FORO G gallery di Ganzirri (Me): A che punto siamo, Alice?

A che punto siamo, Alice?

Seconda mostra del Segnalibro d’Artista
a cura di Mariateresa Zagone e Roberta Guarnera

La FORO G Gallery è lieta di annunciare la seconda mostra del Segnalibro d’Artista. Dopo una Call nazionale lanciata nel mese di ottobre e dopo un’attenta selezione operata dalla curatrice del progetto Mariateresa Zagone e dalla gallerista Roberta Guarnera, dal 19 gennaio al 2 febbraio saranno esposti i Segnalibro selezionati.

A differenza della prima edizione del 2022, la Call ha avuto un tema forte sul quale gli artisti sono stati invitati a riflettere. Partendo dalla fiaba di Lewis Carroll “Alice nel paese delle meraviglie”, scritta nel 1862 e pubblicata nel 1865, il progetto ha inteso invitare gli artisti ad abbracciare la non convenzionalità e ad esplorare l’inaspettato proprio come fa la protagonista che, sfidando le norme della realtà, incarna la conoscenza frutto della curiosità. Il Paese delle Meraviglie, del resto, è un riflesso distorto del mondo reale che ci invita a esplorare l’inaspettato e a sfidare il convenzionale; i personaggi eccentrici che popolano questo regno sono specchi della società e dei suoi difetti e ciascuno offre una satira divertente delle convenzioni sociali.

La restituzione visiva è avvenuta nel formato di 20×6 cm, un formato piccolo che ha messo a dura prova fantasia e capacità tecniche degli artisti. Le opere esposte sono 18+1 e gli artisti in mostra sono: Valeria Alibrandi, Mariana Cacciola, Martina Carollo, Rita Cavallaro, Marcella Cilona, Laura Costantino, Antonello Ferrara, Paola Formica, Giovanni Gargano, Fanni Kopacsi, Valeria Macadino, Michela Magazzù, Salvatore Pulvirenti, Veronica Rastelli, Liliana Romano, Graziella Romeo, Loredana Tutone, Simone Ventura + Roberta Guarnera.

Il vernissage sarà domenica 19 gennaio alle ore 17
La mostra sarà visitabile fino al 2 febbraio 2025 giorni e orari on line


FORO G gallery
foroggallery.com
Via Lago Grande 43B 98165 Ganzirri (ME)
Instagram: @forog.gallery

Torino: CLEOPATRA un viaggio nel mito della regina d’Egitto

L’esposizione propone un viaggio di oltre 2000 anni nella storia e nel mito della regina d’Egitto, sia attraverso tracce storico-archeologiche del personaggio e del suo tempo, sia lasciandosi sedurre dalla leggenda e dalla fascinazione esercitata nel corso dei secoli, in diversi campi della cultura, dalla letteratura, all’arte, al cinema.

MUSEI REALI DI TORINO
 
GALLERIA SABAUDA | SPAZIO SCOPERTE
 
DAL 23 NOVEMBRE 2024 AL 23 MARZO 2025
UNA MOSTRA CELEBRA
CLEOPATRA
La donna, la regina, il mito

A cura di Annamaria Bava ed Elisa Panero

A Cleopatra, regina d’Egitto, donna di grande potere e fascino, le cui vicende hanno ispirato importanti scrittori come William Shakespeare, Théophile Gautier e George Bernard Shaw, oltre ad artisti, musicisti e registi, i Musei Reali di Torino dedicano una mostra dossier che s’inserisce nell’ambito delle celebrazioni dei 300 anni del Museo di Antichità (1724-2024).

Dal 23 novembre 2024 al 23 marzo 2025, lo Spazio Scoperte della Galleria Sabauda ospita la rassegna dal titolo Cleopatra. La donna, la regina, il mito, curata da Annamaria Bava ed Elisa Panero, che si avventura nella vicenda storica e nella leggenda, attraverso un profilo del personaggio e del suo tempo, la nascita del mito e la fascinazione esercitata nel corso dei secoli.

Il percorso espositivo è suddiviso in cinque aree tematiche e riporta al centro degli studi l’enigmatica Testa di fanciulla c.d. di Cleopatra, in marmo bianco della metà del I secolo a.C., del Museo d’Antichità, che nella capigliatura e nei tratti mostra caratteristiche che rimandano all’iconografia nota di Cleopatra VII, a cui si affiancano manufatti archeologici e sculture antiche, provenienti dal patrimonio dei Musei Reali e da collezioni pubbliche e private, messi in dialogo con opere pittoriche e grafiche e documenti cinematografici che hanno visto protagonista nel corso dei secoli la regina d’Egitto.

La mostra si apre con un inquadramento storico del periodo nel quale ha vissuto e governato Cleopatra VII (51-30 a.C.), ultima regina della dinastia tolemaica in un Egitto ormai ellenizzato, in virtù dell’azione di Alessandro Magno iniziata nel IV secolo a.C. L’Egitto, paese all’avanguardia, inserito nel Mediterraneo, luogo d’incontro di diverse civiltà e tradizioni, connotato da un forte rispetto per le tradizioni dell’Egitto faraonico e nello stesso tempo dall’adesione alla Koiné culturale ellenistica.

La sezione Cleopatra: la regina che sfidò Roma si focalizza sulla figura di Cleopatra e sul suo operato politico, in relazione ai protagonisti del suo tempo rappresentati dalla Testa di Giulio Cesare da Tusculum dei Musei Reali, considerato il ritratto più veritiero del Dittatore, e con quelli di Marco Antonio e Ottaviano Augusto, in prestito dalla Soprintendenza del Molise e dai Musei Capitolini. Dall’altro si analizza la Cleopatra come donna di potere, a capo di una nazione che vive, sotto il suo regno, un importante sviluppo economico, grazie anche alla riforma monetale voluta dalla stessa regina, che la posiziona in un ruolo di preminenza all’interno dello scacchiere del Mediterraneo.

La mostra prosegue con il racconto della nascita del mito di Cleopatra, nato con la regina ancora in vita e sviluppatosi negli anni immediatamente successivi, con l’assimilazione della sua figura con quella della dea Iside, che contribuì ad accrescere il fascino e il mistero della sua persona nei secoli a venire.

Durante il Rinascimento, l’immagine di Cleopatra inizia ad avere una certa fortuna nell’arte occidentale, come mostra una raffinata incisione di Marcantonio Raimondi della Galleria Sabauda nata dalla collaborazione dell’artista bolognese con Raffaello. Nel Seicento e nel Settecento la sovrana è protagonista di molte opere, nelle quali spesso è rappresentata nel momento della morte, come nel caso dei dipinti di Giovanni Giacomo Sementi (1625-1626 ca.), proveniente dalle raccolte viennesi del principe Eugenio di Savoia Soissons e ora conservata in Galleria Sabauda, di Giovanni Lanfranco (circa 1630) delle Gallerie Nazionali di Palazzo Barberini e Galleria Corsini, e di  Guido Cagnacci (1660-1662) della Pinacoteca di Brera, oppure in relazione a figure storiche quali Giulio Cesare, Marco Antonio o Ottaviano Augusto, come il bel dipinto della pittrice Elisabetta Sirani di collezione privata modenese nel quale la sovrana mostra il prezioso orecchino di perle che scioglierà in una coppa di aceto per poi consumare la costosissima bevanda, alludendo all’episodio che sarebbe avvenuto nel sontuoso banchetto al cospetto di Marco Antonio raffigurato nella maestosa tela di Francesco Fontebasso (circa 1750) in prestito dal Palazzo Madama di Torino, e come il bozzetto di Claudio Francesco Beaumont raffigurante Cleopatra che si avvia verso il Palazzo di Cesare (1740), preparatorio per uno degli arazzi che costituiscono la serie con le Storie di Cesare conservata a Palazzo Reale.

Nell’Ottocento l’interpretazione del tema in chiave esoterica darà vita a composizioni di gusto orientaleggiante come nel curioso dipinto di Anatolio Scifoni (1869), proveniente dalle raccolte di Palazzo Reale, che trasmette l’atmosfera sospesa e misteriosa dell’incontro tra Cleopatra e una maga.

L’esposizione si chiude con una sezione dedicata alla fortuna pop della regina: in questa, oltre a dischi, fumetti e giochi da tavolo, spiccano le trasposizioni della vita di Cleopatra sul grande schermo, evocate attraverso locandine, fotografie e spezzoni di film, dall’epoca del cinema muto all’interpretazione di Elizabeth Taylor nella pellicola di Joseph Mankiewicz del 1963 fino a quella di Monica Bellucci nella commedia Asterix & Obelix – Missione Cleopatra del 2002.


