Chiude a Roma “La mappa smappata” di Giancarlino alla Galleria André

Le” MAPPINE”… OVVERO “LE MAPPE SMAPPATE”. La bellezza è una promessa di felicità e per un periodo anche prolungato questa è stata anche la definizione che ha connotato i giudizi sull’arte, che è diventata” Belle Arti”. Il supporto di questa bellezza sono le mappe che a Napoli diventerebbero “mappine” cioè a dire delle mappe scontornate imprevedibili fatte di rifiuti e di resti che circondano questa definizione … quindi la mostra è una mostra di “mappine”, che ha la capacità di affrontare anche il tema della Bellezza accettando la possibilità di essere definita con un termine che non è la bellezza ma la Bruttezza, ma bruttezza dovuta al fatto che queste mappe divenute ormai mappine… sono i resti che riguardano sia il nostro tempo sia la … (se si può dire)….la rappresentazione di una catastrofe che riguarda il tempo…  Comincia così la “critica stereofonica” di Achille BONITO OLIVA che sarà possibile ascoltare integralmente durante la performance dell’Artista romano, Giancarlino BENEDETTI CORCOSprevista per il Finissage della mostra, il prossimo 15 novembre.

Chiude a Roma la mostra “La mappa smappata” di Giancarlino 
Il Finissage alla Galleria André
 
Venerdì 15 novembre 2024 ore 17.30 – 21.00 |Via Giulia 175

“Mappine capaci di documentare le diffuse rovine che ormai abitano il nostro mondo”, dice Bonito Oliva, mentre Giancarlino aggiunge: Le Mappe si ribellano quando i confini vengono dettati dalla Guerra. Si cancellano, si nascondono, forse per non farsi più vedere. Si cancellano i binari, i confini. Per far posto a odi, forse eterni, che ci piegano. Un trauma assoluto, solo Sisifo accorre in riparo. Lui, che tutti dicono sofferente, in realtà è felice di fare la sua opera, da lontano. Dall’alto vede il panorama e confini dettati dalla pietra che rotolando segna sempre nuovi tratti, nuovi confini aperti, non gestiti dal Male del mondo. Più in basso la casa del Giullare Terpandro che danza per cercare una casa lì vicino, cercando la sua amata, Verina. Un po’ più sotto dei balli di parole. Terpandro e Verina anche loro tracciando confini nella terra flebile verso il Teatro del Sole e dell’Ombra“. 

Commenta le mappe/mappine di Giancarlino anche Lucio ALTARELLI che avverte come nella mappa di Roma dove vengono rappresentati in ordine sparso i principali monumenti iconici della città eterna “si registra una doppia polarità. In alto, come in cielo, figurano campiture dorate, mentre scendendo gradualmente verso il basso predomina una accentuata tonalità scarlatta. L’oro e la porpora sono i colori del gonfalone della Capitale. L’oro è quello della Roma pulcherrima; il rosso è invece il sangue dei suoi abitanti. Presenti e passati. Vittime ed eroi. Attraverso la rappresentazione di questi conflitti Giancarlino chiama in causa la presenza attiva dello spettatore cui spetta, in ultima analisi, ricomporre l’infranto; favorendo e assecondando personali percorsi emozionali”.

Delle tele di Giancarlino parla così invece Geri MORELLINI: “Una pittura veloce come in scrittura il flusso di coscienza di Kerouac sui rotoli di carta, per non voltare pagina senza perdere attimi e connessioni…Una pittura che nella velocità felice, come in un paesaggio visto a 300 km all’ora, unisce astratto e figurativo. Immanenza, di solito color oro, e trascendenza, sempre colorata. Quella velocità interattiva fornisce interpretazioni drastiche e fiere alla vanità dello spettatore, che coglie ciò che forse anche il pittore avrebbe perso, secondo lui, in una fugace creatività“. 

La mostra chiude venerdì prossimo 15 novembre con un Finissage e l’occasione di incontrare l’Artista e la sua poliedrica e immaginifica creatività.


La mappa smappata ! Giancarlino Benedetti Corcos | Roma, Galleria André – Via Giulia 175. 
In corso dal 25 ottobre 2024 
FINISSAGE  Venerdì 15 novembre 2024 ore 17.30 – 21.00

Orari Galleria: martedì-venerdì 10-13 | 16-19. Sab. 16-19.  T. 06-6861875 
e-mail: info@andrearte – Comunicazione: dianadaneluz410@gmail.com 

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Gallerie d’Italia: STUDIO TALKS @ GDI

Quattro appuntamenti da novembre 2024 a febbraio 2025 dalle 18.00 alle 19.00 con gli artisti Guglielmo Castelli, Tomás Saraceno, Giorgio Griffa e Elena Mazzi in dialogo con Francesco Manacorda, Marcella Beccaria e Marianna Vecellio
 
Un programma a cura del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea in collaborazione con le Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo.

Gli artisti nei loro studi: Guglielmo Castelli (foto Alberto Nidola); Tomás Saraceno (foto Dario J Laganà);
Giorgio Griffa (foto Giulio Caresio); Elena Mazzi (foto Sergio di Renzo)
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea e Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo
presentano
 
STUDIO TALKS @ GDI – TORINO
Aperitivo con l’artista

Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea presenta Studio Talks. Aperitivo con l’artista, un nuovo programma di quattro incontri, in collaborazione con le Gallerie d’Italia – Torino di Intesa Sanpaolo, che si svolgeranno da giovedì 7 novembre 2024 a febbraio 2025, in seguito al successo della prima e della seconda edizione di Lunch Talks @ GDI – Torino. Parlare d’Arte. Grandi artisti, grandi mostre, grandi temi.
 
