Roma, Mitreo Arte Contemporanea: Giulio D’Anna e gli Aeropittori italiani – L’Aeropittura Futurista

Venerdì 31 maggio 2024 alle ore 19.00, il Mitreo Arte Contemporanea presenta una grande esposizione sull’Aeropittura Futurista: Giulio D’Anna e gli Aeropittori Italiani, a cura di Anna Maria Ruta e Maurizio Scudiero, con il patrocinio del Ministero Aeronautica Militare, della Regione Lazio e di Roma Capitale, organizzato dalle Associazioni culturali M.I.C.RO MitreoIside e sponsorizzato dall’Associazione Culturale FUTUR-ISM, il più grande portale del Futurismo mondiale. 

GIULIO D’ANNA E GLI AEROPITTORI ITALIANI
L’Aeropittura Futurista in mostra
A cura di Anna Maria Ruta e Maurizio Scudiero

Pre-apertura e conferenza stampa
31 maggio 2024 ore 19.00 – su invito/accredito

Mitreo Arte Contemporanea
Via Marino Mazzacurati 61/63 – Roma
Dal 1 giugno al 5 luglio 2024

La mostra nasce dall’incontro di Monica Melani, fondatrice e direttrice artistica del Mitreo e  Salvatore Carbone, direttore artistico dell’associazione culturale M.I.C.RO che da anni lavora per la diffusione del “verbo” futurista in Italia e all’estero, in sinergia con storici dell’arte e collezionisti con il comune intento di contribuire alla necessaria azione socio-culturale dell’arte nelle periferie urbane, e per consolidare la vocazione del Mitreo Arte Contemporanea come presidio e polo culturale di sviluppo relazionale, coesione sociale ed emancipazione culturale di Corviale, in apertura dialogica con la sua città.

Il progetto si inserisce all’interno di un calendario di esposizioni dedicate al Futurismo che va dall’antologica su Baldessari futurista, inaugurata ad aprile a Rovereto, alla mostra su Giulio D’Anna al museo del Grabado in Spagna, a quella su Depero prevista per il mese di luglio a Viareggio, per concludersi con la grande mostra sul Futurismo, organizzata dal Ministero della Culturache si terrà alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma in ottobre.

Nel Mitreo saranno esposte 70 opere di aeropittori e aeropittrici italiani: Giulio D’Anna, Giacomo Balla, Tato (Guglielmo Sansoni), Crali (Tullio Crali), Gerardo Dottori, Enrico Prampolini, Roberto Marcello Baldessari, Benedetta Cappa, Leandra Angelucci Cominazzini, Marisa Mori, Alfredo Gauro Ambrosi, Renato Di Bosso, Angelo Canevari, Nello Voltolina, Fillia (Luigi Colombo), Mino Delle Site, Adele Gloria, Albino Siviero Verossì, Ballelica (Elica Balla) Umberto Di Lazzaro, Osvaldo Bruschetti, Arturo Ciacelli, Sibò (Pierluigi Bossi), Enzo Benedetto, Cesare Andreoni, Pippo Oriani, Nicolay Diulgheroff, Mario Duse, Renzo Mazzorin, Barbara’ (Olga Biglieri), Ivanhoe Gambini, Bot (Osvaldo Barbieri), Luigi Martinati, Sepo (Severo Pozzati), Lucio Venna, Magda Falchetto e Fortunato Depero.

Grande attenzione, all’interno dell’esposizione, è stata data alla presenza delle artiste dell’aeropittura futurista che si sono distinte all’interno della corrente artistica, confermando lo spirito che anima la fondatrice del MitreoIside, nel rimettere al centro di ogni emozione, azione, progetto e relazione, l’unione armonica fra i generi – un patto d’amore reso ancor più necessario dalla conflittualità esasperata dei nostri tempi – ribadendo il ruolo e l’importanza di liberare, valorizzare e rimettere in circolo l’energia e la forza femminile di Corviale e non solo, che per sua natura, fluida e dinamica, sa e sente come accogliere, includere, mediare, creare e trasformare. 

