Mese: Settembre 2025

  • Omaggio sulle note di pace e di amore dei più grandi cantautori

    Omaggio sulle note di pace e di amore dei più grandi cantautori

    “Duo di tutto” Neri Marcorè e Domenico Mariorenzi ad Arquà Petrarca per la rassegna Viticulture di Terre dei Borghi: omaggio sulle note di pace e d’amore dei grandi cantautori.

    Un viaggio sonoro tra le parole e le melodie di De André, Dalla, Gaber, e altri maestri della canzone d’autore, in uno spettacolo che unisce teatro e musica nel cuore dei Colli Euganei.

    Nel suggestivo scenario di Arquà Petrarca, patria del poeta e gioiello dei Colli Euganei, la rassegna Viticulture propone quest’anno, il 6 settembre 2025 alle 18,30, un evento culturale di grande raffinatezza. Protagonisti della serata saranno Neri Marcorè, attore e interprete sensibile, e Domenico Mariorenzi, musicista e polistrumentista di straordinaria versatilità.

    “Padova ha un rapporto stretto e significativo con Arquà Petrarca: la casa del poeta infatti fa parte del nostro sistema museale, di cui è un elemento prezioso e irripetibile – dichiara Andrea Colasio, Assessore alla Cultura del Comune di Padova. Siamo quindi lieti di contribuire a questa iniziativa che si distingue per la sua originalità e il suo sicuro valore culturale”.

    Uno spettacolo che non si limita alla musica, ma intreccia parole, atmosfere e riflessioni, celebrando quella forma d’arte che è la canzone d’autore: ponte tra poesia e società, tra memoria e emozione.

    “Valorizzare il territorio significa anche sostenere iniziative che sanno coniugare cultura, identità e promozione del Made in Italy afferma la consigliera Eleonora Mosco.

    Siamo orgogliosi, come Provincia di Padova, di ospitare la presentazione di un evento che unisce musica, poesia e bellezza in una delle forme artistiche più autentiche: la canzone d’autore. La presenza di Neri Marcorè e Domenico Mariorenzi conferma il prestigio di questa rassegna e rappresenta un’occasione per festeggiare attraverso l’arte, il valore dei luoghi, delle comunità e delle eccellenze locali”.

    In scena, i due artisti offriranno una selezione di brani tratti dal repertorio dei più importanti cantautori italiani e internazionali – da De André a Dalla, da Gaber a Bob Dylan – restituendo al pubblico tutta la forza poetica, emotiva e sociale di una tradizione musicale che ha saputo raccontare il nostro tempo.

    Seduto sul prato, il pubblico potrà lasciarsi avvolgere dalla magia di Neri Marcorè e del polistrumentista Domenico Mariorenzi, in un intreccio armonioso di musica e parole. Un viaggio emotivo tra le melodie e i testi che hanno segnato intere generazioni, capace di risvegliare ricordi, riflessioni e quella nostalgia lieve che solo la grande canzone d’autore sa evocare.

    «Viticulture nasce nel 2021 come rassegna artistica culturale come occasione di ascolto, sperimentazione e scambio, volta a valorizzare il territorio – racconta Nicolò Borgato anima di Viticulture – Il progetto fonda le proprie radici sulla cultura della terra e la cultura dell’anima, che si arricchiscono entrambe attraverso il prezioso contributo che contadini, artisti e musicisti portano su queste colline».

    Terre dei Borghi è un’azienda agricola che nasce nel 2016 ad Arquà Petrarca, in un terreno abbandonato da molti anni nel cuore dei Colli Euganei. Dal forte sentimento di connessione con questa terra nasce il desiderio di intraprendere il restauro delle vecchie vigne e ridare vita ad antiche colture, con l’aiuto della comunità locale, testimone di valori e tradizioni da preservare.

    Prima del concerto, selezione di prodotti del territorio con gli amici di All’Ombra Della Piazza e degustazione vini Terre dei Borghi.

    Si ringraziano per il patrocinio: la Provincia di Padova, il Comune di Arquà Petrarca e la Pro Loco di Arquà Petrarca, per la collaborazione il Comune di Padova – Assessorato alla Cultura, l’Officina Biomedica, all’Ombra della Piazza, l’Osteria al Guerriero di Arquà Petrarca, Brutal Agency e lo Studio Spazian.


    Viticulture
    Sabato 6 settembre ore 18,30
    Terre dei Borghi – via Pajone, Arquà Petrarca (PD)

    Duo di tutto Neri Marcorè – Domenico Mariorenzi

    Posto a sedere su prato (Si consiglia di portare un telo da stendere a terra)
     
    Acquisto biglietti
    https://www.vivaticket.com
     
    Per maggiori informazioni:
    info@terredeiborghi.it
    Www.terredeiborghi.it
    +39 3482283209
     
    Ufficio Stampa
    Studio Pierrepi – Alessandra Canella
    + 39 3483423647
    canella@studiopierrepi.it
    www.studiopierrepi.it
    Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it> 
  • Dopo l’estate, torna la Musica nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia

    Dopo l’estate, torna la Musica nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia

    Asolo Musica Veneto Musica
    Auditorium “Lo Squero” Fondazione Giorgio Cini
    Venezia – Isola di San Giorgio
    22 marzo – 6 dicembre 2025

    X Edizione
    Quartetto di Cremona

    Dopo la pausa estiva, la grande musica torna protagonista con la ripresa dei concerti firmati Asolo Musica Veneto Musica all’Auditorium Lo Squero, nell’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia,rassegna giunta alla sua decima stagione concertistica.

    Il primo appuntamento in calendario è previsto sabato 6 settembre con l’esibizione del Quartetto di Cremona, formazione che fin dalla propria fondazione nel 2000 si è affermata come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale. Il Quartetto, formato da Cristiano Gualco al violino, Paolo Andreoli al violino e viola, Simone Gramaglia alla viola, viola tenore e al flauto dolce e Giovanni Scaglione al violoncello, con il principale intento di offrire un’interpretazione fedele alla partitura originale, si cimenterà in una particolarissima esecuzione ad hoc de L’Arte della Fuga BWV 1080 di Bach, uno dei vertici più alti della polifonia contrappuntistica nella storia della musica, in cui in totale gli strumenti sul palco saranno sette anziché quattro!

    Die Kunst der Fuge (L’Arte della Fuga) fa parte delle ultime composizioni bachiane, rimasta incompiuta a causa dell’età e del peggioramento delle condizioni di salute dell’autore. Insieme a L’Offerta musicale, è universalmente considerata come una delle opere più complesse e articolate mai scritte, uno dei vertici più alti della polifonia contrappuntistica nella storia della musica. Composta fra il 1749 e il 1750, L’Arte della Fuga è un compendio di tutte le conoscenze acquisite nell’arco di una vita a proposito dell’utilizzo del contrappunto e della fuga concepito, forse, non tanto per l’esecuzione quanto per lo studio approfondito delle stesse.

    L’opera comprende 15 fughe e 4 canoni, tutti segnati con l’indicazione originale di contrappunti: un culmine di virtuosismo polifonico, che sfrutta tutti gli espedienti possibili nel rielaborare un soggetto, applicando il principio della variazione a un unico tema dato esposto in apertura.

    Una esecuzione ad hoc

    Con il principale intento di offrire un’interpretazione fedele alla partitura originale, mantenendo lo sviluppo delle voci così come scritto da Bach ed evitando quindi trascrizioni, in alcuni contrappunti il Quartetto di Cremona introdurrà nell’ ensemble una viola al posto del secondo violino e una viola tenore al posto di una viola normale. In questo modo, le linee originali sono accuratamente seguite e chiaramente distinguibili, creando una fusione uniforme di tutte le voci.