Nel corso degli incontri, che si terranno presso la sala Arena delle Gallerie d’Italia – Torino, sarà possibile visitare virtualmente gli studi dei protagonisti di questa edizione invitati dal Castello di Rivoli: Guglielmo Castelli, Tomás Saraceno, Giorgio Griffa e Elena Mazzi. Gli artisti e le artiste dialogheranno con Francesco Manacorda, direttore del Castello di Rivoli, Marcella Beccaria, vice direttrice del Castello di Rivoli, e Marianna Vecellio, curatrice del Castello di Rivoli, accompagnando il pubblico in un viaggio nei propri studi.
 
I dialoghi offriranno al pubblico un accesso privilegiato allo studio dell’artista, inteso quale luogo reale ma anche metaforico nel quale si coltiva la creatività e la ricerca, e dove le opere d’arte sono immaginate e talvolta prodotte. Il programma propone un’esperienza unica e indimenticabile, osservando da vicino il processo artistico di creazione di artisti che vivono e lavorano a Torino e a Berlino, e le cui opere sono esposte al Castello di Rivoli e fanno parte delle Collezioni Permanenti.
 
Gli Studio Talks propongono una nuova formula di aperitivo a chi vi partecipa, oltre ad offrire la possibilità di visitare, prima degli incontri, le mostre allestite presso Gallerie d’Italia – Torino: “Mitch Epstein. American Nature” e “Antonio Biasiucci. Arca”.



Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino
Info: +39 0119565222
come arrivare

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.
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Ufficio Stampa Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Manuela Vasco | press@castellodirivoli.org | tel. 011.9565209
 
Consulenza Stampa
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A Casale Monferrato la seconda edizione di MonFest Fotografia

Casale Monferrato torna a parlare di fotografia con la seconda edizione di MonFest, il festival a cadenza biennale che ha visto il proprio felice esordio nel 2022, confermato con il Middle MonFest 2023 incentrato sull’antologica di Maria Vittoria Backhaus.

La nuova edizione si svolgerà dal 30 novembre 2024 al 4 maggio 2025.

MONFEST 2024
ON STAGE
Cinema Teatro Musica
Casale Monferrato
30 novembre 2024 – 4 maggio 2025  

Direttore artistico: Mariateresa Cerretelli

Realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria,  grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, con la direzione artistica di Mariateresa Cerretelli e promosso dalla Città di Casale Monferrato, il MonFest continua il proprio percorso nel segno di un’identità tracciata fin da subito all’insegna del confronto della fotografia con le altre arti, e della contaminazione tra passato e presente.

Il tema di questa seconda edizione sarà ON STAGE e le parole chiave saranno Cinema Teatro Musica, attorno a cui sarà costruito un ricco caleidoscopio di inedite visioni fotografiche articolate in 14 mostre, che andranno ad occupare alcuni dei luoghi più belli e simbolici di Casale Monferrato.

A partire dal suggestivo Castello del Monferrato, sede principale del festival dove trovano accoglienza ben 12 esposizioni.

A partire dal foyer, dove sarà esposta una selezione di foto di Maria Vittoria Backhaus realizzate negli anni Settanta durante la tournee dei Beatles in Italia.

LA SETTIMA ARTE di Mimmo Cattarinich a cura di Armando Cattarinich e Maurizio Presutti, che vuole offrire un’immersione nella magia totalizzante del cinema fino agli anni Duemila. Dai divi come Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Pedro Almodovar, la grande Maria Callas, ai dietro le quinte di grandi protagonisti come Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini o John Cassavetes e i ritratti più incisivi di attori come Roberto Benigni, Gigi Proietti fino, Monica Bellucci e Penelope Cruz. 

CINEMA ON THE ROAD di Fiorella Baldisserri a cura di Elena Givone e Mariateresa Cerretelli è invece una mostra/reportage. Nel 2009, Francesca Truzzi e Davide Bortot hanno fatto una straordinaria scelta di vita: hanno comprato un vecchio camion e lo hanno trasformato in una casa mobile, con l’intenzione non solo di viverci ma di viaggiare per il mondo e proiettare film, equipaggiandola con pannelli solari e dotandola di tutte le attrezzature necessarie per creare un cinema sotto le stelle ovunque andassero. Questa mostra, accolta negli spazi del Castello, racconta i loro spostamenti e la loro vita quotidiana dal 2022 sia in Italia che all’estero.

CLAUDIO ABBADO di Cesare Colombo a cura di Sabina e Silvia Colombo, che presentano una selezione di fotografie del Maestro Claudio Abbado. La prima parte lo ritrae durante le prove di un concerto al teatro alla Scala nel 1965. Nella sezione seguente è raccolta una serie di immagini relative alla tournée europea di Abbado con i Berliner Philharmoniker nel 1996. Sono presenti anche fotografie del 2008 relative alla rappresentazione di Pierino e il lupo, con Abbado alla direzione dell’Orchestra Mozart e con la voce recitante di Roberto Benigni.

