{"id":2123,"date":"2025-06-21T19:33:27","date_gmt":"2025-06-21T17:33:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/?p=2123"},"modified":"2025-06-21T19:33:28","modified_gmt":"2025-06-21T17:33:28","slug":"allesame-di-maturita-2025-la-scuola-incontra-il-futurismo-di-boccioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/archives\/2123","title":{"rendered":"All&#8217;esame di Maturit\u00e0 2025 la scuola incontra il Futurismo di Boccioni"},"content":{"rendered":"\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-duotone-abb8c3-abb8c3-1\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.experiences.it\/res\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/punto.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-50291\" style=\"width:25px;height:25px\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure data-wp-context=\"{&quot;imageId&quot;:&quot;69ec94ea0cc1f&quot;}\" data-wp-interactive=\"core\/image\" data-wp-key=\"69ec94ea0cc1f\" class=\"aligncenter size-large is-resized wp-lightbox-container\"><img decoding=\"async\" data-wp-class--hide=\"state.isContentHidden\" data-wp-class--show=\"state.isContentVisible\" data-wp-init=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on--click=\"actions.showLightbox\" data-wp-on--load=\"callbacks.setButtonStyles\" data-wp-on-window--resize=\"callbacks.setButtonStyles\" src=\"https:\/\/www.varesenews.it\/photogallery_new\/images\/2025\/06\/studenti-maturita-1895836.610x431.jpg\" alt=\"\" style=\"width:700px\"\/><button\n\t\t\tclass=\"lightbox-trigger\"\n\t\t\ttype=\"button\"\n\t\t\taria-haspopup=\"dialog\"\n\t\t\taria-label=\"Ingrandisci\"\n\t\t\tdata-wp-init=\"callbacks.initTriggerButton\"\n\t\t\tdata-wp-on--click=\"actions.showLightbox\"\n\t\t\tdata-wp-style--right=\"state.imageButtonRight\"\n\t\t\tdata-wp-style--top=\"state.imageButtonTop\"\n\t\t>\n\t\t\t<svg xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"12\" height=\"12\" fill=\"none\" viewBox=\"0 0 12 12\">\n\t\t\t\t<path fill=\"#fff\" d=\"M2 0a2 2 0 0 0-2 2v2h1.5V2a.5.5 0 0 1 .5-.5h2V0H2Zm2 10.5H2a.5.5 0 0 1-.5-.5V8H0v2a2 2 0 0 0 2 2h2v-1.5ZM8 12v-1.5h2a.5.5 0 0 0 .5-.5V8H12v2a2 2 0 0 1-2 2H8Zm2-12a2 2 0 0 1 2 2v2h-1.5V2a.5.5 0 0 0-.5-.5H8V0h2Z\" \/>\n\t\t\t<\/svg>\n\t\t<\/button><figcaption class=\"wp-element-caption\">I maturandi affrontano le prove scritta dell\u2019esame di Stato<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:90px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>All&#8217;esame di Maturit\u00e0 2025, una delle sorprese pi\u00f9 inaspettate \u00e8 arrivata dalla seconda prova del liceo scientifico, dove un esercizio di matematica ha preso spunto da una celebre scultura futurista di Umberto Boccioni. Un&#8217;insolita e stimolante connessione tra arte e scienza che ha aperto una riflessione sul potenziale dell\u2019interdisciplinariet\u00e0 nella scuola contemporanea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9d6595d7 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:33.33%\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large\"><a href=\"https:\/\/it.numista.com\/catalogue\/pieces133.html\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/en.numista.com\/catalogue\/photos\/italie\/61da9d39654153.37336320-original.jpg\" alt=\"\"\/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><strong>La moneta italiana da 20 centesimi di euro<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p> <br>Raffigura sul lato principale la celebre scultura futurista di Umberto Boccioni, <em>Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio<\/em> (1913), emblema del dinamismo e della modernit\u00e0 tipici del Futurismo. Attorno all&#8217;immagine si dispongono le dodici stelle dell\u2019Unione Europea. Sul lato sinistro compare il monogramma \u201cRI\u201d, che identifica la Repubblica Italiana, mentre sulla destra si trovano il simbolo della Zecca di Roma (\u201cR\u201d) e l\u2019anno di emissione (2002 nella versione raffigurata). In basso compaiono le iniziali dell\u2019autrice del disegno, Maria Angela Cassol (\u201cM.A.C.\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>La moneta \u00e8 coniata in &#8220;oro nordico&#8221;, una lega metallica composta da rame, zinco, alluminio e stagno. Misura 22,25 millimetri di diametro, pesa 5,74 grammi e presenta un bordo liscio con sette rientranze, che le conferiscono una caratteristica forma a \u201cfiore spagnolo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta della scultura di Boccioni rende omaggio a uno dei capolavori del Futurismo italiano, in cui il movimento e la continuit\u00e0 nello spazio si fondono nella materia per rappresentare l\u2019energia dell\u2019uomo moderno.