    Per l’occasione, dunque, il secondo violino, Paolo Andreoli, ha imparato a suonare la viola che alternerà in maniera assai naturale al violino durante l’esecuzione e Simone Gramaglia, invece, si è fatto costruire appositamente una viola tenore, più grande e dal suono molto più profondo rispetto alla viola normale, e ha richiesto delle corde di fattura particolare per il nuovo strumento. Ma non è tutto! Simone Gramaglia affronterà un paio di canoni anche con il flauto dolce, dimostrandosi un musicista estremamente versatile.

    In totale, quindi, nell’esecuzione ad hoc del Quartetto di Cremona, gli strumenti sul palco sono ben sette!

    La X Stagione dei Concerti 2025 è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto e da Bellussi Spumanti, CentroMarca Banca, Hausbrandt, Massignani & C., Zanta pianoforti. 

    Profilo

    Quartetto Di Cremona

    Fin dalla propria fondazione nel 2000, il Quartetto di Cremona si è affermato come una delle realtà cameristiche più interessanti a livello internazionale ed è regolarmente invitato ad esibirsi nei principali festival e rassegne musicali in Europa, Nord e Sud America, e in Estremo Oriente, riscuotendo unanimi consensi di pubblico e critica.

    Tra gli impegni più rilevanti delle passate stagioni, concerti al Concertgebouw (Amsterdam), alla Elbphilharmonie (Amburgo), alla Konzerthaus Berlin, alla Brucknerhaus (Linz), alla Wigmore Hall (Londra), a Stoccolma, Mumbai, Pechino, Ginevra, Salisburgo, per il Festival Schubertiade, la Chamber Music Society del Lincoln Center di New York e per i principali festival e società di concerto italiani. Nella stagione 23-24, l’acclamato debutto alla Carnegie Hall (ottobre 2023) è stato seguito dal re-invito da parte della CMS al Lincoln Center (marzo 2024).

    Nella stagione 24-25 l’ensemble avvierà i festeggiamenti per i 25 anni di carriera con concerti in prestigiosi festival e società di concerto italiani (quali Genova, Bologna, Torino, Milano, Roma, L’Aquila) ed internazionali (tra gli altri, Praga, Toronto, Taipei, Madrid, Denver). Inoltre, verrà pubblicato un nuovo CD: L’Arte della Fuga di Bach, eseguita con sette strumenti per non alterare la scrittura originaria della partitura (Orchid Classics).

    Il Quartetto di Cremona collabora regolarmente con numerosi artisti quali Eckart Runge, Till Fellner, Pablo Barragan, Kit Armstrong, Miguel da Silva, David Orlowsky, Kyril Zlotnikov, Emerson String Quartet e il Quartetto Pavel Haas.

    Tra le precedenti incisioni: “Italian Postcards” (2020, Avie Records); un doppio CD dedicato a Schubert (2019, Audite); l’integrale dei Quartetti di Beethoven (2018, Audite). Tutti i dischi sono stati accolti con grande interesse dalla critica internazionale, ottenendo anche importanti riconoscimenti discografici.

    Il Quartetto di Cremona è regolarmente invitato a tenere masterclass in Europa, America, Asia, e dall’anno 2011 è titolare della cattedra del “Corso di Alto Perfezionamento per Quartetto d’Archi” presso l’Accademia Walter Stauffer di Cremona. Nel 2015 è stato insignito della cittadinanza onoraria della Città di Cremona e nel 2019 ha ricevuto il “Franco Buitoni Award” dal Borletti Buitoni Trust per il costante contributo alla promozione e alla diffusione della musica da camera in Italia e nel mondo. È testimonial del progetto internazionale “Friends of Stradivari”, di Thomastik Infeld Strings e de “Le Dimore del Quartetto”.


    AUDITORIUM lo Squero Fondazione Giorgio Cini – Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia
    Stagione concertistica 2025
     
    Tutti i concerti avranno inizio alle 16.30
    Per i biglietti: www.boxol.it/auditoriumlosquero
    Con biglietto integrato il pubblico avrà la possibilità di visitare la Fondazione Cini, il Labirinto Borges, il Bosco con le Vatican Chapels e il Teatro Verde.
     
    Info Asolo Musica
    0423 950150 – 392 4519244
    info@asolomusica.com 
    www.asolomusica.com

    Fondazione Giorgio Cini
    www.cini.it
    Auditorium Lo Squero – Isola di San Giorgio, Venezia
    Sabato 6 settembre 2025 – ore 16.30

    Quartetto di Cremona
    Cristiano Gualco, violino
    Paolo Andreoli, violino e viola
    Simone Gramaglia, viola e viola tenore e flauto dolce
    Giovanni Scaglione, violoncello
     
    J.S. Bach L’Arte della Fuga BWV 1080
     
    Ufficio Stampa
    Studio Pierrepi – Padova
    Alessandra Canella canella@studiopierrepi.it
    Federica Bressan ufficiostampa@studiopierrepi.it
    www.studiopierrepi.it
    E7E7E7
  • L’emozione del vetro alla Venice Glass Week con “WE ARE ALL ONE” di Jelena Borovčanin

    L’emozione del vetro alla Venice Glass Week con “WE ARE ALL ONE” di Jelena Borovčanin

    Invitation to Venice Glass Week – Atelier Muranese,“WE ARE ALL ONE”
    L’Artista Jelena Borovčanin

    Questo settembre, Venezia diventa un palcoscenico unico per l’arte del vetro, con la Venice Glass Week, l’evento mondiale dedicato all’arte del vetro, che apre le porte a un regno di luce, colori ed energia creativa. In questo momento magico, ho la gioia speciale di invitarvi all’Atelier Muranese, dove la mia scultura WE ARE ALL ONE vive la sua nuova vita.

    Quest’opera ha già unito tradizione e modernità, la maestria di Murano e il mio impulso interiore, la memoria e il futuro. È diventata un ponte tra mondi diversi e ora, mentre si erge davanti a voi, attendiamo con impazienza di vedere cos’altro si connetterà, nascerà ed evolverà, guidato dalla pura energia creativa che ci unisce tutti.

    Quindi, che questo invito sia più di un semplice incontro con l’arte: che sia un incontro con voi stessi, con quella parte di noi che crede nella bellezza e nel potere della creazione.

    Vi aspetto a Venezia, dove sarò dal 12 al 18 settembre, per vivere insieme l’emozione del vetro durante la Venice Glass Week.
    In allegato il catalogo.

    A questo link potete trovare maggiori informazioni sull’opera:
    https://www.ateliermuranese.com/work/we-are-all-one/


    JELENA BOROVČANIN
    DODIR STAKLA ART / TOUCH OF GLASS ART
    Beograd / Belgrado – Venecija / Venice
    website: www.jelenaborovcanin.com
    mail: office@jelenaborovcanin.com
    jelenaborovcanin87@gmail.com
    Da Jelena Borovcanin <jelenaborovcanin87@gmail.com>
  • Un incredibile fine estate sulle Dolomiti con Le Dolomiti Più Note e Organi Storici in Cadore

    Un incredibile fine estate sulle Dolomiti con Le Dolomiti Più Note e Organi Storici in Cadore

    LE DOLOMITI PIÙ NOTE E ORGANI STORICI IN CADORE CI ACCOMPAGNANO AD UN INCREDIBILE FINALE DI ESTATE SULLE DOLOMITI

    Si sta per concludere una magnifica estate in musica nel cuore delle Dolomiti Bellunesi, patrimonio UNESCO, con una serie di eventi per tutti gli appassionati di musica, attratti dai magnifici panorami dolomitici, organizzati grazie al grande impegno profuso dalla Magnifica Comunità di Cadore e a tutti gli organizzatori di quegli eventi che caratterizzano il Cadore Dolomiti Music Festival 2025.

    È stata un’annata ricca di soddisfazione per gli organizzatori che hanno avuto la capacità di offrire al sempre vasto pubblico spettacoli di alto valore artistico, in un contesto panoramico unico al mondo per le sue bellezze e per le capacità ricettive di un Cadore sempre più organizzato.