In catalogo testi di storici dell’arte di riferimento degli artisti presenti: Maurizio Scudiero, Maria Teresa Ruta, Giancarlo Carpi e Elena Gigli; testi dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Miguel Gotor, Albertina D’Anna, Claudio Cantella Presidente associazione M.I.C.RO, Monica Melani artista e Direttrice artistica del Mitreo Arte Contemporanea e Salvatore Carbone, Direttore artistico dell’evento.

Ma che cos’è l’Aeropittura? Ce lo svela Maurizio Scudiero nel testo critico: «Una prima, immediata, risposta potrebbe indicare delle opere d’arte, di pittura, genericamente ispirate al volo, o all’aeronautica, dunque una corrente artistica d’ispirazione aviatoria. In realtà, se da una parte è vero che l’Aeropittura trae la sua prima ispirazione dal volo, essa non va però confusa con tutto ciò che, indistintamente, al volo s’ispira. In questo caso sarebbe solo una pittura di genere. Invece, per essere tale, un’opera di Aeropittura deve rientrare in alcuni precisi parametri operativi che sono stati codificati in un manifesto teorico e programmatico da parte di un nucleo di artisti firmatari, verso la fine degli anni Venti. Tutto ciò perché l’Aeropittura fu in pratica una filiazione del Futurismo, o, per la precisione, una sua metamorfosi. E le opere che ne risultarono contemplavano le mutevoli prospettive visive offerte dal volo, del tutto nuove e rivoluzionarie rispetto a quelle terrestri proprio per questa continua modificazione dei punti di vista che costringevano il pittore a ulteriori sintesi e trasfigurazioni. L’Aeropittura, in altri termini, fu il risultato di un’acquisita nuova sensibilità visiva. La terra è osservata dall’alto e, cosa ancora più interessante, è osservata dinamicamente, dunque in una continua successione di visioni mutevoli. Tutto ciò il pittore deve poi riversare sulla tela, ma aggiungendovi inoltre anche il senso di una nuova coscienza spirituale quale risultante psico-fisica dell’affrancamento dalla pesantezza della condizione terrestre». 

E come specifica Anna Maria Ruta: «L’aeropittura attrae subito, pur se episodicamente, perché consente la sintesi, la trasfigurazione e un’accattivante moltiplicazione di forme e colori nel tentativo di rendere sulla tela planate, virate, decolli e di comunicare l’idea della relatività di spazio e tempo. È però solo nei primi anni Trenta che si moltiplicano opere e mostre e che l’aeropittura diventa la nuova prospettiva dei pittori futuristi, che vi indirizzano le proprie ansie interpretative e sperimentali con una varietà notevole di soluzioni: in alcuni predominando l’astrazione del corpo meccanico autonomo, in altri un lirismo fantastico, che guarda al paesaggio e ai monumenti sottostanti più che all’ aereo, nella maggior parte dei casi ritratto dall’ottica meccanica con tutte le rotondità volumetriche e i grigiori metallici propri».


INFO
 
GIULIO D’ANNA E GLI AEROPITTORI ITALIANI
L’Aeropittura Futurista in mostra
Ideazione e direzione artistica Salvatore Carbone
A cura di
Anna Maria Ruta e Maurizio Scudiero
Promossa e con il sostegno di Associazione culturale M.I.C.RO, MitreoIside Aps-Ets e Iside srl
Sponsorizzata da Associazione Culturale FUTUR-ISM
Con il patrocinio di Ministero Aeronautica Militare, Regione Lazio, Roma Capitale
Partner tecnici: Wikiamo srl, Cine3TV film tv studios
 
Pre-apertura e conferenza stampa 31 maggio 2024 ore 19.00 – su invito
Per accrediti e inviti scrivere a
info@mitreoiside.comoppure a roberta.melasecca@gmail.com

Apertura 1 giugno: ore 10.00-13:00 / 15.30-19.30
Fino al 5 luglio 2024 – INGRESSO GRATUITO con registrazione obbligatoria in loco
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 19.30. Per visite scolastiche, altri giorni, orari e necessità, contattare il 3517887512 oppure scrivere a info@mitreoiside.com.
 