LA PASSIONE PER LA SCENA – IL LIVING THEATRE di CARLA CERATI  (1967-1984) di Carla Cerati (1967-1984) a cura di Elena Ceratti, è un tuffo negli anni Sessanta in cui la Cerati inizia a interessarsi al lavoro della compagnia newyorkese, fondata da Julian Beck e Judith Malina nel 1947. Tra il 1967 e il 1968 il Living propone in Europa tre degli spettacoli più iconici del suo repertorio e sono Antigone, Frankenstein Paradise Now che Carla Cerati fotografa a Milano Modena e Avignone. 

PRIMA CHE ACCADA di Luca Canonici, TEATRALITA’ di Patrizia Mussa, AL PUNTO FERMO DEL MONDO CHE RUOTA di Lia Pasqualino a cura di Andrea Elia Zanini sono tre tappe di una riflessione visiva sul tema del teatro. Luca Canonici propone un’indagine in bianco e nero sui momenti che precedono l’inizio della rappresentazione. Patrizia Mussa racconta, con la sua straordinaria tecnica che mescola fotografia e acquarello, i teatri italiani che sta indagando da oltre un decennio. Lia Pasqualino costruisce una serie di formidabili quadri che fermano alcuni momenti delle rappresentazioni teatrali.

VISIONI di Gabriele Croppi a cura di Susanna Scafuri, è un lavoro che parte dai fotogrammi di quattro caposaldi della Storia del cinema, Metropolis di Fritz Lang (1927), Quarto Potere di Orson Welles (1941), Stalker di Andrej Tarkovskij (1979), Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders (1987), per arrivare ad una elaborazione digitale personale e emozionale. Nel solco della sua poetica che si incentra sull’indagine del rapporto tra la fotografia e le altre arti, realizza un corpus di opere trasfigurate in una sintesi estetica pittorialista.

SOUNDING PICTURES di Roberto Polillo a cura di Marco Pennisi. Da Miles Davies a Cecil Taylor, da Duke Ellington a Count Basie, Roberto Polillo a partire dal 1962 fotografa i giganti del jazz nei concerti di Milano e dintorni, al seguito di suo padre Arrigo Polillo. Continua fino al 1975 e le sue immagini di grande impatto riflettono la documentazione delle performance ma rappresentano una magica rappresentazione visiva della musica stessa.  

SPB di Ando. In questa performance, SPB è l’acronimo di Sensitive Portrait Box: una cabina nera, una sorta di scatola in cui una volta entrati ci si isola dal mondo esterno. La persona che partecipa alla performance deve solo entrare, sedersi e sentirsi libera. Di fronte al viso un foro e l’obiettivo della macchina fotografica. Due scatti, due pose: una in silenzio, l’altra con la musica. Due pose che verranno messe insieme in un’unica foto stampata immediatamente in formato 10×15 in bianco e nero.

JAZZ SPIRIT di Pino Ninfa è un altro bel viaggio all’interno del mondo del jazz. Storie su e giù dal palco, fra luoghi sacri e architetture profane, in mezzo alla natura o in riva al mare, inseguendo un gesto o un riflesso, aspettando il momento decisivo, sempre e comunque all’insegna di un racconto.

TEN YEARS OF ROCK AND ROLL di Mathias Marchioni a cura di Luciano Bobba. 
Marchioni festeggia al MonFest i 10 anni di carriera con l’esposizione di ritratti di big indimenticabili ed eventi seguiti da folle oceaniche. Dal palco di Bruce Springsteen nel tour italiano The River tour a Lenny Kravitz, da Liam Gallagher agli Iron Maiden, Red Hot Chili Peppers e molti altri ancora.

PICTURES OF YOU di Henry Ruggeri a cura di Mattia Priori, una raccolta di immagini memorabili e di ricordi, estrapolati dalla storia di concerti ed eventi partecipati da Ruggeri. Attraverso una app gratuita, l’iconica voce del giornalista e dj radiofonico Massimo Cotto sarà messa al servizio di questa mostra spettacolare, a raccontare quegli attimi di gloria grazie al contributo di una memoria orale indimenticabile.

Palazzo Gozzani Treville, splendida sede dell’Accademia Filarmonica di Casale, ospita invece FAVOLOSOTEATRO di Giovanni Hänninen a cura di Renata Ferri. Questa mostra celebra i teatri come luogo vivo, magico ed eterno. Contengono storie, raccontano epoche e costumi, protagonisti di capoluoghi o di piccole città di provincia, sono forzieri ricchi di bellezza che diventa storia identitaria, affidata a questo viaggio visivo realizzato dalla fotografia d’architettura in purezza di Hänninen.

Sempre nell’Accademia Filarmonica, nello spazio della Balconata, sarà esposto SUL FILO di Laura Marinelli, fotografa, e Dado Bargioni, cantautore. È estratto da SINESTESIA, progetto fotografico-musicale che unisce canali comunicativi e sensoriali differenti: fotografie e canzoni che raccontano diverse storie e affrontano diverse tematiche.

Nel Chiostro del Complesso di Santa Croce, sede del Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi, in questo che è l’anniversario di Francesco Negri  (Tromello, 1841 – Casale Monferrato, 1924) le sue foto saranno messe a confronto con le immagini di Marc Ferrez, maestro della fotografia brasiliana contemporaneo di Negri. A cura di Elena Givone e Ilenio Celoria.

