Roma: la AOC F58 Galleria Bruno Lisi presenta “Eros EtheReal” di Helene Pavlopoulou

AOC F58 Galleria Bruno Lisi presenta Eros EtheReal, dell’artista Hélène Pavlopoulou, una delle voci artistiche elleniche più importanti della sua generazione.

Il titolo della mostra e le opere realizzate sono esteticamente ispirate ai testi sublimi del poeta greco moderno di Waiting for the Barbarians,  Konstantinos Kavafis, “Una voce fatta di inchiostro blu”, che è ritornata preponderante nel dibattito contemporaneo sia della poesia che dell’arte visiva: con azioni performative a lui dedicate, pubblicazioni inedite tradotte anche in lingua italiana e la diffusione del suo lavoro sostenuta dalla Onassis Foundation; con la creazione del nuovo spazio dell’Archivio Kavafis nel cuore di Atene, al quale si aggiunge il recente restauro, in partnership con la Hellenic Foundation for Culture, della sua casa ad Alessandria di Egitto.

Personale dell’artista greca Helene Pavloupoulou, con la curatela di Camilla Boemio, alla AOC F58 Galleria Bruno Lisi.

Eros EtheReal è una costellazione che si compone della serie realizzata appositamente per la mostra, di cui fanno parte i dipinti: Επέστρεφε / Torna, Ιωνικόν / Terra di Ionia, Ιθάκη / Itaca, La Jeunesse Blanche, Φωναί γλυκείαι / Voci dolci,  Τα άλογα του Αχιλλέως / I Cavalli di Achille,Εκείναις ται στιγμαίς (Γενάρης 1904) / Quei momenti (Genaio 1904). È un incisivo corpo di lavoro impegnato, un’epifania capace di produrre toccanti meditazioni sui capisaldi del linguaggio dell’autore, in conformità con i tre filoni da lui trattati della poesia storica, filosofica ed erotica, con l’assorbimento della storia greca e bizantina, la persistenza della fragilità della memoria, la nostalgia assimilata alla spiritualità di eros, la vulnerabilità in relazione all’amore e alla sua dipendenza. Pavlopoulou ne sublima l’immaginario arrivando a toccare una versatilità nella quale emerge l’equilibrio tra il contenuto e la forma in un’estasi interpretativa che ne trasla l’essenza più profonda.

L’esecuzione abile e la dimensione eterea dominano nell’utilizzo, ad eccezione delle opere Itaca e Ionio, di un blu drammatico, che sottolinea gli elementi della nostalgia e della spiritualità nascosta di Eros.

Camilla Boemio, cofondatore di AAC Platform e curatrice della mostra, osserva: EtheReal costituisce un notevole corpo di lavoro che arriva a toccare le corde più profonde delle poesie di K.P. Kavafis, raggiungendo sia concettualmente che visivamente uno stato di estasi nel quale il contenuto e la forma sono in ineguagliabile equilibrio.

Le trame e i colori che caratterizzano il lavoro di Pavlopoulou, sono comunemente associati a vasti panorami intimi che aprono visioni ad altri mondi, visuali che incoraggiano la contemplazione, la meditazione e un profondo coinvolgimento tra lo spettatore e la tela.

L’artista combina prospettive sorprendenti nelle quali entrano in scena giustapposizioni di tonalità di blu intenso ed elementi a tratti appena accennati, contrapposizioni e scenari del mito che mettono il suo lavoro in dialogo con movimenti storico-artistici, la mitologia privata che espande i concetti affrontati, la conoscenza delle sue radici storiche, i paesaggi ibridi e sensuali che diventano scenari sorprendenti di elaborazione cromatica.

Allo stesso tempo, il suo interesse per le immagini provenienti dalla sua esperienza personale trasformano la mise-en-scène in vivide esplorazioni che celebrano, in questo caso, i momenti iconici traslati dai testi dell’autore.

Un eros sfuggente, di struggente bellezza diventa la dipendenza dal ricordo degli amanti amati aprendo in parallelo con la storia e con i personaggi conosciuti trasformandoli in un’allegoria, in un epitaffio (ad esempio in Come Back). Questa visione raffinata e dolorosa rafforza la consapevolezza della vulnerabilità del corpo, dei ricordi evanescenti che commemorano l’amore e di quei corpi che vengono trasformati in statue (αγάλλομαι= άγαλμα) come angeli glorificanti in La Jeunesse Blanche e in Sweet Voices.

Il suo approccio estatico e incarnato al gesto pittorico, le ha permesso di immaginare l’astrazione sia come linguaggio formale, che come modalità poetica e altamente personale di coinvolgimento dal suo mondo verso gli altri, inteso come apertura verso il bagaglio storico-culturale. La sua accurata riflessione sulla poesia di K.P. Kavafis crea la gamma più completa possibile di esperienze sensoriali e intellettuali.

