

Dal 14 al 24 giugno il Porto Antico ospita la ventottesima edizione della manifestazione che intreccia teatro, culture, sostenibilità e gastronomia internazionale. Al centro il tema “Attraversare i confini”, filo conduttore di incontri, spettacoli e percorsi del gusto.
Dieci cucine provenienti da diverse aree del pianeta, laboratori per bambini, showcooking, incontri dedicati all’alimentazione sostenibile e alle pratiche dell’economia circolare. Il Suq Festival di Genova rinnova la propria vocazione interculturale trasformando il cibo in uno strumento di conoscenza reciproca e di dialogo tra comunità.
Dal 14 al 24 giugno 2026 il Porto Antico di Genova ospita la ventottesima edizione del Suq Festival – Teatro del dialogo, una delle esperienze culturali più originali del panorama italiano dedicata all’incontro tra popoli, linguaggi e tradizioni. Nato alla fine degli anni Novanta e ispirato ai grandi mercati multiculturali del Mediterraneo, il festival ha costruito negli anni un modello capace di unire spettacolo dal vivo, riflessione sociale, sostenibilità ambientale e convivialità.
Il tema scelto per questa edizione, “Attraversare i confini”, assume un significato particolarmente attuale. In un contesto internazionale segnato da guerre, migrazioni e nuove divisioni geopolitiche, il festival propone la cultura come strumento per superare barriere materiali e simboliche, creando occasioni di conoscenza e confronto attraverso il teatro, la musica, la danza, gli incontri pubblici e le attività partecipative.
Uno degli elementi più caratteristici della manifestazione rimane l’area dedicata alle Cucine del mondo, aperta ogni giorno dalle 16 alle 24. La proposta gastronomica rappresenta da sempre uno dei principali punti di incontro del Suq e costituisce molto più di una semplice offerta culinaria. Attraverso i piatti, gli ingredienti e le tecniche di preparazione si raccontano storie di migrazioni, tradizioni familiari e identità culturali.
Per l’edizione 2026 saranno presenti dieci diverse tradizioni gastronomiche: Hong Kong, India, Indonesia, Medio Oriente, Messico, Senegal, area siriano-libanese, Sud America, Sud-Est asiatico e Tunisia. Un itinerario ideale che attraversa continenti e culture, consentendo ai visitatori di compiere un viaggio simbolico senza lasciare il porto genovese.


La dimensione educativa del cibo troverà spazio anche negli appuntamenti dedicati ai più giovani. Tra questi, il laboratorio “Viaggio tra spezie e racconti”, organizzato da Bottega Solidale nell’ambito di Suq Young. Attraverso profumi, aromi e attività creative, bambini e ragazzi saranno invitati a riconoscere spezie provenienti da diverse parti del mondo, immaginarne l’origine botanica e creare una propria miscela personale. Un modo semplice ed efficace per avvicinare le nuove generazioni alla biodiversità alimentare e alle culture che da secoli animano le rotte commerciali tra Asia, Africa ed Europa.
Il programma comprende inoltre momenti dedicati alla cucina come patrimonio culturale condiviso. Il 20 giugno lo studioso e divulgatore gastronomico Chef Kumalé guiderà due appuntamenti di showcooking: uno dedicato alla preparazione delle empanadas insieme a Mi Rico Perù, rivolto ai più giovani, e un secondo incontro focalizzato sulla tradizione culinaria iraniana, con particolare attenzione alla pasticceria.
Le empanadas saranno protagoniste anche dell’iniziativa “Sapori andini”, prevista il 19 giugno. Attraverso la preparazione dell’impasto e la scoperta degli ingredienti tradizionali, i partecipanti potranno conoscere alcuni aspetti della cultura andina e dell’eredità delle civiltà precolombiane, in particolare il valore della comunità e della condivisione del cibo.
Accanto alla dimensione interculturale, il Suq conferma il proprio impegno sul fronte ambientale. Le attività di EcoSuq e la scelta di mantenere un festival completamente plastic free testimoniano una sensibilità che da anni accompagna la manifestazione. In questo contesto si inserisce l’incontro “La sostenibilità comincia a tavola”, in programma il 16 giugno, che vedrà confrontarsi rappresentanti del mondo ambientalista e accademico, tra cui esponenti di Essere Animali, Legambiente e dell’Università di Genova. Al centro del dibattito vi saranno le relazioni tra alimentazione, tutela degli ecosistemi, benessere animale e salute delle persone.




Nella stessa giornata verrà affrontato anche il tema della raccolta differenziata e dell’economia circolare attraverso un confronto con i rappresentanti di AMIU Genova. Un’occasione per riflettere sul ruolo dei cittadini nella gestione dei rifiuti e sulle strategie necessarie per costruire modelli urbani più sostenibili.
Il programma gastronomico si conclude il 24 giugno con un omaggio a una delle specialità più identitarie della tradizione ligure: la Panera, il celebre semifreddo al caffè nato a Genova e diventato nel tempo uno dei simboli della pasticceria cittadina. L’incontro, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova e Liguria Gourmet, unirà racconto storico e degustazione, riaffermando il legame tra memoria gastronomica locale e apertura internazionale.
Nel corso degli anni il Suq Festival ha saputo trasformare il concetto di mercato multiculturale in un laboratorio permanente di cittadinanza. La presenza delle cucine del mondo non rappresenta soltanto un elemento di attrazione per il pubblico, ma una forma concreta di dialogo interculturale. Attraverso il cibo, linguaggio universale per eccellenza, il festival continua a costruire ponti tra persone, tradizioni e comunità diverse, confermando Genova come uno dei luoghi italiani più attenti ai temi dell’incontro e della convivenza tra culture.
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
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