All’Opificio delle Pietre Dure torna a splendere il Gonfalone dell’Aquila

Presentazione del restauro
del Gonfalone con i Santi Protettori dell’Aquila

Emanuela Daffra, Soprintendente dell’Opificio e Federica Zalabra, Direttrice del MuNDA – Museo Nazionale D’Abruzzo dell’Aquila, incontreranno Antonio Patuelli, Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, per mostrare il Gonfalone con i Santi Protettori de L’Aquila di Giovanni Paolo Cardone.

Invitato anche il Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

L’occasione è la partenza del monumentale stendardo del 1579, danneggiato dal devastante terremoto del 2009, restaurato e poi custodito nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure in attesa di rientrare al Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila.

Il restauro, reso complesso dalle dimensioni monumentali – oltre 12 mq – dall’usura dei materiali costitutivi e dai danni causati dal sisma, è stato eseguito in sinergia da specialisti diversi per il delicato supporto tessile e per la pittura, ed è stato possibile grazie al sostegno dell’ABI e del Gruppo di lavoro per le Relazioni culturali dell’Associazione, nell’ottica di quel contributo alla cultura che da sempre il mondo bancario porta avanti.

Si tratta di un’opera fortemente identitaria per la città, raffigurata sorretta dai Santi Patroni e protetta dal Cristo Risorto in una veduta topografica che la ritrae con estrema precisione come era prima di un altro terremoto, quello del 1703. Il ritorno al Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila assume quindi un forte connotato simbolico.


Ufficio Stampa Opificio delle Pietre Dure:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
tel. +39. 049.663499
simone@studioesseci.net (rif. Simone Raddi)
 
Ufficio Promozione culturale Opificio delle Pietre Dure:
Maria Emilia Masci opd.promozioneculturale@cultura.gov.it

Roma: Scopri la Biodiversità al Museo Orto Botanico

Il Polo Museale Sapienza presenta Biodiversità Nascosta, un progetto finanziato da Sapienza Università di Roma nell’ambito del Bando Terza Missione 2023, a cura di Pierfilippo Cerretti, in collaborazione con le ricercatrici Noemi Spagnoletti e Aleida Ascenzi, il ricercatore Dario Nania, il dottorando Francesco Paone, insieme al conservatore Maurizio Mei e alla curatrice Caterina Giovinazzo. 

Il progetto si sviluppa tra il Museo di Zoologia e il Museo Orto Botanico che saranno animati da laboratori, mostre, visite interattive, eventi scientifico-culturali, al fine sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della biodiversità, prendendo spunto dalla straordinaria moltitudine di insetti che popolano il pianeta, evidenziando il loro ruolo fondamentale nell’ecosistema e il loro impatto in ogni attività umana. 

Biodiversità Nascosta
Un progetto del Polo Museale Sapienza
per scoprire l’universo nascosto degli insetti

Coinvolgendo attivamente cittadini, docenti, studenti e studentesse delle scuole primarie e secondarie, universitari di discipline scientifiche e umanistiche, Biodiversità Nascosta vuole trasformare l’attuale percezione che tutti noi abbiamo degli insetti, spesso visti come fastidiosi o nocivi, promuovendo stili di vita sostenibili e rispettosi dell’ambiente.

Al centro del progetto vi saranno, infatti, 8 modelli 3D in resina ottenuti da scansioni a raggi X degli stadi larvale e adulto di Sarcophaga carnaria  la mosca -, di Osmia cornuta – l’ape -, di Oryctes nasicornis – il coleottero – e di Anopheles – la zanzara: ogni modello darà spunti per raccontare storie nascoste e misteriose, suggerendo al pubblico uno sguardo inedito sulla complessità dei sistemi naturali, approfondendo i cicli biologici e i ruoli ecologici di ciascuna specie. 

Gli insetti hanno molto da insegnarci: rappresentano una componente predominante della biodiversità, oltre il 90% della diversità animale: in natura esistono oltre un milione di specie di insetti e si stima che in realtà siano solo una piccola parte di quelle esistenti, per un totale che si aggira tra i 6 ed i 10 milioni di specie. Gli insetti contribuiscono a plasmare habitat e paesaggi: riciclano la materia organica, impollinano la gran parte delle piante da fiore e rappresentano una fonte inesauribile di cibo per molti animali come ad esempio uccelli, mammiferi, pesci.

Certamente vi sono anche insetti noiosi e nocivi, ma sono una minima parte – e pochi lo sanno – e il modo più efficace e sostenibile per ridurne l’impatto sulla nostra salute ed economia è lasciare che se ne occupino altri insetti attraverso programmi di lotta biologica.  Proprio questo è il più ambizioso tra gli obiettivi del progetto Biodiversità Nascosta: contribuire a cambiare la prospettiva su come relazionarsi con organismi che hanno di fatto una pessima fama ma che sono chiave per il nostro benessere. 

Oltre a laboratori e workshop, due saranno i principali momenti espositivi, interattivi con il pubblico: dal mese di aprile 2025 al Museo Orto Botanico sarà installata una mostra-percorso, con aree laboratoriali ed osservazioni dal vivo, con i modelli 3D di adulti e larve al centro del percorso e materiale originale sia museologico sia iconografico. 

A seguire il Museo di Zoologia accoglierà una sezione multimediale dedicata alla biodiversità degli insetti e al rapporto tra essere umano ed ecosistema. 


