Alla Tenuta Rasocolmo la seconda edizione di Arteincontro/Outdoors

Giovedi 9 e Venerdì 10 ottobre, presso la Tenuta Rasocolmo  (Messina) si terrà la seconda edizione di ARTEINCONTRO- OUTDOOR

Partendo dalla collezione permanente della Tenuta il cui corpus fondante è rappresentato da opere dei pittori messinesi Letterio e Carmelo Bonanno tra le quali sono moltissimi i paesaggi e volendo realizzare un progetto espositivo che sia anche e soprattutto una festa, la critica d’ arte e curatrice @Mariateresa Zagone e la proprietà della Tenuta hanno invitato cinque artisti siciliani  a vivere due giornate in Tenuta dipingendo en plein air. Dialogando e condividendo idee, linguaggi, emozioni e accettando di mettere in gioco la propria confort zone, gli artisti si confronteranno con il paesaggio di Capo Rasocolmo con i suoi vigneti e gli ulivi secolari, a picco sulle isole Eolie e sul mar Tirreno. Alla fine della seconda giornata le opere verranno allestite, col contributo di tutti, in una mostra che offrirà una lettura trasversale di differenti sensibilità pittoriche, derivazioni culturali e posizioni personali di pratica artistica. Le opere frutto della pratica en plein air saranno accompagnate, in una sorta di dittico, da un lavoro rappresentativo dell’operato linguistico di ciascuno, proprio per segnare lo scarto, il margine di sbilanciamento delle certezze.

Pupi Fuschi, Michela Magazzù, Santo Previtera, Filippa Santangelo e Demetrio Scopelliti saranno invitati ad abbandonare la sicurezza dei loro studi, la pratica climaticamente comoda, l’idea che l’ opera possa essere mostrata solo se con-chiusa e affronteranno, su supporti e con colori a loro congeniali, la natura, immergendosi in essa con tutto ciò che questo comporterà in termini di tempi, di comodità, di “studio” mediato dalla ragione, di abitudini linguistiche considerate inamovibili.

Sarà una prova en plain air che si confronterá con l’ arsura o col vento fresco, con la luce o con giornate uggiose col mare o con la vegetazione così come fu per chi di questa pratica ne fece una bandiera: les impressionistes. E così come ne fecero pratica Carmelo e Letterio Bonanno, pittori che hanno attraversato quasi per intero l’ arco del secolo scorso.

Per l’ occasione la Tenuta sarà aperta al pubblico (ad esclusione dello stop fra le ore 13, 00 e le ore 15,00) in giornate open che permetteranno a chi vorrà di entrare nel linguaggio visivo in itinere, nella traduzione in immagine di tutto ciò che il luogo restituisce ai singoli artisti. 

Dopo il vernissage (venerdi 10, aperto a tutti con ingresso libero) che avrà luogo alle ore 18,30, alle 19,30 a conclusione di una giornata ricca di stupore, natura e ricerca, i visitatori potranno fermarsi per un aperitivo o una degustazione con gli artisti e la curatrice (solo su prenotazione)


Da Mariateresa Zagone <mtzagone@gmail.com> 

Il Castello di Rivoli aderisce alla Ventunesima Giornata del Contemporaneo

Il Castello di Rivoli aderisce alla Ventunesima Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

Sabato 4 ottobre 2025
Il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea aderisce alla Ventunesima Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, con il sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e in collaborazione con la Direzione Generale per la diplomazia pubblica e culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il tema conduttore dell’edizione 2025 è quello della formazione, intesa come processo ampio e plurale che attraversa educazione, ricerca, scambio di esperienze e saperi.

Sabato 4 ottobre, il Castello organizza un’apertura straordinaria per l’occasione,dalle ore 11.00 alle ore 21.00. Il pubblico potrà visitare gratuitamente il Museo, la Collezione e le mostre in corso, oltre che partecipare alle numerose iniziative che celebrano questa Giornata dedicata alla cultura del contemporaneo.

Ore 11.00
Giovani visioni, con lo sguardo dei ragazzi – Teatro del Castello

Giovani visioni è un’opportunità speciale per vedere il Museo e le sue opere attraverso gli occhi dei ragazzi. In occasione della Giornata Amaci, il Dipartimento Educazione ha invitato i partecipanti a presentare gli esiti, video e podcast, dei workshop realizzati in collaborazione con Fondazione TRG Teatro Ragazzi e Giovani nell’ambito di Summer School Teen.
Summer School è la programmazione estiva curata dal Dipartimento Educazione, attiva dal 2010, che offre a tutti l’opportunità di fare esperienza dell’arte attraverso campus settimanali, workshop ed eventi che coniugano arte, teatro, danza, musica e nuove tecnologie.

Ore 11.00, 14.00, 16.00 e 18.00
Visite guidate. Inserzioni e Premio Collective – primo e secondo piano, Edificio Castello

Inserzioni è un programma che invita artiste e artisti a produrre nuove opere in dialogo con le sale del Castello. Gli artisti coinvolti nella prima edizione sono: Guglielmo Castelli, Lydia Ourahmane e Oscar Murillo. Le visite guidate includono anche l’opera di Adji Dieye, vincitrice del Premio Collective 2025 dedicato a giovani artisti. Condotte dalle Artenaute del Dipartimento Educazione, le visite sono una preziosa opportunità per conoscere le molte storie che si intrecciano nelle nuove opere esposte.

Ore 16.00
Nel segno dell’arte: speciale weekend’arte dedicato a nonni e nipoti – terzo piano, Edificio Castello

In linea con il tema della giornata, il Dipartimento Educazione propone un appuntamento speciale del weekend’arte dedicato per l’occasione a nonni e nipoti. La mostra Il Castello Incantato sarà l’occasione per immergersi nel Free Land Scape di Paola Pivi e per sperimentare le innumerevoli forme dell’arte tra le opere di Carla Accardi, Lucio Fontana e Claes Oldenburg. Un pomeriggio all’insegna della condivisione dei saperi, dell’incanto e della bellezza.