Mitreo Arte Contemporanea
Via Marino Mazzacurati, 61/63 – Roma
Tel. 3939593773 mail info@mitreoiside.comwww.mitreoiside.com

Ufficio stampa
Roberta Melasecca_Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.cominfo@melaseccapressoffice.it

Casa Museo Matteotti. A Fratta tutto pronto per la riapertura

Fratta Polesine (Rovigo)
Apertura: 10 giugno 2024

Sarà una testimonianza della senatrice Liliana Segre ad accompagnare, insieme ad altre autorevoli voci, i visitatori che dal prossimo 10 giugno saranno accolti dalla Casa Museo di Giacomo Matteotti, riaperta a conclusione degli interventi di restauro dell’edificio e di completo riallestimento del percorso museale in esso proposto.

Questi interventi sono stati promossi e sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, d’intesa con la Regione del Veneto, il Comune di Fratta Polesine e l’Accademia dei Concordi di Rovigo, oggi proprietaria dello storico edificio, riconosciuto come Monumento Nazionale. Un finanziamento è stato assicurato anche dalla legge speciale votata dal Parlamento a sostegno delle iniziative per il Centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti.

La progettazione del nuovo volto della “Casa Museo Giacomo Matteotti” è stata affidata allo studio di architettura 120grammi, mentre il ripensamento e l’aggiornamento del percorso narrativo sono a cura di Luca Molinari Studio, team guidato dal professor Luca Molinari, ordinario di Teoria e Progettazione dell’Architettura presso la Seconda Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, con la supervisione storica del professor Giampaolo Romanato, presidente del Comitato Scientifico della Casa Museo e della Direttrice del medesimo Museo, dottoressa Maria Ludovica Mutterle.

Ingresso di Casa Matteotti – Foto di Valentina Zanaga

“La casa è, per definizione, il luogo del privato e dell’intimità familiare”, sottolinea il professor Molinari. “Ma è anche il luogo dove nascono e prendono vita ideali che spesso guidano una intera esistenza. Come è accaduto al giovane Giacomo che, pur da un ambiente privilegiato, osservava la miseria, l’indigenza, la sopraffazione dominante in un territorio, il Polesine, tra i più poveri d’Italia, decidendo di adoperarsi per modificare uno stato di cose che non era disposto ad accettare. Di qui l’adesione all’ideale socialista e l’avvio di una vita d’impegno sociale e politico che lo conduce nel 1919 ad essere eletto alla Camera dei Deputati e nel ’22 alla carica di segretario del Partito Socialista Unitario, fino all’aperta opposizione a Mussolini, accusato di brogli elettorali e di scandali finanziari. Il regime rispose assassinando Matteotti”.

La Casa Museo prevede un percorso che inizia al piano terra, dalle stanze della quotidianità: la cucina, la sala da pranzo, lo studio-biblioteca. Accanto ai semplici mobili di casa, il nuovo progetto di allestimento svilupperà in questi ambienti il racconto del Polesine che Matteotti conobbe da ragazzo. Al primo piano, con le camere da letto, la biblioteca di famiglia, il pianoforte e lo spazio dedicato alla musica, rivivranno i legami e le passioni di una famiglia colta, capace di tessere importanti relazioni, pur da questo angolo di Polesine, anche in virtù di parentele illustri come quella con il baritono Titta Ruffo, cognato di Matteotti. Il potere evocativo delle testimonianze private, una volta saliti al secondo piano, farà posto alle immagini e alle voci della vicenda pubblica di Matteotti e all’eredità antifascista nel tempo presente, suo grande lascito morale e politico.

