Alla Magnani-Rocca, Boccioni prima del Futurismo

Giovanni Sottocornola, Mariuccia, 1903, pastello su carta

BOCCIONI 1900-1910

ROMA VENEZIA MILANO

Fondazione Magnani-Rocca
Mamiano di Traversetolo – Parma
9 settembre – 10 dicembre 2023

La Fondazione Magnani-Rocca dal 9 settembre al 10 dicembre 2023 nella sede di Mamiano di Traversetolo presso Parma dedica a Umberto Boccioni una grande mostra – a cura di Virginia Baradel, Niccolò D’Agati, Francesco Parisi, Stefano Roffi – composta da oltre cento opere, tra cui spiccano alcuni capolavori assoluti dell’artista.

La mostra si sofferma sulla figura del giovane Boccioni e sugli anni della formazione affrontando i diversi momenti della sua attività, dalla primissima esperienza a Roma, a partire dal 1899, sino agli esiti pittorici immediatamente precedenti l’elaborazione del Manifesto dei pittori futuristi nella primavera del 1910. Un decennio cruciale in cui Boccioni sperimenta tecniche e stili alla ricerca di un linguaggio originale e attento agli stimoli delle nascenti avanguardie. La mostra intende non solo documentare il carattere eterogeneo della produzione boccioniana, ma soprattutto ricostruire i contesti artistici e culturali nei quali l’artista operava.

Viene così fatta luce sulle vicende artistiche tra il 1900 e il 1910, offrendo un panorama più ampio su un periodo fondamentale per l’attività di Boccioni che permette di porre in prospettiva lo svolgersi della sua ricerca.

La mostra è suddivisa dunque in tre macro sezioni geografiche legate alle tre città che più di tutte hanno rappresentato punti di riferimento formativi per l’artista: Roma, Venezia e Milano le cui sezioni sono curate rispettivamente da Francesco Parisi, Virginia Baradel e Niccolò D’Agati.

All’interno di queste aree, approfondimenti su aspetti specifici – il rapporto con il mondo dell’illustrazione nel periodo romano, quello con l’incisione e le aperture internazionali legate ai viaggi – costituiscono ulteriori focus di indagine.

Lo studio delle fonti, a iniziare dai diari e dalla corrispondenza di Boccioni entro il 1910, e le recenti e approfondite indagini hanno portato nuovi elementi utili alla conoscenza di questa fase della sua attività. L’obiettivo, diversamente da quanto spesso accade nelle rassegne dedicate alla parabola divisionismo-futurismo, è quello di seguire la formazione boccioniana al di fuori di una logica deterministica legata all’approdo al futurismo, ma di cogliere la definizione di un linguaggio e di una posizione estetica in rapporto alle coeve ricerche che si strutturavano e che caratterizzavano i contesti coi quali l’artista entrò in contatto.

A documentare questo percorso sono esposte alcune delle opere a olio su tela più note della prima produzione dell’artista, come Campagna romana del 1903 (MASI, Lugano), Ritratto della signora Virginia del 1905 (Museo del Novecento, Milano), Ritratto del dottor Achille Tian del 1907 (Fondazione Cariverona), Il romanzo di una cucitrice del 1908 (Collezione Barilla di Arte Moderna), Controluce del 1909 (Mart, Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto), nonché tempere, incisioni, disegni.

L’accostamento di volta in volta alle opere di artisti come Giacomo Balla, Gino Severini, Roberto Basilici, Gaetano Previati, Mario Sironi, Carlo Carrà, Giovanni Sottocornola, spiega e illustra le ascendenze e i rapporti visuali e culturali che costruirono e definirono la personalità artistica di Boccioni.

