m.a.x. museo, Chiasso (Svizzera): 300 opere custodite negli ARCHIVI GRAFICI

Dal 18 maggio al 22 settembre, il m.a.x. museo di Chiasso (Svizzera) ospita la mostra ARCHIVI GRAFICI.

La rassegna, curata da Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini, propone una selezione di 300 opere di figure di grande rilievo nel mondo del graphic design, quali Franco Grignani, Lora Lamm, Giovanna Graf, Simonetta Ferrante, Heinz Waibl, Bruno Monguzzi, Orio Galli, Vito Noto, tutti materiali custoditi negli archivi grafici del Centro Culturale Chiasso.

m.a.x. museo | CHIASSO (SVIZZERA)
 
DAL 18 MAGGIO AL 22 SETTEMBRE 2024

LA MOSTRA
ARCHIVI GRAFICI
Franco Grignani, Lora Lamm, Giovanna Graf, Simonetta Ferrante,
Heinz Waibl, Bruno Monguzzi, Orio Galli, Vito Noto
 
L’esposizione presenta 300 opere custodite negli archivi grafici
del Centro Culturale Chiasso
 
La rassegna anticipa l’apertura del CIAG, Centro Internazionale d’Arte e Grafica, in programma il prossimo 10 giugno, nato per rendere fruibile al pubblico il ricco una parte del materiale dell’Archivio conservato dal Centro Culturale Chiasso.
 
a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini

L’Archivio si è composto nel corso di questi anni grazie a lasciti di artisti, graphic designer svizzeri e italiani di fama internazionale, oltre che tramite acquisizioni di opere d’arte effettuate da appassionati dell’arte e filantropi, nonché dall’associazione Amici del m.a.x. museo.
Tutti gli artisti dell’esposizione sono stati protagonisti di monografiche al m.a.x. museo; tre di essi – Heinz Waibl, Orio Galli e Vito Noto – hanno affidato al Centro Culturale Chiasso il loro intero archivio, composto da disegni, schizzi, bozzetti, prove di stampa, manifesti, dépliant, prototipi, altri – Lora Lamm, Bruno Monguzzi, Franco Grignani e Simonetta Ferrante – hanno invece donato nuclei importanti che rappresentano temi centrali del loro operato in grado di catalizzare il dibattito internazionale sulla grafica.

La mostra anticipa e pone l’accento sull’apertura del CIAG, Centro Internazionale d’Arte e Grafica, collocato proprio di fronte al m.a.x. museo (via Dante Alighieri 10), dove, dal 10 giugno 2024, sarà possibile consultare per motivi di studio i materiali conservati in archivio.

Il CIAG nasce proprio per rendere fruibile al pubblico il copioso materiale dell’Archivio custodito dal Centro Culturale Chiasso, così che anche in un’ottica futura le opere raccolte possano rappresentare un prezioso momento di consultazione, studio e approfondimento per cultori della materia, studiosi e studenti universitari e della SUPSI – Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana.

Grazie all’importante patrimonio che negli anni è andato costituendosi, il Centro Culturale Chiasso è diventato un polo attrattivo a livello svizzero e internazionale per i temi legati alla grafica, al design e alla comunicazione visiva: gli archivi, nella loro articolazione di materiali e numero di opere, lo testimoniano anche attraverso l’importanza dei prestiti effettuati per esposizioni e istituzioni di chiara fama avvenute negli ultimi tempi. Con quattordici anni di attività museale pubblica (2010-2024), con il suo patrimonio artistico divenuto ormai identitario, il m.a.x. museo ha legato il suo nome anche a questa importantissima caratteristica di conservazione degli elaborati e dei materiali della grafica, che ne rafforza e al contempo ne concretizza la missione; oltre a ciò, il m.a.x. museo è unico nel suo genere nell’articolato panorama delle istituzioni cantonali. È un momento molto significativo per ricordare quanto questi Archivi rappresentino una notevole pagina nella storia della grafica, facendo di Chiasso un tassello essenziale nell’ambito della cultura del graphic design della cosiddetta cultura del “swiss design” nell’asse Nord-Sud fra Zurigo e Milano.

