CNR-INO e Opificio delle Pietre Dure rinnovano la storica collaborazione

A 25 anni dalla firma della prima convenzione CNR – Istituto Nazionale di Ottica e Opificio delle Pietre Dure di Firenze (Ministero della Cultura) rinnovano l’accordo di collaborazione siglato nel 1998 prefissandosi un obiettivo decisamente ambizioso ma realistico: creare, insieme, un laboratorio integrato di indagini chimico-fisiche dotato di strumentazioni uniche e innovative per la creazione di nuove conoscenze per la conservazione e il restauro delle opere d’arte. La qualità delle due Istituzioni coinvolte, e la loro lunga esperienza di collaborazione, sono una garanzia per costruire, anche con altri enti di ricerca, un riferimento a livello internazionale per il settore.

Nel 1998 la convenzione tra CNR-INO e OPD ha dato vita al primo laboratorio scientifico di ricerca in Europa, frutto di una diretta collaborazione tra il Ministero dei Beni Culturali e il Ministero dell’Università e della Ricerca. Da allora, professionisti della conservazione dei beni culturali e scienziati hanno unito le proprie competenze per creare soluzioni innovative per il restauro. Oggi, 30 aprile 2024, i due istituti rinnovano questo impegno firmando una nuova convenzione con obiettivi ancora più ambiziosi.

CNR-INO e Opificio delle Pietre Dure rinnovano la storica collaborazione. Obiettivo: creare un polo di ricerca di riferimento internazionale.

Il 12 novembre 2023 l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR (CNR-INO) e l’Opificio delle Pietre Dure (OPD) hanno celebrato i 25 anni dalla firma della prima convenzione stipulata per integrare risorse e competenze e fare ricerca insieme per la salvaguardia del patrimonio culturale.
La convenzione del 1998 ha dato vita al primo e unico laboratorio scientifico di ricerca in Europa frutto della collaborazione diretta tra il Ministero dei Beni Culturali ed il Ministero dell’Università e della Ricerca. Da allora, restauratori, storici dell’arte, archeologi e ricercatori, uniti dalla passione per la scienza dei beni culturali, hanno lavorato insieme in maniera sistematica e interdisciplinare per prendersi cura del patrimonio italiano.

A partire dagli anni ’90 il CNR-INO e l’OPD hanno sviluppato insieme prototipi di strumentazione ottica per la diagnostica, creando soluzioni innovative e non invasive per la conoscenza delle opere d’arte che l’OPD aveva in cura: dalla realizzazione del primo scanner basato su una singola banda nell’infrarosso (IR, fino a 1.7 mm) fino allo sviluppo dell’attuale scanner per riflettografia multispettrale in 32 bande (dal visibile all’IR). Grazie alla ricerca e all’innovazione, il team interdisciplinare CNR-INO / OPD ha sviluppato, testato e perfezionato in perfetta sinergia di intenti strumenti e competenze necessarie per scoprire, analizzare e interpretare anche ciò che l’occhio umano non può vedere nell’opera d’arte: i disegni preparatori, i pentimenti, il processo creativo dell’artista, avendo a disposizione immagini, modelli tridimensionali, dati spettrali ed altri dati misurati sulle opere al fine di conoscerne i segreti materici e compositivi.

Negli archivi e nelle banche dati dei due istituti si conservano oggi gli straordinari risultati di questa collaborazione: report, fotografie, filmati, immagini, mappe e modelli relativi ad indagini, interventi di conservazione e restauro eseguiti su capolavori, tanto per citarne alcuni, di Raffaello (“Madonna del cardellino”, Uffizi 2008), Piero Della Francesca (“Resurrezione di Cristo”, Sansepolcro 2009-2011),  Caravaggio (Cena in Emmaus, Brera 2010), Leonardo da Vinci (“Adorazione dei Magi”, Uffizi 2011-2012) e di altri grandi artisti moderni e contemporanei.

