La Metro A di Roma diventa uno spazio di pace con Roma capitale, Atac, Emergency e Cheap

CHEAP x EMERGENCY – Metro A Roma – Ph Emma Gasparini

Dal 12 dicembre all’11 gennaio, un intero convoglio di 6 vagoni della linea A della metropolitana di Roma è divento uno spazio dedicato al ripudio della guerra, ospitando un intervento visivo di EMERGENCY e CHEAP per la campagna “R1PUD1A”. Un allestimento che invita la cittadinanza a riflettere sul ripudio della guerra, principio sancito dall’Articolo 11 della Costituzione realizzato per EMERGENCY dal collettivo CHEAP grazie al sostegno di Roma Capitale e di ATAC, azienda della mobilità collettiva dell’area metropolitana di Roma.

LA METRO A DI ROMA DIVENTA UNO SPAZIO DI PACE
CON ROMA CAPITALE, ATAC, EMERGENCY E CHEAP
 
DAL 12 DICEMBRE ALL’11 GENNAIO
ATAC VESTE I SUOI VAGONI CONTRO LA GUERRA CON LA CAMPAGNA “R1PUD1A” DI EMERGENCY
PER RICORDARE L’ARTICOLO 11 DELLA COSTITUZIONE.

I vagoni sono stati allestiti con 15 poster realizzati da CHEAP e da 11 artisti e artiste: DeeMo, Joanna Gniady, Coco Guzmán, Infinite, Luchadora, Dario Manzo, Militanza Grafica, Rita Petruccioli, Camila Rosa, Testi Manifesti, Tomo77. L’intervento punta a restituire allo spazio pubblico la sua natura politica: un luogo abitato da soggetti consapevoli e non da spettatrici e spettatori indifferenti. Lungo il percorso, i passeggeri incontreranno anche alcune parole di Gino Strada che hanno accompagnato la storia di EMERGENCY, una tra tutte Le guerre appaiono inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle”, che risuona come un invito alla responsabilità e alla partecipazione. Dal 27 dicembre, l’intero progetto visivo della campagna sarà presente anche sui monitor LCD e sulle pensiline della linea A della metropolitana di Roma.

L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna “R1PUD1A” di EMERGENCY che puntaa ribadire un netto “no” alla guerra e a coinvolgere i cittadini nel rifiuto della violenza. La campagna, nel suo primo anno di attività, ha raccolto l’adesione di oltre 600 Comuni, più di 1000 scuole e 300 spazi e festival culturali che hanno scelto di “ripudiare” la guerra insieme all’ong.

Il nostro tessuto collettivo è come il reticolo metropolitano: traiettorie e percorsi in continua connessionespiega Simonetta Gola, direttrice della Comunicazione di EMERGENCY – per cui la scelta di andare sotto la superficie rientra in un percorso di contronarrazione di EMERGENCY e CHEAP: una rappresentazione, e suggestione insieme, della decostruzione del visibile e una individuazione di alternative “dal basso”, un ritorno con parole e immagini al valore sociale delle nostre scelte”.

Intervenire nella metropolitana significa agire in uno spazio in cui scorrono pensieri, ansie e responsabilità che spesso vengono sottaciute o anestetizzatefanno eco da CHEAP – Lo spazio pubblico non è neutro: è il luogo in cui si formano immaginari e si consolidano le narrazioni che influenzano il nostro modo di stare insieme. Per questo, insieme a EMERGENCY, abbiamo scelto di portare sotto la superficie parole e immagini che interrompono la normalizzazione della guerra e aprono un campo di attenzione diverso, invitando a una presa di posizione consapevole, contro l’idea che la guerra sia inevitabile: nessuna lo è”.

Il trasporto pubblico è naturalmente un luogo ideale di condivisione dei valori che fondano una società. La pace è uno di questidichiara Paolo Aielli, direttore generale di ATAC – Perciò abbiamo accolto volentieri l’invito a prestare un treno e la nostra infrastruttura a una iniziativa di sensibilizzazione così importante. Come azienda, inoltre, siamo sempre interessati a forme di collaborazione con il mondo artistico, con il quale abbiamo ormai una lunga e felice consuetudine. L’arte è uno straordinario veicolo di comunicazione. Quindi, per noi, un modo originale per dialogare con i nostri clienti usando un linguaggio diverso dal solito, offrendo al tempo stesso un po’ di quella bellezza che solo l’arte riesce a suscitare.

EMERGENCY, nata per offrire cure medico-chirurgiche gratuite di elevata qualità alle vittime della guerra e per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani, dalla sua fondazione è intervenuta in 21 Paesi curando, in tutte le sue strutture, oltre 13 milioni di pazienti nel mondo. Oggi l’organizzazione è presente in 9 Paesi del mondo, tre dei quali con un conflitto in corso: il Sudan, l’Ucraina e la Striscia di Gaza in Palestina. Proprio grazie alla sua esperienza sul campo EMERGENCY afferma, ancora una volta, che il 90% dei morti e dei feriti sono civili. E proprio per questo l’Ong continua a impegnarsi per una cultura di pace, rispetto dei diritti umani e solidarietà.

Per scoprire la Campagna “R1PUD1A” visita il sito: Questo sito R1PUD1A la guerra | EMERGENCY


EMERGENCY – ONG ETS

È un’organizzazione internazionale nata in Italia nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà e, allo stesso tempo, per promuovere una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani. Tra il 1994 e il 2025 in tutte le strutture sanitarie di EMERGENCY sono state curate gratuitamente più di 13 milioni di persone. Il lavoro di EMERGENCY è possibile grazie al contributo di privati cittadini, aziende, fondazioni, enti internazionali e alcuni dei governi dei Paesi dove lavoriamo, che hanno deciso di sostenere il nostro intervento. Per sostenere il lavoro di EMERGENCY e offrire cure gratuite e di qualità a chi ne ha bisogno: sostieni.emergency.it/

CHEAP

È un progetto di arte pubblica nato a Bologna nel 2013. Usa il paste up – carta e colla – come tecnica e dichiarazione d’intenti, esplorando l’effimero e il contemporaneo. Da festival è diventato un laboratorio permanente che agisce nello spazio urbano, collaborando nel corso degli anni con numeros* artist* provenienti da tutto il mondo.  CHEAP agisce per una riappropriazione dello spazio pubblico e lo fa infestando i muri di poster, ridefinendo nuovi linguaggi visivi contemporanei, generando inaspettati dialoghi con chi attraversa e abita l’ambiente urbano. Dove la città oppone barriere sulla base del genere della classe e della razza, CHEAP pratica un conflitto simbolico facendo dell’arte pubblica (anche) un luogo di lotta. I progetti di CHEAP sono usciti dalle mura di Bologna per arrivare in tutta Italia e all’estero. Oltre alle affissioni di poster, CHEAP firma progetti creativi e installazioni, oltre ad essere presente nelle Accademie d’Arte e nelle Università Italiane con workshop e lectures.
www.cheapfestival.it


Ufficio Stampa EMERGENCY
Sabina Galandrini: sabina.galandrini@emergency.it
Laura Genga: ufficiostampa@emergency.it
Brunella Pacia: media@emergency.it  

Ufficio Stampa CHEAP
Daccapo Comunicazione: Marcello Farno – info@daccapocomunicazione.it
 
Ufficio Stampa ATAC
stampa@atac.roma.it – 0646953972
Da Daccapo Comunicazione <info@daccapocomunicazione.it>

About the author: Experiences