“Lo spazio della Casa Museo vuole offrirsi come un luogo di riflessione sul nostro Paese, rappresentato in uno dei momenti più critici della sua storia, e come una potente lettura del ruolo centrale di Giacomo Matteotti nella storia italiana contemporanea. Nel nuovo percorso un’attenzione particolare sarà riservata al giardino della casa, proposto come luogo di introduzione alla visita museale, ma anche come spazio di riflessione e approfondimento, perché il visitatore avrà la possibilità di fermarsi tra gli alberi a leggere libri e testi reperibili all’interno”. A indicarlo è ancora il curatore professor Molinari.

Idealmente il percorso si estende oltre il perimetro della Casa Museo, nel piccolo borgo di Fratta Polesine, incredibile scrigno di tesori d’arte e di bellezza. Sul fiume che lambisce il giardino di Casa Matteotti si specchiano ben tre ville storiche: Villa Badoer, capolavoro cinquecentesco del Palladio, Villa Avezzù, elegante dimora veneta, e la Villa dei Carbonari, dove si formò uno dei primi nuclei della Carboneria italiana. Una storia che attraversa i millenni, come è testimoniato dalla Necropoli di Frattesina, la più estesa d’Europa, e dai reperti conservati al Museo Archeologico Nazionale, ospitato da una delle barchesse di Villa Badoer.


Info:       www.casamuseogiacomomatteotti.it
Fondazione Cariparo www.fondazionecariparo.it
 
Fondazione Cariparo
dott. Roberto Fioretto
Responsabile Ufficio Comunicazione
roberto.fioretto@fondazionecariparo.it
 
Ufficio Stampa: Studio ESSECI
Sergio Campagnolo
Ref. Simone Raddi simone@studioesseci.net

Bologna, Cimitero Monumentale della Certosa: Calendario estivo 2024

Si svolge dal 24 maggio al 2 novembre 2024 Certosa di Bologna. Calendario estivo, la rassegna di eventi culturali curata dal Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici Bologna, con il contributo di Bologna Servizi Cimiteriali, per valorizzare e promuovere la conoscenza del patrimonio storico, artistico e architettonico racchiuso nel Cimitero Monumentale, la cui rilevanza culturale è stata sancita al livello più alto da UNESCO con l’iscrizione nel 2021 nella lista dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità nell’ambito del progetto “Portici di Bologna“.

Settore Musei Civici Bologna | Museo civico del Risorgimento

Certosa di Bologna. Calendario estivo 

24 maggio – 2 novembre 2024

Cimitero Monumentale della Certosa
Via della Certosa 18, Bologna

www.museibologna.it/risorgimento 
www.certosadibologna.it 

Giunto alla sedicesima edizione, il programma culturale estivo si è affermato come una delle più importanti iniziative intraprese nel quadro di un’articolata progettualità per il recupero e la valorizzazione del sito monumentale, sostenuta dal Comune di Bologna a partire dal 1999, che ha raccolto un interesse e un apprezzamento crescenti da parte del pubblico.
Un esempio, quello di Bologna, che si distingue tra i più precoci, a livello nazionale e internazionale, nella complessa sfida di trasformare la percezione dei cimiteri da luoghi deputati alla sepoltura dei defunti a siti di rilevante interesse culturale, dove è conservato un patrimonio in cui si riflette la storia delle città. Grazie ad una sensibilità sempre più diffusa, prendersi cura dei cimiteri oggi significa anche riappropriarsi della dimensione culturale che questi luoghi, veri e propri musei-giardino a cielo aperto, possono offrire come ambienti educativi permanenti per pubblici differenti, dai cittadini ai turisti, dagli adulti ai più giovani.