Ore 18.30
UNA SCUOLA AL CASTELLO DI RIVOLI – Una nuova idea di formazione – Sala 13, I piano, edificio Castello
UNA SCUOLA AL CASTELLO DI RIVOLI è un progetto di formazione artistica post-laurea con sede al Castello, sviluppato nell’ambito del CRRI, il Centro di Ricerca del Museo. Dal 2024, i partecipanti lavorano collettivamente per destrutturare le proprie discipline e “rallentare la produzione” in uno spirito di dialogo aperto.
Il progetto è oggi alla sua seconda edizione. Durante l’incontro moderato da Marcella Beccaria, Vice Direttrice del Museo, le fondatrici dell’iniziativa Cally Spooner e Lilou Vidal raccontano la loro idea di formazione e presentano la seconda edizione dal titolo ‘Punto di partenza per l’elaborazione critica: Allungamento fino a NOTTURNO’ (30 settembre – 3 ottobre 2025 al Castello di Rivoli, 6 – 9 ottobre 2025 nella città di Torino e dintorni).

Ore 18.00 – 21.00
Apertura straordinaria

Per la Giornata del Contemporaneo, il Museo accoglie il pubblico con un orario esteso aprendo i piani I, II e III dell’edificio Castello fino alle ore 21, nell’ambito della collaborazione con C2C Festival.

Ore 21.00 – 00.30
C2C Festival / Sonorizzazione musicale –  Atrio e spazi esterni Manica Lunga 

C2C Festival, riconosciuto dall’autorevole rivista musicale Pitchfork come “the one-plus-ultra festival of avant-garde eclecticism”, è il festival musicale indoor più grande in Italia ed è considerato uno dei festival di musica avant-pop più apprezzati al mondo. In collaborazione con il Castello, C2C Festival cura un programma di sonorizzazioni degli spazi esterni della residenza sabauda che da 40 anni ospita il Museo d’Arte Contemporanea. L’evento anticipa la 23esima edizione del C2C Festival, che si svolgerà a Torino dal 30 ottobre al 2 novembre 2025.

Ingresso gratuito a tutti gli eventi.
C2C Festival ingresso gratuito previa registrazione sulla piattaforma


Castello di Rivoli
Piazza Mafalda di Savoia
10098 Rivoli – Torino
Info: +39 0119565222
come arrivare

Le attività del Castello di Rivoli sono realizzate primariamente grazie al contributo della Regione Piemonte.
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Ufficio Stampa Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Manuela Vasco | press@castellodirivoli.org | tel. 011.9565209
 
PCM Studio di Paola C. Manfredi
Via Farini, 71 | 20159 Milano | www.paolamanfredi.com
Francesca Ceriani | francesca@paolamanfredi.com | T. +39 340 9182004
Federica Farci | federica@paolamanfredi.com | T. +39 342 0515787


Da Press Office <press@castellodirivoli.org>

MAXXI, Roma: MILIEU – Ritornare al corpo ferito. Di Sergio Mario Illuminato

21° Giornata del Contemporaneo 2025
MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo

MILIEU – Ritornare al corpo ferito
a cura di Sergio Mario Illuminato
Proiezione speciale del cortometraggio VULNERARE
Performance teatrale di Lucia Bendia


Sabato 4 ottobre 2025 – ore 21.00
Ingresso gratuito

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
Via Guido Reni 4a – Roma

Nell’ambito della XXI Giornata del Contemporaneo 2025, l’iniziativa promossa da AMACI per diffondere e valorizzare l’arte contemporanea italiana nel mondo, il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma presenta ‘MILIEU – Ritornare al corpo ferito’, evento curato da Sergio Mario Illuminato. L’evento conclude il progetto transdisciplinare IOSONOVULNERABILE, attivo da cinque anni e riconosciuto dalla Regione Lazio tra le Buone Pratiche Culturali, che ha sviluppato un movimento artistico internazionale integrando arti visive, cinema, fotografia, danza, musica e editoria, con tappe a Buenos Aires, Londra, Los Angeles, New York, Parigi e Roma.

IOSONOVULNERABILE ha ricevuto numerosi riconoscimenti istituzionali nel corso delle sue diverse azioni, tra cui: l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, l’Auspicio della VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, oltre al Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per le Disabilità, del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Lazio, della Città Metropolitana di Roma Capitale, dell’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, del Comune di Velletri, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi e del Museo di Villa Altieri.

Il progetto nasce da una residenza di sei mesi presso l’ex Carcere Pontificio di Velletri, trasformato in laboratorio creativo condiviso da studenti, tecnici e professionisti. Ogni elemento – dalle opere pittoriche-scultoree alle fotografie, dalle coreografie alla musica e agli effetti sonori – nasce da un processo corale e immersivo.

Si distingue inoltre per il legame con i percorsi formativi PCTO del Ministero dell’Istruzione e del Merito, permettendo a studenti e tecnici dell’Accademia di Belle Arti e dell’Istituto Scolastico Piaget-Diaz di Roma di confrontarsi con processi creativi complessi.

Il cortometraggio Vulnerare rappresenta il distillato di questa esperienza. Presentato in anteprima europea nel 2024 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, il film ha già ricevuto importanti riconoscimenti internazionali nel 2025: Migliore Regia / Film Sperimentale ai festival di New York e Los Angeles. 

VULNERARE trascende i confini tra documentario e narrazione per configurarsi come gesto visivo puro: una soglia che lo spettatore attraversa con il proprio corpo e la propria sensibilità. Attraverso macro-immagini, tessiture sonore materiche e frammenti respiratori, l’opera interroga la nozione stessa di ferita, intesa non come trauma da rimuovere ma come energia generativa, tensione vitale, possibilità di trasformazione.