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\" style=\"flex-basis:66.66%\">\n<p class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-link-color has-large-font-size wp-elements-703f4025e8411a2bc4b7c705bc6ec4c8\"><strong>Alla Maturit\u00e0 2025 con Umberto Boccioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Alla Maturit\u00e0 2025, la seconda prova scritta del liceo scientifico ha riservato una sorpresa. Accanto a funzioni, limiti e derivate, \u00e8 comparsa la sagoma inconfondibile di una delle opere pi\u00f9 iconiche del Novecento: <em>Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio<\/em> di Umberto Boccioni. Non si \u00e8 trattato di una citazione decorativa o di un esempio collaterale, ma del fulcro di un esercizio di studio di funzione, fondato sull\u2019analisi matematica di un profilo estratto dalla celebre scultura. Un esercizio che, a prima vista, pu\u00f2 sembrare un semplice omaggio interdisciplinare. Ma che, a ben guardare, spalanca una finestra sorprendente sulla possibilit\u00e0 di dialogo tra logica scientifica e visione artistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa inattesa incursione dell\u2019arte nel cuore della matematica ha suscitato la riflessione di studiosi e critici, come Vincenzo Trione sul Corriere dela Sera, che ha colto in questa scelta un segnale di rottura rispetto alla tradizionale compartimentazione del sapere scolastico. Un esercizio come questo impone infatti di interrogare la complessit\u00e0 dei linguaggi e dei metodi, facendo emergere connessioni fino a ieri trascurate. In fondo, <em>Forme uniche<\/em> nasce proprio come tentativo di fissare nella materia solida il dinamismo dell\u2019esperienza, la durata del gesto, la traiettoria del corpo. E come un&#8217;equazione, condensa in un\u2019unica figura molteplici istanti, punti di vista e tensioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Realizzata nel 1913, la scultura di Boccioni \u00e8 un manifesto tridimensionale del Futurismo. Alta, compatta, tagliente, rappresenta un corpo umano in corsa, lanciato nello spazio. La figura, priva di braccia, \u00e8 composta da volumi fluidi e sovrapposti che si slanciano in pi\u00f9 direzioni, generando un senso di potenza inarrestabile. L\u2019opera, oggi esposta in varie versioni in musei di tutto il mondo \u2013 tra cui il Museo del Novecento di Milano e la Galleria Nazionale di Cosenza \u2013 \u00e8 anche impressa sul retro della moneta italiana da 20 centesimi di euro, testimonianza della sua potenza simbolica e della sua riconoscibilit\u00e0 popolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella concezione di Boccioni, ogni forma \u00e8 il risultato di una fusione dinamica tra corpo e spazio, tra tempo e materia. La figura umana non \u00e8 pi\u00f9 ritratta nella sua immobilit\u00e0 ideale, ma attraversata dalle forze del movimento e della velocit\u00e0, resa porosa rispetto al fluire della realt\u00e0. Per ottenere questo effetto, l\u2019artista rompe con le convenzioni della scultura classica e lavora sul gesso con un\u2019intenzione rivoluzionaria. Le versioni in bronzo, oggi celebri, sono state fuse soltanto dopo la sua morte. Le forme, spezzate e ripiegate, si protendono all\u2019esterno, superano l\u2019anatomia, cercano nello spazio il prolungamento del gesto. Cos\u00ec, nella fissit\u00e0 del bronzo, l\u2019opera sembra muoversi, vibrare, correre.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019interesse per il dinamismo accompagna tutta la carriera di Boccioni. Nato a Reggio Calabria nel 1882, cresciuto tra Roma e Milano, il giovane artista si forma accanto a Giacomo Balla, assorbendo l\u2019energia delle avanguardie e delle teorie del movimento. Il suo incontro con Filippo Tommaso Marinetti segna una svolta. Insieme, tra il 1910 e il 1911, firmano il <em>Manifesto dei pittori futuristi<\/em> e il <em>Manifesto tecnico della pittura futurista<\/em>, documenti fondamentali per comprendere lo spirito di rottura del movimento. Boccioni, per\u00f2, non si limita alle parole: le sue tele \u2013 come <em>Dinamismo di un ciclista<\/em> o <em>Dinamismo di un calciatore<\/em> \u2013 traducono la simultaneit\u00e0 degli