Qual è la “Storia dell’Italia meridionale”? Lo spiega Pino Ippolito Armino insieme ad Anpi e Emergency di Messina

Lunedì 13 aprile 2026, alle 17.30, presso la libreria Feltrinelli di Messina (via Ghibellina 32) si presenta il libro di Pino Ippolito Armino “Storia dell’Italia meridionale”. L’iniziativa è stata presa dall’Anpi messinese insieme a Emergency. L’incontro sarà moderato da Giuseppe Restifo; interverranno, oltre all’autore, Carlo Spartaco Capogreco e Mario Bolognari.

Il volume, edito da Laterza, affronta sette momenti decisivi per capire le radici storiche del divario Nord-Sud: dal Regno borbonico all’Italia contemporanea.

L’Italia figura stabilmente tra le prime dieci economie mondiali, eppure il Meridione resta l’area arretrata più vasta d’Europa. A oltre 160 anni dall’Unità, il divario Nord-Sud continua a essere uno dei nodi più irrisolti della storia nazionale. Il libro di Pino Ippolito Armino lo affronta attraverso sette snodi cruciali, ricostruendo le cause di una frattura che pesa ancora oggi.

Dal fallimento della rivoluzione giacobina del 1799 al dominio borbonico, dall’unificazione all’invenzione di una “Questione Settentrionale”, il libro ripercorre le vicende che hanno segnato il destino del Sud e della Sardegna. Non si limita a smontare stereotipi e pregiudizi, ma indaga i fattori politici, sociali ed economici che hanno contribuito a trasformare un territorio un tempo ricco di potenzialità in una periferia strutturale del Paese.


Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia
Comitato provinciale di Messina
comunicato stampa – 11 aprile 2026
Da Salvatore Drago <redazione.soldo@gmail.com> 

“Quinn” selezionato anche alla 17ª edizione dell’“LGBT+ FILM FESTIVAL POLAND 2026”

GM Production, casa di produzione indipendente e Divisione Cinema di Gruppo Matches, è felice di annunciare una nuova tappa europea per “Quinn” di Gianluca Mangiasciutti e Stefano Usberghi. “Quinn” sbarcherà in Polonia, selezionatoalla 17ª edizione dell’LGBT+ Film Festival, la più grande festa del cinema LGBT+ nell’Europa Centrale e Orientale, che avrà luogo dal 10 al 23 aprile.

Dopo Lille, “Quinn” selezionato anche alla 17ª edizione
dell'”LGBT+ FILM FESTIVAL POLAND 2026″:
prosegue il viaggio europeo di GM Production

Dopo essere stato presentato in anteprima – come unico corto italiano selezionato –, all’European Film Festival di Lille, “Quinn” verrà proiettato a Varsavia l’11 aprile all’interno della sezione competitiva Gay Love Affairs. Un Concorso Internazionaleprestigiosissimo per uno dei primi lavori realizzati da GM Production, opera breve, distribuita da Sayonara film, che mette al centro della storia un giovane alla ricerca della propria identità sessuale, che dopo aver subito un brutale pestaggio decide di mettersi sulle tracce del proprio aggressore. Ad interpretare Quinn, due giovani promesse del nostro cinema, Costantino Seghi e Filippo De Carli, alle prese con due ruoli complessi, interpretati magistralmente.

Siamo orgogliosi di questa selezione”, spiega Andrea Cicini, CEO di Gruppo Matches. “Il tema che affronta il cortometraggio è attuale e importante. Siamo felici che il modo in cui abbiamo deciso di raccontare l’esperienza soggettiva rappresentata dall’identità di genere abbia convinto questo importante festival europeo“.

L’LGBT+ Film Festival è sicuramente un traguardo importante per “Quinn” – ha commentato Cristina Borsatti, Responsabile di GM Production. “Siamo molto lieti dell’accoglienza che sta ricevendo in Europa. Come casa di produzione, GM Production ha da subito messo al centro temi molto sentiti e attuali, sui quali confrontarsi con tutti, ma soprattutto con i giovani. Con sensibilità, continueremo questo percorso anche nel documentario e nel lungometraggio“.

L’attività di GM Production è solo alle battute iniziali, ma è già iniziato anche il viaggio di una seconda opera, “Puca” di Sara Scalera, realizzata in pellicola, prodotta dalla giovane casa di produzione capitolina e distribuita da Allegorie Distribution.


Gruppo Matches – Fondata nel 2019 a Roma, con sedi ad Aosta, Cagliari, Roma, Treviso, 北京 Beijing e Hong Kong.Una vocazione internazionale nata dall’esperienza maturata all’estero da Andrea Cicini: oltre 13 anni in CINA nella comunicazione, strategia marketing e coordinamento dei grandi eventi internazionali quali Olimpiadi Pechino 2008, Casa Italia Paralimpiadi 2008, Shanghai Expo2021, Super Coppa, F1, Moda, Cinema ed altro. Una collaborazione che tuttora continua, da ultimo con l’accordo per la comunicazione stretto con l’Ente del Turismo Cinese in Italia. Tra i suoi asset: creatività per lo sviluppo di campagne Atl-Btl, Graphic e Web Design, Social Media, organizzazione di Eventi, Produzione Audiovisiva come casa cinematografica indipendente e Management Sportivo (ANDY DIAZ, ALESSIA SCORTECHINI, JACOPO LUCHINI). Per ulteriori informazioni sull’Agenzia e su GM Production: www.gruppomatches.com


Comunicazione Gruppo Matches
Diana Daneluz
e-mail: media@gruppomatches.com
www.gruppomatches.it
Da Cristina Borsatti <crisborsatti@gmail.com> 

Roma: Campese e Solarino in mostra a Villa Artieri con “TerraMater”

Terra Mater
Francesco Campese e Antonio Solarino in mostra a Villa Artieri

Inaugurazione: mercoledì 15 aprile, ore 18.00
15/04 – 21/04-2026

Apre mercoledì 15 aprile a Villa Artieri la mostra Terra Mater, che riunisce per la prima volta il pittore Francesco Campese e il fotografo Antonio Solarino in un dialogo tra due linguaggi artistici e due geografie dell’anima: la Sicilia e l’Irpinia.