Pareti, pavimenti, soffitti diventano tagli, ferite, faglie“, aggiunge lo storico dei media Bruno di Marino. “I gesti coreografici e la materia pittorica si fondono in un’unica partitura visiva grazie al montaggio chirurgico e ai giochi di luce.”

La presentazione nella 21° Giornata del Contemporaneo al MAXXI – istituzione da sempre attenta ai confini tra arte, architettura e linguaggi contemporanei – amplifica la forza di quest’opera, che si configura come organismo vivente capace di trasformare il museo in spazio sensibile, partecipativo e condiviso.

In sintonia con il tema scelto da AMACI per l’edizione 2025 – la formazione come processo plurale che attraversa educazione, ricerca e scambio di esperienze – il progetto incarna la vocazione del MAXXI verso la sperimentazione linguistica, l’impegno civile e il dialogo con comunità e territori a livello internazionale.

In questo quadro, il curatore Sergio Mario Illuminato osserva: «MILIEU indica lo spazio vitale in cui si forma e si trasforma l’esistenza: non un semplice luogo fisico, ma un intreccio complesso di relazioni, memorie e conflitti. In questo contesto, il corpo ferito non si presenta come oggetto passivo di dolore, bensì come archivio vivente di segni, traumi e forme di resistenza. Ritornare al corpo ferito significa riconoscere la vulnerabilità come condizione costitutiva dell’essere umano: un gesto al contempo politico e poetico, che restituisce il corpo – con le sue cicatrici visibili e invisibili – al centro di un milieu che altrimenti tenderebbe a rimuoverlo o a spettacolarizzarlo.»

Nel 2025 il progetto IOSONOVULNERABILE compie 5 anni di attività, consolidando un approccio corale e transdisciplinare, generando un dialogo tra artisti, studenti e comunità internazionali, e affermandosi come laboratorio creativo di riferimento per l’arte contemporanea internazionale.

DICHIARAZIONI

«L’iniziativa patrocinata dalla Regione Lazio e curata dall’artista Sergio Mario Illuminato ha un valore non solo artistico ma anche sociale: l’arte è un potente linguaggio universale che ha la capacità di stimolare la riflessione e sensibilizzare su importanti temi che coinvolgono anche la sfera esistenziale. La cornice del MAXXI e il coinvolgimento di studenti e tecnici all’iniziativa artistica conferiscono ulteriore valore a un lavoro che contribuisce a portare lustro alla scena artistica della nostra Regione» commenta Luisa Regimenti Assessore al Personale, alla Polizia locale, agli Enti locali, alla Sicurezza urbana e Università della Regione Lazio.»

«L’iniziativa di Sergio Mario Illuminato che coinvolge anche tanti studenti sembra ribadire che l’arte e la formazione sono il vero antidoto per umanizzare un mondo sempre più disumanizzato. Accendere in un giovane una scintilla di conoscenza è oggi un atto rivoluzionario. Insegnare è una scelta quasi sacra.» Gabriele Simongini, Ordinario di Storia dell’arte all’Accademia di Belle Arti di Roma e saggista.


Courtesy of the artist Sergio Mario Illuminato
MILIEU (2024, 286x184x05) foglie d’oro, pigmenti organici su tela con intonaci e contatore elettrico d’inizio secolo Il dispositivo artistico ‘Milieu’ presenta una composizione stratificata in cui materiali naturali e industriali dialogano. A sinistra, una bolla dorata si staglia su uno sfondo scuro e opaco, in contrasto con la sezione destra, più luminosa e frammentata. Questa dualità crea una tensione tra due mondi: uno chiuso ed enigmatico, simboleggiato dalla bolla dorata, e uno aperto e caotico, fatto di frammenti di intonaco chiari e pigmenti organici, che evocano rottura e rinnovamento. Il contatore elettrico d’inizio secolo, posizionato tra i frammenti, diventa simbolo di temporalità e memoria, come se registrasse il passaggio del tempo e le storie accumulate. La disposizione dei materiali e la loro eterogeneità costruiscono un “milieu” – un contesto che raccoglie tracce di storia, vita e trasformazione. La bolla dorata rappresenta stabilità e valore in un paesaggio mutevole e complesso. Le texture contrastanti e la gamma cromatica, dall’oro al grigio e al viola, creano una profondità visiva che invita a riflettere sulla percezione di spazio e tempo. ‘Milieu’ esplora la relazione tra l’uomo e il suo ambiente, intrecciando elementi naturali e industriali, passato e presente, in un ecosistema visivo che riflette la


Da Melasecca PressOffice <info@melaseccapressoffice.it> 

OSM – l’Orchestra Sinfonica di Matera in Mozart dopo le nozze di Figaro

L’ORCHESTRA SINFONICA DI MATERA IN
MOZART DOPO LE NOZZE DI FIGARO
 
Sabato 4 ottobre all’Auditorium Gervasio di Matera Alexander Lonquich, pianista e direttore tra i più carismatici della scena internazionale, darà voce a un Mozart che continua a parlarci con sorprendente modernità.
Info e biglietti su orchestrasinfonicamatera.it

Il genio di Mozart torna a incantare Matera con un programma che fa vibrare corde di emozione, eleganza e profondità. Dopo la brillante freschezza de Le Nozze di Figaro, il compositore salisburghese apre a nuove sfumature, tra poesia e tensione drammatica, regalando pagine che continuano a vibrare con sorprendente attualità.

Sabato 4 ottobre, l’Orchestra Sinfonica di Matera invita il pubblico all’Auditorium “Raffaele Gervasio” (ingresso ore 20:00, inizio ore 20:30) per il concerto Mozart dopo le Nozze di Figaro un appuntamento che trasformerà la sala in uno spazio di emozione e dialogo tra passato e presente.

Il programma intreccia tre capolavori che raccontano l’evoluzione creativa del genio viennese: l’Ouverture dalle Nozze di Figaro, esplosiva e teatrale; la Sinfonia n. 40 in sol minore, K. 550, una delle pagine più intense e amate della storia della musica; il luminoso e solenne Concerto per pianoforte e orchestra in do maggiore, K. 503, che incarna la bellezza del classicismo maturo.