Emanuele Capra, Sindaco di Casale Monferrato, sottolinea: “Con la seconda edizione del MonFest, dopo il successo della prima e della speciale Middle MonFest, Casale Monferrato conferma il suo ruolo di polo culturale che concilia divulgazione e ricerca attraverso manifestazioni di ampio respiro che hanno risonanza ben oltre i limiti territoriali consueti. Un’attività intensa che si conferma e consolida la scelta intrapresa di puntare in modo deciso sulla fotografia, una disciplina che nella nostra città ha visto operare Francesco Negri, del quale ricorrono i cento anni dalla morte, e che oggi ha un seguito rilevante contribuendo al successo di una manifestazione culturale che cresce e coinvolge tutta la città, valorizzandola e consentendo al pubblico di scoprirne la bellezza e la storia. Grandi Maestri e talenti riconosciuti, con parentesi storiche, si affiancano in un percorso stimolante che darà continuità qualitativa, soddisfacendo le aspettative del pubblico e degli addetti ai lavori”.

Ad arricchire poi il festival, un programma ricco di incontri, talks, letture portfolio e laboratori declinati su cinema, teatro, musica e fotografia.

3) Omaggio di Maria Vittoria Backhaus ai Beatles


Ufficio Stampa
Studio ESSECI, Sergio Campagnolo tel 049.663499
rif. Simone Raddi  simone@studioesseci.net
 
Ufficio Stampa – Città di Casale Monferrato
ufficiostampa@comune.casale-monferrato.al.it
Tel 0142.444.356 – www.comune.casale-monferrato.al.it

Pisa, Museo della Grafica – Seminario “Il mondo dei bambini nelle opere di Giacomo Puccini”

Il Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa) è lieto di invitarvi al seminario

Sabato 16 novembre, ore 10:00

Il seminario è parte della rassegna “Pur bella la vita. Musiche nei luoghi storici di Pisa” 2024 organizzata dall’Associazione Ex allievi Scuola Superiore Sant’Anna. Il tema della rassegna di quest’anno è “Il canto dei bambini”. 

Interviene
Alberto Batisti

Ingresso libero su prenotazione apurbellalavita@gmail.com

Museo della Grafica – Lungarno Galilei, 9 – Pisa
Tel. 050/2216060 (62-67-59-70)
E-mail: museodellagrafica@adm.unipi.it
www.museodellagrafica.sma.unipi.it


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Venezia: Il Purgatorio dantesco in dialogo con i dipinti di Cen Long

In anteprima assoluta, uno spettacolo ideato dall’attore e regista Gianni De Luigi, che mette in relazione l’arte di Cen Long con il tema della Speranza e del Purgatorio di Dante.  

Nell’ambito del tour italiano della mostra monografica dedicata all’artista cinese Cen Long, dal titolo “Seminare Speranza”, le curatrici Metra Lin e Laura Villani presentano uno spettacolo unico che coniuga i dipinti di Cen Long con la forza dei versi danteschi. L’ingresso è gratuito, con posti disponibili fino ad esaurimento.

Il Purgatorio dantesco in dialogo con i dipinti di Cen Long

Palazzo Querini San Barnaba, Fondazione Ugo e Olga Levi  

Sabato 16 novembre, ore 18.00  

Un’esperienza immersiva e coinvolgente, dove diversi linguaggi artistici si intrecciano in un lavoro corale. Attraverso l’interpretazione dei versi di Dante, affidata agli attori Gianni De Luigi, Emanuele Piovene e Irene Losi, e il commento musicale del flauto di Cecilia Vendrasco, lo spettatore sarà guidato in una lettura inedita del testo dantesco, che trova risonanza nelle potenti opere del Maestro Long. L’ideazione e la regia sono di Gianni De Luigi, con regia audio di Fabrizio Longo.  

Gianni De Luigi descrive così il progetto: 

“Essere spettatori della pittura di Cen Long è come immergersi nell’eco profonda dei canti di Dante, un’esperienza che trascende il visivo e abbraccia un viaggio interiore. Le sue opere ci portano tra i poveri, i pescatori, i contadini, figure di un’umanità umile e radicata, che si eleva verso la speranza come unica meta e redenzione. Le pennellate di Cen Long trasmettono un senso di beatitudine e sacralità, un riverbero di purezza che va oltre l’estetico, toccando il piano spirituale.

Come uomo di teatro, desidero sperimentare la forza e la musicalità dei versi della “Divina Commedia” accanto alle figure dipinte da Cen Long. In questo dialogo tra parola e immagine, tra poesia e pittura, si esplora la potenza del suo messaggio: la scelta di seminare speranza. Come afferma lo stesso Cen Long, ‘Nei miei dipinti, tutti i personaggi possono essere visti come coloro che hanno sopportato le prove spirituali del Purgatorio di Dante’. Ogni volto, ogni gesto e ogni sguardo riecheggiano la pazienza e il coraggio di chi attraversa l’espiazione, cercando una nuova luce”.

Regista, attore, drammaturgo e scenografo con esperienza internazionale in teatro, cinema e televisione (Italia, Francia, Germania, Spagna, Russia). Dal 2000 è direttore artistico dell’Istituto della Commedia dell’Arte Internazionale. Ha collaborato con la Biennale di Venezia come regista, scenografo e drammaturgo. Maestro d’Arte.


20 aprile – 24 novembre  | 11 – 19, chiuso il martedì  |  entrata libera

La mostra porta con sé un messaggio potente di speranza e rappresenta un’occasione unica per conoscere da vicino un artista che unisce cultura occidentale e cinese per realizzare opere sensibili al cui centro vi è l’animo umano.