Info
www.museozoologia.web.uniroma1.it
Contatti
Caterina Giovinazzo
museo.zoologia@uniroma1.it
Noemi Spagnoletti
noemi.spagnoletti@uniroma1.it
Ufficio stampa 
Roberta Melasecca_Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.com – info@melaseccapressoffice.it
tel. 3494945612
cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it

Biblioteca Regionale di Messina – Incontri al lago grande – Presentazione del romanzo

Si terrà venerdì 31 gennaio, alle ore 16:30, presso la Sala Lettura della Biblioteca Regionale Universitaria “G. Longo” di Messina, la presentazione del romanzo “Incontri al Lago Grande”della Scrittrice Anna Maria Pistorino, edizioni Vertigo del 2015, inserita nella Collana “Approdi”.

Biblioteca Regionale Universitaria “Giacomo Longo”
Presentazione del romanzo
Incontri al lago Grande
31 gennaio 2025 ore 16,30
Sala Lettura
via I Settembre,117-Palazzo Arcivescovile

L’evento, si aprirà con i Saluti Istituzionali e l’Introduzione della Direttrice della Biblioteca, Avv. Tommasa Siragusa, seguirà la relazione della Prof.ssa Gabriella Bertuccini, già docente di Filosofia e storia presso l’Istituto Ainis di Messina. La manifestazione sarà moderata dal Dott. Domenico Interdonato, Giornalista, Presidente Regionale per la Sicilia dell’Ucsi. Sul finire del rituale incontro, nel solco della possibilità di interazione degli intervenuti, si darà anche spazio al dibattito, a mezzo domande alla Scrittrice, per sollecitare una migliore comprensione del testo. Il romanzo, è reso prezioso dalla bella copertina che riproduce un scorcio del lago di Ganzirri, ove sono ambientate le vicende della protagonista, Lilly, una insegnante molto rigida, ma che diverse circostanze condurranno a gestire situazioni inaspettate, in un intreccio al femminile sapientemente congegnato. Lo specchio d’acqua del Lago Grande, con il suo occhio azzurro, osserva tutto ciò che accade e riflette, sulle sue sponde, la bellezza della natura circostante, facendo da sfondo alle vicende. L’esposizione armoniosa e ricca, di agevole lettura, con capacità di calamitare il lettore empaticamente fin nel profondo della storia, sul filo di una trama ben intessuta, riesce ad operare una perfetta fusione, con amalgama, delle esperienze di vita descritte dei protagonisti. Le storie si intersecano in una danza di imprevisti e speranze, di illusioni e disinganni. La trama è ben strutturata , i personaggi sono ben caratterizzati e riescono a suscitare curiosità nel lettore, che si trova a preoccuparsi per il loro destino. La capacità dell’Autrice di trasmettere emozioni attraverso le parole è davvero notevole e rende la lettura del libro un’esperienza coinvolgente. La Scrittrice, Insegnante in quiescenza, laureata in Pedagogia, ha partecipato a diversi concorsi letterari indetti da Donna Moderna, Zingarelli, Caffè Letterario. Ha al suo attivo la pubblicazione di altri romanzi : “Affittasi casa con mansarda”, con testo critico di Maria Teresa Prestigiacomo, Associazione culturale Sicilia Sole, stampa 2005 e “Silvana, uno dei tanti”, Aracne, 2018, ama la natura e dimostra con il Suoi scritti il Suo attaccamento emotivo alla Sua terra, in un percorso che La conduce a una rilettura del territorio di origine che influenza le percezioni e i comportamenti dei protagonisti delle vicende narrate attraverso un forte legame sentimentale con il paesaggio, un attaccamento che è anche, nello specifico, orgoglio dell’appartenenza identitaria .


Post dell’evento saranno presenti sulle pagine social della Biblioteca:

Chi non potrà prendere parte all’iniziativa in presenza, potrà scrivere sui social commenti e domande da rivolgere all’Autrice.

Nei giorni a seguire sarà disponibile il video.

Per INFO:
Ufficio Relazioni con il Pubblico
tel.090674564
urpbibliome@regione.sicilia.it


Concorso Artistico Internazionale al Teatro Miela di Trieste

I vincitori della 20a edizione del Concorso Artistico Internazionale nell’ambito del progetto “Questa Volta metti in scena… Le Metamorfosi” saranno svelati venerdì 31 gennaio, alle ore 11.30, in occasione della premiazione al Teatro Miela di Trieste (ingresso libero).

Concorso Artistico Internazionale – Premiazioni 20^edizione

QUESTA VOLTA METTI IN SCENA… LE METAMORFOSI

Venerdì 31 gennaio, ore 11.30 – Teatro Miela di Trieste

“Un progetto internazionale” – ricorda il direttore artistico Lorena Matic – “che prevede mostre su uno stesso tema, diffuse sul territorio per punti di vista volutamente diversi, dalla scienza, all’arte contemporanea, dalla sociologia per concludersi con lo sguardo interpretativo dei giovani. Quest’anno le ‘Metamorfosi’ sono state declinate in tre mostre d’autore: al Museo Sartorio di Trieste in collaborazione con la SISSA, al Museo MuCa di Monfalcone, con un omaggio ad Erwin Olaf, autore di calibro mondiale dell’arte contemporanea e alla Galleria del Kulturni dom di Gorizia, in collaborazione con il CRAF di Spilimbergo. Oltre alle mostre, una ricca attività didattica con incontri, visite guidate e stage con visiting professor, quest’anno l’artista Walter Criscuoli, propedeutici al Concorso Artistico”.

La giuria, composta dagli artisti Gaetano Bodanza, Debora Vrizzi e dall’emergente Carlotta Cason (presenti alla mostra di arte contemporanea a Monfalcone), da Fulvia Zudič, artista e referente culturale della CAN di Pirano e dal direttore artistico del progetto Lorena Matic, ha esaminato otto sezioni, individuando i vincitori tra i partecipanti provenienti da 10 scuole superiori della regione, della Slovenia e della Svizzera.

