Eugène Boudin – Donne sulla spiaggia di Berck

Donne sulla spiaggia di Berck, 1881, National Gallery of Art, Washington

IL DIPINTO

Donne sulla spiaggia di Berck è un’opera del pittore Eugène Boudin eseguita nel 1881. Il quadro venne eseguito dal pittore Eugène Boudin nel 1881 per il collezionista impressionista Albert Pontremoli, cugino del noto architetto Emmanuel Pontremoli. In seguito alla morte di Albert Pontremoli avvenuta a Parigi nel 1923, la sua importante collezione privata che comprendeva quadri di Claude Monet, Camille Pisarro, Camille Claudel, Eugène Delacroix venne messa all’asta a Londra e Parigi nel 1924.

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Eugène-Louis Boudin

L’ARTISTA

Eugène-Louis Boudin (Honfleur, 12 luglio 1824 – Deauville, 8 agosto 1898) è stato un pittore francese. Eugène Boudin nacque da una famiglia di umili origini e nel 1835 si trasferì a Le Havre, dove lavorò come apprendista presso una tipografia, riuscendo poi ad aprire un negozio di colori e dedicandosi alla pittura. Nel 1848 compie un lungo viaggio nella Francia settentrionale e nelle Fiandre, approfondendo gli studi sulla tecnica pittorica. Nel 1850 ottiene una borsa di studio comunale che gli permette di studiare a Parigi, sotto la guida di Constant Troyon; questa esperienza gli consente di affiancare una solida formazione tecnica alla sua gioia e passione di dipingere la natura.

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Le Passeggiate del Direttore: il villaggio di Deir el-Medina

Cosa c’è di meglio di una web serie per tenervi compagnia? A grande richiesta, vi presentiamo LE PASSEGGIATE DEL DIRETTORE, la prima stagione di una serie firmata dal Museo Egizio, un viaggio nella storia suddiviso in brevi episodi. 

Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo. Nel 2004 il ministero dei beni culturali l’ha affidato in gestione alla “Fondazione Museo Egizio di Torino”. Nel 2019 il museo ha fatto registrare 853 320 visitatori, risultando il sesto museo italiano più visitato. Nel 2017 i Premi Travellers’ Choice di TripAdvisor classificano l’Egizio al primo posto tra i musei più apprezzati in Italia, al nono in Europa e al quattordicesimo nel mondo.
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Le Passeggiate del Direttore: il villaggio di Deir el-Medina

IMMAGINE DI APERTURA – Ingresso del museo egizio, Torino (Fonte Wikipedia)

Marco Malvaldi – Il castello dalle mille botole. Favola per far restare svegli i bambini

«In un periodo in cui si inizia a parlare di ripartenza, in cui fra non molto gli adulti ricominceranno a lavorare, ai bambini mi sembra che non ci pensi quasi nessuno. Per cui ho pensato di scrivere una favola per loro, e anche per voi, se volete leggerla ad alta voce. Se poi vi piacesse, potreste fare una donazione al reparto di terapia intensiva di Livorno: ve lo dico da pisano» (M. M.).

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IMMAGINE DI APERTURA: Foto di Mohamed Hassan da Pixabay 

Jean-François Millet – L’Angelus

L’Angelus, 1858-1859, Museo d’Orsay, Parigi

IL DIPINTO

L’Angelus (L’Angélus) è un dipinto a olio su tela (55×66 cm) di Jean-François Millet, realizzato nel 1858-1859 e conservato nel Museo d’Orsay di Parigi. L’opera, una delle più note di Millet, raffigura una coppia di contadini che interrompono il duro lavoro dei campi al suono delle campane, mostrati nella loro devozione, intenti nella preghiera. «Angelus» (per esteso Angelus Domini) è il nome dato al suono delle campane che, tre volte al giorno (alba, mezzogiorno e tramonto), invitano i fedeli a recitare una devozione in ricordo del mistero perenne dell’Incarnazione. È, per l’appunto, quello che stanno facendo i due contadini ritratti nel dipinto, che al suono delle campane della chiesa di Chailly-en-Bière, appena accennata sullo sfondo, hanno sospeso per un attimo la raccolta delle patate e si sono raccolti silenziosamente in preghiera; abbandonati gli strumenti di lavoro (la carriola con i sacchi sopra, il rastrello, il cesto pieno di verdure), entrambi sono completamente assorti nell’orazione, tanto che presentano il capo chino e le mani giunte al petto.

