza Cavana • prenotazione obbligatoria inviando una mail a: info@cizerouno.it
Il tour è promosso da Cizerouno in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia nell’ambito della rassegna Cavana Stories e realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato Attività Produttive e Turismo.
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Dal 7 al 10 luglio 2025, il Centro Trevi di Bolzano ospita il progetto VOICES_100 – Tributo a Luciano Berio per i 100 anni dalla nascita del compositore, promosso da Spazio5 artecontemporanea. Inaugurazione 7 luglio 2025 dalle 18.30 alle 20.00.
VOICES_01 nasce dall’incontro tra il maestro Roberto Fabbriciani, flautista di fama mondiale e collaboratore di lunga data di Luciano Berio, e l’artista visivo e regista Manuel Canelles, noto per la sua ricerca al confine tra arte performativa, installazione e cinema. Accanto a loro, la performer vocale Martina Spessot, la cui voce entra in dialogo profondo con la macchina scenica e sonora.
VOICES_100 Tributo a Luciano Berio #100th anniversary
Opera-performance di Manuel Canelles con Roberto Fabbriciani e Martina Spessot
L’opera-performance site-specific al Centro Trevi è una riflessione contemporanea sul concetto di voce come traccia, memoria, materia viva. Infatti l’installazione immersiva multicanale di Manuel Canelles esplora due elementi universali e vitali: aria e acqua. Non semplici temi, ma matrici sensoriali attraverso cui lo spettatore è invitato a vivere un’esperienza percettiva profonda e stratificata. L’aria viene indagata nel suo rapporto intimo con il corpo – attraverso ecografie del diaframma, studio della laringe e della maschera vocale – e come elemento di propagazione del suono, reso visibile attraverso videoinstallazioni che mostrano onde sonore e la loro espansione nell’etere. L’acqua, invece, è evocata come paesaggio visivo e sonoro attraverso la proiezione di cascate (waterfalls), simbolo di energia in trasformazione, memoria fluida e movimento perpetuo. All’interno di questo universo visivo e acustico, l’ambiente installativo si trasforma in un viaggio esistenziale, narrato anche attraverso la presenza dell’attrice Santija Bieza, che appare nei video come corpo narrante, voce, simbolo di un attraversamento umano ed emotivo. La presenza del Maestro Roberto Fabbriciani, pioniere del flauto iperbasso e ideatore del suono polifonico, si integra organicamente nel progetto: il suo suono diventa respiro materico, elemento vivo in dialogo con lo spazio e le immagini. Non si tratta di una performance tradizionale, ma di una presenza sonora che abita l’installazione, rafforzando la relazione tra ascolto, visione e spazio. Il progetto ha preso forma attraverso una prima sessione laboratoriale condotta da Alessandra Limetti e Martina Spessot, in cui i partecipanti hanno esplorato la vocalità come materia d’aria. Il riferimento poetico è un frammento centrale tratto dalla Sequenza III di Luciano Berio, che diventa anche tappeto narrativo nel foyer dell’installazione, una sorta di overture: “Give me a few words for a woman to sing a truth / allowing us to build a house without worrying before night comes.“
Luciano Berio
Luciano Berio, il genio, il comunicatore, l’homo faber. Il più grande tra i compositori dell’avanguardia italiana della seconda metà del Novecento viene celebrato quest’anno a cent’anni dalla sua nascita. Berio è stato una delle figure più influenti della musica contemporanea, avendo sviluppato un linguaggio musicale unico, caratterizzato da una continua sperimentazione sonora e da una estrema apertura, concependo l’esperienza musicale come in perenne rapporto con altri saperi, dal teatro alla semiotica. Per questo motivo Spazio5 ha deciso di celebrarlo a Bolzano proprio con un progetto che si pone all’intersezione di diverse discipline; un’esperienza che sta al confine tra l’installazione, il teatro e la performance musicale, per riflettere sull’eredità di Berio e la sua attualità nel panorama musicale contemporaneo.
VOICES_100 Tributo a Luciano Berio #100th anniversary Opera-performance site-specific di Manuel Canelles con Roberto Fabbriciani e Martina Spessot a production by Spazio5 Contemporary Cluster / Studio Openspace a project by Manuel Canelles with Roberto Fabbriciani Martina Spessot featuring Santija Bieza video by Manuel Canelles assistant director Cristina Righetti collaborations Giacomo Venturato – shooting workshop MOTUS workshop directed by Alessandra Limetti and Martina Spessot in collaboration with Angelo Ippati participants Lucia Andergassen, Santija Bieza, Umberto Bonagura, Max Larcher, Mariangela Papasergio, Cristina Righetti, Fausta Tortora, Anno Visser, Daniela Zambaldi
with the support of Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige / Autonome Provinz Bozen – Südtirol Comune di Bolzano – Stadt Bozen in collaboration with and with the support of Accademia di Musica Ars Nova, Trieste Spazio5 artecontemporanea studio.openspace@gmail.com – www.spazio5.net Ufficio stampa Trentino Alto Adige Simone Gelmini tel.3401028105 – simone.gelm@gmail.com Ufficio Stampa Nazionale Roberta Melasecca_Melasecca PressOffice – blowart roberta.melasecca@gmail.com – info@melaseccapressoffice.it
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Otto i giovani artisti – tutti di età inferiore ai 22 anni – a mettersi in gioco in questa mostra autogestita sulla scia del desiderio e della visione. Cintāmaṇi, infatti, è la “pietra che soddisfa ogni desiderio”, sia nella tradizione indù sia in quella buddista, quella che si dice sia l’equivalente della pietra filosofale dell’alchimia occidentale. Sono Emiliano ARGENTERO, Isvar BARBAGALLO, Linda BELLANTE, Promise EDOZIOGOR, Tommaso VALERIO GENTILE, Namarasa Radha MATTIOLI, Beatrice Elemy ONORATI e Yudhisthir BARCHI.
Ingresso libero quindi, lunedì prossimo 7 luglio, in questo bellissimo luogo romano davvero fatto per ospitare l’arte e il sogno, per un evento che regalerà anche una performance musicale di Ruben Sala, accanto alle letture affidate a Ismaele Calaciura Errante e Giulia Ruas.