I risultati di questi interventi non solo hanno consentito una migliore comprensione delle opere ed una pianificazione mirata degli interventi di restauro, ma hanno anche aperto la porta ad importanti collaborazioni in ambito internazionale: il modello CNR-INO / OPD è divenuto il prototipo che ha ispirato la creazione di E-RIHS, l’infrastruttura di ricerca europea per le scienze del patrimonio, che grazie a queste basi avrà la sua sede a Firenze. Oggi CNR-INO e OPD mettono in campo nuovi e più ambiziosi progetti a cui stanno già dando forma: utilizzare l’esperienza acquisita in 25 anni di collaborazione e su di questa porre le basi per creare, anche attraverso ulteriori collaborazioni con enti ed istituzioni di prestigio, un laboratorio integrato di indagini chimiche e fisiche (ottiche e nucleari) dotato di strumentazioni uniche per guidare lo studio e gli interventi di restauro sul patrimonio.

“La forza di questa collaborazione che si rinnova”, afferma Emanuela Daffra, soprintendente ad interim OPD, “sta nel fondarsi su competenze molto specialistiche che si confrontano su necessità e quesiti che nascono dalla attività quotidiana su classi molto diverse di beni culturali. Questo essere ancorati all’operatività, e un’operatività di livello altissimo, ha garantito una straordinaria concretezza, che si intende portare avanti, come tratto distintivo”.

“L’applicazione delle più avanzate tecnologie ai Beni Culturali è la più chiara testimonianza di come lavorare a conservazione e restauro non ci chiuda nel passato ma ci possa proiettare nel futuro”, ha affermato Francesco Saverio Cataliotti, direttore del CNR-INO, “Siamo fieri di poter continuare ad unire le eccellenze fiorentine in questa avventura”.  


Per informazioni:
Luca Pezzati, CNR-INO
luca.pezzati@cnr.it
Sandra Rossi, OPD
Sandra.rossi@cultura.gov.it
Ufficio stampa CNR-INO:
Laura Benassi
Comunicazione CNR-INO
laura.benassi@ino.cnr.it
Ufficio Stampa OPD:
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo
simone@studioesseci.net (rif. Simone Raddi)
Ufficio Promozione culturale OPD:
Maria Emilia Masci
opd.promozioneculturale@cultura.gov.it

Roma: Paolo Di Capua “Natura Umana” – 15 anni di attività artistica

Il Museo Carlo Bilotti ospita dal 9 maggio al 15 settembre 2024 la mostra di Paolo Di Capua “Natura Umana”, una selezione di opere di scultura che sintetizzano un arco di 15 anni di attività.

Legate l’una all’altra, per quanto a loro volta indipendenti, con riflessioni sulla “natura umana” – come recita il titolo – sulla memoria vissuta e sulla percezione del percorso della vita, le sculture in mostra esplorano i moti e gli stati d’animo individuali in relazione al vivere contemporaneo.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e curata da Mario de Candia. Supporto organizzativo e servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

Paolo Di Capua. Natura Umana
Dal 9 maggio al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
 
Il percorso espositivo invita a riflettere sull’essenza della natura umana alla costante ricerca di una sintesi tra armonia e contrasti

Le sculture di Paolo Di Capua rispecchiano la predisposizione dell’artista verso una costante ricerca dell’essenza della “natura umana”, intesa come sintesi tra armonia e contrasti. Il materiale impiegato è pressoché costantemente il legno, con rare eccezioni in pietra e metallo. Già dalla fine degli anni ’80 si osserva nelle opere l’ulteriore scelta alla rinuncia del colore, ovvero all’utilizzo esclusivo del bianco e del nero (acrilici), lasciando eventualmente solo il colore del legno naturale a vista. 

Il processo lavorativo di Paolo Di Capua procede “per via di levare”. La materia è incisa con tagli netti, spesso profondi, sempre e evidenti, a volte violenti, a volte delicatamente accennati, che disegnano la forma consentendo alla sua scultura di mantenersi sempre in equilibrio, in piedi, stante, così come è stata concepita. Una forma ancora integra, “primitiva” nel senso più nobile che si può dare alla parola. È per questo che le opere di Paolo Di Capua occupano lo spazio positivamente, con determinazione e con pienezza; sono concrete e nello stesso tempo leggere; sono masse depurate e libate sopra ad una sorta di sempre presente “vuoto”.