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Autoritratto, 1845-1846, Museo del Louvre, Parigi

L’ARTISTA

Jean-François Millet (Gréville-Hague, 4 ottobre 1814 – Barbizon, 20 gennaio 1875) è stato un pittore francese, considerato uno dei maggiori esponenti del Realismo. Jean-François Millet nacque il 4 ottobre 1814 a Gréville-Hague, in Normandia, primogenito di Jean-Louis-Nicolas e Aimée-Henriette-Adélaïde Henry Millet, entrambi poveri contadini. Millet iniziò la sua precoce ma irregolare formazione su iniziativa dei genitori, che lo affidarono ad alcuni precettori privati, per poi proseguire gli studi a Cherbourg, dove giunse nel 1833 a studiare pittura sotto la guida del ritrattista Paul Dumouchel, senza per questo trascurare di aiutare la famiglia nel duro lavoro dei campi. Nel 1835 passò a Lucien-Théophile Langlois, un emulo di Baron Gros, e nel 1837 grazie a una borsa di studio si trasferì a Parigi per frequentare l’École des Beaux-Arts sotto la direzione del pittore Paul Delaroche. Fu nella capitale francese che Millet esordì senza gloria, al Salon del 1839.

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Visite virtuali: La scoperta delle pitture

Il fascino di Pompei rivive su Google Arts & Culture. In questa pagina presentiamo le pitture di Pompei e ne raccontiamo la storia delle scoperte. 

Carlo di Borbone, da pochi anni asceso al trono di Napoli, autorizzò Roque Joaquin de Alcubierre – ingegnere spagnolo incaricato della costruzione del palazzo reale di Portici – a utilizzare quattro dei settecento operai impegnati nei lavori a condurre indagini nel sottosuolo, dopo i fortuiti rinvenimenti di alcuni manufatti antichi. Fu così, quasi per caso, che nel 1738 fu scoperta l’antica città di Ercolano, sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Dieci anni dopo, nel 1748, si cominciò a scavare a Pompei, e l’anno successivo a Stabia.

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Jean-François Millet – Le spigolatrici

Le spigolatrici, 1857, Musée d’Orsay, Parigi

IL DIPINTO

Le Spigolatrici (Des glaneuses) è un dipinto ad olio su tela (83,5×111 cm) del pittore francese Jean-François Millet, realizzato nel 1857 e conservato al Musée d’Orsay di Parigi. Il dipinto ritrae in primo piano tre donne, curve nei campi, che raccolgono le spighe sfuggite alla mietitura, mentre alle loro spalle la luce del Sole illumina il campo, dove c’è una piccola fattoria, sotto un cielo terso. Il mondo rurale è da sempre stato uno dei temi più amati da Jean-François Millet, pittore impegnato socialmente, che nel 1857 lo traspose su pittura in un’opera intitolata appunto Des glaneuses dit aussi Les glaneuses [Alcune spigolatrici detto anche le spigolatrici]. Il dipinto fu presentato al Salon di Parigi dello stesso anno, dove diede scandalo e suscitò l’animosità dell’Ottocento borghese che, essendo ricco, mal gradiva la rappresentazione della povertà che era, indirettamente, un atto di accusa nei loro confronti.

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Autoritratto, 1845-1846, Museo del Louvre, Parigi

L’ARTISTA

Jean-François Millet (Gréville-Hague, 4 ottobre 1814 – Barbizon, 20 gennaio 1875) è stato un pittore francese, considerato uno dei maggiori esponenti del Realismo. Jean-François Millet nacque il 4 ottobre 1814 a Gréville-Hague, in Normandia, primogenito di Jean-Louis-Nicolas e Aimée-Henriette-Adélaïde Henry Millet, entrambi poveri contadini. Millet iniziò la sua precoce ma irregolare formazione su iniziativa dei genitori, che lo affidarono ad alcuni precettori privati, per poi proseguire gli studi a Cherbourg, dove giunse nel 1833 a studiare pittura sotto la guida del ritrattista Paul Dumouchel, senza per questo trascurare di aiutare la famiglia nel duro lavoro dei campi. Nel 1835 passò a Lucien-Théophile Langlois, un emulo di Baron Gros, e nel 1837 grazie a una borsa di studio si trasferì a Parigi per frequentare l’École des Beaux-Arts sotto la direzione del pittore Paul Delaroche. Fu nella capitale francese che Millet esordì senza gloria, al Salon del 1839.

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Honoré Daumier – Il vagone di terza classe

Il vagone di terza classe, 1862-1865, National Gallery of Canada, Ottawa

IL DIPINTO

Il vagone di terza classe (Le Wagon de troisième classe) è un dipinto del pittore francese Honoré Daumier, realizzato nel periodo artistico-culturale del realismo e attualmente esposto presso il National Gallery of Canada di Ottawa. Le figure vengono ritratte in un vagone ferroviario di terza classe, tutte ammassate sulle dure panche di legno, con i finestrini che lasciano appena intravedere un cielo livido e lo sguardo perso nel vuoto, evidentemente rassegnate al loro destino di povertà e sofferenza.