INFORMAZIONI

PALAZZO QUERINI – CALLE LUNGA SAN BARNABA, 2691, VENEZIA
Dal 20/04 al 24/11/2024  –  Ingresso libero  –  Orari 11.00 – 19.00  –  Martedì chiuso

Partners: Fondazione Ugo e Olga Levi, Accademia delle Belle Arti di Venezia, Accademia di Belle Arti di Lecce, Crux Art Foundation, Lyra Servizi alla Cultura, Studio Laura Villani

Ufficio stampa e comunicazione
Studio associato Davide Federici
info@davidefederici.it

MAMbo di Bologna: Le fotografie di Anna Candiani e Paola Mattioli

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna del Settore Musei Civici Bologna presenta la mostra Immagini del No. Il reenactment. Le fotografie di Anna Candiani e Paola Mattioli visitabile nel Foyer del museo dal 13 novembre 2024 al 12 gennaio 2025.

L’inaugurazione della mostra è prevista per mercoledì 13 novembre 2024 dalle h 17.00 alle 19.00.

Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna 

Immagini del No. Il reenactment
Le fotografie di Anna Candiani e Paola Mattioli 

A cura di Valentina Rossi

13 novembre 2024 – 12 gennaio 2025
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna | Foyer
Via Don Giovanni Minzoni 14, Bologna
    
www.museibologna.it/mambo

Inaugurazione
Mercoledì 13 novembre 2024 h 17.00

L’esposizione presentata al MAMbo, a cura di Valentina Rossi, è una riproposizione del progetto fotografico Immagini del No realizzato durante la campagna referendaria del 1974 che aveva l’obiettivo di abrogare la legge istitutiva del divorzio (1°dicembre 1970, n. 898 Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio).
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra le fotografe Anna Candiani Paola Mattioli, organizzata da Lanfranco Colombo con la collaborazione grafica di Giovanni Anceschi in occasione dell’esposizione presso la Galleria Il Diaframma di Milano (novembre-dicembre 1974), si estese oltre la documentazione legata al referendum con il fine di esplorare il concetto del “No” in un più ampio contesto di militanza femminista. L’allestimento circolare della mostra ne consentì una fruizione su quattro livelli tematici. Manifestazioni femministe, occupazioni di case, eventi legati al referendum e campagne sociali promosse da gruppi spontanei furono al centro delle 134 fotografie perlopiù in bianco e nero disposte su strisce sovrapposte all’interno di dieci pannelli.
Le immagini di Candiani e Mattioli esposte alla Galleria Il Diaframma furono raccolte nello stesso anno nel volume Immagini del No pubblicato da Libri Scheiwiller, con un testo introduttivo di Arturo Carlo Quintavalle.
Nel 2011 il celebre fotografo britannico Martin Parr incluse il libro nel cofanetto The Protest Box, riconoscendo la pubblicazione come una delle più interessanti degli anni Settanta. La raccolta, edita da Steidl, conteneva i cinque libri di protesta che Parr ritenne essere tra i più significativi di quel periodo.
Dopo l’esposizione presso la Galleria Il Diaframma di Milano del 1974, l’anno seguente la mostra venne riallestita a Porto Marghera, al Capannone del Petrolchimico, e a Preganziol, all’interno della Facoltà di Urbanistica dello IUAV – Istituto Universitario di Architettura di Venezia.
L’anno 2024 segna il cinquantesimo anniversario del progetto Immagini del No. Molti degli ideali e delle lotte delle donne nati all’interno del movimento femminista negli anni Settanta perdurano oggi nelle nuove sfide al centro del dibattito pubblico. Ciò rende il progetto di Candiani e Mattioli straordinariamente attuale alla luce del percorso di libertà che le donne avviarono in passato e che continua oggigiorno. In virtù di questa riflessione, la mostra storica del 1974 rivive al MAMbo riproponendo i pannelli circolari contenenti le ristampe delle fotografie di Paola Mattioli e Anna Candiani. 
A coronamento del reenactment al MAMbo, mercoledì 11 dicembre 2024 presso la Sala conferenze del museo, si terrà una giornata di studio dedicata alla mostra e alle tematiche femministe ad essa associate, curata da Cristina Casero, docente dell’Università di Parma e direttrice dello CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, ente che conserva le stampe originali dell’intero progetto fotografico, che dialogherà con la curatrice dell’esposizione Valentina Rossi e con altri studiosi di fotografia.

Nel 2025 è prevista la pubblicazione di un volume, curato da Cristina Casero e Valentina Rossi ed edito da Silvana Editoriale, il quale approfondirà questioni, emerse anche negli ultimi anni, legate alle tematiche affrontate dalla mostra.

Il progetto espositivo nasce dalle ricerche condotte nell’ambito del PRIN La fotografia femminista italiana. Politiche identitarie e strategie di genere, uno studio realizzato da Alma Mater Studiorum – Università di BolognaUniversità di Parma Sapienza Università di Roma, che, nell’arco di due anni, ha raccolto materiale prezioso sul femminismo italiano dagli inizi del Novecento agli anni Ottanta. Inoltre il progetto è in collaborazione con CSAC Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di ParmaFAF – Fotografia Arte Femminismi Associazione culturale Others


Mostra
Immagini del No. Il reenactment
Le fotografie di Anna Candiani e Paola Mattioli


A cura di
Valentina Rossi

Promossa da
Settore Musei Civici Bologna | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Sede
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Giovanni Don Minzoni 14, Bologna