Il progetto nasce da una ricerca condivisa sulle radici e sulla memoria dei luoghi d’origine. Le opere esposte — dipinti e fotografie — non documentano un territorio, ma lo attraversano: paesaggi interiori in cui la terra è matrice di ricordi collettivi e traccia dell’infanzia. Atmosfere rarefatte, silenzi visivi, luci velate costruiscono un immaginario sospeso tra il reale e l’evocato.

Campese e Solarino lavorano con strumenti diversi ma convergono verso la stessa domanda: cosa rimane di un luogo quando diventa memoria? Il risultato è una mostra in cui pittura e fotografia si interrogano e si completano, senza sovrapporsi.

Luogo: Villa Altieri, viale Manzoni 47 Roma (uscita metro Manzoni)

Ingresso: libero

Info e contatti: 06 9320562


Da Simona Pandolfi <pandolfisimona.sp@gmail.com>

Milano: Jem Perucchini e Valerio Nicolai entrano nella collezione di Banca Generali

Banca Generali presenta per il progetto “BG ArTalent” due nuove opere degli artisti Jem Perucchini e Valerio Nicolai. In occasione di Milano Art Week apertura al pubblico della propria collezione nello spazio “BG Art Gallery”.
In programma una serie di visite guidate e un talk dedicato all’arte contemporanea e al suo sistema

  • Dal 13 al 19 aprile torna la Milano Art Week 2026, di cui Banca Generali è main sponsor
  • Dal 13 al 18 aprile, la BG Art Gallery apre (su prenotazione) al pubblico la propria collezione
Jem Perucchini e Valerio Nicolai entrano nella collezione di Banca Generali nell’ambito del progetto BG ArTalent

Banca Generali conferma per l’ottavo anno il sostegno alla Milano Art Week 2026 in qualità di main sponsor. La manifestazione, promossa dal Comune di Milano, in programma dal 13 al 19 aprile, prevede una serie di eventi in tutta la città con un ricco palinsesto di mostre, visite e incontri.

Per l’occasione, Banca Generali propone, da lunedì 13 a sabato 18 aprile, l’apertura al pubblico, a ingresso libero, del proprio spazio BG Art Gallery,ospitato nella sede di Piazza Sant’Alessandro 4, nello storico “Palazzo Pusterla”.

Grazie al progetto BG ArTalent, nato nel 2018, la collezione si arricchisce quest’anno con le opere di due nuovi artisti selezionati, come per le passate edizioni, da Vincenzo De Bellis: Jem Perucchini (Tekeze, Etiopia, 1995) e Valerio Nicolai (Gorizia, 1988) che si aggiungono agli altri già presenti in collezione: Francesco Arena, Rosa Barba, Enrico David, Patrizio Di Massimo, Lara Favaretto, Giuseppe Gabellone, Linda Fregni Nagler, Alessandro Pessoli, Giangiacomo Rossetti e Francesco Vezzoli.

“E’ un orgoglio e un piacere affiancare anche quest’anno l’eccezionale kermesse di Milano Art Week che anno dopo anno richiama sempre più appassionati e curiosi verso le novità dal mondo dell’arte, offrendo la cornice perfetta come preludio all’importante fiera di MiArt che, come sappiamo, rappresenta ormai un appuntamento immancabile e la porta d’ingresso dei collezionisti internazionali prima della Biennale di Venezia. Con il nostro progetto a supporto degli artisti italiani e l’impegno per la comunità al fianco dell’iniziativa vogliamo difendere e rilanciare l’importanza della creatività e dell’arte come motore di innovazione e del patrimonio culturale. L’arte non è solo emozione, memoria e passione, ma anche valore e investimento. Promuovere un dialogo tra queste dimensioni significa riconoscere come la creatività possa stimolare nuove idee e contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico, e allo stesso tempo considerare l’arte come componente integrante di una gestione patrimoniale consapevole”, dichiara Andrea Ragaini, vicedirettore generale di Banca Generali.

BG ArTalent afferma Vincenzo De Bellis è un programma di acquisizioni che intende sostenere in modo concreto la scena artistica italiana contemporanea, con l’idea di costruire una collezione che non sia semplicemente rappresentativa, ma che rifletta la complessità e la vitalità delle ricerche in corso, accompagnando gli artisti in un momento cruciale del loro percorso. Quest’anno ci siamo concentrati in modo particolare sulle generazioni più giovani, orientando le acquisizioni verso due artisti che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio della pittura contemporanea in Italia, Valerio Nicolai e Jem Perucchini. Questa scelta riflette la volontà di intercettare nuovi talenti che dimostrano una forte coerenza e la capacità di inserirsi nel dibattito contemporaneo. Per BG ArTalent sostenere artisti emergenti significa investire nel futuro, ma anche contribuire a costruire un ecosistema più forte e dinamico”.

Il progetto BG ArTalent, teso a valorizzare e sostenere la creatività nelle sue varie espressioni, si concentra sulle proposte più innovative degli artisti italiani contemporanei, consolidati o emergenti, già riconosciuti a livello internazionale. Quest’anno i lavori selezionati sono What For? (Zagreo), 2025, olio e acrilico su lino, di Jem Perucchini e Cotone reverso, 2025, olio su tela, di Valerio Nicolai.

