Ma allora li debbono proprio ammazzare quelli della Sumud Flotilla?

Nelle acque internazionali, all’altezza di Creta, la Global Sumud Flotilla è stata nuovamente attaccata con un’azione da corsari criminali. Per fortuna, non è morto nessuno dei pacifisti a bordo delle quaranta barche che dirigono su Gaza per portare aiuto alla gente di lì bombardata, affamata, assetata, spinta verso l’olocausto.

L’Anpi di Messina ha immediatamente interpellato il ministro degli Esteri, che dovrebbe rappresentare anche gli italiani a bordo della Flotilla e delle barche che battono bandiera italiana. Al contrario di quanto successo nel noto episodio riguardante Antonio Mazzeo, l’Associazione messinese dei partigiani non hanno ricevuto ancora alcuna risposta dal signor Tajani.

Di seguito la comunicazione inviata dal presidente provinciale, prof. Giuseppe Martino, all’Unità di crisi e al Gabinetto del Ministero degli Esteri:

“Vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla, che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. Nelle ultime ore le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti.

La GSF ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni e in alcuni casi è stata colpita, con danneggiamenti riportati, causati da potenti bombe sonore e sostanze urticanti.

Chiediamo con urgenza:
* Un’immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi.
* la protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali
* La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali”.


Anpi – Associazione nazionale partigiani d’Italia
Comitato provinciale di Messina
comunicato stampa – 24 settembre 2025
Da Salvatore Drago <redazione.soldo@gmail.com>

Nelle acque internazionali, all’altezza di Creta, la Global Sumud Flotilla è stata nuovamente attaccata con un’azione da corsari criminali. Per fortuna, non è morto nessuno dei pacifisti a bordo delle quaranta barche che dirigono su Gaza per portare aiuto alla gente di lì bombardata, affamata, assetata, spinta verso l’olocausto.

L’Anpi di Messina ha immediatamente interpellato il ministro degli Esteri, che dovrebbe rappresentare anche gli italiani a bordo della Flotilla e delle barche che battono bandiera italiana. Al contrario di quanto successo nel noto episodio riguardante Antonio Mazzeo, l’Associazione messinese dei partigiani non hanno ricevuto ancora alcuna risposta dal signor Tajani.

Di seguito la comunicazione inviata dal presidente provinciale, prof. Giuseppe Martino, all’Unità di crisi e al Gabinetto del Ministero degli Esteri:

“Vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla, che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. Nelle ultime ore le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti.

La GSF ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni e in alcuni casi è stata colpita, con danneggiamenti riportati, causati da potenti bombe sonore e sostanze urticanti.

Chiediamo con urgenza:
* Un’immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi.
* la protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali* La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali”.

SCHEDA

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