
Da Medicina a Bologna, una rassegna diffusa inaugura un viaggio nel patrimonio emiliano. Un intero territorio trasformato in palcoscenico per riscoprire il Barocco locale: concerti, mostre, visite guidate e conferenze animano il mese di maggio tra Medicina e la pianura bolognese. Diciannove appuntamenti per riportare alla luce artisti, opere e luoghi spesso poco noti.
Prende avvio il 2 maggio 2026 la prima edizione delle Giornate barocche, rassegna dedicata al Sei e Settecento emiliano che, per un intero mese, coinvolge Medicina e diversi centri del territorio bolognese – Bologna, Budrio, Pieve di Cento e San Giovanni in Persiceto – in un progetto culturale diffuso.
Promossa dal Comune di Medicina e dall’Associazione culturale “I Portici di Medicina”, con il contributo di istituzioni e realtà locali, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare una stagione artistica di grande vitalità, capace di imprimere un’identità riconoscibile al territorio. Il programma si articola in 19 appuntamenti che spaziano tra arti figurative e musica, offrendo un percorso tra architetture, opere d’arte e repertori sonori che restituiscono la complessità del periodo barocco.
Il cuore della rassegna è l’idea di un “palcoscenico diffuso”: chiese, musei, palazzi storici e spazi urbani diventano luoghi di esperienza culturale, mettendo in rete comunità e patrimoni spesso poco conosciuti. Tra i protagonisti evocati emergono figure centrali del panorama artistico locale, come lo scultore Angelo Gabriello Piò, l’architetto Alfonso Torreggiani e il compositore Elia Vannini, testimonianze di una produzione che seppe dialogare con i principali centri europei.
L’apertura del festival è affidata a un nucleo di eventi che delineano immediatamente la varietà dell’offerta: a Medicina viene eccezionalmente esposto l’ostensorio in argento realizzato da Piò nel 1752, affiancato dal bozzetto in terracotta che ne documenta il processo creativo. Sempre nella stessa giornata si susseguono una conferenza dedicata allo scultore e un concerto dell’Orchestra Barocca di Bologna incentrato sulle musiche di Elia Vannini e Antonio Vivaldi.
Il fine settimana inaugurale prosegue con ulteriori momenti di approfondimento musicale e storico, tra cui la presentazione di un progetto discografico dedicato a Vannini e una visita guidata nel centro storico di Medicina sulle tracce del Barocco locale. Parallelamente, Budrio apre straordinariamente la Pinacoteca civica “Domenico Inzaghi”, offrendo visite guidate alle collezioni.
Nel corso del mese il programma si amplia includendo aperture speciali e percorsi guidati nei musei, concerti vocali e strumentali, conferenze storico-artistiche e itinerari tematici. A Bologna, ad esempio, si inseriscono le attività legate alla mostra “Franceschini segreto. Un modello rivelato”, mentre a San Giovanni in Persiceto il Museo di Arte Sacra propone visite e concerti in ambienti secenteschi. Pieve di Cento, invece, mette in dialogo arti figurative e liuteria con un percorso che culmina in un concerto barocco.
Il calendario si chiude il 31 maggio a Bologna, con un concerto dedicato al Seicento nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio, seguito da una visita guidata alle collezioni comunali. Un finale che sottolinea la vocazione della rassegna: restituire al pubblico la dimensione emozionale e spettacolare del Barocco, tra musica, arte e narrazione.
Le Giornate barocche si configurano così come un primo esperimento di coordinamento culturale su scala territoriale, capace di unire ricerca, divulgazione e valorizzazione turistica. Un progetto che, fin dalla sua edizione inaugurale, punta a consolidarsi come appuntamento annuale per riscoprire un capitolo fondamentale della storia artistica emiliana.
| Da Ufficiostampabolognamusei Ufficiostampabolognamusei <ufficiostampabolognamusei@comune.bologna.it> |
| Articolo redazionale |
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