Fra gli eventi collaterali previsti, oltre alle visite guidate gratuite (si segnala in particolare quella di domenica 19 maggio alle ore 10.30 in occasione della Giornata internazionale dei musei GIM), ai vari laboratori didattici e ai tradizionali appuntamenti (“mamma, papà e bebè al museo”, “nonni e nipoti al museo”), sono in programma una conferenza pubblica con il co-curatore Mario Piazza (mercoledì 12 giugno 2024) e un incontro-dibattito con Bruno Monguzzi (venerdì 20 settembre 2024).

Franco Grignani (1908-1999) graphic designer e artista di fama internazionale, studia architettura a Torino. La sua attività artistica è permeata da una continua osmosi fra architettura e fotografia, grafica e pittura. Grignani lavora come grafico per la grande committenza: per clienti quali Pirelli, Arnoldo Mondadori Editore, Fiat, Montecatini, Ermenegildo Zegna, disegna marchi e cura campagne pubblicitarie. Realizza centinaia tra annunci e pubblicità sul tema dell’arte della stampa che rimarranno tra i capolavori della grafica italiana. Appartengono proprio al nucleo di Alfieri e Lacroix, oltre all’house organ e alla pubblicità per la casa farmaceutica Dompè, le opere che sono esposte in mostra, unitamente alle coloratissime grafiche d’arte in serigrafia relative agli sviluppi seriali legati al calcolo quantistico (rotazioni, torsioni, progressioni e deformazioni).

Nel 2019, il m.a.x. museo gli ha dedicato una mostra monografica intitolata Franco Grignani (1908-1999). Polisensorialità fra arte, grafica e fotografia.

Lora Lamm (Arosa, 1928) una delle grafiche più apprezzate e affermate a livello internazionale. Formatasi alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, tra il 1953 e il 1962 lavora a Milano per l’Ufficio pubblicità de La Rinascente, diventandone una figura di riferimento dallo stile personale e inconfondibile che ha caratterizzato l’epoca dello “stile d’impresa” del secondo dopoguerra. Sono esposti in mostra i manifesti realizzati in questo decennio e donati dalla stessa grafica alla Collezione del m.a.x museo unitamente alle preziose carte da imballo e ai bozzetti preparatori per campagne pubblicitarie.

Nel 2013, il m.a.x. museo le ha dedicato una mostra monografica intitolata Lora Lamm. Grafica a Milano 1953-1963.

Giovanna Graf (1930-2012) grafica e illustratrice svizzera formatasi alla Kunstgewerbeschule di Zurigo, ha affiancato Lora Lamm nell’Ufficio pubblicità de La Rinascente e ha poi lavorato con Simonetta Ferrante a Milano tra il 1961 e il 1971. Si propongono i suoi elaborati grafici per la pubblicità de La Rinascente dallo stile descrittivo, molto illustrato e colorato. Questi materiali d’archivio sono stati donati dagli eredi al m.a.x. museo dopo la sua morte.

Nel 2017, il m.a.x. museo ha esposto i suoi lavori nella mostra intitolata La Rinascente. 100 anni di creatività d’impresa attraverso la grafica.

Simonetta Ferrante (1930) Dopo gli studi alla Central School of Arts a Londra, inizia la sua attività in graphic design presso Max Huber e Pier Giacomo Castiglioni. Durante la sua carriera ha lavorato anche per grandi marchi come i Supermercati Esselunga, Galgano, Fotorex, Elettrocarbonium, Mondadori e Rizzoli, e ha collaborato a molti allestimenti fieristici, come i padiglioni Rai e Montecatini per la Fiera di Milano. Ma altrettanto significativa è la sua ricerca artistica: per ben sessanta anni Ferrante ha saputo distinguersi per un singolare percorso costantemente volto alla ricerca della memoria del visibile, come le sue celebri opere calligrafiche e di scrittura espressiva che saranno esposte in mostra.

Nel 2016, il m.a.x. museo le ha dedicato una mostra monografica intitolata Simonetta Ferrante. La memoria del visibile: segno, colore, ritmo e calligrafie.