    Mentre il Dolomiti Blues&Soul Festival ha terminato la sua lunghissima rassegna di concerti restano le ultime date per “Le Dolomiti più Note” e per “Organi Storici in Cadore” che proseguono anche con appuntamenti a fine agosto e settembre.

    Le Dolomiti più Note quest’anno festeggia la sua IX edizione con una programmazione che ha riscosso molti apprezzamenti da parte del vasto pubblico accorso numeroso a gustare musiche in tema ed armonia con il territorio ospitante, che ha privilegiato siti di elevato valore naturalistico e anche significativi borghi del Cadore, in un percorso escursionistico naturale e culturale.

    Il programma delle ultime date – tutte con inizio alle ore 11:00 – prevede l’appuntamento “Dalle Dolomiti alla Laguna” che si terrà alla Malga Giau a San Vito di Cadore sabato 30 agosto, mentre martedì 2 settembre avrà luogo “Canto Latino“, che vede la voce di Francesca Gerbasi accompagnata dalla chitarra di Massimo Scattolin e dal contrabbasso di Claudio Gasparoni, originariamente previsto per il 23 agosto ma rinviato per il maltempo, al Rifugio Città di Fiume a Borca di Cadore.

    Sabato 6 settembre alla Fontana del Sas a Pieve di Cadore andrà in scena “La Scozia in Cadore” mentre l’onore di chiudere la rassegna spetterà a “Gli ultimi suoni di una estate sol la re, dal de do…” al Rifugio De Doo a S. Nicolo Comelico il 13 settembre

    Qui il programma completo nel suo dettaglio

    La storica manifestazione Organi storici in Cadore – giunta alla sua 32ma edizione ed organizzata dall’Associazione Organi Storici in Cadore – Dolomiti e dalla Magnifica Comunità di Cadore prevede gli ultimi appuntamenti ad iniziare con quello presso la Chiesa Arcidiaconale di S. Maria Nascente a Pieve di Cadore giovedì 28 agosto alle ore 21:00.

    Il programma proseguirà a Perarolo presso la Chiesa di S. Nicolò sabato 30 agosto alle ore 18:00, mentre la domenica 31 – sempre alle ore 21:00 – sarà protagonista l’organo ottocentesco della Pieve dei SS. Vito, Modesto e Crescenzia a San Vito di Cadore.

    L’appuntamento settembrino, invece, sarà ancora a Pieve di Cadore, con Ensemble vocale e strumentale Andrea Palladio, direttore da Enrico Zanovello, il 7 settembre alle ore 21:00, mentre l’ultimo appuntamento dell’anno della rassegna collaterale “Vespera in Sancta Maria Nascente” (sempre alla chiesa di Pieve) è previsto per domenica 31 agosto con l’organista Luca Annoni, con inizio alle ore 18:00 seguito dalla S. Messa vespertina

    Guarda qui il programma completo

    Soggetto proponente e capofila del Cadore Dolomiti Music Festival, la Magnifica Comunità di Cadore  è un ente storico che costituisce il punto di riferimento culturale del territorio cadorino. Si tratta di un’associazione storica di comuni, la cui origine risale al 1338, anno degli antichi statuti che sancivano l’unità politica e amministrativa del Cadore.

    Erede di una lunga tradizione di autonomia e coesione territoriale, la Magnifica Comunità svolge un ruolo fondamentale nella tutela dell’identità culturale locale, nella valorizzazione delle risorse ambientali e nella promozione dello sviluppo economico e sociale. Tra i suoi obiettivi principali, anche la formazione delle nuove generazioni e la salvaguardia del patrimonio artistico e ambientale.

    Attraverso questi progetti l’ente favorisce il dialogo tra le diverse realtà istituzionali e sociali del territorio, sostenendo iniziative che rafforzano il senso di appartenenza e stimolano una crescita condivisa nel rispetto della storia e delle tradizioni locali.

    Le Dolomiti Bellunesi rappresentano una delle aree naturalistiche più straordinarie e riconosciute al mondo. Dal 2009 fanno parte della Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, un riconoscimento ottenuto grazie alla spettacolare bellezza delle cime, all’unicità paesaggistica e all’altissimo valore scientifico sotto il profilo geologico e geomorfologico.

    Il sito dolomitico si estende su una superficie di 142 mila ettari, suddivisi in nove sistemi montuosi separati da vallate, corsi d’acqua e altri rilievi, di cui circa il 70% ricade all’interno della provincia di Belluno, nel cuore delle Dolomiti venete.

    Un territorio che unisce natura incontaminata e memoria storica, e che continua a rappresentare una risorsa preziosa non solo per la biodiversità e la ricerca scientifica, ma anche per il turismo culturale e sostenibile.


    LINKS
    WEB: https://www.magnificacomunitadicadore.it/
    INFO: cadore dolomiti music festival 2025


    Ufficio Stampa A-Z Press
    info@a-zpress.com
    Da A-Z Press <info@a-zpress.com>
  • Culture ITALO-SLOVENE: apre al pubblico il primo parco artistico transfrontaliero

    Culture ITALO-SLOVENE: apre al pubblico il primo parco artistico transfrontaliero

    In occasione di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, tra i vigneti del Collio e di Brda, due aziende gemellate trasformeranno i vigneti in gallerie d’arte a cielo aperto che attireranno visitatori nei prossimi anni.

    Il progetto artistico: “Ars Sine Finibus” promosso da Robert Princic e Matjaž Četrtič, inaugura in anteprima mondiale il primo parco transfrontaliero diffuso epermanente italo-sloveno, dedicato al turismo, alla cultura, all’arte contemporanea sostenibile e la scienza.

    Con le installazioni luminose dell’architetto Marco Nereo Rotelli e le due sfere giganti multisensoriali stanziali dal titolo «So(g)no» visitabili anche all’interno.

    Con la straordinaria partecipazione del Premio Nobel Riccardo Valentini, dell’artista friulano Giorgio Celiberti, del musicista Alessio Bertallot, dei poeti Aleš Šteger e Valerio Magrelli e giovani artisti italiani e sloveni. Evento curato dal gallerista Salvatore Marsiglione

    Culture ITALO-SLOVENE: apre al pubblico “Ars Sine Finibus” il primo parco artistico transfrontaliero diffuso e permanente volto al turismo, alla cultura e la scienza

    Nel 2025, Gorizia e Nova Gorica sono insieme Capitale Europea della Cultura, sotto il segno di GO!2025, un programma nato per valorizzare il patrimonio comune, le culture intrecciate e le storie condivise di due città che, pur appartenendo a due Stati, rappresentano da sempre un’unica anima.

    All’interno di questo ambizioso contenitore culturale, turistico e scientifico, s’innesta “Ars Sine Finibus”, un progetto transfrontaliero voluto da Robert Princic e Matjaž Četrtič che si propone di trasformare i vigneti del Collio e del Brda in un parco d’arte permanente, grazie a varie installazioni realizzate anche da giovani creativi italiani e sloveni, che hanno lavorato insieme, chiamati a immaginare un futuro sostenibile attraverso materiali naturali di recupero e linguaggi creativi. 

    Punta di diamante è l’arch. Marco Nereo Rotelli, artista la cui fama internazionale è nota per la sua capacità di fondere arte, poesia, luce, musica e materia, che sarà protagonista con l’opera gemella “So(g)no”.

    Un’iniziativa che fonde cultura, territorio, sostenibilità e memoria storica, superando simbolicamente – ma anche concretamente – la frontiera italo-slovena attraverso la forza espressiva dell’arte e della cooperazione.