Considerato tra i più profondi interpreti di Mozart della nostra epoca, Alexander Lonquich ha sviluppato una carriera internazionale che lo ha portato a collaborare con orchestre prestigiose come la Mahler Chamber Orchestra, i Wiener Symphoniker, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Apprezzato per l’originalità delle sue letture, che coniugano rigore stilistico e libertà poetica, Lonquich è regolarmente ospite dei maggiori festival europei ed è noto anche per la sua intensa attività cameristica. La sua interpretazione di Mozart, riconosciuta per eleganza e profondità espressiva, trova un terreno particolarmente fertile nella doppia veste di pianista e direttore, che gli consente di instaurare un dialogo diretto con l’orchestra e il pubblico.

“Il legame tra l’Orchestra Sinfonica di Matera e Mozart è un filo prezioso che attraversa le stagioni – afferma la presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera, Gianna Racamato –  Dalle raffinate esecuzioni nella stagione invernale 2024 del Concerto n. 20 K.466 e della Sinfonia “Jupiter” K.551 del concerto “Il fascino di Mozart”, e, ancor prima nel 2022 in collaborazione con il Festival Duni, con l’incontro tra il classicismo napoletano di Paisiello accostato al Mozart della Sinfonia “Praga” K.504, l’Orchestra ha più volte restituito al pubblico la freschezza e la vitalità del repertorio mozartiano. Questi appuntamenti hanno costruito un patrimonio di esperienze e di interpretazioni che oggi trova una nuova tappa in “Mozart dopo le Nozze di Figaro”, testimoniando la continuità di una ricerca artistica che unisce tradizione e rinnovamento”.

I singoli biglietti dei concerti della Quarta Stagione Concertistica Autunno–Inverno dell’Orchestra Sinfonica di Matera, si possono acquistare Online su TicketSms https://www.ticketsms.it/collection/Stagione-Concertistica-2025-Orchestra-Sinfonica-Matera e di persona al botteghino prima dell’inizio dello spettacolo.

I 9 concerti della rassegna autunno – inverno si svolgeranno a Matera dal 21 settembre al 30 dicembre 2025 all’Auditorium “Raffaele Gervasio”, con ingresso alle ore 20:00 e inizio alle 20:30.


Informazioni sulla Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera:

La Fondazione Orchestra Sinfonica di Matera organizza e promuove le attività dell’Orchestra Sinfonica di Matera. Partecipata da Comune di MateraProvincia di Matera e Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera che ne sostengono le attività.

A queste istituzioni si aggiungono: il Ministero della Cultura che ha ammesso l’Orchestra al percorso per il riconoscimento quale ICO Istituzione Concertistica Orchestrale e la sostiene attraverso il Fondo Unico per lo Spettacolo (Fus), e la Regione Basilicata, che la sostiene con fondi regionali.

La stagione concertistica autunno inverno 2025, con la direzione artistica del Maestro Saverio Vizziello, è stata realizzata in collaborazione con Festival Duni


Sissi Ruggi
addetto stampa
dell’Orchestra Sinfonica di Matera – OSM
e-mail ufficiostampa@orchestrasinfonicamatera.it
Da sissi ruggi <ufficiostampa@sissiruggi.com>

Pubblicata la prima monografia completa su Giuseppe Tartini

Sabato 4 ottobre alle 17.30 nell’ambito della Fiera delle parole di Padova,
presso la sala di Banca Intesa San Paolo in piazza Eremitani,
sarà presentata in anteprima esclusiva la nuova monografia su Giuseppe Tartini
scritta da Mirko SchipillitiZecchini Editore.


L’importante volume, di oltre 500 pagine, con la prefazione di Andrea Marcon, fra i massimi interpreti della musica del Settecento sulla scena internazionale, è stato realizzato col sostegno del Comune di Pirano, della Comunità degli italiani di Pirano e della Comunità autogestita della nazionalità italiana di Pirano, Slovenia, e la collaborazione del Comune di Padova e degli Amici della Musica di Padova, le due città in cui Tartini nacque, visse e lavorò.

Il libro, presentato dall’autore insieme al maestro Marcon, è la prima monografia completa e approfondita su Giuseppe Tartini (1692-1770), una biografia critica che copre un buco editoriale di almeno 80 anni dal testo ormai datato di Antonio Capri del 1945.

Nel Settecento Tartini è stato il più importante violinista e uno dei più affermati musicisti, appassionato studioso, didatta di fama internazionale, scopritore del “terzo suono”. Considerato «uno dei più celebri violinisti» (Leopold Mozart), «il maggiore compositore di questi tempi» (Eulero), «Maestro delle nazioni» (Lalande), è da sempre stato circondato da approssimazioni, mito e leggenda, con una vita che nasconde ancora aspetti misteriosi o poco indagati. Com’è diventato così famoso? Da dove viene il celebre aforisma attribuitogli «per ben suonare bisogna ben cantare»? La sua opera musicale, con numerosi concerti di non facile approccio per le difficoltà tecniche e interpretative, non è stata ancora pubblicata integralmente, legata soprattutto a pochi celeberrimi titoli, fra cui la sonata Il trillo del diavolo. Un compositore geniale che visse al di fuori dell’ordinario, massima espressione del suo tempo e precursore del Classicismo in una dimensione europea. Negli ultimi decenni le numerose ricerche concentrate in testi di non facile reperimento e in analisi sparse, hanno tuttavia collezionato notizie frammentarie, focalizzandosi su aspetti isolati del musicista. Attraverso un’analisi comparata delle fonti, dei documenti e degli studi fino ad ora compiuti, in relazione al contesto storico-culturale e con nuove evidenze e deduzioni, questo libro offre un quadro organico su una tra le più complesse, audaci, affascinanti ed enigmatiche personalità musicali di tutto il XVIII secolo, ripercorrendo una ricostruzione fedele e lineare del percorso biografico del violinista e della sua produzione musicale. «Un lavoro enorme» – precisa Schipilliti – che dalla nascita alla morte di Tartini ne analizza le relazioni con la storia contemporanea e la storia della musica, le composizioni e i trattati. Il sostegno istituzionale dei comuni di Pirano e di Padova conferma l’oramai urgente necessità di disporre finalmente di un importante volume completo dedicato a Tartini, assente da troppo tempo nel panorama editoriale».