Nella prima sala, la Project Room, sono esposti due grandi disegni su tavola dal titolo “Umana assenza” con riferimento al periodo 2019/21 e l’opera a volume “Come fosse casa vostra” 2022 che tra l’altro fa cenno all’attività espositiva che Di Capua ospita presso il suo Hyunnart Studio. La struttura presenta temi in parte già sviluppati dall’artista ed in altri da sviluppare, e può essere osservata sia dall’esterno che dall’interno. Nel corridoio viene presentata la serie “ho messo bianco su bianco” 2018 che sta per “ho scritto a chiare lettere”; all’osservatore starà il riuscire a leggere attraverso le ombre.

Nelle tre sale che si succedono sono esposti i recentissimi rilevi “Riflessi interni” e l’installazione “+ di 1 Luna x Volta” sui temi di volubilità e ribaltamento. Quest’ultima richiederà la partecipazione attiva del pubblico, chiamato a ‘modificare’ la composizione spostando i tasselli che la compongono. A seguire si trova un rilievo della serie “Natura Umana” 2018, le due strutture aggettanti “Scudo accogliente” 2005 e “Tensione dell’arco” 2005. A conclusione della mostra troviamo due “pagine strappate” 2024, il dittico “Altre prospettive” 2018 e due opere della serie “Stabbed soul” 2007. A concludere la mostra il plastico in legno e pietre “Cattedrale abbandonata” del 2010.

La mostra sarà accompagnata dal catalogo Paolo Di Capua. Natura umana con testi di Mario de Candia, Carlo Alberto Bucci, Paolo Di Capua.

Paolo Di Capua è nato a Roma nel 1957. Nel 1985 si diploma presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. È stato allievo dello Scultore Lorenzo Guerrini e della Storica dell’Arte Lorenza Trucchi. Nel 1992 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Arti Visive in Spagna, presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università La Laguna, Isole Canarie, Spagna.

La sua ultima mostra personale “Natura Umana” si è tenuta presso l’Istituto Italiano di Cultura a Rabat, Marocco, 2019/20. Il video “me”, girato nel proprio studio, è stato proiettato in pubblico nell’aprile 2022, presso il locale “CasaDante” in Roma, nell’ottobre dello stesso anno a presso la Biblioteca Baratta a Mantova e nel gennaio 2023 presso l’Istituto d’Arte Contemporanea Espronceda a Barcellona, Spagna.

Ha recentemente pubblicato i due libri d’artista “Segni di Versi” e “Segni con Versi”, che sono esposti a Los Angeles presso Roswell Space, nell’ambito della mostra “Fogli (Leaves)”. www.paolodicapua.art


Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
www.museocarlobilotti.it
(Via Fiorello La Guardia, 6 e Viale dell’Aranciera 4 – 00197 Roma)
 
Ingresso Gratuito
 
Orari: 
dal martedì al venerdì ore 10.00 – 16.00;
il sabato e la domenica ore 10.00 – 19.00
 
Ufficio stampa
Simona Pandolfi  pandolfisimona.sp@gmail.com
 
Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura
Simone Fattori (+39) 347 1964272  s.fattori@zetema.it

Festival del Tempo 2024 – Il Programma a Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova (RM) 

Domenica 5 maggio 2024 prende il via la quinta edizione del Festival del Tempo nei tre comuni di Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova con un programma ricco e variegato, tra seminari, presentazioni, mostre, proiezioni, installazioni artistiche e performance. 

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL DEL TEMPO 2024
quinta edizione
5-12 MAGGIO 2024
Sedi varie | Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova (RM)

L’edizione 2024 del Festival si incentra sulla tematica del tempo delle generazioni, con le sue metamorfosi, cambiamenti, migrazioni, e si presenta come un confronto intergenerazionale quanto mai necessario. Infatti di fronte ed in mezzo agli eventi epocali che stiamo vivendo in questi ultimi anni è urgente attuare un tempo nuovo, che sia la metamorfosi di quello che è stato, per costruire comunità solidali che hanno comune l’obiettivo del bene reciproco, della coesione territoriale, della crescita sociale e spirituale.