Reinterpretando simboli, archetipi e miti attraverso un linguaggio che unisce classicità e contemporaneità, Jem Perucchini dà vita a un universo visivo dove culture diverse si intrecciano, sfidando le categorie di identità e di tempo e restituendo alla pittura la sua capacità di incarnare la complessità del presente. Come accade in What For? (Zagreo), in cui il personaggio ritratto, un giovane dalla carnagione scura immerso in uno spazio sospeso, condensa riferimenti alla mitologia greca e alla cultura occidentale, generando un contesto familiare e insolito al tempo stesso, che invita lo spettatore a riflettere consapevolmente sulle narrazioni ereditate dal passato e al modo in cui esse hanno plasmato il nostro immaginario.

Anche la pratica di Valerio Nicolai si muove in un territorio fluido, questa volta tra figurazione e astrazione, dove immagini, narrazioni e frammenti autobiografici si stratificano in composizioni dense, ironiche ed enigmatiche che esplorano le possibilità narrative e percettive dell’arte. In Cotone reverso (2025), ritraendo del semplice cotone poggiato a terra, l’autore innesca un sottile ribaltamento semantico: un elemento banale come del tessuto sfilacciato assume le sembianze di una nuvola e così facendo trasforma il pavimento in un cielo, trasfigurando l’interno di una stanza in un paesaggio rovesciato dove realtà e immaginazione si confondono. Il lavoro di Nicolai è in grado di attraversare l’ordinario e renderlo terreno di indagine visiva e critica, stimolando lo spettatore a guardare oltre la propria concezione e ad esplorare mondi nuovi.

La BG Art Gallery in Piazza Sant’Alessandro 4 sarà visitabile, a ingresso libero con prenotazione nei seguenti orari: 15:00–15:30 e 15:30–16:00. Nella giornata di sabato gli slot saranno invece 10:00–10:30 e 12:00-12:30. La visita è prenotabile scrivendo all’indirizzo prenotazionibgart@wonderproject.it o inviando richiesta tramite il sito BG Art Gallery.

Anche quest’anno Banca Generali propone, negli spazi del BG Training & Innovation Hub (via Achille Mauri 8), un talk dedicato all’arte contemporanea e al suo sistema. In programma sabato 18 aprile alle ore 11.00, l’incontro ruoterà attorno a una delle tematiche attuali di maggiore interesse per tutti gli operatori del mondo dell’arte: l’attrito sempre più stridente tra la velocità in costante aumento con cui si muove il mercato dell’arte e i tempi sempre più lunghi richiesti dalla produzione artistica. A parlarne, insieme a Vincenzo De Bellis, saranno Vincenzo Filogamo, Responsabile Corporate, Real Estate & Art Advisory di Banca Generali, Lorenzo Giusti, Direttore della GAMeC di Bergamo, ed Enea Righi, collezionista e Direttore Operativo di Arte Fiera Bologna.

Durante la settimana di Milano Art Week, Banca Generali organizzerà inoltre una serie di visite guidate al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea, con il curatore Diego Sileo, per la mostra personale di Marco Fusinato.

Jem Perucchini è nato a Tekeze, Etiopia, nel 1995, vive e lavora a Milano. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano), ha esposto con mostre personali alla galleria Corvi-Mora di Londra (2022; 2024) e in contesti istituzionali come la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2025) e il CAAC di Siviglia (2025). Il suo lavoro è stato incluso in mostre collettive all’Ambasciata Italiana a Londra (2022), alla Triennale di Milano (2023), al MUMA, Monash University Museum of Art, Melbourne (2023), a Palazzo Reale, Milano (2025), alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2025). Ha partecipato ai progetti “Una Boccata d’Arte” a Battaglia Terme (2021), “Art on the underground” per la stazione di Brixton, a Londra (2023) e alla Quadriennale d’Arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma (2025). Nel 2023 è stato selezionato per il Prix Jean-François Prat di Parigi.

Valerio Nicolai è nato a Gorizia, nel 1988, vive e lavora a Milano. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia, e nel 2020-21 ha ricevuto la borsa di studio della Fondazione Pollock-Krasner. Nel 2023 ha vinto il Premio Licini. Ha esposto con mostre personali presso gallerie e istituzioni italiane e internazionali, come: Museo Osvaldo Licini, Ascoli Piceno (2023); Campoli Presti, Parigi (2023); Clima, Milano (2022, 2019, 2017); Galeria Madragoa, Lisbona (2021); Las Palmas Project, Lisbona (2018); Fondazione smART, Roma (2017). Ha partecipato a numerose mostre collettive presso istituzioni come: Museo MADRE, Napoli; Casa Testori, Milano; MAXXI L’Aquila, L’Aquila; Triennale Milano; MACTE, Termoli; Fondazione Zimei, Pescara; GAM Torino;Art Residency – Port Tonic Art Center; MAMbo, Bologna. Nel 2025 ha partecipato alla Quadriennale d’Arte di Roma, Palazzo delle Esposizioni, Roma.

Vincenzo De Bellis (Director, Fairs and Exhibition Platforms Art Basel) Vincenzo de Bellis è Chief Artistic Officer, Global Director of Art Basel Fairs, la fiera d’arte contemporanea più importante al mondo che ha luogo a Parigi, Miami Beach, Basilea, Hong Kong e Doha. Dal 2016 al 2022 ha ricoperto il ruolo di Curator and Associate Director of Programs, Visual Arts presso il Walker Art Center di Minneapolis. Dal 2012 al 2016 è stato Direttore Artistico alla guida di Miart, la fiera internazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Milano. Durante il suo mandato, la manifestazione è passata dall’essere una vetrina regionale di 90 espositori ad una piattaforma di livello internazionale di 180 gallerie, inserita in un vivace programma cittadino di eventi culturali sotto l’insegna della Milano Art Week.


BG ArTalent

Banca Generali ha dato il via nel 2018 al progetto BG ArTalent, volto a valorizzare e sostenere la creatività italiana nelle sue varie forme espressive, con particolare attenzione alle proposte più innovative di artisti italiani contemporanei riconosciuti a livello internazionale. Il progetto si è sviluppato su uno degli elementi fondanti del supporto e del sostegno agli artisti stessi, ovvero l’acquisizione delle loro opere, con l’intento di dare continuità e significato ad un programma culturale: formare una Collezione.

