Mese: Luglio 2019

  • Vetro di Empoli: servizi da tavola e oggetti per l’arredamento

    Vetro di Empoli: servizi da tavola e oggetti per l’arredamento

    La produzione del vetro, sebbene già presente a Empoli nel XV secolo, incontrò un notevole impulso nella seconda metà del Settecento, quando Domenico Lorenzo Levantini cominciò a produrre maiolica e vetro in prossimità di Porta Pisana. Proprio in questa fornace, Francesco Del Vivo e Michele Ristori fondarono una vetreria nel 1830 che mantenne la sua attività fino al 1984. Le fabbriche assorbivano al proprio interno gran parte della forza lavoro per la produzione del vetro e per le seconde lavorazioni, mentre la vestizione di fiaschi e oggetti di “bufferia”, svolta a domicilio dalle “fiascaie”, rappresentava una considerevole risorsa occupazionale per migliaia di donne. La lavorazione del vetro artistico e del vetro verde di Empoli fu un connubio felice, dal quale nacque una delle più originali espressioni dell’artigianato artistico italiano degli anni Trenta del ‘900: una produzione ampia e articolata, composta di servizi per la tavola e di oggetti per l’arredamento, capaci di portare una ventata di assoluta contemporaneità nella casa moderna.

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    IL VETRO DI EMPOLI

  • Georges Hénot – Il padrone delle ferriere / Le maître de forges

    Georges Hénot – Il padrone delle ferriere / Le maître de forges

    Illustrazione di Émile Bayard, tratta da “Il padrone delle ferriere

    Il padrone delle ferriere (Le maître de forges) è uno dei più celebri romanzi dello scrittore francese Georges Ohnet, pubblicato nel 1882 dall’editore parigino Paul Ollendorff. È una storia sentimentale che si svolge in un ambiente borghese, utilizzando gli artifici del melodramma e del cosiddetto romanzo d’appendice. Trama: La giovane e bella marchesa Claire de Beaulieu, ricca aristocratica, è innamorata e promessa sposa del cugino, il duca Gaston de Bligny, un essere egoista e volubile. Il loro matrimonio, deciso da tempo, viene però minacciato dal dissesto finanziario della famiglia di Claire e la giovane si ritrova non solo spiantata, ma anche disperata perché il fidanzato la abbandona preferendo l’interesse economico al loro amore. Il duca de Bligny infatti decide di sposare per puro tornaconto Athénaïs Moulinet, una ricca ereditiera borghese che egli tuttavia non ama…
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    GEORGES OHNET LE MAÎTRE DE FORGES 1882

  • Sette aspetti del turismo che non sono cambiati nel tempo

    Sette aspetti del turismo che non sono cambiati nel tempo

    Il termine “Grand Tour” si riferisce a viaggi intrapresi principalmente da inglesi e tedeschi e, successivamente, anche da americani in Francia, Italia e, in casi più rari, in Grecia nel periodo che va dal 1600 al 1900. L’uomo ha intrapreso viaggi sin dall’antichità, spinto dal desiderio di scoperta e conoscenza, contribuendo notevolmente al progresso, ma il Grand Tour introduce degli elementi nuovi nell’esperienza del viaggio, che costituiscono la base del turismo come lo intendiamo oggi. Ecco 7 modi in cui, negli ultimi 300 anni, il turismo non è cambiato.

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    7 ASPETTI DEL TURISMO CHE NON SONO CAMBIATI NEL TEMPO

  • Emilio Salgari – Il re dell’aria

    Emilio Salgari – Il re dell’aria

    Il re dell’aria è un romanzo di avventura fantascientifico di Emilio Salgari, scritto nel 1907 e originariamente pubblicato da Bemporad di Firenze. Nello stretto di Tartaria un piccolo gruppo di coraggiosi sbarca sull’isola di Sakalin, nei pressi delle coste della Siberia Meridionale. In quel luogo sperduto sono incarcerati numerosi detenuti politici, tra cui Boris, un ex-comandante della corazzata militare russa “Pobieda”, un tempo da tutti descritto come un coraggioso e valido ufficiale, e fratello di Wassili Starinsky, il capo del gruppo che si impadronisce della prigione e libera i detenuti…
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    EMILIO SALGARI IL RE DELL’ARIA – 1907

  • Marilyn Monroe: una ragazza con la scarpa giusta conquisterà il mondo

    Marilyn Monroe: una ragazza con la scarpa giusta conquisterà il mondo

    Il Museo Salvatore Ferragamo di Firenze ha voluto omaggiare il mito senza tempo di Marilyn Monroe con un’importante mostra nel cinquantesimo anno dalla sua scomparsa (5 agosto 1962). La mostra – a cura di Stefania Ricci e Sergio Risaliti – e il catalogo (Skira) sono il risultato di un lungo lavoro di preparazione e di ricerca svolto analizzando i documenti, le fotografie, i film, gli scritti, lo stile di vita dell’attrice per rendere conto delle mille sfaccettature della donna e della star. Come altre dive del cinema (Audrey Hepburn e Greta Garbo) anche Marilyn adorava indossare le calzature di Salvatore Ferragamo – ne possedeva decine di paia, tutte di linea essenziale e rigorosamente con tacco a spillo. In occasione della mostra saranno esposte 30 paia di scarpe e oltre 50 abiti del guardaroba dell’attrice, quelli indossati sul set dei principali film della sua carriera, nella vita privata, in pubblico, accessori e capi di abbigliamento che nel tempo sono diventati veri e propri oggetti di culto, ricercatissimi dai collezionisti di tutto il mondo, acquistati alle aste per cifre da capogiro.

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    MARILYN MONROE E LA FORZA DEL SUO TACCO 11

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