Le “metamorfosi” sono state interpretate dai giovani nei modi più diversi: dalla memoria artificiale alla chirurgia estetica, dall’età dell’adolescenza al “mondo dei grandi” e chi ha preso a cuore la metamorfosi/cambiamento della società con esempi di mutazione urbanistica, naturalistica ed ecologica per possibili scenari reali futuri o solo immaginari.

La cerimonia di premiazione al Teatro Miela di Trieste, che accoglie da diverse edizioni centinaia di ragazzi per un momento di festa e di attesa partecipazione, è anticipata da una proiezione che ripercorre i momenti salienti del progetto, è a ingresso libero per tutti coloro che sono interessati al pensiero e all’interpretazione artistica delle nuove generazioni su un tema attuale.

Il progetto si concluderà in Slovenia, a Capodistria, per la mostra dei lavori premiati nel prestigioso Palazzo Gravisi Buttorai (inaugurazione giovedì 13 febbraio alle ore 11.30)

“Questa Volta metti in scena… Le Metamorfosi” è un progetto ideato e diretto da Lorena Matic, prodotto da Opera Viva Associazione culturale, con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo del Comune di Monfalcone, della SISSA, le Fondazioni Casali, l’Unione Italiana, la CAN di Pirano e la ZKB e con la collaborazione del Comune di Trieste, del CRAF, del Kulturni dom Gorica.

Per ulteriori informazioni www.assocoperaviva.it


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it

‘Non Ti Ricordi Più’, il nuovo singolo dei Ridillo in collaborazione con il poeta Guido Catalano

RIDILLO feat. GUIDO CATALANO ‘NON TI RICORDI PIÚ’, IL NUOVO SINGOLO È UNA ‘POESIA DI FINE RAPPORTO’

Da venerdì 24 gennaio è disponibile in rotazione radiofonica e in tutti i digital stores ‘Non Ti Ricordi Più’, il nuovo singolo dei Ridillo in collaborazione con il poeta Guido Catalano, che unisce musica e irriverente poesia in un brano funk italiano, diretto e pieno di energia. Il brano anticipa l’uscita di uno speciale Ep dal titolo ‘Poesie Orecchiabili’ dove al suo interno saranno comprese altre poesie musicate di Aldo Palazzeschi, Charles Bukowski e Freak Antoni.

Alla richiesta del significato del nuovo singolo Daniele Bengi Benati passa la palla a Guido Catalano«La poesia in questione rientra nella categoria delle ‘Poesie di Fine Rapporto’ (d’ora in poi: PFR). Le PFR sono poesie d’amore che affrontano la fine e non l’inizio. 
Dunque bisogna stare attenti a non utilizzarle per corteggiare la persona che ti piace. Non funzionerebbe. 
Utilissime invece per velocizzare la triste, deprimente e faticosa fase di chiusura di una storia d’amore. 
Ho scritto molte PFR, non perché io abbia avuto molte storie, ma perché ogni volta che una ragazza mi molla, mi si scatena l’ispirazione. 
Devo dunque molto alle donne che mi hanno fatto soffrire come una bestia. Grazie ragazze!».
«Il videoclip è stato realizzato da Roberto Baldassari riprendendo una videocall che rappresenta le infinite telefonate di lavoro o di piacere che ormai fanno parte del nostro quotidiano.» dice Daniele Bengi Benati, cantante e chitarrista dei Ridillo.

I Ridillo nascono nel 1991 tra Reggio Emilia e Mantova. 
Nel 1992 vincono il secondo premio dello ”Yamaha Music Quest’ concorso internazionale che si svolge in Giappone
Nel 1994 vincono il primo ‘trofeo Rox Bar’ di Videomusic condotto da Red Ronnie. 
Nel giugno del 1996 pubblicano il loro primo album dal titolo ‘Ridillo’, la somma di tutte le esperienze precedenti, la comunicazione, il senso dell’ironia, il ritmo e quel gusto della melodia per cui sono immediatamente riconoscibili. 
Tra i singoli estratti ‘Mondonuovo‘ col quale partecipano a ‘Un Disco Per l’Estate‘ condotto da Fiorello. 
Seguono altri nove album tutti fedeli al suono Funk & Soul all’italiana, compreso un doppio ‘Live at the Blue Note’, registrato nel famoso locale di Milano. 
I Ridillo hanno un grande potere: fanno stare bene. Davvero. 
Nessuno al mondo come i Ridillo è in grado di generare una simile carica di energia positiva attraverso la musica.

Guido Catalano nasce a Torino nel 1971. È ancora vivo. 
Ha pubblicato 8 libri di poesie, 4 romanzi e una raccolta di fiabe per le case editrici Rizzoli e Feltrinelli. 
Da molti anni si esibisce in spettacolari reading di poesia, da solo o accompagnato da musicisti e cantautori. 
È anche autore di un podcast dal titolo ‘Amare Male’, prodotto da Chora Media.


Webwww.ridillo.it – www.guidocatalano.it
Instagramwww.instagram.com/ridillo_ancora – www.instagram.com/catalanoguido
Wikipediahttps://it.wikipedia.org/wiki/Ridillo – https://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Catalano
Spotifiyhttps://open.spotify.com


Ufficio Stampa A-Z Press
info@a-zpress.com

Palazzo Reale, Milano: “MUNCH. Il grido interiore” chiude a oltre 275mila visitatori

Si è conclusa ieri la grande retrospettiva dedicata ad Edvard Munch organizzata da Palazzo Reale di Milano e Arthemisia con la collaborazione del Munch Museum di Oslo.