La mostra Cintāmaṇi” resterà visitabile per una settimana alla Galleria Apollina.
Lunedì 7 luglio 2025 alle ore 18,30 il Vernissage dell’esposizione giovanile “Cintāmaṇi” (Sanscrito; Devanagari: चिन्तामणि), alla Galleria Apollina di Via A. Bertoloni n. 45 a Roma.
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Il Festival internazionale Gioie Musicali, alla sua ventunesima edizione, volge al termine con una settimana ricca di eventi che, da lunedì 7 luglio a domenica 13 luglio con una nuova serie di appuntamenti, vedrà protagonisti i giovani talenti del pianoforte, già impegnati in apprezzate carriere concertistiche.
GIOIE MUSICALI 2025 TUTTI ALL’OPERA XXI FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE PREMIO GIOIE MUSICALI – VI EDIZIONE 21 giugno – 13 luglio 2025
Martedì 8 luglio alle ore 21.00 in Chiesa di San Gottardo ad Asolo si terrà il concerto che vede protagonista al pianoforte Roberto Prosseda, pianista italiano di fama internazionalenoto per le sue interpretazioni di musiche di vari compositori, tra cui Chopin e, in particolare, per un’esecuzione di musiche di Bizet a Venezia dove ha eseguito come bis il Notturno in Si maggiore op. 62 n. 1, definito da lui stesso come il “più bizetiano” dei notturni di Chopin. È coordinatore del Master di II Livello “Play & Rec” e del dottorato di ricerca “Musica Pianistica Italiana” presso il Conservatorio di Rovigo.
Grande spazio viene dato anche alla formazione, con masterclass, laboratori di musica popolare e klezmer, e lezioni aperte, come quella dei dottorandi del Dipartimento di Pianoforte del Conservatorio di Rovigo che saranno ad Asolo, che terranno lezioni-concerto dedicate ad autori italiani nel giorni 7-9- 10- 11 e 12 luglioalle 21.00 nella chiesa di San Gottardo ad Asolo.
Giovedì 10 alle 21.00 a Mogliano Veneto, Parco della Cultura , il Concerto “Tutto in un arco: il canto del violoncello tra assolo e abbraccio” organizzato in collaborazione con la Fondazione Efesto, metterà in luce l’eccellenza di due violoncellisti: Riccardo Baldizzi e Giulia Mazza musicista, sorda dalla nascita, che ha sviluppato un sistema personale ispirato al linguaggio Braille dei non vedenti, con cui riesce ad intonare ogni nota seguendo la bacchetta del direttore. Sul padio dell’Orchestra giovanile LaRé Elisabetta Maschio. Un appuntamento raro, prezioso, in cui la musica dimostra, una volta di più, di essere un linguaggio che supera ogni limite. Un linguaggio che, in un solo arco, raccoglie mondi diversi in un’unica, vibrante emozione. In programma musiche di Georg Friedrich Haendel, Antonio Vivaldi, e Franz Joseph Haydn) (in caso di maltempo Chiesa di S. Maria Assunta)
Da segnalare il concerto all’alba, sabato 12 luglio alle ore 6.00 che si terrà alla Rocca medievale di Asolo per violoncello solo col giovane violoncellista emergente Riccardo Baldizzi. In programma musiche di Giovanni Sollima e l’utilizzo della Loop station che crea loop con semplici riff o sovrappone “strati” di suoni: un modo per unire la tecnologia, la musica contemporanea.
Un concerto – spettacolo diretto da e con musiche di Elisabetta Garilli, domenica 13 luglio alle ore 21.00 alla Chiesa di San Gottardo ad Asolo, concluderà il festival: il progetto scuolaorchestra unisce l’orchestra giovanile LaRé e il percorso di formazione per docenti di musica e fa parte di un percorso triennale al primo step che ha lo scopo di sensibilizzare il territorio e la scuola sulla potenza educativa della musica affinchè sia riconosciuta nella scuola in ogni ordine e grado.
Gioie musicali è patrocinato da Regione Veneto, Reteventi, Comune di Montebelluna, Comune di Asolo, Sistema, Esta, Festa della Musica, Unicef, Montegrappa riserva della Biosfera Mab Unesco. Pensato anche con: LaRé, Fondazione centro studi Malipiero, Fondazione Efesto, Conservatorio statale di musica “F. Venezze” di Rovigo.
Grazie a: G&G srl, Bacchin e associati, Assicurazioni Generali Montebelluna; Banca Generali, Eurogroup, Banca della Marca, Banca Prealpi San Biagio, Scandiuzzi steel constructions s.p.a., Infotre srl, GTOG SRLS, Vini Graziani, Spaksupermercati, CNA.
Dichiarazioni
«Questo Festival da sempre vocato alle giovani generazioni di artisti e all’accessibilità per il pubblico, vuole valorizzare il patrimonio culturale e musicale del territorio veneto attraverso un’iniziativa artistica di alto livello. La programmazione spazia dal repertorio classico alla musica contemporanea, con particolare attenzione alle prime esecuzioni assolute regionali e internazionali – afferma il direttore artistico Elisabetta Maschio – l’opera che conversa con la prosa, la musica cosiddetta “colta” che abbraccia quella popolare, la tradizione che si intreccia con l’innovazione».
