Conversano: Polo Museale – Castello Aragonese

Un fine settimana da record per la città di Conversano, che ha visto un’affluenza straordinaria di pubblico in occasione della mostra “M.C. Escher”, ospitata al Castello Acquaviva.

“M.C. ESCHER
“Una Notte al Museo con…ESCHER”
ed è un grande successo

Più di 2.000 visitatori hanno preso parte all’evento tra sabato 31 maggio, domenica 1 e lunedì 2 giugno, complice anche la felice coincidenza con la tradizionale Festa delle Ciliegie, che ha animato le vie del centro storico con mercatini, degustazioni e spettacoli folkloristici, attirando non solo tantissimi visitatori provenienti da tutta la Regione ma anche numerosi gruppi di turisti stranieri.

A richiamare un pubblico ancora più vasto è stata l’iniziativa speciale “Una Notte al Museo con…”, che ha previsto l’apertura straordinaria della mostra fino alle ore 00.00 nelle serate del lungo weekend. Nelle fasce serali, infatti, i visitatori hanno potuto accedere all’esposizione approfittando di una promozione sul biglietto d’ingresso e sperimentando un’esperienza culturale unica in un’atmosfera suggestiva.

“Questo fine settimana è stato la dimostrazione concreta di quanto la sinergia tra arte, tradizione e territorio possa generare un’offerta culturale vincente”, ha commentato Iole Siena, Presidente di Arthemisia. “La mostra su Escher e la Festa delle Ciliegie hanno richiamato un pubblico eterogeneo, unendo l’interesse per l’arte con il fascino – e la bontà – delle eccellenze locali.”

La mostra “M.C. Escher”, ancora fino al 28 settembre, propone un percorso immersivo tra oltre 100 opere, installazioni multimediali e sezioni interattive che raccontano l’universo matematico e onirico dell’artista olandese.

La mostra M.C.ESCHER, promossa e sostenuta dal Comune di Conversano Città d’Arte Museco – Musei in Conversano e Regione Puglia, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, della Città Metropolitana di Bari, di Puglia Promozione ed ENIT – Agenzia nazionale del turismo, è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e Maurits ed è a cura di Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti al mondo dell’artista.

La mostra vede come sponsor SIECO Sistemi integrati per l’ecologiamobility partner Ferrotramviariapartner plus BCC ConversanoCestaro Rossi & C.Replan ESG e UpsystemspartnerVetrerie meridionaliBdM Banca e GVM Care & Research.
Il catalogo è edito da Moebius.


Sede
Polo Museale – Castello Conti Acquaviva d’Aragona
Piazza Conciliazione (Arco monumentale)
Conversano – Bari

Informazioni e prenotazioni
T. +39 080 99 52 31

Sito
www.arthemisia.it

Hashtag ufficiale
#EscherConversano

Ufficio Stampa Arthemisia
Salvatore Macaluso | sam@arthemisia.it

press@arthemisia.it | T. +39 06 69380306 | T. +39 06 87153272 – int. 332
Da UFFICIO STAMPA ARTHEMISIA <press@arthemisia.it>

Oltre 530mila visitatori per la mostra “MUNCH. Il grido interiore” tra Milano e Roma

536.281: è il numero esatto dei visitatori che hanno varcato la soglia della mostra dedicata a Munch, prima a Palazzo Reale di Milano e poi a Palazzo Bonaparte di Roma, tappa inaugurata con grande partecipazione istituzionale alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e Regina Sonja di Norvegia.
A Milano i visitatori sono stati 276.805, mentre a Roma 259.476.

“MUNCH. Il grido interiore”
OLTRE 530.000 VISITATORI PER MUNCH, UN SUCCESSO STRAORDINARIO, LA MOSTRA PIÙ VISITATA DELL’ANNO.

È il bilancio della mostra che ha chiuso ieri a Palazzo Bonaparte di Roma,
e che aveva avuto una precedente tappa a Palazzo Reale di Milano.