    Le due sfere gemelle multisensoriali dal titolo “So(g)no” – visitabili anche all’interno – di 4 metri di diametro, realizzate in materiali ecosostenibili (acciaio COR-TEN),  posizionate “di qua” e “di là” del confine a soli 15 km di distanza fra loro, progettate dall’ artista “della luce” Rotelli, che nella sua opera s’ispira alla semplicità di un acino d’uva e lo presenta come casa del linguaggio. Lo illumina, l’acino-casa, lo intarsia di poesia e di opere, coinvolgendo in modo partecipativo anche i poeti Aleš Šteger (Slovenia) e Valerio Magrelli (Italia).  Le installazioni realizzate dai giovani artisti, fondendosi con le opere dei maestri, andranno a creare un percorso (percorribile a piedi o in bicicletta) che, snodandosi fra le strade e i vigneti, connetterà le località di Giasbana (San Floriano del Collio – IT) e Kojsko (Brda – SLO). La volontà fondante di questo progetto è proprio quella ricostruire un panorama comune, attraverso l’arte,  l’agricoltura e l’ambiente.

    All’interno delle sfere Giorgio Celiberti – celebreartista friulano con un percorso espositivo internazionale – presenta una serie di ceramiche che vanno a creare un panorama, una “Via Lucis“, che dall’informale diventa forma naturale. Si celebra così l’unione e la fusione fra l’arte internazionale e la cultura del territorio, tramite il suo artista più illustre.

    Accanto all’arte, c’è la scienza con il prezioso contributo del professore di ecologia forestale e Premio Nobel Riccardo Valentini per la “vite parlante” animata dai sensori da lui brevettati. Valentini è uno dei pionieri delle misurazioni del flusso di carbonio terrestre che ha coordinato una rete globale di oltre 600 torri di flusso (FLUXNET) collocate in diversi ecosistemi del mondo. È autore principale del Rapporto speciale lo IPCC sui Cambiamenti climatici che interviene con il sistema “Tree Talking” capace di creare una sinergia tra l’uomo e la terra, generatrice della vite e della vita.

    La musica che si diffonde nelle sfere è firmata da Alessio Bertallot, noto conduttore radiofonico, musicista. Le poesie di Valerio Magrelli e Aleš Šteger sono disperse, immerse e frammentate in “Remota” dall’opera sonora da lui composta. Un lavoro di ricerca e composizione collettiva presentato in anteprima mondiale. Progetto curato dal gallerista Salvatore Marsiglione.

    « So(g)no» vuole evocare il messaggio onirico-artistico di unità tra linguaggi tra nazioni e tra uomini.Le due sfere gemelle sonosemplici come un acino d’uva ma capaci di racchiudere luce, poesia e musica.

    “Ars Sine Finibus” è però prima di tutto un concorsopergiovani under 35 selezionati tramite call pubblica tra le accademie d’arte italiane e slovene, invitati a esprimere la loro creatività attraverso opere realizzate con materiali ecosostenibili, promuovendo l’arte e la consapevolezza ambientale.

    Il Territorio

    Le installazioni sui due territori diventeranno parte integrante del paesaggio viticolo, trasformando i vigneti in gallerie d’arte a cielo aperto che attireranno visitatori nei prossimi anni. 

    Il Collio e il Brda non sono solo denominazioni vinicole: rappresentano una geografia culturale che nel tempo è fiorita sotto diverse dominazioni. Il paesaggio che accoglie queste opere creative è già di per sé una storia. A pochi passi dalle installazioni, incontriamo i borghi custodiscono racconti millenari. A unirli c’è il fiume Isonzo che nasce in Slovenia e attraversa il confine per sfociare nell’Adriatico. Le sue acque turchesi sono percorse da sentieri e piste ciclabili che collegano mare e montagne. Il borgo di Gradisciutta porta nel nome la sua doppia anima, tra il termine slavo “Grad” e il diminutivo italiano “Ciutta”: un piccolo e delizioso luogo abitato.

    Camminando tra i filari, visitando i borghi o pedalando lungo il fiume, il viaggiatore scopre che qui i confini sono illusori. Ars Sine Finibus mostra ciò che il territorio racconta da sempre: l’arte, la natura e la storia.

    Il progetto è un concreto esempio di collaborazione, in perfetta armonia con l’operato di due imprenditori l’italiano Robert Princic e lo sloveno Matjaž Četrtič, nati entrambi nel 1975 e cresciuti a pochi kilometri di distanza ma separati dal confine che da anni collaborano e sviluppano progetti capaci di porsi a cavallo del confine e trasformando questa barriera non più in un limite ma in una frontiera.

    “Abbattere un confine che in fondo non è mai esistito davvero, se non sulle cartine: è questo che facciamo ogni giorno, nella nostra viticoltura, nei rapporti con le famiglie italiane e slovene con cui condividiamo i filari, e ora anche con l’arte. “Siamo orgogliosi di essere partner, ancora una volta, per Ars Sine Finibus. Sostenere i giovani e contribuire alla cultura transfrontaliera è per noi una responsabilità, ma anche un’opportunità. Nel corso del 2025 continueremo ad aprire le nostre porte a progetti culturali grazie a GO!2025, perché crediamo che il vino possa essere strumento di dialogo, proprio come l’arte“, affermano Robert Princic e Matjaž Četrtič.

    Ars Sine Finibus è realizzato con il sostegno del Fondo per piccoli progetti GO!2025 del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia


    IL CONFINE ITALO SLOVENO

    Il confine che oggi si trova alla congiunzione fra l’estremo nord-est italiano e l’occidente sloveno è un dato politico e non storico culturale. I territori di Collio e Brda (definiti dalle denominazioni produttive), così come le attuali province Italiane di Gorizia e l’area slovena della Primorska sono state storicamente sempre una realtà assoluta, un melting-pot culturale che ha vissuto ed è fiorito sotto diverse dominazioni. Il confine creato a seguito della Seconda guerra mondiale è stato quindi disegnato nell’ottica di spartizione fra potenze, venendo creato con forza ed irruenza, poichè come un nodo gordiano era impossibile scindere ciò che fosse italiano e ciò che fosse sloveno.

    GO2025!
    Nella rotazione per l’assegnazione della capitale europea della cultura, il 2025 era l’anno della Slovenia. Da subito però una Nova Gorica, fra le molte candidature, ha spiccato grazie ad una idea ed un progetto innovativo: condividere la propria candidatura con la città di Gorizia per creare la prima capitale europea della cultura transfrontaliera. In tal senso si è quindi deciso, pur ovviamente dando massimo risalto alla cultura slovena, di fare organizzare un programma che avesse come perno la transfrontalierità e, soprattutto, dare centralità all’identità unica, inscindibile, ma al contempo variegata delle due realtà.

    FIUME ISONZO
    Il fiume Isonzo è la più lampante dimostrazione di quanto sopra abbiamo detto. Guardando la mappa del nostro areale dall’alto, e dovendo definire un confine, sarebbe facile utilizzare questo corso d’acqua come linea di demarcazione. L’isonzo, invece, scorreva e continua a scorrere imperterrito, nascendo in Slovenia e sorpassando il Confine a Gorizia, affluendo al mar Adriatico in Italia. L’Isonzo è il simbolo di quanto la natura sia sovrana rispetto alle divisioni degli uomini, poiché le sue acque continuano a unire territori e popoli.
    Oggi questo fiume è il segno più tangibile di quanto l’integrazione Europea al confine fra Italia e Slovenia sia fra le più funzionali in Europa sentieri e piste ciclabili risalgono il suo corso, giungendo dal mare sino a Kobarid. Negli ultimi anni è stato attuato un progetto congiunto di Pulizia Fluviale riportando il fiume al suo naturale verde, un coloro così importante per la popolazione dell’area da essere stato scelto come colore identificativo per la Capitale Europea della Cultura.

    Molte storie si potrebbero raccontare riguardo all’Isonzo, come quando si colorò di rosso a causa del sangue dei caduti di entrambe le parti a Caporetto, al fatto che nel dopoguerra venne costellato di dighe per creare energia elettrica. Ciò che a noi piace però ricordo è che comunque lo si chiami, Isonzo o Soca, è un fiume che unisce i popoli.