Come di consueto, la manifestazione bolognese prende avvio in occasione dell’annuale Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei (Week of Discovering European Cemeteries) organizzata da ASCE- Association of Significant Cemeteries in Europe per sensibilizzare i cittadini europei sull’importanza dei cimiteri e presentarli in una prospettiva diversa a tutti i loro visitatori. L’iniziativa di quest’anno si svolge dal 24 maggio al 2 giugno e ha scelto come tema di riflessione il contributo dei cimiteri europei alla sostenibilità ambientale, dimostrando come essi siano alleati determinati nella lotta comune contro il cambiamento climatico. Tra le azioni e le iniziative concrete intraprese per ridurre l’impatto ambientale si possono ricordare: l’uso responsabile delle energie fossili e dell’acqua, la progressiva incorporazione di fonti energetiche rinnovabili, il rispetto della biodiversità vegetale e faunistica, la valorizzazione della vegetazione autoctona, la gestione responsabile dei rifiuti, la progressiva elettrificazione delle flotte di veicoli.


Le attività che si svolgono alla Certosa di Bologna il 24, 25, 26 e 29 maggio, 1 e 2 giugno si inquadrano inoltre nella serie di iniziative culturali con cui ogni annoil Tavolo Tecnico per la valorizzazione storico-artistica e turistica dei cimiteri monumentali italiani, istituitonel 2015 da Utilitalia – SEFIT (Servizi Funerari Italiani)aderisce alla Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei. Tra i cimiteri storici e significativi italiani membri del Tavolo Tecnico si annoverano il Verano di Roma, il Monumentale di Torino, la Certosa di Bologna, lo Staglieno di Genova, il  Monumentale di Milano, la Certosa di Ferrara,  il Monumentale di Mantova, il Monumentale di Trento, il Cimitero della Villetta di Parma, il Monumentale di Verona, il Cimitero di Bolzano, Monumentale di Treviso, il San Cataldo di Modena, il San Michele di Venezia.

In Emilia-Romagna l’attenzione al valore di questi luoghi della memoria collettiva, caratterizzati dalla presenza di edifici e monumenti di rilevanza storico-artistica e valenza storico-culturale, è stata recepita sul piano normativo con la legge regionale 15 dicembre 2022 n. 21 per il riconoscimento e la valorizzazione dei cimiteri monumentali e storici come cultural landscapes, la prima in Italia nel suo genere.

In coerenza con l’obiettivo legislativo di garantire la valorizzazione, conservazione e promozione di questi beni, favorendone la fruizione da parte dei cittadini, durante la Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei la Città metropolitana di Bologna e il Settore Musei Civici Bologna per la prima volta promuovono un programma di iniziative coordinato tra i quattro cimiteri del territorio riconosciuti come “monumentali e storici”: Cimitero Monumentale della Certosa di BolognaCimitero del Piratello di ImolaCimitero di Medicina e Cimitero di San Giovanni in Persiceto.

Sono 79 gli appuntamenti proposti per il cartellone 2024 che intrecciano arte, storia, teatro, musica e danza per immergersi nella città della memoria e scoprirne le bellezze e i segreti, tra visite guidate, passeggiate artistiche, lezioni animate, percorsi, concerti e spettacoli, di cui oltre 50 fruibili nelle ore serali. Non mancheranno attività in altri orari della giornata – al mattino, di pomeriggio, al tramonto – capaci di offrire spunti di stupore, incanto e raccoglimento grazie alla spettacolarità della preziosa cornice monumentale e l’unicità delle scenografiche partiture architettoniche che si susseguono tra le sale, i portici, i chiostri e le logge racchiuse al suo interno.

Novità di quest’anno sono inoltre due iniziative espositive che, nella stagione autunnale, arricchiranno la programmazione per proseguire le suggestioni della Certosa al di fuori dei suoi confini.