CALENDARIO GIOIE MUSICALI 2025 – XXI FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE “TUTTI ALL’OPERA” 21 giugno – 13 luglio 2025 PREMIO GIOIE MUSICALI – VI EDIZIONE Lunedì 7 luglio ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo PIANOFORTE ITALIANO Lezione concerto di Jeffrey Swann (musiche di Rossini, Busoni e Berio) in collaborazione con l’associazione Mendelssohn
Martedì 8 luglio Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo Concerto Roberto Prosseda, pianoforte Musiche di Bizet, Chopin
Mercoledì 9 luglio Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo PIANOFORTE ITALIANO Lezione concerto di Carlo Alberto Bacchi e Jorge Juarez Alvarez (musiche di G.Rossini,G.Donizetto,G.Puccini e Giulio Ricordi)
Giovedì 10 luglio Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo PIANOFORTE ITALIANO Lezione concerto “Le grandi sonate romantiche” di Massimiliano Genot (Musiche di Giuseppe Unia, Carlo Rossaro e Alessandro Longo) Ore 21.00 Mogliano Veneto, Parco della cultura Concerto In collaborazione con Fondazione Efesto Orchestra LaRé Solisti Riccardo Baldizzi e Giulia Mazza, violoncello Direttore Elisabetta Maschio (musiche di Haendel, Vivaldi, Haydn) Venerdì 11 luglio Ore 11.00 Pederobba Opere Pie di Onigo Concerto Giovani promesse, Davide e Gianpaolo Cadonà Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo PIANOFORTE ITALIANO Lezione concerto di Adriano Murgia (musiche di Castelnuovo Tedesco)
Sabato 12 luglio Ore 6.00 Rocca di Asolo Concerto all’alba Riccardo Baldizzi Violoncello e loop station (Musiche di G. Sollima) Ore 18.30 Asolo, Sala Consiliare Concerto Dei vincitori del Concorso Nazionale di Piove di Sacco Zoe Birnbaum Zanivan,violino e Paolo Ferrara,Corno Accompagna al pianoforte Pietro Guglielmi
Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo PIANOFORTE ITALIANO Concerto e presentazione del CD su Gianfrancesco Malipiero di Alessandro Riccardi
Domenica 13 luglio Ore 21.00 Asolo, Chiesa di San Gottardo Trunkerumpampumpera SCUOLA ORCHESTRA Diretto da Elisabetta Garilli Orchestra nazionale delle maestre dei maestri e degli educatori – Orchestra Giovanile LaRé In collaborazione con Atélier Garilli
INFORMAZIONI GIOIE MUSICALI – XXI EDIZIONE. FESTIVAL MUSICALE INTERNAZIONALE GIOVANILE Asolo (TV), Mogliano Veneto, Montebelluna, Pederobba. Organizzazione: Associazione Musicale Musikdrama APS Per informazioni e approfondimenti: https://musikdrama.it/
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
La prima settimana di luglio si chiude con l’apertura della diciannovesima edizione del Festival Internazionale TriesteLovesJazz, promosso dal Comune di Trieste nell’ambito di Trieste Estate 2025 e organizzato dalla Casa della Musica/Scuola di Musica 55: 24 eventi tra luglio e settembre, ospitati in diverse location della città (giardini del Museo Sartorio e del Museo Winckelmann, piazza Verdi e il Molo Audace per il consueto concerto all’alba). Ricco il programma, curato dal direttore artistico del Festival e di Trieste Estate, Gabriele Centis, con la partecipazione di artisti italiani, europei e internazionali di primo piano, insieme a musicisti della nostra città.
TRIESTE ESTATE 2025 FESTEGGIA IN MUSICA IL PRIMO WE DI LUGLIO Da venerdì 4 luglio al via TriesteLovesJazz e nuova location nel cuore della città: Piazza Verdi
Organ Madness Trio
Si inizia venerdì 4 luglio, alle ore 21.00 (a ingresso libero fino a esaurimento posti), al giardino del Museo Sartorio, con l’Organ Madness Trio – Daniele D’Agaro al sax e clarinetto, Mauro Costantini all’organo Hammond e U.T. Gandhi alla batteria – che da quasi trent’anni si esibisce in concerti, festival, rassegne musicali e serate nei jazz club, con molteplici repertori. Oltre alle proprie composizioni, il trio propone programmi monografici con composizioni dei grandi stilisti del jazz di diverse epoche. Per l’occasione presentano il cd “Organ Madness!!”.
Cambiando genere musicale, si ricorda al Castello di San Giusto una nuova replica della Tosca di Puccini (venerdì 4 luglio, ore 21.15, ingresso a pagamento), con la regia di Stefania Panighini e la direzione di Enrico Calesso, Orchestra, Coro e Tecnici del Teatro Verdi di Trieste.
Sabato 5 luglio, alle ore 21.00 (a ingresso libero fino a esaurimento posti), al giardino del Museo Sartorio, TriesteLovesJazz propone il concerto del bassista e contrabbassista Massimo Moriconi –leggenda vivente della musica italiana, da decenni al fianco dei più grandi nella musica leggera e jazz, italiani e non (basti pensare agli oltre 40 album registrati con Mina) – insieme a Emilia Zamuner, voce jazz tra le più rilevanti del recente panorama italiano. Segue il New Era 4Tet (Kristina Mlinar – violino, Teodora Kaličanin – violino, Ecem Eren – viola, Alessandro Pietro Dore – violoncello), nato nel 2021 al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, raccoglie musicisti provenienti dalla Serbia, Bosnia, Erzegovina, Montenegro, Turchia e Italia.
Per il cinema si ricorda, sempre sabato 5 luglio, alle 21.00 (a ingresso libero) al giardino Pubblico Muzio de Tommasini, la serata finale di ShorTS IFF, con la premiazione dei cortometraggi vincitori delle varie sezioni. A seguire la proiezione dei corti del Focus Libano alla presenza dei registi (in caso di maltempo la proiezione verrà spostata al Teatro Miela).
Lelio Luttazzi
Domenica 6 luglio, alle ore 21.00 (a ingresso libero), Serata Luttazzi sul palco allestito nel cuore della città, in Piazza Verdi, tradizionale concerto dedicato al grande jazzista triestino Lelio Luttazzi. Le più note canzoni e alcuni pregevoli brani swing vengono riproposti da Freddy Colt & his SwingKids feat, Felice Reggio. Presenta la serata, Paolo Tagliaferri. L’evento è patrocinato dalla Fondazione Lelio Luttazzi.
Il Festival TriesteClassica Sinestesie propone domenica 6 luglio, ore 21.00 (a ingresso libero) al giardino del Museo Sartorio, Mediterraneo, con l’obiettivo di promuovere la nuova Musica di compositori originari dei Paesi dell’area di riferimento, incentrata sulla sensibilizzazione al nostro mare e alle sue sfide. La performance musicale è arricchita da uno sfondo visivo per trovare la connessione con il mare.