Il suo metodo pittorico attiva un’aura che crea un inquietante senso di profondità attraverso la stratificazione della luminosità, l’uso ripetuto dei colori; riflettendone la luce in modi imprevedibili, eterei e comunicando ulteriormente il movimento e la natura mutevole dei ricordi e dell’amore”

Hélène Pavlopoulou (vive ad Atene) ha studiato pittura e incisione (nel 1992-97) alla Scuola di Belle Arti di Atene sostenuta dalla State Scholarships Foundation (IKY). Studi post-laurea in pittura (nel biennio 2003-04) presso la Scuola di Belle Arti di Atene con borsa di studio della State Scholarships Foundation (IKY).

L’artista ha preso parte a numerose fiere d’arte: Art London, Art Athina, Art Istanbul, Busan Art Fair in Corea del Sud; partecipa a numerose mostre collettive organizzate in musei in Grecia, in Europa, in Turchia, negli Stati Uniti e in Cina.Mostre personali recenti: ’’Rebellious Palimpsest’’ alla Donopoulos Ifa Gallery, a Salonicco in Grecia; “Oculus” alla Andrea Nuovo Gallery, a Napoli nel 2024.È stata l’artista in residenza al Museo Schuerz, in Austria nel 2022. Ed è stata scelta al premio indetto dalla Adolph and Esther Gottlied Foundation, a New York nel 2023.

Le sue opere si trovano in collezioni d’arte private internazionali in Europa e negli Stati Uniti e in rilevanti istituzioni, tra le quali: Charles Williams, a Philadelphia, negli Stati Uniti; il Schuetz Museam in Austria; Jose Luis Días Sueiras a Madrid in Spagna; all’American School of Classical Studies ad Atene; la National Bank of Greece ad Atene e a Londra, la Piraeus Bank, il Copelouzos Family Art Museum, il Frissiras Museum, il Museum of Contemporary Art di Thessaloniki, il G.I.Katsigras Museum.


Sede AOC F58 – Galleria Bruno Lisi, via Flaminia 58 – Roma (metro A fermata Flaminio)
Titolo Eros EtheReal
Autore Hélène Pavlopoulou
A cura di Camilla Boemio
Sostenuto da Laboratorio Studi Neogreci Mirsini Zorba
Graphic design Silvia Piazza
Apertura giovedì 23 maggio ore 18,00 – 20,00
Durata Dal 23 maggio al 7 giugno  2024
Orario dal martedì al venerdì dalle ore 17.00 alle 19.30

CAMILLA BOEMIO
AICA (International Art Critics) member
IKT (International) member 
AAC Platform Co-Founder
Writer, Consultant & Curator
39.3333021151 
http://www.camillaboemio.com/
http://aniconics.wordpress.com/

Curator Nigerian Pavilion – 15^ International Architecture Exhibition La Biennale di Venezia 
http://www.camillaboemio.com/nigeria/nigeria.html

Deputy Curator Maldives Pavilion 
55^ International Art Exhibition La Biennale di Venezia 
http://maldivespavilion.com/blog/about/

Bando dedicato agli artisti emergenti, italiani e internazionali, per la V edizione di ReA! Art Fair

La scorsa edizione di ReA! Art Fair, chiusa a novembre 2023, ha registrato oltre 5.000 visitatori, tra collezionisti, addetti del settore e appassionati d’arte che hanno potuto apprezzare le opere di 100 artisti emergenti provenienti da oltre dieci paesi diversi. Più del 32% degli artisti partecipanti alla fiera ha venduto le proprie opere durante i giorni di apertura al pubblico, percentuale in crescita ogni anno.

Open Call ReA! Art Fair 2025
15 maggio – 1° ottobre 2024

Dal 15 maggio apre il bando dedicato agli artisti emergenti, italiani e internazionali, per partecipare alla V edizione di ReA! Art Fair. La fiera dedicata all’arte contemporanea emergente, unica nel suo genere in Italia, arrivata alla quinta edizione, aprirà a Milano nella primavera 2025.

Arrivata alla quinta edizione, ReA! Art Fair mira a confermare il suo ruolo come format fieristico alternativo, tra il Degree Show e la fiera d’arte. L’approccio artist-oriented mette al centro gli artisti che possono partecipare senza la mediazione di una galleria. A questo si unisce l’approccio curatoriale che presenta l’evento come un’unica e organica esposizione e che assicura la qualità delle opere presentate al pubblico. 

