Roma, Palazzo Bonaparte: la mostra su “ESCHER” chiude a oltre 260mila visitatori

Allestimento della mostra a Palazzo Bonaparte di Roma
Chiude con oltre 260mila visitatori la grande mostra
“ESCHER”!

La più grande monografica mai realizzata sull’artista e genio olandese, organizzata in occasione dei 100 anni dal suo trasferimento nella Capitale nel 1923, ha conquistato tutti ed Escher si conferma, ancora una volta, come uno degli artisti più amati al mondo.

263.584 mila visitatori.
Oltre 4.800 gruppi di cui più di 3.400 gruppi scuola per circa 80.000 biglietti per studenti.
Più di 3.200 visite guidate per gruppi di adulti, ragazzi e bambini e per visitatori singoli su aggregazione.

Il mito di Escher continua a crescere e i numeri ne sono la riprova di un successo tutto in ascesa.

È questo l’epilogo della più grande monografica mai dedicata all’artista olandese che si è conclusa ieri domenica 5 maggio.

Una mostra-omaggio con cui Arthemisia ha voluto ricordare a Palazzo Bonaparte di Roma il centenario dal trasferimento di Escher proprio nella Capitale, dove visse fino al 1935.

Escher rappresenta un unicum nella storia dell’arte. Olandese inquieto, riservato e indubbiamente geniale, Escher è l’artista che, con le sue incisioni e litografie, ha avuto e continua ad avere la capacità unica di trasportarci in un mondo immaginifico e impossibile, dove si mescolano arte, matematica, scienza, fisica e design, divenendo fonte di ispirazione per tantissimi artisti contemporanei.

La mostra, col patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, è stata prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation e Maurits ed è stata curata da Federico Giudiceandrea – uno dei più importanti esperti di Escher al mondo – e Mark Veldhuysen, CEO della M.C. Escher Company.
La mostra ha visto come sponsorGenerali Valore Culturaspecial partnerRicolamobility partnerAtac e Frecciarossa Treno Ufficialemedia partner la Repubblica e Urban VisionpartnerMercato Centrale Roma, hospitality partnerHotel de Russie Hotel de la Ville e charity partnerKomen Italia.


Se una persona usa la grafica come mezzo espressivo fin dalla giovinezza; se per molti anni crea immagini impiegando invariabilmente strumenti come matrici di legno, lastre di rame e pietre litografiche, oltre al torchio, all’inchiostro e a ogni tipo di carta per la stampa, alla fine questa tecnica diventa la sua seconda natura. Ovviamente, la tecnica stessa doveva essere la cosa più importante per questa persona, almeno all’inizio della sua carriera di artista grafico, altrimenti non avrebbe preso quella direzione.

Nel corso degli anni dovrà continuare a usare il medium prescelto con instancabile entusiasmo e senza dubbio lotterà tutta la vita per acquisire una competenza tecnica che non gli apparterrà mai completamente. Al tempo stesso, tutta questa tecnica è solo un mezzo, non un fine in sé. L’obiettivo che sta perseguendo è qualcosa di diverso da una stampa perfettamente eseguita. Il suo scopo è raffigurare sogni, idee o problemi in modo tale che altre persone possano osservarli e rifletterci sopra.

L’illusione che l’artista desidera creare è soggettiva e molto più importante dei mezzi fisici oggettivi con cui cerca di crearla.

M.C. Escher, 16 novembre 1953

Questa mostra è interamente dedicata alla tecnica, alla bellezza, alle illusioni e ai sogni di uno tra i più celebri artisti grafici del mondo. Xilografie, xilografie di testa, litografie, linoleografie e mezzetinte: tutto quello che vedrete è stato realizzato a mano dall’artista, poiché all’epoca di Escher i computer non esistevano.
Queste stampe sono la testimonianza della passione di una vita, e ancora oggi procurano immensa gioia a chi le osserva!



Date al pubblico
31 ottobre 2023 – PROROGATA FINO AL 5 MAGGIO

Sito
www.mostraescher.it
www.mostrepalazzobonaparte.it
www.arthemisia.it

Social e Hashtag ufficiale
@arthemisiaarte
@mostrepalazzobonaparte

Ufficio stampa
Arthemisia
Salvatore Macaluso | sam@arthemisia.it
press@arthemisia.it | T. +39 06 6938030

Relazioni esterne Arthemisia
Camilla Talfani | ct@arthemisia.it

Castello di Rivoli: Guercino alla Collezione Cerruti

Fino al 28 luglio 2024 il dipinto di Guercino, raffigurante sant’Andrea, della Collezione Cerruti sarà esposto nel salone rettangolare della villa di Rivoli.
 