Il Festival apre i battenti con il Seminario ‘Identità, memoria e cambiamento. Lessere umano nel suo divenire nel tempo e negli spazi che si svolgerà dalle 9.00 alle 16.00 presso la Biblioteca Paolo Angelani di Monterotondo: tra i relatori, Alessia Fedeli Socia della Iskra Cooperativa Sociale Onlus e della SIPRe – Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione, Giovanna Frezza – Direttrice Centro SIPRe di Roma, Mauro Alessandri – Assessore Attività produttive, Rapporti Istituzionali, Opere Strategiche, Polizia Locale, Sicurezza Urbana, Ex Consigliere Regione Lazio, Giorgina Scardelletti – Storica, Vicepresidente e docente UPE, funzionario regionale nel campo della Cultura e dell’Ambiente, Daniele Zito – Filosofo, Roberta Melasecca – Direttore Artistico del Festival del Tempo, Ambasciatore Cittadellarte Fondazione Pistoletto. 

Nei centri storici di Monterotondo e Mentana la cittadinanza e i visitatori troveranno le Installazioni vincitrici della Call Internazionale per progetti artistici – di Marco Sebastiano Todaro e Massimiliano Donatiello a Monterotondo, di Luana Lunetta a Mentana -, e i Video vincitori della Call – di Simone Barletta, Filippo Biagianti, Consuelo Cipriani/Matteo Vanni, Antonio Cofano/Fausto Romano, Marta Ciolkowska, Valerio Manisi, Davide Morando/Paolo Bonfandini, Alessandra Mosca Amapola, Giacomo Pedrotti, Sara Savini/Carmine Marcello – che saranno proiettati per tutta la settimana a Monterotondo presso la Libreria Cartacanta, Grafica Campioli, atrio del Cinemancini e Tsopela; mentre a Fonte Nuova, il 9 maggio, Piazza Federico Zeri sarà teatro di una Estemporanea di Pittura rivolta ai bambini e agli adulti. Sono previste per il 6, 8, 9 e 10 maggio cinque Presentazioni di libriStefania Nardini, Carla Serra, Roberta Conigliaro, Giorgio Moscatelli e Filippo Cannizzo, all’interno de Il Maggio dei Libri.

Presso l’Istituto Comprensivo Paribeni di Mentana sarà allestita, dal 6 al 12 maggio, la Mostra risultante dal Laboratorio Ritorno al Futuro‘ realizzato in questi mesi tra alcune classi delle scuole secondarie di primo grado del Distretto e il Centro Diurno Anziani Fragili. 

Il 10 maggio, presso il CineMancini di Monterotondo, alle 19.30 sarà proiettato il cortometraggio “Pagine d’amore, una storia senza tempo“, realizzato dagli studenti e dalle studentesse del Liceo Catullo – Monterotondo coordinati da Massimo Mento; mentre alle 20.00 sarà proiettato il Film “Io capitano di Matteo Garrone seguito da dibattito sul tema a cura di UPE e condotto Alessandra Mosca Amapola con la partecipazione in videocall di Fofana Amar, alla cui storia il film si è ispirato, e Glauco Lamartina, presidente della Cooperativa Prospettiva (biglietto 6 euro).

Sabato 11 maggio il centro storico di Monterotondo sarà percorso dalla Performance ISOLA, a cura del Laboratorio TeatroDanza di Sala14 diretto da Lisa Rosamilia. Domenica 12 maggio la festa conclusiva nei tre comuni con visite guidate e confronti con la cittadinanza. 

Il Festival del Tempo è promosso dall’Associazione culturale blowart con la sua Presidente e Ambasciatrice di Cittadellarte, Roberta Melasecca, da Iskra Cooperativa sociale onlus, Università Popolare Eretina, SIPRe Roma – Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione, Create Book, Librinfestival, Proloco di Fonte Nuova, con la collaborazione di APS Arcobaleno Centro sociale anziani, Libreria Cartacanta, Grafica Campioli, CineMancini, Bohemian Art Caffè, Tsopela; si avvale del patrocinio del Comune di Monterotondodel Comune di Mentanadel Comune di Fonte Nuova e di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ONLUS ed è realizzato e finanziato all’interno della Rassegna Il Maggio Culturale a Monterotondo.