Cleopatra. La donna, la regina, il mito
Musei Reali, Galleria Sabauda, Spazio Scoperte
23 novembre 2024 – 23 marzo 2025
 
Venerdì 22 novembre 2024 è prevista l’apertura straordinaria e in anteprima della mostra dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo accesso 22.45) al costo di 5 euro.
 
Ingresso compreso nel biglietto dei Musei Reali
Intero € 15,00 Ridotto: € 2,00 (ragazzi di età dai 18 ai 25 anni)
Gratuito: minori di 18 anni; persone con disabilità e un loro accompagnatore; Insegnanti con scolaresche; Guide turistiche con gruppi; Personale del Ministero; Possessori di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card, tessera ICOM; Giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine
 
E-mail: info.torino@coopculture.it 
Telefono: +39 011 19560449
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Sito internet: museireali.it
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A Bologna, THEA MARIS di Anna Caterina Masotti

La magia dei Bagni di Mario a Bologna, nome erroneamente attribuito dalla storia alla Conserva di Valverde – una cisterna di epoca rinascimentale –  ospiterà dal 5 al 10 febbraio 2025, in occasione di Arte Fiera Bolognail progetto fotografico inedito di Anna Caterina Masotti dal titolo Thea Maris | Risonanze del Mare, a cura di Alessia Locatelli e organizzata da Laura Frasca, Art Manager della fotografa.

Thea Maris | Risonanze del Mare
Bologna, Conserva di Valverde
Dal 5 all’11 febbraio 2025

A cura di Alessia Locatelli

In questo luogo suggestivo, progettato dall’architetto palermitano Tommaso Laureti e realizzato per alimentare la Fontana del Nettuno ed altri luoghi funzionalmente correlati all’acqua, si immergerà quindi un lavoro a sua volta legato indissolubilmente all’elemento liquido.

Protagonista della narrazione di Anna Caterina Masotti è il mito di Afrodite, riletto nella chiave di una giovane adolescente in procinto di entrare nell’età adulta, immersa in un mondo in cui il mare e la natura fanno da sfondo a questa transizione cruciale. “Riscoprendo antichi codici e riferimenti alla Grecia classica – afferma Masotti – ho reinterpretato l’idea di bellezza attraverso forme e tecniche contemporanee. Le immagini sono state scattate quasi tutte nello stesso luogo, Maratea. Qui, mia madre era incinta di me al sesto mese, e il mio destino era ancora nascosto nel suo grembo. Maratea non è solo un semplice sfondo; è un teatro delle estati della mia infanzia trascorse con lei, dove il sole e le onde danzavano insieme a noi. Oggi torno in questo mare con mia figlia, creando un legame che si rinnova e si arricchisce come ogni onda che bacia la riva.”

“Thea Maris” vuole quindi raccontare, tramite il linguaggio di Anna caratterizzato da un bianco e nero contrastato, non solo l’essenza del mare ma anche la forza del legame tra madre e figlia che si intrecciano in questo viaggio nel tempo, in cui il passato ritorna trasformato e rinnovato nel presente in un paesaggio intriso di storia e amore.

Un viaggio quindi, che nel suggestivo spazio della Conserva sarà pensato e allestito per accogliere il visitatore e immergerlo nel racconto che si dipana in circa 20 immagini:  quattro di esse saranno stampate su altrettanti teli in Chiffon di ben 4 metri di altezza, posti al centro della cisterna, mentre due foto saranno riprodotte su altri due teli di seta larghi 2 metri e alti 1,33 metri, posti perimetralmente quasi a racchiudere quelli centrali; su ogni immagine Anna Caterina andrà poi a ricamare segni, contorni e simboli, a creare dei piccoli e delicati contrappunti all’interno dell’immagine.

Sui muri della Conserva verranno al contempo proiettati video e foto tramite video mapping, conferendo in questo modo un movimento ondulatorio continuo allo spazio e alla sua percezione. Infine, il percorso andrà a terminare nei cunicoli che dal volume centrale della cisterna si irraggiano nelle profondità della terra: in questi spazi troveranno posto, sulla scala che si incrocia passando da due corridoi opposti, due foto da 60x100cm stampate su seta e poi ricamate.

Il nuovo progetto fotografico di Anna Caterina” – afferma la curatrice Alessia Locatelli – “Si distacca nettamente dalla mera rappresentazione fisica della bellezza, per esplorare una dimensione più profonda e simbolica, che si estende oltre il visibile. La sua interpretazione moderna del mito di Afrodite non è solo una rivisitazione estetica, bensì una riflessione sul concetto contemporaneo di genere, seduzione e femminilità. Mentre la scultura classica celebra un archetipo di bellezza senza tempo, la fotografia contemporanea sfida questo ideale, esplorando il corpo femminile come spazio di contraddizioni e trasformazioni. La fotografia non cristallizza la fisicità, ma la cattura nel suo continuo divenire.

Con questo progetto, Anna Caterina Masotti propone una nuova lettura di Afrodite, interrogandosi sulla continuità e trasformazione della figura femminile nella società moderna, attraverso un lavoro delicato e intimo.”


Info:
Thea Maris | Risonanze del Mare
Bologna, Conserva di Valverde, dal 5 all’11 febbraio 2025
Inaugurazione 05 Febbraio 2025, ore 18.30
Orari dal 06: dalle 10.00 alle 13.00 – dalle 15.00 alle 20.00
Solo per il Sabato in occasione del Art White Night Bologna dalle 16.00 alle 00.00

Ufficio stampa
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
www.studioesseci.net
Ref. Simone Raddi, 049.663499, simone@studioesseci.net

Adriano Sinivia, un veneziano di successo internazionale torna a vivere nella sua Città 

Venezia, purtroppo, affronta da anni il problema del crollo demografico. In questo contesto, ci sono esempi di chi sceglie di tornare per contribuire alla rinascita culturale della cittàAdriano Sinivia, regista veneziano di fama internazionale, ha deciso di rientrare nella sua città natale dopo 40 anni di successi nel mondo dello spettacolo per creare un laboratorio di ricerca teatrale e gestuale.

Dopo un brillante percorso artistico, cominciato a fianco del padre del mimo Marcel Marceau, Sinivia desidera ora trasmettere la sua esperienza ai giovani talenti locali. 

Questa storia rappresenta un esempio di resilienza e amore per le proprie radici

Adriano Sinivia ha scelto di tornare e investire nella cultura in Italia, in particolare a Venezia.

Venezia, la città meravigliosa, ha fra i problemi che la affliggono quello del crollo demografico. A prescindere dallo snaturamento socioeconomico che ne deriva e dalle scelte politiche e amministrative che hanno portato a questa situazione, è importante segnalare qualche isolato caso di chi decide, dopo aver seminato arte e cultura con successo all’estero, di tornare. Fra queste personalità controtendenza c’è Adriano Sinivia, il cui «L’Elisir d’Amore» continua ad incantare da ben 12 anni il pubblico dei teatri fra i più prestigiosi d’Europa e che attualmente è stato in cartellone all’Opera di Montecarlo fino al 31 dicembre.

Nato a Venezia, Adriano Sinivia, giovanissimo, era già molto attratto dal mondo delle arti. Inizia la sua ricerca espressiva dedicandosi alla pittura e alla danza. Nonostante il suo amore per la pittura, che gli permise di esporre in diverse gallerie, le arti dello spettacolo lo affascinano sempre di più.  Studia scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia e, allo stesso tempo, si dedica con un gruppo all’animazione teatrale al servizio di cause sociali come il femminismo, i quartieri disagiati ed i centri psichiatrici.  Appena diplomato lascia la sua città natale per iscriversi alla Scuola Nazionale di Circo Annie Fratellini di Parigi. L’anno successivo si iscrive alla Scuola Internazionale di Mimodramma di Marcel Marceau, si diploma nel 1981 e diventa suo partner di scena con il quale intraprende una tournée mondiale. Nel 1982 la Biennale di Venezia gli offre per la prima volta l’opportunità di scrivere e dirigere i suoi spettacoli. “Mezz’Ora Di Luna” e “Una Delle Ultime Sere di Carnovale” quest’ultimo avrà un grande successo e sarà rappresentato a Napoli, a Pompei e poi successivamente a Parigi ed in altre città francesi. Nello stesso anno fonda e dirige a Parigi una compagnia di ricerca teatrale e creazione coreografica con la quale realizza diversi spettacoli.  Viene notato dall’Opera di Parigi, che gli chiede di mettere in scena una delle sue produzioni. 

Da allora è stato chiamato a mettere in scena opere liriche nei luoghi più prestigiosi teatri d’Europa. Parallelamente insegna teatro al CDAS di Parigi ed è invitato a tenere diversi workshop in scuole come la TNS di Strasburgo, l’Atelier Lyrique de l’Opéra de Lyon, la Haute école de Musique de Genève o ancora Stage Entertainment France.