Periodo di apertura
13 novembre 2024 – 12 gennaio 2025

Inaugurazione
Mercoledì 13 novembre 2024 h 17.00

Orari di apertura
Martedì e mercoledì h 14.00 – 19.00
Giovedì h 14.00 – 20.00
Venerdì, sabato, domenica e festivi h 10.00 – 19.00
Chiuso lunedì non festivi

Ingresso
Gratuito

Informazioni
MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni 14 | 40121 Bologna
Tel. +39 051 6496611
www.museibologna.it/mambo
info@mambo-bologna.org
Facebook: MAMboMuseoArteModernaBologna
Instagram: @mambobologna
YouTube: MAMbo channel

Settore Musei Civici Bologna
www.museibologna.it
Facebook: Musei Civici Bologna
Instagram: @bolognamusei

Ufficio stampa Settore Musei Civici Bologna
e-mail UfficioStampaBolognaMusei@comune.bologna.it
Elisabetta Severino – Tel. +39 051 6496658 e-mail elisabetta.severino@comune.bologna.it
Silvia Tonelli – Tel +39 051 2193469 e-mail silvia.tonelli@comune.bologna.it

Il Palazzetto Bru Zane celebra Bizet con un video e un libro su Carmen

Nel 2025 ricorreranno 150 anni dalla morte di Georges Bizet: compositore che ha segnato la sua epoca con una produzione musicale d’avanguardia. Il suo retaggio va ben oltre il successo di Carmen, una delle opere più famose e rappresentate al mondo tutt’oggi. Morto all’età di 36 anni, nel 1875, proprio l’anno della prima di Carmen, non poté mai assaporare il successo.

CARMEN
Messa in scena storica – 1875
Georges Bizet (1838-1875)

VIDEO CON LIBRO
DVD, BLU-RAY, ACCESSO ONLINE

Il Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française si appresta a celebrare questo anniversario nel ’25 e già dai prossimi mesi, con molte iniziative a partire da un bellissimo video con libro dedicato al suo capolavoro Carmen con i costumi, le scene e l’allestimento della prima del 1875 così come l’aveva vista il pubblico dell’epoca. Inoltre, due Festival, uno a Venezia da marzo e uno a Parigi, da fine maggio. E molti altri concerti e opere in Italia e all’estero, pubblicazioni discografiche e nuove registrazioni.

Data di uscita il 15 novembre 2024 

Opéra-comique in 4 atti di Georges Bizet. Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy da Prosper Mérimée. Rappresentato per la prima volta il 3 marzo 1875 all’Opéra-Comique (Parigi). Versione con recitativi composti da Ernest Guiraud, rappresentata a Vienna il 23 ottobre 1875.

Ripresa realizzata nel settembre 2023 al Théâtre des Arts di Rouen da Camera Lucida e France Télévisions.

Edizioni Choudens (revisioni del Palazzetto Bru Zane)
Consulenza storica: équipe scientifica del Palazzetto Bru Zane

ORCHESTRE DE L’OPÉRA DE ROUEN NORMANDIE
CHOEUR ACCENTUS / OPÉRA DE ROUEN NORMANDIE
CHOEUR D’ENFANTS DE LA MAÎTRISE
DU CONSERVATOIRE DE ROUEN
Ben Glassberg, 
direttore d’orchestra
Romain Gilbert, 
regista
Antoine Fontaine, 
scene
Christian Lacroix, 
costumi
Hervé Gary, 
luci
Vincent Chaillet, 
coreografie
Deepa Johnny, Stanislas de Barbeyrac, Nicolas Courjal, Iulia Maria Dan, Faustine de Monès, Floriane Hasler, Nicolas Brooymans, Yoann Dubruque, Florent Karrer, Thomas Morris

Testi di presentazione di Alexandre Dratwicki, Antoine Fontaine, Romain Gilbert, Étienne Jardin e Christian Lacroix

Fotografie a colori della messa in scena storica
di Romain Gilbert

1 DVD, 1 Blu-ray, accesso online / 125 pagine
Testi e libretto in francese, inglese, tedesco e italiano


Bru Zane Label

Distribuzione
Out There

Ritrovate il video con libro online

Coproduzione dello spettacolo: Bru Zane France | Opéra Royal – Château de Versailles Spectacles | Opéra de Rouen Normandie I
Palazzetto Bru Zane – Centre de musique romantique française
BZ 3001

Ritrovate Georges Bizet e Carmen su Bru Zane Mediabase


“Pubblico entusiasta, artisti felici… cos’altro si può chiedere? Questa Carmen decisamente orientata verso il passato potrebbe quindi essere la strada per il futuro?”

(Laurent Bury, “Concertdassic”, settembre 2023)

Dopo la riscoperta del primo Faust di Gounod (2018) e della versione originale della Vieparisienne di Offenbach (2021), il Palazzetto Bru Zane e i suoi partner propongono il restauro – questa volta visivo – di un altro grande titolo dell’opera romantica francese: Carmen, con i costumi, le scene e l’allestimento della prima del 1875. La Carmen di Bizet è una delle opere più rappresentate al mondo e le sue arie iconiche sono entrate a far parte della cultura popolare. Diventata gradualmente un punto di riferimento internazionale, l’opera ha dato origine a una grande varietà di interpretazioni. Intorno all’opera è nata anche una certa mitologia, per giustificare il fatto che è l’unica della sua generazione ad aver raggiunto una tale fama: il fiasco della prima e la conseguente morte di Bizet, genio incompreso, appartengono più al folklore che alla realtà storica.