BG Art Gallery all’interno della sede di Banca Generali in Piazza Sant’Alessandro 4 è stata concepita per rendere fruibili al pubblico le opere della Collezione – così che non siano più solo di chi le ha realizzate, ma anche di tutti coloro che le osservano – una Collezione in divenire che andrà arricchendosi nel tempo.

Banca Generali

Banca Generali è una banca private leader in Italia nella pianificazione finanziaria e nella tutela patrimoniale dei clienti, forte di una rete di consulenti-private bankers ai vertici del settore per competenze e professionalità. La strategia della società si basa su quattro elementi chiave: la consulenza qualificata di professionisti specializzati nella protezione della ricchezza delle famiglie e nel supporto alla pianificazione del loro futuro; un portafoglio prodotti all’avanguardia con soluzioni su misura per le esigenze personali, servizi innovativi nel wealth management per la cura del patrimonio non solo finanziario, e strumenti innovativi che tramite la tecnologia valorizzano la relazione di fiducia tra consulente e cliente. La mission della banca evidenzia il ruolo di Persone di fiducia al fianco del cliente nel tempo per costruire e prendersi cura dei suoi progetti di vita. Quotata alla Borsa di Milano dal novembre del 2006 gestisce oltre 113 miliardi di euro di masse (dati al 31 dicembre 2025) per conto di oltre 372 mila clienti. Presente in modo capillare sull’intero territorio nazionale dispone di 56 filiali bancarie e più di 180 uffici a disposizione degli oltre 2.405 consulenti finanziari, e di un evoluto digital contact service per l’operatività. Dal 2024 Banca Generali è presente anche in Svizzera con BG Suisse per l’offerta di servizi bancari e di investimento personalizzati. Nel 2025 Banca Generali ha acquisito Intermonte Partners SIM, boutique specializzata nell’investment banking e nel corporate advisory per le PMI.


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Tour nella Trieste del Governo Militare Alleato, sabato 11 aprile ore 10

L’incontro avrà luogo sabato 11 aprile alle ore 10 davanti al Teatro Miela, dove avrà inizio la visita durante la quale Francesca Pitacco accompagnerà i partecipanti al tour nella Trieste del GMA. Si partirà dal Teatro Miela, dove la nostra guida ci farà conoscere i luoghi istituzionali del Governo Militare Alleato, ma anche molti dettagli e curiosità della vita quotidiana di quei nove anni in cui Trieste fu al centro della diplomazia e della politica internazionale.


cizerouno
associazione culturale

cavò
via san rocco 1/a
cavana
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Da info <info@cizerouno.it> 

Galleria ZEMA, Roma: Lucia Buricelli – Everything Is Bright Here

Il giorno 10 aprile 2026 alle ore 17.30 la Galleria Zema presenta Everything Is Bright Here, prima mostra personale in Italia di Lucia Buricelli, un progetto che raccoglie una serie di immagini realizzate a New York tra il 2019 e il 2025.

LUCIA BURICELLI
Everything Is Bright Here

Attraverso un linguaggio visivo saturo e intensamente cromatico, l’artista costruisce una riflessione sulla vita urbana contemporanea e sulla condizione percettiva della metropoli, indagando le dinamiche simboliche di uno spazio profondamente segnato dalle logiche del consumismo. Il colore non è elemento descrittivo ma dispositivo selettivo: una soglia percettiva che orienta e destabilizza lo sguardo, filtrando l’eccesso visivo della città globale. In questo senso, il lavoro di Buricelli si avvicina alla riflessione di Susan Sontag sulla fotografia come atto di appropriazione e interpretazione: l’immagine non restituisce il mondo, ma lo trasforma.

Realizzate con flash diretto e inquadrature ravvicinate, le immagini comprimono lo spazio e intensificano la superficie del reale, generando una tensione continua tra immediatezza e artificio. Il gesto fotografico, rapido e reattivo, intercetta frammenti minimi e inattesi della vita urbana, restituendo una realtà in cui l’ordinario si carica di una qualità quasi teatrale. Lo sguardo dell’artista si configura come un attraversamento attento e consapevole dello spazio pubblico.

Una parte delle opere è tratta da Don’t Feed the Animals (Eyeshot Magazine, 2024), dove Buricelli riflette sugli effetti del capitalismo avanzato sul paesaggio urbano. La città appare come un sistema saturo di stimoli visivi, in cui eccesso e sovrabbondanza diventano condizioni strutturali dell’esperienza contemporanea. In questo contesto, la fotografia non si limita a registrare, ma amplifica e rende percepibili le dinamiche di accumulazione, attrazione e dispersione.

In Everything Is Bright Here, la luminosità evocata dal titolo non coincide con una condizione di chiarezza, ma con un’intensificazione dell’esperienza visiva: una forma di iper-visibilità che, lungi dal chiarire il reale, ne rivela l’eccesso, invitando lo spettatore a interrogare le modalità attraverso cui oggi guardiamo, consumiamo e abitiamo le immagini.

Lucia Buricelli. Nata a Venezia nel 1994, si è formata tra Italia e Stati Uniti, frequentando il corso di fotogiornalismo presso l’International Center of Photography di New York. Partendo dalla street photography, la sua ricerca si è progressivamente orientata verso una pratica più consapevole della costruzione dell’immagine, mantenendo al centro un interesse costante per lo spazio urbano come campo di forze visive e sociali. L’uso del colore e del flash contribuisce a definire un’estetica riconoscibile, capace di isolare e intensificare la densità visiva del reale. Le sue opere sono state pubblicate su importanti testate internazionali quali The New York TimesThe New YorkerTimeVogue e Financial Times, ed esposte in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti, tra cui Photoville a New York nel 2025 e una personale presso New Collectors Gallery nel 2022.