Venerdì 10 maggio, ore 18.00 – 19.30
In occasione del primo appuntamento di Collezione dal vivo, Annamaria Bava e Gelsomina Spione, curatrici della mostra ai Musei Reali, accompagneranno il pubblico alla scoperta della pittura del grande artista emiliano del Seicento.

COLLEZIONE CERRUTI Guercino

Venerdì 10 maggio,
ore 18.00 – 19.30
In occasione del primo appuntamento di Collezione dal vivo, Annamaria Bava e Gelsomina Spione, curatrici della mostra ai Musei Reali, accompagneranno il pubblico alla scoperta della pittura del grande artista emiliano del Seicento.

Fino a domenica 28 luglio 2024, in concomitanza con la mostra Guercino. Il mestiere del pittore, prodotta da CoopCulture con Villaggio Globale International, a cura di Annamaria Bava e Gelsomina Spione (23 marzo – 28 luglio 2024, Musei Reali – Sala Chiablese, Torino), nel salone rettangolare di Villa Cerruti sarà esposto un dipinto di Giovanni Francesco Barbieri, noto come il Guercino (Cento, Ferrara, 1591 – Bologna, 1666). L’opera, ora parte della Collezione Cerruti, è stata per lungo tempo proprietà di Andreina Cerruti (Torino, 1923-2022), sorella di Francesco Federico e primo Presidente della Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte.
 
Il dipinto raffigura un sant’Andrea avanti negli anni, con barba e capigliatura fluenti, mentre fissa con lo sguardo velato da una lieve malinconia un punto indistinto al di fuori della tela. L’apostolo regge tra le mani come senza sforzo la croce a X, suo strumento di martirio e consueto attributo iconografico. Le dimensioni ridotte della tela e l’atmosfera di intimo raccoglimento lasciano intuire che l’opera fosse destinata alla devozione privata. La materia lavorata, la pennellata morbida e leggermente chiaroscurata collocano l’opera all’interno del quinto decennio del Seicento, periodo coincidente con il trasferimento del pittore a Bologna dalla natia Cento insieme alla sua fiorente bottega.
 
In occasione dell’allestimento del dipinto nella villa di Rivoli, venerdì 10 maggio 2024, dalle 18.00 alle 19.30, si svolgerà la prima conferenza di Collezione dal vivo, nuovo ciclo di appuntamenti alla Collezione Cerruti, che prevede approfondimenti e lezioni-concerto. Annamaria Bava (Musei Reali, Torino) e Gelsomina Spione (Università degli studi di Torino), curatrici della mostra dedicata a Guercino ai Musei Reali di Torino, condurranno il pubblico alla scoperta della storia, della produzione e dell’eredità del pittore emiliano del Seicento, ripercorrendo anche le tappe salienti e le idee che le hanno portate alla realizzazione del ricco e importante evento espositivo.
 
La Collezione Cerruti, aperta al pubblico nel maggio 2019, è una collezione privata di altissimo livello che comprende quasi trecento opere di pittura e scultura, tappeti preziosi, libri antichi, legature di pregio e mobili di celebri ebanisti che spaziano dal medioevo al contemporaneo.
 
La collezione, iniziata a metà degli anni Sessanta, annovera, fra gli altri, capolavori di Bernardo Daddi, Pontormo, Renoir, Modigliani, Kandinskij, Klee, Boccioni, Balla, de Chirico, Magritte, per arrivare fino a Bacon, Burri, Warhol, De Dominicis e Paolini, ed è il frutto della passione e della sensibilità artistica di Francesco Federico Cerruti (Genova, 1922 – Torino, 2015), figura esemplare di imprenditore e collezionista.
 
Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, in virtù di un accordo firmato nel luglio 2017 con la Fondazione Francesco Federico Cerruti per l’Arte, proprietaria delle opere, è il primo museo d’arte contemporanea che grazie alla sua collezione poliedrica e ricca di sfaccettature getta un ponte dialogico tra il presente e il passato. L’intenzione è di creare un modello nuovo di museo, in cui l’arte del passato è osservata da prospettive contemporanee dando vita a un vero e proprio scambio vitale tra collezioni, artisti d’oggi e capolavori del passato.