    BORGHI
    I territorio del Collio/Brda, in questo senso non denominazioni vitivinicole ma area geografica, sono disseminati da piccoli Borghi uniti fra loro da legami culturali e familiari.
    Pensiamo a Giasbana/Jasbine, dove ha sede l’azienda vinicola Gradis’ciutta, da sempre legata al paese di Cerovo. Con la creazione del confine il legame fra le due realtà venne strappato e gli abitanti di Giasbana si ritrovarono da un giorno all’altro senza una strada che li congiungesse con il nuovo comune di riferimento: San Floriano/Steverjan. Si trovarono anche senza una scuola, una chiesa, e persino senza un cimitero. L’animosità positiva degli abitanti del luogo ed il loro attaccamento al proprio paese gli permise però di armarsi di buona lena e creare tutto ciò che non avevano più.

    Possiamo parlare anche del borgo di Gradisciutta, il cui nome non a caso è una crasi fra “GRAD”, termine slavo per definire un abitato, un borgo, e “Ciutta”, diminutivo italiano, definendo quindi un piccolo borgo dalla anima molteplice. Muovendoci in Slovenia vediamo Kojsko/Quisca, dominato dalla sua chiesa che, decorata da merlature come tipico nel territorio, sembra quasi più un fortalizio. Proprio a Kojsko VIttorio Emanuele III aveva uno dei punti di osservazione da cui visionava il fronte dell’Isonzo.

    Potremmo continuare citando Smartno/San Martino e San Floriano/Steverjan, dalle cui piazze si può vedere il territorio dall’altro, facendo subito capire al viaggiatore come qui, di confini, non si possa parlare davvero ma invece si veda davvero cosa vuol dire la parola Europa.


    Inaugurazione ufficiale 5 settembre ore 17,00 a ingresso libero, presso Az. Agr. Gradis’ciutta Loc. Giasbana 32/a, 34070 San Floriano del Collio (GO)
     
    https://sinefinis.com/ars-sine-finibus/  
    info-tel +39 0481 390237

    Melina Cavallaro
    Uff. stampa & Promozione FREE TRADE Roma, Media Relations 
    Valerio de Luca –  resp. addetto stampa
    Da melina cavallaro free trade <melina@freetrade.it>
  • L’artista che ha documentato l’energia rivoluzionaria del movimento Fluxus

    L’artista che ha documentato l’energia rivoluzionaria del movimento Fluxus

    Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70

    Palazzo del Fulgor – Rimini
    30 agosto – 30 settembre 2025

    Il Palazzo del Fulgor di Rimini presenta la mostra, inaugurata il 30 agosto e aperta fino al 30 settembre 2025, “Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70“, un omaggio all’artista sperimentale Antonio D’Agostino (1938–2025), che ha documentato con il suo obiettivo fotografico l’energia rivoluzionaria del movimento Fluxus. Questo movimento è stato fondato da George Maciunas negli anni ’50 in America e poi si è diffuso capillarmente in Europa e Giappone grazie ad una rete di grandi artisti, che durante gli happening e le performance si sono lasciati fotografare dall’italiano Antonio D’Agostino ad Art Basel nel 1974.

    L’esposizione in Italia nella città di Rimini presenta: video importanti degli anni ’60 e alcuni più attuali, circa 40 fotografie in bianco e nero, di varie dimensioni, che catturano momenti iconici con protagonisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks e altri esponenti di spicco dell’arte d’avanguardia. Le immagini, cariche di forza visiva e tensione performativa, restituiscono l’atmosfera dirompente e partecipativa che ha caratterizzato il movimento Fluxus.

    La mostra è curata da Carmelita Brunetti, con la collaborazione di Marco Leonetti, impreziosita da un testo critico di Enrico Gusella, pubblicato nel catalogo della mostra. L’evento si inserisce nel programma di rilancio culturale del Palazzo del Fulgor, luogo simbolico legato alla memoria di Federico Fellini e parte integrante del Fellini Museum.

    Ad arricchire l’evento, la pubblicazione del catalogo “Antonio D’Agostino”. Immagini Fluxus”, edito da ArtonWorld.com nella prestigiosa collana Green Luxury Edition.

    Il volume, così come la mostra, sono uno splendido omaggio all’artista scomparso a gennaio 2025 dopo una lunga malattia. Il catalogo include anche un testo dell’amico e artista Emiliano Zucchini, che racconta con affetto e profondità l’uomo e il fotografo.

    L’allestimento, curato dal Responsabile del Museo ed esperto di cinema Marco Leonetti, è pensato per valorizzare l’intimità e la forza espressiva delle opere, oltre a creare un ambiente accogliente e immersivo in sintonia con lo spirito sperimentale di D’Agostino. La mostra segna l’apertura verso la programmazione di mostre di alto livello a Palazzo del Fulgor, che si apre già da qualche anno a progetti dedicati all’arte contemporanea e al cinema.


    ABSTRACT MOSTRA

    La mostra “Antonio D’Agostino. Immagini Fluxus – Fotografie degli anni ’70”, allestita dal 30 agosto al 30 settembre 2025 presso il Palazzo del Fulgor di Rimini, rappresenta un omaggio sentito a uno dei più raffinati testimoni visivi della scena Fluxus europea: Antonio D’Agostino (1938–2025). Attraverso una selezione di circa 40 fotografie in bianco e nero, l’esposizione documenta momenti unici e irripetibili degli happening e delle performance realizzate da alcuni dei principali protagonisti dell’avanguardia internazionale.

    Scorrono davanti allo spettatore volti e azioni di artisti come Nam June Paik, Charlotte Moorman, Giuseppe Chiari, Takako Saito, Joe Jones, Geoffrey Hendricks, Mormon e molti altri, in una narrazione visiva capace di restituire l’atmosfera dirompente, partecipativa e profondamente sperimentale che ha definito il movimento Fluxus. Le immagini di D’Agostino non sono semplici documentazioni, ma vere e proprie “poetiche fotografiche dell’istante”, cariche di forza visiva e tensione performativa.

    L’iniziativa è rivolta in particolare ai giovani studenti e studiosi, affinché possano scoprire un periodo storico-artistico ancora poco indagato nei tradizionali percorsi formativi, eppure essenziale per comprendere le trasformazioni del linguaggio artistico contemporaneo. L’esposizione e il catalogo – curati da Carmelita Brunetti con il supporto di un testo critico di Enrico Gusella – mirano ad attivare lo sguardo sulle radici di un’arte che ha saputo coniugare ironia, politica e libertà espressiva.


    Sede: Palazzo del Fulgor – Piazzetta San Martino, Rimini
    Date: 30 agosto – 30 settembre 2025
    Orari: da martedì a domenica, 11:00 – 17:00; chiuso il lunedì non festivo
    Ingresso: incluso nel biglietto del Fellini Museum
    Contatti: museofellini@comune.rimini.it | Tel. +39 0541 793781
    Sito web: www.fellinimuseum.it
    Hashtag ufficiali
    #AntonioDAgostino #ImmaginiFluxus #PalazzoDelFulgor #FelliniMuseum #MostraFotografica #ArteContemporanea #Rimini2025
    info@artonworld.com

    CULTURALIA DI NORMA WALTMANN
    Agenzia di comunicazione e ufficio stampa
    tel : +39-051-6569105
    email: info@culturaliart.com 
    web: www.culturaliart.com
    Facebook: Culturalia 
    Instagram: Culturalia_comunicare_arte
    Linkedin: Culturalia di Norma Waltmann  
    Youtube: Culturalia
    TikTok: Culturaliart
    Da CULTURALIA <info@culturaliart.com> 
  • A Barcellona di Spagna, una mostra antologica dell’italiano Paolo Di Capua

    A Barcellona di Spagna, una mostra antologica dell’italiano Paolo Di Capua

    Venerdì 5 settembre 2025 si inaugura presso il Palau Martorell di Barcellona, Spagna, una mostra antologica dell’artista italiano Paolo Di Capua, dal titolo Umana Natura, curata da Mario de Candia.