Galleria Zema. 
Fondata a Roma il 6 marzo del 2025 da Emanuela Zamparelli, la Galleria ZEMA è uno spazio indipendente dedicato esclusivamente all’esposizione e promozione dei lavori di artiste donne, e in particolare della fotografia contemporanea femminile. La galleria rappresenta fotografe italiane e internazionali, accomunate da uno sguardo autonomo, critico e consapevole sul presente, e diverso da altri sguardi. Attraverso un programma espositivo che intreccia ricerca artistica, impegno sociale e riflessione culturale, la galleria si propone come luogo di visibilità e ascolto, dove il corpo, l’identità, la memoria e il conflitto diventano temi da indagare per dare nuova forma e contenuto al vissuto e alla memoria, alla ribellione e all’intimità. ZEMA non è solo una galleria, ma un progetto curatoriale, uno spazio vivo in cui la fotografia si fa linguaggio, relazione e resistenza.


Lucia Buricelli
Everything Is Bright Here

Inaugurazione 10 aprile 2026 ore 17.30
 
Fino al 28 maggio 2026
Orari
: martedì ore 16:00 – 19:30, dal mercoledì al sabato ore 15:00 – 19:30
 
Galleria Zema
Via Giulia 201 – Roma
info@galleriazema.it
tel. +39 0640067010
www.galleriazema.it
 
Ufficio Stampa
Roberta Melasecca Melasecca PressOffice – blowart
roberta.melasecca@gmail.com
Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it>

Castello di Moncalieri: Matilde Domestico e Floriana Porta con opere dedicate a Emily Dickinson

Opere di Floriana Porta

Emily Dickinson non è la figura fragile e appartata che la tradizione ha spesso consegnato all’immaginario collettivo, ma una donna ironica, appassionata e irriverentemente trasgressiva, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate – religione, scienza, ordine patriarcale – con una scrittura che ancora oggi conserva una forza critica intatta. È da questa rilettura che nasce “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”progetto artistico e multimediale promosso da Residenze reali sabaude – Musei nazionali Piemonte e Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo in programma dal 6 marzo al 24 maggio al Castello di Moncalieri (TO) dall’11 luglio al 30 settembre al Forte di Gavi (AL).

La mostra “Fammi un quadro del sole” è un omaggio artistico e poetico a Emily Dickinson, a 140 anni dalla morte. Si tratta di una bipersonale con Matilde Domestico.
 
Le opere in mostra faranno parte di una nuova pubblicazione che sarà il libreria a settembre, edita da Pecore Nere Editorial e avrà per titolo “Nel giardino dei tuoi passi”. Il libro raccoglierà versi poetici e dipinti: acquerelli su carta, buste, pagine poetiche e spartiti musicali; foglie dipinte a tempera, ventagli e antotipie. 

In occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson (15 maggio 1886), l’iniziativa vuole restituire complessità e attualità a una delle figure più incisive della letteratura americana. Non una celebrazione commemorativa, ma un’esperienza capace di riattivare la sua voce nel presente.

LA MOSTRA AL CASTELLO DI MONCALIERI

Cuore visivo dell’iniziativa è la mostra site specific allestita lungo il percorso di visita del Castello di Moncalieri (TO) che vede protagoniste le artiste torinesi Matilde Domestico e Floriana Porta.

Matilde Domestico presenta opere che rievocano i luoghi, gli oggetti e l’ambiente in cui è vissuta Emily Dickinson e un nuovo ciclo in porcellana e carta dedicato alla poesia intesa come composizione di forme, intonazione di colore, intreccio di segni e materiali. I versi di Emily trascritti in metallo e trasferiti su superfici di porcellana IPA cotti ad altissime temperature si bruciano, si dissolvono e diventano segno incisivo, traccia permanente nella materia. Accanto alle opere viene presentato l’inedito libro d’artista FA-MI-SOL (FAmMI un quadro del SOLe) realizzato in tiratura limitata e stampato a mano su carta pregiata dalla casa editrice PulcinoElefante di Alberto Casiraghy con la collaborazione della Galleria Melesi di Lecco.

Floriana Porta propone invece una serie di acquerelli inediti in cui parola e immagine si fondono. Lettere, frammenti poetici e colori dialogano su pagine recise da libri di poesie e spartiti musicali, dando forma a composizione intime e sospese. Il blu, colore introspettivo e cifra ricorrente della sua ricerca, domina le opere dedicate alla poeta americana, trasformando il testo in paesaggio interiore.

VERNISSAGE CON CONCERTO-READING

Momento centrale del progetto è il vernissage con il reading poetico in programma domenica 8 marzo alle 17, un evento che intreccia poesia, musica dal vivo, immagini e interventi critici in un’esperienza performativa che rinnova il lascito culturale, poetico e spirituale del “Mito di Amherst”.

L’attrice Luana Doni dà voce alle poesie di Emily Dickinson, di Paola Loreto (Università di Milano) e al racconto di Yeniffer Lilibell Aliaga Chávez (Concorso letterario Lingua Madre), mentre Antonella Francini (Syracuse University) legge alcune sue traduzioni inedite. Sullo sfondo scorrono le fotografie delle partecipanti alle varie edizioni del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, ampliando la dimensione narrativa dell’evento. Le letture sono intervallate dagli interventi musicali del quartetto d’archi ICARO – Ruben Galloro (primo violino), Giovanni Putzulu (secondo violino), Luca Infante (viola), Viola Sommariva (violoncello) – che costruisce una partitura sonora in dialogo con il ritmo e le pause della parola poetica. Il quartetto è introdotto da Alberto Rizzuti (Università di Torino) e seguito da una visita guidata alla mostra con le artiste e la storica dell’arte Elisabetta Silvello (Residenze reali sabaude – Musei nazionali Piemonte), e una degustazione di vermouth, a cura dell’associazione Amici del Real Castello e del Parco di Moncalieri.