La conferenza, per un numero massimo di 20 persone, si terrà nella Sala delle Orchidee di Villa Cerruti e comprenderà una visita speciale alla Villa.
È necessario prenotare e acquistare il biglietto alla pagina https://www.castellodirivoli.org/tickets/#
Il costo del biglietto è di € 10,00 e l’acquisto è consentito solamente on-line.
La navetta di collegamento alla Collezione Cerruti parte alle ore 17.55 dal piazzale antistante al Castello di Rivoli.
 
Per i possessori del biglietto della mostra Guercino. Il mestiere del pittore, i partner Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Collezione Cerruti riconoscono una tariffa ridotta a 19,50 € anziché 26,50 € per l’accesso alla Villa Cerruti e al Castello di Rivoli.

Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino
Info: +39 0119565222
come arrivare

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.
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Ufficio Stampa Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Manuela Vasco | press@castellodirivoli.org | tel. 011.9565209
 
Consulenza Stampa
Stilema | anna.gilardi@stilema-to.it | tel. 011.530066

Musei statali della Lombardia: in pensione le vecchie biglietterie, arriva “Musei Italiani”

Aria nuova nelle biglietterie dei 13 musei statali della Lombardia: spariscono le vecchie biglietterie e entrano in funzione le modalità di acquisto elettronico del biglietto messe a punto per il sistema “Musei Italiani” creato dalla Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura.

Due le opportunità offerte. In primis l’acquisto elettronico del biglietto sulla piattaforma online Musei italiani o tramite l’app che si può già, del tutto gratuitamente, scaricare su Google Play e Apple Store. Oppure utilizzando il totem “Musei Italiani” collocato all’ingresso di ogni Museo aderente.

Musei statali della Lombardia:
vanno in pensione le vecchie biglietterie.
Entra in funzione “Musei Italiani”

Emanuela Daffra, responsabile della Direzione regionale Musei Lombardia, annuncia che tutti i 13 musei della Direzione transiteranno sul nuovo sistema di bigliettazione entro la fine d’anno. I primi ad effettuare il passaggio saranno il Complesso della Certosa di Pavia e Palazzo Besta a Teglio (SO), per il quale è già possibile procedere con l’acquisto del biglietto online. Alla Certosa di Pavia il biglietto (attualmente gratuito) può essere sin da ora ritirato dai totem elettronici già presenti, totem che saranno invece installati a breve nel museo tellino. Qui i visitatori potranno acquistare il biglietto di ingresso in modalità esclusivamente cashless, pagando tramite PagoPA (con carta di credito, di debito o conto corrente), con un aggiornamento che allinea i musei lombardi ai più avanzati musei internazionali. Ma non solo: sarà possibile anche scegliere tra una serie di servizi aggiuntivi: abbonamenti cumulativi o itinerari tematici sviluppati su più musei a livello territoriale e nazionale.

Subito dopo Palazzo Besta e il Complesso della Certosa sbarcheranno sulla piattaforma “Musei Italiani” i musei della Valle Camonica (Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica, Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo, Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica), e – dopo l’estate – anche il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina.

Alcuni dei tredici musei, oggi gratuiti, diventeranno a pagamento ma la Direzione regionale Musei Lombardia ha già assicurato che “i prezzi saranno assolutamente accessibili, con forme di abbonamento particolarmente vantaggiose per i visitatori abituali“.

Tutti saranno dotati anche di biglietteria elettronica in loco: naturalmente da ciascun totem, essendo lo stesso parte di un unico sistema nazionale, sarà possibile acquistare il biglietto o cercare informazioni su tutti i musei statali italiani. L’obiettivo del Ministero della Cultura è quello di creare un’unica piattaforma che offra al visitatore la possibilità di accedere a tutti i principali servizi di visita dei musei. A questi andranno poi gradualmente ad aggiungersi anche i musei comunali o di altra appartenenza giuridica.

Un unico accesso, insomma, per spalancare le porte di tutto, o meglio della parte più rilevante, dello straordinario, ricchissimo sistema museale italiano.  