« Sono tornato da poco a vivere nella mia città natale – dice Adriano che, nonostante i molti anni passati all’estero, ha molti amici e gode di grande stima e simpatia fra calli e campielli  –  e desidero poter creare a Venezia un laboratorio di ricerca teatrale e gestuale con persone la cui passione è l’arte della scena; grazie a mio figlio (Alvise Sinivia), che ha vissuto recentemente qualche anno a Venezia, ho potuto incontrare giovani talentuosi in diverse discipline, che spaziano dai video alla musica sperimentale e con cui non mi dispiacerebbe collaborare ».

I primi contatti sono cominciati. « Ora – continua Sinivia – mi rendo conto che è mio compito quantomeno fare sapere che sono qui e che il mio obiettivo è poter trasmettere un po’ del mio bagaglio finché il mio corpo me lo permette. Riprendere, inoltre, con maggior impeto il dialogo con amici come l’attore e regista, Gianni De Luigi, di cui ho grande stima, Giannantonio de Vincenzo carissimo amico di lunga data e fondatore della Scuola di musica « Suono improvviso », con istituzioni dedicate ai giovani come l’Accademia di Belle Arti di Venezia, Ca’ Foscari, il Conservatorio o con luoghi con una grande storia alle spalle come il Teatro dell’Avogaria ».

Poi, come regista d’opera, Sinivia è alla Fenice che amerebbe presentarsi al pubblico veneziano… « Là dove 45 anni fa in calzamaglia da mimo inaugurato il Carnevale, accanto all’immenso Marcel Marceau!!! ».

Nato a Venezia, Adriano Sinivia, era già molto attratto dal mondo delle arti. Inizia la sua ricerca espressiva dedicandosi alla pittura e alla danza. Studia scenografia all’Accademia di Belle Arti di Venezia e, allo stesso tempo, si dedica con un gruppo all’animazione teatrale al servizio di cause sociali come il femminismo, i quartieri disagiati ed i centri psichiatrici. 

Appena diplomato lascia la sua città natale per iscriversi alla Scuola Nazionale di Circo Annie Fratellini di Parigi. L’anno successivo si iscrive alla Scuola Internazionale di Mimodramma di Marcel Marceau, si diploma nel 1981 e diventa suo partner di scena con il quale intraprende una tournée mondiale. Nel 1982 la Biennale di Venezia gli offre per la prima volta l’opportunità di scrivere e dirigere i suoi spettacoli. “Mezz’Ora Di Luna” e “Una Delle Ultime Sere di Carnovale” quest’ultimo avrà un grande successo e sarà rappresentato a Napoli, a Pompei e poi successivamente a Parigi ed in altre città francesi. Nello stesso anno fonda e dirige a Parigi una compagnia di ricerca teatrale e creazione coreografica con la quale realizza diversi spettacoli. Viene notato dall’Opera di Parigi, che gli chiede di mettere in scena una delle sue produzioni. 

Da allora è stato chiamato a mettere in scena opere liriche nei luoghi più prestigiosi teatri d’Europa. Parallelamente insegna teatro al CDAS di Parigi ed è invitato a tenere diversi workshop in scuole come la TNS di Strasburgo, l’Atelier Lyrique de l’Opéra de Lyon, la Haute école de Musique de Genève o ancora Stage Entertainment France.


Ufficio stampa e comunicazione
Studio associato Davide Federici
+39 331 5265149 | info@davidefederici.it

Facile ironia al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

La dimensione ironica carica di potere immaginativo di Bruno Munari, l’irriverenza di Piero Manzoni, la vertigine del paradosso di Gino De Dominicis. L’ironia si intreccia con la sfera politica con Piero Gilardi e Michelangelo Pistoletto, la sfida agli stereotipi femminili di Tomaso Binga e Mirella Bentivoglio, la sperimentazione linguistica del nonsense di Adriano Spatola e Giulia Niccolai. Con Maurizio CattelanPaola Pivi e Francesco Vezzoli l’accostamento contraddittorio tra soggetti e situazioni sfrutta l’ironia per svelare le incongruenze del presente, mentre Chiara Fumai Italo Zuffi con le loro opere smascherano le regole non scritte del sistema dell’arte. E poi ancora il duo artistico Eva e Franco Mattes che, attingendo al linguaggio dei meme diffusi in modo massivo sul web, rivelano una forma umoristica che caratterizza oggi la rete.

Dal 6 febbraio al 7 settembre 2025, in occasione del 50esimo anniversario della fondazione della Galleria d’Arte Moderna di Bologna, il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici Bologna presenta la grande mostra collettiva Facile ironia. L’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo, con la curatela di Lorenzo Balbi e Caterina Molteni. L’esposizione è sostenuta dal main sponsor Gruppo Hera e rientra nel programma istituzionale di ART CITY Bologna 2025 realizzato in occasione di Arte Fiera.

Pensata per gli spazi della Sala delle Ciminiere, con più di 100 opere e documenti d’archivio di oltre 70 artisti, l’esposizione attraversa un arco di tempo di circa settant’anni – dagli anni Cinquanta a oggi – proponendosi di ripercorrere la storia dell’arte italiana tramite il tema dell’ironia.

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna 
del Settore Musei Civici Bologna 
presenta

Facile ironia.

L’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo 
a cura di Lorenzo Balbi e Caterina Molteni 

Oltre 70 artisti
, più di 100 opere e documenti d’archivio per ripercorrere, 
dagli anni Cinquanta a oggi, la storia dell’arte italiana attraverso il tema dell’ironia 

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Sala delle Ciminiere
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna    

www.museibologna.it/mambo

Dal 6 febbraio al 7 settembre 2025

Press preview: martedì 4 febbraio 2024, ore 11.00
Opening: mercoledì 5 febbraio 2025, ore 18.00 – 21.00 

Già nel mondo antico, grazie a figure come Socrate e Platone, l’ironia è “l’arte di fare domande”: uno strumento del tutto unico, che permette all’essere umano di avere uno sguardo più lucido e disincantato sulla realtà, poiché in grado di svelarne anomalie e contraddizioni. Tramite giochi umoristiciparodie e battute di spirito l’ironia diventa anche antidoto, alternativa divertente e arguta per proteggere l’uomo da ciò che lo affligge.

Ironico di per sé, il titolo della mostra richiama infatti l’apparente semplicità del fenomeno svelandone al contempo l’intrinseca complessità. Una contraddizione che diventa gioco a tutti gli effetti e che invita il pubblico a interrogarsi sulla natura del linguaggio, sui luoghi comuni che lo accompagnano e, allo stesso tempo, sul modo in cui questi influenzano la nostra osservazione e interpretazione del mondo che ci circonda.

Si può ritenere che l’ironia sia una caratteristica distintiva del modo di fare e concepire l’arte e il gesto artistico in Italia? In che misura questa caratteristica è più o meno evidente negli artisti italiani rispetto ad altri contesti artistici?

Artiste e artisti italiani di più generazioni hanno condiviso una strategia estetica ed esistenziale anti-tragica che abbraccia lo “scherzo cosmico” della realtà.
Questo contesto critico e immaginativo è raccontato in mostra dallo sviluppo di macro-aree tematiche, utili nell’illustrare le diverse declinazioni dell’ironia e la trans-storicità del fenomeno: il paradosso, il suo legame con il gioco, l’ironia come arma femminista di critica al patriarcato e all’ordine sociale italiano, la sua relazione con la mobilitazione politica, l’ironia come forma di critica istituzionale, come pratica di nonsense e infine come dark humor.

L’exhibition design della mostra è a cura di Filippo Bisagni che si è ispirato al progetto di ristrutturazione dell’ex Forno del Pane, luogo designato per ospitare il MAMbo, dell’architetto milanese Aldo Rossi, il quale venne poi modificato dopo la sua morte essendo ritenuto dall’allora direzione non funzionale nella sua suddivisione tra spazi espositivi, aree di servizio e uffici. L’idea di base per l’allestimento della mostra Facile ironia si struttura quindi a partire dall’evocazione di un elemento architettonico andato perduto e al conseguente effetto di spaesamento che susciterà nel pubblico.