Il successo è andato ben oltre le aspettative: sono stati infatti 276.805 i visitatori che hanno visitato la mostra e sono accorsi per partecipare creando lunghe file, una sorta di installazione artistica urbana, fotografata e ripresa dai media di tutto il mondo.

“MUNCH. Il grido interiore”

Chiude a oltre 275mila visitatori la grande retrospettiva con la quale Palazzo Reale di Milano e Arthemisia hanno reso omaggio a uno dei più grandi artisti del Novecento.

La mostra, con i 100 capolavori provenienti dal Museo MUNCH di Oslo, era stata annunciata come “la mostra dell’anno” sia per l’eccezionalità dei prestiti che per l’attesa del pubblico per uno degli artisti più amati e meno rappresentati nelle mostre (l’ultima a Milano risaliva a 40 anni fa), è ha confermato l’aspettativa.

La mostra “Munch. Il grido interiore” sale in vetta alla classifica delle mostre più visitate a Palazzo Reale di Milano negli ultimi anni, ponendosi al primo posto.

Una mostra anche molto partecipata emotivamente, come testimoniano le migliaia di condivisioni e contenuti postati sui social networks fin dal primo giorno, accanto alle centinaia di articoli cartacei e web.

Grande successo anche per i tantissimi eventi collaterali che hanno coinvolto diverse realtà culturali della città e che, durante l’apertura della mostra, hanno accompagnato il pubblico alla scoperta di Munch come uomo e artista.

“Siamo orgogliosi di aver riportato a Milano un grande protagonista dell’arte moderna come Edvard Munch, che con il suo linguaggio universale continua a emozionare e parlare a tutte e tutti, oltre ogni barriera temporale e culturale. ‘Munch. Il grido interiore’ è la mostra più visitata a Palazzo Reale negli ultimi sei anni: ha rappresentato non solo un evento culturale di altissimo livello, ma anche un momento di condivisione per la nostra città, come dimostra l’entusiasmo del pubblico. Milano si conferma ancora una volta una capitale culturale di riferimento, capace di attirare l’interesse internazionale e proporre progetti unici”
, ha detto l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

“Per noi di Arthemisia – dichiara Iole Siena, Presidente di Arthemisia – è davvero un grande orgoglio aver potuto scrivere una pagina importante nella storia culturale di Milano e di Palazzo Reale. Questa mostra sarà ricordata nel tempo, sia per i contenuti ineccepibili, sia per l’affetto dimostrato dal pubblico. Le lunghe code sono state sotto gli occhi di tutti per diversi mesi, a testimoniare l’interesse e l’entusiasmo delle persone.  Per noi è stata una ulteriore prova che il “format Arthemisia”, che unisce il rigore scientifico ad una divulgazione didattica ed emotiva, è quello giusto.”

La mostra è stata promossa da Comune di Milano – Cultura con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma,prodotta da Palazzo Reale e Arthemisia in collaborazione con il Museo MUNCH di Oslo e curata da Patricia G. Berman in collaborazione con Costantino D’Orazio.
La mostra ha visto come sponsor Statkraft e Generali Valore Culturaspecial partnerRicolamedia partnerUrban Visionmobility partnerFrecciarossa Treno Ufficiale e radio partnerDimensione Suono Soft.

Dall’11 febbraio 2025 la mostra sarà visitabile a Roma, a Palazzo Bonaparte.


Ufficio Stampa Arthemisia
Salvatore Macaluso | sam@arthemisia.it
press@arthemisia.it | T. +39 06 69380306 | T. +39 06 87153272 – int. 332

Ufficio Stampa Comune di Milano
Elena Conenna
Comunicazione.UfficioStampa@comune.milano.it

Relazioni esterne Arthemisia
Camilla Talfani | ct@arthemisia.it

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna: MORBID Valeria Magli

Dal 29 gennaio all’11 maggio 2025 il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici Bologna presenta MORBID, una mostra di Valeria Magli, curata da Caterina Molteni, che rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2025 realizzato in occasione di Arte Fiera. 

Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna 

Valeria Magli
MORBID
A cura di Caterina Molteni


29 gennaio – 11 maggio 2025
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Project Room
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
   
 
www.museibologna.it/mambo

Conferenza stampa
Lunedì 27 gennaio 2025 h 11.00

Inaugurazione
Martedì 28 gennaio 2025 h 18.00 – 20.00

MORBID è l’aggettivo scelto da Valeria Magli come titolo di un suo lavoro per descrivere la figura femminile. “Morbido” per assonanza in italiano, “morboso” per significato in traduzione dal tedesco, il termine cattura le caratteristiche contraddittorie attribuite alla donna nel corso dei secoli, in contrapposizione alla figura integra e “rigida” dell’uomo (associato, con ironia, dall’autrice a una banana).

Prendendo spunto da questa immagine sinuosa e delicata, ma al tempo stesso capace di generare forze maniacali e ossessive, MORBID esplora la ricerca artistica della danzatrice e coreografa Valeria Magli (Bologna, 1952. Vive e lavora a Milano), concentrando l’attenzione sul lavoro di ridefinizione della donna e del femminile promosso dall’autrice nel corso della sua carriera e restituito in mostra in un percorso cronologico e tematico dagli anni Settanta ai primi anni Duemila.

Centrale nella ricerca di Valeria Magli è la riflessione sulla femminilità nelle sue personificazioni. La signorina Richmond, Le Milleuna, Banana morbid, Banana lumière e Pupilla sono alcune delle protagoniste che si raccontano in mostra grazie a materiali d’archivio, costumi e oggetti di scena, fotografie e documentazioni video dell’epoca.

