* Verde Grazzano: un tripudio di colori e profumi nel cuore dell’Emilia Romagna

Torna a colorarsi di verde il Parco del Castello di Grazzano Visconti con la settima edizione della manifestazione Verde Grazzano. Dal 27 al 29 settembre, il parco storico si trasforma in un vero e proprio paradiso per gli amanti del giardinaggio e della natura. Gli esperti del settore sono a disposizione per condividere segreti e trucchi del mestiere sulle tecniche di coltivazione: dalle rose agli agrumi, dalle piante più insolite come le Hoya e le piante tropicali alle iris barbate, alla creazione di un albero in miniatura, la proposta è varia e incantevole.

VERDE GRAZZANO 2024
Parco del Castello di Grazzano Visconti (Pc)
27 – 29 settembre 2024

La nutrita lista degli espositori comprende rinomati vivaisti e artigiani del verde che porteranno un’ampia selezione di piante rare e non, fiori stagionali, prodotti artigianali ispirati alla natura, farfalle e animaletti da compagnia in quello che è uno dei parchi privati più belli d’Italia.

Verde Grazzano 2024:
 
ADRIANA BASSO
AGOSTINA RIGHI
AILA BOTANICA OLISTICA
ALBA – ASSOCIAZIONE LOMBARDA BIODIVERSITA’ ANIMALE
ARBORICOLTURA GUGLIELMETTI
AG. FLORICOLTURA NIFANTANI LIVIANA
AZIENDA AGRICOLA VERUTTI DANIEL
B-ORTO
BARBAGLIO SELECTION
ETTORE GASTINI
EYE ON GREEN
FAI FONDO AMBIENTE ITALIANO
FRANCA FRANCHI
FLORA IMPORT OLANDA
GRANDI GIARDINI ITALIANI
GRUPPO APICOLTORI RIUNITI
HANDMAD GHIRLANDE E DINTORNI
HOYA MIA
I SAPONI
IL BUCO NEL LEGNO
IL GIARDINO SOSPESO
IL POLLICE VERDE S.A.S.
INNBAMBOO THE ORIGINAL
IRONICA FLOWER
KIMERA TROPICAL
LE FARFALLE DELLE BIRBE
LE ROSE PROFUMATE DI GLORIO
LE TERRE DELLA TORRE
NINA IRIS
OASI TROPICALE IN VALCUVIA
OSCAR TINTORI VIVAI
PLANET CACTUS
PRIOLA PIER LUIGI SOCIETA’ AGRICOLA
ROSE BARNI
STUDIO BOTANICO
TILLANDSIARTS
VIOLA FIORE
ZIA NINA FLOWER FARM

Oltre alla mostra mercato, il programma di Verde Grazzano prevede circa una ventina attività: workshop di botanica, dimostrazioni di giardinaggio, presentazioni di libri e laboratori per bambini a cura del FAI. Inoltre l’opportunità di scoprire il Parco con la magistrale guida di Carlo Contesso, celebre garden designer, che unendo la conoscenza di studioso dell’evoluzione dei giardini e di uomo che i nuovi giardini li crea, riesce a proporre una lettura inedita di ogni percorso verde

Il programma completo è consultabile al sito: verdegrazzano.it


Info utili:
venerdì 27/9 dalle 14.00 alle 18.00
sabato 28/9 dalle 9.30 alle 18.00
domenica 29/9 dalle 9.30 alle 18.00
 
Biglietto: € 10,00. Acquistabile on line su verdegrazzano.it da lunedì 2 settembre oppure direttamente in loco presso la biglietteria locale durante i giorni della manifestazione.
 
verdegrazzano.it
info@verdegrazzano.it
IG: verdegrazzano
FB: Verde Grazzano  
 
Main partner: Allianz S.p.A.
In collaborazione con FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – Delegazione di Piacenza
 
Con il supporto di Grandi Giardini Italiani
 
Ufficio Stampa:
Studio ESSECI
Sergio Campagnolo +39 049 663499
Ref. Roberta Barbaro – roberta@studioesseci.net

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A Venezia le raffinate sculture dell’artista internazionale Gaby Wagner

Nel fitto programma di eventi dell’ottava edizione della Venice Glass Week,  si inserisce quest’anno anche la Holly Snapp Gallery – tra gli indirizzi veneziani di pregio per le arti figurative – che accoglie e presenta la nuova collezione della designer Gaby Wagner, “Glass Meets Bronze”. 