    L’esposizione resterà aperta fino al 16 novembre 2025 ed è patrocinata dall’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona.
    PAOLO DI CAPUA + di 1 Luna x Volta 2015

    Le sculture di Paolo Di Capua (Roma, 1957) rispecchiano la predisposizione dell’artista verso una costante ricerca dell’essenza della “natura umana”, intesa come sintetica relazione tra gli opposti che convivono nella stessa struttura umana

    La mostra presenta un ampio numero di lavori perlopiù in legno in cui si alternano opere nello spazio ad altre in una concezione contemporanea del bassorilievo. Con frequenza possiamo osservare l’attenzione dell’artista per la percezione dello spazio, dove a volte è sfiorato il confine tra scultura ed architettura, come nell’opera “Come fosse casa vostra”. In altre situazioni viene coinvolta la partecipazione del pubblico, come nel caso della composizione “+ di 1 Luna x Volta”.

    Sarà presente in mostra anche la proiezione del video “me”, per mezzo del quale è possibile visitare lo studio di Paolo Di Capua, Hyunnart Studio di Roma, ed assistere alla realizzazione di una sua opera.

    Come il curatore Mario de Candia scrive in catalogo: «Paolo Di Capua interviene e raggiunge la forma portando gli equilibri al limite della rottura, compromettendone le fondamenta sia statiche che intrinseche alla stessa materia.

    Una forma ancora integra, “primitiva” nel senso più nobile che si possa dare alla parola, e icastica come qualcosa di elevato all’arte e all’uomo. Ma questa forma, molto raramente con un’evidenza assoluta del reale, è come sovradeterminata da un “di più”, per effetto di una tensione linguistica che la proietta in un “oltre”, in quell’oltre che intende rappresentare. Sentiamo che l’artista vuole farci percepire qualcosa che comunque non si è mai visto nel mondo. Qualcosa che è aldilà di quello che solitamente percepiamo come reale, ma che con le vicende umane e con l’umano ha una parentela stretta e di sangue.

    Tutto ha a che fare con l’uomo, con l’umanità, con la natura umana. Il “di più” di Paolo Di Capua sfugge, nonostante la sua necessaria corporeità, ad una presa corporea. Volume e materia si dispongono in uno stato diverso da quello a cui siamo abituati, determinato da una concretezza di effetti di aria e di luce, di tutto ciò che avvolge le forme, i corpi e le loro apparenze».

    La mostra si accompagna di un catalogo che include il testo critico del curatore Mario de Candia e un’intervista all’artista di Carlo Alberto Bucci.


    UMANA NATURA. Paolo Di Capua
    5 settembre – 16 novembre 2025
    Palau Martorell
    Carrer Ample, 11. Barcelona. Spagna
    palaumartorell.com @palau_martorell
     
    paolodicapua.art @pdicapua57
    Da Simona Pandolfi <pandolfisimona.sp@gmail.com>
  • Asolo risuona con la 47ª ed. del festival internazionale di Musica da Camera

    Asolo risuona con la 47ª ed. del festival internazionale di Musica da Camera

    INCONTRI ASOLANI
    XLVII Festival Internazionale di Musica da Camera 2025
    Asolo 1 – 12 settembre 2025
    Chiesa di San Gottardo


    Dal 1 al 12 settembre la Chiesa di San Gottardo si trasforma in un palcoscenico d’eccellenza con grandi interpreti, proposte originali e l’inizio di un ciclo dedicato a Beethoven
    Chiesa di San Gottardo Asolo

    Anche quest’anno Asolo si fa palcoscenico d’eccellenza per la musica da camera, con il ritorno di Incontri Asolani, il Festival Internazionale promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, giunto alla sua 47ª edizione. Un appuntamento tra i più longevi e attesi del panorama cameristico italiano, che ogni anno accoglie ad Asolo artisti di altissimo livello e un pubblico appassionato. La Chiesa di San Gottardo, gioiello architettonico affacciato sulla vallata, è il cuore pulsante della rassegna: uno spazio raccolto e suggestivo, che da sempre invita all’ascolto più intimo e profondo.

    Sei gli appuntamenti in programma dall’1 al 12 settembre, con protagonisti solisti, ensemble e giovani talenti, impegnati in percorsi d’ascolto che spaziano tra omaggi a grandi compositori, riletture cameristiche e capolavori della letteratura musicale. La rassegna si conferma occasione privilegiata per l’ascolto di programmi raffinati e di alta qualità artistica, con uno sguardo attento alla valorizzazione del repertorio cameristico e alla promozione della cultura musicale legata al territorio veneto.

    «Gli anniversari dei grandi compositori che hanno segnato la storia della musica sono sempre uno stimolo per chi programma le stagioni musicali, anche se certi autori non devono attendere la cadenza dei dieci o cinquant’anni per uscire allo scoperto» afferma il direttore artistico Federico Pupo. «Bach, dunque, ci sta sempre bene, quest’anno in compagnia con Šostakovič per i cinquant’anni dalla scomparsa. Ma l’avvicinarsi dell’anniversario beethoveniano del 2027 ci ha suggerito di iniziare un percorso triennale che prevede l’esecuzione delle Nove Sinfonie nelle versioni cameristiche di Hans Sitt e Theodor Kirchner che dilettavano le serate domestiche dell’epoca e, sono sicuro, anche il pubblico di oggi».

    Programma

    Il festival si apre lunedì 1° settembre alle ore 21.00 con un concerto dedicato alle “Donne in musica”. Protagoniste Gloria Campaner al pianoforte e Miriam Prandi al violoncello: due artiste italiane apprezzate nel panorama internazionale, impegnate in un programma che intreccia epoche e stili diversi, da Nadia Boulanger a Claude Debussy, da Johannes Brahms ad Astor Piazzolla. Un viaggio musicale che rende omaggio alla forza creativa femminile, alla libertà espressiva e all’intelligenza poetica delle interpreti e delle compositrici.

    Mercoledì 3 settembre alle 21.00, sempre nella Chiesa di San Gottardo, si inaugura il progetto “Beethoven 198” che propone l’integrale delle Sinfonie beethoveniane nella rara trascrizione ottocentesca per due pianoforti a otto mani di Theodor Kirchner. In programma la Sinfonia n. 1 in do maggiore op. 21 e la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60. Protagonisti otto giovani talenti tra cui Alfonso Alberti, Antonio Tarallo e altri. Un’occasione unica per ascoltare due dei capolavori beethoveniani in una forma cameristica di straordinaria energia e rigore.

    Il Quartetto di Cremona venerdì 5 settembre, sempre alle ore 21.00, esplora l’universo contrappuntistico di Johann Sebastian Bach portando in scena L’arte della fuga: capolavoro assoluto, rimasto incompiuto, che ancora oggi interroga interpreti e ascoltatori sul senso più profondo della forma e della scrittura musicale. Il Quartetto propone una lettura intensa e coerente, arricchita da strumenti insoliti come la viola tenore e il flauto dolce.

    Incontri Asolani dedica la serata di martedì 9 settembre al talento emergente con il recital del vincitore del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, vetrina internazionale per i migliori talenti del pianismo mondiale. Il festival conferma così la sua attenzione ai grandi interpreti del futuro, dando voce a giovani che già si distinguono per personalità artistica e maturità interpretativa.

    A cinquant’anni dalla scomparsa del grande compositore russo, il Quartetto di Venezia e il pianista Maurizio Baglini, giovedì 11 settembre alle ore 21.00, propongono un programma interamente dedicato a Dmitrij Šostakovič, con un programma che ne esplora la profondità emotiva e la forza espressiva. Il concerto include anche il Quartetto n. 5 di Mieczysław Weinberg, compositore di origine polacca e amico di Šostakovič, di cui condivise il destino di artista sotto sorveglianza nel difficile contesto sovietico. Un omaggio intenso a un autore che ha saputo raccontare, con lucida umanità, il dramma del Novecento attraverso la musica.