Heinz Waibl (1931-2020), è annoverato dalla critica tra i più importanti protagonisti della comunicazione visiva del Novecento, per il suo linguaggio creativo e innovativo che ancora oggi risulta incredibilmente attuale. Waibl trova le sue radici nella scuola bauhausiana e nella Konkrete Kunst, poi riletta anche seguendo gli insegnamenti di Max Huber; la sua grafica ha segnato un’epoca in quel crogiuolo che è stata la Milano del secondo dopoguerra con l’intreccio di relazioni fra la Svizzera e l’Italia. Fra le sue più note collaborazioni quelle per Rai, Mas, La Rinascente, Atkinsons, Olivetti, Pirelli, Flos, BTicino. Dopo un lungo periodo negli USA e in Sudafrica, collaborando con Vignelli in Unimark International, rientra a Milano e fonda lo studio “Signo”. Heinz Waibl con Laura Micheletto ha donato al m.a.x. museo tutto l’archivio grafico, composto anche dalla sua importante biblioteca. In mostra sono esposti artefatti grafici, importanti manifesti, bozzetti per logo e la rivista «Pagina», così come interessanti elaborati di ricerca tipografica e visiva stampati in Letterpress.

Nel 2014, il m.a.x. museo gli ha dedicato una mostra monografica intitolata Heinz Waibl. Graphic designer. Il viaggio creativo.

Bruno Monguzzi (1941), graphic designer che si è distinto a livello internazionale. Ha studiato arti decorative a Ginevra, poi grafica a Londra e nel 1961 ha collaborato con lo Studio Boggeri a Milano. Nel 1963 è stato chiamato a Parigi dove con Jean Widmer rielabora l’identità visiva del Musée d’Orsay. Dal 1987 al 2004 è stato Art Director del Museo Cantonale d’Arte realizzando una mirabile produzione di manifesti per la cultura; nel 1991 ha disegnato la nuova identità visiva per l’Amministrazione cantonale. Dal 2001 al 2009 ha curato l’immagine dell’Ufficio cultura del Comune di Chiasso. È stato insignito di molti premi internazionali, tra cui il Premio Bodoni (1971), successivamente la Gold Medal del New York Art Director’s Club, nel 1990 il Premio Yusaku Kamekura e dieci anni dopo la Gold Medal della Toyama Biennal. Nel 2003 gli è stata conferita a Londra la Honorary Royal Designer of Industry da parte della Royal Society of Arts. In mostra sono esposti i manifesti più iconici realizzati da Bruno

Monguzzi per la cultura, che costituiscono un tassello fondamentale della scuola svizzera di graphic design.

Nel 2011, il m.a.x. museo gli ha dedicato una mostra monografica intitolata Bruno Monguzzi. Cinquant’anni di carta.

Orio Galli (1941) grafico, pittore, illustratore, calligrafo e disegnatore satirico. La cifra grafica di Galli sta nella continua dialettica fra segno libero e segno strutturato, fra informalità e geometria, tra improvvisazione e disciplina. La passione per la calligrafia e la gestualità porta Galli a dare ai suoi lavori grafici una impronta spesso pittorica, con forte sensibilità cromatica. Lega il suo nome al manifesto Ticino: terra d’artisti (1984). Molti sono gli elaborati grafici svolti per la Confederazione: dai prospetti di votazione ai manifesti per il 700esimo, alla corporate identity per aziende, logo studiati per le imprese, stemmi per i Comuni del Cantone Ticino, oltre che dépliant e brochure per enti turistici e la grafica per le pubblicazioni librarie. Nella mostra saranno esposte opere che mostrano il processo ideativo nella progettazione grafica, come i manifesti che hanno caratterizzato la sua carriera e lavori di ricerca artistica sul segno, il grafismo la calligrafia.

Nel 2023, il m.a.x. museo gli ha dedicato una mostra monografica intitolata Orio Galli, grafica e grafismi.