Lunedì 7 luglio (alle ore 21.00 a ingresso libero), in piazza Verdi, l’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Romolo Gessi, propone il concerto Da Vienna a Hollywood: un programma brillante, per ricreare le grandi emozioni della musica da ballo viennese e rivivere la magia delle colonne sonore dei più grandi successi di Hollywood. Dalle musiche di Johann Strauss a quelle per il grande schermo composte da Henry Mancini, come La Pantera Rosa, Colazione da Tiffany, Peter Gunn, alle intramontabili atmosfere western de I Magnifici sette, a West Side Story, fino alle colonne sonore di James Bond, Titanic, Frozen, Joyeux Noël, Star Wars, Jurassic Park, Indiana Jones e altri successi ancora. L’evento è realizzato a cura dell’Associazione Musicale Aurora Ensemble, in collaborazione con l’Associazione Internazionale dell’Operetta e il Conservatorio Tartini (in caso di maltempo, il concerto si tiene nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste, con ingresso libero fino a esaurimento posti).
Al giardino del Museo Sartorio (alle 21.00, a ingresso libero), concerto del TriesteLovesJazz Trio, la “house band” del Festival: un gruppo di musicisti di grande sensibilità ed esperienza – Francesco De Luisa al piano, Alessandro Turchet al basso, Gabriele Centis alla batteria, Marco Castelli al sax – che hanno dato vita in questi anni a varie formazioni e progetti musicali sotto la sigla TriesteLovesJazz. Ospite del trio quest’anno, il sassofonista Marco Castelli musicista e compositore attivo da molti anni nel circuito musicale nazionale e internazionale. Segue, la performance di Giovanni Cigui al sax alto ed Emanuele Filippi al piano, entrambi nominati nelle prime posizioni “Top Jazz – Miglior nuovo talento nazionale” dalla rivista “Musica Jazz” nel 2020. I due musicisti esplorano la dimensione cameristica e danno vita a un dialogo attraverso un repertorio che viaggia dalla musica popolare al rock.
Si ricordano infine gli appuntamenti della rassegna Fuoricentro, promossa da Hangar Teatri per Trieste Estate 2025: venerdì 4 luglio a Opicina, in piazzale Monte Re), spettacolo circense con inizio alle 20.00 e a seguire il concerto-cabaret dei Youwhowho?; sabato 5 e domenica 6luglio saranno due giornate di divertimento, musica e aggregazione all’Oratorio di San Giovanni, con eventi dedicati a ogni età, come ad esempio il PGTSummer 2025, festival estivo di eventi culturali, musicali, teatrali, sportivi e artistici promosso dal Polo Giovani / Youth Center Toti di San Giusto; lo spettacolo teatrale dedicato ai più piccoli Bob e Singer: missione natura; il Drum Circle, un esperienza musicale in cui il pubblico è protagonista o l’evento Luce delle stelle -alla scoperta di incanti nel cosmo, una serata dedicata alla divulgazione scientifica dell’astronomia a cura del Centro Studi Astronomici Antares Trieste.
La rassegna Trieste Estate è organizzata dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia e dell’Assessorato alle Politiche del Territorio, il supporto di PromoTurismoFVG e la collaborazione del Trieste Convention & Visitors Bureau.
PIAZZA VERDI Piazza Verdi a Trieste prende il nome dal Teatro Lirico Giuseppe Verdi, costruito tra il 1798 e il 1801. Inizialmente chiamato “Teatro Nuovo” e poi “Teatro Grande”, fu intitolato a Giuseppe Verdi nel 1901, in seguito alla sua morte. La piazza e il teatro sono strettamente legati alla storia di Trieste, condividendo momenti cruciali come l’occupazione francese, il periodo asburgico e l’annessione all’Italia. La piazza, con la sua posizione centrale, è diventata un punto di riferimento per la città, collegata ad altre importanti piazze come Piazza Unità d’Italia e Piazza della Borsa.
Aps comunicazione Snc di Aldo Poduie e Federica Zar viale Miramare, 17 • 34135 Trieste Tel. e Fax +39 040 410.910 zar@apscom.it
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
Dal giorno 1° luglio un nuovo progetto artistico e sociale ha preso forma a Roma, grazie alla collaborazione tra l’artista visiva Claudia Virginia Vitari, A-Head Project dell’associazione Angelo Azzurro Onlus e la Galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea. Il progetto, che vede anche il coinvolgimento attivo delle Strutture Residenziali e Semiresidenziali della Gnosis Cooperativa Sociale Onlus, è un’iniziativa che mette l’arte al servizio dell’inclusione, della partecipazione e della consapevolezza intorno al tema della salute mentale.
Claudia Virginia Vitari, rappresentata dalla galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea, è da anni impegnata in una ricerca artistica che esplora le relazioni tra l’individuo e le istituzioni, attraverso installazioni multimediali che restituiscono voce e visibilità a soggetti e comunità spesso ai margini. I suoi lavori, realizzati sviluppandone la ricerca in contesti come carceri, ospedali psichiatrici, centri per richiedenti asilo e collettivi radiofonici autogestiti, si fondano su un approccio partecipativo e multidisciplinare, in cui teoria critica, testimonianza diretta e pratica artistica si intrecciano profondamente.
Roma – L’arte che rende visibile l’invisibile: la nuova iniziativa di A-Head Project con l’artista Claudia Virginia Vitari in collaborazione con la Galleria d’Arte Contemporanea Raffaella De Chirico
Il progetto per A-Head si articola in tre fasi:
Residenza artistica a Roma: laboratori di disegno, pittura e stampa serigrafica per favorire il dialogo e la conoscenza reciproca tra l’artista e i ragazzi della Gnosis Cooperativa Sociale Onlus grazie al sostegno della Dott.ssa Laura Di Felice e del Dott. Bruno Pinkus. Svolgendo il tutto in un periodo di immersione nella vita della comunità, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze, realizzare ritratti e costruire un rapporto autentico con i partecipanti, pazienti e operatori. (giugno-luglio 2025 e inizio 2026)
Produzione delle opere: le esperienze raccolte prenderanno forma in una serie di installazioni in vetro, carta di riso e ferro. Questi materiali, scelti per la loro trasparenza e stratificazione, diventano strumenti visivi per raccontare storie individuali e collettive, offrendo scorci su identità spesso invisibili. L’artista utilizzerà la tecnica della serigrafia per imprimere testi, disegni e ritratti su superfici traslucide, creando opere che non impongono una narrazione univoca ma che si aprono a molteplici interpretazioni, nel rispetto assoluto delle persone coinvolte.