Le code interminabili, che hanno scritto una nuova geografia cittadina diventando esse stesse una perfomance artistica, sono state sotto gli occhi di tutti per vari mesi.
Il successo, non solo in termini di numeri ma anche e soprattutto per l’unanime apprezzamento del pubblico italiano e straniero, è legato alla forza emotiva di un artista raro da vedere nelle mostre e alla ormai celebre modalità espositiva di Arthemisia, che coinvolge, spiega e racconta in maniera impeccabile i grandi artisti, confermandosi ancora una volta fautrice delle mostre di maggior successo.

“È senza dubbio una grande soddisfazione assistere al successo delle nostre mostre e vedere una partecipazione così entusiasta – dice Iole Siena, Presidente di Arthemisia – ma il “successo” per me è leggere le parole commosse dei visitatori, osservare le persone che si stupiscono e piangono davanti alle opere, sapere che il nostro lavoro serve a tante persone per imparare, condividere e per conservare nel cuore un ricordo eterno. Questo è ciò che mi restituisce il senso del nostro lavoro.”

UN FENOMENO CULTURALE DI PORTATA INTERNAZIONALE
L’esposizione, dedicata al maestro dell’inquietudine e dell’anima, Edvard Munch, ha attratto anche decine di migliaia di turisti stranieri – circa 210.000 – affascinati dalla possibilità di ammirare da vicino 100 capolavori iconici del grande artista norvegese, un prestito senza precedenti proveniente direttamente dal Museo MUNCH di Oslo.
A stupire è anche la partecipazione italiana: Munch mancava in Italia da ormai decenni e sono stati oltre 320.000 i visitatori provenienti da tutte le regioni del Paese, con un’adesione straordinaria da parte di gruppi organizzati, appassionati d’arte, famiglie, ma anche e soprattutto scolaresche. Più di 3.500 classi, dai licei alle scuole medie fino alle elementari, hanno partecipato a un percorso pensato per unire l’impatto visivo dell’opera di Munch con un ricco e articolato impianto didattico, curato nei minimi dettagli per offrire ai giovani visitatori strumenti critici ed emotivi per comprendere l’arte dell’Espressionismo.

L’ARTE CHE PARLA ALL’ANIMA
A colpire è stato soprattutto il coinvolgente allestimento scenografico, capace di trasportare i visitatori nel mondo emotivo e visionario di Munch, tra suoni, luci e ambientazioni immersive. Un percorso espositivo potente, curato con rigore scientifico e una sensibilità narrativa che ha saputo emozionare e scuotere.

L’ENTUSIASMO DELLA CRITICA E DEI MEDIA
Grande apprezzamento e partecipazione anche da parte della stampa, italiana e internazionale: i giudizi sono stati unanimemente entusiasti, sottolineando la forza espressiva della selezione di opere, l’eccellenza curatoriale e la capacità dell’allestimento di rendere accessibile e toccante un universo interiore complesso e potente.

Con questi risultati, MUNCH. Il grido interiore si afferma come la mostra più visitata in Italia nel 2024/2025, confermando ancora una volta Milano e Roma come i due poli nevralgici di cultura, bellezza e città destinate ad accogliere grandi eventi internazionali e Arthemisia tra le più importanti aziende organizzatrici e produttrici di mostre d’arte a livello internazionale.

La mostra Munch. Il grido interiore è stata prodotta e organizzata da Arthemisia.
Curata da Patricia G. Berman, una delle più grandi studiose al mondo dell’artista, con la collaborazione scientifica di Costantino D’Orazio, è stata realizzata in collaborazione col Museo MUNCH di Oslo.
Main partner
 della mostra è stata la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Poema.
La mostra ha goduto del patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma e del Giubileo 2025 – Dicastero per l’Evangelizzazione.
La mostra ha visto come sponsorGenerali Valore Cultura e Statkraftspecial partnerRicolamobility partnerAtac e Frecciarossa Treno Ufficialemedia partnerla Repubblicahospitality partnerHotel de Russie e Hotel de la Villesponsor tecnicoFerrari Trento e radio partnerDimensione Suono Soft.