GLASS MEETS BRONZE | Gaby Wagner
15.09>22.09.2024 

Vernissage: 15 settembre 2024 | 17.00 – 19.00  
Holly Snapp Gallery, San Marco 3133- Venezia

L’anima vintage di raffinati oggetti in vetro rivive nelle sculture dell’artista internazionale Gaby Wagner, in un tributo contemporaneo alla forza del bronzo e alla trasparenza del vetro

In mostra una straordinaria serie di oggetti in vetro vintage che la Wagner rivisita e reinterpreta con estrema eleganza alla luce di una sua intima passione per le manifatture vittoriane e asiatiche, il tutto in dialogo con sculture in bronzo sul tema del mare. La designer combina il bronzo, utilizzato come supporto, con vetri storici, dando così vita a pezzi unici dal fascino senza tempo.

Stabilitasi a Venezia alla fine degli Anni Novanta, Wagner ha esplorato il mondo del vetro con l’approccio eclettico della designer, arrivando a collaborare con il Maestro vetraio Diego Dei Rossi della vetreria Aureliano Toso.
Tale esperienza, combinata con la sua passione per il collezionismo, l’ha portata nel corso degli anni a una continua sperimentazione sino all’utilizzo – sempre più caratterizzante dei suoi lavori – di pezzi di vetro storico, reinterpretati e combinati con il metallo per creare opere dense di poesia capaci di coniugare passato e presente in modo assolutamente innovativo.

Come ha colto Cristina Beltrami, curatrice e storica dell’arte, che ha steso un testo per questa mostra, “le forme pulite delle coppe più classiche, quelle in particolare dei nomi da lei più amati, come Giacomo Cappellin e Vittorio Zecchin, trovano una nuova collocazione montate su strutture zoomorfe in bronzo dorato“. Mentre il rimando al mondo marino è ancora una volta un richiamo alla natura marinara di Venezia o, per usare le parole di Joseph Brodsky: “simile a quell’ora così tarda a un’immensa scogliera corallina”(Fondamenta degli incurabili, J.Brodsky)

Nella sua presentazione, la Beltrami, utilizza il termine “connubio“, titolo che Umberto Bellotto era solito dare alle sue creazioni in ferro e vetro soffiato realizzate in collaborazione con la Vetreria Artistica Barovier. Tuttavia, l’opera di Gaby Wagner si distingue per la sua combinazione di opposti: l’impalpabilità del vetro contrasta con la solidità del bronzo, mentre le trasparenze delicate delle coppe si arricchiscono a contatto con la doratura del metallo, creando un effetto di ineguagliabile sontuosità.


La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime, o il mare.
Karen Blixen

Gaby Wagner nasce nella Germania del Nord, vive per lungo tempo a Parigi e proprio frequentando il mondo dell’antiquariato francese scopre – e ama – gli splendidi manufatti in ceramica di Sèvres sovente montati su metallo, frutto di una cultura del bello che da sempre tiene insieme le cosiddette “arti del fuoco”. Immagini di cui fa tesoro nel proprio bagaglio visivo e che riemergono al momento di questa ultima prova col vetro di Murano.

Stabilitasi a Venezia, alla fine degli anni novanta, Gaby Wagner si avvicina al mondo del vetro dapprima con l’approccio della designer, sviluppando i propri progetti con l’aiuto di Diego Dei Rossi, talentuoso maestro attivo nella vetreria Aureliano Toso. Testa in seguito altre fornaci per la realizzazione di oggetti legati in particolare all’illuminazione e al decoro della tavola e, parallelamente, segue la passione per il collezionismo che pure gioca un ruolo chiave in questa nuova avventura nel vetro che rinsalda il suo rapporto con Murano, ripristinandolo però con un presupposto del tutto differente: Gaby Wagner pesca ora dalla propria collezione di vetri storici e ne reinterpreta ogni pezzo attraverso la combinazione col metallo.

Le forme pulite delle coppe più classiche, quelle in particolare dei nomi da lei più amati, come Giacomo Cappellin e Vittorio Zecchin, trovano una nuova collocazione montati su strutture zoomorfe in bronzo dorato. 

Il rimando al mondo marino è ancora una volta un richiamo alla natura marinara di Venezia o, per usare le parole di Brodsky, di “citta silenziosa […] simile a quell’ora così tarda a un’immensa scogliera corallina” (Fondamenta degli incurabili, Joseph Brodsky). Il canto del mare per Gaby non termina sulla riva ma alla base dei suoi pezzi.