La partitura, pur non offrendo molte edizioni alternative, nondimeno oscilla tra le sue due versioni – quella con i recitativi di Ernest Guiraud e quella con i dialoghi parlati – ed è spesso minacciata da tagli, mentre gli allestimenti più radicali hanno stravolto il contenuto iniziale fino al controsenso. Con Carmen è stato fatto di tutto, tranne, forse, il passo più concettuale e inaspettato: ricostruirne oggi, nel 150° anniversario della sua creazione, l’allestimento, i costumi e le scene originali. Questo approccio non equivale a una museificazione, anzi: si tratta proprio di riscoprire la prima giovinezza di Carmen. Nell’ambito di questo progetto, dove la riscoperta è più visiva che musicale, Bru Zane Label propone un formato “video con libro”, ancora inedito nelle sue collezioni. Accessibile tramite DVD, Blu-ray o online, questa registrazione di Carmen è accompagnata da un libro che mette a confronto testi di presentazione, fonti storiche e fotografie della messa in scena di Romain Gilbert, delle scenografie artigianali di Antoine Fontaine e dei costumi sgargianti di Christian Lacroix.

PROSSIME USCITE SU GEORGES BIZET
PUBBLICAZIONI DISCOGRAFICHE
 
CD con libro
Georges Bizet Portrait
BRU ZANE LABEL
Collana “Portraits”
4 CD – Data di uscita: marzo 2025
 
CD
Omaggio a Célestine Galli-Marié Opere di Bizet, Offenbach, Massé, Paladilhe, Thomas, ecc.
ORCHESTRE NATIONAL DE LILLE
Pierre Dumoussaud direzione
Eva Zaïcik mezzosoprano
ALPHA CLASSICS in collaborazione con il PALAZZETTO BRU ZANE
1 CD – Data di uscita: primavera 2025
 
Cofanetto
Georges Bizet
Integrale delle mélodies
Con Cyrille Dubois, Marianne Croux, Coline Dutilleul, Guilhem Worms , etc.
HARMONIA MUNDI in collaborazione con il PALAZZETTO BRU ZANE
3 CD – Data di uscita: 2025
 
LIBRI IN FRANCESE • ACTES SUD PALAZZETTO BRU ZANE
 
«Une Andalousie apre et fauve».
Carmen sur la scène de l’Opéra-Comique en 1875
Hervé  Lacombe
Hervé Lacombe ci invita a visualizzare la prima produzione della Carmen all’Opéra-Comique nel 1875, basandosi su un centinaio di documenti d’epoca.
Data di uscita: 2025
 
Libro tascabile
Et Célestine Galli-Marié créa Carmen
Patrick Taïeb
I ruoli del repertorio conservano una traccia degli artisti che li hanno creati? Esaminando la carriera di Célestine Galli-Marié (1837-1905), Patrick Taieb solleva ilve lo sulla prima Carmen.
Data di uscita: primavera 2025
 
Questa stagione, il Palazzetto Bru Zane dedica un ciclo di eventi a Georges Bizet, tra cui:
 – la ripresa della messa in scena storica di Carmen all’Opéra Royal di Versailles in gennaio 2025 nell’ambito del Hong Kong Arts Festival in marzo 2025; 
 – il dittico L‘Arlésienne & Le Docteur Miracleda scoprire all’Opéra de Tours in ottobre 2024 al Théâtre du Châtelet a Parigi in maggio giugno 2025;
– sette concerti di musica da camera nell’ambito del festival a Venezia “Bizet, l’amore ribelle”;
– concerti durante tutta la stagione e durante il Festival Palazzetto Bru Zane Paris da maggio a luglio

Per maggiori informazioni, visitare BRU-ZANE.COM 
Palazzetto Bru Zane
contact@bru-zane.com

In collaborazione con
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Ref. Roberta Barbaro
roberta@studioesseci.net
Tel. 049 663499

Biblioteca Regionale di Messina – Sebastiano Timpanaro a Cento anni dalla Nascita

Si terrà lunedì 18 novembre alle ore 17.00, presso la Sala Lettura della Biblioteca Regionale Universitaria di Messina, la presentazione del volume: “Giornata di Studio Sebastiano Timpanaro nel Centenario della Nascita (1923-2023)”, a cura di Lucietta Di Paola e Anna Di Giglio, “Margaritae XIII”, Accademia Fiorentina di Papirologia e di Studi del Mondo Antico, Firenze 2024.

Sebastiano Timpanaro, la cui famiglia era originaria di Tortorici (Messina), è stato un intellettuale raffinato, Filologo, scrupoloso nelle indagini sui testi, senza mai spingersi in interpretazioni idealistiche e fine Critico, con preferenza per approfondimenti e analisi storiche che considerino il contesto culturale e sociale in cui sono state  scritte le opere degli Autori trattati.

L’Evento si aprirà con i Saluti Istituzionali delle Autorità presenti e della Direttrice, Avv. Tommasa Siragusa, che formulerà l’Introduzione al volume, fungendo, poi, da Moderatrice. Sarà Relatrice la Prof.ssa Paola Radici Colace, già Ordinario di Filologia Classica presso UniMe. Saranno presenti le Curatrici, Prof.ssa Lucietta Di Paola, già Associato di Storia Romana UniMe e la Dott.ssa Anna Di Giglio, Università degli Studi di Foggia e Codirettrice della Collana “Margaritae” con il Prof. Rosario Pintaudi, già Ordinario di Papirologia UniMe e Codirettore della Collana in parola.