La mostra è aperta martedì e mercoledì dalle ore 14.00 alle 19.00, giovedì dalle ore 14.00 alle 20.00, venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 19.00.
Dal 6 al 9 febbraio 2025, durante ART CITY Bologna, sono previste aperture speciali con orari estesi.
Per info: www.museibologna.it/mambo


MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

La storia del MAMbo è legata alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, nata nel 1975 in Piazza della Costituzione, che nel 2007 si sposta nell’Ex Forno del Pane di via Don Giovanni Minzoni inaugurando l’attuale sede del museo.
Con i suoi ampi spazi dedicati alla cultura visiva e alla sperimentazione, il museo colleziona, conserva, studia, comunica ed espone il proprio patrimonio artistico.
La collezione permanente propone un’interpretazione dell’arte italiana attraverso la storia della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e le successive acquisizioni, dagli anni Cinquanta fino agli sviluppi più recenti.
Attraverso un’intensa attività espositiva nella Sala delle Ciminiere, il MAMbo esplora il presente e contribuisce a tracciare nuove vie dell’arte seguendo le più innovative pratiche di sperimentazione. Tutte le mostre temporanee allestite, ampie monografiche e collettive di artisti italiani e internazionali, si sviluppano in una prospettiva aperta alla ricerca e alla dialettica tra le opere e il contesto espositivo. La Project Room, negli spazi della collezione, ospita focus espositivi dedicati ad artisti del territorio.


Mostra
Facile ironia. L’ironia nell’arte italiana tra XX e XXI secolo

A cura di
Lorenzo Balbi e Caterina Molteni

Promossa da
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Settore Musei Civici Bologna

Sede
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Sala delle Ciminiere

Periodo
6 febbraio – 7 settembre 2025

Inaugurazione
Mercoledì 5 febbraio 2025 dalle ore 18.00 alle 21.00

Orari di apertura
Martedì e mercoledì dalle ore 14.00 alle 19.00
Giovedì dalle ore 14.00 alle 20.00
Venerdì, sabato, domenica e festivi dalle ore 10.00 alle 19.00

Dal 6 al 9 febbraio 2025, durante ART CITY Bologna, sono previste aperture speciali con orari estesi.

Ingresso
Intero 6 € – Ridotto 4 €
Per riduzioni o gratuità consultare il sito www.museibologna.it/mambo

INFORMAZIONI

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni 14 – 40121 Bologna
Tel. +39 051 6496611
www.museibologna.it/mambo
info@mambo-bologna.org
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
YouTube: MAMbo channel

Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
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TEFAF Maastricht, la “fiera capolavoro” è dal 15 al 20 marzo nei Paesi Bassi 

 Maastricht, Paesi Bassi – TEFAF Maastricht, la fiera d’arte e antiquariato più prestigiosa al mondo, è pronta a incantare ancora una volta gli appassionati d’arte. Tornando al Maastricht Exhibition & Conference Centre dal 15 al 20 marzo 2025 (13 e 14 marzo su invito), la fiera – che non assomiglia per eleganza degli allestimenti e proposta –  presenterà una collezione ineguagliabile di opere d’arte, antiquariato e design, che spaziano su 7.000 anni di storia.

TEFAF Maastricht 2025
38ma edizione
Paesi Bassi, Maastricht Exhibition & Conference Centre (MECC)
15 – 20 marzo 2025 

Con oltre 271 tra i più prestigiosi mercanti e gallerie del mondo provenienti da 21 paesi, TEFAF Maastricht offre una selezione curata di capolavori, accuratamente selezionati per autenticità e qualità dal celebre “Comitato di Vetting”. TEFAF Maastricht è una vetrina per le migliori opere d’arte attualmente sul mercato. Accanto alle tradizionali aree dei dipinti Old Master, dell’antiquariato e dell’antichità classica, si possono trovare anche arte moderna e contemporanea, fotografia, gioielli, design del XX secolo e opere su carta.

La fiera attira ogni anno diverse centinaia di direttori delle Istituzioni museali internazionali più rinomate e innumerevoli curatori, collezionisti  e operatori del mercato dell’arte (in totale 50.00 visitatori per l’ultima edizione) ed è quindi percepita come una destinazione imperdibile per tutti gli appassionati d’arte.

TEFAF rimane impegnata a sostenere i giovani talenti emergenti attraverso la sezione Showcase che presenterà dieci gallerie di recente fondazione, mostrando una vasta gamma di proposte per arte e design.

TEFAF Focus, introdotto nel 2024, torna con una nuova selezione di gallerie. Questa sezione offre alle gallerie una piattaforma unica per approfondire il lavoro di singoli artisti o concetti.

In collaborazione con la Commissione olandese per l’UNESCO, TEFAF ospiterà il suo secondo TEFAF Summit nella giornata del 17 marzo. Questo evento speciale esplorerà le sfide legate alla mancanza di fondi per la cultura e il ruolo della filantropia nel sostenere le arti. Saranno presenti esperti e influenti stakeholder dei settori artistico, finanziario, accademico, dei beni culturali e governativo.

Tornerà per il secondo anno, anche l’iniziativa TEFAF Insider’s Collecting Guide, che l’anno scorso ha per la prima volta richiamato l’attenzione sulle proposte di oggetti con prezzi inferiori a 20.000 euro.

Il programma culturale organizzato dalla città di Maastricht durante la TEFAF  2025 sarà annunciato all’inizio dell’anno e sarà disponibile a questo link:  https://www.tefaf.com/fairs/tefaf-maastricht-2025/city

AXA XL: Un partner globale
AXA XL prosegue e amplia il suo sostegno diventando Global Lead Partner di TEFAF, sottolineando l’importanza di preservare e promuovere il patrimonio culturale.

Per maggiori informazioni e per iscriversi al TEFAF Summit, visita TEFAF.com.
  
MECC
Forum 100
Maastricht – Paesi Bassi
 
Orari di apertura
13 e 14 marzo (solo su invito)
15-20 marzo
Tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00
 
Ufficio Stampa per l’Italia
Studio ESSECI di Sergio Campagnolo
Referente Roberta Barbaro: roberta@studioesseci.net

Bologna: all’Art hotel Commercianti le opere dell’affermato artista Matteo Nannini

La personale pittorica del maestro Matteo Nannini, all’interno delle prestigiose sale medievali dell’Art Hotel Commercianti nel centro storico di Bologna. La mostra è un viaggio itinerante attraverso una serie di dipinti ad olio suddivisi in 2 aree tematiche, provenienti da collezioni prestigiose “Scacchi ed Eden”.

La personale pittorica del maestro Matteo Nannini, all’interno delle prestigiose sale medievali dell’Art Hotel Commercianti nel centro storico di Bologna. 

Nella Sala del Pozzo si individuano scene di scacchi e scacchisti dove ogni mossa rappresenta le scelte e le conseguenze del proprio essere, il destino è nelle mani di noi stessi e delle nostre strategie, siamo noi a decidere sconfitte o vittorie.

La mostra proseguirà con un viaggio nell’Eden, attraverso una visione contemporanea dell’uomo in cui il vero istinto predomina, forza ed eleganza sono un sottoinsieme del regno della natura, un luogo dove l’uomo è elemento intrinseco che lo porta a sentire la natura stessa, perdendo così la sua identità specifica entrando a far parte della realtà immensa della natura, una perfetta fusione tra l’elemento naturale e quello dell’uomo.

Nei dipinti ad olio di Matteo Nannini c’è una ricerca che conduce l’osservatore dentro il regno animale-natura in tutte le sue sfumature.

Dopo il successo della prima personale, Matteo Nannini torna in esposizione negli eleganti e raffinati spazi dell’Art Hotel Commercianti.

Classe ’79, Matteo è un artista eclettico e da sempre vanta tecniche, soggetti e discipline apprezzate da collezionisti e Gallerie prestigiose Nazionali ed Internazionali.
Dal 2012 inoltre è fumettista con varie pubblicazioni e dal 2016 anche Editore (Nannini Editore e Smokeland press).
Laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, è insegnante di disegno e pittura da oltre un ventennio.
Ha esposto in varie personali, collettive ed importanti fiere d’arte quali: Biennale, Art Basel, Art Dubai.


Da 8 Gennaio 2025 al 25 Settembre 2025
Orario tutti i giorni, ingresso libero
h. 14.00-18.00
info. 051.7457511
Da . Sentirearte <SentireArte@outlook.it> 

ART CITY Bologna 2025: Le Porte della Città 

La tredicesima edizione di ART CITY Bologna avrà luogo dal 6 al 16 febbraio 2025 attirando, come oramai di consueto, l’attenzione di un pubblico amante dell’arte contemporanea con una ricca proposta di eventi.

Promossa dal Comune di Bologna e BolognaFiere e diretta per l’ottavo anno consecutivo da Lorenzo Balbi, direttore di MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, la manifestazione si affiancherà, come da tradizione, al programma di Arte Fiera, che quest’anno si svolgerà dal 7 al 9 febbraio 2025, con preview su invito il 6 febbraio.