Ufficio Stampa Arthemisia
Salvatore Macaluso | sam@arthemisia.it
press@arthemisia.it | T. +39 06 69380306 | T. +39 06 87153272 – int. 332
Da UFFICIO STAMPA ARTHEMISIA <press@arthemisia.it>

Conegliano, Palazzo Sarcinelli

L’evoluzione del movimento della street art, dagli esordi di Keith Haring all’attualità, è il focus della originale mostra “BANKSY e la Street Art” in programma in Palazzo Sarcinelli, a Conegliano, dal 15 di ottobre 2025 al 22 marzo 2026.
L’esposizione è curata da Daniel Buso e organizzata da ARTIKA in collaborazione con Deodato Arte e la Città di Conegliano.

BANKSY e la Street Art
Conegliano, Palazzo Sarcinelli
Dal 15 ottobre 2025 al 22 marzo 2026

Mostra a cura di Daniel Buso. Organizzata da ARTIKA in collaborazione con Deodato Arte e la Città di Conegliano.

A esservi documentato è un indiscutibile fenomeno dell’arte e della cultura contemporanea. Quello che ha visto l’arte di strada, nel volgere di pochi anni, passare dall’essere un’espressione underground e minoritaria, rifuggita dalle grandi gallerie e dai musei, al divenire la corrente artistica più conosciuta e mainstream del mondo.

Attraverso le opere degli street artist più importanti del nostro tempo, vengono indagate le contraddizioni intrinseche di un movimento che ha spiazzato il mondo, ribaltando ogni possibile previsione.

Protagonista assoluto dell’esposizione è naturalmente Banksy, lo street artist che si sa essere originario di Bristol ma del quale nessuno conosce la vera identità, a oggi l’esponente più importante di tutta la street art. Il mistero intorno alla sua figura e alle sue opere sempre più controverse e dichiaratamente schierate contro “i potenti” del mondo, accrescono sempre di più il mito di un artista irraggiungibile e rivoluzionario.

Ma, con il successo, sono arrivate anche le critiche. Possiamo ancora definire street opere che vengono vendute per milioni di dollari? È giusto che, dopo anni di propaganda contro il sistema dell’arte, ora siano proprio gli street artist al suo vertice?

L’efficace metodo comunicativo di Banksy, sorprendentemente abile nel far passare messaggi complessi attraverso un linguaggio comprensibile universalmente, è stato raccolto ed elaborato da artisti come Obey e Mr. Brainwash, oggi esponenti di punta della street art e Mr. Savethewall, artista italiano che si definisce in tal senso un “post-street artist“.

La mostra di Palazzo Sarcinelli accoglie anche due mostri sacri della street art, attivi rispettivamente nel Novecento e nel XXI secolo.

Il primo è Keith Haring. Diventato famoso grazie ai murales realizzati nelle metropolitane degli anni ’80, Haring ha creato un nuovo linguaggio comunicativo il cui segno grafico nero ne è la principale forma. “Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi: l’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare”.

L’altro grande artista è Shepard Fairey, in arte Obey. Attualmente uno degli street artist più importanti al mondo. Shepard Fairey si è fin da subito reso conto di come la società in cui è nato e cresciuto gli ha insegnato come muoversi tra le immagini, che ormai dominano le nostre vite, ma senza di fatto spiegargliene il senso. Questa società che lo ha condotto all’obbedienza senza che lui ne avesse del tutto cognizione di causa è stata il motivo della scelta del suo nome di artista: Obey significa “obbedire”.


Mostra a cura di
Daniel Buso
 
Organizzata da
ARTIKA di Daniel Buso ed Elena Zannoni
 
In collaborazione con
Comune di Conegliano
 
Spazio espositivo
Palazzo Sarcinelli, Via XX Settembre 132, Conegliano
 
Inizio mostra
Dal 15 ottobre 2025 al 22 marzo 2026
 
Per informazioni
+39 351 809 9706
e-mail: mostre@artika.it
website: www.artika.it
 
Ufficio Stampa
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. 049.663499 roberta@studioesseci.net (rif. Roberta Barbaro)
Da Studio ESSECI <segreteria@studioesseci.net>