Vito Noto (1955). La sua vasta produzione si articola fra product design, industrial design e visual design. Si diploma alla Scuola Politecnica del Design di Milano e poi compie esperienze professionali a Oberdorf, Amburgo e Parigi. Apre quindi il suo studio a Cadro nel 1982 dove si dedica a progetti di rilevanza nel settore industriale, così come nell’ambito labo-medicale, alla corporate identity e al branding design. Fondamentale nella produzione artistica di Vito Noto è l’idea dell’interazione tra uomo e prodotto. Celebri sono i suoi progetti di industrial design e di domotica, ma anche altri suoi brevetti che spaziano dalla serie di orologi da muro e da polso fino a temperini, al disegno di francobolli e medaglie commemorative, oggetti che hanno ricevuto premi e riconoscimenti e che saranno esposti in mostra. Vito Noto è stato insignito del premio Design Preis Schweiz (1995), Compasso d’Oro (1991 e 1994), I’F Die Gute Industrieform (1985 e 1990), ADI Design Index (2000, 2002 e 2016) e A’Design Awards (2017). Nel 2022, il m.a.x. museo gli ha dedicato una mostra monografica intitolata Vito Noto. Quarant’anni di grafica e design. Il senso delle idee.


ARCHIVI GRAFICI.
Franco Grignani, Lora Lamm, Giovanna Graf, Simonetta Ferrante, Heinz Waibl, Bruno Monguzzi, Orio Galli, Vito Noto
Chiasso (Svizzera), m.a.x. museo (Via Dante Alighieri 6),
18 maggio – 22 settembre 2024
a cura di Mario Piazza e Nicoletta Ossanna Cavadini
 
Orari
martedì – domenica, ore 10.00 – 12.00 e 14.00 – 18.00
 
Ingresso
Intero: CHF/Euro 10.-
Ridotto: CHF/Euro 7.- (AVS/AI, over 65 anni, studenti, FAI SWISS, FAI, TCS, TCI, convenzionati)
Scolaresche e gruppi di minimo 15 persone: CHF/Euro 5.-
Metà prezzo: Chiasso Card
Gratuito: Carta Raiffeisen, bambini fino a 7 anni, Aiap, associazione amici del m.a.x. museo, giornalisti, ICOM, Passaporto Musei Svizzeri, Visarte
Entrata gratuita: ogni prima domenica del mese
 
Informazioni:
Tel. 0041 58 122.42.52
info@maxmuseo.ch
www.centroculturalechiasso.ch
 
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m.a.x. museo
T. +41 58 122 42 52
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CLP Relazioni Pubbliche
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marta.pedroli@clp1968.it ; www.clp1968.it

QUATTRO PASSI SOTTOeSOPRA. La Speleologia del Novecento tra  storia e folklore

Aperto da Quattro passi con lo sguardo all’ingiù, una passeggiata immersiva a Monrupino e dintorni insieme agli speleologi della Commissione Grotte E. Boegan – Alpina delle Giulie per approfondimenti naturalistici e curiosità anche sulle leggende del Carso, il nuovo progetto Quattro passi SOTTOeSOPRA, prodotto dall’Associazione culturale Opera Viva, è dedicato al Carso ipogeo ed epigeo, quello di sotto, ossia le cavità, e di sopra. “Un ricco Patrimonio paesaggistico” – spiega Lorena Matic, ideatrice e direttore artistico del progetto – “riconosciuto dall’istituzione del Catasto Regionale delle Grotte negli anni ’60, l’epoca in cui nasce la speleologia moderna, si aprono nuove scuole e vengono introdotte nuove tecniche di osservazione e ricerca che avvicinano la comunità a una disciplina prima riservata a pochi e che fa emerge anche l’importanza del patrimonio orale. Molte sono le leggende sulla nascita del Carso” – sottolinea Lorena Matic – “in cui folletti, fate, diavoli, esseri diabolici, miti o leggendari affollano le pieghe di questi territori, oggetto di interesse di molti cultori della materia, affrontata in conferenze e convegni”.

Giovedì 30 maggio alle 17.30, alla Biblioteca comunale di San Dorligo-Dolina, Aria di Casa mia

Seguirà sabato 15 giugno, alle 17.30, al Museo per la Speleologia – Speleovivarium

Il progetto Quattro passi SOTTOeSOPRA coniuga temi naturalistici e scientifici a quelli più folkloristici, associando i diversi elementi della natura (aria, fuoco, acqua e terra) per gli eventi divulgativi, artistici e musicali in programma. Secondo appuntamento aperto al pubblico, giovedì 30 maggio alle 17.30, alla Biblioteca comunale di San Dorligo-Dolina, Aria di Casa mia, in cui una proiezione video avvalorato da una conferenza metterà in luce natura e curiosità di un territorio, partendo dall’elemento “aria” che nelle cavità è molto più presente di quanto si possa pensare. Seguirà sabato 15 giugno, alle 17.30, al Museo per la Speleologia – Speleovivarium, l’inaugurazione de Mostri meravigliosi, una mostra ideata in collaborazione con l’Accademia di Disegno e Fumetto di Trieste, arricchita da una lettura scenica dal titolo Fantastici respiri, che farà conoscere le più belle storie e leggende del Carso.