Mostra conclusiva a Roma: Il progetto culminerà con una mostra nella Capitale, dove i nuovi lavori verranno messi in dialogo con alcuni moduli del ciclo “Le Città Invisibili”, già esposti a Barcellona e Torino. L’allestimento offrirà un confronto tra esperienze diverse, ma accomunate dalla riflessione sui concetti di marginalità, istituzionalizzazione e autodeterminazione. Sarà l’occasione per avvicinare il pubblico a una rappresentazione alternativa della salute mentale, fondata sulla relazione, sull’ascolto e sulla dignità dell’esperienza vissuta.
«Il mio obiettivo non è quello di documentare la sofferenza, ma di creare un coro di voci che possa ampliare la consapevolezza dello spettatore, restituendo visibilità e umanità a chi vive situazioni spesso stigmatizzate», afferma Claudia Virginia Vitari. «L’arte può essere uno spazio in cui il giudizio si sospende e si apre il terreno per una comprensione più profonda della società in cui viviamo».
Il progetto, che verrà realizzato anche grazie al supporto logistico e organizzativo dell’associazione A-Head di Angelo Azzurro Onlus, si inserisce in un percorso più ampio di riflessione e attivazione culturale sul tema della salute mentale.
Claudia Virginia Vitari – Biografia
Claudia Virginia Vitari è nata a Torino, Italia. Si è laureata nel 2004 a Halle an der Saale (Germania), presso l’Università di Arte e Design “Burg Giebichenstein”, dove si è specializzata in Pittura e Grafica sotto la direzione del Prof. Ulrich Reimkasten. In seguito, ha frequentato vari workshop sui metodi di lavorazione del vetro presso Bild- Werk Frau- enau e Berlin Glass (Germania), Fundació Centre del Vidre (Spagna), S12 Galleri Og Verksted (Norvegia) e Pilchuck Glass School (USA) – con una borsa di studio della Fondazione Alexander Tutsek. Il suo lavoro si concentra sullo studio del rapporto tra individuo e la società e, in particolare, i suoi progetti si basano sull’analisi artistica delle istituzioni totali, attraverso una documentazione grafica che contrappone diverse storie personali all’analisi delle istituzioni. Percor-sogalera (2008-2009) è stato realizzato a Torino in collaborazione con il carcere Lorusso e Cutugno. Le Città Invisibili (2010-2013), invece, nasce a Barcellona in collaborazione con l’Associazione Culturale Radio Nikosia, la prima radio spagnola organizzata da persone con diagnosi di malattia mentale. Entrambi i progetti sono stati sostenuti dal governo regionale del Piemonte (Italia). Vitari lavora dal 2014 a Berlino, indagando attraverso la sua documentazione artistica l’attuale questione delle migrazioni in Europa (Identità Interstiziali) ed è rappresentata dalla galleria Raffaella De Chirico Arte Contemporanea di Milano dal 2012. Attualmente vive e lavora tra Torino e Berlino.
Raffaella De Chirico – Biografia
Nata a Torino nel 1973, si diploma al Liceo Linguistico per poi proseguire gli studi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di Lingue e Letterature straniere a Torino, approfondendo gli studi di Letteratura Spagnola e Ispanoamericana, con una tesi su Mario Vergas Llosa. Post Laurea prosegue con un Master allo IULM di Milano in Economia dei Beni Culturali. Dopo alcune esperienze lavorative tra cui l’insegnamento della Lingua Italiana negli Stati Uniti e il project management di uno sponsor alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, lavora come assistente alla galleria Mazzoleni a Torino e nel 2011 apre il suo spazio espositivo a Torino. Nel 2021 apre anche una galleria a Milano, che diventerà l’unica sede nel dicembre 2023, a Brera.
Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017 dino al 2022, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A- HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.
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BANFI, Arcimboldo, 100×70 ZEP, Un tetto un diritto, Napoli
Due artisti, due linguaggi, una stessa urgenza: raccontare il presente attraverso la strada e la luce digitale. A Finalborgo, la bi-personale di Zep e Stefano Banfi in un dialogo tra paste-up e pop art contemporanea.
Pasteups and Pop Street art incollata, pop art illuminata Dal 5 al 26 luglio 2025 | Amaranto, Finalborgo (Finale Ligure)
Dal 5 al 26 luglio 2025, le sale di Amaranto a Finalborgo ospitano Pasteups and Pop — street art incollata, pop art illuminata, una mostra bi-personale che mette a confronto le opere di Zep, street artist riservato e socialmente impegnato, e Stefano Banfi, artista milanese che reinterpreta i grandi capolavori della storia dell’arte attraverso il filtro della luce digitale e della grafica contemporanea.
Due percorsi artistici apparentemente distanti che dialogano perfettamente: la fragilità urbana dei paste-up di Zep — immagini su carta incollate sui muri delle città — incontra la solidità luminosa delle opere di Banfi, costruite con linee vettoriali, fotografia e light box.
Zep, fedele alla tradizione della street art più autentica e anonima, porta in mostra i suoi interventi urbani dedicati ai temi della giustizia sociale, della Palestina, dei senza tetto, dei diritti delle donne e delle emergenze dimenticate dell’Africa. Opere che nascono per essere viste e poi consumate dalla strada, che parlano con forza e senza filtri al presente, attraverso un linguaggio diretto, poetico e politico.
Stefano Banfi rielabora invece i capolavori della storia dell’arte, trasformandoli in visioni digitali contemporanee. I Coniugi Arnolfini di Van Eyck, l’Urlo di Munch, il Sogno di Rousseau, le piazze metafisiche di De Chirico e le composizioni di Kandinsky vengono sintetizzati in tracciati luminosi e immagini vettoriali, fondendo pop art, arte cinetica e design grafico in una nuova scrittura visiva della memoria collettiva.
Pasteups and Pop è dunque un incontro tra arte urbana e arte digitale, tra militanza e memoria, tra fragilità e permanenza, raccontando con due linguaggi diversi e complementari il nostro tempo e le sue contraddizioni.
