EVER IN ART® presenta un nuovo progetto artistico cross-world di Marco Nereo Rotelli alla Milano Design Week

Dopo la performance e l’esposizione all’interno del Museo Storico Navale della Marina Militare di Venezia, di cui hanno parlato i media nazionali, la gondola poetica di Marco Nereo Rotelli si immerge nelle acque della laguna, carica di rifiuti, portata dal gondoliere Vito Redolfi Tezzat, da Venezia per poi proseguire la navigazione verso la Milano Design Week con il suo messaggio ambientale.

Il concept di arte phygital, multicanale ed immersiva di Ever in Art® si evolve ancora, dando vita a un nuovo capitolo di Clean Water, Please con un evento ibrido, fatto di opere, suoni, luci e colori, fruibili nel mondo reale ma anche nel Metaversi grazie alla loro trasposizione su NFT, ed ha un particolare senso la sua presenza in una manifestazione impor- tante come quella milanese dedicata quest’anno alla “rigenerazione”.

Nella performance milanese, l’arte del Maestro Rotelli si sposerà con l’opera sonora “Dopo il Diluvio” di Alessio Bertallot, travalicando i confini tra i linguaggi e fluendo dal reale al virtuale, per proiettarsi nel mare del Metaverso.

Ever in Art® promuove l’unione di arte ed economia circolare. Nel primo capitolo del progetto Clean Water, please di Rotelli, il prezioso lavoro dei Gondolieri Sommozzatori Volontari di Venezia che dedicano il loro tempo libero a pulire i fon- dali della laguna si trasforma in un’opera d’arte partecipativa, che vede il suo debutto nella performance durante i giorni di apertura della Biennale Arte, con un’incredibile affluenza di visitatori, ed il suo culmine nell’esposizione della gondola artistica, carica di rifiuti, nobilitati dall’arte di Rotelli, al Museo della Marina Militare.

La gondola, che nell’immaginario collettivo rappresenta il romanticismo, l’amore e la bellezza, assurge con questo pro- getto a luogo del nuovo essere. Naviga con il suo messaggio verso Milano, dove sarà esposta nel Cortile d’Onore del ‘600 dell’Università Statale di Milano in occasione della Design Week per Interni Design Re-Generation. Gli oggetti riemersi dipinti da Marco Nereo Rotelli di blu Klein, il colore dell’infinito, sovrastano la gondola, la cui rotta irreversibile è un mare pulito.

Naviga, la gondola poetica, travalica i confini tra i linguaggi e fluisce dal reale al virtuale per proiettarsi anche nel mare del Metaverso. Nel grande schermo che completa l’opera sarà possibile “viaggiare” in una Venezia immaginaria dove gli oggetti riemersi e dipinti da Rotelli di blu diventano NFT.

L’installazione visiva è accompagnata dall’opera sonora “Dopo il Diluvio” di Alessio Bertallot. È una visione su un mare che ha riconquistato ciò che l’uomo aveva sistematicamente occupato. Dalle profondità di un’apparente serenità ondulatoria del suono elettronico, riaffiorano corrotte citazioni della Musica Classica: Debussy, Poenitz, Satie, Pachelbel, Hasselman, suonate dall’arpista Donata Mattei. Sono relitti di una civiltà scomparsa che Bertallot ha trasformato, rallentato, sovrap- posto, rese aritmiche e subacquee utilizzando la tecnica “Chopped & Screwed” e ispirazioni compositive del Minimalis- mo. È una serena, inconsapevole, contemplazione di naufragi.

Ever in Art® stimola a considerare gli effetti indiretti delle nostre azioni ed invita a comprendere meglio l’importanza dell’ambiente con i suoi progetti artistici cross-world, dall’impatto sociale, economico o ambientale, fruibili nel mondo reale e virtuale. Tutti i progetti artistici hanno l’obiettivo di utilizzare l’arte analogica e digitale come mezzo concreto per nobilitare e valorizzare le azioni virtuose promosse da privati, corporations e associazioni con iniziative di salvaguardia. L’idea della metamorfosi, del riciclo, della possibilità che l’Arte ha di cambiare il destino delle cose è quindi anche la base concettuale di Clean Water, please, un progetto dedicato al mare e alla responsabilità di comunicare bellezza implemen- tato con le potenzialità del digitale e della Blockchain. Le opere e le performance di Ever in Art® si trasformano così in pezzi unici e insostituibili di dati, per fornire a collezionisti e appassionati una miriade di opportunità per portare i beni del mondo reale e le azioni di salvaguardia nell’universo digitale 3D.


Ever in Art – Clean Water, Please  Dal 6 al 13 giugno 2022
Cortile d’Onore, Università degli Studi di Milano, Via Festa del Perdono 7 

www.everinart.com
info@everinart.com

Ufficio stampa:
FREE TRADE Roma
Melina Cavallaro – melina@freetrade.it 
Valerio De Luca – valerio@freetrade.it 

IMMAGINE DI APERTURA: Marco Nereo Rotelli, Ever in Art, Clean Water Please Project,
Fotoinserimento gondola Interni Statale Milano

Milano, IPERCUBO ospita la prima personale italiana di Ivan Grubanov: SKIN NATION CLASS

Dal 4 maggio all’8 giugno 2022, IPERCUBO a Milano (corso di Porta Ticinese 87) ospita la prima personale italiana di Ivan Grubanov (Belgrado, 1976), che ha rappresentato la Serbia alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2015.

