M.C. Escher, l’arte dell’impossibile conquista Padova

Oltre 150 opere, installazioni immersive e un viaggio in realtà virtuale: dal 18 febbraio al 19 luglio 2026 il Centro Culturale Altinate | San Gaetano ospita la più ampia mostra italiana dedicata al genio olandese. Un percorso completo tra paesaggi italiani, tassellazioni, metamorfosi e paradossi geometrici.

“M.C. ESCHER. 
Tutti i capolavori”

di Davide Rinaldi,
redattore di Experiences – specializzato in arti visive e cultura contemporanea.

Una mostra che invita a perdersi per ritrovare il senso dello spazio. E che ricorda, con lucidità, come l’arte possa ancora insegnarci a dubitare di ciò che vediamo.

C’è qualcosa di profondamente contemporaneo in Maurits Cornelis Escher (1898–1972). Non solo perché le sue immagini continuano a circolare tra grafica, design, cinema e cultura pop, ma perché il suo lavoro interroga ancora oggi il nostro modo di guardare lo spazio, l’ordine, l’infinito. Dal 18 febbraio al 19 luglio 2026 Padova dedica al maestro olandese la più grande e completa esposizione mai organizzata in città: “M.C. ESCHER. Tutti i capolavori”, al Centro Culturale Altinate | San Gaetano .

Promossa dal Comune di Padova e prodotta da Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation, la mostra riunisce oltre 150 opere, tra cui Mano con sfera riflettente, Giorno e Notte, Metamorfosi II, Relatività, Belvedere, attraversando l’intero arco creativo dell’artista . Un percorso ampio, articolato, che restituisce Escher nella sua complessità: incisore raffinato, sperimentatore instancabile, visionario capace di coniugare intuizione visiva e rigore matematico.

Dall’Italia alla geometria: le radici di uno sguardo

Il percorso espositivo si apre con gli esordi. Dopo la formazione alla Scuola di Architettura e Arti Decorative di Haarlem sotto la guida di Samuel Jesserun de Mesquita, Escher affina tecniche come xilografia, litografia e mezzatinta. Nei lavori giovanili emergono l’influenza dell’Art Nouveau e del Simbolismo, insieme a una precoce attenzione per la struttura compositiva.

Fondamentale è il periodo italiano. Dal 1923 al 1935 l’artista vive a Roma, viaggia nel Centro e nel Sud della penisola, disegna borghi, architetture medievali, paesaggi scoscesi. Le vedute di San Gimignano o le serie dedicate ai Giorni della Creazione testimoniano un’osservazione meticolosa della realtà, già attraversata da prospettive inusuali . È in questi anni che si prepara il passaggio decisivo: dalla rappresentazione del mondo visibile alla costruzione di universi mentali.

L’Alhambra e la scoperta delle tassellazioni

La svolta arriva nel 1936 con il viaggio a Granada. Le decorazioni dell’Alhambra aprono a Escher la strada delle tassellazioni: figure geometriche ripetute all’infinito senza lasciare vuoti né sovrapposizioni. L’artista ne studia le simmetrie, cataloga motivi, elabora un proprio sistema di classificazione.

Da qui nascono opere come Limite del cerchio, dove la suddivisione del piano conduce alla rappresentazione dell’infinito. Il dialogo con matematici e studiosi – tra cui H.S.M. Coxeter – consolida una ricerca che non è mai accademica ma profondamente intuitiva: Escher non è un matematico, ma un artista che “vede” la matematica.

Metamorfosi, cicli, paradossi

La sezione dedicata alle metamorfosi mostra come dalle tassellazioni scaturiscano trasformazioni continue: una lucertola diventa alveare, un pesce si muta in uccello, una figura astratta si trasforma in elemento architettonico. In Metamorfosi I, II e III la ciclicità si traduce in narrazione visiva, in un flusso senza inizio né fine .

Parallelamente, la riflessione sulla struttura dello spazio conduce ai celebri paradossi geometrici. Relatività, Belvedere, Salire e Scendere, Cascata sono costruzioni perfettamente coerenti e al tempo stesso impossibili. Le scale non portano da nessuna parte, l’acqua risale contro gravità, le architetture sfidano ogni legge prospettica. È un gioco serio, in cui l’illusione diventa strumento di conoscenza.

Un allestimento immersivo, tra esperienza e tecnologia

La mostra padovana non si limita alla sequenza delle opere originali. L’allestimento – scenografico e coinvolgente – integra video, apparati didattici, installazioni interattive . Tra le esperienze più attese: la Relativity Room, che altera percezioni di scala e orientamento; la Mirror Room, dove i riflessi si moltiplicano; la postazione ispirata a Mano con sfera riflettente, che invita il visitatore a entrare nell’opera.

Ma il vero elemento di novità è l’installazione in realtà virtuale ospitata ai Musei Civici Eremitani, presentata in anteprima mondiale . Non più semplice spettatore, il pubblico diventa protagonista di un viaggio dentro le architetture escheriane: attraversa porte, sale scale infinite, cambia punto di vista. L’opera si trasforma in ambiente percorribile, in esperienza spaziale.

Eschermania: dall’incisore al mito pop

L’ultima sezione racconta la crescente fortuna critica e popolare di Escher. Dopo l’interesse della comunità scientifica – già evidente nel Congresso Internazionale dei Matematici del 1954 ad Amsterdam – le sue immagini vengono riscoperte negli anni Sessanta dal movimento hippie, soprattutto negli Stati Uniti. Poster, copertine, magliette: le sue visioni diventano icone di una cultura alternativa, talvolta contro la sua stessa volontà .

Oggi l’eredità escheriana attraversa design, architettura, grafica digitale, animazione. La sua ricerca sullo spazio e sull’infinito continua a influenzare generazioni di creativi.

Padova e la cultura come progetto

Curata da Federico Giudiceandrea, presidente della M.C. Escher Foundation, la mostra è patrocinata dall’Ambasciata e Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi . Accanto agli sponsor – Generali Valore Cultura e AcegasApsAmga – e al special partner Ricola, l’evento si inserisce in una strategia più ampia che vede Padova consolidare il proprio ruolo di destinazione culturale.

Dopo le grandi mostre dedicate a Monet e Vivian Maier, il Centro Altinate | San Gaetano torna a essere crocevia di pubblico nazionale e internazionale. L’obiettivo è chiaro: rendere l’arte accessibile, trasversale, capace di dialogare con scuole, famiglie, studiosi.


Informazioni essenziali

M.C. ESCHER. Tutti i capolavori
Centro Culturale Altinate | San Gaetano, Via Altinate 71, Padova
18 febbraio – 19 luglio 2026
Orari: martedì–domenica 9.00–19.30; lunedì 14.30–19.30 (biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietto intero: €16; riduzioni e convenzioni previste
Catalogo Moebius, 224 pagine a colori
Info e prenotazioni: www.arthemisia.it


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