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Honoré Daumier ritratto in una foto di Nadar

L’ARTISTA

Honoré Daumier (Marsiglia, 26 febbraio 1808 – Valmondois, 10 febbraio 1879) è stato un pittore, scultore, litografo e caricaturista francese. È noto soprattutto per le sue vignette di satira politica realizzate con la tecnica litografica e per i suoi quadri. Honoré-Victorin Daumier nacque il 26 febbraio 1808 a Marsiglia da Jean-Baptiste-Louis, vetraio, restauratore e poeta, e da Cécile-Catherine Philip. Il padre si trasferì nel 1814 a Parigi, sperando di ottenere successo con la sua opera poetica: il 25 novembre 1815 presentò il suo poema Un matin de printemps al conte d’Artois, che gli favorì l’ingresso negli ambienti letterari e gli procurò la carica di spedizioniere alla Caisse d’Arbitrage, così che, nel 1816, da Marsiglia la famiglia poté raggiungerlo a Parigi. Tuttavia, e malgrado il discreto successo industriale della tragedia Filippo II, rappresentata nel 1819, le condizioni economiche della famiglia Daumier si mantennero precarie tanto che le continue minacce di sfratto costringevano la famiglia a cambiare frequentemente abitazione, e a dodici anni, nel 1820, Honoré deve mettersi a lavorare come apprendista fattorino e, l’anno dopo, come commesso nella libreria Delaunay. Mostrando inclinazione per il disegno, il pittore Alexandre Lenoir, amico del padre, gli impartì lezioni di pittura e, nel 1823, si iscrisse nella privata Académie Suisse.

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Le Passeggiate del Direttore: l’Unità Solare Osiriaca

Cosa c’è di meglio di una web serie per tenervi compagnia? A grande richiesta, vi presentiamo LE PASSEGGIATE DEL DIRETTORE, la prima stagione di una serie firmata dal Museo Egizio, un viaggio nella storia suddiviso in brevi episodi. 

Il Museo Egizio di Torino è il più antico museo, a livello mondiale, interamente dedicato alla civiltà nilotica ed è considerato, per valore e quantità dei reperti, il più importante al mondo dopo quello del Cairo. Nel 2004 il ministero dei beni culturali l’ha affidato in gestione alla “Fondazione Museo Egizio di Torino”. Nel 2019 il museo ha fatto registrare 853 320 visitatori, risultando il sesto museo italiano più visitato. Nel 2017 i Premi Travellers’ Choice di TripAdvisor classificano l’Egizio al primo posto tra i musei più apprezzati in Italia, al nono in Europa e al quattordicesimo nel mondo.
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Le Passeggiate del Direttore: l’Unità Solare Osiriaca

IMMAGINE DI APERTURA – Ingresso del museo egizio, Torino (Fonte Wikipedia)

Claudio Strinati – Il giardino dell’arte

Con la competenza e il talento che lo hanno reso apprezzatissimo divulgatore, Claudio Strinati ci accompagna in un viaggio emozionante tra i tesori  e i protagonisti dell’arte italiana, svelandone retroscena appassionanti e poco conosciuti, sfatando miti e raccontando aneddoti, in un dialogo ora pieno di stupore, ora scanzonato e divertente. Un racconto speciale che è insieme una guida e un romanzo di formazione, grazie al quale guarderemo con occhi nuovi le meraviglie del nostro Paese.

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IMMAGINE DI APERTURA: Foto di Juraj Varga da Pixaba

Gustave Courbet – L’origine del mondo

L’origine du monde, 1866, Museo d’Orsay, Parigi

IL DIPINTO

L’origine del mondo (L’origine du monde) è un dipinto a olio su tela (46×55 cm) di Gustave Courbet, realizzato nel 1866 e conservato nel Museo d’Orsay di Parigi. L’origine du monde raffigura, con immediatezza quasi fotografica, un primo piano di una vulva femminile coronata da riccioli lunghi e neri. Il corpo della donna, adagiata lascivamente su un letto e parzialmente ricoperta da un lenzuolo bianco, è visibile solo dalle cosce (che, divaricandosi delicatamente, consentono la visione delle labbra vaginali) al seno; l’inquadratura adottata da Courbet, infatti, omette il viso della modella, tagliato dai margini superiori del dipinto.

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Courbet ritratto da Nadar

L’ARTISTA

Jean Désiré Gustave Courbet (Ornans, 10 giugno 1819 – La Tour-de-Peilz, 31 dicembre 1877) è stato un pittore francese. Conosciuto soprattutto per essere stato il più significativo esponente del movimento realista (e accreditato anche dell’invenzione del termine stesso), Courbet fu pittore di composizioni figurative, paesaggi terreni, marini e donne; si occupò anche di problematiche sociali, prendendosi a cuore le difficili condizioni di vita e lavoro dei contadini e dei poveri. Jean Désiré Gustave Courbet nacque il 10 giugno 1819 ad Ornans, cittadina nel cuore della Franca Contea, incastonata nel massiccio del Giura (vicino alla Svizzera). Era il figlio primogenito di Régis e Sylvie Oudot Courbet, una prospera famiglia di agricoltori proprietaria di un vasto patrimonio terriero; ebbe inoltre tre sorelle, Zoé, Zélie e Juliette. Per tutta la sua vita Courbet fu legato ai suoi familiari da un saldo vincolo affettivo, tanto da ritrarli diverse volte a fianco dei protagonisti delle sue composizioni; provò un’appassionata devozione anche per i suoi luoghi dell’infanzia, che spesso incluse nell’ambiente paesistico di diversi suoi quadri.

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