In programma anche due concerti, in collaborazione con il Conservatorio di musica Tartini, con giovani, talentuosi musicisti. Sabato 8 giugno, alle 17.30, Acqua chiara, alla Grotta del Mitreo di Duino Aurisina, con due violinisti, per suggestioni musicali sul tema dell’acqua, quella che anticamente percorreva la grotta, appuntamento che prevede anche una visita guidata con la Soprintendenza. Giovedì 20 giugno, alle 17.30, Note al centro della terra, alla Grotta Gigante di Sgonico, con un quintetto di ottoni, per musicalità dedicate alla Terra, in una scenografia spettacolare nella cavità che ospita la sala più grande al mondo.

Ideato e diretto da Lorena Matic, il progetto si realizza grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo della Fondazione CRTrieste e la collaborazione della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giulia, il Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini, la Società Adriatica di Speleologia, la Società di Studi Carsici A.F. Lindner, il Gruppo Speleologico Flondar, la Commissione Grotte Eugenio Boegan – Alpina delle Giulie e l’Accademia di Fumetto e Arti Grafiche di Trieste.


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it

Roma, Vino Sapiens: La sostenibilità vitivinicola. Dalle radici al calice

Scopo degli incontri – “A seguito della recente istituzione di Piwi Italia – il 12 gennaio scorso divenuta ufficialmente un’associazione con la sottoscrizione dello statuto e la registrazione presso l’Agenzia delle Entrate, aprendo le iscrizioni a chiunque pianti varietà resistenti, e con già all’attivo più di 250 produttori italiani, ndr – , Vino Sapiens si propone di offrire con questo ciclo di incontri – rivolto a giornalisti e operatori del settore, e appassionati – la possibilità di approfondire la conoscenza di un ambito della ricerca e della viticoltura così in fermento negli ultimi anni. Relativamente alle varietà naturalmente resistenti alle malattie fungine, infatti, si registra talvolta confusione e incertezza, accanto a pregiudizi dovuti per lo più a una non completa informazione sulla materia. «Il significato che oggi i consumatori attribuiscono ai prodotti bio, e ai vini bio in particolare, ha a che fare con qualcosa di pulito, di puro» – afferma Costantina Vocino, co-founder di Vino Sapiens. 

Mercoledì 5 giugno, alle 20.30, terzo appuntamento del ciclo di incontri sulla sostenibilità vitivinicola organizzato da Vino Sapiens, nella sua sala degustazione di Via dei Virgulti 44, a Roma.  Ospiti Vincenzo Betalli (CIVIT) e Giovanni Pica (ARSIAL LAZIO).
 

A partire dalle micro-vinificazioni

Che cos’è una microvinificazione? Si tratta della vinificazione di piccole quantità di uva utile a valutare le potenzialità enologiche di un vitigno“. Nella terza conferenza di Vino Sapiens, Costantina Vocino e Marco Felini partiranno, con i loro qualificati ospiti, proprio da due micro-vinificazionie dai relativi vini in commercio, per conoscere pregi e opportunità di due vitigni resistenti, il Bronner e il Souvigner Gris. Sarà un’ottima occasione, dopo il grandissimo successo di pubblico e di critica specialistica riscontrato nei precedenti due incontri sulla sostenibilità vitivinicola, per affrontare il tema del rapporto tra uve, territori e metodi di vinificazione.

Con Vincenzo Betalli (CIVIT) verrà approfondita la relazione di due varietà resistenti specifiche, il Bronner e il Souvigner Gris, dalle radici al calice: si parlerà di portinnesti, di mercato vivaistico, di selezione delle nuove varietà, mediante l’assaggio di due micro-vinificazioni (prodotte da Fondazione E. Mach) e dei relativi vini in commercio – 6 etichette oltre le 2 micro-vinificazioni – declinati attraverso i diversi metodi di trasformazione dell’uva in vino. 