Il temine “connubio” del titolo è un voluto rimando ai rari vasi realizzati nel secolo scorso da Uberto Bellotto in collaborazione con la Vetreria Artistica Barovier. Al di là del meccanismo di congiunzione tra vetro e metallo, Gaby Wagner è in realtà distante dai leggerissimi soffiati che l’abile scultore e fabbro impalcava su strutture altrettanto sottili. Le sue opere funzionano piuttosto per opposti: l’impalpabilità del vetro contrasta con la lavorazione massiccia del bronzo, il colore indefinibile nelle trasparenze delle coppe risalta nella vicinanza con la doratura del metallo, in un effetto di inequivocabile sontuosità.


Holly Snapp Gallery
Calle delle Botteghe,
San Marco 3133 
30124 Venezia 

Info e Ufficio Stampa
Cristina Gatti Press & P.R.
press@cristinagatti.it

Fossombrone (Pesaro e Urbino): 7 settembre alla Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo

Il 7 settembre 2024 alle ore 15.30 prende il via la XV edizione della Land Art al Furlo, all’interno degli eventi di “Pesaro 24” Capitale della Cultura, che si articolerà in un serie di iniziative fino al 15 settembre 2024, mentre il Parco di Sculture rimarrà aperto tutto l’anno a ingresso libero. 

Quest’anno si chiude l’anello nel bosco del Cammino di Sant’Anna: un’opera collettiva durata cinque anni costituita da 100 lavori artistici – mosaici, pitture, foto, graffiti, ceramiche – creati su pedane lunghe 2 metri posate a terra, su un antico tratturo. Una sorprendente Street Art che si snoda nel bosco, alle pendici del Monte Paganuccio: è il Cammino più corto ed emozionante del mondo, 200 metri, un omaggio alla natura e allo stupore, anche botanico, perché si svolge in un paesaggio di rilevante biodiversità ricco di piante autoctone, dalla quercia al leccio dall’acero al frassino, tra ginestre, ellebori, orchidee selvatiche. La Natura e la Cultura camminano insieme.

XV EDIZIONE LAND ART AL FURLO

Inaugurazione 7 settembre 2024 ore 15.30
Casa degli Artisti di Sant’Anna del Furlo
Via Sant’Anna del Furlo – Fossombrone (PU)

Questa quindicesima edizione della Land Art al Furlo è anche l’ultima del Concorso annuale di Land Art: dal 2025 saranno chiamati, su scelta del curatore Andrea Baffoni, gli artisti che proporranno solo opere scultoree.
Come scrive Andreina De Tomassi: «Il viaggio è finito. Ora tutto può ricominciare. Il Cammino di Sant’Anna, dopo il passaggio di tantissimi autori e autrici, giunti in questo piccolo borgo marchigiano con il bagaglio delle loro vite dello loro scelte, dopo 5 anni di lavoro “pancia a terra”, si è concluso. Le 100 opere che compongono la piccola ma intensa passeggiata ora formano un anello nel bosco. È un film a loop, senza fine, le 100 pedane raccontano i loro stessi autori, ma conservano anche le impronte del tempo, dei camminatori, degli animali. Prima, era un tratturo nel boschetto, poi è diventata un’opera corale, ognuno su quella pedana in cemento leggero, ha lasciato qualcosa di sé. Con pitture, graffiti, mosaici, terrecotte, installazioni… è stata costruita una collettiva sinuosa, che segue il vecchio tracciato dettato dagli animali selvatici, ombreggiato da una vegetazione autoctona.Quanti visitatori saranno passati? Non li abbiamo contati, ma li abbiamo osservati: le centinaia di bambini con le loro buffe domande, gruppi di anziani allegri e stupiti, i più  deboli, accompagnati (come “i ragazzi” della Lega del Filo d’Oro), i più forti di corsa, alcuni giovani sulle nuvole, drappelli compatti di ciclisti, rigorosamente senza scarpette, e runner, ballerine, modelle, fotografi, intere famigliole disperse fra gli alberi che si chiamano ridendo a gran voce… L’esperienza del cammino, ci ricorda Antonio Prete (“Doppiozero” marzo 2018), è in quello stato di grazia che è la sospensione dagli affanni, la curiosità sotto i piedi, e tutt’intorno, è proprio il cammino della vita. È tempo e spazio solo presente, in un eterno ritorno, passo dopo passo si lascia alle spalle il passato si va verso un futuro. È anche, come ci ricorda il Maestro Walter Zuccarini, un percorso ciclico che è insieme materiale e spirituale, metafora della nostra esistenza. Non c’è la meta, non c’è l’approdo, c’è il susseguirsi dei passi e dei pensieri. Una grande opera d’arte collettiva voluta da Antonio Sorace, prima ancora con la Tavola dell’Accoglienza, che le 100 piazzole le ha preparate una ad una. Grazie».

