
Da Veronica Pivetti ad Ambra Angiolini, passando per un omaggio a Ornella Vanoni e grandi appuntamenti musicali: la stagione culturale di Cortina d’Ampezzo intreccia teatro, concerti e paesaggio nel cuore delle Dolomiti
Tra luglio e settembre Cortina d’Ampezzo rinnova il proprio ruolo di palcoscenico culturale d’eccellenza. La rassegna CortinAteatro propone un programma che attraversa generi e linguaggi, valorizzando il contributo creativo delle donne e portando gli spettacoli nei luoghi più rappresentativi della conca ampezzana.
L’estate di Cortina d’Ampezzo non vive soltanto di montagne e panorami. Da alcuni anni la Regina delle Dolomiti ha scelto di affiancare alla propria vocazione turistica una proposta culturale sempre più articolata, trasformando teatri, piazze e rifugi in luoghi di incontro tra artisti e pubblico. È in questo contesto che si inserisce l’edizione 2026 di CortinAteatro, la rassegna promossa e sostenuta dal Comune di Cortina d’Ampezzo e organizzata dall’associazione Musincantus, in programma dal 3 luglio al 19 settembre, dopo i due appuntamenti inaugurali della primavera.
Il filo conduttore del cartellone è l’universo creativo femminile. Molti degli spettacoli sono infatti dedicati a grandi interpreti o vedono protagoniste artiste capaci di affrontare, con linguaggi differenti, temi legati all’identità, alla memoria e all’attualità. Un’impostazione che conferisce alla stagione una precisa identità culturale, senza rinunciare alla varietà delle proposte.

L’apertura, venerdì 3 luglio all’Alexander Girardi Hall, è affidata a Veronica Pivetti con L’inferiorità mentale della donna, testo di Giovanna Gra che ribalta, attraverso l’ironia, alcuni dei più assurdi stereotipi costruiti nel secolo scorso intorno alla figura femminile. Accompagnata dal musicista Anselmo Luisi, l’attrice alterna riflessione e comicità in uno spettacolo che mette continuamente in dialogo passato e presente.
Il 18 luglio spazio all’operetta con Cin-Ci-La, tra i titoli più celebri del repertorio italiano. Composta nel 1925 da Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato e proposta dalla Compagnia Corrado Abbati, l’opera conserva ancora oggi la leggerezza e il gusto teatrale che ne hanno decretato il successo per oltre un secolo. Ambientata in una Macao immaginaria, racconta le vicende dei giovani eredi al trono Ciclamino e Myosotis attraverso una partitura che appartiene ormai alla storia del teatro musicale italiano.
Il programma riserva poi uno degli appuntamenti musicali più prestigiosi della stagione con il concerto dell’organista francese Thierry Escaich, atteso il 1° agosto nella Basilica dei Santi Filippo e Giacomo in collaborazione con Organi Storici del Cadore. Compositore, improvvisatore e interprete tra i più autorevoli del panorama internazionale, Escaich è noto per la capacità di unire il grande repertorio organistico romantico e contemporaneo a un’improvvisazione di altissimo livello, trasformando ogni concerto in un’esperienza irripetibile.
La musica d’autore torna protagonista il 4 agosto con Senza Fine – Omaggio a Ornella Vanoni, produzione originale realizzata insieme all’Ensemble La Corelli. La voce di Cecilia Ottaviani, accompagnata dall’ensemble diretto dal primo violino concertatore Nicola Nieddu, ripercorre il repertorio di una delle interpreti più eleganti e influenti della canzone italiana, capace di attraversare jazz, musica leggera e teatro mantenendo una cifra stilistica inconfondibile.
Anche il pubblico più giovane trova spazio nella programmazione grazie alle tradizionali iniziative organizzate con il Parco delle Regole. Il 5 agosto è prevista l’escursione-spettacolo dedicata a Pierino e il lupo, la celebre favola musicale composta nel 1936 da Sergej Prokof’ev per avvicinare bambini e ragazzi alla musica sinfonica attraverso il racconto e i diversi timbri orchestrali. L’esecuzione è affidata ai solisti dell’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta.
Il 9 agosto la rassegna rinnova la collaborazione con il Dolomiti Blues & Soul Festival ospitando in piazza Dibona The Twisters with Alice Violato, formazione che propone un repertorio radicato nella tradizione blues ma aperto a sonorità contemporanee. La fine del mese è invece affidata alla comicità del duo veneziano Carlo & Giorgio, protagonisti il 28 agosto dello spettacolo 5 Schei de Mona, mentre il giorno successivo il pubblico potrà raggiungere il Rifugio Scoiattoli, alle Cinque Torri, per il tradizionale Tramonto in musica con il Coro Edelweiss A.N.A. Monte Grappa diretto da Massimo Squizzato.

A chiudere la stagione, il 19 settembre, sarà Ambra Angiolini con La misteriosa scomparsa di W, adattamento di un testo di Stefano Benni che segna il suo debutto alla regia. Definito un “soliloquio di gruppo”, lo spettacolo affronta la complessità dell’esistenza contemporanea attraverso la scrittura surreale e immaginifica dello scrittore bolognese, confermando la volontà di CortinAteatro di alternare intrattenimento e ricerca artistica.
Sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto, da RetEventi Provincia di Belluno e da numerosi partner pubblici e privati, la rassegna consolida così il proprio ruolo tra le principali iniziative culturali dell’arco alpino. In un territorio riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO per il valore delle Dolomiti, CortinAteatro dimostra come il paesaggio possa diventare parte integrante dell’esperienza artistica, facendo dialogare spettacolo, musica e natura in un progetto che anno dopo anno continua a crescere.
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| Articolo a cura della Redazione Experiences |
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