Mirko Schipilliti si è laureato in direzione d’orchestra e in pianoforte col massimo dei voti e lode presso il Conservatorio B. Marcello di Venezia, dove ha inoltre seguito gli studi in composizione. Perfezionatosi in direzione d’orchestra con Giancarlo Andretta e Isaac Karabtchevsky, ha ottenuto master e diplomi di alto perfezionamento sotto la guida di Neeme Jarvi, Jorma Panula, Kurt Masur, Jesus Lopez-Cobos e ha frequentato i seminari di Riccardo Muti e Gustav Kuhn. Ha diretto numerose orchestre in Italia e all’estero e ha suonato in formazioni cameristiche. Critico musicale per MUSICA e per la rivista francese «Opéra Magazine», membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, ha collaborato dal 1999 per i quotidiani «Il Mattino di Padova», «La Nuova Venezia», «La Tribuna di Treviso». Appassionato studioso, si dedica a saggi musicologici per i programmi di sala di importanti istituzioni. Nel 2015 ha pubblicato il saggio Zanetto. Mascagni tra verismo e stile liberty (ed. La Caravella). Dirigente medico di Pronto Soccorso, si è laureto in Medicina e Chirurgia e specializzato in Medicina interna presso l’Università di Padova.


Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it>

Pittura e scultura si fondono, per fare seguire la genesi dell’opera d’arte

“Physis e Gnosis”: Daniele Bongiovanni ed Elena Mutinelli alla GAM di Catania

Il 5 ottobre 2025 la Galleria d’Arte Moderna di Catania ospiterà la bipersonale di Daniele Bongiovanni ed Elena Mutinelli: “Physis e Gnosis”, un dialogo tra pittura e scultura. La mostra comprenderà un’esposizione arricchita da un’esperienza immersiva che permetterà ai visitatori di assistere anche alla nascita dell’opera d’arte.

Physis e Gnosis

Il titolo del progetto, radicato nella filosofia antica, rivela fin da subito la volontà dei due autori. “Physis”, ciò che cresce e si manifesta nel mondo sensibile, si congiungerà a “Gnosis”, la dimensione interiore che oltrepassa il visibile. In questo incontro, corpo e spirito diventeranno metafora e guida di una genesi complessa ma intuitiva. L’evento non sarà statico: si trasformerà in una sorta di laboratorio condiviso, un’analisi continua sulla percezione e sul senso stesso dell’ideare.

Un’opera che nasce nel luogo

“Physis e Gnosis”, inserita nel programma del Catania Summer Fest, nota rassegna promossa dal Comune di Catania, si distinguerà per l’approccio innovativo. L’installazione, sia essa una scultura dipinta o un dipinto scolpito, nascerà direttamente all’interno del museo, comunicando con lo spazio e le sue caratteristiche. In un gesto di piena trasparenza, si assisterà, in tempo reale, al progredire degli interventi e si potranno cogliere tensioni e scelte materiche e cromatiche. L’istituzione diventerà così un luogo vivo, un palcoscenico mutevole in cui idea e gesto prenderanno corpo.

Gli artisti dichiarano: “Non cerchiamo l’effimero, ma l’essenza dell’opera e del luogo destinato ad accoglierla”. Bongiovanni e Mutinelli si allontaneranno dalla logica della spettacolarizzazione, che spesso riduce le esperienze a prodotti consumabili in modo rapido e superficiale. “Physis e Gnosis” si opporrà a questa frenesia, restituendo sacralità al lavoro e al tempo impiegato. L’esposizione-performance diventerà quindi un ponderato atto di resistenza contro alcune dinamiche della contemporaneità.

Una contaminazione naturale

Il percorso ideato da Bongiovanni e Mutinelli dissolverà la dicotomia tra ciò che l’occhio vede e ciò che la mente percepisce. La pittura liquida ed eterea si intreccerà con la scultura, fisica ma al tempo stesso trascendentale. Non si tratterà semplicemente di accostare due linguaggi differenti, ma di farli dialogare in modo naturale: l’una penetrerà nell’altra e viceversa, sfumando i confini tra le discipline in un lasciarsi andare tra meditazione e azione.

Un progetto in divenire

L’opera finale entrerà a far parte della collezione permanente della GAM di Catania, creando un legame duraturo con la città. Il progetto non si esaurirà con la chiusura dell’evento, ma segnerà l’inizio di un percorso: ogni fase contribuirà a costruire un racconto capace di mettere in discussione le convenzioni e gli stilemi. In un’epoca di ritmi concitati e di continua ricerca di novità transitorie, i due artisti proporranno a Catania una riflessione che andrà oltre la superficie. “Physis e Gnosis” sarà, in definitiva, un ritorno alla verità del fare nella direzione comune dell’operare verso una prospettiva autentica dell’arte nella contemporaneità.

Daniele Bongiovanni è un pittore palermitano formatosi all’Accademia di Belle Arti di Palermo. Nel corso della sua carriera ha esposto in importanti musei e manifestazioni, tra cui la 57ª Biennale d’Arte di Venezia, il MACRO di Roma e il Palazzo Broletto di Pavia. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni, tra cui la Collezione d’Arte dell’Ambasciata d’Italia a Londra, la Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso (TE) e il Rothko Museum di Daugavpils (Lettonia).