Lo Special Program di questa edizione di ART CITY Bologna, Le Porte della Città, è legato alla città e alle sue dieci Porte storiche. Un circuito di opere realizzate da alcuni artisti e artiste dialogherà con la storia, le trasformazioni sociali e le transizioni morfologiche che hanno attraversato la città felsinea nel tempo.

ART CITY Bologna
Le Porte della Città
6 – 16 febbraio 2025 

Il festival di arte contemporanea si inserisce nel percorso che lungo i viali della città per 8 chilometri collega una Porta all’altra dedicando a ciascuna di esse un progetto artistico che il pubblico scoprirà, tappa dopo tappa.
Presenti nel capoluogo emiliano dal 1300, le Porte erano in origine dodici; seguendo l’evoluzione urbanistica, negli anni hanno mutato le loro caratteristiche architettoniche divenendo silenti testimoni di importanti eventi cittadini, quali ingressi trionfali di eserciti, battaglie perse, cortei danzanti e lotte di resistenza antifascista e di conquista dei diritti civili.

In origine poste a difesa della città, le Porte sono diventate nell’immaginario comune dei riferimenti architettonici che, come bussole, forniscono un orientamento nello spazio. “Dentro Porta”, “Fuori Porta” sono solo due delle innumerevoli espressioni che quotidianamente cittadini e cittadine utilizzano per fissare un appuntamento con qualcuno, dare un’indicazione a un turista o semplicemente geolocalizzare uno spazio ancora da esplorare.

Fin dall’antichità le porte rappresentano, inoltre, valichi rituali, luoghi di transizione, zone di confine che collegano uno spazio esterno a uno interno. Sono ancora oggi la metafora di un passaggio geografico, di una migrazione, ma anche di un movimento verso nuove forme di esistenza e di futuri possibili da interpretare nello Special Program di ART CITY Bologna 2025 attraverso la lente dell’arte contemporanea.

Main Sponsor di questa edizione di ART CITY Bologna è Banca di Bologna che dal 2007 al 2009 ha promosso una campagna di restauro delle Porte cittadine.

Banca di Bologna è da sempre impegnata a supporto di iniziative che valorizzano il patrimonio artistico e culturale del territorio e che promuovono l’arte in tutte le sue forme” – afferma Alberto Ferrari, Direttore Generale di Banca di Bologna – “L’impegno che lega la Banca alle Porte monumentali della città di Bologna viene da lontano. Risale al 2007 il primo progetto di intervento per il restauro e la valorizzazione di questi complessi monumentali. Durante il biennio 2007-2009 la Banca sostenne i costi di restauro portando le Porte al loro antico splendore. È quindi con particolare piacere e coinvolgimento che Banca di Bologna si appresta a sostenere un’iniziativa che mira a rendere nuovamente protagoniste le Porte, nel contesto di un progetto pensato per rinnovarne l’immagine e ridefinirne la storia d’uso, continuando la collaborazione con il MAMbo, come negli ultimi anni.”

L’identità visiva di ART CITY Bologna, a cura di Giulio Ferrarella (Al mare.Studio), fa eco alle Porte della città. L’ispirazione grafica, in linea con l’estetica dell’edizione 2024 di ART CITY Bologna, si basa sull’uso di forme essenziali, arricchite da effetti optical che creano un’immagine dinamica e in grado di catturare l’attenzione. La scelta del rosso, in una sua tonalità vibrante, evoca le atmosfere calde di Bologna e la vitalità che la contraddistingue.

Come ogni anno ART CITY Bologna avrà un vasto programma di mostre e iniziative che sarà pubblicato in prossimità della rassegna sul sito www.artcity.bologna.it.

All’interno del sito web della kermesse, i soggetti pubblici e privati che desiderano proporre il proprio progetto per essere inseriti nelle proposte ART CITY Bologna 2025 dovranno manifestare il loro interesse compilando sinteticamente un modulo on-line, già presente nella home del sito web di ART CITY Bologna, entro domenica 15 dicembre 2024.


ART CITY Bologna 2025 è promosso da
Comune di Bologna e BolognaFiere in occasione di Arte Fiera
Direzione artistica

Lorenzo Balbi
Con il coordinamento di

Settore Musei Civici Bologna | Area Arte Moderna e Contemporanea
Periodo

6 – 16 febbraio 2025
Sito web

www.artcity.bologna.it
Social media

Facebook Art City Bologna
Instagram @artcitybologna
#artcitybologna
Ufficio stampa ART CITY Bologna 2025

Absolut eventi & comunicazione
E-mail ufficiostampaartcitybologna@comune.bologna.it – Tel. +39 051 272523
Sveva Scazzina
Sara Telaro

Ufficio stampa Settore Musei Civici Bologna
E-mail UfficioStampaBolognaMusei@comune.bologna.it

Elisabetta Severino – E-mail elisabetta.severino@comune.bologna.it – Tel. +39 051 6496658
Silvia Tonelli – E-mail silvia.tonelli@comune.bologna.it – Tel. +39 051 2193469


TEFAF Maastricht annuncia tutte le Gallerie della prossima edizione

Maastricht, Paesi Bassi – Sotto embargo fino al 28 ottobre 2024 – TEFAF (The European Fine Art Foundation) ha annunciato la sua rosa di espositori internazionali, compresi i partecipanti a Showcase Focus, e l’ampliamento della posizione di AXA XL a lead partner globale. AXA XL sosterrà inoltre la seconda edizione del TEFAF Summit in collaborazione con la Commissione olandese per l’UNESCO.

L’edizione 2025 di TEFAF Maastricht torna al Maastricht Exhibition & Conference Centre (MECC) dal 15 al 20 marzo 2025 (13 e 14 marzo solo su invito).

Considerata la più importante fiera al mondo per le belle arti, l’antiquariato e il design, TEFAF Maastricht riunisce 7.000 anni di storia dell’arte, dall’antico al contemporaneo. Quest’anno presenta 266 dei migliori mercanti e gallerie provenienti da 21 Paesi dei 5 continenti. La fiera non ha eguali nel presentare opere rigorosamente controllate di supremo valore storico e di qualità. È una destinazione essenziale per le istituzioni globali, i collezionisti privati e il più ampio mercato internazionale dell’arte.

TEFAF MAASTRICHT 2025
Paesi Bassi , Maastricht Exhibition & Conference Centre (MECC)
15 – 20 marzo 2025

Dal 2008, TEFAF sostiene i giovani talenti emergenti nel mercato dell’arte internazionale attraverso l’iniziativa Showcase. Nel 2025, questa sezione ospiterà dieci gallerie partecipanti la cui ampiezza di competenze rispecchia la portata di TEFAF Maastricht.

Sono state selezionate le seguenti gallerie: Amanita (NY, Stati Uniti e Italia); Desmet Fine Art (Belgio); FENG J Joaillerie d’Art (Cina); Galerie Nicolas Fournery (Francia); Galerie Raphael Durazzo (Francia); Lyndsey Ingram (Londra, Regno Unito); Montagut Gallery (Spagna); Objects With Narratives (Belgio); Poncelin de Raucourt Fine Arts (Francia); e VETA Galeria (Spagna).

Dominique Savelkoul, neo-direttrice generale della TEFAF, commenta: “Come fondazione, TEFAF ha giustamente considerato il sostegno ai giovani mercanti emergenti come un elemento centrale della sua missione. Sono lieta di vedere l’ampiezza e la varietà delle gallerie di quest’anno, dalle arti dell’Africa e dell’Oceania alle porcellane cinesi. Fin dall’inizio, nel 2008, Showcase è stata il punto di partenza per molti importanti mercanti internazionali. Spero che i partecipanti di quest’anno si ispirino alle generazioni di gallerie che li hanno preceduti”.

TEFAF Focus è una nuova iniziativa nata nel 2024 per riunire sotto un’unica bandiera artisti pionieri di diversi mezzi e periodi, allineandosi così alla filosofia collezionistica generale di TEFAF. Questa sezione offre alle gallerie una piattaforma curatoriale unica per approfondire il lavoro di un singolo artista o concetto.

I partecipanti a TEFAF Focus 2025 sono Ketabi Bourdet (Francia), Ceysson & Bénétière (Francia), Galerie Pauline Pavec (Francia), Carolle Thibaut-Pomerantz (Francia) e Maria Wettergren (Francia) con cinque nuove gallerie che espongono quest’anno: Paul Coulon (Regno Unito), Anne Sophie Duval (Francia), Mariane Ibrahim (Francia), Alexis Lartigue Fine Art (Francia), Richard Saltoun Gallery (Regno Unito).