    Il festival si chiude venerdì 12 settembre alle ore 21.00 con un secondo appuntamento del ciclo “Beethoven 198”. In programma due sinfonie tra le più amate del catalogo beethoveniano, la Sinfonia n. 1 in do maggiore Op. 21 e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 “Eroica”, nella trascrizione per violino e pianoforte di Hans Sitt. Mauro Loguercio al violino e Emanuela Piemonti al pianoforte daranno vita a un dialogo serrato tra le due voci strumentali, rivelando l’essenza melodica e strutturale di questi due capisaldi della letteratura sinfonica.

    Tutti i concerti si tengono nella Chiesa di San Gottardo ad Asolo (TV) alle ore 21.00.

    Info e biglietti su www.asolomusica.com

    Incontri Asolani XLVII Festival Internazionale di Musica da Camera in scena dal 1 al 12 settembre 2025, promosso da Asolo Musica – Veneto Musica, ogni anno porta ad Asolo alcuni dei migliori musicisti d’Italia e del mondo, è realizzato con il patrocinio diMinistero della Cultura, Reteventi, del Comune, dell’Assessorato alla Cultura e della Parrocchia di Asolo.

    Asolo Musica ringrazia per il fondamentale sostegno Camera di Commercio Treviso-Belluno|Dolomiti,  Bellussi Spumanti,  CentroMarca Banca credito cooperativo di Treviso e Venezia e Caffè Hausbrandt.

    Calendario

    Lunedì 1 settembre
    DONNE IN MUSICA
    MIRIAM PRANDI, violoncello GLORIA CAMPANER, pianoforte Musiche di Nadia Boulanger, Claude Debussy, Johannes Brahms, Astor Piazzolla

    Mercoledì 3 settembre
    BEETHOVEN 198
    Integrale delle Sinfonie trascritte da Theodor Kirchner per 2 pianoforti a 8 mani
    Sinfonia n. 1: Alfonso Alberti, Giorgia Bracci, Silvia Gatti, Gabriele Salemi
    Sinfonia n. 4: Antonio Tarallo, Ivan Maliboshka, Bruno Francesco Leone, Michele Turturo


    Venerdì 5 settembre
    L’ARTE DELLA FUGA
    QUARTETTO DI CREMONA
    Cristiano Gualco
    , violino
    Paolo Andreoli, violino e viola
    Simone Gramaglia, viola, viola tenore e flauto dolce Giovanni Scaglione, violoncello

    Martedì 9 settembre
    VINCITORE
    Concorso Pianistico Internazionale FERRUCCIO BUSONI


    Giovedì 11 settembre
    DMITRIJ ŠOSTAKOVICˇ
    a 50 anni dalla morte QUARTETTO DI VENEZIA Andrea Vio
    , violino Alberto Battiston, violino Mario Paladin, viola Angelo Zanin, violoncello MAURIZIO BAGLINI, pianoforte

    Venerdì 12 settembre
    BEETHOVEN 198
    Integrale delle Sinfonie trascritte da Hans Sitt per violino e pianoforte
    MAURO LOGUERCIO
    , violino EMANUELA PIEMONTI, pianoforte Sinfonia n. 1
    Sinfonia n. 3


    Per informazioni, prenotazioni e vendite
    Asolo Musica – Associazione Amici della Musica
    +39 0423 950150   +39 392 4519244
    info@asolomusica.com
    www.asolomusica.com
    www.boxol.it/asolomusica
     
    Ufficio Stampa: Studio Pierrepi – Padova
    Alessandra Canella
    canella@studiopierrepi.it
     
    Federica Bressan
    ufficiostampa@studiopierrepi.it
    Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it> 
  • Open call: FORO G GALLERY ripropone la novella di Lisabetta da Messina

    Open call: FORO G GALLERY ripropone la novella di Lisabetta da Messina

    DI AMORI, DI VASI E DI BASILICO
    Messina ricorda BOCCACCIO nel 650° anniversario della morte (21 dicembre 1375)
    Terza edizione del Segnalibro d’Artista

    Nel 650° anniversario della morte dell’immenso inventore della prosa italiana, Giovanni Boccaccio, la FORO G GALLERY dà spazio ad un contest che ne sottolinei la modernità nella descrizione di ogni piega dell’animo umano e la libertà della donna che, pur assoggettata alle
    leggi degli uomini, risulta completamente nuova.
    Il cuore della Call, progettata dalla Storica e Critica d’Arte Mariateresa Zagone, è la novella di Lisabetta da Messina che tanto lega l’autore alla città dello Stretto.
    Figura tragica di donna che (in questa come in tutte le altre novelle) si riprende la propria identità per rivendicare la libertà di vivere ed amare al pari di un uomo, senza reprimere alcun desiderio, senza sottacere alcun naturale sentimento.
    Gli artist* sono invitat* ad affrontare, nel piccolo formato verticale di un SEGNALIBRO, il mondo di Boccaccio e della novella di Lisabetta da Messina che lo lega alla città dello Stretto nei modi che più sentono affini sia graficamente che simbolicamente.

    Dati tecnici
    Tutti gli artist* partecipanti sono invitati ad inviare per mail entro il 15 ottobre la foto ad alta risoluzione del proprio segnalibro unitamente ad una breve descrizione. Il supporto dovrà misurare tassativamente 20 cm in altezza e 6 cm in larghezza, pena l’esclusione; le tecniche del manufatto potranno essere indifferentemente collage analogico e digitale, disegno, pittura, incisione, illustrazione, pittura e disegno digitali, cianotipia, incisione fotografica, fotografia, fiber art, AI, string art, etc.

    La Commissione, a suo insindacabile giudizio, selezionerà le opere da esporre.
    La mostra dei lavori selezionati – che saranno messi liberamente in vendita senza percentuale alla Galleria – si aprirà martedì 25 novembre, in concomitanza con la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e si chiuderà sabato 6 dicembre.

    Il bando è scaricabile su foroggallery.com.

    FORO G gallery
    foroggallery.com
    Via Lago Grande 43B 98165 Ganzirri (ME)
    Instagram: @forog.gallery
    Da FORO G gallery <forog.gallery@gmail.com>
  • Culture ed eventi: AdMed Festival ANCONA 2025

    Culture ed eventi: AdMed Festival ANCONA 2025

    ADRIATICO MEDITERRANEO FEST alla sua XIX edizione
    si svolge dal 25 agosto al 20 settembre in Ancona.
    Evento turistico tra culture del mondo, tradizione e innovazione, la manifestazione esplora i nuovi confini dellaworld music e della cooperazione tra Stati del Mediterraneo.

    Il focus di quest’anno è la Macedonia del Nord, tra passato e presente.
    Spazio agli approfondimenti geopolitici di attualità con illustri esperti.
     
    Ospiti principali 2025:
    Moni Ovadia, Marcello Veneziani, Marco Ansaldo di Limes, il fumettista macedone Boban Pesov , Alborosie, dalla Nigeria Seun Kuti, le Ebbanesis, il rapper napoletano Anastasio; dal Mali Les Amazones d’Afrique, dalla Macedonia Džambo Aguševi, il velista ed esponente del “crosssport” Giancarlo Pedote.

    https://www.adriaticomediterraneo.eu/programma.asp

    Torna Adriatico Mediterraneo Fest 2025 con i suoi oltre 30 eventi diffusi in dieci prestigiose location della città, fra cui dalla Mole di Vanvitelli all’Anfiteatro Romano…dall’alba a notte inoltrata, un programma che spazia dai concerti ai talk, presentazioni di libri, degustazioni, laboratori, collaborazioni con enti ed associazioni nazionali ed internazionali, si conferma uno dei festival multidisciplinari più interessanti e variegati d’Italia. Un’edizione più lunga alla19esima, in scena da lunedì 25 Agosto fino al 20 settembre 2025 ad Ancona. Un fitto cartellone costruito con la consueta abilità e professionalità dal direttore artistico, Giovanni Seneca, per esplorare i nuovi confini della world music e che accoglie grandi artisti del genere e talenti emergenti, accostando alle sonorità tradizionali e popolari dell’Adriatico e del Mediterraneo, interpretate sempre in chiave innovativa, a ritmi caraibici, folk, reggae, africani e sudamericani e la musica classica.  