Dal 28 settembre al 17 novembre 2024 il Museo civico del risorgimento ospita Lacrime di pietra, mostra collettiva di pittura figurativa, a cura di Erica Calardo, in cui trenta artisti dialogano con la Certosa di Bologna. Ogni artista si è confrontato con un’opera scultorea, cercando di coglierne l’essenza, dialogando idealmente con l’autore e la sua storia, con l’obiettivo di farne una sintesi personale nel pieno rispetto dell’originale. Pochi colori, forti contrasti. Le luci stagliate, materiche, impastate, corpose, fredde nei mezzi toni di passaggio, creano un contrappunto alle zone d’ombra morbide, calde, vellutate, scure e avvolgenti. La Vita e l’Oblio, la Luce e le Tenebre. Le figure sembrano emergere dal buio, urlando la necessità che le si ricordi.

Frutto di una nuova collaborazione con la Raccolta Lercaro è invece l’esposizione Oltre la memoria. Sguardi di vita alla Certosa allestita nel museo di via Riva Reno dal 24 ottobre al 17 novembre 2024. Vero e proprio museo a cielo aperto, la Certosa è luogo che offre allo sguardo del presente la memoria di chi è stato, eternata in gesti, dettagli e sfumature impressi nel marmo. In mostra una selezione degli scatti fotografici realizzati dal gruppo Arti Visive dell’Associazione Amici della Certosa: una sequenza di immagini capaci di mettere in luce frammenti di esistenze che non sono più ma che giungono a noi cristallizzate in un gesto, in una posa, nelle pieghe morbide di un abito o nelle trasparenze di un ricamo. Il risultato complessivo è un viaggio nell’oltre.

Anche in questa edizione il Calendario estivo interseca inoltre la seconda edizione di Bologna Portici Festival, la grande festa urbana promossa dal Comune di Bologna che dal 4 al 9 giugno 2024 celebra i portici patrimonio UNESCO e Bologna Città Creativa con interventi artistici site specific, valorizzazione di saperi antichi e progetti speciali. Mercoledì 5 giugno, dalle 20.00 alle 22.30 l’appuntamento Memoriae Pictae – l’arte si fa bella al cimitero offre un’occasione unica per passeggiare liberamente di sera sotto il portico del primo luogo dedicato ai monumenti del cimitero, il Chiostro Terzo. Per ammirare le tombe dipinte del primo Ottocento; incontrare pittori al cavalletto, oltre ad approfondire con testi e video – tramite codici QR- la storia delle Memoriae pictae.

Il calendario si prolungherà oltre la stagione estiva per concludersi simbolicamente nel segno del ricordo il 2 novembre, giorno in cui si celebra la Festività dei Defunti.

Con il Calendario estivo il Museo civico del Risorgimento rinnova ogni anno un patto di collaborazione con il mondo dell’associazionismo culturale, del terzo settore e delle guide turistiche professionali della città, per una divulgazione più sfaccettata e interdisciplinare negli approcci alla conoscenza del grandioso complesso monumentale e un sostegno concreto alla sua conservazione. Per ogni ingresso pagante, infatti, due euro saranno devoluti per la Certosa.

Eva Degl’Innocenti, direttrice del Settore Musei Civici Bologna, sottolinea: “La nuova rassegna estiva in Certosa – organizzata dal Settore Musei Civici Bologna, attraverso e grazie al grande lavoro della sua Area Storia e Memoria, in collaborazione e con il sostegno di Bologna Servizi Cimiteriali, e con il grande apporto degli Amici della Certosa, nonché con l’attività delle numerose associazioni culturali del territorio – di visite guidate, eventi e iniziative per grandi e bambini, quest’anno si arricchisce dell’importante progetto culturale coordinato dai Musei Civici felsinei e dalla Città metropolitana di Bologna che unisce i quattro cimiteri del territorio metropolitano riconosciuti come monumentali e storici dalla Regione Emilia-Romagna. Bologna, Imola, Medicina e San Giovanni in Persiceto presentano per la prima volta un programma comune di iniziative in occasione della Settimana alla scoperta dei Cimiteri Europei, promossa da ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe”.