Roma

Partendo dalla prima tappa che ha segnato indelebilmente l’evoluzione artistica di Boccioni, si dedica attenzione agli anni del soggiorno romano, quando Giacomo Balla aveva introdotto il giovane Boccioni alla nuova tecnica del divisionismo “senza tuttavia insegnarcene le regole fondamentali e scientifiche” come ricordava nelle memorie il compagno Gino Severini. In mostra, si documenta anche la produzione “commerciale” di Boccioni affiancandola ai modelli ai quali si rivolgeva l’artista per la realizzazione dei propri lavori, passando per i nuovi riferimenti visivi rappresentati dalla grafica modernista inglese con Beardsley. Questo, dal momento in cui il periodo romano non segnò solo il progressivo avvicinamento dell’artista alla pittura, ma anche a quello dell’illustrazione commerciale – la réclame – che rappresentava come prodotto artistico, una perfetta e “straordinaria espressione moderna”.

Nel primo focus dedicato si trova invece la “Mostra dei rifiutati” organizzata dallo stesso Boccioni, sempre durante il periodo romano, nel foyer del Teatro Costanzi per permettere agli oppositori delle tendenze ufficiali di esporre le proprie opere. La sezione si propone di ricostruire una parte di quell’esposizione.

Venezia

Il secondo polo della formazione boccioniana è rappresentato dai soggiorni padovani e dall’ultimo soggiorno veneziano che coincide con la Biennale del 1907. Questa sezione intende mettere a fuoco tanto il progredire della pittura di Boccioni, quanto la posizione estetica dell’artista rispetto a ciò che ha modo di osservare e conoscere a Venezia. Sono esposte le principali opere realizzate da Boccioni soprattutto durante l’ultimo soggiorno padovano prima di trasferirsi a Venezia, dove ha modo di mettere frutto quanto maturato a Parigi, e opere significative di pittori veneziani che l’artista stesso commenta nelle proprie riflessioni sulle Biennali. Ciò funge da importante testimonianza che permette al visitatore di comprendere appieno le inclinazioni e le predilezioni estetiche di Boccioni nei confronti di un’arte che rechi “un’impronta nobilissima di aspirazione a una bellezza ideale” come scrisse commentando la Sala dell’arte del Sogno.

Riguarda il periodo veneziano il secondo focus presente nella mostra relativo all’avvicinamento dell’artista al mondo dell’incisione, sotto la guida di Alessandro Zezzos. In tale sezione vengono infatti esposte opere grafiche di Boccioni che permettono di ricostruire lo sviluppo della sua attività incisoria nel periodo veneziano e successivamente milanese; per la prima volta vengono presentate le lastre metalliche incise da Boccioni, recentemente ritrovate.

Milano

Come terza tappa fondamentale per lo sviluppo della propria carriera artistica, Boccioni giunge a Milano nel settembre del 1907. L’importanza del confronto con il capoluogo lombardo è inserita nella mostra tramite l’accostamento delle opere di Boccioni a quelle degli artisti attivi a Milano a inizio secolo, in particolare Previati, cercando di mettere in evidenza il posizionamento dell’artista e l’originalità della sua ricerca all’interno di una frangia dell’avanguardia più sperimentale e di nicchia che aveva come punto di riferimento la Famiglia Artistica, associazione frequentata dallo stesso Boccioni che costituisce un importante punto di contatto fra l’artista e i futuri aderenti al movimento futurista.

Il catalogo Pubblicato da Dario Cimorelli Editore, comprende i saggi dei curatori e contributi scientifici che arricchiscono il volume in modo da renderlo non solo una testimonianza delle opere in mostra, tutte illustrate a colori, ma anche un valido strumento e un aggiornamento sugli studi boccioniani.


Boccioni 1900-1910
Fondazione Magnani-Rocca, via Fondazione Magnani-Rocca 4, Mamiano di Traversetolo (Parma).
Dal 9 settembre al 10 dicembre 2023. Orario: dal martedì al venerdì continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17) – sabato, domenica e festivi continuato 10-19 (la biglietteria chiude alle 18). Aperto anche 1° novembre e 8 dicembre. Lunedì chiuso.
Ingresso: € 14 valido anche per le raccolte permanenti e il parco – € 12 per gruppi di almeno quindici persone – € 5 per le scuole e under quattordici anni. Il biglietto comprende anche la visita libera agli Armadi segreti della Villa.
Informazioni e prenotazioni gruppi:
tel. 0521 848327 / 848148   info@magnanirocca.it   www.magnanirocca.it   
Il sabato ore 16 e la domenica e festivi ore 11.30, 15.30, 16.30, visita alla mostra ‘Boccioni’ con guida specializzata; è possibile prenotare a segreteria@magnanirocca.it , oppure presentarsi all’ingresso del museo fino a esaurimento posti; costo € 19 (ingresso e guida).
Ristorante tel. 0521 1627509   whatsapp 393 7685543   e-mail marco@bstro.it
Mostra e Catalogo (Dario Cimorelli Editore) a cura di Virginia Baradel, Niccolo’ D’Agati, Francesco Parisi, Stefano Roffi.
                                     
