
Alla Rocca Albornoz una mostra mette in relazione Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini attraverso opere storiche, documenti, installazioni e un percorso che riflette sul ruolo del poeta nella società contemporanea, all’interno del Festival dei Due Mondi.
Non tutte le mostre raccontano una storia conclusa. Alcune riaprono un dialogo che sembrava appartenere al passato e lo restituiscono al presente. È ciò che accade con “PPP – Pound Poesia Pasolini”, il progetto di Marco Nereo Rotelli che invita a rileggere due protagonisti del Novecento come interlocutori ancora capaci di interrogare il nostro tempo.
Fino al 13 settembre 2026 la Rocca Albornoz – Museo Nazionale del Ducato di Spoleto ospita PPP – Pound Poesia Pasolini, mostra personale di Marco Nereo Rotelli organizzata dai Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria e dalla Fondazione Festival dei Due Mondi, con la collaborazione dell’Albornoz Palace Hotel di Spoleto. L’esposizione riunisce una selezione di opere storiche dedicate a Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini, costruendo un itinerario che intreccia memoria, poesia, arti visive e riflessione civile.
L’idea curatoriale prende avvio da un episodio diventato emblematico della cultura italiana: l’incontro fra Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini, documentato nel 1967 dalle telecamere della Rai. Quel colloquio, oggi considerato uno dei momenti più significativi del dialogo intellettuale del secondo Novecento, rappresenta il fulcro dell’intero progetto espositivo. Il visitatore può riviverlo grazie al filmato conservato dalle Teche Rai, mentre il reading di Davide Rondoni amplia quella conversazione trasformandola in un confronto ancora aperto sulle responsabilità della parola poetica.
La mostra evita qualsiasi intento celebrativo. Rotelli utilizza invece il rapporto tra Pound e Pasolini per interrogare la condizione dell’intellettuale contemporaneo, la libertà del pensiero, il peso delle persecuzioni ideologiche e giudiziarie e la capacità della poesia di sopravvivere ai conflitti della storia. È una prospettiva coerente con il percorso dell’artista veneziano, che da decenni lavora sul dialogo tra parola, luce e spazio pubblico, sviluppando interventi permanenti e installazioni in musei, città e siti monumentali internazionali.
Tra le opere più significative figurano tre grandi lastre d’acciaio sulle quali sono riportate le sentenze processuali contro Pier Paolo Pasolini. Questi lavori furono presentati per la prima volta alla Biennale Arte di Venezia del 2001, nella mostra Platea dell’Umanità diretta da Harald Szeemann, all’interno dell’installazione Bunker Poetico. Ancora oggi mantengono intatta la loro forza simbolica, trasformando documenti giudiziari in materia artistica e ricordando quanto la vicenda di Pasolini sia stata segnata da un continuo confronto con il potere e con i meccanismi della marginalizzazione culturale.

Accanto a queste opere trovano spazio le storiche Porte poetiche, dedicate a Ezra Pound e realizzate nell’ambito del progetto Promenade der Poesie a Merano e al castello di Brunnenburg, luogo nel quale il poeta americano trascorse parte della propria vita. Le porte riportano versi poetici e assumono il valore di soglie simboliche: attraversarle significa compiere un viaggio nella conoscenza, facendo della poesia un’esperienza fisica oltre che intellettuale.
La scelta di Spoleto non è casuale. Il Festival dei Due Mondi, fondato nel 1958 da Gian Carlo Menotti, nasce proprio come luogo d’incontro tra culture europee e americane, vocazione che dialoga naturalmente con la figura di Pound, poeta statunitense profondamente legato all’Italia, e con quella di Pasolini, autore capace di attraversare linguaggi diversi – poesia, narrativa, cinema, teatro e saggistica – mantenendo sempre uno sguardo critico sulla società contemporanea.
Esiste inoltre un legame storico preciso che rende la sede ancora più significativa. A Spoleto, durante la Settimana della Poesia organizzata nel 1965 da Gian Carlo Menotti, avvenne un incontro destinato a modificare profondamente il giudizio di Pasolini nei confronti di Pound. Da quella occasione nacque un rapporto di maggiore comprensione reciproca, destinato a trovare piena espressione nel celebre colloquio filmato due anni dopo. La mostra recupera quella vicenda non come semplice episodio biografico, ma come esempio della capacità del dialogo culturale di superare pregiudizi e contrapposizioni.

Il progetto espositivo prosegue idealmente anche oltre le sale della Rocca. L’inaugurazione è stata accompagnata da una lettura di Davide Rondoni dedicata ai due poeti, costruita attorno ai temi dell’incontro, dell’amore e del confronto tra culture e generazioni. Il percorso si concluderà invece l’8 settembre con il finissage affidato al Piccolo Museo della Poesia, che porterà a Spoleto autori internazionali chiamati a riflettere sul medesimo tema dell’incontro come occasione di libertà e conoscenza.
Nel corso dell’inaugurazione, inoltre, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, ha conferito a Marco Nereo Rotelli e a Davide Rondoni la Medaglia della Camera dei Deputati, riconoscendo il valore culturale dell’iniziativa e del lavoro svolto dai due protagonisti.
Più che raccontare Pound e Pasolini, PPP – Pound Poesia Pasolini restituisce la loro presenza come domanda ancora aperta. In un’epoca nella quale il dibattito pubblico tende spesso alla semplificazione, la mostra ricorda come la poesia possa continuare a essere uno spazio di confronto, attraversamento e libertà. È forse proprio questa la sua attualità più profonda: dimostrare che le parole, quando riescono a trasformarsi in esperienza condivisa, non appartengono mai soltanto al passato.
| Musei Nazionali di Perugia – Direzione regionale Musei nazionali Umbria https://www.musei.umbria.beniculturali.it drm-umb.muducatospoleto@cultura.gov.it |
| Articolo a cura della Redazione Experiences |
A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.
Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d’autore) e – qualora non fosse di per sé chiaro – specifichiamo che sono state fornite a Experiences S.r.l. dagli Organizzatori o dagli Uffici Stampa degli eventi, esclusivamente per accompagnarne segnalazioni o articoli inerenti. Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo è perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. è sollevata da qualsiasi tipo di responsabilità.