Il TEFAF è orgoglioso di ospitare il secondo TEFAF Summit annuale presso il TEFAF Maastricht il 17 marzo in collaborazione con la Commissione olandese per l’UNESCO.  Questo evento speciale esplorerà le sfide legate alla mancanza di fondi per la cultura negli ultimi anni e il modo in cui la filantropia e l’investimento d’impatto potrebbero favorire le arti. Saranno presenti importanti leader di pensiero, esperti e stakeholder influenti dei settori artistico, finanziario, accademico, dei beni culturali e governativo. 

Il Summit TEFAF funge da piattaforma per discussioni e collaborazioni significative per aumentare la consapevolezza e promuovere soluzioni attuabili. Per maggiori informazioni, iscrivetevi alla newsletter TEFAF su TEFAF.com.

Il TEFAF Summit è gentilmente supportato dal Global Lead Partner del TEFAF Maastricht, AXA XL.

Nel 2024, AXA XL ha festeggiato i suoi 20 anni come partner principale di TEFAF Maastricht. Nel 2025, AXA XL sosterrà il TEFAF a livello globale. Dall’inizio della collaborazione nel 2004, le due organizzazioni si sono unite nella convinzione che l’arte abbia il potere di trasformare e arricchire le nostre vite e di rafforzare le nostre comunità.

Sylvie Gleises, Chief Executive Officer, Singapore ed Executive Sponsor – Fine Art, APAC & Europe, nonché membro del Global Advisory Board di TEFAF, commenta: “La stretta collaborazione tra AXA XL e TEFAF negli ultimi due decenni può essere riassunta in tre semplici parole: competenza, eleganza ed eccellenza. Condividiamo i valori del TEFAF e i suoi sforzi per sostenere i legami storici, consentendo al contempo nuovi percorsi di espressione creativa. TEFAF e AXA XL riconoscono e celebrano l’arte come continuazione del passato, ancorandoci al presente e guidandoci verso il futuro. Siamo entusiasti di espandere il nostro ruolo a livello globale”.

L’IMPEGNO DI AXA XL PER L’ARTE

Oltre alla partnership con il TEFAF, l’impegno di AXA XL per l’arte comprende il finanziamento della ricerca accademica, la protezione del patrimonio culturale, la conservazione e il restauro delle opere d’arte e l’organizzazione di un concorso, l’AXA Art Prize, per gli studenti d’arte negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

PATRIMONIO CULTURALE

Fedele ai suoi valori di protezione e trasmissione del patrimonio culturale, AXA si è impegnata per molti anni nella conservazione di monumenti culturali francesi di portata internazionale, tra cui la Reggia di Versailles, Notre Dame e la ristrutturazione della Salle des États del Museo del Louvre. AXA ha sottoscritto il restauro e la ristrutturazione dell’Arco di Trionfo con il Centro Nazionale dei Monumenti francese (CMN).

ELENCO ESPOSITORI TEFAF MAASTRICHT 2025 – FIERA PRINCIPALE
*Il grassetto indica le gallerie nuove a TEFAF Maastricht 2025.
 
Galleria 19C (Stati Uniti)
A. Aardewerk (Paesi Bassi)
Didier Aaron (Francia)
David Aaron (Regno Unito)
Agnews Londra (Regno Unito)
Agnews Opere su carta (Belgio)
Aicon, New York (Stati Uniti)
Adrian Alan (Regno Unito)
A La Vieille Russie (Stati Uniti)
Kunstgalerij Albricht (Paesi Bassi)
Un faro chiamato Kanata (Giappone)
Altomani & Figli (Italia)
Åmells (Svezia)
Antonacci Lapiccirella Fine Art (Italia)
Applicat-Prazan (Francia)
Aronson Antiquairs (Paesi Bassi)
Bacarelli (Italia)
Emanuel von Baeyer Londra (Regno Unito)
Galleria Bailly Ginevra-Parigi (Svizzera)
Véronique Bamps (Monaco)
Galleria Jacques Barrère (Francia)
Beck & Eggeling International Fine Art (Germania)
Charles Beddington (Regno Unito)
Michele Beiny (Stati Uniti)
bel etage, Wolfgang Bauer, Vienna (Austria)
Benappi Fine Art (Regno Unito)
Galleria d’Arte Berardi (Italia)
Galerie Berès (Francia)
Joost van den Bergh (Regno Unito)
Kunsthandel A.H. Bies (Paesi Bassi)
Bijl-Van Urk Masterpaintings (Paesi Bassi)
Christopher Bishop Fine Art (Stati Uniti)
Kunsthandel P. de Boer B.V. (Paesi Bassi)
Galleria Marianne Boesky (Stati Uniti)
Galleria Borzo (Paesi Bassi)
Bottegantica (Italia)
Galerie Boulakia (Regno Unito)
Galleria Nicolas Bourriaud (Francia)
Patrick Bourne & Co. (Regno Unito)
Scultura Bowman (Regno Unito)
Brimo de Laroussilhe (Francia)
Ben Brown Fine Arts (Regno Unito)
Brun Fine Art (Regno Unito)
Buccellati (Italia)
Burzio. (Regno Unito)
Cahn (Svizzera)
Galerie Canesso (Francia)
CARDI (Italia)
Caretto & Occhinegro (Italia)
Caylus (Spagna)
Galerie Chenel (Francia)
Libri rari di Stéphane Clavreuil (Regno Unito)
Galleria Eric Coatalem (Francia)
Colnaghi (Regno Unito)
Disegni di maestri Colnaghi Elliott (Regno Unito)
Connaught Brown (Regno Unito)
Galleria Continua (Italia)
Thomas Coulborn & Sons (Regno Unito)
Gisèle Croës s.a. (Belgio)
Daniel Crouch Libri rari (Regno Unito)
Day and Faber (Regno Unito)
Galerie Delalande (Francia)
Thomas Deprez Fine Arts (Belgio)
Galleria Michel Descours (Francia)
Alessandra Di Castro (Italia)
Dickinson (Regno Unito)
Didier (Regno Unito)
Charles Ede (Regno Unito)
Xavier Eeckhout (Francia)
Jaime Eguiguren Arte e Antiquariato (Uruguay)
Deborah Elvira (Spagna)
Endlich Antiquairs (Paesi Bassi)
Les Enluminures (Francia)
Epoque Fine Jewels (Belgio)
Yann Ferrandin (Francia)
Peter Finer (Regno Unito)
FLORE Bruxelles (Belgio)
Sam Fogg (Regno Unito)
Fondantico di Tiziana Sassoli (Italia)
Forme Central (Hong Kong SAR Cina)
Friedman Benda (Stati Uniti)
Gana Art (Corea del Sud)
Flavio Gianassi – FG Fine Art (Regno Unito)
Thomas Gibson Fine Art (Regno Unito)
Galleria David Gill (Regno Unito)
Pierre Marie Giraud (Belgio)
Michael Goedhuis (Regno Unito)
Richard Green (Regno Unito)
Galleria Karsten Greve AG (Svizzera)
Bernard de Grunne (Belgio)
Dr. Jörn Günther Libri rari (Svizzera)
Haboldt & Co. (Paesi Bassi)
Nicholas Hall (Stati Uniti)
Peter Harrington (Regno Unito)
Patrick Heide Arte Contemporanea (Regno Unito)
Galleria Marc Heiremans (Belgio)
Hemmerle (Germania)
Galleria Henze & Ketterer (Svizzera)
Anna Hu Haute Joaillerie (Stati Uniti)
Ben Hunter (Regno Unito)
Pascal Izarn (Francia)
Otto Jakob (Germania)
Galleria Jaski (Paesi Bassi)
De Jonckheere (Svizzera)
Galleri K (Norvegia)
Galleria Kallos (Regno Unito)
Galleria Daniel Katz (Regno Unito)
Kent Antiques Limited (Regno Unito)
Galleria Kevorkian (Francia)
Galleria Koetser (Svizzera)
Kollenburg Antiquairs (Paesi Bassi)
Koopman Rare Art (Regno Unito)
Galerie Kugel Parigi (Francia)
Galleria Tim Van Laere (Belgio)
Frides Laméris Vetro e Antiquariato (Paesi Bassi)
D’Lan Contemporary (Australia)
Landau Fine Art (Canada)
Elfriede Langeloh (Germania)
Kunstkammer Georg Laue (Germania)
Galerie Laurentin (Francia)
Galerie Léage (Francia)
Lebreton (Monaco)
Galerie Lefebvre (Stati Uniti)
Galerie Lelong & Co. (Francia)
Camille Leprince (Francia)
David Lévy & Associés (Belgio)
Salomon Lilian (Svizzera)
Scultura di Stuart Lochhead (Regno Unito)
Galleria Louis & Sack (Francia)
Lowell Libson & Jonny Yarker (Regno Unito)
Ludorff (Germania)
Lullo – Pampoulides (Regno Unito)
Galleria Maas (Regno Unito)
Galleria MacConnal-Mason (Regno Unito)
Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. (Italia)
Galerie Malaquais (Francia)
Galerie Marcilhac (Francia)
Helga Matzke (Germania)
Galleria Mayor (Regno Unito)
Mayoral (Spagna)
Kunsthandel Mehringer (Germania)
Van der Meij Fine Arts (Paesi Bassi)
Galerie Mendes (Francia)
Mennour (Francia)
Mentink & Roest (Paesi Bassi)
Patrick & Ondine Mestdagh (Belgio)
Galleria Mitterrand (Francia)
ML Fine Art (Italia)
A Mohtashemi (Regno Unito)
Morentz (Paesi Bassi)
Kunsthandel Peter Mühlbauer (Germania)
Galleria Sarah Myerscough (Regno Unito)
Galerie Neuse (Germania)
Nies Arte Orientale (Belgio)
Maurizio Nobile Fine Art (Italia)
Galleria Nathalie Obadia (Francia)
Stephen Ongpin Fine Art (Regno Unito)
Galleria Osart (Italia)
Osborne Samuel (Regno Unito)
Walter Padovani (Italia)
Galleria Page (Corea del Sud)
Pelgrims de Bigard (Belgio)
Galerie Benjamin Peronnet (Francia)
Galerie Perrin (Francia)
S J Phillips (Regno Unito)
Piano Nobile (Regno Unito)
Piva&C (Italia)
Plektron (Svizzera)
Porcini (Italia)
Prahlad Bubbar (Regno Unito)
Galerie de la Présidence (Francia)
Galleria QG (Belgio)
Artur Ramon Arte (Spagna)
Lucas Ratton (Francia)
M.S. Rau (Stati Uniti)
Galerie Retelet (Monaco)
Robilant+Voena (Regno Unito)
Röbbig München (Germania)
Rolleston (Regno Unito)
Rosenberg & Co. (Stati Uniti)
Rudigier Fine Art (Regno Unito)
Paul Ruitenbeek Arte cinese (Paesi Bassi)
Kunsthandlung Helmut H. Rumbler (Germania)
Matteo Salamon – Milano (Italia)
SANTI (Regno Unito)
São Roque, Lisbona (Portogallo)
Galleria G. Sarti (Francia)
Adrian Sassoon (Regno Unito)
Serge Schoffel – Art Premier (Belgio)
Schönewald Fine Arts GmbH (Germania)
Hidde van Seggelen (Germania)
Senger Bamberg Kunsthandel (Germania)
Libri rari Shapero (Regno Unito)
Shibunkaku (Giappone)
Galleria Edouard Simoens (Belgio)
Galerie Sismann (Francia)
Skarstedt (Stati Uniti)
Galleria Rob Smeets (Svizzera)
Somlo London (Regno Unito)
Librairie Camille Sourget (Francia)
Galleria Stair Sainty (Regno Unito)
Galleria Steinitz (Francia)
Marjan Sterk Gioielli d’arte (Paesi Bassi)
Stoppenbach & Delestre (Regno Unito)
Tafeta London (Regno Unito)
Talabardon & Gautier (Francia)
Galerie Tanakaya (Francia)
Nicolaas Teeuwisse OHG (Germania)
Templon (Francia)
Tenzing Asian Art (Stati Uniti)
Galerie Terrades (Francia)
Tomasso (Regno Unito)
M.F. Toninelli Art Moderne Monaco (Monaco)
Arte Tornabuoni (Italia)
Tóth Ikonen (Paesi Bassi)
Trinity Fine Art (Regno Unito)
David Tunick, Inc. (Stati Uniti)
Utermann (Germania)
Galleria Georges-Philippe & Nathalie Vallois (Francia)
Rafael Valls (Regno Unito)
Van Cleef & Arpels (Francia)
Vanderven Arte Orientale (Paesi Bassi)
Van de Weghe (Stati Uniti)
Galerie von Vertes (Svizzera)
Axel Vervoordt (Belgio)
Galleria Carlo Virgilio & C. (Italia)
Gioielli VKD (Paesi Bassi)
Galleria Florence de Voldère (Francia)
Voyageurs & Curieux (Francia)
Rupert Wace (Regno Unito)
Waddington Custot (Regno Unito)
Wartski (Regno Unito)
Galleria Weiss (Regno Unito)
Jorge Welsh Opere d’arte (Regno Unito)
Galleria William Weston (Regno Unito)
White Cube (Regno Unito)
W&K-Wienerroither & Kohlbacher (Austria)
Wildenstein & Co. Inc. (Stati Uniti)
Adam Williams Fine Art (Stati Uniti)
De Wit Fine Tapestries (Belgio)
Il mondo delle meraviglie: Margot McKinney (Australia)
Yares Art (Stati Uniti)
Alon Zakaim Fine Art Londra (Regno Unito)
Zebregs&Röell Fine Art and Antiques (Paesi Bassi)
Galleria Zlotowski (Francia)
 