Ufficio Stampa: Studio ESSECI  Sergio Campagnolo
Rif. Simone Raddi  simone@studioesseci.net  tel. 049 663499.
Cartella stampa e immagini: www.studioesseci.net
 
La mostra è realizzata grazie al contributo di:
FONDAZIONE CARIPARMA, CRÉDIT AGRICOLE ITALIA
Media partner: Gazzetta di Parma, Kreativehouse.
Con la collaborazione di: Angeli Cornici, Bstrò, Cavazzoni Associati, Società per la Mobilità e il Trasporto Pubblico.

Cosenza – A-HEAD Project: Angelo Gallo – T(w)O EDGE due bordi_al limite

Precipizi contemporanei – Angelo Gallo

A-HEAD Project: Angelo Gallo – T(w)O EDGE due bordi_al limite

A cura di Simona Spinella

Testi critici di Simona Spinella e Giuseppe Capparelli

Inaugurazione 14 luglio 2023 ore 18.00

Museo dei Brettii e degli Enotri
Vico Sant’Agostino 3 – Cosenza

Fino al 17 settembre 2023

Il giorno 14 luglio 2023 alle ore 18.00 A-HEAD Project di Angelo Azzurro ONLUS inaugura, negli spazi del Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, il progetto installativo T(w)O EDGE due bordi_al limite di Angelo Gallo a cura di Simona Spinella e con i testi critici di Simona Spinella Giuseppe Capparelli. La mostra, prima parte di un progetto che toccherà diverse città italiane ed europee, è un omaggio al curatore di A-HEAD, Piero Gagliardi

Il progetto si avvale del patrocinio della Città di Cosenza e si inserisce all’interno del Festival Invasioni 2023 in programma il 13 e 14 luglio. 

“L’installazione T(w)O EDGE due bordi_al limite è intimamente congiunta ad una parola, ovvero dialogo. L’opera nasce da un confronto iniziale tra Angelo Gallo e Piero Gagliardi in relazione al concetto di riproducibilità e tiratura della grafica d’arte. Nasce così “Studio della scultura dell’ala. Opera unica di possibile tiratura illimitata”. […] T(w)O EDGE due bordi_al limite è il frutto di una serie di dialoghi che si sono fondati sul rispetto reciproco, è uno spazio ospitante di possibilità, è un insieme di relazioni, in cui il sistema di lettura e di fruizione dell’opera sono dialoganti. Quando parliamo di “possibilità” e di “relazione” ci rapportiamo alle due opere che compongono l’installazione con riferimento al concetto di riproducibilità. Difatti all’incisione, può essere concessa la possibilità di esser opera unica o di avere una tiratura illimitata, mentre l’istallazione opera unica, si moltiplica grazie all’interazione. Tra le due opere poste una fronte all’altra, il Cyan Carpet, determina uno spazio, un luogo, un tratto di possibilità da percorrere; al centro c’è il ruolo del fruitore che è spinto a confronto con se stesso in due modi completamente diversi. […] La scelta del titolo T(w)O EDGE due bordi_al limite quindi sta nel concetto del doppio che appartiene all’opera poiché composta da due opere, ma anche nella relazione con il fruitore che sta al centro nella dimensione biunivoca e genera l’alternanza dell’essere.” (dal testo critico di Simona Spinella)