Info: www.museilombardia.cultura.gov.it
 
Ufficio comunicazione
drm-lom.comunicazione@cultura.gov.it
www.museilombardia.cultura.gov.it
 
Ufficio Stampa:
STUDIO ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049 663499;
roberta@studioesseci.net, referente Roberta Barbaro

Roma, Villa Altieri: A-Head Project – Opera Unica* di Angelo Gallo a cura di Simona Spinella

Venerdì 10 maggio 2024 alle ore 17.30, A-HEAD Project di Angelo Azzurro ONLUS inaugura, negli spazi di Villa Altieri – Città Metropolitana di Roma Capitale, il progetto Opera Unica* di Angelo Gallo, a cura di Simona Spinella e con i testi critici di Simona Spinella e Giuseppe Capparelli, con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.

OPERA UNICA* dell’artista Angelo Gallo è la seconda tappa di un progetto presentato a Cosenza presso il Museo dei Bretti e degli Enotri in cui era in mostra l’installazione T(w)O Edge_due bordi al limite, nata da una riflessione in relazione al concetto di riproducibilità e tiratura della grafica d’arte.

A-Head Project – Opera Unica* di Angelo Gallo

A cura di Simona Spinella
Testi critici di Simona Spinella e Giuseppe Capparelli
 
Inaugurazione 10 maggio 2024 ore 17.30

Villa Altieri – Città Metropolitana di Roma Capitale
Viale Manzoni 47 – Roma
 
Fino al 27 giugno 2024

In questo secondo appuntamento nella prestigiosa Villa Altieri, saranno in mostra alcune opere storiche dell’artista, quali Gli uccelli senza ali (2015-2017), Assenza (2016), la serie delle Anatomie forzate (2020), Random recipient (2018-2021); i quadri luminosi della serie Anatomie forzate (2024), le installazioni Waiting (2022), T(w)O Edge_due bordi al limite (2023), Studio della sensibilità dell’attesa (2024), e due opere della serie Opera unica di possibile tiratura illimitata nate da un confronto iniziale tra Angelo Gallo e il curatore A-HEAD Project,Piero Gagliardi, a cui sarà dedicato un omaggio durante l’inaugurazione.

Infatti come scrive Giuseppe Capparelli nel testo critico: «L’assist servito dal curatore Piero Gagliardi insieme all’artista Angelo Gallo, e accolto largamente da più voci, è stato lo sprone per la realizzazione di questo progetto artistico […] L’artista ‘sigillando’ la matrice di rame all’interno di un contenitore dichiara che l’opera è da considerarsi come lavoro unico e irriproducibile, ma contestualmente consegna nelle mani del suo possessore una possibilità: rompere il sigillo e aprire l’opera alla serialità, a reiterare l’atto artistico all’infinito».

Come spiega, inoltre, Simona Spinella nel testo di presentazione del progetto: «Quando per Cosenza mi è stata offerta la possibilità di prendermi cura di questa idea, il confronto tra Piero e Angelo sono riecheggiati nella mia testa: lo Studio della scultura dell’ala. Opera unica di possibile tiratura illimitata e l’installazione Edge realizzata da Angelo nella mostra Cyan Carpet presso il Museo del Presente a Rende dovevano parlarsi. In questa seconda tappa la parola “dialogo”, che ha caratterizzato l’installazione cosentina, si amplia, diviene linguaggio. Un vero e proprio discorso in contrappunto che conduce la narrazione della collezione permanente di Villa Altieri e la mostra temporanea su temi, motivi formalmente contrastanti ma complementari tra loro in cui l’apparente distanza temporale diviene coesistenza tra passato e presente, diviene una possibilità di confronto. […] Le installazioni in mostra quali T (w) O EDGE due bordi_al limite, Waiting e Random Recipient sono caratterizzate dalla parola tempo_possibilità_relazione. L’istallazione T(w)O EDGE due bordi_al limite si identifica attraverso il dialogo tra le due opere Edge e Studio della scultura dell’ala. […] Si aggiunge a questa installazione la parola “tempo”, poiché l’opera trova sempre uno spazio a sé stante in cui il fruitore decide il tempo di permanenza e interazione con l’opera e lo spazio che la accoglie. Il momento, il nuovo luogo espositivo, inoltre, diventano una nuova fonte per l’identità dell’opera. Per l’opera Waiting il tempo è una variabile soggettiva dipendente dal tempo di attesa che l’opera vive impazientemente, e il tempo della scelta che si determina nella relazione di frontalità quando qualcuno le si siede davanti».