L’evento è organizzato in collaborazione con Università di Torino, Concorso letterario nazionale Lingua Madre e realizzato con il sostegno del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino.

LA MOSTRA AL FORTE DI GAVI

La mostra prosegue dall’11 luglio al 30 settembre 2026 al Forte di Gavi con un nuovo allestimento espositivo e ulteriori interventi artistici e performativi, tra cui quelli del collettivo Truly Design e le opere di Alberto Casiraghy. La programmazione prevede sabato 27 giugno alle 17.30 uno spettacolo teatrale originale dedicato a Emily Dickinson, con testo di Daniela Fargione, regia di Alessandra Vannucci (Università di Torino). In scena le attrici Luana Doni ed Elisabetta Mazzullo e l’intervento del gruppo musicale Malecorde. Lo spettacolo, cofinanziato e organizzato dall’Università degli Studi di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), sarà proposto in versione integrale al Bogliasco Center di Genova in occasione dell’evento Parole Spalancate e in collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia di Genova (sabato 6 giugno, ore 20.30) e in anteprima al Salone del Libro di Torino, ospiti del Concorso letterario nazionale Lingua Madre (sabato 16 maggio), a testimonianza della natura itinerante e modulare dell’iniziativa.

EVENTI COLLATERALI AL CASTELLO DI MONCALIERI

Visite guidate con le artiste Matilde Domestico e Floriana Porta e laboratori per famiglie accompagnano la mostra al Castello di Moncalieri in date da definire. Tra le iniziative in programma: sabato 14 marzo alle 15.15, visita e laboratorio per famiglie con bambini 5-11 anni (quota di partecipazione: 3 € a bambino per laboratorio + biglietto di ingresso); sabato 9 maggio alle 10, visita gratuita alla mostra per le famiglie in possesso del Passaporto Culturale per celebrare l’adesione del Castello di Moncalieri al progetto “Nati con la Cultura” dei musei Family and Kids Friendly.    

Matilde Domestico si diploma all’Istituto d’Arte A. Passoni e in Scenografia all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Fin dagli anni Novanta sviluppa un linguaggio espressivo unico, che ruota attorno all’utilizzo della porcellana dura Feldspatica, proveniente dagli stabilimenti dell’azienda I.P.A. Industria Porcellane S.p.A. di Usmate-Velate (MB), con cui realizza opere e installazioni suggestive: colonne alte e ondeggianti, arcate monumentali, forme sferiche che sembrano sospese tra equilibrio e leggerezza. La carta, la grafite, i punti metallici sono gli altri materiali con cui realizza opere di grande e piccolo formato. Le sue creazioni sono racconti silenziosi, evocazioni tangibili di un pensiero che trasforma la materia in poesia. Nel 2025 ha esposto al Castello di Moncalieri alcune opere in occasione del nuovo allestimento permanente delle tavole imbandite dell’Appartamento del re Vittorio Emanuele II e della regina consorte Maria Adelaide. Ha partecipato a numerose esposizioni di arte contemporanea e collabora con la Galleria Melesi di Lecco.

Pittrice, poeta, fotografa e illustratrice, Floriana Porta si dedica alla fusione tra la parola scritta e la creazione artistica. Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie e collabora con importanti siti e blog culturali. Allieva di Fernando Bibollet e di Antonio Carena, ha frequentato il Liceo Artistico Renato Cottini a Torino e due anni l’Accademia Albertina di Belle Arti sempre nel capoluogo piemontese, sezione Decorazione, guidata da Nino Aimone. Ha esposto i suoi acquerelli e le sue chine in diverse mostre legando la figura femminile alla natura e alla sacralità della bellezza. Il suo stile è introspettivo e onirico; una pittura, la sua, tesa ad enfatizzare il colore e a caricarlo del massimo significato. La poesia e la delicata pittura ad acquarello si fondono nelle opere dedicate ad Emily Dickinson, avviando un congiunto processo di riflessione introspettiva sulla delicata gestualità e sulle parole, che prendono vita in disegni che paiono dissolversi nell’aria e sui supporti cartacei.


Forte di Gavi, via al Forte 14, Gavi (AL)
11 luglio-30 settembre 2026
Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson
Sabato 27 giugno, ore 17.30
Vernissage con spettacolo teatrale
Con: Luana Doni, Elisabetta Mazzullo e il gruppo musicale Malecorde
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

Floriana Porta 
https://florianaportablog.wordpress.com/
Da florianaporta@libero.it 

Thetis: mostra personale “non – Solo” del duo artistico Fiedler O Mastrangelo

Il progetto. Sabato 11 Aprile, dalle ore 18,00, inaugura “non – Solo”, mostra personale di pittura del duo artistico Fiedler O Mastrangelo, ospitata negli spazi di Thetis, nell’Arsenale Nord di Venezia. Artisti in residenza presso Viafarini, a Milano, il duo espone simultaneamente in tre contesti: la mostra non Solo a Venezia; una partecipazione collettiva presso la Fabbrica del Vapore nell’ambito della Milano Design Week; e un progetto espositivo site-specific negli spazi della Maison Giorgetti, in via della Spiga. Recentemente Fiedler O Mastrangelo ha preso parte alla mostra Murano Illumina il Mondo, allestita sotto le Procuratie Vecchie di Venezia, e ha esposto alla Biennale di Venezia in occasione del premio Artefici del Nostro Tempo.

Opening della mostra
non – Solo
 
Sabato 11 Aprile Novembre, a partire dalle ore 18:00
Thetis, Arsenale Nord di Venezia, Castello 2737/f 30122 Venezia

Il progetto prende forma attorno a una domanda radicale: cosa significa restituire alla parola la sua dimensione originaria di forza generativa, in un tempo in cui il linguaggio rischia di dissolversi in una logica algoritmica.