istanti, la moltiplicazione delle prospettive, l\u2019energia urbana e meccanica del nuovo secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1912, l\u2019artista inizia a dedicarsi con ossessione alla scultura, che considera un\u2019arte da riformare radicalmente. In una lettera scrive: \u00abSono ossessionato dalla scultura! Credo di aver visto una completa rinnovazione di quest\u2019arte mummificata\u00bb. Inizia cos\u00ec a sperimentare con il gesso, spezzando e deformando i volumi, cercando di dare forma a un realismo \u201cfisico\u201d, quasi trascendentale, che accolga in s\u00e9 la complessit\u00e0 della durata e del divenire. Opere come <em>Sviluppo di una bottiglia nello spazio<\/em> o <em>L\u2019antigrazioso<\/em> \u2013 un ritratto spigoloso della madre \u2013 sono tappe fondamentali di questo percorso. Ma \u00e8 con <em>Forme uniche della continuit\u00e0 nello spazio<\/em> che la sua visione tocca l\u2019apice.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta del Ministero dell\u2019Istruzione di partire proprio da quest\u2019opera per costruire un esercizio matematico non \u00e8 casuale. La scultura di Boccioni incarna infatti una geometria fluida, una relazione aperta tra i volumi, una struttura che pu\u00f2 essere interrogata anche in termini di funzione e di superficie. Cos\u00ec, un dettaglio plastico \u2013 la curva di una gamba, l\u2019espansione di un\u2019appendice, il flusso di un rilievo \u2013 diventa occasione per uno studio analitico, in cui il linguaggio dell\u2019arte incontra quello della matematica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una suggestione che riecheggia lo spirito stesso del Futurismo, teso alla sintesi e all\u2019integrazione dei saperi. In questo senso, l\u2019opera di Boccioni si offre non solo come oggetto estetico, ma come \u201ccronotopo\u201d, per usare un termine caro alla critica letteraria: uno spazio in cui tempo e forma si fondono, dando luogo a una rappresentazione simultanea di eventi. I suoi lavori, infatti, pur nella loro apparente compiutezza, sembrano sempre aperti, attraversati da correnti, da tensioni, da forze contrapposte.<\/p>\n\n\n\n<p>Umberto Boccioni muore tragicamente nel 1916, a soli 34 anni, in seguito a una caduta da cavallo durante l\u2019addestramento militare, dopo essersi arruolato come fervente interventista. La sua opera, tuttavia, resta come una delle testimonianze pi\u00f9 alte dell\u2019utopia futurista, del desiderio di fondere arte e vita, pensiero e azione, e oggi \u2013 persino tra i banchi della Maturit\u00e0 \u2013 continua a parlare ai giovani, a interrogare il presente, a suggerire che anche la matematica, se osservata con occhi nuovi, pu\u00f2 contenere una scintilla di visione.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:21px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group has-small-font-size\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-link-color has-small-font-size wp-elements-ae7266a817576ade8b30db3419c4f7d7\"><strong>A chiarimento delle problematiche relative al copyright delle immagini.<\/strong><br>Le immagini eventualmente riprodotte in pagina sono coperte da copyright (diritto d\u2019autore). Tali immagini non possono essere acquisite in alcun modo, come ad esempio download o screenshot. Qualunque indebito utilizzo \u00e8 perseguibile ai sensi di Legge, per iniziativa di ogni avente diritto, e pertanto Experiences S.r.l. \u00e8 sollevata da qualsiasi tipo di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.experiences.it\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"70\" height=\"70\" data-attachment-id=\"120\" data-permalink=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/la-situazione-attuale\/logo4\" data-orig-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" data-orig-size=\"70,70\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"logo4\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" src=\"http:\/\/www.experiences.it\/channels\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/logo4.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-120\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;esame di Maturit\u00e0 2025, una delle sorprese pi\u00f9 inaspettate \u00e8 arrivata dalla seconda prova del liceo scientifico, dove un esercizio di matematica ha preso spunto da una celebre scultura futurista di Umberto Boccioni. 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