Attraverso una grammatica corporea che fa proprie le arti della danza classica, del tip-tap e della ginnastica artistica, Magli delinea una danza anti-spettacolare ma al tempo stesso seducente e ironica. Mentre oltreoceano danzatori e danzatrici sfidano la società dello spettacolo portando il gesto quotidiano sul palco in una ricerca minimale del movimento, Magli sperimenta i linguaggi dell’intrattenimento portandoli al limite. I linguaggi del cabaret, della clownerie, della music-hall e del tip tap, vengono reinventati come strumenti critici, capaci di interrogare e sovvertire le convenzioni della rappresentazione.

Nella sua polisemia il titolo MORBID rimanda allo stesso tempo al dialogo costante di Magli con la poesia e le arti visive. Dalla fine degli anni Settanta, l’autrice intesse relazioni con figure prominenti della neoavanguardia letteraria, come Arrigo Lora Totino e Nanni Balestrini, rispondendo nel mondo della danza a quella visione della parola che si impone come fenomeno aperto e fisico. Di fronte a una visione “totale” della poesia, Magli opera un passaggio ulteriore, svincolando la parola dalla pagina scritta e mettendo in scena un dialogo propulsivo tra voce, corpo e movimento.

L’azione “liberatoria” che la nuova poesia opera nei confronti di una tradizione letteraria ed estetica figlia dell’idealismo crociano e di categorie morali e politiche stagnanti, viene assunta dall’autrice in chiave femminista creando un linguaggio che libera il corpo femminile e si oppone all’immaginario di donna-oggetto perpetuato dai media. Nella produzione dell’autrice, il corpo si rende “autonomo dalla parola (come la donna dall’uomo) per poter interagire con essa in un rapporto che non sia quello ormai logoro che conosciamo” (V. Magli, 1977).

La poesia ballerina, anche titolo della prima rassegna antologica del 1981, sintetizza la sua ricerca, evidenziando da un lato la coesistenza di linguaggi e la sperimentazione intermediale tipiche delle arti e della danza degli anni Settanta, dall’altro il percorso unico dell’autrice nel rinnovare il legame tra danza e poesia.

La storia artistica di Valeria Magli è costellata di importanti collaborazioni con poeti e poete della neoavanguardia letteraria italiana, musicisti come John Cage, Walter Marchetti e Demetrio Stratos, artisti come Gianfranco Baruchello, Piero Fogliati e Gianni Toti, l’artista e stilista Cinzia Ruggeri, il regista Lorenzo Vitalone, il filosofo Pierre Klossowski, il coreografo Merce Cunningham e il teorico del mimo Étienne Decroux. Le sue opere sono state presentate presso Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Musée Matisse, Nizza, Centre Georges Pompidou, Parigi, Hunter College Theater, New York, Cìrculo des Bellas Artes, Madrid, Théatre du Rond-Point, Parigi, Piccolo Teatro, Milano, Festival dei Due Mondi, Spoleto, Esposizione internazionale d’arte di Venezia.

Nel 2003 esce per Charta la monografia Valeria Magli, mentre nel 2021 Valeria Magli o la poesia ballerina, saggio di Silvia Garzarella, edizioni Mimesis.
MORBID è frutto del progetto di ricerca di Caterina Molteni, From Poetry to Performance and Vice Versa: When Body and Language Become Political. A comparative study of Valeria Magli, Yvonne Rainer, Cecilia Vicuña sostenuto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della cultura nell’ambito del programma Italian Council (13


Mostra
MORBID
Di
Valeria Magli

A cura di
Caterina Molteni

Promossa da
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici Bologna

Sede
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Giovanni Don Minzoni 14, Bologna

Periodo di apertura
29 gennaio – 11 maggio 2025

Inaugurazione
Martedì 28 gennaio 2025 h 18.00 – 20.00

Orari di apertura
Martedì e mercoledì h 14.00 -19.00
Giovedì h 14.00 – 20.00
Venerdì, sabato, domenica e festivi h 10.00 – 19.00
Chiuso lunedì non festivi

Orari di apertura durante ART CITY Bologna 2025
Giovedì 6 febbraio 2025 h 10.00 – 20.00 
Venerdì 7 febbraio 2025 h 10.00 – 20.00
Sabato 8 febbraio 2025 h 10.00 – 23.00
Domenica 9 febbraio 2025 h 10.00 – 20.00 

Ingresso
Intero € 6 | ridotto € 4 | possessori Card Cultura € 4 

Ingresso durante ART CITY Bologna (dal 6 al 9 febbraio 2025)
Gratuito

Informazioni 
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14 | 40121 Bologna 
Tel. +39 051 6496611
www.museibologna.it/mambo
info@mambo-bologna.org
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
YouTube: MAMbo channel

Settore Musei Civici Bologna

www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei
 
Ufficio stampa Settore Musei Civici Bologna

e-mail UfficioStampaBolognaMusei@comune.bologna.it
Elisabetta Severino – Tel. +39 051 6496658 e-mail elisabetta.severino@comune.bologna.it
Silvia Tonelli – Tel +39 051 2193469 e-mail silvia.tonelli@comune.bologna.it

Museo Civico Bologna, Bologna: Il Medagliere si rivela con Guglielmo Marconi

Nello scorso anno ha preso avvio lo svolgimento delle manifestazioni organizzate sotto l’egida del Comitato nazionale per il 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi per valorizzare la figura di Guglielmo Marconi (Bologna, 1874 – Roma, 1937) durante il triennio 2024-2026.