Dopo anni di lavoro tra Europa e Stati Uniti, tornerà a esporre in Sicilia con questo progetto dal forte valore simbolico. Il suo lavoro invita a riflettere sulla condizione umana e sulla natura della realtà, al tempo stesso concreta e fugace, indagandone le dimensioni estetiche e ontologiche. Docente di Pittura e Anatomia Artistica, oggi insegna in diversi atenei e collabora con l’ente di ricerca statunitense IVLA. Tra i numerosi progetti e convegni si ricordano quelli ospitati dalla San Diego State University (California) e dalla University of Illinois at Urbana-Champaign.

Elena Mutinelli è una scultrice milanese formatasi all’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha esposto in importanti musei ed eventi, tra cui la 19ª Biennale Peintures et Sculptures Contemporaines et Imaginaires (Francia), il MART di Rovereto e i Musei Civici di Monza. Le sue opere sono presenti in prestigiose collezioni, tra cui quelle del Gruppo Dragan ButanGas e del Jolly Hotel Madison Towers di New York. Inoltre, ha realizzato una monumentale scultura pubblica a Chiaramonte Gulfi (RG).

La sua carriera, iniziata giovanissima sotto la guida di Gino Cosentino, e consolidatasi tra Pietrasanta e Milano, è segnata da una vocazione quasi mistica verso il marmo, materiale con cui ricerca l’unicità dell’opera scolpita di sua mano. Nelle sue mani, la figura umana diventa simbolo di forza e fragilità, convertendosi in un archetipo universale. Docente di Scultura e Tecniche della Scultura, attualmente insegna in diversi atenei e ha tenuto corsi e conferenze in varie università, tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera e l’Auburn University (Alabama).


Daniele Bongiovanni / Elena Mutinelli – Physis e Gnosis
Data: 5 ottobre 2025 (unico giorno)
Luogo: GAM – Galleria d’Arte Moderna di Catania
Indirizzo: Via Castello Ursino, 32, Catania
Apertura: ore 17:00
Ingresso: libero
Enti promotori: GAM – Galleria d’Arte Moderna di Catania, Comune di Catania

Giada Monte
​Spazio Arte Press
SPAZIOARTE.press
Comunicazioni per l’arte
Da Spazio Arte Press <staffspazioarte@hotmail.com> 

Roma, Hyunnart Studio: Rosella Restante “Latitudine” – inaugurazione della mostra

Rosella Restante
Latitudine
 
testi di Mimmo Grasso e Marco Palladini
 
3 ottobre – 11 novembre 2025
 
Inaugurazione venerdì 3 ottobre 2025, ore 18.00
 
Hyunnart Studio, viale Manzoni 85-87, Roma 00185

Venerdì 3 ottobre 2025, dalle ore 18.00, Hyunnart Studio presenta la personale di Rosella Restante, dal titolo “Latitudine”, con testi poetici di Mimmo Grasso e Marco Palladini.

La mostra si divide in due principali aree tematiche, nelle quali le opere dialogano tra loro secondo un linguaggio analogico.

La prima sezione presenta una serie di disegni su carta Amatruda 70×50, con graffiature e forme geometriche in acrilico. La seconda ospita un’installazione, sulle pareti della galleria, composta da assi orizzontali di legno e un monolite, dipinti entrambi di nero.

In entrambe compare il kapok, una fibra vegetale, più leggera della bambagia e della seta, prodotta dai frutti di una pianta gigantesca alla quale la cultura maya affidava la salita al cielo delle anime dei morti.

Infine saranno esposti anche due libri d’artista pubblicati con Eos Edizioni.

“Le latitudini di ciascuno”, scrive il poeta Mimmo Grasso, “sono molte […] la loro misurazione non tiene conto di meridiani e paralleli ma del nucleo della memoria, dunque delle esperienze. Il vissuto non è comunicabile a terzi se non mediante un contagio emotivo, un mutamento di stato di coscienza che chiamiamo tempo.

Ed ecco allora, ai fini del contagio, carte salmastre come saline di un campo di concentrazione, un salterio di silenzio […] enigma che risalta nel biancore di fogli di carta assorbenti con linee fossili di un pentagramma a rilievo, anch’esso partitura del taciuto”.

La visione della ricerca di Rosella Restante, secondo il poeta Marco Palladini, è “un’arte in levare, declinata secondo un lungo percorso imperniato su una essenzialità, su un’economia di segni visivi che senza pose o maniere trapassano dal micro al macrocosmo. Latitudine allora come coordinata geografica ovvero misura di orientamento in uno spazio atopico che è poi la forma specifica dello spaziotempo caosmico in cui si viene a traslare un immaginario artistico lontano sia dal realismo, sia dal mimetismo”.


Hyunnart Studio
viale Manzoni 85-87, Roma 00185
orario settimanale: dal martedì al venerdì 16.00/18.30
per appuntamento: pdicapua57@gmail.com
Da Simona Pandolfi <pandolfisimona.sp@gmail.com>

Suoni alternativi per una rassegna in trasformazione dedicata alla musica d’organo

Padova Urbs Organi
Edizione speciale
Suoni alternativi per una rassegna in trasformazione


Da venerdì 3 ottobre a venerdì 24 ottobre 2025 alle 21.00

L’Associazione Padova Urbs Organi APS presenta l’edizione speciale della rassegna dal sottotitolo“Suoni alternativi per una rassegna in trasformazione” che propone, in via eccezionale, un programma non esclusivamente dedicato alla musica d’organo. L’intento è quello di valorizzare alcune eccellenze musicali profondamente legate alla nostra città, segnando al contempo nuove collaborazioni con realtà culturali e luoghi di particolare pregio.

“I primi tre appuntamenti, spiega la direttrice artistica Viviana Romoli, si svolgeranno nella Chiesa di S. Antonio Abate, annessa al Collegio universitario “Don Nicola Mazza”, un ambiente ormai noto al nostro pubblico affezionato e dove i giovani studenti ospiti del collegio possono usufruire dell’offerta musicale da noi proposta e venire in contatto con realtà musicali solide ed importanti.  Il quarto appuntamento si svolgerà nella prestigiosa cornice della Basilica di Santa Giustina: la nostra associazione, infatti, collabora con l’Abbazia per la valorizzazione del luogo ricco di bellezza e di spiritualità, oltre naturalmente alla valorizzazione dell’organo che presto subirà un intervento di restauro”.