Il Festival del Tempo è il primo evento in Italia dedicato a disvelare attraverso l’arte e la cultura una riflessione sulla natura del Tempo e sulla sua percezione: un’azione transdisciplinare dove lo scambio e il confronto tra partecipanti e pubblico aiutano a superare le frontiere della conoscenza individuale. 

Partner del FestivalEnoteca Wine&Chocolate, NOI Ristorante, Macelleria Sciannella Street Food – Alimentari Norcineria, Capriccio Bar Pasticceria, Sabò di Noi due, B&B L’Alighieri, Ottica Salvagente, Bum Bac, Tintoria La Perfezione (aggiornati 29 aprile 2024)



INFO
Festival del Tempo 2024
5-12 maggio 2024
Monterotondo – Mentana – Fonte Nuova
Con il patrocinio di: Comune di Monterotondo, Comune di Mentana, Comune di Fonte Nuova
Promosso da: Associazione culturale blowart, Iskra Cooperativa sociale onlus, Università Popolare Eretina, Create Book, Librinfestival
In collaborazione con: SIPRe Roma – Società Italiana di Psicoanalisi della Relazione, APS Arcobaleno Centro sociale anziani, Proloco Fonte Nuova, Libreria Cartacanta, Grafica Campioli, CineMancini, Bohemian Art Caffè, Tsopela
Con il patrocinio di: Cittadellarte – Fondazione Pistoletto ONLUS
Finanziato e all’interno di: Il Maggio Culturale a Monterotondo
All’interno di: Il Maggio dei Libri
Partner: Enoteca Wine&Chocolate, NOI Ristorante, Macelleria Sciannella Street Food – Alimentari Norcineria, Capriccio Bar Pasticceria, Sabò di Noi due, B&B L’Alighieri, Ottica Salvagente, Bum Bac, Tintoria La Perfezione (aggiornati 29 aprile 2024)
Direzione artistica: Roberta Melasecca
Direzione organizzativa: Alessia Fedeli, Roberta Melasecca, Caterina Manco
Curatela call artistiche: Roberta Melasecca, Giuliana Silvestrini, Pina Manente
Curatela call scuole: Università Popolare Eretina e Createbook
Curatela laboratori: Iskra Cooperativa Sociale Onlus – Centro Diurno Anziani Fragili Elianto
Giuria Call Corti e VideoAlessandro Cialli – Direttore artistico CineMancini e Regista, Daniele Goretti – Giornalista e Studioso di Storia del Cinema; Sergio Mario Illuminato – Produttore e Regista Cinematografico, Ivo Mej – Giornalista e Conduttore televisivo, Massimo Mento – Filmaker e Direttore Artistico Festival Storia in Corto, Daniele Ottavi – Scrittore e Sceneggiatore, Guido Targetti – Attore e Regista.
Giuria Bando InstallazioniAnna Chiara Anselmi – Storica dell’arte; Rossana Cassoletti – Artista; Fabio Mazzeo – Architetto e Designer; Giuliana Silvestrini – Artista; Gloria Zarletti -Curatrice e Giornalista.
 
Contatti
Roberta Melasecca
roberta.melasecca@gmail.com
info@festivaldeltempo.it – tel. + 39 3494945612 – www.festivaldeltempo.it
Ufficio Stampa
Roberta Melasecca – Melasecca PressOffice – Interno 14 next – blowart
info@melaseccapressoffice.it – press@festivaldeltempo.it
+39.3494945612 – www.melaseccapressoffice.it

Fotografia, Reggio Emilia: Benedetta Casagrande vincitrice del premio Luigi Ghirri

Con il suo progetto l’artista milanese si interroga sulle modalità con cui entriamo in relazione con gli altri animali, sullo spazio che essi occupano nel nostro immaginario personale e collettivo e sulla possibilità di costruire nuove forme di parentela e di intimità in un contesto di estinzione di massa. A Claudia Amatruda è stata attribuita la menzione speciale “Nuove Traiettorie. GFI a Stoccolma” promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma. La giuria internazionale dell’open-call di GiovaneFotografia Italiana ha inoltre assegnato alcune residenze e borse di studio promosse in collaborazione con Photoworks con Dalby Forest e Fotofestiwal Łódź.