“[…] Fra scultura e incisione, atto performativo e installazione ambientale, l’opera T(w)O EDGE due bordi_al limite di Angelo Gallo inalvea e contiene le tensioni dell’artista sulla sua poetica, sul suo linguaggio, sul suo pensiero. L’artista imposta la sua ricerca su un elemento fondante, la razionalità ammantata da un velo di indeterminatezza. […] Questo intervento artistico è composto dal dialogo fra una serie di elementi interconnessi fra loro che gestalticamente sono presentati al pubblico nella loro totalità, strutturata in modo organico, e non considerabili come elementi singoli e indipendenti. Il principio fondamentale della Psicologia della Gestalt o Psicologia della forma si fonda sul concetto che il tutto è superiore alla somma delle singole parti: secondo questa teoria ciò che percepiamo non è la somma di elementi, ma una sintesi della realtà. […] L’artista ‘sigillando’ la matrice di rame all’interno di un contenitore dichiara che l’opera è da considerarsi come lavoro unico e irriproducibile, ma contestualmente consegna nelle mani del suo possessore una possibilità: rompere il sigillo e aprire l’opera alla serialità, a reiterare l’atto artistico all’infinito. Questo trasferimento di volontarietà, dall’autore al proprietario dell’opera, è la chiave di lettura di tutta l’installazione. È l’elemento di incognita, di variabile di indeterminatezza che ci proietta in una condizione di sospensione, di probabile perdita dell”aura’, per dirla con Benjamin, che ne determinerà la sua riproducibilità. […] Altra componente significativa dell’installazione è la progettazione di uno spazio predeterminato entro il quale l’osservatore può muoversi e scegliere autonomamente dove situarsi. Non è un caso che l’autore collochi all’interno dello spazio installativo un piedistallo dove l’osservatore può posizionarsi e posare, interagendo e integrandosi con l’installazione stessa. Lo spazio e il tempo di fruizione così intesi, decretano che l’installazione ambientale si converta in luogo performativo dove il tempo del pubblico e la sua permanenza all’interno di esso diventano elementi fondanti. L’osservatore descrive un percorso alternativo, nel cui interno si percepiscono un senso di attesa e di scoperta, o meglio, di avvento, di qualcosa che deve ancora accadere.” (dal testo critico di Giuseppe Capparelli).

Precipizi contemporanei – Angelo Gallo

Angelo Gallo

Angelo Gallo nasce a Cetraro il 20 giugno 1988. L’infanzia e l’adolescenza la trascorre a Fagnano Castello, in provincia di Cosenza. Frequenta L’I.T.C.G. “E. Fermi” di San Marco Argentano diplomandosi come Perito Tecnico. Durante gli anni delle superiori si appassiona alla grafica e alla programmazione. Partecipa a vari seminari di Redazione, di Media-marketing e Comunicazione tramite Assform Confindustria Rimini. Ad un anno dal diploma consegue la qualifica professionale come “Progettista sicurezza informatica e web”. Si iscrive al corso di laurea in Informatica di SMFN presso l’Unical di Rende e dopo tre anni decide di cambiare percorso. Si trasferisce così all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro dove trova il suo mondo riuscendo ad esprimersi ed a sviluppare il suo percorso diplomandosi di I e II livello. Percorso che presenta due lati, uno razionale, preciso, programmato, l’altro irrazionale, sconfinato, libero. Il lato razionale e pratico gli permette di mettere in atto le idee artistiche con consapevolezza e rigore. Condizionato dall’ordine e dal controllo della programmazione, dalla pulizia e le strutture della grafica, visualizza e produce. Il suo percorso precedente è parte fondamentale di quello attuale in quanto sviluppa opere interattive sensoriali oltre ai percorsi scultorei, pittorici e grafici. Seguito da noti critici e curatori, è presente in tutte le manifestazioni artistiche di rilevo e porta avanti la sua ricerca etico/artistica che è in continua evoluzione. Dal 2019 ha fondato il Laboratorio Sostenibile di via Gaeta, un laboratorio di incisione alla ricerca delle metodologie sostitutive Non-Toxic in stretta connessione con la Galleria 291Est/Inc. di Roma. Conosciuto particolarmente per le serie delle Anatomie Forzate, la serie delle Anatomie Sensibili e per l’unconventional Mail-Art Project “Random Recipient”. 

Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017, mira a sviluppare un percorso ermeneutico e conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.

Il Museo dei Brettii e degli Enotri, sito dal 2009 all’interno del Complesso monumentale di S. Agostino, presenta una ricca collezione che inizia con reperti attribuiti ai primi abitatori dell’età della pietra (100.000 anni fa) e procede fino alla comparsa del popolo degli Enotri che, a partire dalla media età del Bronzo e durante l’età del Ferro (1.700 – 720 a.C.), intrattenne scambi commerciali con i Micenei e i Greci. Importanti i reperti di Torre Mordillo, di cui sono esposti gli oggetti della ricchissima necropoli, frammenti dei fregi dipinti e statuette fittili della colonia di Sibari con il santuario extraurbano di Cozzo Michelicchio, e i resti della necropoli di Thuri. Completano l’esposizione i resti romani dalla città di Cosenza e dal suo territorio e la collezione numismatica con monete dall’età magno greca a quella medievale e moderna. Il Museo si arricchisce di una collezione relativa alla storia del Risorgimento della Calabria, a cui si aggiungono volta per volta installazioni e mostre temporanee. Il Museo è anche polo culturale che ospita mostre temporanee, concerti e incontri istituzionali. 


INFO

A-HEAD Project: Angelo Gallo – T(w)O EDGE due bordi_al limite
A cura di Simona Spinella
Testi critici di Simona Spinella e Giuseppe Capparelli
Progetto promosso da A_HEAD di Angelo Azzurro ONLUS
Patrocinio: Città di Cosenza

Inaugurazione 14 luglio 2023 ore 18.00
Museo dei Brettii e degli Enotri
Vico Sant’Agostino 3 – Cosenza
www.museodeibrettiiedeglienotri.it
Facebook: www.facebook.com/MuseodeiBrettiiedegliEnotri
Twitter: @museobrettiics
Instagram: @MuseodeiBrettiiedegliEnotri
Fino al 17 settembre 2023
Orari: dal martedì al venerdì 9.00-13.00 / 16.30-19.30; sabato e domenica 10.00-13.00 / 16.30-19.30. Lunedì chiuso
Angelo Azzurro ONLUS
infoangeloazzurro@gmail.com
tel. 3386757976
https://associazioneangeloazzurro.org
www.facebook.com/Aheadangeloazzurro
www.instagram.com/angelo_azzurro_onlus
Ufficio Stampa Angelo Azzurro

Alessio Morganti
alessio.mrg@hotmail.it
tel. 3401472901
Barbara Speca
barbaraspeca@libero.it

Ufficio stampa per la Puglia
Serena Manieri
serenamanieri2@gmail.com

Ufficio stampa A-HEAD
Roberta Melasecca_Interno 14 next – Melasecca PressOffice
roberta.melasecca@gmail.com
tel. 3494945612
cartella stampa su
www.melaseccapressoffice.it

Milano: L’Associazione ReA! Arte annuncia una serie di workshops interattivi e coinvolgenti 

ReA team – ph. Marta Karkosa

ReA! Arte dà il via, a partire dall’8 luglio 2023, all’“Art World Crash Course”: una serie di workshopsrivolti agli artisti, mirati all’acquisizione delle competenze essenziali per avere successo nel panorama dell’arte contemporanea.

L’Associazione ReA! Arte è entusiasta di annunciare il lancio di una nuova serie di workshop intitolata “Art World Crash Course”. I moduli, interattivi e coinvolgenti, sono stati appositamente ideati per permettere agli artisti di entrare nel dinamico mondo dell’arte contemporanea padroneggiando le competenze essenziali per crescere in un ambito in costante evoluzione, grazie al confronto con professionisti che da anni si muovono con successo nello scenario artistico internazionale.

I corsi offrono strumenti e conoscenze per posizionarsi sul mercato e migliorare le proprie competenze. Qualunque sia l’area in cui si ambisca lavorare, le lezioni aiuteranno in maniera pratica i partecipanti nell’acquisizione di nuove conoscenze e competenze e permetteranno di esplorare diversi ambiti del panorama artistico contemporaneo.