Pasteups and Pop — street art incollata, pop art illuminata 5 — 26 luglio 2025 Amaranto, Finalborgo (Finale Ligure)
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Dopo i sold out dei concerti di Gianna Nannini e degli americani Dream Theater Jean-Michel Jarre, leggenda della musica elettronica e pioniere della sperimentazione sonora e visiva, sarà il protagonista del terzo appuntamento di BOP – Beats of Pompeii 2025, in programma il 5 luglio (inizio ore 21:15 prevendite attive qui con disponibilità limitata) nell’Anfiteatro del Parco Archeologico di Pompei, gioiello antico Patrimonio UNESCO.
JEAN-MICHEL JARRE IN ESCLUSIVA PER IL SUD ITALIA CON UNO SPETTACOLO TRA ARTE, MUSICA E INTELLIGENZA ARTIFICIALE Terzo appuntamento di BOP – Beats of Pompeii 2025 sabato 5 luglio nell’Anfiteatro degli Scavi di Pompei
In esclusiva per il Sud Italia, Jarre porterà in scena il suo show iconico, celebre in tutto il mondo per la maestosità degli effetti visivi, con giochi pirotecnici, proiezioni laser e una scenografia avanguardistica, accompagnati dall’uso di strumenti futuristici, molti dei quali progettati da lui stesso. La sua performance, che unisce musica, intelligenza artificiale e tecnologia immersiva, creerà un dialogo unico tra l’innovazione digitale e la storia millenaria di Pompei, in uno spettacolo che promette di lasciare il segno.
“Stiamo vivendo un momento storico che tra vent’anni sarà ricordato come un’età dell’oro, un’avanguardia creativa simile a quella che ha visto all’opera i primi registi del cinema muto e in bianco e nero“, dichiara Jarre. “Vorrei che le persone non avessero paura dell’IA e della tecnologia. Ogni grande invenzione, come la scoperta del fuoco o l’invenzione della scrittura, sfida l’intelligenza umana e l’evoluzione. Sovvertire la tecnologia: questo è ciò che gli artisti e i creativi dovrebbero fare in questo momento. Sono felice di portare la mia arte e le mie performance in Italia: è un sogno che si avvera mettere in scena il mio show nella magnifica Pompei, un sito di straordinaria bellezza e valore universale.”
L’evento, organizzato da Peppe Gomez per Blackstar Concerti, si inserisce nel prestigioso cartellone di BOP – Beats of Pompeii, rassegna che unisce musica contemporanea e patrimonio archeologico, con il patrocinio del Parco Archeologico di Pompei, Ministero della Cultura, Comune di Pompei e della Regione Campania.
UN CARTELLONE STELLARE: DA NICK CAVE A BRYAN ADAMS, TRA ROCK, ELECTRONICA, JAZZ E MUSICA D’AUTORE
BOP 2025 si conferma come la rassegna più internazionale dell’estate campana, con un lineup d’eccezione. Il programma continua il 12 luglio con Antonello Venditti (cantautore simbolo della musica italiana); il 14 luglio con Stefano Bollani Quintet (genio del jazz contemporaneo); il 15 luglio con lo statunitense Ben Harper (folk-rock e soul intenso); il 17 luglio con il francese Jimmy Sax (virtuosismo del sax elettrico); il 19 luglio con l’australiano Nick Cave (voce dark e poetica senza tempo); il 25 luglio con il canadese Bryan Adams (il grande classico rock in versione unplugged); il 29 luglio con Serena Rossi (voce versatile tra pop e teatro) e si conclude il 5 agosto con i norvegesi Wardruna (suggestioni nordiche e pagane).
LE MOSTRE COLLATERALI
A completare l’esperienza di BOP, due imperdibili esposizioni ad ingresso libero che il pubblico di BOP potrà visitare dalle ore 19:30 alle ore 21:00: “PINK FLOYD: LIVE AT POMPEII“ Un tributo al leggendario concerto del 1971, con fotografie inedite, memorabilia e cimeli che ripercorrono la rivoluzionaria performance dei Pink Floyd nell’Anfiteatro. La mostra, ospitata nei suggestivi corridoi sotterranei un tempo utilizzati dai gladiatori, è stata curata dal Parco Archeologico di Pompei e da Adrian Maben, regista del film Live at Pompeii.
Wilhelmina Jashemski e Tatiana Warscher
“ESSERE DONNA NELL’ANTICA POMPEI“ Un affascinante viaggio nella vita quotidiana delle donne pompeiane, tra reperti archeologici, ricostruzioni e testimonianze che ne raccontano il ruolo sociale, artistico e familiare.
Un viaggio sonoro che attraversa generi ed emozioni, tra artisti che hanno fatto la storia della musica e nuovi protagonisti della scena globale.
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3 luglio 2025 ore 17.30 Europa Experience-David Sassoli P.zza Venezia 6 – Roma 4 luglio 2025 ore 18.00 Museo della Media Valle del Liri P.zza M. Ross – Sora 5 luglio 2025 ore 18.00 Fondazione Mastroianni Largo Caduti del’Aria – Arpino 10 luglio 2025 ore 12.00 Rettorato UNICAS Viale dell’Università – Cassino 18 luglio 2025 ore 19.00 Pinacoteca Comunale Via De Lieto 2 – Gaeta
Dinamica del Flusso Visuale è un viaggio attraverso l’energia creativa di Michele Rosa, per celebrarne il Centenario della nascita: una serie di mostre antologiche e incontri, a cura di Roberta Melasecca, promosse dal Comune di Sora, dalla Fondazione Umberto Mastroianni e dalla Pro Loco di Sora e sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo, che si snodano da luglio a ottobre 2025 in diverse sedi prestigiose.