Il lavoro dei due artisti si definisce attraverso una posizione contemporanea netta che vuole riportare la parola al suo corpo e riconoscere che l’origine del linguaggio non sta nella comunicazione, che può essere ingannevole, ma nella creazione.

Il processo creativo

Al centro della pratica si colloca un’asimettria tra sapere e apertura all’ignoto. Il percorso linguistico-concettuale che precede la scelta delle parole è complesso, stratificato e si fonda su una ricerca rigorosa che si misura umilmente anche con il dizionario come strumento primario di estensione della mente.

Questa logica interna rimane invisibile. La parola, nel momento in cui viene pronunciata, arriva come un suono che irrompe senza un prima con un significato già depositato ma non dichiarato.

L’opera nasce nella frattura tra intenzionalità e ascolto, tra vibrazione della parola e sua traduzione visiva. Il segno sulla tela registra la collisione tra un linguaggio che porta in sé una storia segreta e un corpo che lo riceve come se fosse pronunciato per la prima volta.

I fondi monocromatici

I fondi monocromatici rappresentati da blu intensi, verdi compatti, rossi densi, cobalti stratificati, definiscono il territorio primigenio nel quale la parola prende corpo. La materia cromatica si configura come superficie, profondità e soglia, uno spazio che accoglie e attiva l’attraversamento.

La polisemia come principio epistemico

La relazione tra parola e segno si articola attraverso una tensione aperta. Ogni elemento mantiene una propria autonomia e genera uno scarto che fonda la dimensione dell’opera.

La polisemia emerge come principio epistemico: condizione strutturale del linguaggio. Ogni parola attiva una pluralità di significati, memorie, associazioni, risonanze che il gesto rilancia senza esaurire.

L’opera si costruisce nella proliferazione e nella molteplicità, assumendo la complessità come forma di verità.

«La logica che precede l’incontro tra gesto e parola rimane invisibile allo spettatore perché è una struttura sotterranea, un percorso che appartiene soltanto alla fase di ricerca: i segni sono punti di accesso e le parole, soglie concettuali. Il significato è uno spazio aperto nel quale ogni sguardo fa emergere connessioni e possibilità distinte.»

Sabrina Badalucco, curatrice editoriale Accademia di Belle Arte di Brera.


Titolo: non – Solo
Luogo: Thetis, Arsenale Nord di Venezia, Castello 2737/f
30122 Venezia
Date: dal 12 Aprile
Apertura: lunedì – venerdì
Orario: 10.00 -17.00
Ingresso: gratuito

Studio associato Davide Federici – Ufficio stampa e comunicazione
info@davidefederici.it |www.davidefederici.it 
Da Davide Federici – Ufficio stampa <info@davidefederici.it>

A Roma la commedia totalmente improvvisata di Artyou, TERAPIA di VIAGGIO

Un proverbio cinese recita: “Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita”.  Questo perché scoprire dei nuovi postiporta inevitabilmente a scoprire nuove parti di sé. Andare in un altro luogo non è meramente un cambio di latitudine e longitudine, ma un cambio di prospettiva sulla vita stessa, sui propri sentimenti, sulle relazioni. Il viaggio ha un potere trasformativo: sa dare nuovi occhi. 

È questo cambiamento che si vuole raccontare nella commedia totalmente improvvisata TERAPIA di VIAGGIO della compagnia Artyou, con la regia di Cinzia Zadro e Marco Masi, in scena a Roma al Teatro Antigone, in via Amerigo Vespucci 42, dal 17 al 19 aprile. 

Artyou Scuola e Compagnia di Improvvisazione Teatrale presenta:
TERAPIA di VIAGGIO
Commedia di improvvisazione teatrale
Roma | Teatro Antigone, 17-18-19 aprile

TERAPIA di VIAGGIO

Incontreremo cinque personaggi in procinto di partecipare ad un viaggio organizzato per una meta europea. Li vedremo nel viaggio di andata, scopriremo la loro vita prima della partenza e li incontreremo di nuovonnel viaggio di ritorno. Saranno le stesse persone oppure il viaggio li avrà trasformati?  TERAPIA di VIAGGIO è uno spettacolo di improvvisazione teatrale dove le attrici e gli attori non seguono un copione, né un canovaccio. Tutto nasce davanti agli occhi del pubblico: creazione e fruizione coincidono in questa antica e nobile forma d’arte. E il pubblico sarà parte integrante dell’opera. Saranno infatti proprio gli spettatori a suggerire ad ogni personaggio il motivo per partire dando così il la a questo viaggio.  Ne nascerà, ne siamo certi, una commedia divertente, capace di far sorridere ed emozionare e comprendere come andare lontano a volte serve per vedere meglio le cose vicine.  Mentre, a volte, basta andare a teatro a vedere TERAPIA di VIAGGIO. Per prenotare: info@artyroma.it; T. 327-1881956.