Art World Crash Course offrirà quindi l’opportunità di perfezionare le abilità artistiche di ognuno, approfondendo temi fondamentali che vanno dalla gestione dei progetti al reperimento di sovvenzioni e partecipazione a bandi pubblici/privati, dal marketing dell’arte alle pubbliche relazioni, dalle gestione dei rapporti con i collezionisti alla creazione di contenuti per i social media.

I workshop inizieranno in data 8 luglio 2023 e si terranno ogni sabato, da giugno a settembre, con un’interruzione in agosto. Per garantire una più agevole partecipazione, gli incontri si svolgeranno online tramite la piattaforma Zoom, con la possibilità di accedere poi alle registrazioni delle lezioni. Inoltre, saranno disponibili in due lingue, italiano ed inglese, offrendo così una più ampia opportunità di apprendimento per una vasta gamma di partecipanti.

Per ulteriori informazioni sui workshop e per iscrizioni, si consulti il sito web di ReA! Arte all’indirizzo www.reafair.com

Relatrici: Jessica Capra, Chiara Gesualdo, Maria Myasnikova, Elisabetta Roncati, Maryna Rybakova, Pelin Zeytinci


L’Associazione ReA Arte

Curatorial Team – ph. Marta Karkosa

L’Associazione no profit ReA Arte nasce nel 2020 su iniziativa di un gruppo di giovani professioniste under 35 impegnate nel settore dell’arte. Pur con background differenti – dalla formazione curatoriale alla comunicazione culturale al fundraising – le organizzatrici si raccolgono intorno a uno scopo comune: promuovere l’arte e la cultura attraverso il sostegno di artisti emergenti, garantendo loro accessibilità al settore ed eque opportunità. A questo obiettivo si aggiunge quello di avvicinare il pubblico a un mercato dell’arte inclusivo e trasparente.

Intorno a questa mission nasce ReA! Art Fair, arrivata nel 2023 alla quarta edizione. A questa si affianca il dipartimento di formazione ReA! Education & Consulting che propone workshop e servizi di consulenza dedicati agli artisti emergenti e agli operatori di settore con l’obiettivo di trasmettere competenze specifiche per presentarsi e lavorare nel mercato dell’arte contemporanea, in modo strategico ed efficiente. Da questo obiettivo sono nati anche corsi con target specifici come CReA! – corso per futuri curatori e ReA! Kids – dedicato ai bambini.

Jessica Capra

Jessica Capra è una professionista del settore culturale con dieci anni di esperienza di lavoro in Olanda, Belgio e Germania. Lavora per e con artisti e professionisti culturali. I pilastri fondamentali di ogni progetto che sviluppa sono la promozione della conoscenza condivisa, le connessioni tra le persone, la valorizzazione delle loro competenze e la creazione di nuove collaborazioni.

La sua passione nel motivare, responsabilizzare e consigliare gli altri, soprattutto i giovani professionisti culturali e gli artisti, l’ha portata alla creazione di “The Artist and The Others”: una fondazione con sede a Maastricht e Monaco di Baviera che fornisce ai creativi le conoscenze, le competenze e le connessioni di cui hanno bisogno per sviluppare ulteriormente la loro carriera lavorando con partenariati europei.

Chiara Gesualdo

Chiara Gesualdo si è laureata in Storia dell’Arte, nel 2016 si è trasferita a Londra dove ha conseguito un Master in Galleries and Contemporary Culture presso l’Università di Westminster.

Nel 2021 ritorna in Italia con un obbiettivo ben preciso: quello di dedicarsi all’imprenditoria per rendere l’arte e il collezionismo più inclusivo e accessibile.

Grazie all’interesse per la tecnologia e al suo background accademico ha fondato Onstream Gallery: un nuovo modello di galleria d’arte ibrida che apre le porte del mondo dell’arte alla nuova generazione di collezionisti.

Nel suo lavoro di consulente, Chiara Gesualdo accompagna aspiranti giovani collezionisti nel percorso di scelta e acquisto di opere d’arte grazie anche all’Onstream Club: incontri di scoperta e formazione dove gli amanti dell’arte diventano collezionisti.