Seguirà l’intervento di Giovanni Pica (ARSIAL REGIONE LAZIO), che riferirà lo stato dell’arte delle nuove barbatelle messe a dimora nell’Azienda Sperimentale Dimostrativa di Velletri e dell’attività di ricerca e sviluppo svolta e in essere.

Sei etichette + due per un assaggio consapevole

La conferenza vedrà anche un approfondimento, attraverso l’assaggio consapevole, di questi vini sostenibili: l’incontro di tradizione e avanguardiaall’interno del calice. 

I VINI SAPIENS in degustazione il 5 giugno saranno quindi:  Micro-vinificazione Souvignier Gris 2023 – Fondazione E. Mach; Micro-vinificazione Bronner 2022 – Fondazione E. Mach; “Laisè” – Spumante da Bronner – Az. Agr. Terre di Cerealto; “Edel” – Vino Bianco Fermo da Bronner e Souvignier Gris – Az. Agr. Terre di Cerealto; “Take it Easy” – Vino Bianco Fermo da Bronner e Souvignier Gris – Cantina La Vis; “Resi” – Vino bianco fermo da uve Bronner – Kellerei Kurtatsch; “Souvignier Gris” – Vino Bianco Fermo da Souvignier Gris – Cantina Gentili; “Naran” – Vino Bianco Fermo da Souvignier Gris – Az. Agr. Pravis.

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Vincenzo Betalli | CIVIT Consorzio Innovazione Vite

Segretario di Piwi Trentino e supporto alla segreteria di Piwi Italia. Laureato in Scienze Agrarie e Alimentari presso l’Università degli Studi di Milano e tecnico CIVIT. Il Consorzio CIVIT è stato costituito nel 2012 dopo un percorso di confronto e condivisione di idee e obiettivi tra il consorzio dei Vivaisti Viticoli Trentini (AVIT) e la Fondazione Edmund Mach. In questi ultimi anni i vivaisti stanno raccogliendo i segnali dei produttori vitivinicoli che impongono nuove strategie. In particolare, si chiede innovazione per quanto riguarda la resistenza alle principali patologie crittogame, peronospora e oidio e che quindi abbiano minori esigenze di interventi fitosanitari.

Giovanni Pica ! ARSIAL Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio 

Responsabile dell’Azienda Sperimentale Dimostrativa Vitivinicola di ARSIAL Regione Lazio. Laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi della Tuscia, autore di numerose pubblicazioni tecnico-scientifiche. L’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio (ARSIAL) è un Ente di diritto pubblico, strumentale della Regione, istituito nel 1995. L’ARSIAL promuove lo sviluppo e l’innovazione del sistema agricolo e agro-industriale del Lazio in sintonia con le linee di programmazione definite in sede regionale e secondo le direttive impartite dalla Giunta. In stretta collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione, concorre con specifiche azioni di supporto al raggiungimento degli obiettivi di governo.

VINO SAPIENS | Antichi vini d’avanguardia

Hub culturale con l’obiettivo di generare consapevolezza e raccontare ai consumatori i vini della selezione Sapiens. L’intento è quello di preparare il fruitore ad un tipo di esperienza più ampia del mero gesto del bere o del valutare un’etichetta: un’esperienza estetica nuova dove il gusto non è più legato alla sola analisi organolettica, ma diventa l’innesco di una relazione più ampia. Attraverso un’attività strutturata di advocacy, si occupa di creare nuove audience e incoraggiare la distribuzione e la conoscenza delle categorie di vino selezionate: PIWI, Ossidativi, Spumanti Tattili e vini del cuore. 


Da D.D. 

Pisa, Museo della Grafica: Inaugurazione della mostra “RENZO GALARDINI. GIUGNO A PISA”

Il Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa) è lieto di invitarvi all’inaugurazione della mostra:

Giovedì 30 maggio, ore 18:00

Per maggiori informazioni: cliccare il logo

Email: educazione.museodellagrafica@sma.unipi.it – Telefono: 050 2216059/070  

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Tel. 050/2216060 (62-66-67)
E-mail: museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.sma.unipi.it