Giovane Fotografia Italiana #11 | Premio Luigi Ghirri 2024 

A PALAZZO DEI MUSEI DOMENICA 28 APRILE LA PREMIAZIONE: BENEDETTA CASAGRANDE È LA VINCITRICE DEL PREMIO LUIGI GHIRRI

Palazzo dei Musei, a Reggio Emilia, in occasione della terza giornata inaugurale (domenica 28 aprile) della mostra Contaminazioni di Giovane Fotografia Italiana #11, che raccoglie, per la cura Ilaria Campioli e Daniele De Luigi, i progetti fotografici di Claudia Amatruda (Foggia,1995),Benedetta Casagrande (Milano, 1993), Noemi Comi (Catanzaro, 1996),Massimiliano Corteselli (Tivoli,1994),Camilla Marrese (Bologna, 1998), Cinzia Romanin (Bruxelles, 1995), Alessandro Truffa (Cuorgnè, Torino, 1996), tanti giovani e appassionati si sono dati appuntamento per assistere all’assegnazione del prestigioso premio dedicato a Luigi Ghirri.

Alla premiazione hanno partecipato Valentina Galloni, direzione dei Servizi Culturali del Comune di Reggio Emilia, e i sostenitori e sponsor di questa edizione di Giovane Fotografia Italiana: Fausto Papa amministratore delegato di Reire srl che accompagna il progetto sin dai suoi esordi e Martina Miselli per il Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Reggio Emilia.

Il Premio Giovane Fotografia Italiana | Premio Luigi Ghirri, del valore di 4000 euro, che comprende anche la prestigiosa opportunità di presentare nel corso del 2025 una mostra personale negli spazi di Triennale Milano, è statoassegnato da una giuria composta da Giovanna Calvenzi per Triennale Milano, Alessandro Dandini de SylvaPaola De PietriAdele Ghirri per l’archivio eredi Luigi Ghirri, Luce Lebart, membro della direzione artistica di Fotografia Europea, alla fotografa milanese Benedetta Casagrande, con il progetto “All Things Laid Dormant” con la seguente motivazione: “per l’utilizzo consapevole del linguaggio fotografico, per la scelta di rivolgere lo sguardo verso microcosmi ai quali siamo interconnessi in modo invisibile e spesso inconsapevole. Per aver affrontato l’ambiguità dell’immagine fotografica in modo coerente e poetico”.

Nel suo lavoro Benedetta Casagrande si interroga sulle modalità con cui entriamo in relazione con gli altri animali, sullo spazio che essi occupano nel nostro immaginario personale e collettivo e sulla possibilità di costruire nuove forme di parentela e di intimità in un contesto di estinzione di massa. Articolandosi attraverso una serie di incontri con il mondo non-umano, mediati dall’implicita ambiguità della fotografia come mezzo che simultaneamente agevola e ostacola il contatto, “All Things Laid Dormant” è al contempo un’ode e un lamento, un atto di amore e una espressione di cordoglio che incarna la sofferenza del lutto e il desiderio di ritrovare un luogo e un senso di appartenenza nel contesto fragile del nostro tempo.

Benedetta Casagrande è una fotografa, scrittrice e curatrice che vive a Milano. La sua pratica artistica, curatoriale e di scrittura si dispiega attraverso la slow research (letteralmente tradotta in ricerca lenta, termine coniato da Carolyn F. Strauss); la lentezza come principio di ascolto, di decelerazione e di riposizionamento rispetto al mondo, compresa come metodo per situare l’esperienza umana all’interno di reti di relazioni, spazi e temporalità più ampie. In quanto fondamentalmente basata sull’incontro con il mondo, la fotografia è il suo mezzo prediletto per entrare in relazione con l’ambiente circostante e con i suoi elementi animali, vegetali e oggettuali, attraverso movimenti di prossimità e distanza, presenza e assenza, il contatto e la sua perdita. Il suo lavoro è stato esposto in mostre nazionali e internazionali, tra cui Photo Brussels Festival, 2024; ADI Design Museum, Milano, 2023; 副本INSTANCE, Shanghai, 2021 e Photo Ireland Festival, 2019. Dal 2016 è co-fondatrice e co-direttrice di Ardesia Projects.