In occasione di questa importante ricorrenza il Museo Civico Archeologico del Settore Musei Civici Bologna dedica allo scienziato – padre del wireless e della radio, premio Nobel per la Fisica nel 1909 – il quinto appuntamento espositivo della rassegna Il Medagliere si rivela, volta a far conoscere al grande pubblico la ricchissima raccolta numismatica conservata nelle proprie collezioni, presentando una vetrina che raccoglie una decina di beni numismatici consacrati a questo italiano tra i più illustri, in Italia e all’estero.

La mostra Il Medagliere si rivela. Guglielmo Marconi nelle collezioni numismatiche del Museo Civico Archeologico di Bologna, a cura di Paola Giovetti Laura Marchesini, è liberamente fruibile nell’atrio del museo dal 16 gennaio al 2 marzo 2025.

Settore Musei Civici Bologna | Museo Civico Archeologico

Il Medagliere si rivela

Guglielmo Marconi nelle collezioni numismatiche del Museo Civico Archeologico di Bologna
A cura di Paola Giovetti e Laura Marchesini

16 gennaio – 2 marzo 2025 
Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio, 2 Bologna
www.museibologna.it/archeologico

Mostra promossa da Settore Musei Civici Bologna 
Nell’ambito delle Celebrazioni del 150° anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi

L’esposizione si ricollega idealmente alla sezione intitolata Ruolo della radio nella esplorazione e scienza polare visibile all’interno della mostra Artico. Viaggio interattivo al Polo Nord, ideata e curata dal Consiglio nazionale delle Ricerche, che si svolge in contemporanea, dal 16 gennaio al 2 marzo 2025, nella Sala Mostre dello stesso Museo Civico Archeologico di Bologna.

La medaglia più antica tra quelle esposte risale al 1903 ed è stata ideata dallo scultore bolognese Arturo Colombarini (Bologna, 1871 – ivi, 1940) e conferita dalla città di Bologna a Guglielmo Marconi.
Di particolare pregio artistico è il ritratto al dritto di Marconi, di tre quarti, mentre sul rovescio compare un genio che stringe il nastro della stazione ricevente con macchina decodificatrice Morse, usata dallo scienziato durante gli esperimenti sulla telegrafia senza fili.

Nel 1974, per il centenario dalla nascita di Marconi, diverse istituzioni hanno voluto tributargli omaggio attraverso la numismatica. Tra queste, la Fondazione Guglielmo Marconi emise una medaglia in argento riutilizzando il conio dell’esemplare voluto nel 1926 dalla città di Bologna, dalla Regia Università e dalla Regia Scuola d’Ingegneria, consegnata a Marconi come onorificenza.

Nel medesimo anno anche la Zecca di Stato decise di emettere ben due monete celebrative: una moneta da 100 lire in acciaio, con il volto di Marconi al dritto e al rovescio un’antenna trasmittente per segnali in onde medie da lui inventata. Di questa moneta furono immessi in circolazione ben 50 milioni di esemplari.
La seconda fu realizzata in argento, con il valore di 500 lire, e fu la prima emissione della Zecca italiana ideata esclusivamente per l’ambito del collezionismo numismatico e quindi non destinata alla circolazione ordinaria. Al dritto è raffigurato lo scienziato ritratto di profilo; al rovescio le onde, che si propagano a cerchi concentrici sovrastando la penisola italiana, a simboleggiare la possibilità di comunicare a distanza grazie alla radio.

A partire dal 1990 la Zecca diede corso ad una banconota da 2000 lire dedicata a Guglielmo Marconi. Ancora una volta al ritratto, al dritto, si accompagna al rovescio la raffigurazione di alcuni strumenti che utilizzò per i suoi studi e le sue ricerche.

La medaglia più recente, esposta in vetrina, è stata commissionata nel 2024 dal Lions Club Bologna Guglielmo Marconi allo scultore Marco Marchesini (Bologna, 1942), con il patrocinio della Fondazione Guglielmo Marconi.
I Lions Club Bologna Guglielmo Marconi hanno una lunga tradizione nella celebrazione dello scienziato bolognese di cui portano il nome. A loro si deve anche la commissione, nel 1980, della statua dello scienziato realizzata sempre dal Maestro Marchesini, donata all’Aeroporto “Guglielmo Marconi” di Bologna e attualmente esposta nell’atrio.
Grazie alla generosità del Lions Club Bologna Guglielmo Marconi la medaglia realizzata nel 2024 è entrata a far parte della collezione numismatica del museo.
A questo prezioso dono se ne affianca un altro altrettanto importante: Marco Marchesini ha infatti deciso di cedere i prototipi in terracotta da lui realizzati per la creazione della medaglia commissionata dal Lions Club Bologna Guglielmo Marconi nel 2024.
Si tratta di due opere molto importanti non solo per l’alto valore artistico ma anche perché testimoniano la fase creativa della realizzazione dell’arte medaglistica contemporanea.

Queste recenti acquisizioni seguono il donativo che il Maestro fece nel 2022 di alcune sue medaglie realizzate per la città di Bologna e dimostrano l’affetto, l’attenzione e la generosità che i bolognesi hanno per il Medagliere del Museo Civico Archeologico di Bologna che, grazie a queste donazioni, arricchisce e aggiorna il suo patrimonio.

L’esposizione Il Medagliere si rivela. Guglielmo Marconi nelle collezioni numismatiche del Museo Civico Archeologico di Bologna rientra nel più ampio progetto scientifico-culturale ed educativo, a cura del Settore Musei Civici Bologna, dedicato a Guglielmo Marconi per le celebrazioni del 150° anniversario della sua nascita, con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni.
Fra le iniziative già realizzate si ricordano l’app VisitAR Bologna, la narrazione musicale Sintonizzati sull’universo e la mostra All’ascolto del mondo al Museo internazionale e biblioteca della Musica, il progetto sperimentale per le scuole Cronache marconiane a cura del Museo del Patrimonio Industriale, con la collaborazione del Museo Marconi della Fondazione Guglielmo Marconi. È inoltre prevista la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea come installazione fissa a valorizzare la casa natale di Marconi, con la curatela del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.