“La rassegna Padova Urbs Organi si conferma una presenza stabile e riconoscibile nel panorama culturale cittadino, grazie a un impegno continuativo nella promozione della musica e nella valorizzazione del patrimonio organistico, dichiara Andrea Colasio, Assessore alla Cultura di Padova. L’edizione speciale di ottobre, “Suoni alternativi per una rassegna in cambiamento”, propone un programma che, pur affiancando alla musica d’organo altri repertori e strumenti, rimane legato alla vocazione originaria del progetto. La scelta dei luoghi, la collaborazione con istituzioni culturali e la partecipazione di giovani interpreti qualificati rafforzano il dialogo tra musica e territorio”.

La rassegna è realizzata con il patrocinio del Comune di Padova ed il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova

I concerti si svolgeranno durante i primi quattro venerdì del mese di ottobre alle ore 21.00 e sono ad ingresso libero e gratuito.

Trio Essenza – venerdì 3 ottobre, ore 21.00 – Chiesa di S. Antonio Abate in via Savonarola

Il concerto di apertura sarà tenuto dal Trio Essenza formato da Giacomo Furlanetto al Violoncello, Maria Letizia Salerno Ballotta al clarinetto ed Amelia Buryte al pianoforte, giovani talentuosi musicisti provenienti dal Mozarteum di Salzburg. Giacomo Furlanetto, violoncellista, è un giovane padovano che sta completando la sua formazione musicale presso il prestigioso Istituto austriaco dove ha fondato questo ensemble con i due colleghi sopra citati.

Presenteranno un interessantissimo programma che toccherà il pieno romanticismo di Johannes Brahms e Max Bruch, le pulite sonorità di Dmitrij Sostakovic ed un insolito brano di Paul Juon, compositore russo di origine svizzera vissuto tra la seconda metà del XIX secolo e la prima metà del XX secolo, le cui musiche meritano la valorizzazione.

Tastiere a confronto con Giacomo Dalla Libera – venerdì 10 ottobre, ore 21.00 – Chiesa di S. Antonio Abate in via Savonarola

Con “Tastiere a confronto”,  iniziato a maggio, si prosegue con l’approfondimento degli strumenti da tasto con una magistrale lezione-concerto sul pianoforte tenuta dal M° Giacomo Dalla Libera, pianista padovano le cui raffinate doti esecutive lo rendono imperdibile.

Il programma sarà incentrato sulla figura di Wolfang Amadeus Mozart.

Tastiere a confronto con Roberto Loreggian  – venerdì 17 ottobre ore 21.00 – Chiesa di S. Antonio Abate in via Savonarola

Proseguendo con “Tastiere a confronto”, il M° Roberto Loreggian, indiscusso e stimatissimo esecutore del repertorio barocco, illustrerà il clavicembalo con una presentazione dello strumento ed un programma che comprende musiche di Girolamo Frescobaldi, Johann Sebastian Bach,

George Frideric Haendel e Pietro Domenico Paradisi. Un interessante raffronto tra musica italiana e tedesca tra sei e settecento.

Coro Polifonico San Biagio diretto da Francesco Grigolo – venerdì 24 ottobre – Chiesa di S. Giustina

Il concerto conclusivo della rassegna di ottobre sarà nella splendida cornice della Basilica di Santa Giustina e coinvolgerà il Coro Polifonico San Biagio diretto da Francesco Grigolo, che presenterà un programma antologico coinvolgente e ricchissimo, che parte dalla polifonia del XV secolo (Laudario di Gualdo Tadino), a Thomas Tallis (XVI sec), fino a toccare brani corali di Felix Mendelssohn-Bartoldy, Sergej Rachmaninov e gli autori viventi Andrej Macor, Manolo Da Rold, lo stesso Francesco Grigolo ed altri interessanti compositori che ci faranno assaporare le ricche possibilità di colore e timbrica del coro misto a cappella.

Profili

Trio Essenza

Il Trio Essenza nasce nel 2024 presso la prestigiosa Università Mozarteum di Salisburgo. I componenti sono Giacomo Furlanetto al Violoncello, Maria Letizia Salerno Ballotta al clarinetto ed Amelia Buryte  al  pianoforte. Questo gruppo di musica da camera segue lezioni di prestigiosi insegnanti quali: Wenzel Fuchs, Giovanni Gnocchi, Pietro De Maria, Leonard Roczek, Milan Milojicic e molti altri.

Si esibiscono in Festival Internazionali e in prestigiose sale da concerto tra cui la Wiener Saal di Salisburgo.

Giacomo Dalla Libera, pianista

Nato nel 1979 ha studiato presso il Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova nella classe della Prof.ssa Micaela Mingardo, diplomandosi nel 1997 con il massimo dei voti e la lode. Ha partecipato a diversi seminari e masterclass tenuti da Maestri quali Riccardo Zadra, Leonid Margarius, Aldo Ciccolini, Paul Badura-Skoda, Antonio Ballista e Konstantin Bogino.