La giuria internazionale ha inoltre assegnato menzioni speciali, residenze e borse di studio ai giovani artisti che partecipano alla mostra. Francesco Di Lella, direttore IIC Stoccolma ha assegnato la menzione speciale “Nuove traiettorie. GFI a Stoccolma“, che offre la possibilità a uno tra i finalisti di svolgere una residenza d’artista nella capitale svedese e realizzare una mostra a cura dello stesso Istituto, a Claudia Amatruda e al suo progetto “Good Use Of My Bad Health” in cui mette al centro il suo corpo e le sue trasformazioni per sfidare le categorie tradizionali e binarie come uomo/donna, naturale/artificiale effettuando una serie di sperimentazioni attraverso lo strumento visuale.

Julia Bunnemann, curatrice Photoworks, Brighton ha attribuito le residenze d’artista immersive ed ecologiche della durata di una settimana nel cuore della Dalby Forest, a Camilla Marrese che ha presentato il progetto dal titolo “Field Notes For Climate Observers” e ad Alessandro Truffa con “Nioko Bokk”.

Krzysztof Candrowicz, direttore artistico Fotofestiwal Łódź ha assegnato tre borse di studio a Noemi Comi con “Proxidium”, Massimiliano Corteselli con “Contrapasso” e Cinzia Romanin con “Transcendence” grazie alle quali potranno partecipare al programma di letture portfolio Photo-Match nell’ambito di Fotofestiwal Łódź in Polonia.

La mostra Contaminazioni è visitabile a Palazzo dei Musei dal 30 aprile al 9 giugno: nei seguenti orari: venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 20 a ingresso libero.

È inoltre possibile partecipare alla visita guidata gratuita in programma sabato 4, 11, 18, 25 maggio e 8 giugno alle ore 11.30.

Giovane Fotografia Italiana #11 | Premio Luigi Ghirri 2024 è promossa da Comune di Reggio Emilia – Servizi Culturali in partnership con Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma e Triennale Milano. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani, Fotografia Europea; Fotodok, Utrecht; Fotofestiwal Łódz in Polonia; Photoworks, Brighton e vede il contributo di Reire srl che affianca Giovane Fotografia Italiana dalle prime edizioni. Sponsor Gruppo Giovani Imprenditori Unindustria Reggio Emilia. Il progetto GFI#11 | Premio Luigi Ghirri 2024 è realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna.


UFFICIO STAMPA E ATTIVITÀ SOCIAL
Patrizia Paterlini con Andrea Mattia
Comune di Reggio Emilia Servizio Servizi Culturali – Comunicazione
Piazza Casotti, 1/c – 42121 Reggio Emilia Tel. +39 0522 456 532 / + 39 348 8080539
patrizia.paterlini@comune.re.it andrea.mattia@comune.re.it
https://gfi.comune.re.it   Facebook Instagram culturareggioemilia

Dal pomeriggio alla notte come i migliori eventi USA

Eccoci alla terza edizione del Comfort Festival® di Ferrara che quest’anno si terrà nell’incantata location della Nuova Darsena con un cartellone artistico da fare invidia ai migliori eventi statunitensi. 

The Gaslight Anthem (unica data in Italia), Gary Clark Jr, Rival SonsSouthside Johnny & The Asbury JukesThe War And Treaty (anche per loro unica data italiana), Hardwicke Circus e i nostri Lovesick a partire dalle ore 15:15 di domenica 7 luglio 2024 in una intera giornata di grande relax e all’insegna della musica di qualità, nata da un’idea di Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts, e grazie alla collaborazione con la Scuola di Musica e il Comune di Ferrara. 

biglietti nominali – a prezzo contenuto (€ 50,00 + prev.) – sono in vendita sui circuiti ufficiali Ticketone e Ticketmaster

Comfort Festival® è parte di Yourope – The European Festival Association

Virgin Radio Italia è la radio ufficiale partner dell’evento.­

Nella suggestiva area, da poco completamente riqualificata, della Nuova Darsena di Ferrara, il pubblico potrà gustarsi un’intera giornata di svago e relax con artisti di caratura internazionale, ad iniziare dallo show di Brian Fallon e i suoi The Gaslight Anthem nell’unica data italiana per il 2024 che presenteranno il nuovo album ‘History Books‘ uscito nel 2023. 