Dal 15 maggio, gli artisti emergenti e i giovani creativi potranno iscriversi alla Open Call per partecipare alla quinta edizione di ReA! Art Fair, che si terrà nell’aprile 2025 a Milano e ospiterà le opere di 50 artisti selezionati dal team curatoriale che, per questa importante edizione, ha deciso di abbassare il numero per dare un supporto ancora più diretto ad ogni creativo.

Attraverso la fiera l’Associazione ReA Arte porta avanti la missione di supportare il lavoro degli artisti emergenti, mette a disposizione dei giovani talenti uno spazio in cui esporre le proprie opere, incontrare collezionisti, gallerie e istituzioni culturali, farsi conoscere da un pubblico ampio e offre loro una reale opportunità di crescita e di vendita.

È possibile presentare la propria candidatura dal 15 maggio al 1º ottobre 2024.

Il bando è aperto a tutti gli artisti visivi italiani e internazionali, attraverso la compilazione della domanda sul sito web www.reafair.com/open-call.

Le informazioni necessarie per la domanda comprendono:

  1. Artist Statement,
  2. Portfolio aggiornato,
  3. Bio e CV/Resume dell’artista. 

Le iscrizioni al bando si dividono in due momenti. Dal 15 maggio al 30 giugno, grazie alla modalità “Early Bird”, è possibile inviare la propria candidatura con una quota di iscrizione di 40,00€. A partire dal 1° luglio fino alla chiusura del bando la quota è di 55,00€.

L’esposizione non prevede vincoli tematici e comprende le seguenti categorie: Pittura, Disegno, Fotografia, Video, Performance, Scultura, Mixed Media, Digital Art, Street Art e, anche per quest’anno, NFT. 

La selezione degli artisti verrà effettuata dal comitato curatoriale dopo la raccolta di tutte le candidature. I 50 artisti selezionati saranno annunciati sui social e tramite newsletter il 31 ottobre 2024.

Gli artisti selezionati potranno vedere le proprie opere presentate in un progetto curatoriale di respiro internazionale, creato appositamente per l’evento con la massima attenzione. Non è previsto alcun costo aggiuntivo per i giorni di esposizione e i proventi delle vendite andranno direttamente a sostegno del loro lavoro artistico.
Essi avranno anche la possibilità di concorrere per l’assegnazione di alcuni prestigiosi premi in collaborazione con altre realtà culturali. Negli scorsi anni oltre a premi in denaro, gli artisti vincitori hanno avuto la possibilità di accedere a residenze d’artista in Italia e di partecipare a una mostra collettiva.


L’Associazione no profit ReA Arte nasce nel 2020 su iniziativa di un gruppo di giovani professioniste under 35 impegnate nel settore dell’arte. Integrando background differenti – dalla formazione curatoriale alla comunicazione culturale e al fundraising – le organizzatrici si raccolgono intorno a uno scopo comune: promuovere l’arte e la cultura attraverso il sostegno di artisti emergenti, garantendo loro accessibilità al settore ed eque opportunità. A questo obiettivo si aggiunge quello di avvicinare il pubblico a un mercato dell’arte inclusivo e trasparente. Negli anni di attività l’associazione si amplia e si consolida, arrivando ora a contare un team multidisciplinare di oltre 15 professionisti.

Intorno a questa mission nasce ReA! Art Fair, evento principale dell’Associazione arrivato nel 2025 alla quinta edizione. Alla fiera si affiancano altre attività espositive e di collaborazione e istituzioni culturali e il dipartimento di formazione ReA! Education & Consulting, che propone workshop e servizi di consulenza dedicati agli artisti emergenti e agli operatori di settore con l’obiettivo di trasmettere competenze specifiche per presentarsi e lavorare nel mercato dell’arte contemporanea, in modo strategico ed efficiente.


Titolo Open Call ReA! Art Fair 2025
Ideata e diretta da Associazione ReA Arte
Durata bando 15 maggio – 1° ottobre 2024
Annuncio artisti 31 ottobre 2024
Application fee            
40,00 € (early bird 15 maggio – 30 giugno)
55,00 € (1° luglio – 15 settembre)
Info al pubblico info@reafair.com – www.reafair.com
Facebook | Instagram | LinkedIn: @rea.fair 

Pisa, Museo della grafica – Incontro della rassegna “Autori allo specchio: cinque domande a…”

Il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa) è lieto di invitarvi all’incontro

Giovedì 23 maggio, ore 17:00

Per maggiori informazioni: cliccare il logo

Email: educazione.museodellagrafica@sma.unipi.it – Telefono: 050 2216059/070  

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Tel. 050/2216060 (62-66-67)
E-mail: museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.sma.unipi.it