Maria Myasnikova

Maria Myasnikova (1997) è un’artista e curatrice russa con sede a Milano, laureata in Fine Art (Hons) presso la City and Guilds of London Art School nel 2018. Durante la sua permanenza a Londra, Maria è stata coinvolta in una vasta gamma di progetti: assistente alla direzione creativa presso il Baltic Art Form; assistente di studio presso Philip Michael Wolfson Architecture + Design; hostess della mostra di Olga Lomaka alla Saatchi Gallery; assistente all’installazione della mostra alla Royal Academy per la London Original Print Fair; guida per due edizioni di Art Night; coordinatrice dell’evento al Maidstone International Art Festival; svolgimento di uno stage presso la Christie’s Auction House in seno al dipartimento di Impressionismo e Arte Moderna;  curatrice e assistente alle vendite presso la Signet Contemporary Art Gallery; creazione di una commissione per tre progetti di EP per la band Somedays e co-curatrice di due mostre insieme al suo gruppo di arte alla City e Guilds della Londra Art School.

Dopo essersi trasferita a Milano nel 2018, Maria si è dedicata all’insegnamento di pittura e storia dell’arte, sia ai bambini che agli adulti e ora è Head Curator at ReA! Arte.

Ho un vivo interesse nello sviluppo di un forte programma di arti giovanili e nel coordinamento di eventi artistici a beneficio e sostegno, soprattutto, della comunità artistica e degli artisti emergenti.”

Elisabetta Roncati

Art consultant, digital content creator, scrittrice per Rizzoli Illustrati settore arte e cultura, collaboratrice di numerose riviste, specializzata in diritti civili ed arte contemporanea extra EU, Elisabetta Roncati nel 2018 ha fondato il marchio registrato Art Nomade Milan, con cui si occupa di divulgazione culturale sui principali social media. 

Maryna Rybakova

Maryna Rybakova è un’imprenditrice a cavallo tra arte e tecnologia. Ha fondato ed è attualmente CEO di Artsted: una piattaforma che apre la strada al nuovo paradigma del mercato dell’arte, creando un ponte tra lo spazio tradizionale e digitale, consentendo di acquisire informazioni sugli investimenti in arte grazie ad algoritmi e IA.

Dal 2020 Maryna è anche co-fondatrice dell’associazione no-profit ReA! Arte. In precedenza ha collaborato con il MoCDA (Museum of Digital Contemporary Art) ed è ambasciatrice presso l’Organizzazione europea Web3.

Pelin Zeytinci

Co-fondatrice e direttrice creativa di ReA! Arte, Pelin Zeytinci ha iniziato la sua carriera come artista visiva e performer. Nel 2018 ha creato il gruppo artistico ULTIMATUM, che sviluppa progetti di arte visiva e performance basandosi soprattutto sulla modalità espressiva dell’”happening”. Il focus principale del progetto è sviluppare la comunicazione con la massima libertà espressiva e funzionale nel tempo e nello spazio. In passato ha collaborato con la regista Loredana Putignani per il lavoro a cavallo tra Oriente e Occidente “Vite di Scarto”, dove è stata interprete. Ha inoltre lavorato con varie agenzie ed artisti come art director di video.

Alcune delle personalità con cui ha avito l’opportunità di collaborare sono Marina Abramovic, Mario Biagini, Piero Lissoni, Antonio Marras e Aleksandr Sokurov.

Nel corso degli anni ha seguito molti artisti in qualità di art dealer, curatrice e consulente e ha sempre avuto un approccio multidisciplinare basato sull’analisi e la sintesi della ricerca di ciascuno.


Titolo                         Art World Crash Course
Ideato da                    Associazione ReA! Arte
Date                           Ogni sabato, da giugno a settembre 2023, ad esclusione di agosto
Dove                           Online, via Zoom (possibile riguardare le registrazioni)
Lingue                        Italiano / Inglese
Info al pubblico         info@reafair.com – www.reafair.com
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REA! TEAM
REA ARTE, Associazione Culturale No Profit
C.F. 97866120153
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