Gli artisti che chiuderanno questa opera collettiva sono: L’Associazione culturale Scultura di Riccione, Margherita Burcini, Bernardo Bandinelli, Angelamaria Calderoni – ScuolaMosaico San Lorenzo Roma, Alessandra Chicarella, Alberta Hilde Corsucci, Ornella Cosenza, Gabriele Diversi, Chiara Di Salvo – Antonella Gerbi, Leonarda Faggi, Grazia Focanti – Carlo Iacomucci, Lucia Ghionna, Luiz Macedo, Roberto Malini -Dario Picciau, Doriana Napoli – Maria Valerio, Donatella Nicolardi, Mauro Paolini, Sisto Righi, Carla Sello, Andrea Starinieri, Walter Zuccarini.

Le Installazioni: Pippo Cosenza. È sempre visibile l’installazione-poema di Sisto Righi.
Mosaico a parete di Michele Picone e Katia Grasso: Per uno stacco d’ali, un omaggio ai 15 anni di attività della Land Art al Furlo.

PROGRAMMA

INAUGURAZIONE
7 settembre 2024 ore 15.30
Il curatore Andrea Baffoni guiderà il pubblico in una visita a tutte le opere del Cammino: sarà anche l’occasione per delineare un breve bilancio dei 15 anni di attività della Casa degli Artisti.
Inaugurazione del murale mosaicato, a intera parete, da Michele Picone e Katia Grasso, a ricordo dei 15 anni di attività artistica. 
Mostra della Collezione della Casa degli Artisti, nella Galleria Elettra.
Conversazione con Elvio Moretti e Andreina De Tomassi per la presentazione del Grande Catalogo dei 15 anni della Land Art e tutti i cinque cataloghi del “Cammino”. Interverranno Andrea Baffoni e Antonio Sorace.
Ore 19.00
Concerto in anteprima esclusiva del terzo album del gruppo Arbitri Elegantiae dal titolo Per tutte le altre destinazioni. La band senigalliese (Lorenzo Franceschini, Silvia Falcinelli, Marco Giulianelli, Federico Messersì Giovanni Frulla, Gabriele Ciceroni, Enrico Segoni, Eugenio Gregorini) presenta un travolgente viaggio musicale, contaminato da influenze che spaziano dal cantautorato al blues, dal folk al rock, fino ad abbracciare alcune sonorità della musica etnica.
Gran Buffet:  menù onnivori, vegetariani, vegani…

FINISSAGE
15 settembre ore 16.00 
Proiezione in anteprima del video Animals di Leonardo Nobili, presenta Elvio Moretti. 
ore 16.30
Per conoscere Gianni Toti. È l’iniziativa sposata dalla Casa degli Artisti per onorare il centenario dalla nascita di Gianni Toti: Multiverso Toti 1924 – 2024. Uomo di tutte le scritture, inventore della “Poetronica”, partigiano, poeta, giornalista, scrittore: oggi la Biblioteca Totiana di Alatri (FR), diretta da Tarcisio Tarquini, conserva tutto il patrimonio di Toti scrittore e autore audiovisivo (www.bibliotecatotiana.it).
Conversazione. Intervengono: Pia Abelli Toti, Sandra Lischi, Silvia Moretti e il poeta performer Giovanni Fontana.
Proiezioni. Acà Nada: video di 27′. Sempre dalla parte degli sfruttati, Toti racconta l’indignazione dei “selvaggi” alla vista dei conquistatori spagnoli e lo scorno dei “ladri di materie prime” che non trovarono l’oro e dissero sprezzantemente: “Qui niente”.
Planetoti –notes: stralci dal video di Sandra Lischi per raccontare e ascoltare Gianni Toti.
Gran Buffet: vari menù.