Informazioni
Museo Civico Archeologico
Via dell’Archiginnasio 2 | 40124 Bologna
Tel. +39 051 2757211
www.museibologna.it/archeologico
mca@comune.bologna.it
Facebook: Museo Civico Archeologico di Bologna
YouTube: Museo Civico Archeologico di Bologna

Orari di apertura
Lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì 9.00 – 18.00
Sabato, domenica, festivi 10.00 – 19.00
Chiuso martedì non festivi

Settore Musei Civici Bologna
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Ufficio Stampa / Press Office Settore Musei Civici Bologna
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Padova, Ospedale Universitario: “Progetto Vulcano”, ideato dall’artista Beatrice Zagato

Può la creatività aiutare a stare meglio? Diventare una scintilla per accendere la forza interiore, alimentare la speranza e abbattere le barriere dell’isolamento? Da questa riflessione nasce il “Progetto Vulcano“, ideato dall’artista Beatrice Zagato in stretta collaborazione con l’Ospedale Universitario di Padova che ospiterà le attività nei suoi spazi coinvolgendo il proprio personale. I pazienti e gli operatori sanitari sono invitati ad intraprendere un percorso artistico inedito, dove l’espressione creativa diventa il motore di connessione e umanizzazione della cura dei pazienti.

PROGETTO VULCANO: LA FORZA DELLA CREATIVITÀ NEL CUORE DELL’OSPEDALE UNIVERSITARIO DI PADOVA

Vulcano – spiega Beatrice Zagato – “rappresenta l’energia e la vitalità che ognuno di noi possiede, anche nei momenti di difficoltà più intensi. È la forza che ci spinge a trasformare la fragilità in determinazione, ed è ciò cui mira tale progetto. La creatività, con il suo linguaggio universale di luce e colore, ci aiuta a far emergere questo potenziale.”

Per i prossimi tre mesi a partire dal 2 febbraio, l’Ospedale di Padova metterà a disposizione un’intera area trasformata in uno spazio creativo, dove i pazienti di medio-lunga degenza potranno sperimentare disegno, pittura e altre forme di espressione artistica. Uno spazio che non sarà solo luogo di produzione, ma anche di dialogo e incontro, aperto a chiunque voglia partecipare: dai degenti agli accompagnatori, fino agli operatori sanitari.

I lavori prodotti saranno progressivamente esposti nello stesso spazio, creando un percorso visivo che documenterà l’evoluzione del progetto. L’obiettivo è stimolare un senso di comunità e speranza, rendendo il tempo trascorso in ospedale un tempo ricco di significato.

Il progetto culminerà nella creazione di un’opera da parte dell’artista, ispirata ai disegni e ai messaggi dei pazienti, che rimarrà esposta permanentemente all’interno dell’ospedale, come simbolo di forza, speranza e continuità. Parallelamente, sarà realizzato un video racconto dei tre mesi, documentando i momenti più significativi e dando voce ai pazienti e ai partecipanti, portando così il messaggio di “Vulcano” anche oltre i confini dell’ospedale.

La carriera dell’artista Beatrice Zagato, si distingue da sempre per un approccio capace di unire arte, ricerca sociale e diritto, utilizzando la creatività come strumento per promuovere bellezza e dialogo. Le sue opere e i suoi progetti, infatti, esposti in Italia e all’estero, si concentrano sul potere della luce e del colore come fonti di energia e vitalità.

Progetto Vulcano” non mira tanto a portare l’arte in ospedale, ma cerca di generare nuove connessioni tra le persone, esplorando il potenziale trasformativo della creativitàLa creatività funziona come un seme – spiega Giuseppe Dal Ben, Direttore AOUP – si espande, creando legami sociali e stimolando nuove prospettive. Ciò che auspichiamo è verificare se l’arte e la creatività possano arricchire l’esperienza umana anche nei momenti più complessi, offrendo uno strumento di forza per riconnettersi con sé stessi e con gli altri.”

Il progetto Vulcano è reso possibile dal generoso supporto di: Bottega SpA; GB Termae Hotels; Undici HP srl; Alì supermercati; Xylem Service Italia s.r.l.; Cefim srl; Longwave s.p.a.; Guidolin Giuseppe – Eco. G. s.r.l.; Dr. Giovanni La Scala Studio Dentistico; donazione privata in memoria di Vittore Pagan.

Sponsor tecnico: SFP Studio legale associato


Per informazioni:
www.beatricezagato.com
 
Ufficio Stampa
Studio ESSECI
Ref. Roberta Barbaro
roberta@studioesseci.net

Il nuovo corso della Fondazione Sassi di Matera – I progetti futuri

Nella sala conferenze della Fondazione Sassi di Matera, si è svolta la conferenza di inizio anno, un momento cruciale per tracciare il futuro dell’ente e presentare le nuove linee programmatiche. All’incontro erano presenti la Presidente Maria Giovanna Salerno, la vicepresidente Sissi Ruggi e la neo direttrice Patrizia Minardi. L’occasione è stata scelta non solo per illustrare i progetti futuri, ma anche per celebrare il restauro funzionale della sala conferenze e annunciare l’intitolazione della stessa a Mario Salerno, fondatore della Fondazione Sassi.