Ufficio Relazioni con il Pubblico
La Referente URP Funz. Dir.
Maria Rita Morgana
urpbibliome@regione.sicilia.it
tel 090674564

Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea – Puppets night

Per la prima volta al Castello di Rivoli si terrà Puppets night. La notte dei pupazzi al Museo, un lungo “tenero weekend” dedicato ai più piccini e ai loro pupazzi preferiti. L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra il Dipartimento Educazione Castello di Rivoli e SBAM – Sistema Bibliotecario Metropolitano di Torino Area Nord Ovest, nell’ambito del progetto Nati Per Leggere Piemonte.

Puppets night. La notte dei pupazzi al Museo
Un lungo Weekend’Arte per le famiglie a cura del Dipartimento Educazione

In collaborazione con SBAM – Sistema Bibliotecario Metropolitano di Torino
Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Piazza Mafalda di Savoia, Rivoli (TO)
Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 novembre 2024

Tutti i bambini e le bambine sono invitati a portare il proprio pupazzo del cuore al Castello nel pomeriggio di venerdì 15 novembre, per affidarlo alle Artenaute del Dipartimento Educazione e lasciargli trascorrere la notte al Museo, in compagnia di altri pupazzi. Naturalmente saranno benvenuti non solo i peluche, ma anche le bambole e i pupazzetti di ogni tipo. Per l’occasione, il Dipartimento Educazione organizzerà una serie di piccoli set fotografici a porte chiuse, per documentare ciò che i giocattoli faranno durante la notte, negli immensi ambienti del Castello, tra le sale espositive con le opere d’arte, ma anche in biblioteca, biglietteria, bookshop e negli spazi “dietro le quinte” come gli uffici e i laboratori.
 
Sabato 16 e domenica 17 novembre, quando i bambini e le bambine torneranno per riprendere con sé i loro pupazzi, potranno partecipare al Puppets Party, edizione speciale del Weekend’Arte per le famiglie con visite al Museo, workshop da vivere insieme ai genitori e ai loro piccoli compagni di gioco. Infine, dal racconto fotografico, potranno scoprire le tante attività notturne dei pupazzi, un modo originale e coinvolgente per conoscere il Museo d’Arte Contemporanea nelle sue molte sfaccettature.
 
La Notte dei pupazzi si ispira alla Stuffed Animals Sleepover, una pratica diffusa negli USA e poi anche in Giappone con il nome Nuigurumi Otomarikai, che si ritiene possa avere valenze positive anche nell’incentivare la lettura in famiglia. Dopo gli eventi realizzati nelle Biblioteche del Sistema SBAM, arriva al Castello di Rivoli in questa versione inedita a cura del Dipartimento Educazione, un’ulteriore occasione per promuovere l’incontro con l’arte, la lettura e in generale la cultura, fin dalla più tenera età.

Programma
 
Venerdì 15 novembre 2024, ore 16–18.30
Puppets Night
Accoglienza dei pupazzi negli spazi di laboratorio del Dipartimento Educazione
 
Sabato 16 e domenica 17 novembre, ore 15
Puppets Party
Visite, workshop per le famiglie e riconsegna dei pupazzi ai bambini
 
L’attività è rivolta ai bambini di età compresa dai 3 anni in su ed è necessaria la prenotazione.

INFO E PRENOTAZIONI
Dipartimento Educazione Castello di Rivoli
Tel. 0119565213 | educa@castellodirivoli.org
Fanpage:
Facebook Dipartimento Educazione Castello di Rivoli
X @EdRivoli
Instagram @artenautecastellorivoli


Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino
Info: +39 0119565222
come arrivare

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.
Facebook | Twitter | Instagram

Ufficio Stampa Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Manuela Vasco | press@castellodirivoli.org | tel. 011.9565209
 
Consulenza Stampa
Stilema | anna.gilardi@stilema-to.it | tel. 011.530066

Residenza d’Artista alla Tenuta Rasocolmo – Inaugurazione della seconda scultura

Giovedi 14 novembre, alle ore 15.30 presso la Tenuta Rasocolmo, a Piano Torre (Messina), avverrà l’inaugurazione dell’opera realizzata dallo scultore e fabbro cileno Flavio Parra Ortiz, 2° residente vincitore del bando di Residenza d’Artista del 2023 a cura di Mariateresa Zagone. L’opera proposta è stata realizzata alla forgia in ferro con gli strumenti tradizionali e senza l’ausilio di strumenti elettrici in osservanza alla storia antica del territorio e alla tradizione fabbrile siciliana. Attraverso lo scavo di una buca nella terra e il posizionamento di mattoni in argilla, Flavio e il suo aiutante Juan Navarro, hanno realizzato una fucina tradizionale dalle cui viscere infuocate ha preso vita, in un’osmosi empedoclea dei quattro elementi, il dio Eolo, che la mitologia situa nell’arcipelago eoliano prospiciente capo Rasocolmo e la Tenuta, con linee sinuose, metafora della fluidità e potenza dei venti che, al contempo, creano l’immagine del volto del dio.

PS: con Eolo la Tenuta si dota della seconda scultura frutto delle due residenze dell’anno in corso mentre, già dallo scorso ottobre, è stato pubblicato il secondo bando di Residenza d’Artista.


Da Mariateresa Zagone mtzagone@gmail.com