MILANO | IPERCUBO

FINO ALL’8 GIUGNO 2022

SKIN NATION CLASS

LA PRIMA PERSONALE ITALIANA DI

IVAN GRUBANOV

L’artista serbo ha rappresentato il suo paese alla Biennale d’Arte di Venezia del 2015.

Il percorso espositivo presenta Skin Nation Class, un grande polittico di oltre 10 metri di lunghezza e tre dipinti della serie Motto paintings.

Ivan Grubanov. Skin Nation Class. ph Alessio Anastasi Courtesy galleria Ipercubo

“Nel 2015, alla Biennale d’Arte di Venezia – afferma Ivan Grubanov – ho esposto l’installazione United Dead Nations, un affresco di 200 mq, dipinto con le bandiere di paesi che non esistono più. L’innesco iniziale e il sentimento alla base di questo lavoro è stata la mia esperienza delle guerre nella ex Jugoslavia e l’urgenza di trascenderla attraverso l’arte”.

“La mia riflessione sulla nozione di rappresentazione dello spirito nazionale nelle arti – prosegue Ivan Grubanov – ha dialogato molto bene con il pubblico italiano e ha avuto numerosi riscontri significativi. Con questa mia prima personale in Italia ho voluto presentare un nuovo corpus di opere che approfondisce ulteriormente l’idea di nazione in un momento in cui le ripercussioni di questa stessa definizione avevano dato inizio a una nuova guerra in Europa, offre un’altra, sebbene triste e contraddittoria, occasione di confronto con i visitatori italiani”.

Da IPERCUBO, l’artista serbo espone Skin Nation Class, titolo che dà il nome all’intera rassegna. Si tratta di un grande polittico (lungo oltre 10 metri) composto da sei tele quadrate, la cui superficie è realizzata assemblando ritagli di tela e bandiere della Jugoslavia macchiate, recuperate da edifici pubblici e monumenti, che si riferiscono alla natura convenzionale e spesso forzata di stato-nazione. Al centro, è incastonato uno specchio nel quale lo spettatore si rifletterà, instaurando un rapporto di profonda simbiosi tra sé e l’opera d’arte. In questo lavoro, Grubanov esplora i limiti dell’arte come strumento per condurre a un cambiamento sociale e per documentare e interpretare la storia.

Completano il percorso espositivo tre Motto paintings, dipinti su cui Grubanov ha riportato le scritte dei motti nazionali che compaiono sugli stemmi ufficiali dell’Unione europea, dei Paesi Bassi e di Panama. Questi motti richiamano a un potere quasi magico e rimandano al modo in cui i cittadini s’identificano con gli ideali di un paese.

Ivan Grubanov. Note biografiche

Ivan Grubanov (Belgrado, 1976) si è formato all’Accademia di Belle Arti di Belgrado, alla Rijksakademie van beeldende kunsten ad Amsterdam, ai Delfina Studios a Londra e alla Casa de Velazquez a Madrid.

Tra le mostre personali si ricordano quelle al Padiglione della Serbia alla LVI Biennale di Venezia, alla Galleria Ron Mandos di Amsterdam, al Museo Nazionale d’Arte Contemporanea di Atene, alla Loock Galerie di Berlino, al Laboratorio 987 al MUSAC di Leon, a Le Grand Cafe Centre d’Art Contemporain di St Nazaire, alla Galleria del Centro Culturale di Belgrado e al Salone del Museo di Arte Contemporanea di Belgrado, allo Stroom Center for Contemporary Art di Den Haag, a Nogueras Blanchard a Barcellona, all’Expodium di Utrecht.

Ha partecipato a numerose mostre collettive; come quelle al Museum of Contemporary Art di Cracovia, al Witte de With a Rotterdam, a Kiasma a Helsinki, al 3° Festival Internazionale di Arte Contemporanea di Algeri, alla X Biennale di Istanbul, alla I Biennale di Salonicco, allo Stedelijk Museum CS, SMART Project Space e De Appel ad Amll’sterdam, al Drawing Center e all’Apex Art di New York, alla City Gallery di Praga, al 50° Salone di ottobre di Belgrado, alla Biennale del porto termale di Banja Luka, alla III Biennale dei Giovani Artisti di Bucarest, la Moderna Galerija di Lubiana, alla III Biennale di Tirana, alla III Biennale del Quebec, alla Kunsthalle Bern, all’Office Baroque ed Extra City Kunsthal ad Anversa, all’Aeroplastics a Bruxelles, alla South London Gallery, all’ARCOS Museum a Benevento, al Museum De Beyerd a Breda, all’Henie Onstad Art Center a Oslo, al Museu Colecção Berardo a Lisbona, allo Iaspis a Stoccolma.


IVAN GRUBANOV. Skin Nation Class
Milano, IPERCUBO (corso di Porta Ticinese 87)
4 maggio – 8 giugno 2022

Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 19, o su appuntamento

Ingresso libero

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