PARTECIPANTI ALLA SEZIONE FOCUS:
Ketabi Bourdet (Francia)
Ceysson & Bénétière (Francia)
Galleria Pauline Pavec (Francia)
Carolle Thibaut-Pomerantz (Francia)
Maria Wettergren (Francia)
NUOVE GALLERIE:
Paul Coulon (Regno Unito)
Anne Sophie Duval (Francia)
Mariane Ibrahim (Francia)
Alexis Lartigue Fine Art (Francia)
Galleria Richard Saltoun (Regno Unito)
 
PARTECIPANTI  SHOWCASE:
Amanita (NY, Stati Uniti e Italia)
Desmet Fine Art (Belgio)
FENG J Joaillerie d’Art (Cina)
Gallerie Nicolas Fournery (Francia)
Galerie Raphael Durazzo (Francia)
Lyndsey Ingram (Londra, Regno Unito)
Galleria Montagut (Spagna)
Objects With Narratives (Belgio)
Poncelin de Raucourt Fine Art (Francia)
VETA Galeria (Spagna)

SU TEFAF 
TEFAF è una fondazione senza scopo di lucro che promuove la competenza, l’eccellenza e la diversità nella comunità artistica globale. Lo dimostrano gli espositori selezionati per le sue due fiere, che si tengono ogni anno a Maastricht e a New York. TEFAF è una guida esperta per collezionisti privati e istituzionali, che ispira gli amanti dell’arte e gli acquirenti di tutto il mondo. 

INFORMAZIONI SU TEFAF MAASTRICHT 
TEFAF Maastricht è ampiamente considerata la più importante fiera al mondo per le belle arti, l’antiquariato e il design, che copre 7.000 anni di storia dell’arte, dall’antico al contemporaneo. Con oltre 270 prestigiosi mercanti provenienti da 22 paesi, TEFAF Maastricht è una vetrina per le migliori opere d’arte attualmente sul mercato. Accanto alle tradizionali aree dei dipinti Old Master, dell’antiquariato e delle antichità classiche, che coprono circa la metà della fiera, si possono trovare anche arte moderna e contemporanea, fotografia, gioielli, design del XX secolo e opere su carta. 

SU AXA XL
AXA XL Insurance è la divisione P&C (Property & Casualty) e specialty risk di AXA, nota per risolvere anche i rischi più complessi. AXA XL offre soluzioni e servizi assicurativi tradizionali e innovativi in oltre 200 Paesi e territori.

Nell’ambito della sua offerta di rischi speciali, AXA XL protegge una serie di oggetti, tra cui opere d’arte, antichità, gioielli, orologi, auto d’epoca, pietre preziose grezze e lucidate e lingotti, di età compresa tra migliaia di anni e settimane.

Negli ultimi 50 anni e fino al futuro, AXA XL, leader mondiale nell’assicurazione di oggetti d’arte e specie, ha continuato e continuerà a ridefinire il modo in cui serve e assiste i suoi clienti collezionisti, musei, aziende, gallerie, conservatori e artisti in Europa, Regno Unito, Americhe, Asia e Pacifico, con una sincera considerazione per il modo in cui gli oggetti di valore sono assicurati e il patrimonio culturale è protetto.