Otello Sangiorgi, direttore del Museo civico del Risorgimento, osserva: “Esiste un rapporto vitale tra la città e il suo Cimitero, che anche grazie a questa rassegna sta diventando sempre più luogo di vita, di storia e di cultura, nel quale la memoria del passato  può illuminare di bellezza il presente: sono segno di questo legame le tante associazione culturali che hanno partecipato al bando, le due mostre che che si svolgeranno nell’ambito della rassegna – al Museo del Risorgimento e al Museo Lercaro – e soprattutto l’azione insostituibile degli Amici della Certosa,  che costituisce un esempio emblematico di alleanza tra istituzioni e cittadini nella cura dei beni comuni”.

Cinzia Barbieri, direttore generale di Bologna Servizi Cimiteriali, dichiara: “Anche quest’anno Bologna Servizi Cimiteriali ospita e sostiene con entusiasmo il calendario di eventi in programma in Certosa a partire dal mese di maggio, realizzato dal Museo civico del Risorgimento. In coincidenza con la Settimana alla Scoperta dei Cimiteri Europei, organizzata da ASCE – Association of Significant Cemeteries in Europe, prende avvio una rassegna di appuntamenti che – attraverso visite guidate, eventi e iniziative per grandi e bambini – contribuirà a rendere il Cimitero Monumentale di Bologna un luogo sempre più vissuto e piacevole. Uno spazio accogliente dove scoprire le tante meraviglie del nostro patrimonio storico-artistico, che trovano piena valorizzazione proprio in rassegne come quella in partenza ma anche nella presenza della Certosa nell’Atlante dei Cimiteri significativi italiani, pubblicato da Utilitalia – SEFIT (Servizi Funerari Italiani) come da protocollo di intesa firmato con il Ministero della Cultura. L’allestimento di sempre più numerose aiuole fiorite, il nuovo servizio di book-crossing, come pure gli interventi a favore della sostenibilità e del risparmio energetico, gli investimenti per il restauro e la valorizzazione delle opere d’arte, oltre al processo di riconcessione delle tombe monumentali, rientrano tra le azioni portate avanti da BSC in quest’ultimo periodo per migliorare l’esperienza in Certosa da parte di cittadini e turisti“.

Il Calendario estivo 2024 della Certosa di Bologna è realizzato da Settore Musei Civici Bologna | Museo civico del Risorgimento con: Associazione Amici della Certosa di BolognaAssociazione Co.Me.Te. APSAssociazione culturale Correnti d’Arte – Compagnia d’Arte DrummaticaAssociazione Dolci Accenti – Educazione Divulgazione Musicale,Associazione culturale Felsina PittriceAssociazione Culturale e Sportivo Dilettantistico JAYAAssociazione culturale RimacherideAssociazione La MetaGruppo teatrale Più o Meno APSMirarte Società Cooperativa SocialePeso Specifico TeatroRaccolta LercaroSentieri Sterrati APSTeatro circolare APSTraverso Teatro.

Con il contributo di Bologna Servizi Cimiteriali.
La rassegna fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso da Comune di Bologna e Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

Il programma completo degli appuntamenti è disponibile sui siti web www.museibologna.it/risorgimento e www.certosadibologna.it.



Informazioni
Museo civico del Risorgimento
Piazza Giosue Carducci 5 | 40125 Bologna
Tel. + 39 051 2196520 (reception e biglietteria) / 225583 (direzione e uffici)
www.museibologna.it/risorgimento | www.certosadibologna.it
museorisorgimento@comune.bologna.it 
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Settore Musei Civici Bologna
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Ufficio Stampa Settore Musei Civici Bologna
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ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it
elisabetta.severino@comune.bologna.it
silvia.tonelli@comune.bologna.it

Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna è parte di

BLUES E ROOTS MUSIC a sostegno di AGAL il 1° giugno a Torrazza Coste (Pavia)

BLUES E ROOTS MUSIC A SOSTEGNO DI AGAL
IL 1 GIUGNO A TORRAZZA COSTE (PV)

Si chiama “Blues per Agal” il Roots Music festival che sabato 1 giugno dalle ore 18:00 – con Ingresso ad offerta – presso la Tenuta Riccagioia a Torrazza Coste (PV) cercherà di raccogliere fondi a beneficio dell’Associazione Genitori e Amici del Bambino Leucemico (AGAL), in collaborazione con ERSAF Regione Lombardia e con il patrocinio del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e Comune di Torrazza Coste.