L’ IMPRO

Sali sul palco senza un copione, senza un canovaccio da seguire, eppure così, senza all’apparenza avere nulla nasce una storia, con battute, emozioni e tutto quello che serve. È l’Improvvisazione teatrale, un’arte antica che affonda le sue radici nell’Antica Grecia e nel corso dei secoli continua a svilupparsi approdando poi nella Commedia dell’Arte italiana del 1700. Prosegue a vivere parallela al teatro, conoscendo nel dopoguerra negli States una sua dignità e autonomia. E negli anni ’90 del secolo scorso arriva anche in Italia radicandosi ufficialmente nel 1988, quando a Firenze nasce la LIIT (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale), fondata da Francesco Burroni, Fiamma Negri, Daniela Morozzi e Bruno Cortini. Nel 1991 arriva a Milano con il primo spettacolo al Caffé Teatro Nobel. IMPROJECT è il primo e più longevo raduno nazionale di improvvisazione teatrale in Italia, organizzato da Improteatro a Chianciano Terme. Nel 2026 raggiunge la sua 26ª edizione con quattro giorni di formazione specialistica che mette in connessione scuole, associazioni, gruppi e simpatizzanti da tutta Italia nel segno di un riconoscimento istituzionale crescente della disciplina. Oggi le scuole e compagnie attive si trovano in tutta Italia, tra queste Artyou a Roma. E i suoi spettacoli coinvolgono un pubblico sempre più giovane. L’impro, poi, non è solo spettacolo, ma è sempre più usata in terapia, scuole, ospedali, formazione psicologica e sanitaria. Nell’improvvisazione teatrale, infatti, si allena la creatività e la fantasia, si impara a cambiare i punti di vista, a provare nuove prospettive, si impara a dire dei  che aprono le porte. Si impara a stare nel presente, nel qui e ora, a non programmare quello che sarà, ma semplicemente si impara a reagire a quello che succede. Insomma, l’improvvisazione teatrale non solo insegna a raccontare storie senza avere un copione, ma suggerisce una filosofia di vita, un modo per stare al mondo e starci meglio. Il tutto divertendosi.


Artyou

Artyou (https://artyouroma.it/) è una Associazione di Promozione Sociale dove seguire percorsi di Improvvisazione teatrale, di teatro e di Stand Up comedy. Attiva nel panorama romano da oltre dieci anni in diverse zone di Roma. Alla base del suo impegno, la convinzione che l’arte in tutte le sue forme sia un elemento imprescindibile per vivere meglio e appieno l’esistenza e il desiderio di diffondere l’improvvisazione teatrale, il teatro e il divertimento della Stand up comedy con professionalità e passione. In dieci anni di attività ha formato centinaia di allieve e allievi, stretto amicizia con tantissime persone, realizzato innumerevoli spettacoli, fatto vivere il palco a chi non lo aveva mai visto, accolto nuovi percorsi di formazione. Oggi la scuola vanta circa cento soci.


“TERAPIA di VIAGGIO”
Teatro Antigone, via A. Vespucci 42 (Testaccio)
Date: 17 aprile ore 21.00 | 18 aprile ore 21.00 |19 aprile ore 19.00 
Regia: Cinzia Zadro e Marco Masi
Cast:  Alessandro Bisonni, Andrea Cecili, Sara Daneluz, Mariangela Demarco, Giovanni Di Martino,  Rossella Freda, Sabrina Gabrielli, Marco Masi, Giorgia Nascimento, Thomas Rondalli,  Laura Troiani, Enrico Valente, Andrea Verteramo e Cinzia Zadro
Immagine e design: Martina Pani 
Info e prenotazioni: info@artyroma.it – T. 327.1881956
Da Diana Daneluz <dianadaneluz410@gmail.com>

Bloomgalleri, Massa (MS): Drawing LAB Capitolo I a cura di Lorenzo Belli

Nasce Drawing LAB, un progetto curatoriale concepito come dispositivo di attivazione e rilettura del patrimonio artistico del Novecento attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei. L’iniziativa prende forma dall’idea che le opere del passato non siano entità statiche e concluse, ma sistemi aperti di significato, capaci di generare nuove visioni quando vengono messe in relazione con il presente.

DRAWING LAB
disegnare il disegno
Capitolo I
a cura di Lorenzo Belli

In questo contesto, la Collezione Belli si apre al dialogo con lo spazio Bloomgalleri, rendendo accessibile una selezione di opere di artisti attivi in Toscana nel secolo scorso. Questi lavori diventano il punto di partenza per un processo di reinterpretazione affidato a diciotto artisti contemporanei, chiamati a sviluppare una risposta personale in relazione diretta con un’opera della collezione.
Il primo capitolo del progetto si sviluppa attorno alla figura di Alessandro Visani, artista attivo nella scena viareggina del secondo Novecento. La sua opera La piscina si configura come matrice generativa dell’intero percorso espositivo: un dispositivo capace di attivare nuove narrazioni visive e processi di trasformazione dell’immagine.

L’intervento degli artisti non si limita a una citazione o reinterpretazione stilistica, ma si articola come un processo di traduzione, in cui ogni lavoro nasce dall’incontro tra l’immaginario di Visani e le diverse sensibilità contemporanee. Il disegno, inteso come traccia primaria del pensiero visivo, diventa il terreno comune su cui si costruisce questo confronto intergenerazionale, rivelandosi strumento capace di attraversare il tempo e rinnovarsi costantemente.

Attraverso questo processo, l’opera di Visani viene riattivata e restituita come nodo di relazioni, origine di un sistema aperto che connette passato e presente, memoria e immaginazione.
Drawing LAB si configura come un laboratorio curatoriale permanente, capace di valorizzare il patrimonio artistico del Novecento toscano e, al contempo, di sostenere la ricerca contemporanea, rafforzando il legame tra memoria, territorio e sperimentazione.

Gli artisti coinvolti in questa prima edizione sono: Cristiano Baricelli, Paolo Bargelli, Alessio Betti, Davide Bondielli, Luca Cecioni, Victor De Castro, Mattia Di Rosa, Lorenzo Gagliardi (MIEIEGHI), Matteo Giuntini, David Lucchesi, Giulia Luzzi, Maicol & Mirco, Igor Monducci, David Paolinetti, Michele Redaelli, Marta Sesana, Lena Shaposnikova, Matteo Tenardi.

La Collezione Belli, composta da circa 300 opere di arte moderna e contemporanea provenienti dal lascito di Silvio Belli, è custodita presso Belli Art House (Querceta, LU), centro dedicato alla conservazione, produzione ed esposizione artistica, gestito da Alkedo APS.

SEDE
Bloomgalleri
Via Zoppi, davanti al Duomo
Massa (MS)
INFO
info@mattiadirosa.com
Da info@openartproject.it