CONTATTI STAMPA 
 
GLOBALE                                           
Responsabile delle comunicazioni 
Magda Grigorian | magda.grigorian@tefaf.com
 
Coordinatore PR
Mirthe Sportel | mirthe.sportel@tefaf.com
 
BELGIO / LUSSEMBURGO 
Charlotte De Bruijn | charlotte@covered-agency.com
 
FRANCIA / MONACO / SVIZZERA
Gaëlle de Bernède | contact@gbcom.media
 
GERMANIA / AUSTRIA / SVIZZERA
Britta Fischer | bfpr@brittafischer-pr.com
 
ITALIA
Roberta Barbaro | roberta@studioesseci.net
 
PAESI BASSI 
Noepy Testa | noepy@entesta.nl
Heidi Vandamme | info@bureauheidivandamme.nl
 
SPAGNA 
Julián Hernández Miranda | julian.hdez58@gmail.com 
Héctor San José | hectorsanjose@live.com 
 
REGNO UNITO 
Cultural Communications | tefaf@culturalcomms.co.uk
 
STATI UNITI D’AMERICA 
Sharp Think | tefaf@sharpthink.com

PARTNER PRINCIPALE GLOBALE TEFAF & SUMMIT TEFAF


Venezia: Ultimi giorni della Personale di Andrea TAGLIAPIETRA

Ultimi giorni per visitare la personale di Andrea Tagliapietra, Christmas Party, una mostra curata da Silvio Pasqualini. L’esposizione si configura come una narrazione visiva che, attraverso opere di grandi e medie dimensioni, esplora le dinamiche della natura umana e il senso di isolamento che spesso emerge nei momenti di celebrazione collettiva.

CHRISTMAS PARTY
Personale dell’Artista Andrea TAGLIAPIETRA
a cura di Silvio Pasqualini
Fino al 12 gennaio  2025
Blue Gallery 
Sestiere Dorsoduro 3061, Venezia

La Blue Gallery di Venezia è lieta di presentare Christmas Party, una mostra personale di Andrea Tagliapietra, curata da Silvio Pasqualini. L’esposizione si configura come una narrazione visiva che, attraverso opere di grandi e medie dimensioni, esplora le dinamiche della natura umana e il senso di isolamento che spesso emerge nei momenti di celebrazione collettiva.

Quando si tratta di parlare dei meccanismi che danno origine al suo lavoro, Tagliapietra cita Joyce: “First we feel, then we fall” — prima percepiamo, poi cadiamo. Le sue opere nascono dall’osservazione e dall’indagine di persone e ambienti circostanti. È un processo che inizia con una percezione fugace, un dettaglio, una situazione o un’idea che accende il suo interesse, per poi immergersi completamente, “cadere” dentro e perdersi nell’atto creativo.

L’immaginario di Christmas Party mette in scena un’eterna dicotomia: l’entusiasmo dei bambini, sorpresi nell’atto ludico e mascherati, contrasta con adulti che, ritratti sulle loro “zattere di salvezza”, sembrano naufragare in una solitudine esistenziale. Questa tensione tra gioia e introspezione trova un simbolo potente ne La Zattera, ispirata alla celebre opera di Géricault, che Tagliapietra reinterpreta come metafora di una deriva emotiva.

Materia, Contrasti e Radici
La ricerca pittorica dell’artista si muove oltre le rigide anatomie del corpo e del consueto, guidata dalla necessità di perdersi nella densità della materia. Attraverso l’uso di olio, spray e materiali naturali, le sue opere rivelano un approccio in cui il gesto pittorico diventa veicolo per scovare il non detto, l’inespresso. Il contrasto e la disarmonia cromatica sono elementi essenziali della sua poetica, forse influenzato dall’isola dove ha scelto di vivere, Burano.

Un tributo a questa terra è reso ne Il Generale, unico volto presente in mostra, ispirato alla figura di un reduce di guerra che percorreva le strade dell’isola, dando ordini immaginari. La sua “follia” trova un posto appropriato in questo party, come simbolo di una ritualità sospesa tra celebrazione e alienazione.

Un Invito alla Riflessione
Attraverso una sapiente fusione di energia terrestre, marina e qualcosa di superiore, Tagliapietra accompagna lo spettatore in un viaggio meditativo. Come le correnti dell’Adriatico decorano la sabbia, così la mano dell’artista guida lo sguardo verso un’esperienza unica: un’esplorazione del contrasto tra autenticità e maschere sociali, tra introspezione e celebrazione.

Christmas Party è un invito a riflettere sulla natura umana, a cogliere ciò che si nasconde dietro le apparenze e a riscoprire il desiderio di autenticità che, silenzioso, accompagna ogni festa.

Andrea Tagliapietra nasce a Venezia nel 1976 e vive e lavora a Burano. L’isola veneziana, eletta a dimora, offre una moltitudine di stimoli e suggestioni utili alla ricerca personale dell’artista a detta del quale “il caos si trova ovunque mentre la poesia di questo luogo è unica”.

Attualmente le forme di espressione convocate dall’artista variano dalla pittura alla scultura, con soventi incursioni nel campo della performance e della video arte.

Ultime esposizioni 

2024
-”Dire, Fare, Baciare…”, a cura di Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion, Villa Farsetti, Santa Maria di Sala.

2023
-“Sciamani, comunicare con l’invisibile”, a cura di Sergio Poggianella e Stefano Beggiora, METS Museo Etnografico di Trento, Trento.

2022
-”Landscape and Vision”, a cura di Enrica Feltracco e Massimiliano Sabbion, Torre civica di Bassano delGrappa (VI).
-20th Festival of Contemporary Art ART STAYS “Post-Production”, a cura di Marika Vicari e Jernej Forbici, Ptuj, Slovenia.
-“Un Bacio Ancora“, a cura di Enricca Feltracco e Massimliano Sabbion, Museo Civico di Asolo (TV).

2021
– “Without Borders“, galleria Art Spot Korin, Giappone.
-“Scout“, galleria Heike Arndt DK, Kettinge, Danimarca.
-“New Word Order“, a cura di Federica Palmarin, galleria Venice Factory, Venezia.
– “Fresh Legs“, galleria Heike Arndt, Berlino, Germania.
-“Without borders“, galleria Elysium, Galles, Inghilterra.


STATEMENT dell’ARTISTA

Quando si tratta di parlare dei meccanismi che scaturiscono il mio lavoro trovo utile appellarmi a Joyce: “First we feel, than we fall”, prima percepiamo, poi cadiamo. 
Le mie opere nascono prevalentemente dall’osservazione –che spesso si fa indagine- delle persone e dell’ambiente che mi circonda. Quando ‘percepisco’ qualcosa che accende il mio interesse, un dettaglio, una situazione, un’idea, mi lascio attraversare completamente fino a ‘caderci’ dentro, ad inabissarmi, soprattutto nel momento della realizzazione. 
Le opere presenti in Christmas Party costituiscono prevalentemente la produzione pittorica dell’ultimo periodo nella quale indago alcuni aspetti della realtà quali la solitudine o l’isolamento 
che rappresentano una forma di naufragio della vita. Gli invitati al party sono persone adulte, ritratte imprigionate nelle loro zattere di salvezza, o bambini sorpresi nell’atto ludico, mascherati, concentrati nel festeggiamento. Gli uni proposti come il probabile esito degli altri. 
La ricerca che caratterizza primariamente le opere presenti in galleria è visibile nel tentativo di andare oltre le categorie della figurazione, oltre le rigide anatomie del corpo -e del consueto- guidato dalla necessità di perdermi nella densità della materia, nell’atto di mettere e togliere, usando il gesto pittorico come veicolo per scovare il non detto, l’inespresso. Il contrasto e la disarmonia cromatica sono parte integrante della mia poetica, forse retaggio del luogo da cui provengo, l’isola di Burano. E un tributo all’isola natia è dato dall’unico volto presente in mostra, Il Generale, che costituisce un ricordo d’infanzia. A metà degli anni Ottanta la figura di un uomo, reduce di guerra colpito dalla scheggia di un ordigno, si aggirava per le vie dell’isola usando una comune radiolina come ricetrasmittente dalla quale provenivano fantomatici ordini. Mi pareva appropriato inserire la sua follia in questo party.

BLUE GALLERY

Situata tra Campo Santa Margherita e il Ponte dei Pugni a Venezia, con la nuova direzione si impegna a promuovere artisti basandosi esclusivamente sull’apprezzamento artistico e sul rispetto personale, respingendo le pratiche espositive convenzionali. Il direttore Silvio Pasqualini, Maestro d’arte e pittore, intende creare un cenacolo artistico ideale e reale, dove gli artisti possano esprimersi liberamente. Il  blu avio, colore distintivo di questo spazio, ispira sensazioni di benessere e creatività, come trovarsi tra cielo e mare


Andrea TAGLIAPIETRA
CHRISTMAS PARTY                                                           
14.12.2024 > 12.01.2025          

ORARI DI VISITA
Orari apertura mostra: 10-13 / 15 – 19
Per appuntamento: 347 70 30 568
Blue Gallery, Rio terà Canal –  S. Margherita, Dorsoduro 3061, Venezia

INSTAGRAM @bluegalleryvenice @tagliapietra.andrea