Un evento parecchio importante che ha visto l’immediata adesione di alcuni tra i principali artisti di spicco nel panorama del blues e della roots music italiana, quali Mandolin’ Brothers, Max De Bernardi & Veronica Sbergia, Mauro Ferrarese e Max Prandi, tutti a voler far parte di questa grande festa sociale, musicale e gastronomica.

A far da cornice al Blues per Agal banchi di degustazione di prodotti tipici del territorio dell’Oltrepò Pavese a completare la proposta multisensoriale che si terrà nella bellissima Tenuta Riccagioia, anche sede ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) che ha l’incarico di svolgere attività tecniche e promozionali per lo sviluppo e l’innovazione dei settori agricolo e forestale e per il territorio rurale.

Questo festival benefico, ideato da Mauro Ferrarese, arriva alla sua seconda edizione dopo l’ottimo esordio dello scorso anno con il  Vartweek di Varzi (PV) e “stapperà” le prime bottiglie alle ore 18:00 con un aperitivo Wines & Blues dove le sonorità di Max Prandi si mescoleranno alla degustazione di calici di vino identitario della cantina che ospita l’evento 2024.

Max Prandi è un veterano dei blues festival italiani ed europei, con una passione verso la musica afro-americana e statunitense talmente contagiosa che sarà impossibile non restare incantati dalla semplicità con cui questo artista sa raccontare storie importanti e coinvolgenti.

La corte della storica tenuta vedrà, dalle ore 19:00 susseguirsi sul palco allestito il restante degli artisti, capitanati proprio da Mauro Ferrarese che in compagnia di Alessandro Porro Beppe Semeraro ci darà l’ennesima dimostrazione della sua bravura in un set acustico dove con le sue chitarre resofoniche, a 12 corde e con il banjo ci porterà lungo quelle strade che il blues americano del Delta, di New Orleans, del Ragtime e degli Spirituals hanno fatto sì che potesse nascere la musica moderna.

Il testimone passerà, successivamente, agli amici Max & Veronica che, accompagnati da Mauro Porro ci porterà in un contesto fatto dei paesaggi malinconici del country, del folk e del blues che hanno reso ogni concerto del duo un evento particolare, tanto da essere considerati tra i principali e i più amati del genere in tutta Europa e parecchio richiesti anche negli USA.

A chiudere, e un po’ a fare gli onori di casa, arrivano – con la loro sferzata roots – i Mandolin’ Brothers, indubbiamente la formazione italiana più conosciuta ed amata quando si parla di Roots Music. Con una pluri quarantennale carriera la formazione vogherese, capitanata da Jimmy Ragazzon e Paolo Canevari, avrà sicuramente la capacità di richiamare l’attenzione del pubblico verso le loro canzoni che profumano di quell’America rurale e sincera che sa essere vicina a chi ha bisogno di aiuto.

Un ottimo esempio per raccogliere fondi a favore di Agal – ingresso ad offerta – in questo che è un progetto che merita per l’impegno degli organizzatori tutti e per lo spettacolo che saprà offrire.


Un viaggio che è anche una festa, ad un’ora da Piacenza, Milano o Genova la Tenuta Riccagioia a Torrazza Coste, sede dell’omonima cantina nonché centro di ricerca e di sviluppo innovativo per la viticoltura e l’agricoltura, dove ha sede il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e Valoritalia.

Facebook: https://www.facebook.com/associazioneagal
Web: https://www.associazioneagal.org/portale/
Email: info@associazioneagal.org
Tel: +39 0382 466489


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