MICHELE ROSA CENTENARIO DELLA NASCITA 1925 | 2025
Mostre Antologiche Dinamica del Flusso Visuale A cura di Roberta Melasecca Da luglio a ottobre 2025
Il 4 luglio 2025 alle ore 18.00 una corposa raccolta di opere di Michele Rosa – circa 40 lavori- sarà esposta negli spazi del Museo della Media Valle del Liri di Sora, mentre il 5 luglio 2025 alle ore 18.00 sarà la Fondazione Umberto Mastroianni di Arpino ad inaugurare un’articolata e significativa parte della produzione artistica di Rosa, comprendendo un vasto arco temporale, dagli anni ’50 del Novecento fino al primo del decennio del Duemila ed evidenziando, nelle oltre 70 opere in mostra, gli aspetti più rappresentativi della sua intensa e complessa ricerca artistica che ha lasciato un’impronta nell’arte del Novecento.
Si aggiungono altri appuntamenti che completano le celebrazioni del centenario e che mirano a valorizzare il percorso creativo e l’impegno di un artista dalla vibrante personalità: il 3 luglio 2025 alle ore 17.30 negli spazi di Europa Experience – David Sassoli (Roma); il 10 luglio 2025 alle ore 12.00 presso il Rettorato Unicas di Cassino; il 18 luglio 2025 alle ore 19.00 nella Pinacoteca Comunale di Gaeta. In occasione del Centenario, anche Unindustria Roma apre al pubblico la propria collezione permanente con 24 opere di Michele Rosa, datate 1990 – 2000, nella sede di Via Andrea Noale n. 206 – Roma.
Ultravisione, 2007 – 202×130
Artista, divulgatore e promotore culturale, animatore della vita artistica di un complesso territorio, la figura di Michele Rosa si staglia per quasi un secolo, precorrendo idee e correnti, mantenendo chiarezza interpretativa dei tempi vissuti. Con profondo coraggio ha affrontato le problematiche sociali, del lavoro, dell’ecologia, senza tralasciare le liriche intense dei paesaggi e le visioni estatiche del corpo femminile. È stato lucido testimone dei fenomeni sociali, culturali e artistici, intellettuale frenetico e coinvolgente, capace di esprimere la propria poetica attraverso l’arte fino agli ultimi giorni della sua vita, spentasi il 24 giugno 2021, a Sora, sua città natale.
Michelenasce, infatti, a Sora il 1° settembre 1925. Frequenta a Roma prima il Liceo Scientifico e poi il Liceo Artistico Ripetta, continuando gli studi alla facoltà di Architettura. Inizia a dipingere già giovanissimo e frequenta gli ambienti di Trinità dei Monti, Piazza di Spagna e Via Margutta, insieme ad artisti, intellettuali e rappresentanti del mondo del cinema e dello spettacolo di quel tempo. Nel 1950 si trasferisce prima presso l’Ateneo di Napoli per poi spostarsi nel 1953 negli Stati Uniti, dove segue i corsi presso la facoltà di FineArts a Champaign, nell’Illinois: qui lavora al Dipartimento di Fisica Nucleare, sotto la direzione dello scienziato italiano Gilberto Bernardini. Alla fine del 1956 lascia gli USA per ritornare in Europa rifiutando la cattedra di Storia dell’Arte all’University of London.
La sua ricerca artistica, già dall’inizio, è densa, quindi, delle contaminazioni contemporanee assorbite durante la formazione oltreoceano ma presenta uno stile personale che spazia dalla tradizione popolare e folkloristica per esplorare le tematiche della ricostruzione post-bellica, tra siti industriali e antichi borghi.
Sensibile ai temi ambientali, il suo percorso affronta quelli del degrado ecologico, del mondo delle tradizioni e del paesaggio architettonico;documenta la crescente contestazione giovanilenella società arcaica e il nuovo periodo romano della “dolce vita“, vissuto stavolta nei locali alla moda come il Piper. Dalla metà degli anni Settanta si interessa al teatro sperimentale e underground.Dal 1958 iniziano le tante mostre presso Palazzo delle Esposizioni di Roma, mentre dal 1961 diventa direttore artistico della galleria La Saletta a Frosinone, dando vita ad un vero e proprio cenacolo culturale. Pur continuando le partecipazioni a Palazzo delle Esposizioni ed in altri luoghi di prestigio, come la GNAM di Roma, nel 1966 espone a Spalato e a Zagabria e nel 1967 alla galleria Montmartre di Parigi. Alterna un’intensa attività espositiva con la promozione culturale di altri artisti e colleghi, istituendo nel 1969 l’Arte Club Esposizione, a Sora, che per otto anni ospitò pittori da tutta Italia.
Dal 1974 fini ai primi anni ’80 un periodo di riflessione, provocato da una lunga malattia, e il conseguente allontanamento dalle partecipazioni e dall’attivismo nel mondo dell’arte lo portano a sviluppare un’attenta osservazione dei paesaggi e della natura: è un momento di ricarica interiore, preludio della fase successiva orientata all’informale e poi alla più pura astrazione attraversando l’interesse per la religiosità pagana, la mitologia e lo studio dei reperti archeologici.
La ricerca di nuovi stimoli lo induce ad approfondire gli spazi dell’astrattismo dal 1990-1991. Torna a soggiornare per lunghi periodi a Parigi e in Francia, ottenendo anche lì numerosi riconoscimenti. L’uscita mai definitiva dall’arte puramente descrittiva è graduale, con brevi ritorni: emergono in modo ciclico i temi del periodo contemporary dell’esordio, dei processi industriali, della violenza sulle donne, delle introspezioni del sacro o del profano, così come la sublimazione del nudo femminile, affrontato continuamente e con tante tecniche differenti.
L’immaginario del reale lo accompagna nel passaggio stilistico con le rappresentazioni atomiche e cosmiche che dimostrano l’assoluta libertà espressiva dell’età matura. Dalla metà dell’ultimo decennio del Novecento sperimenta la brillantezza dei colori acrilici e le lucentezze fluo sulla tela: fonte di ispirazione per questo tipo di opere sono le sfavillanti atmosfere quasi psichedeliche dell’illusorio mondo dell’effimero. Questa fase, insieme alla ormai definitiva prevalenza dell’astrazione, è anche spunto ideativo della pittura dalle forti valenze ambientaliste con il riuso di numerosi materiali. Il suo interesse per l’architettura offre nuovi campi esplorativi che lo inducono a realizzare una serie di insolite soluzioni artistiche che anticipano, stavolta nel campo delle arti visive, le invenzioni architettoniche formali del decostruttivismo internazionale degli anni ’80. Narra pittoricamente e in maniera quasi profetica, la problematica dei virus e il fenomeno pandemico. Negli ultimi anni affronta in termini astratti e concettuali le tematiche sulle banconote, come denuncia delle distorsioni dell’economia globale, per poi trattare l’ultima sua serie sui francobolli come elementi di sistemi desueti – ma nostalgici – della comunicazione.