La Fondazione Sassi presenta il piano di rilancio:
cultura, identità e innovazione
al centro del nuovo corso

“Abbiamo scelto il 17 gennaio, una data simbolicamente rilevante –  ha dichiarato la Presidente Maria Giovanna Salerno – È bello e significativo per la famiglia di Mario Salerno che la Fondazione annunci la propria ripartenza in questo giorno in cui il suo Fondatore e primo Presidente avrebbe compiuto 85 anni. Mario Salerno, che nel 1990 fondò questa istituzione con l’ambizione di trasformare Matera in un laboratorio di nuovi modelli di sviluppo per il Sud Italia e per il Sud del mondo. Già allora intravide il destino straordinario di questa città, prima che fosse riconosciuta come patrimonio Unesco e Capitale Europea della Cultura. Matera è oggi il fulcro di scelte culturali, ambientali e urbane capaci di influenzare positivamente il nostro futuro collettivo. Con l’intitolazione della sala conferenze a Mario Salerno, vogliamo rendere omaggio alla sua visione, inaugurando una nuova fase di sviluppo per la Fondazione. Voglio oggi ringraziare la Dott.ssa Minardi per aver accettato, con entusiasmo e tenacia, l’invito da parte dei componenti del CdA a rilanciare le attività della Fondazione perché ritorni ad essere protagonista del panorama culturale, italiano ed internazionale, in continuità con l’opera svolta per più 20 anni da Mario Salerno. Un incarico, quello di direttrice della Fondazione Sassi, che Patrizia Minardi ha assunto a titolo gratuito”.

La cerimonia di intitolazione della sala conferenze si terrà il 14 febbraio 2025, alla presenza di autorità civili, religiose e culturali e alla famiglia Salerno.
“Onorata di essere stata chiamata a far parte di una squadra che ha ritenuto, sin dal 1990, che le politiche di sviluppo della nostra città potessero puntare sul sistema del patrimonio culturale e ambientale, del paesaggio – afferma la direttrice Minardi – Il circuito virtuoso delle attività di formazione, delle residenze internazionali, dell’attrazione di autori e artisti internazionali hanno creato un humus che oggi i turisti chiamano energia, stupore, incredulità, rapimento del cuore! Noi abbiamo il compito di innaffiare questo humus attraverso la costruzione di percorsi di tutela e produttivi che mettono in campo una rete di professionisti della cultura, dell’ambiente e della cura della nostra città. Perché sia esempio mondiale di vivibilità e di lavoro”.

La direttrice Patrizia Minardi ha presentato il piano strategico della Fondazione Sassi, un programma ambizioso e innovativo che mira a consolidare il ruolo dell’ente come hub culturale internazionale. “Il patrimonio lasciatoci da Mario Salerno è vivo e universale,” ha dichiarato la Minardi. “Oggi vogliamo valorizzarlo e attualizzarlo, utilizzando strumenti contemporanei per promuovere la cultura come fattore di coesione e crescita.”

Tra le principali iniziative annunciate:
Sala “Mario Salerno : La sala conferenze, rinnovata e dotata di tecnologie avanzate, ospiterà eventi culturali, conferenze e narrazioni multimediali sulla storia della Fondazione e sulle sue prospettive future.

La Biblioteca della Cura e della Bellezza : Uno spazio dedicato alla ricerca e alla riflessione sul patrimonio culturale e paesaggistico di Matera, con fondi librari donati da studiosi di rilievo, come il Prof. Fanizza e il Prof. Manfredi. La biblioteca sarà un punto di riferimento per università e ricercatori internazionali.

L’Arte delle Radici e dell’Immaginario : Mostre permanenti e temporanee valorizzeranno artisti locali, nazionali e internazionali, esplorando il dialogo tra tradizione e innovazione, con il supporto di tecnologie immersive come il metaverso.
Residenze Artistiche Internazionali : 
Un bando annuale consentirà ad artisti di tutto il mondo di vivere e creare a Matera, arricchendo il panorama culturale cittadino e rafforzando le relazioni internazionali.

Scambi Internazionali sui temi Unesco : Sarà avviato un programma che ospiterà giovani provenienti dall’area mediterranea per lavorare su progetti legati alla tutela, gestione e valorizzazione delle aree patrimonio dell’umanità.

Valorizzazione del ruolo delle donne : La Fondazione dedicherà spazi di confronto e discussione alle professioni femminili nel campo culturale, promuovendo il dialogo tra istituzioni e associazioni locali e internazionali.

Rivista semestrale della Fondazione : Sarà lanciata una pubblicazione che raccoglierà contributi accademici, politici e culturali, con particolare attenzione allo sviluppo territoriale e alle specificità del Sud Italia.

Spin-off residenziali :  La Fondazione promuoverà la nascita di imprese culturali e creative, sostenendo l’occupazione e la crescita del territorio.

I Luoghi delle Arti :  Spettacoli teatrali e musicali saranno ospitati negli spazi della Fondazione, offrendo alla città un’ampia programmazione culturale.

Libri emergenti e rari : Collaborazioni con case editrici locali daranno vita a eventi e presentazioni dedicati agli autori del territorio, promuovendo la letteratura emergente.

Un laboratorio di innovazione e dialogo, è questo il futuro pensato dalla Presidente Salerno per la Fondazione Sassi. La Presidente ha concluso la conferenza stampa sottolineando l’obiettivo principale della Fondazione: “Vogliamo rendere Matera un modello di sviluppo inclusivo e sostenibile, un laboratorio di innovazione e dialogo che coniughi identità e apertura al mondo. La Fondazione Sassi è pronta a raccogliere le sfide del futuro, rafforzando il suo ruolo di motore culturale e di coesione sociale.”


Sissi Ruggi per la Fondazione Sassi
Per contatti e ulteriori informazioni
ufficiostampa@sissiruggi.com

Da addetto stampa <addettostampa@fondazionesassi.org>