INFO

Casa degli Artisti
Sant’Anna del Furlo, 30 – 61034 Fossombrone (PU) – www.landartalfurlo.it
Presidente  Antonio Sorace:  antonio.sorace@libero.it
Curatore    Andrea Baffoni: andrea.ba76@gmail.com
Cataloghi   Elvio Moretti:  elvio.moretti@uniurb.it
Ricerche   Andreina De Tomassi: andreadetomassi@gmail.com – 342 3738 966

Ufficio Stampa
Roberta Melasecca
Melasecca PressOffice – Interno 14 next – blowart
tel 349 494 5612 – roberta.melasecca@gmail.com
Cartella stampa su www.melaseccapressoffice.it

Sistiana: Laboratorio esperienziale di scultura/modellato alla Casa Atelier di Mascherini

Sperimentare la materia attraverso la realizzazione di una vera opera di modellato ispirata alle sculture di Marcello Mascherini, uno dei più grandi maestri del Novecento. Con questa nuova proposta, aperta a tutte le persone creative, l’anteprima della X edizione della rassegna “L’Energia dei Luoghi. Festival del vento e della Pietra / Polifonia carsica” avvia la sua attività di laboratorio esperienziale, con due giornate (sabato 6 e domenica 7 settembre alla Portopiccolo Art Gallery – Sistiana, Duino Aurisina) curate dall’artista multidisciplinare Alessandra Spigai e organizzate dall’Associazione Casa C.A.V.E. insieme all’Associazione Archivio Mascherini.

Laboratorio esperienziale di scultura/modellato

SABATO 7 e DOMENICA 8 SETTEMBRE 2024 

Portopiccolo Art Gallery
visita guidata alla Casa Atelier di Mascherini a Sistiana

“Due giornate intense (dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00)” – spiega Alessandra Spigai – “per scoprire l’arte del modellato, dagli albori dell’uso dell’argilla – vasellame, manufatti preistorici e mitici – alla sua trasformazione attraverso la creatività sino a giungere all’opera d’arte contemporanea e ai lavori scultorei del maestro Marcello Mascherini, esposti proprio alla Portopiccolo Art Gallery per la mostra ‘Marcello Mascherini – scultura come poesia’. Inoltre, sabato 7 settembre 2024 dalle 17.00 alle 18.00 visita guidata alla Casa Atelier di Mascherini a cura di Francesco e Leonardo Bordin con proiezione del documentario “Marcello Mascherini”, regia e fotografia di Mario Volpi, collaborazione artistica di Giorgio Sestan, musica di Lorenzo Peratoner, Julia Cinematografica, Trieste, 1969 (colori, 16 mm, durata 12’).

Per informazioni chiamare il 338 6045489 oppure 333 4344188 o scrivere una mail a portopiccoloartgallery@gmail.com entro il 4 settembre 2024.

Il corso, aperto a tutte le persone creative, si attiverà con l’iscrizione di minimo 6 partecipanti e si svolgerà presso la Portopiccolo Art Gallery – Portopiccolo Sistiana (via delle Botteghe n.1 Park P1 e P2). Tutti i materiali necessari per lo svolgimento del laboratorio sanno forniti dall’organizzazione.

Nato a Udine il 14 settembre 1906, trascorse la prima infanzia ad Azzano Decimo (Pn) con la nonna materna e, dopo la sua morte, si trasferì a Trieste con la madre nel 1912. Durante la prima guerra mondiale, fu profugo a Isernia dove iniziò la sua formazione artistica. Tornato a Trieste nel 1920, studiò all’Istituto Industriale “Alessandro Volta” e lavorò brevemente nello studio dello scultore Franco Atschko.
Il suo esordio espositivo avvenne nel 1924, e nel 1929 ottenne la Medaglia d’Argento del Ministro della Pubblica Istruzione. Mascherini partecipò a importanti esposizioni nazionali e internazionali, tra cui la Quadriennale di Roma, la Triennale di Milano e la Biennale di Venezia. Ottenne numerosi incarichi per monumenti funerari e pubblici, oltre a collaborazioni con architetti famosi per la realizzazione di opere d’arte in transatlantici.
Nel 1950 vinse il Primo Premio per uno scultore italiano alla Biennale di Venezia, consolidando la sua fama. Negli anni cinquanta e sessanta, le sue opere si caratterizzarono per forme stilizzate e grazia compositiva. Ricevette prestigiosi riconoscimenti e collaborò con importanti artisti e istituzioni. Verso la fine della carriera, le sue sculture assunsero toni più drammatici e naturalistici. Trasferitosi a Sistiana nel 1967 (dove tuttora gli eredi hanno in gestione il suo affascinante atelier), mantenne relazioni con molti intellettuali, contribuendo notevolmente alla scena artistica italiana fino alla sua morte nel 1983.