Dal 2001 al 2005 in qualità di membro del Trio Malipiero ha frequentato l’Accademia Internazionale di Musica da Camera di Duino mentre dal 2001 al 2004 sempre con la stessa formazione segue i corsi tenuti dal Trio di Trieste presso l’Accademia Chigiana di Siena, dove ottiene per due anni consecutivi il Diploma di Merito. Si è affermato in concorsi di musica da camera nazionali ed internazionali, ottenendo  tra  gli  altri  il  1°  premio al Concorso   Internazionale “Città  di  Minerbio”  (Bologna), il 1° premio alla V Rassegna nazionale biennale di trio e quartetto di Vittorio Veneto (Treviso) ed il 1° premio al Concorso Internazionale “Città di Pavia” e ha tenuto concerti sia in molte città d’Italia sia all’estero (Spagna, Slovenia, Austria, Svizzera, Gran Bretagna, Croazia, Francia, Cina). Negli anni ha collaborato con numerosi musicisti tra cui il Quartetto d’Archi di Torino, i violoncellisti Frieder Berthold e Marco Dalsass, le violiniste Laura Bortolotto e Tereza Privratska (primo violino del Jubilee String Quartet di Londra), i violisti Danilo Rossi ed Enrico Balboni, il clarinettista Corrado Orlando, la flautista Luisa Sello ed i pianisti Alberto Boischio e Sara de Ascaniis.

Roberto Loreggian, clavicembalista

Dopo aver conseguito, col massimo dei voti, il diploma in organo e in clavicembalo, si è perfezionato presso il Conservatorio di L’Aja (NL) sotto la guida di Ton Koopman. La sua attività lo ha portato ad esibirsi nelle sale più importanti sia in veste di solista che di accompagnatore con numerosi  solisti ed orchestre; collabora attualmente con L’arte dell’arco e I Solisti Veneti.

Ha registrato numerosi CD per case discografiche quali Chandos , Brilliant, Deutsche Harmonia Mundi, Erato, CPO, Glossa, Decca, Tactus, Arts.

 Di particolare rilievo la registrazione integrale della musica di G.Frescobaldi per l’etichetta Brilliantclassics (15cd) con la quale ha vinto il ‘Premio Nazionale del Disco Classico 2009’ e cd d’oro della rivista Amadeus novembre 2024; altri progetti discografici, sono stati più volte segnalati dal ‘Preis der deutschen Schallplattenkritik’. Insegna al Conservatorio ‘C.Pollini’ di Padova.

Coro Polifonico S. Biagio

Dal 2006 il coro è diretto da Francesco Grigolo, spazia dalla polifonia classica alla polifonia moderna, sia sacra che profana includendo brani di polifonia antica, canto gregoriano e canto popolare, proponendo con cura programmi a tema.

Si dedica ai vari stili e periodi storico – musicali e si avvale inoltre di validi gruppi strumentali giovanili presentando repertori vocali-strumentali che spaziano dal rinascimento al contemporaneo.

Il CPSB è chiamato frequentemente come coro laboratorio nei più importanti corsi per direttori di coro con docenti come Manolo Da Rold, Fabrizio Barchi, Marco Berrini, Lorenzo Donati, Matteo Valbusa, Walter Marzilli, Dario Tabbia. 

Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha visto protagonista nei più importanti festival internazionali della musica corale.

Francesco Grigolo, organista e direttore di coro

Organista e direttore di coro, attualmente Francesco Grigolo insegna Esercitazioni Corali presso il Conservatorio di Musica F. Venezze di Rovigo. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero sia come organista che come direttore. Dirige il coro misto “Coro Polifonico San Biagio” di Montorso Vicentino (VI) e il “Coro Maschile El Vajo” di Chiampo (VI), con i quali ha vinto numerosi premi di lignaggio internazionale, raggiungendo il primo posto in concorsi quali il Concorso Nazionale “Guido d’Arezzo”, al Concorso Nazionale “Città di Chiari”, il Concorso di Esecuzione per Coro e Organo “Caecilia Virgo” (VR), il Concorso Nazionale di Vittorio Veneto (TV) e il Concorso Nazionale di Santa Maria di Sala (VE). Ha ricevuto inoltre 5 premi speciali come miglior direttore. Partecipa regolarmente come relatore e direttore di coro laboratorio a numerosi convegni musicali sulla direzione corale, sulla vocalità e sulla formazione per giovani direttori. È membro della commissione artistica dell’ASAC Veneto e consulente artistico per la provincia di Vicenza della medesima associazione.  È invitato regolarmente quale membro di giuria a concorsi nazionali ed internazionali di Canto Corale. È promotore della musica e dell’attività organistica a livello nazionale e internazionale, ed è fondatore e direttore artistico del Festival Organistico in Arzignano – città al cui patrimonio organario ha dedicato come solista l’incisione del progetto discografico “Gli organi Mascioni in Arzignano”. È organista della Cappella Musicale della Cattedrale di Vicenza.


Associazione Padova Urbs Organi APS

Padova Urbs Organi APS è un’associazione di promozione sociale che, come si evince dal nome stesso, incentra la propria attività sulla divulgazione dell’organo, della musica e del patrimonio organario della nostra città.

In continuità con quanto svolto nelle rassegne passate, propone importanti stagioni concertistiche tese a valorizzare il territorio padovano e sottolineare la rete culturale tessuta in seno alla nostra città in contatto con realtà musicali solide ed importanti come, ad esempio, il Collegio Mazza, l’Abbazia di Santa Giustina, il Conservatorio Pollini, il Liceo Musicale Marchesi, l’Associazione ITALIARMENIA, la Libreria Musicale Armelin e l’Associazione Amici della Musica di Padova.

Padova Urbs Organi APS si fonda su una forte conoscenza del tessuto culturale padovano e propone, anche grazie alla lunga e vasta esperienza in campo organizzativo, eventi e musicisti di alto valore ed è già riconosciuta come il punto di riferimento per la musica organistica in città dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova.


La rassegna si svolge in collaborazione con:
AsoloMusica -VenetoMusica
Basilica di Santa Giustina
Collegio universitario “Don Nicola Mazza”
 
I partner della nostra rassegna sono:
La libreria musicale Armelin
L’Associazione ITALIARMENIA 
Il liceo musicale “C. Marchesi”
Il conservatorio “C. Pollini”
L’Associazione Amici della Musica di Padova
 
Il nostro media partner è:
Studio PIERREPI
Da Studio Pierrepi <canella@studiopierrepi.it>