Altro nome di grande risonanza quello del bluesman texano Gary Clark Jr., figura di spicco per la black music e titolare di una lunga serie di riconoscimenti, inclusi diversi Grammy Awards

Il blues rock dei californiani Rival Sons sarà protagonista nel tardo pomeriggio del Comfort Festival®, reduci dai successi dei due album ‘Darkfighter‘ e ‘Lightbringer’ pubblicati nel 2023, che promettono scintille così come ci hanno abituato Southside Johnny & The Asbury Jukes, formazione amatissima dagli estimatori del New Jersey Sound e, ovviamente, dai fan di Bruce Springsteen e la E Street Band. 

Il duo The War And Treaty – al Comfort Festival® in data unica nazionale grazie alla rinnovata collaborazione con Slow Music EST – amalgama perfettamente le sonorità blues, gospel, soul, bluegrass e country, anima del recente album ‘Blank Page’ di questa coppia del Michigan particolarmente apprezzata negli USA. 

Di grande interesse le esibizioni dei britannici Hardwicke Circus, prodotti dal leggendario Dave Robinson fondatore della Stiff Records, con le loro ballate intrise di romanticismo e umorismo, e dei Lovesick, unici italiani presenti, di ritorno da un recente tour ricco di successi tra Nord e Sud degli Stati Uniti con tappa a Los Angeles per registrate il nuovo album, con il loro sound a base di Country Music e Western Swing di classe e qualità. 

[Ascolta le playlist dedicata a 
Comfort Festival®https://spoti.fi/3SOtwdQ – https://spoti.fi/3xksEp4

Domenica 7 luglio 2024 

15:15 – Lovesick15:55 – Hardwicke Circus16:40 – The War And Treaty – UNICA DATA ITALIANA17:50 – Southside Johnny and The Asbury Jukes19:10 – Rival Sons20:40 – Gary Clark Jr.22:30 – THE GASLIGHT ANTHEM – UNICA DATA ITALIANA­

Posto unico in piedi: € 50,00 + prevendita
TICKETONE | TICKETMASTER
NO SECONDARY TICKETING­

Nato da un’idea del 2021 di Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts, il Comfort Festival® si caratterizza per il volersi differenziare dai classici eventi musicali, mettendo al centro il benessere psicofisico del pubblico utilizzando una location bella e naturale, tra natura ed acqua, per poter trascorrere una giornata di puro relax che saprà amplificare ancora di più la bellezza dei 7 concerti proposti. Un ringraziamento ed un plauso vanno alla città di Ferrara, al Sindaco Alan Fabbri e all’Assessore alla Cultura Marco Gulinelli che hanno creduto fortemente in questo progetto che arricchisce i già tanti eventi della bellissima città emiliana.­

Città dalla grande storia – anche grazie all’insediamento degli Estensi, Ferrara è un piccolo fiore all’occhiello per la cultura italiana, non a caso insignita con il patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco nel 1995 – è fortemente legata all’acqua e al fiume Po, che ne ha da sempre caratterizzato vita e storia. La Nuova Darsena è un’area recentemente riqualificata e particolarmente suggestiva dove terra ed acqua si incontrano regalando ai fruitori una location davvero unica. Un’occasione incantevole per vivere il fiume, assistere ad eventi, gustando un buon aperitivo al calar del sole, godendosi lo scenario del tramonto sull’acqua.­

Facebook: https://www.facebook.com/comfortfestival
Instagram: https://www.instagram.com/comfortfestival
Web: https://barleyarts.com/artista/comfort-festival-2024/


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