Artista multidisciplinare, nata in Veneto nel 1967, ha iniziato a dedicarsi alla scultura dopo aver attraversato l’espressione di molte arti, dalla pittura alla grafica e al design, dalla scrittura alla fotografia. La sua arte è trasformista e inquieta, struggente e visionaria. Nelle forme plastiche, modellate o scolpite e nella continua sperimentazione, trova il suo linguaggio primordiale e trascendente. Il suo lavoro, poetico, materico e intenso, desidera rappresentare il travaglio del vivere e della necessaria ricerca interiore anche attraverso relazioni magiche con simboli, segni, oggetti ed eventi.
Numerose le sue mostre, di cui ricordiamo in particolare: “Mutation/Hybritation” – Parigi, Galleria Mémoir de l’Avenir, “Les Passages” – Bruxelles, Casa Tassel di Victor Horta e “Muse interiori” con la partecipazione al Fuori Salone di Milano e l’esposizione a Palazzo Costanzi – Sala Veruda a Trieste.


Aps comunicazione Snc
di Aldo Poduie e Federica Zar
viale Miramare, 17 • 34135 Trieste
Tel. e Fax +39 040 410.910
zar@apscom.it

JAZZINSIEME SPILIMBERGO il programma del weekend

Il programma di Jazzinsieme Spilimbergo entra nel vivo, con un Main Concert e un Club Live davvero imperdibili per gli appassionati di musica jazz e blues. 

Sabato 31 agosto, sul palco principale del Festival organizzato dall’Associazione Culturale Blues In Villa APS si esibirà un gigante del jazz made in Italy: GeGè Telesforo, con il nuovo progetto “Big Mama Legacy”, mentre domenica 1° settembre alla Trattoria Tre Corone si terrà il concerto del Broadway Standard Trio

Entrambi i gli eventi sono a ingresso libero.

GeGè Telesforo 
porta il nuovo progetto
“Big Mama Legacy” 

in Piazza Garibaldi
sabato 31 agosto.

Domenica Club Live conclusivo con il Broadway Standard Trio.

Riflettori puntati su Piazza Garibaldi sabato 31 agosto alle ore 21:15, per il Main Concert più atteso di questa prima edizione di Jazzinsieme SpilimbergoGeGè Telesforo porta il suo nuovo progetto “Big Mama Legacy” nella Città del Mosaico. 

“Big Mama Legacy” è un omaggio alle vibrazioni e atmosfere che si sono respirate all’omonimo music club di Trastevere, attivo dagli anni ’80 e chiuso definitivamente nel corso della pandemia. 

Un “ritorno alle origini”, con sonorità blues, jazz e funky rivisitate in chiave contemporanea e incanalate in un album pubblicato dall’etichetta statunitense RopeADope e che vede la partecipazione di nuovi talenti e grandissimi nomi della scena jazz italiana.

Vocalist, polistrumentista, compositore, produttore discografico, divulgatore, autore e conduttore radiotelevisivo: GeGè Telesforo ha trasformato la sua passione per la black music in una vera e propria missione di vita, dedicandosi anima e corpo ad essa per ormai più di 40 anni. 

Sul palco con GeGè ci saranno Matteo Cutello alla tromba, Giovanni Cutello al sax alto, Christian Mascetta alla chitarra, Vittorio Solimene all’organo e tastiere e Michele Santoleri alla batteria.

In caso di pioggia, il concerto si terrà al Teatro Miotto.
Ingresso libero. 



Nel 2019 l’Associazione Culturale Blues In Villa APS ha deciso di ri-fondare il Festival, mantenendo il logo e la linfa vitale originali e donando un nuovo jazz festival a Pordenone. Le 6 edizioni già trascorse di Jazzinsieme hanno ospitato nomi del calibro di John Scofield, Billy Cobham, Richard Bona, Avishai Cohen, RYMDEN, Kurt Elling, Charlie Hunter, Fabrizio Bosso, Enrico Merlin, Gegè Telesforo, Gianpaolo Rinaldi Trio, Gianluca Petrella, il trio Calderazzo-Patitucci-Weckl.



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A-Z Press
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