    Il Festival  prosegue anche a settembre quando sul palco del Teatro delle Muse, saliranno alle 21.30, Les Amazones d’Afrique, il collettivo attivista che fa della musica non solo una forza creativa, ma anche una forma di lotta contro un’ancestrale violenza di genere e per la conquista dei dirittti delle donne e delle ragazze. 11 settembre.

    A  Marina Dorica sabato 20 settembre con il velista ed esponente del “crosssport” Giancarlo Pedote

    Adriatico Mediterraneo torna a Marina Dorica per un evento ” gratuito, sabato 20, vigilia della Regata del Conero.  

    Il porto turistico ospiterà per un talk il poliedrico Giancarlo Pedote, personaggio di spicco e fuori dagli schemi della vela e dello sport italiano.Fiorentino, classe 1975, Pedote è un velista che si è distinto nella navigazione in solitario. La sua passione per lo sport e il mare è iniziata fin da giovane, praticando varie discipline, tra cui boxe e full contact, prima di dedicarsi al windsurf all’età di 14 anni. Nel 2002 si è laureato in filosofia all’Università di Firenze, una formazione che ha poi applicato alla gestione dei suoi progetti sportivi, imparando a elaborare strategie per limitare i rischi. Nella vita applica il principio del “crosssport”, un approccio che si basa sull’idea che ogni disciplina sportiva insegna qualcosa che può essere applicato ad altre aree della vita. Dalla boxe ha imparato a difendersi e ad attaccare, dal full contact il rispetto per il proprio corpo, e dal windsurf l’unione con il mare. Tra il 2000 e il 2003, è stato anche formatore per corsi professionali per skipper. Ha pubblicato diversi libri sul mare, tra cui Il Manuale dello Skipper (2004) e Il Manuale del Velista (2007) e poi nel 2021, L’Anima nell’Oceano, a seguito della sua esperienza del giro del mondo in barca in solitario, il Vendée Globe.

    Spazio come ogni anno anche agli approfondimenti geopolitici di attualità in relazione al Paese a cui la XIX edizione di Adriatico Mediterraneo Festival è dedicata. È la Macedonia del Nord il protagonista del 2025 in omaggio alla presidenza di turno dell’Iniziativa Adriatico Ionica, partner storico della kermesse dei due mari. L’organizzazione internazionale il cui Segretariato permanente ha sede ad Ancona, alla Cittadella, ha compiuto proprio quest’anno i suoi primi 25 anni. Il forum intergovernativo dal 2000, anno della sigla della Carta di Ancona, è impegnato per la cooperazione regionale nella Euroregione adriatico-ionica. Repubblica giovane, nella sua attuale denominazione ed organizzazione politica, nata tra il 2018 ed il 2019, la Macedonia del Nord è un Paese che vanta una storia e cultura millenaria, passato attraverso i più grandi imperi dell’Antichità, quello macedone, l’Impero romano e bizantino e in età moderna dall’Impero ottomano fino alle vicissitudini del secolo scorso, dalle Guerre mondiali ai conflitti dei Balcani.

    Ma anche I concerti al Passetto: la musica all’alba di Adriatico Mediterraneo.

    Immancabili i concerti al tramonto con Sarita Schena con Giuseppe De Trizio e Claudio Carboni.

    Cultura classica, poesia ed arte tra Pinacoteca e Museo Archeologico Nazionale delle Marche.

    Tornano anche quest’anno gli attesissimi incontri organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC). al MAN Marche (Museo Archelogico nazionale delle Marche) con Lucia Floridi ne Una donna in guerra. Voci e silenzi di Briseide, schiava di Achille, da Omero a oggi. Briseide, la schiava di Achille, svolge un’importante funzione narrativa nell’Iliade, anche se le è riservato un numero limitato di versi. Dopo Omero la presenza di Briseide nella letteratura e nell’arte, nel teatro e nel cinema, non è massiccia, ed è sempre subordinata ad Achille. In tempi recenti, tuttavia, qualcosa è cambiato: complice il fenomeno del retelling femminile del mito, Briseide compare in uno dei più eclatanti casi editoriali degli ultimi anni, La canzone di Achille di Madeline Miller, e in numerosi altri romanzi, come Il silenzio delle ragazze di Pat Barker. Grazie a queste riscritture, di Briseide sentiamo oggi la voce: una voce che grida il prezzo altissimo pagato dalle donne, nelle guerre di ieri e di oggi, perché gli uomini possano inseguire il loro miraggio di gloria. Passando in rassegna un’ampia varietà di fonti, si tenterà di tracciare la storia di Briseide e delle sue metamorfosi nel tempo, da Omero a oggi.

    Si indaga il rapporto tra poesia, cinema e arte, nel cortile Pinacoteca civica “Francesco Podesti” con Gabriele Simongini, storico dell’arte e ordinario all’Accademia di Belle Arti di Roma con Valeriano Trubbiani. Racconti di terra e di mare, fra echi leopardiani e sogni felliniani. Introduce l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Un’iniziativa nell’ambito di Ancona cultura aperta. Visioni, viaggi e identità per raccontare Ancona nel mondo a cura dell’assessorato alla Cultura del Comune di Ancona. (Ingresso gratuito fino a esaurimento posti).

    Le mostre alla Mole Vanvitelliana e le visite guidate all’Anfiteatro Romano
    Durante i giorni del Festival saranno possibili visite guidate all’Anfiteatro Romano, con partenza dal MAN Marche (biglietto intero Anfiteatro+Museo
    L’Anfiteatro Romano è in ogni caso visitabile venerdì e sabato pomeriggio (orari: venerdì 14-18, sabato 17-21 tel. 071-202602,
    Alla Mole Vanvitelliana, altra location iconica di AdMed, durante i giorni del Festival continua ad essere aperta la mostra Giorgio Cutini. Canto delle stagioni (orari 17-21, chiuso il lunedi, Sale Vanvitelli; info visita Mole Vanvitelliana qui https://anconatourism.it/arte-e-cultura/monumenti/mole-vanvitelliana/).
     
    Tutti i biglietti del festival su Vivaticket https://www.vivaticket.com/it/tour/adriatico-mediterraneo/2535?culture=it-it            

    Il FESTIVAL INTERNAZIONALE ADRIATICO MEDITERRANEO 2025 è un progetto di Associazione Adriatico Mediterraneo

    DIREZIONE ARTISTICA: M° Giovanni Seneca

    CON IL CONTRIBUTO DI: MIC – Ministero dello Cultura, Regione Marche, Comune di Ancona, Adriatic and Ionian Initiative, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrli – Marina Dorica, Museo Tattile Omero, Nuovo IMAIE, Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, Estra, Viva Energia

    CON IL PATROCINIO: Rai Marche

    PARTNER: MAN – Museo Archeologico Nazionale delle Marche, AICC Associazione Italiana di Cultura Classica, Todo Mundo – World Music Festival Belgrado, Appennino Festival, IOM – Istituto Oncologico Marchigiano

    SPONSOR TECNICI: UnipolSai Assicurazioni, Sala Eventi Unicorn, MyWay al Passetto, Tombolini Moter Company, Feltrinelli

    Melina Cavallaro
    uff.stampa
    Da melina cavallaro free trade <melina@freetrade.it>
Translate »