Nel 2013 gli viene conferito dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, il titolo onorifico di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica. Nel 2019 il Sindaco di Sora gli conferisce l’attestazione di “cittadino benemerito”, quale riconoscimento per l’attività svolta.
Il progetto si avvale della collaborazione di Europa Experience – David Sassoli Ufficio del Parlamento Europeo d’Italia; sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo; del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; della Main Sponsorship della Regione Lazio, del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Frosinone; del Financial Sponsor Banca Popolare del Cassinate; della Sponsorship di: Università degli Studi di Cassino, Pinacoteca Comunale di Gaeta, Unindustria-Roma, OMCeO-Milano, Abbazia di Montecassino-Cassino, LIUC University-Castellanza, Fondazione Plart-Napoli, Camera di Commercio-Frosinone-Latina.
Nel corso delle celebrazioni del Centenario sono, inoltre, previsti incontri di approfondimento sulla figura di Michele Rosa. Un catalogo completerà e riunirà i diversi contributi con testimonianze e testi critici.
MICHELE ROSA CENTENARIO DELLA NASCITA 1925 | 2025 Dinamica del Flusso Visuale A cura di Roberta Melasecca Promosso da Comune di Sora, Fondazione Umberto Mastroianni, Pro Loco di Sora Sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo Ideazione e supervisione: Alessandro Rosa Organizzazione: Alessandro Rosa, Errico Rosa Testi e grafica allestimenti: Roberta Melasecca Concept grafico e grafica locandina generale: Errico Rosa Allestimenti: Alessandro Rosa, Roberta Melasecca Motion graphics: Michelangelo De Nes In collaborazione con: Europa Experience – David Sassoli. Ufficio del Parlamento Europeo d’Italia Con il patrocinio: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Main Sponsorship: Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Frosinone Financial Sponsorship: Banca Popolare del Cassinate-Cassino Sponsorship: Unicas Università degli Studi di Cassino, Pinacoteca di Arte Contemporanea di Gaeta, Unindustria-Roma, OMCeO-Milano, Abbazia di Montecassino-Cassino, LIUC University-Castellanza, Fondazione Plart-Napoli, Camera di Commercio-Frosinone-Latina. Museo Media Valle del Liri – Sora Dal 4 luglio al 31 ottobre 2025 Fondazione Umberto Mastroianni – Arpino Dal 5 luglio al 31 ottobre 2025 Europa Experience – David Sassoli – Roma Dal 3 luglio al 31 agosto 2025 Rettorato Unicas –Cassino Dal 10 luglio al 31 agosto Pinacoteca Comunale – Gaeta Dal 18 luglio al 30 settembre 2025 Contatti fondaz.michelerosa@libero.it www.rosamichele.it – wikipedia.org/wiki/Michele_Rosa_(pittore) – www.centenariomichelerosa.it Roberta Melasecca Curator/Press – associazione blowart roberta.melasecca@gmail.com
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini. Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.
L’Italia fatta a mano è un progetto work in progress di Enzo Umbaca che coinvolge simbolicamente l’intero Paese. A partire da un oggetto domestico come lo strofinaccio — in passato diffusissimo souvenir turistico con la stampa delle regioni italiane — l’artista dà vita a una mappatura collettiva dell’Italia, cucita letteralmente a più mani.
L’Italia fatta a mano workshop di Enzo Umbaca
Venerdì 4 e Sabato 5 luglio 2025 Dalle 18 alle 20.30 Cavò, via San Rocco 1 partecipazione gratuita previa prenotazione a: info@cizerouno.it
Venerdì e sabato 5 luglio 2025, al Cavò, in via San Rocco 1a a Trieste, attraverso l’antica pratica del ricamo, ogni regione viene riletta e reinterpretata, dando forma a un grande arazzo-tovaglia, esito di un gesto manuale che è anche riflessione sociale. Nel workshop, il canovaccio dedicato alla Costa veneta, all’Istria e al Friuli Venezia Giulia diventa il punto di partenza per un’indagine sul territorio inteso non solo come spazio fisico, ma come luogo di relazioni, memorie e trasformazioni.
Ed è in una Trieste che vive il suo boom turistico senza precedenti, l’arrivo dell’artista calabrese invita a fermarsi e riflettere su come il territorio stia cambiando non solo nei suoi paesaggi, ma anche nelle relazioni e nelle identità che lo vivono. Un’occasione per riflettere anche su come il turismo ridefinisca spazi e significati, trasformando la geografia in una trama in continuo mutamento.
La mappa iniziale verrà arricchita, riscritta con fili e segni, per restituire un’immagine del Paese che tiene conto della sua complessità culturale e dei contributi delle tante voci che lo abitano, comprese quelle provenienti anche da molto lontano.
Cizerouno Umbaca
Enzo Umbaca concepisce questo processo come un atto simbolico di ricostruzione, in un’epoca segnata da instabilità e mutamenti profondi. Un’Italia che si ricuce, punto dopo punto, attraverso le mani e le visioni di chi la vive.
La ricerca dell’artista, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera, è incentrata sul tema dell’identità e si sviluppa attraverso diversi media, materiali e linguaggi che variano dall’installazione al video alla fotografia, alla performance. Umbaca con le sue azioni artistiche interviene nell’ambiente sociale e considera lo spazio pubblico come il suo campo di sperimentazione.
A fare da cornice al workshop – che rientra nel programma di Cavana Stories realizzato grazie al finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato Attività Produttive e Turismo – ci saranno le opere di Profili inquieti di un mare mai stanco di Vincenzo Ruocco.
L’Italia fatta a mano workshop di Enzo Umbaca
Venerdì 4 e Sabato 5 luglio 2025 Dalle 18 alle 20.30 Cavò, via San Rocco 1 partecipazione gratuita previa prenotazione a: info@cizerouno.it
cizerouno.it
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