A completare l’allestimento, il video della performance Il sigillo della matrice (2023).

Durante il periodo della mostra, il progetto si arricchirà di diversi momenti di approfondimento e riflessione: il 31 maggio 2024 la Tavola Rotonda Open Mind a cura di Lorenzo Benedetti; l’8 giugno 2024 il Convegno Cura della libertà e libertà della cura. La sfida di Franco Basaglia a 100 anni dalla nascita a cura di Stefania Calapai e Francesco Cro.

Angelo Gallo nasce a Cetraro il 20 giugno 1988. L’infanzia e l’adolescenza la trascorre a Fagnano Castello, in provincia di Cosenza. Frequenta L’I.T.C.G. “E. Fermi” di San Marco Argentano diplomandosi come Perito Tecnico. Durante gli anni delle superiori si appassiona alla grafica e alla programmazione. Partecipa a vari seminari di Redazione, di Media-marketing e Comunicazione tramite Assform Confindustria Rimini. Ad un anno dal diploma consegue la qualifica professionale come “Progettista sicurezza informatica e web”. Si iscrive al corso di laurea in Informatica di SMFN presso l’Unical di Rende e dopo tre anni decide di cambiare percorso. Si trasferisce così all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro dove trova il suo mondo riuscendo ad esprimersi ed a sviluppare il suo percorso diplomandosi di I e II livello. Seguito da noti critici e curatori, è presente in tutte le manifestazioni artistiche di rilevo e porta avanti la sua ricerca etico/artistica che è in continua evoluzione. Dal 2019 ha fondato il Laboratorio Sostenibile di via Gaeta, un laboratorio di incisione alla ricerca delle metodologie sostitutive Non-Toxic in stretta connessione con la Galleria 291Est/Inc. di Roma. Conosciuto particolarmente per le serie delle Anatomie Forzate, la serie delle Anatomie Sensibili e per l’unconventional Mail-Art Project “Random Recipient”.


Il progetto A-HEAD nasce nel 2017 per volere della famiglia Calapai per la lotta allo stigma dei disturbi mentali e dalla collaborazione tra l’Associazione Angelo Azzurro ONLUS ed artisti e dj di respiro internazionale: infatti con il progetto A-HEAD Angelo Azzurro, curato da Piero Gagliardi dal 2017, mira a sviluppare un percorso conoscitivo delle malattie mentali attraverso l’arte, sostenendo in maniera attiva l’arte contemporanea e gli artisti che collaborano ai vari laboratori che da anni l’associazione svolge accanto alle attività di psicoterapia più tradizionali. Data la natura benefica del progetto, con A-HEAD la cultura, nell’accezione più ampia del termine, diviene un motore generatore di sanità, nella misura in cui i ricavati sono devoluti a favore di progetti riabilitativi della Onlus Angelo Azzurro, legati alla creatività, intesa come caratteristica prettamente umana, fondamentale per lo sviluppo di una sana interiorità. Lo scopo globale del progetto è quello di aiutare i giovani che hanno attraversato un periodo di difficoltà a reintegrarsi a pieno nella società, attraverso lo sviluppo di nuove capacità lavorative e creative.


INFO
 
A-Head Project – Opera Unica* di Angelo Gallo
Promossa da A-Head – Angelo Azzurro Onlus
Con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale
A cura di Simona Spinella – Testi critici di Simona Spinella e Giuseppe Capparelli
 
Inaugurazione 10 maggio 2024 ore 17.30
Villa Altieri – Città Metropolitana di Roma Capitale
Viale Manzoni 47 – Roma
Fino al 27 giugno 2024
Orari: dal lunedì al giovedì ore: 9.00-19.00; venerdì 9.00-17.00
 
Angelo Azzurro ONLUS
infoangeloazzurro@gmail.com
https://associazioneangeloazzurro.org
www.facebook.com/Aheadangeloazzurrowww.instagram.com/angelo_azzurro_onlus

Ufficio Stampa Angelo Azzurro
Alessio Morganti
alessio.mrg@hotmail.it
Barbara Speca
barbaraspeca@libero.it
 
Ufficio stampa A-HEAD
Roberta Melasecca_Interno 14 next – Melasecca PressOffice
roberta.melasecca@gmail.com
cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it